Totò news 2015

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2015

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- Principe Antonio de Curtis - in arte " Toto' "

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"Siamo uomini o caporali" a Sala Consilina

Per il settimo anno consecutivo, l’Associazione Culturale “Cooperativa Culturale La Cantina delle Arti” di Sala Consilina celebra la Giornata Mondiale del Teatro con un evento ormai divenuto “tradizione” per tutti gli amanti del teatro.
La Giornata Mondiale del Teatro fu stabilita a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro, su proposta di Arvi Kivimaa, a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionali dell’Istituto Internazionale del Teatro, che esistono in un centinaio di paesi del mondo.
Ogni anno, una personalità del mondo del teatro è invitata a dividere le proprie riflessioni sui temi del Teatro e della Pace tra i popoli. Questo, che viene chiamato “il messaggio internazionale”, è tradotto in diverse lingue ed è poi letto davanti agli spettatori prima della rappresentazione nei teatri del mondo intero, stampato sui quotidiani e diffuso da radio e televisioni dei cinque continenti.
Il testimonial di quest’anno è Krzysztof Warlikowski, nato il 26 maggio del 1962 in Polonia, regista teatrale, nonché ideatore e direttore artistico de “Nowy Teatr” (Teatro Nuovo) di Varsavia.
Dopo la lettura del suddetto Messaggio Internazionale, la serata sarà animata dagli allievi del Laboratorio permanete “FoRiArTe”, che porteranno in scena lo spettacolo “Siamo Uomini o Caporali”, per la regia di Enzo D’Arco, direttore artistico del percorso teatrale. Il viaggio in versi, preparato dal M° D’Arco, prende spunto dalla poetica di Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò.
L’appuntamento per tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro territorio e credono che la Cultura abbia un ruolo fondamentale e imprescindibile per lo sviluppo dello stesso è per giovedì 27 marzo alle ore 20:00 in via Luigi Sturzo a Sala Consilina, presso la sede de La Cantina delle Arti, ad un anno esatto dall’inaugurazione della casa artistico/culturale del Vallo di Diano.

articolo tratto da www.ondanews.it





"Il Sindaco di Barano vince la sua "battaglia" contro Totò"

Alla fine il sindaco di Barano d'Ischia ha vinto la sua battaglia, far cambiare il nome dell’Istituto Comprensivo “Antonio De Curtis".Una crociata iniziata otto anni fa:"Siamo stati sempre contrari ad intitolare l’Istituto all’attore napoletano – spiega il primo cittadino - all’epoca contestammo la decisione al preside in quanto ritenevamo e, lo riteniamo tuttora, che sia più giusto che la scuola riporti un nominativo da scegliere tra i nostri più illustri concittadini. Ho già ufficialmente fatto un’esplicita richiesta al Consiglio di Circolo. Ho in mente già il nome, ma lo ufficializzerò a tempo opportuno“.
Sembra che la cosa gli sia riuscita,oggi si è riunito il consiglio d’istituto che ha deliberato il cambio del nome del plesso scolastico.




"Andrea Petrone omaggia Totò"

Andrea Petrone torna ad esporre all'estero.
Dopo la personale nella Capitale, il pittore e scultore napoletano porta i propri ritratti ed un bronzo a Lugano, in Svizzera, nella Sede centrale della banca UBS, ubicata in via Pretorio, n. 14. Con le cure dell'architetto Claudio Rossi, la personale di Petrone dal titolo “Genius Loci” aprirà i battenti il prossimo 12 marzo per chiuderli il 5 maggio 2015.
La mostra è forte di 30 opere: tutti quadri, più un bronzo di cm.80x60x40 dedicato a Totò, il principe della risata, “Imperatore di Capri”, immagine ricorrente nella fantasia e nell'ispirazione artistica di Petrone. La personale in Svizzera, dopo quelle a Boston, New York, Berlino, Monaco e altrove in Europa, segna dunque il ritorno sul proscenio internazionale di Petrone che predilige lo sfondo rosso pompeiano per le sue immagini irriverenti e paradossali. Infatti, nella raffigurazione della realtà sensibile si inserisce, proprio come un folletto, la figura del principe della risata, Totò, che stravolge antiquati canoni artistici del verismo e contribuisce invece a dare compiutezza alla capacità di trasfigurazione, provocatoria della poetica e dell'ispirazione artistica di Petrone.
Nelle opere che costituiscono “Genius Loci” non mancano una irriverente rivisitazione del quadro più celebre ed ammirato al mondo, “La Gioconda” di Leonardo da Vinci, ma c'é anche un omaggio a Massimo Troisi, il dolente e geniale interprete della migliore tradizione della comicità partenopea ed universale; a Eduardo De Filippo, il sommo autore teatrale ed attore; a Lucio Dalla, per il quale Petrone realizzò un ritratto che fece da copertina ad uno degli ultimi Cd del grande cantautore e polistrumentista bolognese; ed altro ancora.
Il tocco ironico della pittura di Petrone, pur inserito nella perfezione del ritratto del personaggio al centro dell'attenzione, serve all'artista partenopeo, figlio d'arte, per sottolineare messaggi civili ed etici di alto profilo e di forte impatto emotivo capaci anche di sollecitare al superamento degli stereotipi culturali. La personale “Genius Loci”, che fa evidentemente richiamo sin dal titolo, ai gangli fondamentali e ai pilastri della vita culturale delle comunità locali, è arricchita da un Catalogo per i tipi della Roggiosi Editore di Napoli. Gli orari per i visitatori sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 17.00 senza chiusure. Sabato e domenica chiusi.
Ingresso libero.




"Il Busto Arsizio Film Festival omaggia Monicelli”"

Con Mario, 100 Anni di Cinema. Una mostra e una serie di iniziative per rendere omaggio al grande regista dal 16 al 25 aprile 2015

In occasione dei 100 anni di Mario Monicelli, il B. A. Film Festival (BAFF) presenta OMAGGIO A MARIO MONICELLI, una serie di iniziative dedicate al grande regista scomparso nel 2010.
L’omaggio prevede nella giornata del 23 aprile la proiezione di due film, Risate di Gioia (1960), con Anna Magnani e Totò, e L’armata Brancaleone (1966), con Vittorio Gassmann, Carlo Pisacane e Catherine Spaak, e la presentazione del documentario Vicino al Colosseo c’è Monti, diretto da Monicelli nel 2008.
Il 23 aprile, alle ore 19.30 presso la Fondazione Bandera per l’Arte, è inoltre in programma il vernissage della mostra MARIO, 100 ANNI DI CINEMA, ideata dall’artista Chiara Rapaccini aka RAP. Sarà presente l’artista.
L’esposizione propone alcune stampe pittoriche su tela realizzate da RAP per l’occasione e una selezione di foto dai set dei film di Monicelli tratte dal suo archivio personale. Il progetto di Chiara Rapaccini, già presentato a New York lo scorso autunno, sarà presto anche a Buenos Aires e, in Italia, a Napoli.
MARIO, 100 ANNI DI CINEMA, 16- 25 Aprile
Fondazione Bandera Per l’Arte
Via Andrea Costa 29, Busto Arsizio

articolo di Cristian Pedrazzini tratto da www.spettacolinews.it





"Ogni limite ha una pazienza", lo Sporting Club omaggia Totò, il Principe della risata

Una serata con ingredienti semplici: spensieratezza, buonumore, arte della risata.
Ecco ciò che lo Sporting Club di Bisceglie (Strada del Carro, 66) intende regalare a soci e non soci sabato 21 marzo, ore 19:30, con un omaggio cabarettistico al Principe della risata Antonio de Curtis.
“Ogni limite ha una pazienza”, una delle più esilaranti espressioni usate da Totò, questo il titolo scelto dal curatore della serata dott. Michele Di Molfetta.
L’ingresso è libero.




"Pirandello: tra Eduardo e Totò"

Nel penultimo appuntamento con Effetti Collaterali, ciclo di incontri organizzati da Teatro di Sacco volti alla formazione di operatori, pubblico e curiosi, il Professor Gianfranco Bogliari ci guida alla scoperta di Luigi Pirandello. Il poeta e drammaturgo rappresenta un caso singolarissimo nelle letteratura italiana. Autore poco apprezzato fino alla prima guerra mondiale o, almeno, considerato come uno tra i tanti scrittori dell’epoca, nel 1920 all’improvviso raggiunge la gloria ed arriva ad essere premiato con il Nobel nel 1934. Molto rapidamente, l’eco della sua opera si propaga all’estero, diventando l’autore italiano più letto nel mondo e uno tra i più rappresentati.
Il Professor Bogliari, docente di Lingua e Cultura Italiana all’Università per Stranieri di Perugia, ce ne racconterà qualche scampolo osservando Pirandello da un’inquadratura particolare, tra i suoi due interlocutori partenopei: Eduardo De Filippo e Totò.
Vi aspettiamo giovedì 5 marzo alle 17.45 in Sala Cutu per ricordare queste tre straordinarie figure e delinearne affinità e diversità.
Ingresso gratuito





"Il Sindaco di Barano “sfratta” Totò: "Via dalla nostra scuola"

È vero che i gusti sono gusti, ma ci sono cose che sono diventate un’istituzione, un simbolo di Napoli e dei napoletani, come Totò. Eppure c’è a chi il grande attore comico proprio non piace, è il caso del Sindaco di Barano d’Ischia che chiede che venga cambiato il nome dell’Istituto Comprensivo “Antonio De Curtis”.
“Siamo stati sempre contrari ad intitolare l’Istituto all’attore napoletano – spiega il primo cittadino ad Il Golfo – all’epoca contestammo la decisione al preside in quanto ritenevamo e, lo riteniamo tuttora, che sia più giusto che la scuola riporti un nominativo da scegliere tra i nostri più illustri concittadini. Ho già ufficialmente fatto un’esplicita richiesta al Consiglio di Circolo. Ho in mente già il nome, ma lo ufficializzerò a tempo opportuno“.
Subito sono scattate le proteste di Borrelli e Simioli alla Radiazza: “Oramai il nome alla scuola è stato dato e toglierlo è davvero una scelta di cattivo gusto e irrispettosa della memoria del grande artista napoletano. Paolino Buono si concentri in altre battaglie invece di fare una sgradevole crociata contro Totò che probabilmente gli avrebbe risposto se fosse stato ancora in vita: ‘Ma mi faccia il piacere’“. In molti pensano che sia una scelta di cattivo gusto sostituire il nome una volta assegnato, considerando anche il fatto che, al tempo della dedica, nel 2005 giunse sull’isola anche Liliana De Curtis, figlia dell’indimenticato artista.

articolo di Cludia Ausilio tratto da www.vesuviolive.it





"Omaggio ad Anna Magnani,una mostra a Palazzo Rasponi Eventi a Ravenna"

Ravenna dedica una serie di eventi ad Anna Magnani per valorizzare il legame fra l’attrice e la città che diede i natali ai suoi famigliari. A Palazzo Rasponi la mostra fotografica dal titolo “15 Fotografi per Anna”.

La mostra presenta una selezione fotografica che restituisce attraverso le immagini della sua filmografia la grande capacità espressiva di Anna Magnani. E’ composta da oltre 30 pannelli ed è realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di cinematografia - Cineteca Nazionale; il curatore è Sergio Toffetti. Gli scatti provengono dalla collezione di negativi della Fototeca della Cineteca Nazionale, e ritraggono l’attrice sui set dei maggiori film interpretati dalla Magnani: Avanti a lui tremava tutta Roma (1946), L'onorevole Angelina (1947), Assunta Spina (1948), Una voce umana (1948), Bellissima (1951), La carrozza d'oro (1952), Siamo donne (1953), Nella città l'inferno (1958), Risate di gioia (1960), Mamma Roma (1962), Roma (1972) sotto la guida di registi quali Alessandrini, Gallone, Mattioli, Camerini, Zampa, Castellani, Rossellini, Visconti, Renoir, Kramer, Monicelli, Pasolini e Fellini. Le immagini portano la firma di quindici grandi fotografi di scena del cinema italiano dell’epoca: Angelo Frontoni, Osvaldo Civirani, Vincenzo Palmarini, Aurelio ed Ettore Pesce, Raymond Voinquel, Paul Ronald, Rosario Assenza, Francesco Alessi, G.B. Poletto, Nicola Arresto, Franco Vitale, Vittorio Mazza, Divo Cavicchioli, Bruno Bruni. Sarà possibile assistere anche alla proiezione di video realizzati l’occasione.

La mostra sarà aperta fino al 29 marzo tutti i giorni dalle 14.30 alle 17.30, martedì escluso. L’evento è a cura del Comune di Ravenna in collaborazione con l’Associazione Alteo Dolcini e con il contributo del Credito Cooperativo ravennate e imolese.

articolo tratto da www.ravennatoday.it





"Teatro Partecipato:Miseria e nobiltà"

Sabato 28 Febbraio alle 21:00 e Domenica 1 Marzo alle 17:30 la Compagnia 'A Priezza di Ponza ritorna al Teatro Remigio Paone di Formia per la stagione del Teatro Partecipato promossa dall'Ipab SS. Annunziata e dalla Fondazione Alzaia in collaborazione con il Comune di Formia all'interno del Sistema cittadino dei teatri. In scena per la regia di Assunta Scarpati la celebre ed intramontabile commedia in tre atti di Edoardo Scarpetta "Miseria e Nobiltà" scritta nel 1887, portata al successo del grande pubblico dal film di Mario Mattoli con Totò Sophia Loren e Carlo Croccolo. Una storia ironica e ingarbugliata che attraverso la battuta sagace mette in mostra quale sia la reale miseria e nobiltà umana, tra ricchi avvoltoi e poveri di grande cuore. La Compagnia 'A Priezza, beatitudine in dialetto ponzese, nasce nel 1993 con la realizzazione dello spettacolo La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, da allora si sono cimentati con grandi classici di Raffaele Viviani, Antonio Petito e ovviamente Eduardo De Filippo.




"Famiglie a teatro:L'immaginifico Totò"

Domenica 22 Febbraio alle ore 17:00 nuovo appuntamento con Famiglie a Teatro, la stagione promossa dal Teatro Bertolt Brecht all’interno del progetto Officine Culturali della Regione Lazio, del circuito dei Teatri Riuniti del golfo in collaborazione con l’Ipab SS. Annunziata e la Fondazione Alzaia. In scena la Compagnia degli Sbuffi di Castellammare di Stabia con “L’Immaginifico Totò” per la regia di Rea Fioravante con Cristian Izzo, Aldo de Martino, Violetta Ercolano e Michela Esposito. Nella sua inimitabile ed insuperabile mimica Totò si ispirò anche al teatro di figura, sicuramente all’Opera dei Pupi, che all’epoca riempiva decine di teatri della città. Lo spettacolo è ambientato in un immaginario studio televisivo, in cui un presentatore parla e racconta di Totò, tocca, però, ai pupazzi presentare un’ immaginario Varietà, una festosa Rivista con tutti i suoi riti e miti: dal Can-Can alla Sciantosa, dal Macchiettista al Tenore.
Cosa succede se le ballerine di can-can sono scimmiette , il famoso tenore Mister Chicchirichì un gallo? Un fantasioso e colorato circo, in cui il Principe si muove con la sua solita “sicumera". Accanto a Totò non mancano personaggi che hanno fatto la storia del cinema e del teatro italiano: Anna Magnani in una scatenata "Geppina" dal film "Risate di gioia" ed un indimenticabile Nino Taranto, con una carrellata di macchiette scritte da Totò. Lo spettacolo è un omaggio ad una maschera che riesce ad essere attuale oggi come ieri. Totò una figura patrimonio dell’immaginario collettivo. Allo spettacolo è abbinata la mostra "La marionetta Totò”, vecchie locandine cinematografiche sorrette da sagome che riproducono un Totò ispirato al fumetto che negli anni ‘30 fu dedicato al Principe.




"Tutto pronto per il compleanno di Totò"

Torre del greco.Cresce l’attesa per la festa di compleanno in onore di Totò.
Domenica 15 febbraio, ore 11,00, presso il circolo professionisti ( Villa comunale), incontro con Liliana de Curtis, Ciro Borriello, Mimmo Falco e Angelo Ciaravolo per ricordare il più grande comico italiano di tutti i tempi. Nel corso dell’evento, verranno proiettate le immagini più significative della vita artistica del principe con le testimonianze dei protagonisti del cinema italiano. Uno spazio verrà riservato ai giornalisti Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano e Annalisa d’Inverno sul museo di Totò atteso da vent’anni.
A margine dell’incontro, Daniele Palomba consegnerà alla signora de Curtis un prezioso cammeo a ricordo del 117° anniversario della nascita di Totò. E come per tutti i compleanni che si rispettano, le pasticcerie Coronella, Happy Hour, La Delizia , La Torre , Mennella e Olimpiade prepareranno una torta da guinness dei primati presso il parcheggio Corallo ( di fronte alla villa comunale). ” È un piacere ricordare il principe della risata a Torre del Greco” commenta il sindaco Borriello. “Totò infatti ha lasciato pagine indelebile nel mondo artistico italiano, tanto che le battute del grande Antonio De Curtis ancora oggi fanno ridere tutte le generazioni. Ringrazio pertanto gli organizzatori della giornata in programma tra circolo professionisti e parcheggio Corallo, perché ci danno l’opportunità di sorridere commemorando, alla presenza della figlia Liliana, un artista unico nel suo genere. La data non è stata scelta a caso, visto che Totò è nato il 15 gennaio del 1898, quindi 117 anni fa.
Il resto lo farà il cuore grande della nostra città”. L’evento è stato organizzato dal giornalista Angelo Ciaravolo in collaborazione con l’amministrazione comunale torrese, la Pro Loco , l’associazione cuochi di Torre del Greco e con il contributo della Dp coral, Cilmatek e Carada cameos.

articolo tratto da /www.latorre1905.it





"La ricchezza del cibo italiano alla Berlinale"

In cartellone il documentario «Quando l’Italia mangiava in bianco e nero» di Andrea Gropplero di Troppenburg
Alberto Sordi che sventola divertito un pesce pronto per la cottura, Totò che addenta un’aragosta, Aldo Fabrizi alle prese con una montagna di spaghetti, la soubrette Elena Sedlak che ancheggia vestita di un gonnellino di fettuccine. E su tutto la classica voce, ironica e stentorea, dei documentari targati Istituto Luce. In cartellone alla Berlinale, nella fortunatissima sezione «Culinary Cinema», il documentario «Quando l’Italia mangiava in bianco e nero» è un collage di immagini di repertorio che testimonia il rapporto stretto tra i due mondi del cibo e dello spettacolo. Diretto dall’udinese Andrea Gropplero di Troppenburg, il filmato, durata 20 minuti, propone una riflessione sorridente sulla «storia e la filosofia concreta di un’eccellenza mondiale come la cucina italiana». Un mix, spiega l’autore, fatto di «energia, convivialità, tradizione e sperimentazione».
Le rare immagini dell’Archivio del Luce descrivono succulente pietanze, mostrano cuochi al lavoro, indugiano su tavolate di celebrità invase da piatti e bicchieri, ripropongono gag e testimonianze sul tema, restituiscono il clima allegro di un’epoca, vicina al dopoguerra, in cui il cibo e l’alimentazione erano ancora vissuti senza sensi di colpa. Nell’arco di 90 anni il concetto è profondamente cambiato, ma di sicuro è rimasta, inattaccabile, la convinzione secondo cui il mangiar bene sia fonte di energia positiva.
Il film, dicono i realizzatori, non ha ambizioni sociologiche, ma le domande che pone sono tante, vanno da quelle semplici tipo «mangiare da soli fa male?» a quelle più strutturate come «la tavola è un elemento ancora importante nell’educazione familiare?».
L’alimentazione italiana, oggi patrimonio Unesco in quanto «colonna portante della cucina mediterranea», è pronta per conquistare l’Expo 2015 grazie «alle caratteristiche di ricchezza e diversità, ponendosi come alternativa all’appiattimento globale basato su fast food e cibi senza gusto e tradizione». «Quando l’Italia mangiava in bianco e nero» è l’assaggio di una storia lunga e complicata, composta da contaminazioni regionali, da esempi di cucina per ricchi e per poveri, da ricette nate da fantasia e necessità, da pietanze frutto di invasioni barbariche, assedi, carestie. Dentro ogni piatto c’è un grande romanzo, il film di Gropplero di Troppenburg fa venire voglia di leggerlo.

articolo tratto da www.lastampa.it





"Aspettando Totò"

In occasione del 117° compleanno del Principe Antonio de Curtis - in arte " Toto' " si terrà il pubblico incontro: "Aspettando Totò"- Museo, Casa Natale e Statua. Interverranno:
Giuliana Di Sarno - Presidente della Terza Municipalità 3 - Stella, S. Carlo all'Arena - Comune di Napoli:
Annalisa d'Inverno - neo laureata in "Cultura e amministrazione dei Beni Culturali", con la tesi: "Ogni limite ha una pazienza. La storia infinita del Museo Totò";
Maria Rosaria de Divitiis - Presidente FAI Campania;
Diana Pezza Borrelli e Maria Rosaria Infante Cedrangolo;
Giuseppe Canone - Scultore
Viviana Salzano - Assessore alla Cultura della Tera Municipalità
Giuseppe De Chiara - Associazione Principe dei Sogni;
Daniela Giordano e Carlo Maria Alfarano - Giornalisti, autori della docu-inchiesta: "Totò Memories - Il Museo del Principe atteso da Vent' Anni";
Rosario Esposito La Rossa - Amministratore unico "Marotta & Cafiero editori";
Sono stati invitati:
Carmine PIscopo - Assessore comunale all'Urbanistica
Alessandro Fucito: Assessori comunale al Patrimonio
Coordina:
Francesco Ruotolo
consigliere municipale -Terza Municipalità.
Nel corso della manifestazione sarà possibile prenotare una copia del Libro + DVD: "Totò Totò Memories - il Museo del Principe atteso da vent'anni" di Alfarano, Giordano e d'Inverno edito da Marotta & Cafiero editori. SOSTIENI LA PUBBLICAZIONE: http://linkpdb.me/7069
L'evento è patrocinato dalla Terza Municipalità del Comune di Napoli.
Ingresso libero.
La cittadinanza è invitata ad intervenire.




"Il Principe e il Poeta"

In occasione dell’anniversario della nascita di Antonio de Curtis, il 15 febbraio, l’Associazione socio-culturale “locus iste” svelerà gli aspetti meno editi dell’uomo e del personaggio Totò. Il suo rapporto con le proprie origini, con i luoghi che ne hanno visto gli esordi teatrali, con la città di Napoli, con la vita reale e la finzione scenica in un percorso narrato all’interno del quartiere Sanità. Ci muoveremo tra il Borgo dei Vergini e Via Santa Maria Antesaecula, Piazzetta San Severo e Via Vitale fino a Piazza della Sanità per condurvi alla ri-scoperta di colui che di nobile aveva innanzi tutto il cuore.
Appuntamento in Via Foria presso la Stazione Museo della Linea 1 Metropolitana collinare ore 10,15
Contributo organizzativo 6 euro
Durata 2 ore circa Domenica 15 febbraio ore 10,15
Prenotazione obbligatoria presso Locus Iste




"The Cinema Show"

Un secolo di cinema attraverso gli scatti di quaranta fotografi che hanno dedicato gran parte della propria carriera ad immortalare i protagonisti della settima arte. La Galleria civica di Modena apre le porte al pubblico per mostrare parte del suo patrimonio. Lo fa regolarmente, con un progetto partito nel 2011: questa volta a Palazzo Santa Margherita sarà allestita “The Cinema Show”, una mostra a ingresso gratuito che verrà inaugurata sabato 7 febbraio e rimarrà visitabile fino al prossimo 7 giugno.
Le opere fanno parte della Raccolta della Fotografia del museo modenese. Selezionate per l’occasione da Daniele De Luigi e Marco Pierini, svelano i molteplici aspetti del mondo parallelo che prende vita davanti alla macchina da presa. E non solo: perché accanto alle fotografie di scena e ai ritratti in studio, ci sono gli scatti eseguiti durante le pause sul set oppure in strada di sorpresa, che restituiscono anche il dietro le quinte della macchina dei sogni, assieme agli aspetti più quotidiani e per questo più affascinanti dei divi del grande schermo. Marlene Dietrich e Carroll Baker, John Huston e Tony Curtis, Totò e Roberto Benigni, Claudia Gerini e Cristiana Capotondi, sono tra i protagonisti di questa variopinta carrellata di immagini.
Marilyn Monroe, Anna Magnani, Audrey Hepburn compaiono in alcune immagini rubate dai paparazzi. Visconti o Antonioni sono colti in momenti di concentrazione, altri registi sono invece ritratti mentre conversano con gli attori – Bertolucci con Depardieu in Novecento, Pasolini con la Callas in Medea – o intenti a illustrare l’esecuzione della scena (Fellini in 8 e ½, i Taviani in Kaos).
Un’ampia sezione della mostra è poi dedicata alla fotografia di scena, con immagini scattate da alcuni dei più grandi interpreti di questo particolare genere fotografico sui set di film come La terra trema e Quarto potere, e a star quali Robert De Niro, Alberto Sordi, Jane Fonda, Charlotte Rampling, Ingrid Bergman. Il percorso espositivo abbraccia cento anni di cinema: dal cortometraggio sperimentale “Thaïs” di Anton Giulio Bragaglia, del 1917, lungo tutto il Novecento fino ai film italiani e internazionali degli ultimi anni e ai suoi protagonisti, da Woody Allen a Bill Murray, da Nanni Moretti a Paolo Sorrentino.
Tra i circa quaranta fotografi autori degli scatti, alcuni hanno dedicato un’intera vita professionale al cinema, altri ne hanno ritratto i protagonisti in modo occasionale. Tra i nomi degli autori, Philippe Antonello, Enrico Appetito, Franco Bellomo, Anton Giulio Bragaglia, Jean-François Bauret, Giovanni Cozzi, Chico De Luigi, Franco Fontana, David Gamble, Marcello Geppetti, Pino Guidolotti, Horst P. Horst, Emilio Lari, Erich Lessing, Gina Lollobrigida, Umberto Montiroli, Luciana Mulas, Ugo Mulas, Claude Nori, Gabriele Pagnini, Federico Patellani, John Phillips, Roger Pic, Pierluigi Praturlon, Paul Ronald, Gianfranco Salis, Tazio Secchiaroli, Pino Settanni, Angelo Turetta, Mario Tursi.
Fanno parte della mostra anche due documentari sulla fotografia di scena prodotti da Haiku Film per la televisione: “I fotografi di scena”, dalla serie “I Mestieri del Cinema”, e “Fotografi… in scena: Mario Tursi”.




"Totò tarzan"

Totò tarzan al Mezcal Cineclub mercoledi 4 febbraio 2015 ore 21,00
MEZCAL Circolo Arci Savigliano (CN)- Via Torino 187 E

Parodia della serie dei Tarzan americani con un Totò che indossa la bombetta anche quando e' vestito della sola pelle di leopardo . Nel film compare anche Sofia Scicolone (si vede a destra nella quarta foto ) destinata ad entrare nella storia cinematografica mondiale col nome di Sophia Loren .

Curiosamente alla censura dell'epoca passa inosservata una scena di nudo dell'attrice Adriana Serra, e' la sequenza in cui Totò tornato dalla giungla vede la donna indossare una pelliccia di leopardo, le salta addosso le strappa i vestiti ma lo fa con un tale impeto da strapparle oltre al vestito anche il corpetto lasciandola a seno nudo. Non e' dato sapere se la scena passi inosservata alla censura o ci siano state altre motivazioni, e anche se passa velocemente e' comunque presente nel film. video






"Totò memories"

“Totò Memories” è ONLINE! Seguite il progetto di ProduzionidalBasso: http://linkpdb.me/7069 Porterà alla pubblicazione in primavera del LIBRO+DVD della prima inchiesta approfondita sulla mancata apertura del museo, come di ogni altro luogo che commemori Totò a Napoli.
Perché sia possibile è necessario il VOSTRO CONTRIBUTO!
Se desiderate una copia del Libro+Dvd, potrete prenotarlo sin d'ora e diventare sostenitori del progetto di stampa e pubblicazione!
Farlo sarà molto semplice e richiederà pochi passaggi:
- REGISTRATEVI al sito: www.produzionidalbasso.com
- andate alla pagina del progetto Totò Memories http://linkpdb.me/7069;
- cliccate “PRENOTA” e riservate il numero di quote desiderate attraverso il pulsante “SCEGLI” (che troverete anche nella sezione “Ricompense”);
- attendete la mail di CONFERMA per completare la prenotazione, cliccando il link che vi verrà inviato (fate attenzione, a volte le mail di conferma finiscono nella cartella Spam);
- quando riceverete il messaggio di conferma di ProduzionidalBasso, sarete ufficialmente SOSTENITORI del progetto! Impegnando oggi 15 euro (che pagherete solo al ritiro della copia prenotata), darete a noi l'opportunità di pubblicare la nostra inchiesta.

fonte comunicato stampa





"Totò: crescit eundo col passare del tempo"

Teatro San Marco
Via San Bernardino, 8
Trento

9/10 febbraio 2015 "Totò e le donne" di Steno e Mario Monicelli – Italia 1952
16/17 febbraio 2015 "Miseria e nobiltà" di Mario Mattòli – Italia 1954






"Miseria e nobiltà"

Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta
regia di Benedetto Casillo Il classico del repertorio partenopeo per eccellenza, uno spettacolo che raccoglie in se il meglio della comicità, rievocando con lo spirito moderno e rispettoso della tradizione del Casillo regista, le più celebri battute del Novecento.
Dal 30 Gennaio 2015 al teatro Sannazzaro di Napoli




"Miseria e Nobiltà" nella rassegna teatrale di InProgetto

Doppio appuntamento con una delle commedie napoletane più amate ed apprezzate dal pubblico. Stasera e domani al teatro Il Girasole di Nettuno arriva una delle opere più famose di Eduardo Scarpetta.
Weekend ricco di emozioni e grandi risate. Questo fine settimana la rassegna teatrale di InProgetto raddoppia i suoi appuntamenti. Consapevoli della bravura degli attori che calcheranno il palco, ma soprattutto consapevoli dell'interessse del pubblico per uno dei grandi classici della commedia napoletana, Roberto Lucci e il suo staff hanno deciso di proporre lo spettacolo di questa settimana in due serate. Stasera alle 21 e domani alle 18, presso il teatro Il Girasole di Nettuno, il pubblico potrà assistere alla messa in scena di una commedia divertente e coinvolgente: Miseria e Nobiltà.
A recitare sul palco la compagnia teatrale dei “SognAttori”, per la regia di Gianni Iovine, composta da una notevole quantità di attori: Gianni Iovine; Gelsomina Pilato; Mariano Battista; Giuseppe Ricci; Laura Lucugnano; Marianna De Micco; Gennaro Imparato; Roberta Pagano; Giovanni Musella; Mauro Forchia; Alessio Di Fabio; Daniele Esposito; Fenny Marchesin; Antonio Tombolillo; Nicola Sarconio; Lia Carotenuto.
Una commedia basata sull’equivoco, questa è la forza di Miseria e Nobiltà. Scritto da Eduardo Scarpetta, la commedia trascina il pubblico in un’atmosfera tipicamente napoletana. Con il suo dialetto marcato ed orecchiabile ed il crescendo di equivoci, la messa in scena cattura e diverte il pubblico, che per tutti e due gli atti segue con interesse le vicende che si generano intorno all’amore tra il giovane e nobile Eugenio e Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchitosi. Ruolo chiave all’interno della rappresentazione è quello di Felice Sciosciammocca, interpretato nella versione originale dall’indimenticabile Totò, che nel suo ruolo di scrivano povero incarna perfettamente una delle più celebri maschere della commedia napoletana.

articolo di Eleonora D'Ippolito tratto da www.ilgranchio.it




"Miseria e nobiltà"

Teatro Pegaso - Viale cardinal Ginnasi (Roma)
Associazione Teatrando
Dall’8 al 25 GENNAIO 2015
MISERIA E NOBILTA’
Di Eduardo Scarpetta – Regia Antonia Di Francesco

Lo squattrinato Felice Sciosciammocca mantiene la famiglia facendo lo scrivano e condividendo la casa con la famiglia del’amico Pasquale, fotografo. La convivenza è difficile, soprattutto quando la miseria non facilita le cose. Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, non può sposarla perché i suoi nobili parenti gli negano il consenso. D’altro canto, il futuro suocero, vuole conoscere la sua nobile famiglia.
Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. Ma la situazione si complica….
La celeberrima commedia di Eduardo Scarpetta al Teatro Pegaso, per iniziare l’anno nuovo all’insegna delle risate e del buonumore. Antonio Abet, Filippo Valastro, Antonia Di Francesco, Ione Pagliaro, Edoardo Introno, Stefano Febi, Armando Calderoni, Rossella Visconti, Fabrizio Caiazzo, Federica Caiazzo, Edoardo Marinangeli, Maurizio Di Berardino






"Fisciano: Penta “Incontro” venerdì letterario su Totò"

Il propositivo ed attivo circolo “Incontro” della frazione Penta, retto dall’alacre avvocato Enrico Celentano, ha organizzato per venerdì prossimo 23 gennaio, ore 19.30, un evento inerente la cinematografia nella storia del costume nazionale e regionale, partenopeo. L’happening ha (avrà) come tema: “I rapporti tra Totò e la censura del suo tempo”, in una simpatica e amichevole conversazione con Franco Del Regno. È un giovane e promettente “studente lavoratore” delle nostre zone, sposatosi con Marianna Del Regno – appartenente a una famiglia dell’Avellinese (Montoro). Il suocero, anche lui di nome Franco Del Regno, è un noto e stimato avvocato. Sua moglie è insegnante, si chiama Antonietta Pecoraro. Il testo è oggetto della sua tesi di laurea, sostenuta – per i primi tre anni – presso l’università (anche telematica) “Niccolò Cusano”, a Roma. Il valido neolaureato ha redatto questa tesi in Storia Contemporanea, alla facoltà di Scienze Politiche. Il suo mentore, il professor Berardi. Un argomento curioso e particolare, interessante e desueto – trattato con molta perizia e competenza.
Il relatore ama il cinema e ha avuto a cuore tale tematica, che riprende la storia degli anni in cui Totò, all’anagrafe Antonio De Curtis – di discendenza nobiliare (lo si definiva “principe” De Curtis, principe anche del rione Sanità e/o della risata) – recitava e agiva, con buona pace di tanti snob del cinema d’essai in quel periodo – pur ricco di fermenti, iniziative e attività. La chiacchierata, informale e colloquiale, durerà un’oretta. Scopo dei settanta e più soci di “Incontro”, quello di attuare una sorta di “venerdì letterari”, dei caffè, delle occasioni o momenti di riflessione critica su scienze umane, sociali e artistiche. Enrico Celentano ha invitato all’occasione anche le autorità e Michele Bosco, figlio del deceduto Antonio, grande collezionista e conoscitore delle opere di Totò; anzi: uno dei massimi esperti a livello nazionale e forse internazionale del principe De Curtis. Infine ci sarà il mandolinista Pompeo Romano, ad allietare l’uditorio – che sicuramente sarà folto – con alcune tra le indimenticabili canzoni di questo generoso partenopeo, celebre ormai in tutto il mondo e citato anche dal linguista Tullio De Mauro in sue pubblicazioni inerenti la linguistica, come riunificatore della società italiana. Il circolo è stato fondato nel lontano 1975.

articolo tratto da www.dentrosalerno.it





"Girando a Cinecittà, 1937-1989"

Il 24 gennaio 2015 arriva “Girando a Cinecittà, 1937-1989”, la mostra che racconta la storia degli Studios attraverso le più importanti produzioni che si sono susseguite all’interno della fabbrica dei Sogni.
Un viaggio attraverso i generi cinematografici che hanno caratterizzato la storia del cinema: le grandi produzioni americane della "Hollywood sul Tevere", la commedia all’italiana, il neorealismo e gli spaghetti western.
Un percorso che rende omaggio agli interpreti più famosi e alle pellicole più celebri della storia del cinema.
"Girando a Cinecittà", racconta dal 1937 al 1989, la storia di Cinecittà e delle produzioni più importanti che si sono susseguite negli Studios e che hanno costituito la storia del cinema. Un percorso che rende omaggio agli interpreti più famosi e alle pellicole più celebri attraverso una ricca selezione di immagini fotografiche, montaggi di estratti filmici e un’accurata selezione di costumi. La mostra presenta film storici e di propaganda - "L’assedio dell’Alcazar", 1940; "La Corona di Ferro", 1941 - estratti filmici del Neorealismo - "Miracolo a Milano", 1951; "Bellissima", 1951; "Umberto D", 1952 – e un’ampia selezione dedicata al cinema internazionale della "Hollywood sul Tevere": Audrey Hepburn; Jayne Mansfield, Ava Gardner e le italiane Loren, Lollobrigida, Mangano sono solo alcune delle celebrità attorno alle quali nasce il fenomeno del divismo. I costumi esposti rievocano interpreti e pellicole indimenticabili: Alida Valli e Farley Granger, in "Senso", 1954, di Luchino Visconti; Elizabeth Taylor e Richard Burton ne "La Bisbetica domata",1967 di Franco Zeffirelli; il costume di Totò ovvero Don Saverio Petrillo,“O pazzariello”, nel film "L’oro di Napoli", 1954, di Vittorio De Sica; l’abito di scena di Clint Eastwood in "Per un pugno di dollari", 1964, di Sergio Leone. Gli Spaghetti Western, la commedia all’italiana e gli anni settanta e ottanta sono raccontate in tre diversi ambienti tematizzati da scenografie appositamente realizzate. Il percorso si chiude con l’ingresso nell’ultima sala interamente dedicata ad un grande maestro del cinema, Sergio Leone: uno spazio la cui scenografia è ispirata a "C’era una volta in America" e in cui vengono proiettati estratti dei suoi capolavori: "Il colosso di Rodi",1961; "Il buono, il brutto il cattivo",1966; "C’era una volta il west"; 1968; "Giù la testa",1971; "C’era una volta in America", 1984.
La Mostra è organizzata dal Cine District Entertainment a Cinecittà a Roma.




“Totò Sketch"

Giovedì 22 gennaio ore 21.30
Totò Sketch con:
Daniele Sepe, Roberto Giangrande, Tommy de Paola, Enrico del Gaudio
«Ho cercato di immaginare Totò come un attore d'inizio secolo, costretto a recitare senza l'apporto del sonoro - dice Daniele Sepe - poi ho giocato a creare una colonna sonora che, come avveniva nei film muti, spiegasse l'azione e caratterizzasse i personaggi. È stata un'operazione tutto sommato semplice perché l'eccezionale mimica di Totò non solo ha permesso di trasformarlo in un attore del cinema muto, ma ha guidato l'orchestrazione quasi dirigendola. Assistendo allo spettacolo si noterà come i musicisti non abbiano a disposizione una partitura ma si lascino guidare dalle immagini che spesso dirigere lo stesso Totò».




“Misera e nobiltà”, commedia di Eduardo Scarpetta al Teatro Zappalà

Palermo, dopo lo show “2015 Personaggi” con un fantastico Max Giusti, una delle più divertenti commedie italiane sarà rappresentata al Teatro Franco Zappalà, di Via Autonomia Siciliana 123/a: “Miseria e Nobiltà”, scritta da Eduardo Scarpetta nel 1887. Il figlio Eduardo De Filippo ne volle portare in scena una sua versione nel 1954 e nel 1955 fu trasposto per il cinema da Mario Mattioli e Totò che intendevano così celebrare la grandezza dell’autore.
Cavallo di battaglia dei più grandi attori partenopei e non solo, il lavoro è presentato nell’edizione del regista, M° Franco Zappalà che pur rimanendo fedele alle versioni precedenti dell’opera, ne crea la sua particolare visione che nasce dalla sua abitudine alla pura prosa e che in questo lavoro si dimostra particolarmente frizzante. I tempi scenici sono serrati, e tutta la commedia è colma di trovate inusuali e inaspettate nonché piena di geniali colpi di scena per il puro divertimento del pubblico.
La scelta del regista relativa all’allestimento della commedia, resta classica e fedele all’idea originaria di Scarpetta. Ritroviamo infatti nel primo atto, l’immagine della povertà con i palesi risvolti psicologici che da essa derivano nei personaggi in scena, invece nel secondo atto, l’opulenza dello sfarzo dovuto ad una ricchezza non ereditata da nobili natali ma da un arricchimento costruito che si mostra quindi eccessivamente pacchiano e chiaramente non abituale per i protagonisti.
Miseria e Nobiltà, produzione d’eccellenza del repertorio della commediografia italiana, vedrà Toti e Totino, celebri attori e cabarettisti di fama non solo regionale, rivestire i panni che furono di Eduardo De Filippo, di Totò e di molti altri mostri sacri del Teatro Italiano. Per la prima volta, nel loro percorso artistico, vengono inseriti per una precisa scelta del regista, all’interno del cartellone del Teatro Franco Zappalà, che come è noto, ha fatto la storia del Teatro in Sicilia, attraverso i vari capitoli della tradizione del teatro popolare siciliano. Il navigato regista afferma di essere convinto che con Miseria e Nobiltà, per Toti e Tonino inizi una nuova fase della loro professione e un nuovo ciclo della loro carriera.
I due attori per loro stile, normalmente ripercorrono il classico modo di recitare “spalla-comico” con il quale, mediante la genialità delle loro naturali battute e la facilità nello scambiarsi i ruoli, mettono in risalto le loro capacità attoriali, Franco Zappalà cresciuto all’interno di un teatro d’arte e di tradizione esalterà i loro tempi comici e la loro capacità di improvvisazione. Si può affermare con certezza quindi che questo connubio tra regia e artisti di tutta la compagnia sarà l’ingrediente principale del successo di questo esilarante lavoro, fucina di nuovi progetti per la crescita del Teatro in Sicilia.
La storia è ben nota: è un’esilarante tragicommedia che racconta dell’amore di un giovane nobiluomo per Elena, figlia di un povero arricchito e degli innumerevoli stratagemmi e mirabolanti peripezie escogitati dai protagonisti di umili natali, per consentire al giovanotto dal sangue blu di coronare il suo amore, nonostante l’insormontabile differenza di ceto sociale.
Nel Cast troviamo oltre Toti e Totino, il più piccolo della famiglia Zappalà, alla quinta generazione di artisti, Nino Mattia Zappalà, nel ruolo di Michelino (che fu il primo personaggio interpretato da Eduardo De Filippo), Paolo La Bruna nei panni del padrone di casa Don Gaetano, Paolo Tutone nel ruolo del Cav. Paolo Pignata, Antonella Mucè nel ruolo di Lucia, Lucrezia Scilla della ballerina, Elena Salvo Dolce nei panni del cameriere Vincenzo e del fratello gemello, Silvana Di Salvo sarà Carmela, Giorgia Migliore, Maria e Paride Cicirello sarà il marchesino.

articolo tratto da www.ilmoderatore.it





"Ricordando Totò"

Domenica pomeriggio dedicata a Totò con la Belle Epoque e la rassegna teatrale Ritroviamoci al Rasi
L'Associazione Capit Ravenna, in collaborazione con il Comune di Ravenna e grazie al sostegno della Banca di Credito Cooperativo ravennate e imolese, presenta un altro appuntamento della rassegna teatrale “Ritroviamoci al Rasi”.
Domenica 18 gennaio, alle ore 15.00, presso il Teatro Rasi di via di Roma 39 a Ravenna, le voci solite della Compagnia d'operette “La Belle Epoque” - Dianora Marangoni, Vittorio Regina, Enrico Zagni, Valentina Domenicali, Alessandro Tampieri – ci condurranno in un'emozionante spettacolo dedicato all'Antonio de Curtis attore, poeta e musicista.
Un fantastico repertorio musicale dai più sconosciuto, che andrà al di là delle classiche canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai successi cinematografici e un ampio spazio alla poesia, sempre ispirata dall'amore e dal fascino indiscreto di una Napoli inedita. Verranno inoltre riproposte alcune delle scenette comiche più famose ed esilaranti che hanno segnato un'epoca cinematografica e teatrale ancora oggi ineguagliabile.
La produzione è realizzata con musiche eseguite dal vivo dall'orchestra del M° Tazzari, ed interazioni video con i cantanti e gli attori della compagnia.
Lo spettacolo è adatto ad ogni fascia di età. La biglietteria apre un'ora prima dell'inizio dello spettacolo.

Perché realizzare uno spettacolo sul grande comico napoletano? Semplicemente perché una Compagnia di Operette come la Belle Epoque non può fare a meno di ricordare il più grande , che ha dato il via ad un intera generazione di comici fino ai giorni nostri.
Lo spettacolo vuole soprattutto sottolineare l’aspetto poetico di Antonio de Curtis,attraverso le voci soliste della Compagnia, alla riscoperta di un fantastico repertorio musicale dai più sconosciuto, che andrà al di là delle classiche canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai successi cinematografici. Ampio spazio anche alla poesia di Totò, che ci consegna un autore sempre ispirato dall’amore e dal fascino indiscreto di una Napoli inedita. ‘A cunzegna, ‘uocchie ‘ncantatore, l’acquaiola , ‘a livella ed altre ancora a sottolineare il percorso poetico di Totò. Lo spettacolo prevede inoltre la riproposizione di alcune delle scenette comiche più famose ed esilaranti che hanno segnato un epoca cinematografica e teatrale ancora oggi ineguagliabile. La produzione è realizzata con musiche eseguite dal vivo dall’orchestra del M° Tazzari, ed interazioni video con i cantanti e gli attori della Compagnia.
Ricordando Totò , ricordando il miglior periodo della ricostruzione del nostro paese attraverso le espressioni allegre e malinconiche del più grande comico e attore della commedia dell’arte che l’Italia possa vantare.

articolo tratto da www.ravennanotizie.it





"Il medico dei pazzi "

Sabato 17 gennaio 2015, ore 21.00, al Nuovo teatro di Cannobio “Il Medico dei Pazzi” regia di Enzo Rapisarda secondo appuntamento della stagione teatrale cannobiese.
Con “Il Medico dei Pazzi” Commedia comica in due atti di Eduardo Scarpetta, Regia di Enzo Rapisarda riprende la stagione teatrale di Cannobio. Scenografie, costumi, ritmi veloci ed interpretazioni impeccabili fanno della regia dello stesso Rapisarda un altro successo per i maggiori teatri d’Italia dopo i già rappresentati “Miseria e Nobiltà”, “Tre pecore viziose”, “Due mariti imbroglioni”, “Un Turco Napoletano”, “I nipoti del Sindaco” e “L’amico di papà”.
La trama del Medico dei Pazzi” racconta di Felice Sciosciammocca, maschera creata da Scarpetta e resa celeberrima da Totò, arrivato a Napoli dal paese di Roccasecca dov’è Sindaco, per rivedere il nipote Ciccillo e soprattutto l’ospedale dei pazzi diretto dal nipote che invece gli ha sempre mentito e fingendo di essere medico gli ha sempre spillato quattrini per finanziare la sua carriera nel campo della psichiatria.
La trovata di Ciccillo di portare lo zio a visitare la Pensione Stella, spacciandola per l’ospedale dei pazzi, confidando nell’eccentricità dei personaggi che la abitano è il pernio intorno al quale si sviluppa tutta la farsa di Scarpetta con una serie continua di battute ed equivoci che fanno ridere il pubblico a crepapelle.
Il valore della commedia sta nella caratterizzazione dei finti pazzi: l’attore in costume di scena che prova l'Otello, il musicista che spera di partire per nuove tournée, donna Amalia, vedova e padrona della Pensione, che cerca di trovare un marito alla timida e alquanto brutta figlia Rosina la quale, di fronte all’esuberanza della madre, non riesce che a ripetere poche cose come da insegnamenti subiti, un Colonnello della Cavalleria in pensione stufo dei continui scherzi di cui è fatto oggetto, una vedova inconsolabile che vede sempre e in ogni luogo il defunto marito Pasquale.
Su tutti, travolto dalla girandola di sketches, c’è Felice Sciosciammocca, magistralmente interpretato da Enzo Rapisarda che convinto della pazzia dei “pazienti” è lontano dall’immaginare che questi non siano altro che ignari ospiti della Pensione Stella i quali, sì sono un poco eccentrici ma totalmente sani di mente. Il messaggio potrebbe essere interpretato come un elogio della follia, perché a volte un po’ di sana pazzia fa bene, dato che è segnale di libertà.

articolo tratto da www.verbanianotizie.it





"Abiti da Oscar, il bello del cinema "

Cento anni di cinema conservati tra le pieghe di un abito da ballo, di una tunica da prete, di una giacca da dandy. Vestiti da sogno disegnati da grandi artisti e realizzati da immensi artigiani: ecco la mostra «I vestiti dei sogni, la scuola italiana dei costumisti per il cinema» , che per la prima volta vede insieme il trionfo in stoffe preziose dei nostri premi Oscar. Una categoria che in tema ha dato molto: 12 le statuette in 100 anni, una fantasia legata a una capacità artigianale senza uguali. Mostra questa, che ha anche il merito di rilanciare un gioiello di museo, Palazzo Braschi, affacciato su piazza Navona a Roma, chiuso per anni di restauro e ora rilanciato.

In questa occasione i vestiti dialogano con opere di Gian Domenico Porta, con vedute di Roma, con busti di imperatori. Atmosfera spuria, affatto lugubre. Era questo il timore di Milena Canonero, Premio Oscar che qui ha portato gli abiti della sua premiata «Marie Antoniette»nel film firmato da Sofia Coppola: «Non fate l’ennesima mostra di morti con vestiti che non hanno vita», aveva chiesto come una preghiera al curatore Gian Luca Farinelli. Desiderio esaudito: una sala, un costumista, un film dedicato, immagini vive, di enorme suggestione. Ecco Audrey Hepburn che danza in «Guerra e Pace» di King Vidor nel suo fantastico abito bianco disegnato da Maria De Matteis e realizzato dalla Maison Gattinoni. Ecco l’altro ballo, quello de «Il Gattopardo»di Visconti con un Burt Lancaster che si sentì veramente Principe di Salina, indossando il suo frac. Ecco la giacca di Jep Gambardella che apre la mostra, disegnato da Daniela Ciancio per «La Grande Bellezza» di Sorrentino, ecco il grande Piero Tosi, l’unico ad aver ricevuto una statuetta alla carriera, al quale va idealmente la mostra in felice coabitazione con Danilo Donati, Milena Canonero (fresca candidata per «The Gran Budapest Hotel») e Gabriella Pescucci, tutti premi Oscar, più altri grandi talenti.

In anteprima, i bozzetti del prossimo film di Matteo Garrone «Il racconto dei racconti», da Giambattista Basile, su disegni di Massimo Cantini Parrini, accompagnati dallo stesso regista. Padrona di casa, Sandra Milo ritratta sull’altalena in «Giulietta degli Spiriti» di Fellini. E visto che lo spazio temporale è ampio quanto il sogno, si va da Lyda Borelli a Salma Hayek, passando per Anna Magnani e dal tutù di «Bellissima», dalla giacca di Totò in «Uccellacci e uccellini»di Pasolini, al «Romeo e Giulietta» di Zeffirelli. Alle spalle dei maestri marcia la storia delle grandi sartorie che tutto questo ben di dio resero possibile, come la Tirelli Costumi che festeggia i 50 anni d’attività gloriosa. Una riserva di mestiere da tramandare ai giovani costumisti. La mostra, aperta da oggi, resterà in piedi fino al 22 marzo. Poi, da suggerimento della produttrice Francesca Cima, potrebbe traslocare all’Expo.

articolo tratto da www.lastampa.it




"Nuvole con pioggia e schiarite"

Sabato 17 gennaio in scena “Nuvole con pioggia e schiarite” per la Stagione del Teatro Comunale di Torre Santa Susanna
“Nuvole” con pioggia e schiarite è un reading recitato e cantato su Pasolini… e non solo, un racconto tra le opere del grande poeta, giornalista, regista, sceneggiatore e scrittore italiano, considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo, dotato di un’eccezionale versatilità culturale e assassinato barbaramente, a 53 anni, sul lido di Ostia a Roma, il giorno dei morti, il 2 novembre 1975. “Nuvole” con pioggia e schiarite, episodi metereologici, come ad episodi è “Capriccio all’italiana”, il film diretto da Pier Paolo Pasolini ed interpretato da Totò, Domenico Modugno…: Che cosa sono le nuvole, da cui il reading prende vita. Ma le Nuvole è anche l’album di De André (1990). Pasolini, Totò, Domenico Modugno, De André, se le Nuvole hanno ispirato loro, perché non dovrebbero incuriosire noi?
A salire su palco saranno Gino Cesaria, voce narrante, Davide Berardi, voce e chitarra e Giancarlo Pagliara, fisarmonica. Questo è solo il secondo appuntamento di un cartellone molto ricco, realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, che vedrà approdare nella cittadina brindisina personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Marco Columbro, Gaia De Laurentis, Pablo e Pedro, Alessandro Benvenuti, Nino Formicola, Radiodervish e il Teatro delle Ombre.




"Il ratto delle sabine"

Da giovedì 15 gennaio a domenica 1 febbraio, al Teatro Brancati di Catania, andrà in scena la commedia Il ratto delle sabine, per la stagione del "Teatro della Città".
L'opera ha per protagonista il noto attore Pippo Pattavina che ne curerà anche la regia. Sul palco, insieme a lui, Raffaella Bella, Evelyn Famà, Carlo Ferreri, Ramona Polizzi, Olivia Spigarelli, Riccardo Maria Tarci e Agostino Zumbo. L'adattamento è di Pippo Pattavina e di Orazio Torrisi. Scene e costumi sono di Giuseppe Andolfo.
Il ratto delle sabine è un'opera entrata ormai a pieno diritto nel repertorio del teatro di tradizione siciliana, sebbene debba le sue origine a un autore austriaco della seconda metà dell’ottocento, Franz Vön Schönthan (1849-1913). Sin dal suo apparire (1885) ottenne un larghissimo consenso di pubblico, tanto da essere immediatamente tradotta in italiano e messa in scena più volte da diverse compagnie nazionali. Nel contempo videro la luce diverse riduzioni dialettali che col passare degli anni sono diventate sempre più numerose, specialmente quelle in dialetto siciliano (alcune, addirittura, storpiandone il nome dell’autore originale), ottenendo il riscontro favorevole di un pubblico divertito grazie alle situazioni di schietta e autentica comicità che si ricreano nella commedia. Anche Totò ne interpretò una riduzione cinematografica, ormai caduta nel dimenticatoio.
La riduzione della commedia di Vön Schönthan che andrà in scena al Brancati è dunque da tutti ritenuta patrimonio del teatro dialettale siciliano. Attenti a voler dare al testo teatrale un ritmo intenso e scoppiettante, la vicenda è stata ridotta in due atti con un linguaggio più immediato e la creazione di situazioni comiche più moderne, pur lasciando immutato l’impianto della storia.
Info: tel. 095.530153 - direzione@teatrodellacitta.it




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