Totò e Cleopatra

[ Totò e Franco Sportelli ] [ Totò con Magali Noel ]

[Totò  ]

[ Totò con Moira Orfei ] [ Totò con Magali Noel ]

[Totò e Mario Castellanil ] [Totò e Magali Noel ]

[Totò,Gianni Agus,Carlo Delle Piane e Magali Noel ]

Videoclip titoli di testa

Regia : Fernando Cerchio
Soggetto : Cerchio,B.Corbucci,Grimaldi
Sceneggiatura : Cerchio,B.Corbucci,Grimaldi
Fotografia : Alvaro Mancori
Scenografia : Andrea Mellone
Musica : Carlo Rustichelli
Montaggio : Antonietta Zita
Aiuto regia : Mario Castellani
Produzione : Liber Film,Euro International Films,Roma
Durata: 100 minuti

Interpreti e personaggi:
Totò ( Totonno / Marco Antonio )
Magali Noel( Cleopatra )
Lia Zoppelli( Fulvia )
Adriana Facchetti( Publia )
Gianni Agus( Ottavio )
Moira Orfei( Ottavia,sua sorella )
Franco Sportelli( Enobardo )
Carlo Delle Piane( Cesarione )
Toni Ucci( il senatore Nasone )
Mario Castellani( il chirurgo cranico reale )
Ignazio Leone( Apollodoro )
Pietro Carloni( Lepido )
Dada Gallotti( Carmiana )
Diego Michelotti( un generale )
Franco Ressel( il siciliano )
Nadibe Senders( un'ancella di Cleopatra )

           

     

Soggetto

Marco Antonio richiamato a Roma da Alessandria(dove si e' innamorato di Cleopatra)da Ottavio che vuole fargli sposare la sorella Ottavia,viene sequestrato dalla leggittima moglie Fulvia che lo sostituisce col fratellastro ,Totonno,che gli somiglia come una goccia d'acqua.Totonno va quindi in Egitto ma qui maltratta Cleopatra al punto da essere condannato a morte,ma tornato Marco Antonio viene graziato.Ottavio dichiara guerra all'Egitto,muore Marco Antonio e Totonno preso il suo posto torna a Roma al fianco di Ottavia servito da Cleopatra che ha reso sua schiava.

Critica e curiosità

Girato nella primavera del '63 ci presenta un Totò ancora in una duplice veste , secondo film del genere parodia storica ambientato nell'antico Egitto .
Da un articolo a firma "vice" su Il Messagero : " [..] La chiave di volta del successo di pubblico che il film è destinato ad avere è ancora una volta Totò . Irresistibile come sempre . [..] Si ride di gusto alle battute dette da Totò e alle sue trovate e si ride addirittura senza ritegno , visceralmente , in alcune scene nelle quali il nostro grande attore comico , vero erede della commedia dell'arte , supera se stesso come quella , ad esempio , della visita da parte dello psichiatra [..] " .
E Franco Nicolini da La Nazione : " La rentree di Totò nel cinema non è stata molto felice : una serie di filmetti squallidi , volgari , inintelligenti , in fondo ancora più arretrati e meno veri di quelli che vedevamo dieci anni fa[..] Tutto questo lo ritroviamo oggi , identico , non più rispondente al nostro gusto, stancamente ripetuto con la speranza che pubblici sottosviluppati e provinciali possano far quadrare il bilancio di produttori improvvisati [..] I capelli grigi di Totò , questo autentico attore che per ragioni di cassetta si confina in ruoli di avanspettacolo , sono un pò patetici , in simile situazione " .


Magali Noël

Nome: Magali Giuffra
Data nascita: 27 Giugno 1932 (Cancro), Smirne (Turchia)
Appassionata di spettacolo, ha studiato danza classica e recitazione. Ha debuttato a soli quindici anni in spettacoli di rivista passando quindi al teatro di prosa, dove ha ottenuto un discreto successo. Nel 1950 ha esordito sul grande schermo facendosi notare per la bellezza sensuale. Capace di sostenere tanto ruoli di ingenua quanto di donna fatale, sembrava destinata ad un futuro brillante ma non è mai veramente decollata e si è dovuta accontentare di ruoli da coprotagonista o di secondo piano. Ha cominciato lavorando in Francia. Nel 1976, in Amarcord di Federico Fellini, è stata la rappresentazione ideale delle prime fantasie sessuali del regista


Lia Zoppelli

Data nascita: 16 Novembre 1920 (Scorpione), Milano (Italia)
Data morte: 2 Gennaio 1988 (67 anni), Milano (Italia)
Debutta sulle scene nel 1939 con la compagnia Maltagliati-Cimara-Ninchi. Nelle stagioni successive lavora con Ruggero Ruggeri (1940-41) e con Memo Benassi (1942-43). Dal 1943 al 1945 è nella compagnia di Stival dove ricopre ruoli principali. Dopo aver recitato nella compagnia di Sarah Ferrati è diretta da Luchino Visconti nel ruolo della Contessa d'Almaviva ne Il matrimonio di Figaro (1946). È quindi fra i protagonisti delle prime stagioni del Piccolo Teatro di Milano recitando in: L'albergo dei poveri di Gor'kij (1947), Le notti dell'ira di Salacrou, Arlecchino servitore di due padroni, Il corvo di Gozzi (1949). Nel 1949 è nella compagnia di Tino Carraro e l'anno successivo in quella di Ricci dove recita in Cocktail party di Eliot. Successivamente forma una compagnia con Ernesto Calindri, Franco Volpi e Valeria Valeri (1953) dove si impone nei ruoli brillanti ( Tredici a tavola di Sauvajon, Affari di stato di Verneuil, Il cadetto Winslow di Rattigan). Si cimenta poi nella rivista lavorando con Carlo Dapporto in Giove in doppiopetto, di Garinei e Giovannini. Nel 1956-57 è con Ugo Tognazzi e in seguito lavora al Teatro Italiano e allo Stabile di Torino. Negli anni '60 lavora soprattutto per la televisione in sceneggiati come Tom Jones (1960), I giacobini (1962), Paura per Janet (1963) e insieme a Calindri e Volpi propone il ciclo La prosa del venerdì. Partecipa inoltre ad una serie di Caroselli per Alemagna (in onda dal 1957 al 1965 è rimasta celebre per il codino”Ullalà è una cuccagna!”), dapprima interpretando il personaggio della nobildonna Filumena, fidanzata e poi sposa di Narciso (Enrico Viarisio), e in seguito quello della madre di Lionello (Alberto Lionello). Presta la sua ironia anche a programmi d'intrattenimento, partecipando nel 1964 allo spettacolo musicale Biblioteca di Studio Uno e al varietà di Mario Mattoli Za-bum. Nel 1977 è di nuovo in teatro con Un angelo calibro nove di Nino Marino per la regia di Foà e nel 1980 è nella compagnia di Mario Scaccia ne Il galantuomo per transazione di Giraud. Nel 1985 interpreta il film per la TV Baciami strega, di Duccio Tessari. Di temperamento versatile ed ironico, ma con possibilità di creare personaggi d'una certa complessità, Lia Zoppelli si è dimostrata una straordinaria attrice eclettica, capace di passare con estrema semplicità dal genere serio a quello comico. Insomma, un vero e proprio talento.


Adriana Facchetti

Data nascita: 6 Gennaio 1921 (Capricorno), Desenzano del Garda (Italia)
Data morte: 6 Ottobre 1993 (72 anni), Roma (Italia)
È una delle più solide caratteriste del cinema italiano, pronto ad utilizzarla quando occorra una donna dal carattere forte e autoritario, dai tratti somatici duri e irregolari, per disegnare zitelle inacidite, insegnanti baffute e petulanti, zie o cognate brutte e insignificanti. Una galleria di personaggi spesso secondari che Adriana Facchetti disegna con ironica e divertita partecipazione. Ed anche in teatro, dove debutta alla fine degli anni Trenta, facendo parte di compagnie primarie, recita il ruolo di “brutta ma simpatica” che nel cinema sarà la sua carta vincente, anche se la relegherà ad un ingiusto anonimato. Il suo curriculum artistico è piuttosto vasto, sia in teatro, sia nel cinema, sia in TV. Fra le sue tante apparizioni televisive il telefilm O samba (1988), della serie Piazza Navona, diretto da Daniele Costantini.


Gianni Agus

Data nascita: 17 Agosto 1917 (Leone), Cagliari (Italia)
Data morte: 4 Marzo 1994 (76 anni), Roma (Italia)
Dopo gli inizi nel teatro di prosa con Elsa Merlini e, per cinque anni, con Ruggero Ruggeri, passò al teatro di rivista con Michele Galdieri e lavorò con Totò, Anna Magnani e Wanda Osiris. Con la “Wandissima” prese parte a numerose riviste, fra cui Si stava meglio domani (1946-47), Domani è sempre domenica (1947-48), Grand Hotel (1948-49), Sogni di una notte di questa estate (1949-50), Gran Baldoria (1952-53). Nella stagione 1954-55 partecipò alla commedia musicale di Garinei e Giovannini Giove in doppiopetto, accanto a Carlo Dapporto e Delia Scala. In seguito passò in televisione, dove prese parte a numerose trasmissioni di successo, dove affiancò quasi sempre personaggi di spicco. Lo si ricordi accanto a Peppino De Filippo, che vestiva i panni di “Pappagone”, nella trasmissione musicale Scala reale (1966), o nel varietà Giandomenico Fracchia (1975), nei panni del tremendo capoufficio di Fracchia (Paolo Villaggio). Nel 1958, l'anno della vittoria di Domenico Modugno, presentò il Festival di Sanremo, affiancato dall'annunciatrice televisiva Fulvia Colombo. Fu anche apprezzato attore cinematografico in numerose commedie leggere, spesso accanto a Totò ( Figaro qua, Figaro là, 1950; Adamo ed Eva, 1950; Ci troviamo in galleria, 1953; I due marescialli, 1961; Totò e Cleopatra, 1963; Le motorizzate, 1963). Nel 1961 si distinse nel film di Luciano Salce, Il federale, interpretato da Ugo Tognazzi. Concluse la sua carriera da dove era partito, nella prosa: da ricordare il ruolo di Tiger Brown in L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht al Piccolo Teatro, diretta da Giorgio Strehler, nella riedizione, del 1973 e quello di Lamberto Laudesi in Così è (se vi pare)di Luigi Pirandello diretto da Giancarlo Sepe nel 1983. Aveva conosciuto e sposato nel 1952, la soubrette austriaca Lilo Weibel, avendone un figlio, Davide, nel 1959. Vero “signore” del palcoscenico, Gianni Agus è stato sicuramente la “spalla ideale” di tutti i comici, e nella sua lunga carriera si è dimostrato un artista eclettico e versatile, capace di passare dal teatro serio di Ruggero Ruggeri al varietà, dal cinema alla televisione.


Moira Orfei

Nome: Miranda Orfei
Data nascita:21 Dicembre 1931 (Sagittario), Codroipo (Italia)
Icona kitsch, sempre sopra le righe, Moira Orfei, oggi ha raggiunto i settantatre anni ma è la stessa da sempre: eccentrica, esuberante, nel bene e nel male, comunque inconfondibile. Trucco da bambola, occhi cerchiati dall'eyeliner, rossetto rosa fucsia, cipria e quell'inseparabile turbante. A volte invadente, arrogante e urlante, lontana dai suoi elefanti cerca sempre di rimanere dominatrice della scena. Figlia d'arte, padre clown e madre circense, Moira è il simbolo stesso del circo Orfei in Italia e nel mondo. Cavallerizza, trapezista e acrobata, nel cuore ha sempre conservato anche un altro amore, quello per il cinema. Un cinema che le ha permesso di interpretare, in fondo, se stessa. Da dominatrice di elefanti, a dominatrice di uomini e pubblico. Nata a Codroipo, vicino Udine, Moira Orfei è mezza emiliana e mezza lombarda. Ha girato quarantasette film e ha cominciato a recitare per puro caso. A scoprirla è stato Dino De Laurentiis che le consigliò di rinnovare il look: raccogliere i capelli in un turbante e chiamarsi Moira. Il suo vero nome era, infatti, Miranda. E da allora arrivarono in effetti, una serie di belle esperienze e importanti film. Uno su tutti sicuramente Signore & signori di Pietro Germi, che disse alla provetta attrice circense: "Moira se tu studiassi recitazione, saresti brava come la Loren". Poi, tutti la ricordiamo nei panni della moglie di Christian De Sica che, sbraitava e urlava contro un inetto marito nel film Vacanze di Natale '90. Moira ama definirsi una zingara di successo, sempre tra tigri e animali feroci e non perde occasione per fare battute e parlare male di qualche politico in vista o meno in vista, magari in qualche salotto televisivo. Di tanti film ricordiamo anche Casanova '70 con Mastroianni, e i due con Totò, Totò e Cleopatra e Il Monaco di Monza. Chiassosa e rissosa Moira resta comunque la circense, sempre in abiti di scena, che lancia il malocchio e fa battute scherzose. Sempre rigorosamente in bolognese.


Franco Sportelli

Data nascita: 27 Novembre 1908 (Sagittario), Napoli (Italia)
Data morte: 11 Aprile 1970 (61 anni), Napoli (Italia)
La sua attività ebbe inizio nel teatro dialettale napoletano, in cui fu particolarmente apprezzato per la sua capacità di disegnare, con vivace espressività, personaggi e tipi della cultura partenopea. Dopo varie esperienze nel teatro di rivista e nello spettacolo musicale, a fianco di cantanti come Aurelio Fierro, Milì Ferrari e Aurelio Ricci, Nella stagione 1957-1958 prese parte ad alcuni spettacoli teatrali con Eduardo De Filippo, con il quale interpretò due pièces storiche del repertorio di Eduardo, Il medico dei pazzi e Natale in casa Cupiello. Qualche anno dopo lasciò il teatro dialettale per cimentarsi con quello in lingua, al Piccolo Teatro di Milano, ottenendo un lusinghiero successo sotto la regia di Giorgio Strehler. Nel cinema, Sportelli lavorò saltuariamente e sempre in ruoli secondari; tuttavia qualcuna delle sue interpretazioni merita di essere ricordata per l'ottimo livello raggiunto: fra queste emergono il personaggio di Amilcare, l'amico di Cesare ne I giorni contati (1962, Elio Petri) e la figura del professor Rosati ne Le quattro giornate di Napoli (1962, Nanni Loy).


Carlo Delle Piane

Data nascita: 2 Febbraio 1936 (Acquario), Roma (Italia)
Il naso defor mato da una pallonata e una voce nasale lo aiuteranno a creare quel monello birbante chiamato Pecorino Apprezzato da Vittorio De Sica e da Aldo Fabrizi che lo vogliono nei loro film I attore lavora anche con Toto e Alberto Sordi. Rischia di abbandonare I attività ad appena 40 anni quando invece il regista Pupi Avati lo fa rinascere in personaggi di delicate sfumature drammatiche e introspettive. Tra i film Cuore (1947) di Duilio Coletti Vento d'Africa (1949) di Anton Giulio Majano Domani e troppo tardi (1949) di Leonide Moguy Io sono il Capataz (1950) di Giorgio Simonelli La famiglia Passaguai (1951) di Aldo Fabrizi Guardie e ladri (1952) di Steno e Mario Monicelli Papà diventa mamma (1952) di Fabrizi Un americano a Roma (1954) di Steno Ladro lui ladra lei (1957) di Luigi Zampa Il monaco di Monza (1963) di Sergio Corbucci Veneri al sole (1965) di Marino Girolami Una gita scolastica (1983) di Pupi Avati Regalo di Natale (1986) sempre di Avati.


Toni Ucci

Data nascita: 13 Gennaio 1920 (Capricorno), Roma (Italia)
Esordisce e si forma nella rivista, si afferma nel cabaret (fra gli altri il Puff), lavora con assiduità in teatro, interpretando commedie di ogni genere, comprese quelle musicali, appare in alcuni telefilm e originali televisivi (dal 1959). Nel cinema – il suo primo film risale al 1947 – è soprattutto una preziosa “spalla”, ma disegna anche piacevoli e accattivanti figurine di contorno con notevole maestria. Attore brillante più che comico, dotato di una bella voce e di un volto che esprime immediata simpatia, è a suo agio soprattutto quando interpreta il ruolo dell’uomo del popolo, arguto e saggio. Notevoli anche le sue performances nel versante drammatico (è Erode Antipa nel Messia di Rossellini). Fra i suoi lavori televisivi si ricordano almeno: Qualcuno al telefono (serie Giallo Club, 1959), Io accuso, tu accusi (serie Processi a porte aperte, 1968), Quel negozio di Piazza Navona, sceneggiato filmato di M. Guerrini (1969), la serie di telefilm La famiglia Benvenuti di A. Giannetti (1969), L’accusa rinuncia (serie Di fronte alla legge, 1972), Testimoni reticenti (serie Qui squadra mobile, 1976) e lo sceneggiato filmato Accadde a Zurigo di D. Montemurri, 1981.


Mario Castellani

Data nascita: 1906, Roma (Italia)
Data morte: 26 Aprile 1978, Roma (Italia)
Dopo avere esordito nel teatro di rivista, si affermò ben presto come abile caratterista, soprattutto al fianco di Totò. Dal 1948 in poi interpretò nel cinema una nutrita serie di film comici e leggeri, spesso con lo stesso Totò e altri attori comici. Abilissimo nel delineare macchiette di personaggi popolareschi e di genuina espressività, seppe conferire alla sua comicità una finezza ed un gusto sempre controllati e fini, senza mai scadere nella banalità.


Ignazio Leone

Data nascita: 19 Aprile 1923 (Ariete), Palermo (Italia)
Data morte: 30 Dicembre 1976 (53 anni), Torino (Italia)
Attore del teatro dialettale e di rivista operante in Sicilia (lavora con la coppia Franchi e Ingrassia), si dedica al cinema a partire dal 1952, chiamato dal regista Carlo Ludovico Bragaglia ad impersonare piccoli ruoli in due film suoi. Per oltre un ventennio (interpreta il suo ultimo lungometraggio nel 1954) è caratterista di rango, anche se non troppo appariscente. Nei suoi numerosi film disegna sobriamente sindaci, camerieri, ragionieri, vigili, commissari di polizia e tanti altri ruoli. Fra tanti lavori di puro e spesso modesto intrattenimento, se ne segnalano alcuni diretti da registi di prestigio come F. Rossi, L. Zampa, C. Lizzani, A. Lattuada e P. Festa Campanile. Ha anche svolto attività di documentarista


Pietro Carloni

Data nascita: 1 Gennaio 1896 (Capricorno), Taurisano (Italia)
Data morte: 3 Agosto 1968 (72 anni), Roma (Italia)
Marito della famosa attrice napoletana Titina De Filippo, esordì giovanissimo come attore teatrale; a partire dal 1930, entrò a far parte della compagnia di Eduardo e Peppino De Filippo. Dotato di valide qualità drammatiche, la sua carriera cinematografica fu saltuaria e limitata all’interpretazione di ruoli secondari. Negli anni del dopoguerra apparve, tra l’altro, in Napoli milionaria, trasposizione cinematografica della commedia omonima, realizzata nel 1950, con la regia dello stesso Eduardo.


Dada Gallotti

Data nascita: 8 Aprile 1935 (Ariete), Milano (Italia)
Simpatica, estroversa, briosa, dotata di una buona dose di sarcasmo, ironicamente sensuale, è una delle attrici di secondo piano più richieste dagli anni Sessanta a tutti i Settanta e oltre. Impersona signore borghesi, avventuriere di pochi scrupoli, talvolta amiche generose e disponibili, ma anche perverse o infide, da lei sempre rese con estrema professionalità e con invidiabile senso del ritmo. Una delle “seconde” o “terze” donne su cui i registi possono fare affidamento. Alla fine degli anni Settanta, la sua carriera comincia a diradarsi, per poi interrompersi definitivamente nei primi anni Ottanta. È stata spesso utilzzata in modesti film western dove è apparsa, secondo la moda del momento, con lo pseudonimo di Diana Garson.


Franco Ressel

Data nascita: 8 Febbraio 1925 (Acquario), Napoli (Italia)
Data morte: 30 Aprile 1985 (60 anni), Roma (Italia)
Attore poliedrico, duttile, capace di passare con sobria disinvoltura dal genere drammatico a quello satirico-brillante, ha un curriculum cinematografico impressionante per quantità di titoli dagli inizi degli anni Sessanta in poi. Viene spesso adoperato come attore di supporto o caratterista, mai come primo attore, essenziale comunque in pellicole pseudopoliziesche, in commedie comico-brillanti, in spaghetti-western, in film avventurosi o peplum. Un attore molto richiesto, buon professionista, serio elemento cui fanno appello anche registi importanti come Arrabal, Fellini, Petri, Bragaglia, Tessari, Sergio Corbucci, ma purtroppo spesso invischiato in filmetti modesti e di poco conto, che non gli permettono di compiere il gran salto verso ruoli e film di maggiore impegno. Ressel inizia l’attività artistica debuttando in teatro, appena ventenne, ne La famiglia Barrett nella Compagnia Pagnani-Ninchi, dapprima come attor giovane, e subito dopo come “attore di carattere”. Recita poi con Dina Galli, Picasso, Randone, Gandusio, Ruggeri, Tofano e molti altri. Il teatro lo assorbe per quasi tutti gli anni Cinquanta con puntate anche nella rivista come Burlesco (1950) con Walter Chiari e la Maresca. Ed è sempre accanto a Chiari in Sogno di un Walter (1951) di Silva e Terzoli, approdando poi nella stagione 1956-57 alla commedia musicale Buonanotte Bettina di Garinei e Giovannini, cui fa seguito Uno scandalo per Lili (1958) diretta da Luciano Salce. Sempre in modesti ruoli di contorno, Ressel fa anche delle apparizioni in TV in originali fra cui La presenza perfetta (1981) per la regia di Piero Nelli per la serie I giochi del diavolo

*I testi delle biografie degli attori sono tratte da www.mymovies.it



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