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![[Totò e Lello Bersani]](bersani1.jpg)
![[Totò e Lello Bersani]](bersani3.jpg)
![[Totò ]](bersani5.jpg)
![[Totò ]](bersani7.jpg)
I dirigenti democristiani della Rai,si era in prossimità delle elezioni politiche, mal tollerarono che un personaggio così popolare come Totò inneggiasse al capo del partito monarchico, e per molti anni il Principe non fu più chiamato in televisione,se non per qualche rapida intervista come quella rilasciata a Lello Bersani (nel 1963 per il rotocalco televisivo TV7) nella quale fra il salotto e la cucina della sua casa ai Parioli,si sdoppiava nei due parsonaggi del principe De Curtis e Totò. |
![[Totò e Mina]](mina1.jpg)
Nel 1965 partecipò alla trasmissione di varietà più popolare di quel periodo: Studio Uno,in cui ebbe una lunga performance con Mina , |
![[Totò e Mario Castellani]](pasquale1.jpg)
Nell'autunno di quello stesso anno gira anche nove spot pubblicitari per la Star,che vanno in onda in Carosello
Venne poi la serie televisiva "Tutto Totò" che ebbe il merito di raccogliere in extremis(il programma andò in onda pochi giorni dopo la morte) gran parte del suo repertorio teatrale.
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Le altre trasmissioni sono:
Tutto Totò ![]()
"Il Latitante"
Un ex-detenuto si arrangia a vivere alla giornata con espedienti a danno di vecchi compagni di scuola,veri o inventati che siano.Con Totò, appariranno nel telefilm Lia Zoppelli, Giuseppe Porrelli e Mrio Castellani La scommessa Un impiegato timido va ad un appuntamento dove e' atteso dalla moglie del suo principale.Non e' un'avventura, ma una scommessa.Questo telefilm, come il precedente non contiene vecchi sketches di Totò.Con Luisella Boni, Mario Pisu e Mario Castellani Il grande maestro Un compositore con molte illusioni accetta di dirigere una banda. Nel telefilm sono inseriti "La camera tre(vecchio repertorio di Totò) e il famoso sketch dei bersaglieri. Con Ernesto Calindri, Giusi Raspani Dandolo e Mrio Castellani. Il tuttofare Un disoccupato si offre per qualsiasi lavoro, anche femminile, e finisce nel negozio di un parrucchiere dove ne combina di tutti i colori. Lo sketch "Il parrucchiere" si trova nella rivista "Bada che ti mangio". Con Durano e Castellani Il premio nobel Un inventore va in Svezia perche' gli hanno assegnato il Nobel. Durante il viaggio ha un'avventura in vagone letto, un pretesto per il notissimo sketch che appartiene alla rivista "C'era una volta il mondo". Con Silva Koscina e Castellani Don Giovannino da Strapazzo Il titolo dice tutto. Ci saranno due sketches che appartengono al vecchio repertorio di Totò. "I manichini" e "Pazzo per amore".Con Mario Castellani. Con questo telefilm si conclude la prima serie, dedicata a Totò "maschera". Totò a Natale Con questo titolo avremo un Totò natalizio e con caratteristiche di showman. Farà, cioè, un pò di tutto e ci apparirà anche come autore di poesie e canzoni Totò befana Con lo stesso impianto del precedente, questo telefilm ci riporterà una tra le più note creazioni di Totò, quella di Pinocchio, che si trovava nella rivista "Volumineide", rappresentata nel 1942 conb Anna Magnani. Totò ciak Questo telefilm sarà riservato a Totò attore cinematografico e dovrebbe essere interpretato anche da molti e notissimi attori che gli furono a fianco in trent'anni di carriera. Totò yè yè In questo telefilm, Totò - autore di canzoni tradizionali - dovrà misurarsi con i più noti interpreti della nuova generazione. E' già assicurata la presenza di Mina, Rita Pavone, Adriano Celentano e Bobby Solo. Da un'intervista di Mario Castellani del 1973 riguardo TuttoTotò:
" Fui io ad avere l'idea di quel programma, e mi dispiace parlarne male. II ciclo dov'eva essere realizzato con Michele Galdieri, che era stato l'autore delle migliori riviste di Totò. Ma Galdieri morì prima che la collaborazione si realizzasse. Allora, poiché a suo tempo non era stata fatta nemmeno una registrazione dei nostri sketch di maggior successo con un lavoro di mesi cercai di ricostruire a memoria battute e dialoghi che inventavamo sulla scena. Pensai di fare poi le riprese televisive in un vero teatro e con un pubblico vero, perché la vera "spalla" di Totò era il pubblico, alle cui sollecitazioni egli risponde d'istinto con i suoi lazzi inconfondibili. |