Totò news 2014

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2014

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- Principe Antonio de Curtis - in arte " Toto' "

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"Ciak, si parte!" Rassegna cinematografica al Museo di Pietrarsa

Il nuovo progetto della Fondazione FS Italiane arricchisce gli eventi culturali organizzati a Pietrarsa e si ricollega alla monografia “L’Italia del Treno”, l'iniziativa editoriale della Fondazione FS Italiane curata dalle Edizioni La Freccia ed in distribuzione sulle Frecce Trenitalia, il cui primo numero è proprio incentrato sul connubio treno-cinema.

I film sono proiettati nella Sala proiezioni del Padiglione cosiddetto delle Fucine ogni venerdì alle ore 20:30, in concomitanza col nuovo orario serale (in vigore tutti i venerdì di settembre e ottobre) che prevede l’apertura straordinaria del Museo fino alle ore 22:00.

I film in programmazione:
Cafè Express di Nanny Loy 1980 - Venerdì 26 settembre
Il Ferroviere di Pietro Germi 1955 - Venerdì 3 ottobre
Destinazione Piovarolo di Domenico Paolella 1955 - Venerdì 10 ottobre
Amici Miei di Mario Monicelli 1975 - Venerdì 17 ottobre
Totò a colori di Steno 1952 - Venerdì 24 ottobre
Ladro Lui, Ladra Lei di Luigi Zampa - Venerdì 31 ottobre
A qualcuno piace caldo di Billy Wilder - Venerdì 7 novembre

Il costo del biglietto, che include la visita del Museo e la visione del film, è di € 5,00 a persona.






"L'oro di Napoli" al Napoli Film Festival

Martedì 7 ottobre a Napoli nell'ambito del Napoli Film Festival, al Cinema Metropolitan sala 5 alle ore 16,00 proiezione del film " L'oro di Napoli di Vittorio De Sica





"’Incanti.Un mondo di marionette”

Continua anche quest’anno la collaborazione del Festival Incanti con il Museo Nazionale del Cinema: marionette e cinema sarà il tema della serata della XXI edizione del festival. In occasione dei cento anni delle marionette Podrecca – le prima a cimentarsi e collaborare con il mondo delle immagini in movimento – proponiamo un percorso che esemplifica questo rapporto con due film straordinari: Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini, episodio del film collettivo Capriccio all’italiana, con Totò e Ninetto Davoli, e la versione televisiva di Pinocchio di Carmelo Bene. Introduce la serata Alfonso Cipolla, autore del libro Le note dei sogni edito da Titivillus.
Lun 6 ottobre, h. 20.30
Cinema Massimo Torino




"’Istituto Colosimo ricorda Totò – il Principe della risata”

Sabato 4 ottobre 2014 alle ore 10.30 presso l’Istituto Professionale Paolo Colosimo di Napoli si svolgerà una giornata dedicata a Totò, il Principe della risata.
Programma
Visita guidata nelle principali sale dell’Istituto, seguita dallo spettacolo in onore di Totò, il Principe della risata: alcuni ragazzi dell’Istituto reciteranno poesie di Totò, alternandosi all’esibizione del cantore Fulvio De Innocentiis ed all’esibizione canora e recitata di Gennaro Vilardi. Lo spettacolo continuerà con la rappresentazione dei ragazzi del Teatro Colosimo che metteranno in scena una sintesi della commedia “Miseria e Nobiltà”. La giornata si chiuderà con un Aperitivo-Buffet. L’ingresso è libero




"Uccellacci e uccellini” a Lucca

Mercoledì 1° ottobre nell'ambito del Lucca Film Festival nella sala convegni "Vincenzo da Massa Carrara" alle ore 16,00 proiezione del film di Pier Paolo Pasolini "Uccellacci e uccellini"




"Una serata sul Titano”

“Una serata sul Titano” è il nuovo programma della memoria in 10 puntate realizzato negli studi di San Marino Rtv su alcune delle forme di spettacolo che hanno reso l’Italia famosa nel mondo, un viaggio tra generi diversi e molto popolari: l’Opera Lirica, il Cinema, il Teleromanzo.
Un talk-show con la partecipazione di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della cultura per raccontare storie e personaggi, aneddoti e curiosità su grandi artisti: Totò, Nino Manfredi, Lina Wertmüller, Pupi Avati, Domenico Modugno, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Giorgio Capitani, Alberto Lupo.




Concerto per un Principe chiamato Totò

A Barletta sabato 27 settembre ore 21 presso il Teatro G. Curci il maestro Gianni Lamagna in
"Concerto per un Principe chiamato Totò"

Tutto è musica in Totò. La sua perfetta padronanza del ritmo, la sua capacità di variare continuamente la scansione delle battute, le sue invenzioni. Gianni Lamagna e Liliana De Curtis dedicano al Principe della risata, uno degli artisti più popolari di tutto il Novecento, un concerto per far rivivere la sua arte e la sua maschera. Il repertorio propone una fusione di molti generi musicali e di espressioni stilistiche che si rifanno al percorso artistico di Antonio de Curtis: dall'avanspettacolo al teatro di tradizione, dal varietà alla commedia musicale, fino al cinema di impegno con Lattuada e Pasolini.
In programma le sue canzoni, ma anche quelle di amici storici come Viviani, De Filippo, Chaplin, Taranto ed E.A. Mario.
Un omaggio al genio di Totò, una serata per ricordare il grande artista attraverso la musica, reinterpretata dal cantautore napoletano Gianni Lamagna, e attraverso i ricordi e i racconti della figlia Liliana. Ad accompagnare Lamagna, in scena l'ensemble dell'associazione «di Musica in Musica» formato da Armanda Desidery, Gennaro Cappabianca, Luca Improta, Aurelio Bertucci, Vincenzo Lamagna, Michele De Martino, Luigi Pettrone, Fabio Soriano, Carmine Bruno.

"Concerto per un principe chiamato Totò"
con il cantautore Gianni Lamagna
Ensemble musicale Associazione «di Musica in Musica»: Armanda Desidery, Gennaro Cappabianca, Luca Improta, Aurelio Bertucci, Vincenzo Lamagna, Michele De Martino, Luigi Pettrone, Fabio Soriano, Carmine Bruno.






"Enzo Decaro su Totò"

A' Livella Spettacolo su Musiche e Poesie del Principe De Curtis in arte Totò.
Enzo Decaro e il Quartetto Mercadante interpreteranno delle canzoni e musiche inedite di Totò.

Enzo Decaro - Voce Recitante
Veronica Granatiero - Voce
Rocco Debernardis - Clarinetto
Luciano Tarantino - Violoncello
Alfredo Cornacchia - Pianoforte e Arrangiamenti
Leo Binetti - Proiezioni Video
11 Settembre ore 21,00 Villa Comunale - Capurso






"Le confessioni di Sophia. Quando il principe mi adocchiò "

Della Napoli dorata è proprio lui, il principe Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio. Lo avevo già inseguito tante volte sul set, fin dal mio arrivo a Cinecittà, nel 1950. L’avevo osservato, timida e adorante, dal basso delle mie piccole parti e dei miei pochi anni, mentre da comparsa facevo una delle «Sei mogli di Barbablù» o una ragazza di «Tototarzan». Prima ancora – ero davvero poco più di una bambina, senza lavoro e senza una lira – ero andata alla Scalera, dove il Principe stava lavorando. Mi ero introdotta in sala piano piano e uno della produzione, forse commosso dalla mia giovinezza, mi aveva fatto sedere. Totò, adocchiandomi, aveva chiesto ai suoi: «Chi è quella piccerella?».
Titubante, mi ero avvicinata per presentarmi: «Scicolone Sofia, molto onorata…». Lui era stato dolce, mi aveva sorriso e mi aveva offerto un po’ del suo tempo prezioso. «Che ci fa qui una guaglioncella come te? Da dove vieni?» «Sono di Pozzuoli, sono qui per fare il cinema…» «Ah, il cinema» aveva sospirato, dedicandomi una delle sue celebri facce. Per un istante la sua ironica, irresistibile malinconia fu tutta per me. La bevvi, come un bicchiere d’acqua fresca, e mi sentii più forte. Se Totò mi stava regalando un pizzico della sua attenzione, significava che tutto era possibile. Che tutto il meglio era già qui. Ma il Principe non si era limitato alle parole. Alla fine, intuendo ciò che avevo tentato di nascondere, mi aveva messo in mano centomila lire. Credo mi avesse letto negli occhi la fame: di cibo, di lavoro, o forse più semplicemente di cinema. Io e mammina ci mangiammo a lungo, come se avessimo vinto al lotto.
La figlia Liliana racconta che un pomeriggio, vedendomi comparire nel suo camerino sul set di «Barbablù», Totò ebbe quasi un mancamento. «È pericoloso contemplare certi panorami alle due del pomeriggio, tra promontori e insenature mi si è bloccata la digestione.» Avendo avuto l’onore di conoscerlo, posso dire che il re dei comici recitava sempre, anche fuori dal set, e avrebbe dato la vita per una battuta. Lo avevo incontrato di nuovo nel 1953 – un anno per me denso di film, a cominciare dall’Aida – in due occasioni più importanti.In «Miseria e nobiltà», tratto da una farsa di Eduardo Scarpetta, è Felice Sciosciamocca, scribano squattrinato il cui nome è già tutto un programma, che viene assoldato con la sua famiglia da un marchesino perché recitino davanti ai suoi la parte dei parenti aristocratici della fidanzata Gemma (la sottoscritta!), che lui vorrebbe sposare.
«Alla faccia di Cartagine e di tutti i cartaginesi» esclama Totò quando mi vede nelle vesti della futura sposa. «Noi ti accoglieremo nel seno della nostra famiglia, e tu accoglici sul tuo seno…» Il Principe era irresistibile, stargli al fianco scioglieva qualunque paura e qualunque imbarazzo. Anche perché si inventava al momento metà del copione, e nessuno riusciva a trattenerlo. Così accade nella famosa scena in cui si infila in tasca gli spaghetti, che è entrata a far parte della storia del cinema e che parla della fame del nostro popolo, quella di Pulcinella e quella che ho vissuto a Pozzuoli durante la guerra. Una fame che si può combattere soltanto con l’arma del sorriso, con quella leggerezza piena di spirito di cui siamo intrisi noi napoletani. Napoli rimane per me la città e il popolo più belli d’Italia. Ha visto tante sconcezze, tante brutture, e oggi ha bisogno di poter pensare a un domani migliore. Forse è per questo che, nel 2013, quando mio figlio Edoardo mi propose di girare la «Voce umana» di Cocteau a Napoli, accettai con immensa gioia.
È il mio piccolo contributo di speranza alla terra che amo. La vita mi ha portato lontana dalle mie radici, ma il mio cuore resta lì, nella luce, nella lingua, nella cucina partenopee. Più passa il tempo, e più mi viene da parlare in napoletano. Forse perché in napoletano mi esprimo meglio, riesco a dire cose che non posso dire in italiano, tanto meno in inglese o in francese. Ci metto così tanto amore, in questa lingua, che pure i miei figli mi capiscono quando la parlo, e ora perfino i nipotini. Lo stesso vale per i piatti della tradizione, che mi riportano a casa, nella cucina di via Solfatara. Lì trascorrevo le mie giornate, tra i profumi e gli aromi della povertà. Lì il canto di mammà e il calore della stufa mi facevano compagnia e, quando c’erano i soldi, il ragù borbottava nella pentola.
Oggi non cucino spesso, mangio poco, sempre presa tra mille pensieri. Ma quando arrivano i miei figli dall’America e mi chiedono una ricetta speciale, mi rintano nel mio regno e mi sento di nuovo a Pozzuoli. L’impresa che mi dà più soddisfazione è la Genovese, quei cinque chili di cipolle rosolate fino a diventare mosce, e dentro gli involtini di carne, a cuocere per quattro ore. In questa vita diventata così veloce, quattro ore sono un tempo infinito, quello che mi occorre a risalire gli anni fino alla mia infanzia lontana. Per tornare a Totò, lo avevo incrociato ancora in «Tempi nostri», diretto niente meno che da Alessandro Blasetti. Altro grande maestro del nostro cinema, Sandro aveva creduto in me quando ancora non ero nessuno. Anche questo era un film a episodi, uno zibaldone che metteva insieme tutti i protagonisti del tempo, da De Sica a Mastroianni, da Yves Montand ad Alberto Sordi, da Eduardo al magico Quartetto Cetra.
Alla “tastiera”, Moravia e Pratolini, Marotta e Bassani, Achille Campanile, Sandro Continenza e Suso Cecchi D’Amico. Io lavoravo proprio con Totò, nell’episodio in cui lui, fotografo di professione, viene derubato della sua macchina fotografica mentre cerca di abbordare una bella ragazza, che poi sarei io. Si dice che Blasetti fosse rimasto sedotto dalla mia capacità di accompagnare il grande guitto. Io che amavo studiare a fondo il copione, magari anche in anticipo, in quel caso capii che sarebbe stato inutile.
A Totò piaceva improvvisare, farciva il canovaccio di mossette, di invenzioni, di sogni. Tanto valeva lasciarsi andare alla sua corrente, cercando di non perdere il passo. In quell’occasione, essere cresciuta a Pozzuoli mi aiutò. I nostri spiriti napoletani – fatti di intuito, di fiuto, di ironia – si incontrarono e fecero scintille. Con Totò non avrei più lavorato. Blasetti, invece, l’avrei incontrato di nuovo di lì a poco, in un altro film che da allora mi porto sempre nel cuore.

stralcio dell’autobiografia «Sophia Loren. Ieri, oggi, domani. La mia vita» in uscita il 10 settembre 2014





"Liliana De Curtis al Pompei Cinema Festival"

Pompei Cinema Festival, la quarta edizione dedicata a Massimo Troisi
Al via il vertiginoso countdown, mancano pochi giorni al varo della quarta edizione del Pompei Cinema Festival, che sarà dedicata a Massimo Troisi di cui ricorre il ventennale della scomparsa. Il Presidente Raffaele De Luca lavora su più versanti di concerto con il patron onorario Larry Wood, noto imprenditore di successo statunitense, che ha in serbo importanti novità in vista della serata di gala in programma per il giorno 20 settembre. "Pompei è una città famosa nel mondo e merita le luci della ribalta. E’ un piacere partecipare alla kermesse e sono felice per l’omaggio all’indimenticabile Massimo che era la dolcezza, l’umanità fatta persona. Uno splendido esempio di attore-poeta, è stato un artista unico: al Festival vi racconterò alcuni aneddoti di quando abbiamo lavorato insieme.
Presidentessa onoraria della giuria sarà Liliana De Curtis, figlia del grande Totò".




"Da Totò a De Sica, le star del cinema in treno"

Affacciati al finestrino sfilano tutti i miti del cinema italiano: Alberto Sordi, Totò, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Vittorio De Sica. La Fondazione Fs racconta, dai suoi archivi, il binomio Italia-treno attraverso i film che hanno fatto la storia cinematografica del Paese. Gli scatti, presi dalle pellicole e dai backstage sono pubblicati nella monografia L'Italia del Treno presentata alla Mostra del Cinema di Venezia e che sarà distribuita ai passeggeri delle Frecce di Trenitalia. Una collana che, ogni due mesi, sarà dedicata a un tema che racconterà un "viaggio nel tempo" lungo 175 anni
Una scena di Destinazione Piovarolo (1955), nella stazione di Salone sulla linea Roma-Pescara. Totò in divisa da capostazione anni ’20 a braccetto con il vero capostazione in divisa anni ’50




"Totò: tra cinema, musica e poesia"

Lunedì 8 Settembre 2014, alle ore 21.00, nello spazio del chiostro di San Giorgio al Corso, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo “Cinema e …” Sezione “Leopoldo Trieste” presenta “Totò: tra cinema, musica e poesia”. Totò, nome d’arte di Antonio De Curtis (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), è stato l’attore simbolo dello spettacolo comico in Italia, soprannominato «il principe della risata» ed è ancora oggi considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Totò si è distinto anche al di fuori della recitazione, lasciando contributi come drammaturgo, paroliere, cantante e soprattutto poeta. Se “Malafemmena” è la canzone più interpretata e ascoltata, tra le poesie è certamente “A livella” la più conosciuta, i cui primi versi sono apparsi nel 1953 in appendice del libro Siamo uomini o caporali?. La poesia ha dato il titolo al libro pubblicato nel 1964, in cui sono state raccolte 26 poesie che Totò ha scritto a partire dagli anni cinquanta. Sull’aspetto letterario del principe Totò, meno conosciuto ma non meno importante di quello cinematografico, si soffermerà l’analisi critica della prof.ssa Mila Lucisano, docente di Italiano e Latino presso il liceo scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria.A seguire il prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, attraverso materialiaudiovisivi ci farà conoscere la maschera dell’attore Totò, che ben si colloca nel solcodella tradizione della commedia dell’arte accanto a comici come Buster Keaton eCharlie Chaplin, e l’unicità delle sue interpretazioni che risaltano sia in copioni puramentebrillanti, sia in ruoli più impegnati, su cui ha puntato soprattutto verso lafine della carriera, grazie all’incontro con Pier Paolo Pasolini.




Pizza Village, l'omaggio a Totò dei pizzaioli coreani

Al Pizza Village - la sfida sul lungomare di Napoli con oltre 500 concorrenti da ogni parte del mondo - arriva l'omaggio a Totò.
Kim Joo Young numero uno della squadra di pizzaioli Coreani cerca di vincere il titolo di miglior pizzaiolo del mondo realizzando con tecniche particolari una pizza dedicata al principe de Curtis (foto stefano renna)

articolo tratto da napoli.repubblica.it




Spettacolo teatrale "Il medico dei pazzi"

Domenica 31 agosto a Zafferana si terrà lo spettacolo teatrale "Il medico dei pazzi".
La Capuana rende omaggio al grande Totò, il principe Antonio De Curtis, con una delle commedie di Scarpetta più famose da lui interpretata, "Il medico dei pazzi", scritta nel 1908. Spensierata commedia degli equivoci dove nessun personaggio gioca il ruolo effettivo di "pazzo", come insinua il titolo, ma tra pazzia e normalità come vedremo, il filo è sottile… Un gioiello di comicità, un continuo susseguirsi di equivoci e situazioni imbarazzanti, una galleria di personaggi pittoreschi, a volte grotteschi, altre volte surreali, sempre esilaranti.
Una commedia che offre la concreta possibilità di ridere di noi stessi, molto spesso (in)sani portatori di stranezze all'ordine del giorno. Elogio alla follia, quindi, quale valido antidoto alla quotidianità.
Anfiteatro Falcone Borsellino,Zafferana Etnea
Orario 21:00
Costo 9 euro

articolo tratto da www.cataniatoday.it




"Il circo per il cinema: un Dvd per celebrare la lunga amicizia"

Il circo per il cinema” è già un titolo molto evocativo. Se poi si aggiungono i marchi dell’Ente Nazionale Circhi e dell’Agis e “Casa dello Spettacolo”, giovedì 28 agosto, gli indizi permettono di capire bene ciò di cui stiamo parlando. In occasione della Mostra del Cinema di Venezia, proprio nel giorno dell’apertura (ore 20.30) al Lido di Venezia (Lungomare D’Annunzio 14) si tiene un appuntamento, promosso dall’Enc e fortemente voluto dal presidente Buccioni, dedicato a “Cinema e Circo, una lunga amicizia”. Si tratta di un omaggio al cinema, “tra Chaplin e Fellini”, come recita il sottotitolo. E a questo si accompagna uno spettacolo, dal titolo “Togneide”, che vedrà l’esibizione di clown, giocolieri e acrobati: “dal trucco allo spettacolo”. E qui arriviamo al punto. Proprio per mettere a fuoco il tema, il presidente Buccioni ha commissionato una sorta di documentario che si compone di vari spezzoni di celebri film dedicati al circo. Da Il circo a Luci della ribalta di Chaplin, passando per La strada e La dolce vita, 8 e mezzo e I Clowns di Federico Fellini, fino a Il più comico spettacolo del mondo diretto da Mario Mattoli (parodia de Il più grande spettacolo del mondo, uscito nel 1952, di Cecil B. DeMille) e che contiene la celebre preghiera del clown recitata da Totò. Il tutto raccolto in un Dvd.

articolo tratto da www.circo.it





"Totò Sketches"

Proseguono a Scala gli appuntamenti della kermesse "Festival Incantesimi - scenari d'arte tra musica teatro e suggestioni" che animerà il centro più antico della Costa d'Amalfi fino al prossimo 6 settembre.
Stasera, sabato 16 agosto, in piazza Municipio appuntamento con il formidabile omaggio teatral-musicale di Daniele Sepe al Principe della risata in "Totò Sketches" (inizio ore 21,00 - INGRESSO GRATUITO)
Insieme con sei musicisti (Franco Giacoia, chitarra; Davide Costagliola, basso; Tommy De Paola, tastiere; Paolo Forini, batteria; Roberto Schiano, trombone; Roberto Balassone, sax baritono), Sepe offrirà ad alcuni dei più noti sketches di film di Totò una colonna sonora spumeggiante, divertente e fedele.
«Ho cercato di immaginare Totò come un attore d'inizio secolo, costretto a recitare senza l'apporto del sonoro - dice Daniele Sepe - poi ho giocato a creare una colonna sonora che, come avveniva nei film muti, spiegasse l'azione e caratterizzasse i personaggi. È stata un'operazione tutto sommato semplice perché l'eccezionale mimica di Totò non solo ha permesso di trasformarlo in un attore del cinema muto, ma ha guidato l'orchestrazione quasi dirigendola. Assistendo allo spettacolo si noterà come i musicisti non abbiano a disposizione una partitura ma si lascino guidare dalle immagini che spesso dirigere lo stesso Totò».
Uno spettacolo memorabile, per tutta la famiglia, da non perdere in questo week-end di Ferragosto.




Totò al Festival di Locarno

La Retrospettiva della 67a edizione del Festival del film Locarno (6–16 agosto 2014) sarà dedicata alla casa di produzione italiana Titanus.

Il Festival di Locarno torna a omaggiare una grande casa di produzione, dopo la retrospettiva del 1984 dedicata alla Lux. Il programma vuole riscoprire in tutta la sua ampiezza, grazie alla stretta collaborazione con l’odierna Titanus, il ruolo della casa di produzione fondata nel 1904 da Gustavo Lombardo, dalle origini fino a oggi.
La Titanus è stata l'equivalente della Metro Goldwyn Mayer e della 20th Century Fox per il cinema americano, case con cui ha avviato negli anni Sessanta numerose coproduzioni. L'ampia rassegna si concentrerà sul periodo d’oro del cinema italiano, dal dopoguerra agli anni Settanta, e presenterà sia film già entrati nella memoria sia opere più rare. Il pubblico del Festival avrà la possibilità di vedere i grandi melodrammi con la coppia Nazzari-Sanson diretti da Matarazzo, le serie Pane amore e Poveri ma belli dirette da Comencini e Risi, ma anche i film più rivelatori di grandi autori come Fellini, Visconti, Lattuada, Olmi, Pietrangeli, Zurlini, e dei maestri di genere quali Bava, Margheriti, Freda, Mastrocinque, ritrovandovi infine le presenze dei maggiori interpreti italiani, da Sordi a Mastroianni e Gassman, da Sophia Loren e Gina Lollobrigida a Claudia Cardinale.

Tra i film in programmazione questi i film con Totò:
"Totò lascia o raddoppia?" 8 agosto ore 19,00;16 agosto ore 23,30 cinema ex-Rex
"Il giorno più corto" 8 agosto ore 16,30; 16 agosto ore 19,00 cinema ex-Rex

programma e info www.pardolive.ch





Arena sul mare con “Ride bene chi ride a Sapri”

Doppio appuntamento all'insegna di Totò all'Arena sul Mare di Sapri con l'attore Gigi De Luca.
Giovedì 7 agosto, infatti, Gigi De Luca presenta la sua rivisitazione di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta e Martedì 19 agosto lo spettacolo “Tutto Totò”, due tempi sul Principe della Risata.




Le star di Napoli, i ricordi e le emozioni di Totò, Peppino, Sofia Loren, Titina, Eduardo al Vittoriano di Roma

Totò in un oblò per le elezioni. Massimo Ranieri e il suo rivale Gianni Morandi, che sorridono complici e scugnizzi. Gli occhi mediorientali di Sofia Loren, diva attesa negli aeroporti di mezzo globo. Peppino, Titina, Eduardo De Filippo formato-famiglia. Una barchetta che se ne va nel mare di Sorrento, e l’avventura della autostrada del sole.
I ricordi, la storia, le emozioni del Novecento partenopeo ritornano prepotenti al Vittoriano di Roma nell’esposizione “LUCE - L’immaginario italiano” – curata da Gabriele D’Autilia (curatore scientifico e testi) e Roland Sejko (curatore artistico e regia video); l’organizzazione generale è di Comunicare Organizzando – che sarà visitabile fino al 21 settembre (biglietti a 6 euro, ridotto a 4. Infoline 06 678 0664).
In mostra, si ammirano Totò che abbraccia affettuoso Anna Magnani, con la quale interpretò “Risate di gioia” per la regia di Mario Monicelli (c’era pure Ben Gazzara, futuro Raffaele Cutolo ne “Il camorrista” di Giuseppe Tornatore); e Regina Bianchi, la donna Amalia nella disperata “Napoli milionaria” di Eduardo. Mentre Marcello Mastroianni e Sofia Loren si stringono su un letto proletario nell’episodio “Adelina” (firmato proprio da Eduardo De Filippo) che apriva il lungometraggio “Ieri, oggi e domani” diretto da Vittorio De Sica.
Il progetto celebra i novant’anni dalla fondazione dell’Istituto Luce.
L’Unione Cinematografica Educativa, infatti, nacque con l’intuizione di raccontare l’attualità del Paese attraverso il nuovo linguaggio delle immagini in movimento, e nel 1925 fu ribattezzato con Regio decreto in Istituto Nazionale Luce che venne presto controllato da Benito Mussolini per sfruttarne le enormi potenzialità divulgative e politiche. Di propaganda. Tanto che lo statista allestiva coreografie prima di farsi ritrarre in scene pubbliche ufficiali, censurando, di conseguenza, gli scatti non autorizzati.
L’esposizione si compone di strip, videoinstallazioni, canzoni, cinegiornali, pannelli testuali, manifesti, spot d’epoca, e centinaia di foto antologiche, trailer, reportage e oggetti dell’universo cinematografico. Tra questi, persino una copia del nastro in 16mm di “Appunti per un’Orestiade” del cineasta e poeta Pier Paolo Pasolini. Che, proprio con De Filippo, aveva il desiderio di realizzare il lungometraggio “Porno-Teo-Kolossal”

articolo di Gianni Valentino tratto da napoli.repubblica.it





"Gambe d'oro" a Cerignola

Sos Cerignola, Associazione per i Diritti e la Tutela dei Cittadini, invita cerignolani e non a guardare un bel film tutti insieme all’aria aperta.
È ‘Cinemando sotto le Stelle’ manifestazione che in 4 diversi appuntamenti offre una opportunità di aggregazione e una alternativa alla solita serata in paese.
“L’obiettivo è interessare e coinvolgere sempre più i cittadini verso una maggiore partecipazione civica alla vita della collettività – confessano i promotori di Sos Cerignola -. L’evento si propone di rallegrare l’estate cerignolana con la proiezione di film aperta a tutta la cittadinanza.
Spesso con poche risorse e con tanta buona volontà si può realizzare la voglia di stare insieme” concludono gli organizzatori dandoci appuntamento per domani alle 20.30 nella villa comunale con la prima proiezione: ‘Ribelle – The brave’ avventurosa commedia di animazione del 2012 diretta da Mark Andrews e Brenda Chapman.
Seguiranno le proiezioni di: ‘Svalvolati on the road’ il 1° agosto, commedia di azione del 2007 diretta da Walt Becker, con John Travolta, Martin Lawrence, Tim Allen e William H. Macy; ‘Ratatouille’ l’8 agosto, ottavo lungometraggio realizzato in grafica computerizzata dalla Pixar, uscito nelle sale nel 2007; e ‘Gambe d’oro’ il 29 agosto, esilarante commedia con protagonista il ‘principe della risata’ Totò nei panni di un ricco ma tirchio barone e sfondo la Cerignola del 1958.

articolo tratto da ilquotidianoitaliano.it





"Risate di gioia" a Milano

Al Cinema Ducale di Milano la pausa aperitivo è più gustosa grazie al grande cinema. Parte infatti questa sera, lunedì 21 luglio 2014, “Aperitivo con i classici”, la rassegna che unisce drink e stuzzichini con i film che hanno fatto la storia del grande schermo.
Ogni giorno dalle ore 19.10 fino al 31 agosto, sarà possibile assistere ad un prezzo speciale alle proiezioni di dodici grandi classici restaurati dalla Cineteca di Bologna. E compreso nel biglietto il Ducale offre anche l’aperitivo.

25-26-27-28 agosto: Risate di gioia

info www.cinenauta.it





Sceneggiando Totò 2

Lunedì 4 agosto alle ore 21.30
Piazzetta Padre Mattia, Deliceto

È questo uno spettacolo ricamato sulle fantasie del Grande Totò, attore comico dalle indimenticabili interpretazioni. Le fantasie che saranno rappresentate , sono quelle di un Totò meno noto, di un Totò che quando si spengono i riflettori, si smorzano gli applausi , si spoglia del personaggio che ha interpretato e torna ad essere Antonio De Curtis con le sue ansie, con la sua coscienza e con la sua ricchezza musicale e poetica. Si è detto che tutti i grandi comici hanno una tristezza di fondo e Totò non fa eccezione, tristezza che affiora quando riflette sulla condizione umana e la paragona a quella degli animali o delle cose inanimate. E questi sulla scena diventano personaggi parlanti ed agenti e nel contempo l’ uomo ne esce perdente a causa della sua fragilità e della sua inclinazione al male.
Nello spettacolo quindi le poesie più note e quelle meno note ( ma altrettanto belle) verranno sceneggiate e collegate attraverso una trama di fondo scritta in prosa con musiche di collegamento dal vivo in una scenografia adatta al contesto di ciascuna poesia.






Spoltore, tre giorni nella storia con Le Notti della Brigante

Spoltore. Si apre ufficialmente il 1 agosto la terza edizione della manifestazione "Notti della Brigante", una kermesse di teatro, dibattiti, cinema, musica, presentazione di libri e conferenze per riscoprire l'identità duo siciliana in una tre giorni molto intensa.
La manifestazione, dedicata a Michelina Di Cesare, si svolgerà nel borgo Case Troiano di Spoltore, nei pressi della Motorizzazione civile. Un evento che solo lo scorso anno ha calamitato l'attenzione di circa 2mila persone provenienti da ogni parte d'Italia, dalla Sardegna alla Campania sino alla Puglia.
Domenica 3 agosto "Totò,Peppino e i fuorilegge

articolo tratto da www.cityrumors.it





III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”

5 rappresentazioni teatrali, 4 artisti di fama ed una location suggestiva per onorare nuovamente l’indimenticabile Totò. Dal 1° agosto al 5 settembre 2014 presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio di Cava de’ Tirreni (Sa) si svolgerà la III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”, promossa dal Teatro Luca Barba, con il patrocinio della Città di Cava de’ Tirreni e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo metelliana.
Con la direzione artistica di Geltrude Barba, la kermesse è come di consueto intitolata a Li Curti, frazione di Cava de’ Tirreni, in omaggio al grande Totò. Qui il Principe della risata, Antonio De Curtis, riteneva che risiedessero i suoi antenati, tant’è che a suo tempo, offrendo anche una somma notevole, chiese invano di poter acquistare il quadro del nobiluomo Camillo De Curtis, esposto nell’Aula Consiliare del Palazzo di Città metelliano.
Rosaria De Cicco, Peppe Miale, Diego Sommaripa ed Antonello De Rosa animeranno il cartellone con spettacoli che richiameranno certamente un folto pubblico presso il Complesso sito in Piazza San Francesco. Ad inaugurare la rassegna venerdì 1 agosto, alle ore 21.30, sarà Rosaria De Cicco con “Mamma. Piccole tragedie minimali”, uno degli ultimissimi scritti di Annibale Ruccello, composto da quattro brevi atti unici e rappresentato dallo stesso autore al Festival di Montalcino nel 1986.
Venerdì 8 agosto, alle ore 21.30, sarà la volta di Peppe Miale in “Juve-Napoli 1-3, la presa di Torino”, monologo teatrale dello scrittore Maurizio de Giovanni, con la regia di Massimo De Matteo, in cui si racconta il viaggio di quattro tifosi napoletani che attraversano la penisola a bordo di una vecchia auto per raggiungere lo stadio di Torino, dove assisteranno alla vittoria della propria squadra del cuore. Una vittoria non solo calcistica, ma che sa tanto di “ribaltamento storico”.
Domenica 17 agosto, alle ore 21.30, toccherà invece allo spettacolo “‘A Chiena”, di Ivan Luigi Antonio Scherillo e Diego Sommaripa (regista e protagonista), con Pippo Cangiano (il boss Aniello Santonastaso) e Sara Missaglia (la giornalista Lavinia). Un vero e proprio resoconto dei giorni successivi alla liberazione del boss Aniello Santonastaso, passato dal chiuso del carcere al chiuso di un bunker perché ricercato da camorra e mafia cinese. Qui, tra statuine di Padre Pio e la memoria evocata dalla voce di Maria Callas, il boss trascorre quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni.
Protagonista dei due ultimi appuntamenti in calendario sarà l’attore e regista salernitano Antonello De Rosa, che domenica 24 agosto, alle ore 21.30, guiderà la regia dello spettacolo “Macbeth/La Poltrona” e venerdì 5 settembre, sempre alle ore 21.30, “Ammazzali”. Tratto da Shakespeare, di A. Nigro con la regia di Antonello De Rosa e con Aldo De Martino, Monica Maiorino e Simona Fredella, “Macbeth/La Poltrona” è ambientato in un paese dell’entroterra campano. Ci troviamo sulla terrazza di una casa “popolare”, dove Macbetto - questo il nuovo nome del protagonista - aiutato dalla moglie Macbetta, sta tramando qualcosa di poco lecito. Macbetto vive un conflitto fatto di dubbi fra ciò che è bene e ciò che non lo è, ma il sogno del potere e dei soldi è molto più forte, tanto che alla fine verrà commesso uno degli omicidi più efferati del teatro di Shakespeare.
Tratto da J. Trianà, con adattamento e regia di Antonello De Rosa e con Cesare D’Arco, Alessandro Tedesco e Victor Stasi, “Ammazzali” narra, invece, di tre fratelli rinchiusi in una cantina o forse semplicemente in una stanza, che giocano ossessivamente ad un gioco allucinante: l’assassinio dei propri genitori. In forma quasi psicodrammatica assumono i ruoli degli assassini, delle vittime, dei vicini curiosi, della Polizia che indaga, dei funzionari del processo, a cui intervengono in qualità di testimoni gli stessi genitori uccisi.
Il gran finale della III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti” si terrà poi sabato 13 settembre, quando alle ore 21.00, presso i Giardini di San Giovanni siti in Corso Umberto I a Cava de’ Tirreni, avrà luogo il Galà di premiazione con la partecipazione di ospiti d’eccezione.

info www.lenottialcastello.it





L'immaginifico Totò

Nella sua inimitabile ed insuperabile mimica Totò si ispirò certamente anche al teatro di figura, sicuramente all’Opera dei Pupi, che all’epoca riempiva la città con decine di teatri. Siamo in un immaginario studio televisivo, in cui un presentatore ci parla e racconta di Totò; tocca però ai pupazzi presentare un’ immaginario Varietà, una festosa Rivista con tutti i suoi riti e miti: Dal Can-Can alla Sciantosa, dal Macchiettista al Tenore.
Ma cosa succede se le ballerine di can-can sono scimmiette , il famoso tenore Mister Chicchirichì, un gallo? Un fantasioso e colorato circo, in cui il Principe si muove con la sua solita "sicumera".
Accanto a Totò non mancano personaggi che hanno fatto la storia del cinema e del teatro italiano: Anna Magnani in una scatenata "Geppina" dal film "Risate di gioia" ed un indimenticabile Nino Taranto, con una carrellata di macchiette scritte da Totò.
Lo spettacolo è un omaggio ad una maschera che riesce ad essere attuale oggi come ieri.
Totò una figura patrimonio dell’immaginario collettivo!
Allo spettacolo è abbinata la mostra "La marionetta Totò" vecchie locandine cinematografiche sorrette da sagome che riproducono un Totò ispirato al fumetto che negli anni ‘30 fu dedicato al Principe

A Minori l'8 agosto e il 9 agosto a Vietri sul mare

www.compagniadeglisbuffi.it






Taranto / 27 e lunedì 28 luglio cineforum con Totò all’Hermes Academy

Prosegue, senza sosta, la quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Summer’s Festival” – promossa, dal 27 maggio al 27 settembre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni – che, attraverso mostre di arte visiva, reading, seminari, workshop, recital, proiezioni, presentazioni di libri, lectio magistralis e concerti, celebra l’estate tarantina, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile.

Per domenica 27 luglio, presso la sede in Via Oberdan #71, a partire dalle ore 21.30, è prevista la proiezione di “Miseria e nobiltà”,il film del 1954, diretto da Mario Mattoli, tratto dall’omonima opera teatrale di Eduardo Scarpetta. La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare

Per lunedì 28 luglio, presso la sede in Via Oberdan #71, a partire dalle ore 21.30, è prevista la proiezione di “Signori si nasce”, film del 1960, diretto da Mario Mattoli. La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare

articolo di Luigi Pignatelli tratto da www.agoramagazine.it





Serata dedicata al grande Totò

Cena sotto le stelle al lume di candela nel chiostro di S. Chiara .
Fra una portata e l'altra saranno proiettati brevi momenti video tratti dai capolavori di Totò e commentati da Marilena Dattis.
A fine serata ci sarà la presentazione del libro " Sapore di cinema" di Marilena Dattis
Ristorante Le Clarisse, Amantea - Via Indipendenza, 27 - Amantea (Cosenza)
26 luglio 2014 ore 20,30




Carlo Croccolo legge Totò

Sabato 26 Luglio ore 21:00 a Il Luciangolo Club (Napoli)
"Croccolo legge Totò"
recital di CARLO CROCCOLO
Conduce Lucio Ciotola
Alla chitarra il M° Fulvio de Innocentiis
cena + spettacolo= € 20,00




Omaggio alla luna

Esattamente 45 anni fa, il 20 luglio 1969, l'Uomo metteva piede per la prima volta sulla Luna, il satellite fatato, la sfera d'argento, la "casta diva" che fin dalle antichità più remote ha affascinato scrittori, poeti, musicisti e, nell'ultimo secolo, anche i registi. A lei, muta testimone della nostra storia, compagna fedele, timida e un po' "lunatica", Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano dedica una serata speciale per raccontare come la sua conquista è stata prima immaginata e poi raccontata dal cinema, a partire dall'immaginifico "Viaggio nella Luna" (1902) di Georges Méliès (proiettato integralmente) fino ai filmati originali della Nasa che faranno rivivere quel magico 20 luglio di 45 anni fa, non senza una testimonianza di come quell'evento straordinario fu vissuto in Italia con la storica diatriba tra Ruggero Orlando in collegamento dagli Stati Uniti e Tito Stagno in studio da Roma.

Nel corso della serata seguiranno una serie di omaggi imperdibili con la proiezione degli spezzoni più emozionanti dei film ambientati sulla Luna (da "Una donna sulla Luna" di Fritz Lang a "2001: Odissea nello spazio" di Stanley Kubrick, dal divertente "Totò nella Luna", fino all'indimenticata serie televisiva "Spazio 1999"). Non mancheranno anche omaggi dal cinema d'animazione, partendo dal pestifero gatto Felix che parla con Luna in "Felix The Cat Finds Out" (1924).
Domenica 20 Luglio, ore 18.30

articolo tratto da www.museofermoimmagine.it




Totò a Radio in...sieme

Sabato 12 luglio dalle ore 10.30 puntata speciale dedicata al principe Antonio de Curtis su 102 Mhz -Palermo o su www.radioin102.it in tutto il mondo.
Condotto da Giulia Todaro e Maurizio Midulla. In studio Gianfranco Ponte. Interverrà telefonicamente Liliana de Curtis.
Potrete chiamare in diretta al numero 0916829414 per parlare con noi del principe.




Totò e Carolina

UN FILM VALE UNO non lascia ma raddoppia e diventa un FILM VALE UNO 2 , per usare una stranota formula di un quiz televisivo di qualche decennio fa. Dopo la fortunata prima edizione, questa volta si replica a partire DAL 9 LUGLIO nella splendida cornice della TERRAZZA SAN DOMENICO al BORGO SAN MATTEO, recuperata finalmente dopo anni e riconvertita ad una nuova e promettente dimensione culturale.

Un film come "Totò e Carolina" inaugurerà la rassegna: lo sguardo di Monicelli, vero genio della macchina da presa, scruta l’Italia del dopoguerra divisa tra un passato da dimenticare e un futuro tutto da costruire, tra il disastro della guerra e del fascismo e una nuova incerta e difficile identità di paese, raccontandoci la quasi-favola dell’agente “guardia” (Totò) che deve salvare Carolina (la mitica Anna Maria Ferrero) dal suicidio. Straordinario esempio di come i destini individuali si combinano quasi sempre con quelli di una nazione.






Totò "Sotto le stelle del cinema"

Bologna - Piazza Maggiore - lunedì 7 luglio
Proiezione del film "Risate di gioia




Totò a Bologna

Giovedì 26 giugno - Piazza Maggiore ore 21.45
L'ITALIA IN CORTO
EPISODIO DEL VAGONE LETTO di Steno (da Totò a colori, Ita/1952, 21')
MARA di Vittorio De Sica (da Ieri oggi domani, Ita-Fra/1963, 45')
MARSINA STRETTA di Aldo Fabrizi (da Questa è la vita, Ita/1954, 43')
CHE COSA SONO LE NUVOLE? di Pier Paolo Pasolini (da Capriccio all'italiana, Ita/1967, 20')




Risate di gioia

Alle 21,45 del 28 giugno in Piazza del Popolo si svolgerà a Pesaro la cerimonia di chiusura della 50. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema con la premiazione dei vincitori del concorso e dei premi collaterali, a cui seguirà la proiezione del film Risate di gioia di Mario Monicelli, con Totò e Anna Magnani. La proiezione è organizzata con la collaborazione della Cineteca di Bologna e vuole essere un ricordo e un omaggio a un grande autore legato profondamente alla Mostra che gli ha dedicato una retrospettiva completa nel 2001, accompagnata da un volume curato da Leonardo De Franceschi.




Omaggio a Totò:il principe della canzone

Venerdì 27 giugno alle ore 21– Marzano di Nola – Piazza Marconi con Patrizio Rispo e Daniela Fiorentino nel Recital Omaggio a Totò.

Un grande attore napoletano per un omaggio ad uno dei re di Napoli: il grande Totò. Un recital con letture, musica e divertimento come possono darci solo la bravura e la simpatia di Patrizio Rispo e la splendida voce e teatralità di Daniela Fiorentino (C’era una volta Scugnizzi, Mal’aria, Passione di John Turturro).






Imperia: sabato alla Biblioteca -Lagorio Sonia Pedalino presenterà il suo libro Totò e la maschera

Sabato alle 17, presso la Biblioteca Civica Leonardo Lagorio di Imperia la Dott.sa Sonia Pedalino presenterà il suo libro ‘Totò e la maschera’, con introduzione a cura della Dott.ssa Silvia Bottaro.
L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Aiolfi di Savona, si colloca nella fitta serie di eventi, mostre, iniziative culturali varie che hanno luogo in Biblioteca anche nel mese di giugno, contemporaneamente alla consueta attività di erogazione dei servizi bibliotecari (3.623 presenze nel mese di maggio). Continua fino al 30 giugno la campagna di promozione delle iscrizioni al prestito che ha fatto registrare 141 nuove iscrizioni nel solo mese di maggio. E’ sempre aperta anche l’iscrizione, gratuita, alla Newsletter BibliotecAmica.

articolo tratto da www.sanremonews.it





Cinema, una mostra sulla censura da Totò a Ultimo tango a Parigi

Come funziona il meccanismo della censura cinematografica? Sappiamo che esiste una Commissione speciale, incaricata di visionare in maniera preventiva e poi definitiva tutte le pellicole prodotte in Italia, in un anno. Moltiplichiamo il suo operato per 100 anni di attività. Avremo la mostra, virtuale, dal titolo Cinecensura, esposizione permanente dedicata alla revisione cinematografica, promossa dalla Direzione Generale per il Cinema del Mibact in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia e la Cineteca Nazionale. Un'occasione unica di navigare in un mare di immagini che sono state sottoposte a visto censorio poi a divieto ai minori di..., ritiro e a sequestro, divise in quattro aree tematiche: Sesso, Politica, Religione e Violenza. Ci sono fotogrammi, manifesti e locandine di film famosissimi, Ultimo Tango a Parigi, certo, ma anche Senso e La Romana e, incredibilmente, Totò cerca casa e Poveri ma belli, colpevoli di mostrare centimetri di pelle 'proibiti' delle attrici protagoniste, fossero un gomito, una spalla o un fianco.

articolo di Lara Ferrari tratto da www.ilrestodelcarlino.it





Totò e Carolina

VAIANO. Torna Antichi giardini, il primo appuntamento è per sabato 8 giugno alla Villa al Mulinaccio con una serata completamente dedicata a Totò. Alle 17,30 visita al giardino della villa a cura di Annalisa Marchi. “Un appuntamento speciale – spiega – in quanto per la prima volta si potranno ammirare i gerani bianchi che sono stati piantati dall’ Associazione antichi giardini oltre che la siepe di dragoncello, un’ erba particolarmente apprezzata in cucina al posto del sale”.

Alle 18, 30 Salvatore Ciancibella presenterà una selezione di film di Totò per illustrare la psicologia della disobbedienza riassumibile nello slogan “Siamo uomini e caporali”. Alle 20 apericena di filiera corta con ricette riviste e adattate dal libro di Liana De Curtis Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà che la stessa scrittrice ha regalato ad Annalisa Marchi in occasione delal visita a Vaiano la scorsa primavera. Prenotazioni obbligatorie al numero 3315815300 contributo 15 euro.

articolo tratto da Il Rirreno





"Premio Malafemmena", siamo alla 10 edizione

Premio nato ormai ben 10 anni fa ad opera della lungimiranza della giornalista sportiva Barbara Carere, che insieme a suo marito, il calciatore Giuseppe Della Corte, organizza l’evento che nacque in nel lontano 2005. Premio che prende il nome dal locale “‘A Malafemmena”del vomero, dove si svolse la prima edizione. Nato come premio sportivo, nel corso degli anni si è allargato anche al campo musicale e teatrale, con la presenza di attori e cantanti, presi a caso tra quei protagonisti, che si erano distinti, in campo nazionale, nel loro settore.

Il giorno 3 giugno nella splendida cornice di “Villa D’Angelo – Santa Caterina”, della famiglia Giugliano, nel quartiere vomero si è tenuta la decima edizione del Premio Malafemmena. Madrina dell’evento Liliana De Curtis testimonial Cristian Bucchi. A condurre la serata Barbara Carere, Max Giannini e Roberta Leto, coadiuvati da Gianni Mattioli e Giuseppe Della Corte. Tra i premiati gli attori Gino Rivieccio, Peppe Iodice, Giacomo Rizzo, Patrizio Rispo, Ciro Petrone, Gianni Parisi,Gianluca Di Gennaro, Ciro Esposito, Fabio Massa, Marco Zurzulo,Tullio De Piscopo, Maria Bolignano, le attrici Nunzia Schiano, Maria Bolignano i calciatori Giuseppe Vives, Tiberio Guarente, Danilo D’Ambrosio, Ciro Polito, Gennaro Tutino, Gennaro Sardo, Guglielmo Stendardo, il capitano della Casertana Nicola Mancino e il Presidente della Casertana Giovanni Lombardi gli ex calciatori Gaetano Fontana e Massimiliano Esposito, l’agente di Insigne (Antonio Ottaiano), il procuratore Lepore, giornalisti Antonello Perillo, Angelo Pompameo, Paolo Del Genio, Luca Esposito,Antonio Petrazzuolo, lo speaker Daniele Bellini e i cantanti Rosario Miraggio e Gianluca Capozzi.

articolo di Domenico Clemente tratto da www.reportweb.tv





"Totò l'ultmo sipario"presentazione del libro di Giuseppe Bagnati

Sabato 31 maggio alle 16,30 presso "Il Caffè" a Montefiascone presentazione del libro di Giuseppe Bagnati "Totò l'ultmo sipario".
Totò, dopo oltre sei anni di assenza in cui si dedica al cinema, torna al teatro nel 1956 con "A prescindere". Con questa rivista chiuderà per sempre la sua attività teatrale per la malattia agli occhi che lo rende cieco in scena: è successo il 3 maggio 1957 al teatro Politeama di Palermo. Avrà la forza di andare in scena anche il 4 e il 5 maggio, ma il giorno dopo arriva lo stop definitivo che fa saltare l'ultima replica a Palermo del 6 maggio. Questo libro ripercorre la tournee di "A prescindere" nei teatri italiani, attraverso retroscena mai raccontati. Sulla malattia agli occhi di Totò si scatenano polemiche, gli impresari della rivista chiedono i danni all'attore e lo portano in tribunale. C'è anche un tentativo di corruzione, non riuscito, da parte di alcuni impresari nei confronti dell'oculista palermitano che aveva curato Totò. Ci sono le testimonianze dei protagonisti di quello spettacolo: Franca Faldini, Franca Gandolfi, moglie di Domenico Modugno, Mario Di Gilio, l'imitatore prediletto da Totò, Landò Buzzanca, allora giovane spettatore in loggione. Liliana De Curtis racconta la nonna Anna Clemente, la madre di Totò che era nata a Palermo. Quindi la faticosa ripresa dell'attività cinematografica con una commossa testimonianza di Federico Fellini.La malattia agli occhi di Totò è stata l'argomento di una tesi di laurea, il fotografo palermitano Gigi Petyx racconta gli scatti a teatro e a Villa Igiea. Prefazione di Gianni Riotta.




Il coraggio

Venerdì 30 maggio 2014
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





"Totò, Peppino e la malafemmina". Alla Sala Farina, il riadattamento in foggiano“

Il Gruppo Teatrale dialettale "L'allegra Compagnia Cattedrale" organizzo un evento benefico. Mercoledì 28 e giovedì 29 maggio andrà in scena il riadattamento in vernacolo foggiano di "Totò, Peppino e la malafemmina", tratto dall'omonimo film con protagonista il principe De Curtis e Peppino De Filippo.
Lo spettacolo, diretto da Antonio Santoro, andrà in scena alla "Sala Farina", e vedrà tra i protagonisti Anna Starace (Lucia), Valentina Gervasio (Rita), Vincenzo Guadagno (Nicola), Antonio Santangelo (Peppino), Alessio Circiello (Antonio), Erminio Peschechera (Mezzacapa), Raffaele Borreca (Nino), Luigi Mazzamurro (Usciere), Anna Signorile (Ornella), Marisa Marcovecchio (Marisa), Angela Ciavarella (Nancy),
Parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Caritas della comunità Pastorale Parrocchia B. V. M. Assunta In Cielo della Cattedrale, e per le esigenze della comunità stessa. articolo tratto da www.foggiatoday.it




"Ciak nei vicoli

Napoli, grazie all’associazione Campania Movietour e alla cooperativa SIRE, si ripropone come città ideale per il cineturismo e i movietour, le passeggiate alla ricerca dei luoghi che il grande schermo ci ha fatto scoprire e amare, fornendo la possibilità per esplorare vicoli e strade guidati dall’occhio della cinepresa e rievocando le sequenze più belle e memorabili.
Il tour proposto sabato 17 maggio condurrà il visitatore nei tanti capolavori del cinema che hanno avuto come sfondo i Quartieri Spagnoli. La scacchiera di strade di questo quartiere storico sarà protagonista di un itinerario che farà scoprire i luoghi dei film, seguendo le tracce di tanti protagonisti, da Nino Manfredi a Eduardo, da Silvana Mangano a Margherita Buy. Con l’uso di fotogrammi saranno confrontati i luoghi reali con i luoghi cinematografici, e una particolare attenzione sarà rivolta alle trasformazioni storico-artistiche dei Quartieri e agli innumerevoli racconti legati a questa parte della città. Tra le varie pellicole che si incontreranno lungo il percorso troviamo “Operazione San Gennaro” di Dino Risi, “Le quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy e lo straordinario “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica. Insieme alle location cinematografiche, si percorreranno le vie dei Quartieri protagoniste del teatro e della letteratura (il basso di Filumena Marturano in via S. Liborio, menzionato nella celebre commedia di Eduardo; la “Via Toledo di notte” nell’omonimo atto unico di Viviani; la via Speranzella del romanzo di Bernari, ecc.).




"Salerno, Totò raccontata dalla figlia Liliana al Rotary Duomo"

Grande artista sulla scena e grande uomo nella vita, questo era Totò che, martedì sera, al Grand Hotel Salerno, è stato ricordato dalla figlia, Liliana De Curtis, protagonista della conviviale rotariana a lei dedicata, organizzata dal presidente del Club Rotary Salerno Duomo, l’ingegnere Giovanni Langone, che, da grande appassionato dell’amato comico italiano, ha voluto che si raccontasse:”La dimensione umana di uno dei più grandi attori di tutti i tempi”.
La signora De Curtis, ha raccontato che quando lei nacque, a Roma, il 10. 5. 1933, Totò, pur sapendo che a breve sarebbe nata sua figlia, non rinunciò a recitare al Teatro Eliseo.
” Fu informato della mia nascita, prima di entrare in scena. A quel punto, sul palco, si scusò con il pubblico dicendo: “Signori mi hanno comunicato che è nata mia figlia. Vado a conoscerla e tra dieci minuti sono da voi”. Arrivato in albergo, perchè non volle che nascessi in clinica, quando mi vide, rivolto a mia madre, disse: ” Mamma mia quanto è brutta. Sembro io specchiato in un cucchiaio. Questa di sicuro non è figlia mia!”.
La principessa De Curtis, ha anche raccontato che il padre sposò, nel 1935, la madre Diana Rogliani: “Io avevo già due anni. Ma mia madre non poteva sposarsi prima perchè era minorenne. Totò la conobbe in teatro a Firenze, quando lei aveva solo sedici anni e lui trentatré”.
Totò ebbe un’infanzia difficile: “Figlio di una portinaia, che lo concepì con il Marchese De Curtis, che però non lo riconobbe subito, visse nel Quartiere Sanità. A otto anni andò in collegio. Il suo più grande amico fu Eduardo De Filippo, cresciuto con lui nello stesso quartiere”. Liliana ha raccontato di aver vissuto un’infanzia bellissima con il padre che però era molto severo e geloso. “A Capri, quando andavo a mare, mi controllava con il cannocchiale”. Era anche molto generoso:”Viveva da principe senza rinnegare le sue umili origini. Con il nostro fidatissimo autista Carlo Cafiero, di notte, si faceva accompagnare nei vicoli del quartiere Sanità, dove metteva delle buste con del denaro, stirato e profumato, sotto le porte dei bassi. Molti mariti si insospettivano pensando che li mettesse qualche amante della moglie”.
Liliana De Curtis si è sposata due volte: “La prima con Gianni Buffardi, anche se mio padre non voleva e per questo non venne al mio matrimonio. Aveva ragione, infatti mi separai da lui. La seconda volta mi sono sposata con Sergio Anticoli col quale mi trasferii in Africa”. Liliana ha svelato che la canzone “Malafemmena” non è stata dedicata a Silvana Pampanini, l’attrice di cui Totò si invaghì, ma alla madre Diana: “Lasciò mio padre, stanca della sua gelosia ed anche perchè si vociferava di una sua relazione con la Pampanini. Mia madre sposò poi l’ avvocato Michele Trufaroli, suo spasimante da tempo, e mio padre rimase solo nella casa dei Parioli con il suo cane Dick. Qualche anno dopo incontrò Franca Faldini che rimase con lui fino alla fine. Con i proventi di “Malafemmena”, regalò a mia madre, rimasta sola, un appartamento a Roma”.
Totò era molto religioso: ” E’ stato amico di Padre Pio e sicuramente avrebbe amato Papa Francesco”, ha spiegato Liliana De Curtis che ha anche raccontato il giorno della morte del padre, a 69 anni: ” Lo vestii io con il suo elegante abito da yacht man. Al funerale, nella Chiesa del Carmine, la piazza era invasa dalla gente che aveva lo sguardo incredulo, sbigottito. Un’esplosione di lacrime”.
La memoria di Totò è più viva che mai. Tanti i biglietti e le lettere lasciate dalla gente nella sua cappella di famiglia. “Il giorno dei morti una signora anziana ha portato anche una pizza fritta”.
La signora Liliana ha recitato la poesia del padre, ”Sarchiapone e Ludovico” che a lei piace più di ‘A Livella: ” Una poesia nata dal suo cuore che è rimasta nel cuore della gente”. Sicuramente “Miseria e Nobiltà” è uno dei film preferiti di Totò: “Anche se a me piace molto “Guardie e ladri”, e “San Giovanni decollato”, un film al quale tengo molto perchè ho recitato accanto a mio padre”, ha affermato la signora Liliana che è stata accompagnata dai suoi amici di famiglia Pina Conte ed Enzo Imperatore, con i quali vive a Napoli, ai Camaldoli: “A novembre, per tre mesi, vado a Città del Capo, in Africa”. Liliana ha ricordato che per Totò, che non seguiva i copioni, ma improvvisava, la sua spalla preferita era Peppino De Filippo e naturalmente Nino Taranto.
Totò era un attore completo: “Severo e intransigente in teatro e in famiglia anche se molto generoso e dolce. Totò è sempre al centro del palcoscenico, io sono soltanto la sua umile controfigura”.

articolo del 15/05/2014 tratto da www.ulisseonline.it





"Omaggio a Totò" il principe della canzone

L’ istituto paritario “Mater Dei” , in collaborazione con l’associazione Gioia e Speranza Onlus e l’Associazione Padre Pio Onlus , è lieto di invitarvi all’evento “Omaggio a Totò, il principe della Canzone” ovvero un recital di canzoni e poesie napoletane di e con Daniela Fiorentino, con la partecipazione straordinaria dell’ attore Patrizio Rispo e con la partecipazione degli alunni della scuola Paritaria Mater Dei.

Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo 30-Napoli)
Venerdì 16 Maggio 2014 – ore 21.00.
Il ricavato della serata andrà interamente devoluto all’ Associazione Gioia e Speranza Onlus

info www.teatrobolivar.com





Inaugurata a Los Angeles la manifestazione "Nino! Omaggio a Nino Manfredi"

Il 9 maggio si è celebrata a Los Angeles l'inaugurazione della manifestazione dedicata a Nino Manfredi nel decennale della morte - dal titolo "Nino! Omaggio a Nino Manfredi", ospitata dall'Academy of Motion PictureArts and Sciences presso il Linwood Dunn Theater. Nel ricorrere del 40° anniversario dalla realizzazione del film, è stato proiettato Pane e ciocciolata, nella versione restaurata dalla Cineteca Nazionale. L'evento è stato introdotto da Erminia Manfredi, moglie di Nino alla presenza di ospiti quali Thomas Jane, Jennifer Beals, Giorgio Faletti, Edoardo Ponti, Jo Champa e Nastassja Kinski.
Dal 12 al 16 maggio la manifestazione proseguirà presso l'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, con un piccolo assaggio della mostra fotografica che verrà inaugurata a Roma in autunno, sempre curata da CSC - Cineteca Nazionale, e una retrospettiva introdotta dalla giornalista Silvia Bizio, che comprenderà i titoli Per grazia ricevuta di Nino Manfredi, Colpo di Luna di Alberto Simone, Operazione San Gennaro di Dino Risi, C'eravamo tanto amati di Ettore Scola e infine Pane e cioccolata di Franco Brusati.

May 15 - THE TREASURE OF SAN GENNARO (1966) by Dino Risi Q&A with prof. Claudio Fogu and director Elisa Bonora to follow






I pompieri di Viggiù

Venerdì 18 aprile 2014
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





"Totò, 47 morto che parla!"

47 morto che parla” è il motto non solo della cabala napoletana, o il titolo di un famoso film di Totò, ma il nome della manifestazione dedicata al Principe della risata dalla Terza Municipalità di Napoli Stella – San Carlo all’Arena, nella giornata di ieri – 15 aprile – in cui ricorreva il 47esimo anniversario della morte.
Sul filo dunque del gioco di parole (e dell’errore, giacché nella smorfia 47 è “il morto” e 48 “il morto che parla”), s’è tenuta una seduta solenne del Consiglio Municipale nella sala Assunta dei Padri Vincenziani, in via Vergini, con la Presidente Giuliana di Sarno a fare gli onori di casa non solo a consiglieri e cittadini del popolare quartiere Sanità, ma soprattutto alla figlia Liliana De Curtis – madrina d’onore dell’evento – e Pina Conte, Presidente della nascente Fondazione “Antonio De Curtis in arte Totò”. Fondazione della quale è stata fatta esplicita richiesta dal Fai – Fondo Ambiente Italiano, come condizione essenziale a ricevere quel finanziamento di 30 mila euro tanto atteso per completare l’allestimento di un museo dedicato alla figura di Totò.
Questione eterna – quella del museo – sulla quale tutto tace e si preferisce fare segni di scongiuro al solo nominare. Dunque, più che 47 andrebbe evocato il numero 2 – “le corna”– o ancora meglio, il 46 che la cabala indica come “’e denare”. Certo è che, a giudicare la situazione, il 47 torna alla casella giusta e, senza fare più confusione, a evocare soltanto il morto. All’evento era stato invitato anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Gaetano Daniele, ma assente, al quale sarebbero stati rivolti volentieri solleciti ad accelerare il completamento dei lavori di ristrutturazione al terzo e quarto piano di Palazzo dello Spagnuolo, oltre che una serie di proposte. Una di queste è la delibera, presentata in questi giorni dal consigliere Francesco Ruotolo, di rinominare la piazza centrale del rione – quella con la Basilica di Santa Maria alla Sanità – in “Piazza principe Antonio De Curtis”. Un’altra, molto carina, è stata la presentazione da parte di uno studente dell’Istituto alberghiero Caracciolo di un biscotto con le sembianze tipiche del profilo del Principe della risata. Lo scopo, dunque, sarebbe utilizzare l’immagine di Totò come opportunità per il quartiere non solo turistica e culturale, ma anche economica; spingere l’artigianato locale ad aprire nuove botteghe, creare un marchio “made in Sanità” col quale fare magliette, la famosa bombetta e altri gadget a lui dedicati. Insomma, far parlare quel numero 47.
La proposta più di rilievo, legata all’imminente Forum delle Culture, è di sicuro quella di dare risalto ai cosiddetti “Luoghi di Totò”, itinerari di visita guidati nel quartiere alla scoperta dei luoghi a lui cari. Scorci vari che hanno fatto da scenografia in alcuni suoi film, ma più di tutti la casa in cui è nato e vissuto per i primi ventidue anni, il primo piano del civico 109 di via Santa Maria Antesaecula.
anniversario_toto_napoliurbanblog_com (1)Luogo in cui la sera prima la Municipalità ha fatto accendere un faro che, d’ora in poi, illuminerà tutte le sere la facciata e l’epigrafe a lui dedicata. Luogo nel quale sono tornati ieri, al termine dell’evento, per apporre assieme agli studenti delle scuole una corona di fiori in omaggio. Momento al quale ha rifiutato di partecipare la figlia Liliana, per l’aperto contrasto con l’attuale proprietario dell’immobile, Giuseppe De Chiara, cui peraltro ha impedito di intervenire durante l’evento in sala consiliare. La ragione sembrerebbe il non riconoscimento di quella casa come quella in cui ha effettivamente vissuto suo padre. A detta della figlia, Totò sarebbe nato al civico 109, ma non vi abbia vissuto, come si tende a dire, anzi pare che abbia cambiato parecchie case negli anni della giovinezza. È una polemica ancora in corso, più volte smentita dagli stessi abitanti del quartiere che invece identificano quella come la casa in cui Totò ha vissuto prima di trasferirsi a Roma.
La prova del nove sarebbe far tornare a parlare quel numero 47. Sperare che Totò venga in sogno non solo per dare due numeri fortunati da giocare al Lotto, ma anche per sciogliere il dubbio. In fondo, l’intento della manifestazione organizzata dalla terza Municipalità era appunto farlo tornare a parlare, anche dall’oltretomba se necessario. Non commemorare, ma celebrare. Tenere vivo il ricordo di una figura tanto importante nel folclore napoletano.
Al di là delle facili ironie, chissà perché quando si parla di Totò e di una sua celebrazione – doverosa quanto meritata – a una risata pare scenda più facilmente un velo di tristezza. Tipico della sua comicità. Aspettiamo. Prima di vedere se in sogno comparirà ridendo (19, la risata) o piangendo (65, il pianto), può darsi che intanto arrivi il prossimo anno – 48 – che magari sarà più fortunato.

articolo di Daniela Giordano e Carlo Maria Alfarano tratto da www.napoliurbanblog.it




"Nel 47° anniversario della morte di Totò festa alla Sanità"

Nel 47° anniversario della morte di Totò festa alla Sanità. Liliana De Curtis: "vorrei riuscire ad inaugurare il museo dedicato a mio padre prima di morire: chiedo troppo?".Borrelli e Simioli: " il museo potrebbe sorgere in alternativa a belluno o Cuneo". Il 15 aprile 1967 ci lasciava il grande Totò. Il principe che ancora oggi, dopo 47 anni, non smette di farci ridere e commuovere. Stamattina Liliana De Curtis è intervenuta a La Radiazza condotta da Gianni Simioli con Francesco Emilio Borrelli. Era al Rione Sanità dove è nato il Principe per partecipare ai festeggiamenti del quartiere. "C'è tanta, ma tanta gente. Napoletani dei quartieri - ha spiegato la figlia del grande artista - ma anche quelli che sono arrivati da tutta la Campania. Alcuni lo fanno ogni anno quasi per tradizione. Ringrazio la gente della città per cui papà non è mai morto. Questa mattina siamo in tanti raccolti sotto casa sua e non vi nascondo che ancora mi commuovo per tanto affetto. Resta sempre e solo la paura non di riuscire a vedere il museo di Totò. Vorrei riuscire ad inaugurarlo io prima di morire: chiedo troppo?"
"Non perderemo mai l'occasione per ricordare che un museo di Antonio De Curtis non c'e' ancora - raccontano Simioli e Borrelli - nonostante le tante promesse che si sono succedute negli anni. Non vorremmo che prima o poi il Museo dedicato al Sntonio De Curtis lo facciano a Belluno o a Cuneo dove probabilmente le istituzioni sono più attente ad omaggiare questo grande artista napoletnao e italiano".




"Totò arriva in Israele: la retrospettiva"

Il Festival del Cinema Italiano in Israele "Cinema Italia" è un progetto dell'Associazione Culturale ADAMAS Roma - Tel Aviv, realizzato in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, sotto gli auspici dell'Ambasciata d'Italia in Tel Aviv e con il supporto della Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti (IIFCA).
Il Festival del Cinema Italiano in Israele "Cinema Italia" si propone di colmare un vuoto di circa quindici anni, inserendosi nel calendario culturale israeliano quale momento importante di incontro e dialogo con la migliore cinematografia italiana, da quella ormai classica a quella più recente, fruibile da un pubblico sempre più interessato a questo strumento di promozione della cultura, della lingua e della società italiana. Interverranno registi, attori e altri addetti ai lavori, che verranno per questa importante occasione dall'Italia. Questa prima Edizione del Festival del cinema italiano in Israele "Cinema Italia", che ha luogo con la collaborazione delle Cineteche di Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa, Holon e Herzliya, sarà inaugurata sabato 5 aprile alle ore 21.00 presso la Cineteca di Tel Aviv, con il film "Song'e Napule", alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia Francesco Maria Talò e dei registi Manetti Brothers. Vetrina della cinematografia italiana Song'e Napule di Antonio e Marco Manetti (2013), in presenza dei registi Educazione siberiana di Gabriele Salvatores (2013) L'intervallo di Leonardo Di Costanzo (2012) Spaghetti Story di Ciro De Caro e Rossella D'Andrea (2013), in presenza del regista Ciro De Caro e della sceneggiatrice Rossella D'Andrea Salvo di Fabio Grassadonia ed Antonio Piazza (2013) Bellas Mariposas di Salvatore Mereu (2012) Corpo celeste di Alice Rohrwacher (2011) Bella addormentata di Marco Bellocchio (2012) L'altro Fellini, documentario di Roberto Naccari, Stefano Bisulli (2013), in presenza del regista Roberto Naccari.

Sezione monografica dedicata al Cinema di Totò con:
Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini (1966)
martedì 8 aprile ore 20,00,mercoledì 9 aprile ore 19,00,mercoledì 16 aprile,giovedì 17 aprile ore 19,30

Guardie e ladri di Mario Monicelli e Steno (1951)
giovedì 10 aprile ore 20,30,sabato 12 aprile ore 18,00,giovedì 15 aprile ore 18,30,mercoledì 16 aprile ore 19,15,venerdì 18 aprile ore 16,00

Risate di gioia di Mario Monicelli (1960)
giovedì 10 aprile ore 18,45 e sabato 12 aprile ore 19,00,sabato 19 aprile ore 17,00,lunedì 21 aprile ore 19,00

Tre i corti con Totò
La terra vista dalla luna di Pier Paolo Pasolini
Il mostro della domenica di Steno
Che cosa sono le nuvole di Pier Paolo Pasolini.
sabato 12 aprile ore 15,30,mercoledì 16 aprile ore 21,30

I film sono in italiano con sottotitoli in ebraico.






Stefano Benni e Fausto Mesolella in Ci Manca Totò


Teatro Esperia di Bastia Umbra, lunedì 7 aprile, alle ore 21.15,

STEFANO BENNI e FAUSTO MESOLELLA - scrittore e poeta l'uno, musicista ma anche arrangiatore e scrittore l'altro - presentano il nuovo progetto tra musica e poesia di cui sono autori e interpreti: CI MANCA TOTò! La letteratura italiana più divertente e la chitarra più eclettica insieme a teatro per un surreale live in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell'intero concerto, accompagna le sarcastiche e fantasiose letture dello scrittore e le sue performance vocali. La natura stessa del format, ma anche le eccellenti caratteristiche dei due artisti, rende unico e in continua evoluzione questo spettacolo basato per una buona parte sull'improvvisazione e l'interazione. Un sorprendente Benni indosserà in alcune occasioni anche i panni del cantante con uno stile del tutto personale tra il rap, il recitato ed il melodico; un egregio Mesolella lo accompagnerà adattandosi di volta in volta allo stile preferito dallo scrittore. Il titolo dello show è ispirato ad una poesia di Stefano Benni "Comici Spaventati Guerrieri". Nel programma della serata sono previsti degli inediti incentrati su tematiche socio-politiche e socio-culturali tra cui "Ci manca Totò", la canzone dal grande carico emotivo "Quello che non voglio" testo di Benni per la voce di De Andrè che Benni porta in giro da un po' e altri brani che fanno parte del disco da solista di Mesolella uscito a marzo 2012 "Suonerò fino a farti fiorire" tra cui un'inedita versione di "O sole mio".






"L'altra - La Tv d'autore di Renzo Arbore" racconta Totò

Ritorna su Rai1 l’appuntamento con ‘L’altra, la tv d’autore di Renzo Arbore’, il programma in cui il grande intrattenitore ripercorre la sua prestigiosa carriera televisiva assieme ai numerosi personaggi che hanno fatto la storia della Tv e della Radio.
Nessuno come l’artista pugliese è stato ideatore e protagonista di tanti e così diversi programmi, da “Alto Gradimento” a “Quelli della notte”. 14 i format originali che si devono a lui e che ora tornano in una sintesi incalzante, arricchita dalle testimonianze dei suoi geniali complici.
Autore, attore, regista, musicista, scopritore di nuovi talenti, Arbore è un artista capace di trasformare in successo ogni progetto, sia radiofonico che televisivo.

A 'L'altra', Arbore racconta il Principe de Curtis - Sabato 5 aprile 2014 alle 24:30
La maschera, le smorfie, le battute del Principe Antonio de Curtis raccontate da Renzo Arbore. “Caro Totò, ti voglio presentare…” ovvero il più divertente, affettuoso e delicato ritratto televisivo del grande maestro della risata. Ora Arbore ha recuperato, rimontato, ridocumentato e ricommentato quelle perle di intrattenimento per confezionare il primo di due speciali

A 'L'altra', Arbore racconta il Principe de Curtis - Sabato 12 aprile 2014 alle 24:30
Secondo appuntamento con la maschera, le smorfie, le battute del Principe Antonio De Curtis raccontate da Renzo Arbore. “Caro Totò, ti voglio presentare…” ovvero il più divertente, affettuoso e delicato ritratto televisivo del grande maestro della risata. -






“ L’Immaginifico Totò”: chiude la rassegna "A Teatro con Mamma e papà"

Domenica 6 aprile 2014, con inizio alle ore 11.00, sarà in scena al Teatro della Città di Caserta, la Compagnia degli Sbuffi

Ultimo appuntamento con l’ XI Edizione della Rassegna teatrale “A Teatro con Mamma e Papà ”, direzione artistica di Roberta Sandias. Domenica 6 aprile 2014, con inizio alle ore 11.00, sarà in scena al Teatro della Città di Caserta, la Compagnia degli Sbuffi, diretta da Aldo de Martino, di Castellammare di Stabia con il bellissimo spettacolo “ L’Immaginifico Totò” dedicato al Principe della Risata : l’indimenticabile Totò. Nella sua inimitabile ed insuperabile mimica Totò si ispirò certamente anche al teatro di figura, sicuramente all’Opera dei Pupi, che all’epoca riempiva la città con decine di teatri. Siamo in un immaginario studio televisivo, in cui un presentatore ci parla e racconta di Totò; tocca però ai pupazzi presentare un’ immaginario Varietà, una festosa Rivista con tutti i suoi riti e miti: Dal Can-Can alla Sciantosa, dal Macchiettista al Tenore.
Ma cosa succede se le ballerine di can-can sono scimmiette , il famoso tenore Mister Chicchirichì, un gallo? Un fantasioso e colorato circo, in cui il Principe si muove con la sua solita "sicumera".
Accanto a Totò non mancano personaggi che hanno fatto la storia del cinema e del teatro italiano: Anna Magnani in una scatenata "Geppina" dal film "Risate di gioia" ed un indimenticabile Nino Taranto, con una con una carrellata di macchiette scritte da Totò. Lo spettacolo è un omaggio ad una maschera che riesce ad essere attuale oggi come ieri. Totò una figura patrimonio dell’immaginario collettivo!

con Cristian Izzo,Aldo de Martino, Violetta Ercolano, Michela Esposito
pupazzi : Fabio Lastrucci - Violetta Ercolano
scene : Fabio Lastrucci
costumi ed oggetti : Giovanna Napolitano
luci e suoni:Leonardo Marchese
Il costo del biglietto è di euro 5,00 a persona.
Per informazioni Compagnia La Mansarda tel.0823.343634 o cell. 339.8085602.
Per i biglietti Botteghino Nuovo Teatro Comunale di Caserta: tel. 0823.444051 (dal martedì al sabato , ore 10.00-13.00 e 17.00-19.30).

articolo tratto da www.lunaset.it




"Totò e Cleopatra" gratis in streaming

Tutti i clienti di PosteMobile possono accedere al servizio "Cinema". Si ritroveranno tra le mani un ampio catalogo di film da acquistare e da guardare sullo schermo del personal computer.
Per guardare qualche film sul computer (oppure sul televisore di casa, se si è in grado di collegarlo allo schermo del PC), è possibile optare per il servizio Cinema di PosteMobile. Per usarlo bisogna avere del credito sul numero telefonico, trovarsi in Italia e avere un computer compatibile.
La stragrande maggioranza dei titoli sono a pagamento, pertanto l'offerta si basa sulla formula del pay-per-view. Ci sono delle rare eccezioni, raccolte nella categoria "promo streaming a 0 euro", ma non si tratta di novità. Per esempio oggi in promozione ci sono I Nostri Mariti, L'Allegro Squadrone, Nell'Anno del Signore, Lo scapolo, Totò e Cleopatra.




Presentazione del libro "Siamo uomini e caporali"

Sabato 5 aprile 2014 a Vaiano (PO) presentazione del libro "Siamo uomini e caporali. Psicologia della disobbedienza" di Salvatore Cianciabella.
L'evento verrà presentato con la partecipazione del sindaco e di Elena De Curtis




Il medico dei pazzi

La compagnia teatrale A.C.T.A. di Adelfia, riporta in scena “Il Medico dei pazzi” celebre e brillante commedia teatrale, in 3 Atti, scritta in dialetto napoletano da Eduardo Scarpetta nel 1908.
Nel 1954 Mario Mattoli assieme a Toto ne farà una trasposizione cinematografica.
L’evento è previsto per i giorni Sabato 29 e Domenica 30 Marzo presso l’AUDITORIUM Biblioteca Comunale “A. Cafaro” di Adelfia.




L'imperatore di Capri

Venerdì 28 marzo 2014
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





"Pasolini e la rappresentazione del teatro nel cinema"

Conversazioni tra Cinema e Teatro - Quando l'arte cinematografica ci parla dell'arte teatrale.
Ciclo di incontri condotti da Lorenzo Sangalli (Regula Teatro), in collaborazione con Elf Teatro
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, con tessera associativa.
Per informazioni e prenotazione:
lorenzo@regulacontraregulam.eu
elf@elfteatro.it


Domenica 2 marzo 2014, ore 19:30 ELF Teatro (Milano)
Conversazione su "Che cosa sono le nuvole?" (1968), scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, con Totò, Ninetto Davoli, Laura Betti, Domenico Modugno.

Un marionettista/demiurgo mette in scena l'Otello in un teatro popolare usando marionette/attori in carne ed ossa. Ma dietro le quinte il mondo della rappresentazione cessa e le marionette devono confrontarsi faccia a faccia fuori copione. Fuori dal palco e giù in platea le cose finiscono per andare in modo assai diverso dal … “previsto". E, infine, per chi è nato e vissuto dentro le mura di un teatro, che cosa sono le nuvole?

programma completo www.regulacontraregulam.eu






Sua eccellenza si fermò a mangiare

Venerdì 28 febbraio 2014
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





Stefano Benni e Fausto Mesolella in Ci Manca Totò


Giovedì 20 febbraio ore 20,45
Teatro Accademico
Via Garibaldi - Castelfranco Veneto (TV)

Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"
Stefano Benni e Fausto Mesolella insieme per un nuovo progetto tra musica e poesia.
Un live surreale in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell’intero concerto, accompagna le letture di Benni e le sue performance vocali.
Lo scrittore, che per l’occasione presenterà diversi testi, sorprenderà indossando a stralci i panni del cantante, per lui inediti, con uno stile del tutto personale a metà strada tra il rap, il recitato ed il melodico. Tra le novità, un brano scritto per Fabrizio De Andrè e uno su Totò, con un testo sospeso tra ironia e malinconia. Non mancheranno pezzi inediti di Fausto Mesolella, il cui primo CD da solista è uscito a marzo 2012. Difficile etichettare questo progetto. L’improvvisazione continua, frutto dell’interazione tra i due artisti, rende infatti questo spettacolo unico e in continua evoluzione. Non resta che sedersi e lasciar andare la mente, al resto penseranno le note di Mesolella e le parole di Benni.
I due artisti si sono incontrati per la prima volta su un palco alla Libera Università di Alcatraz, ospiti di Jacopo Fo. “Tutto è nato per caso” dice Fausto Mesolella. “Abbiamo capito di trovarci bene insieme e ci è venuta voglia di fare uno spettacolo”.
Il primo spunto per questo nuovo progetto è stata la comune passione per il Principe della risata. Stefano Benni è uno scrittore e poeta italiano. Autore di vari romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, Terra!, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita e Il bar sotto il mare. I suoi romanzi contengono, tramite la costruzione di mondi e situazioni immaginarie, una forte satira della società italiana degli ultimi decenni. Il suo stile di scrittura fa ampio uso di giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili letterari.
Fausto Mesolella è un musicista italiano. Milita da 30 anni instancabilmente al servizio della musica come arrangiatore, produttore, scrittore e musicista. In pianta stabile con gli Avion Travel dalla loro nascita alla loro separazione, lavora al contempo con musicisti nazionali ed internazionali prestando il suo suono e la sua maestria di arrangiatore e scrittore.Nel Marzo 2012 pubblica il suo primo disco da solista autoprodotto “Suonero’ fino a farti fiorire.






"15 febbraio....buon compleanno Principe...auguri Totò"

Il 15 febbraio si celebra l’anniversario della nascita del grande attore Antonio de Curtis, conosciuto come Totò. Era il 1898, e a Napoli nasceva una stella della comicità italiana, destinata a diventare una celebrità del cinema e del teatro. E quale luogo migliore della sua terra natia per celebrare la ricorrenza della sua nascita? L’associazione Artedra omaggia il più grande comico napoletano con una visita guidata nel quartiere che gli diede i natali: il Rione Sanità. Un luogo che è cuore del folklore napoletano, e che non potrà che sorprendere il visitatore mostrando la sua anima artistica, con l’eccezionale scenografia della scalinata dei palazzi del Settecento del Sanfelice, alla Basilica di Santa Maria della Sanità, tesoro”barocco” del quartiere, fino a raggiungerne le Catacombe di San Gaudioso.
Non mancheranno racconti di aneddoti e curiosità della sua vita, nonché le poesie del “principe della risata” che animeranno la passeggiata in uno dei quartieri più antichi di Napoli.
Appuntamento per sabato 15 febbraio alle ore 11 in Piazza Cavour (ingresso Metro linea 2 )






"Museo Totò"

Il Museo di Totò è uno dei 19 progetti approvati dal Fai-I luoghi del cuore, che grazie alle 43126 segnalazioni ricevute si è aggiuduicato il quarto posto nel censimento 2012.

Motivazione della scelta
Il progetto di realizzare un museo dedicato a Totò nel Rione Sanità, che diede i natali all’attore, è più che decennale ed è fortemente sentito dalla popolazione, non solo del quartiere, ma dell’intera città, come testimoniato dall’enorme mobilitazione registrata in occasione del censimento Luoghi del Cuore 2012, che ha riportato all'attenzione delle istituzioni l'emergenza di questo luogo inducendo la commissione stessa a protendere per la scelta del Museo di Totò come luogo da finanziare. Inoltre il Palazzo dello Spagnuolo, luogo identificato per l’apertura del museo, è di assoluta eccellenza e, una volta aperto al pubblico, potrebbe diventare un attrattore di valenza internazionale, ospitando al proprio interno anche attività sociali, gestite da una serie di associazioni già attive nel Rione.

Intervento Luoghi del Cuore
L’intervento di FAI e Intesa Sanpaolo è volto all’elaborazione di un progetto museografico – sulla base del progetto museologico che verrà realizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli - che racconti in modo coinvolgente la figura e l’opera di Totò partendo dalla collezione messa a disposizione dall’Associazione. Il progetto di allestimento, che verrà affidato a specialisti del settore e che verrà condotto in accordo con la futura Fondazione, avrà l’obiettivo di esaltare, anche grazie all’utilizzo di tecniche e supporti multimediali, tutti i materiali storici appartenuti all’attore (autografi, spartiti, costumi, arredi), coniugandoli con inserti audio e video consentendo da un lato di illustrarli meglio al pubblico e dall’altro di creare nel museo un’atmosfera realmente evocativa della Napoli di Totò.

Contributo Assegnato
30.000 €

fonte iluoghidelcuore.it






"A qualcuno piace classico"

A qualcuno piace classico” - frutto di un impegno congiunto tra Centro Sperimentale, Palazzo delle Esposizioni, sede della manifestazione, e l’associazione La farfalla sul mirino – giunge alla sua terza edizione
Inaugura il 29 ottobre alle ore 21.00 con Eva contro Eva, una delle vette assolute della Hollywood classica, vincitore di 6 Oscar e con una indimenticabile Bette Davis, la manifestazione "A qualcuno piace classico", che si svolge come di consueto presso la sala cinema del Palazzo delle Esposizioni. La rassegna ci regalerà fino a giugno, con appuntamenti bisettimanali, l'opportunità di rivedere su grande schermo e nei formati originali, alcuni grandi capolavori della storia del cinema, con titoli di Bergman, Coppola, Fassbinder, Leone, Murnau, Oshima, Rohmer, Tarkovskij, Truffaut. La Cineteca Nazionale è lieta di contribuire mettendo a disposizione le proprie pellicole. La rassegna è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Martedì 11 febbraio 2014 - ore 21.00 " Dov'è la libertà?

Centro Sperimentale di Cinematografia






Totò diabolicus

Venerdì 31 gennaio 2014
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





"Carosello Napoletano a Supercinema"

Giovedì 23 gennaio in seconda serata, nuovo appuntamento su Canale 5 con "Supercinema". In questa puntata, Carosello napoletano, il primo musical italiano con le più famose canzoni partenopee interpretate da Peppino di Capri e Renato Carosone, compie 60 anni. Un'occasione per rivedere anche altre pellicole di successo come “Maruzzella” e “Totò Peppino e le fanatiche”.

E ancora, le storie di Ercole, Ursus, Sansone e Maciste, protagonisti di un genere cinematografico, quello mitologico, che sta tornando sugli schermi ma con le nuove tecnologie computerizzate e in 3D. E oltre a “Ercole al centro della terra”, diretto nei primi anni ’60 da Mario Bava, “Supercinema” propone le prime immagini del nuovo kolossal “Hercules”, in arrivo da Hollywood con sorprendenti effetti speciali. Rivedremo anche alcuni spezzoni di film del grande Totò: “Totò contro Maciste” e “Totò e Cleopatra






"Totò…la maschera di un principe"

Casapulla - Mancano pochi giorni per l’apertura della nuova stagione teatrale della compagnia di Casapulla ‘Il Sipario’. “Quest’anno - spiega il direttore artistico Gianfranco Tecchia - verrà messo in scena uno spettacolo inedito, un ‘omaggio’, un varietà intitolato ‘Totò…la maschera di un principe’, in due atti, dove sarà tracciata in lungo e in larga la carriera artistica del Principe della risata Antonio de Curtis”. Oltre al cast oramai affermato di attori, con l’intervento di musicisti e ballerine, la grande novità in casa dell’associazione culturale ‘Orizzonti’ è rappresentata dalla nuova collaborazione con l’affermato attore Enzo Varone, a cui è stata affidata la regia. “Quest’anno – continua il direttore artistico Tecchia - proporremo una novità assoluta anche per noi, in quanto sarà rappresentata una concertazione unica di prosa, sketch, canzoni, balletti e video, tutti inerenti, dedicati al più grande comico che Napoli abbia mai espresso. Scopriremo aspetti ignoti della vita dell’artista; ci sarà da ridere, piangere, stupirsi e apprendere aspetti poco conosciuti ai più della fantastica figura di Totò”. Dunque, dopo anni di successo, la compagnia teatrale di Casapulla ‘Il Sipario’ lascia le classiche, seppur intramontabili e grandi, commedie di Eduardo De Filippo e di Eduardo Scarpetta per cimentarsi in questo affascinante e laborioso nuovo lavoro teatrale. L’associazione culturale ‘Orizzonti’, consolidata realtà casapullese, invita sia i fedelissimi che i nuovi spettatori ad accompagnarli in questo nuovo appuntamento presso l’auditorium-teatro del Centro sociale in via Fermi.
Lo spettacolo si terrà il 18, 19, 25 e 26 gennaio.






Miseria e nobiltà


Teatro Sociale - Brescia
Dal 15 al 19 gennaio 2013

MISERIA E NOBILTA'
di Eduardo Scarpetta
adattamento e regia di Geppy Gleijeses
scene Francesca Garofalo – costumi Adele Bargilli – musiche Matteo D’Amico luci Luigi Ascione
e con Gigi De Luca
e (in o.apparizione) : Antonietta D'angelo, Gina Perna, Marianella Bargilli, Luciano D'Amico, Gino De Luca, Lello Arena, Leonardo Faiella, Geppy Gleijeses, Jacopo Costantini, Gigi De Luca, Silvia Zora, Liliana Massari, Vincenzo Leto

Miseria e nobiltà è uno dei titoli più famosi della drammaturgia universale di tutti i tempi. Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, viene presentato da noi, integralmente in italiano, in una edizione ricchissima di grandi interpreti, scene e costumi. Lo spettacolo si avvarrà di una riduzione di GEPPY GLEIJESES che farà tesoro del testo originale di Eduardo Scarpetta, dell’adattamento di Eduardo De Filippo e della sceneggiatura del film di Mario Mattoli con Totò. GEPPY GLEIJESES interpreterà il ruolo di FELICE SCIOSCIAMMOCCA, LELLO ARENA sarà PASQUALE e MARIANELLA BARGILLI sarà LUISELLA.
I tre sono reduci dallo straordinario successo di “LO SCARFALIETTO” dello stesso autore e di “A SANTA LUCIA” di Raffaele. Al loro fianco i migliori caratteristi del Teatro napoletano: GIGI DE LUCA (nel ruolo di SEMMOLONE), GINA PERNA, GINO DE LUCA, ANTONIO FERRANTE e tanti altri. La regia è di GEPPY GLEIJESES. La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all'amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.
“Miseria e nobiltà” vede la luce nel 1888. È uno dei testi originali di Scarpetta. Certamente il più famoso e riuscito. Ho operato il mio adattamento lavorando su varie fonti disponibili: il testo originale, la versione di Eduardo De Filippo, il film di Mario Mattoli, il film con Vincenzo Scarpetta, lo spettacolo di Mario Scarpetta, ecc. È strano, ma comunque lo si legga dal riformatore della commedia napoletana, il “borghese” Scarpetta, viene fuori una pièces e una condivisione delle ragioni dei miseri che lo avvicina più a Gor’kij che non a Wilde: più ai pezzenti che ai nobili. E infatti vedremo un primo atto (la miseria) esangue e affamato, popolato di morti viventi che si azzannano tra di loro e che hanno perso qualsiasi dignità. Si ride, ma si ride amaro. Il palcoscenico è nudo, una tavola, poche sedie e una grata sospesa nel vuoto illuminata in tralice sottolineano l’essenzialità ineluttabile di questo mondo di straccioni. Nella seconda parte (la nobiltà) è tutto finto e luccicante, quinte di carta dipinta, fondalini d’antan, cuochi e salcicce ritratti ovunque, un padrone di casa “pezzente sagliuto” e tanti finti nobili travestitisi nella sartoria del San Carlo; ce n’è uno solo vero ed è un vecchio bavoso che tenta di concupire una ragazza. C’è un lieto fine ma la miseria resta miseria e la nobiltà non esiste. Felice dirà: “Il mondo dovrebbe essere popolato solo da gente ricca, danarosa… la miseria non doveva esistere!” Più chiaro di così. Di “Miseria e nobiltà”, come di tutti icapolavori, si crede di sapere tutto, ma oltre il gioco scenico che abbiamo rispettato fino in fondo, ci sono e si scoprono sempre nuove spigolature, angoli visivi insospettabili che fanno di un bel testo un classico eterno.
Geppy Gleijeses






Stefano Benni e Fausto Mesolella in Ci Manca Totò


Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"
Con il nuovo anno riprendono gli appuntamenti di ARTI INFERIORI la rassegna di teatro contemporaneo promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con Arteven, inserita nel format di RAM (Ricerche Artistiche Metropolitane).
Giovedì 16 gennaio ore 21 sul palcoscenico dell'MPX Multisala Pio X di Padova STEFANO BENNI e FAUSTO MESOLELLA - scrittore e poeta l'uno, musicista ma anche arrangiatore e scrittore l'altro - presentano il nuovo progetto tra musica e poesia di cui sono autori e interpreti: CI MANCA TOTò!
La letteratura italiana più divertente e la chitarra più eclettica insieme a teatro per un surreale live in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell'intero concerto, accompagna le sarcastiche e fantasiose letture dello scrittore e le sue performance vocali.
La natura stessa del format, ma anche le eccellenti caratteristiche dei due artisti, rende unico e in continua evoluzione questo spettacolo basato per una buona parte sull'improvvisazione e l'interazione. Un sorprendente Benni indosserà in alcune occasioni anche i panni del cantante con uno stile del tutto personale tra il rap, il recitato ed il melodico; un egregio Mesolella lo accompagnerà adattandosi di volta in volta allo stile preferito dallo scrittore.
Il titolo dello show è ispirato ad una poesia di Stefano Benni "Comici Spaventati Guerrieri". Nel programma della serata sono previsti degli inediti incentrati su tematiche socio-politiche e socio-culturali tra cui "Ci manca Totò", la canzone dal grande carico emotivo "Quello che non voglio" testo di Benni per la voce di De Andrè che Benni porta in giro da un po' e altri brani che fanno parte del disco da solista di Mesolella uscito a marzo 2012 "Suonerò fino a farti fiorire" tra cui un'inedita versione di "O sole mio".

info www.multisalampx.it






"Totò l'ultimo sipario" a Napoli

Totò torna nel suo teatro.
Domenica 12 gennaio alle 11,30 presentazione del libro di Giuseppe Bagnati "Totò l'ultmo sipario" nel foyer del teatro Diana, dove il Principe si è esibito.
Totò, dopo oltre sei anni di assenza in cui si dedica al cinema, torna al teatro nel 1956 con "A prescindere". Con questa rivista chiuderà per sempre la sua attività teatrale per la malattia agli occhi che lo rende cieco in scena: è successo il 3 maggio 1957 al teatro Politeama di Palermo. Avrà la forza di andare in scena anche il 4 e il 5 maggio, ma il giorno dopo arriva lo stop definitivo che fa saltare l'ultima replica a Palermo del 6 maggio. Questo libro ripercorre la tournee di "A prescindere" nei teatri italiani, attraverso retroscena mai raccontati. Sulla malattia agli occhi di Totò si scatenano polemiche, gli impresari della rivista chiedono i danni all'attore e lo portano in tribunale. C'è anche un tentativo di corruzione, non riuscito, da parte di alcuni impresari nei confronti dell'oculista palermitano che aveva curato Totò. Ci sono le testimonianze dei protagonisti di quello spettacolo: Franca Faldini, Franca Gandolfi, moglie di Domenico Modugno, Mario Di Gilio, l'imitatore prediletto da Totò, Landò Buzzanca, allora giovane spettatore in loggione. Liliana De Curtis racconta la nonna Anna Clemente, la madre di Totò che era nata a Palermo. Quindi la faticosa ripresa dell'attività cinematografica con una commossa testimonianza di Federico Fellini. La malattia agli occhi di Totò è stata l'argomento di una tesi di laurea, il fotografo palermitano Gigi Petyx racconta gli scatti a teatro e a Villa Igiea. Prefazione di Gianni Riotta.






"Le pagine del poeta Totò"

È disponibile l’edizione 2014 dell’agenda “Le Pagine del Poeta”. La casa editrice Pagine propone da oltre dieci anni la nuova agenda che accompagnerà un intero anno gli appassionati di poesia e di cultura. Due le versioni: l’una dedicata al grande attore ed autore Antonio De Curtis, in arte Totò, l’altra alla scrittrice inglese Virginia Woolf. Agenda Totò: la copertina mostra una simpatica foto dell’indimenticato artista mentre sul frontespizio ripropone il busto in bronzo del “principe della risata” realizzato dalla scultrice Maria Stifini posto in piazza Cola di Rienzo a Roma. All’interno una sezione dedicata all’attore napoletano: la biografia, immagini, notizie, bibliografia e naturalmente le sue poesie. Ogni mese dell’anno è scandito dalle tavole, collages painting di Enrico Benaglia.






"Un concerto con il pianoforte di Totò”

Lugano - Ci sarà anche un pianoforte d'autore all'appuntamento in programma lunedì 6 gennaio, alle 15.00, al Centro La piazzetta di Loreto dove l'Orchestra da Camera di Lugano, diretta da Stefano Bazzi, terrà un concerto di musica classica.
Il pianoforte in questione è quello appartenuto all'attore Antonio De Curtis, in arte Totò, un uomo che con la musica aveva un forte legame e che nell'arco della sua vita ha scritto numerose canzoni.
Al concerto di lunedì pomeriggio, intitolato "Dal ballo dell'imperatore ai boschi viennesi", ci sarà anche l'arpista Elisa Netzer, e verranno proposte musiche di Johann Strauss, Maurice Ravel, Sergej Prokof'ev e Johann Strauss.

articolo tratto da www.tio.ch






"Totò, Peppino e la malafemmina" a teatro”

Teatro dell'Angelo
Via Simone de Saint Bon n°19, Roma
dal 26 dicembre 2013 al 26 gennaio 2014
Autore:
Manzari - Continenza - Anton - vers. teatrale A. Avallone
Cast:
Antonello Avallone, Francesco Tuppo, Ketty di Porto, Patrizia Ciabatta, Silvia Vitale
Regia:
Antonello Avallone

Versione teatrale di Avallone dell’omonimo film che è ormai diventato oggetto di culto, “Totò, Peppino e la malafemmena”, ispirato alla famosissima canzone del principe De Curtis, è un contenitore formidabile di risate e di gag, legate da una semplice trama che vede due fratelli provenienti dalla campagna napoletana, i fratelli Caponi (che siamo noi), alla ricerca di una ballerina, fidanzata del loro nipote, in una metropoli come Milano, dove “quando c’è la nebbia non si vede”. La domanda comune allora è: “Se quando c’è la nebbia a Milano non si vede, come si fa a vedere che c’è la nebbia?”. Esilarante. E ho detto tutto, punto, punto e virgola, punto… e punto e virgola.

info www.teatrodellangelo.it






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