Totò news 2013

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2013

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- Principe Antonio de Curtis - in arte " Toto' "

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Un disco per Totò, il nuovo lavoro di Ottavio Buonomo

Si aggiunge alla discografia del Principe De Curtis un nuovo omaggio. Stavolta è l’attore e cantautore Ottavio Buonomo ad annunciare che entro il 2013 ascolteremo “Totò, una via nel mio nome”, un album con alcune tra le canzoni più belle del più grande comico italiano.
Ottavio è uno dei personaggi più sorprendenti del panorama culturale partenopeo, attivo da tanti anni soprattutto in Teatro, l’anno scorso ha prodotto tantissimo: ha affiancato Enrico Montesano in due tour di grande successo (Passeggiate romane – Buon compleanno), poi ha pubblicato il primo album di inediti e scritto una commedia di cui ha firmato anche la colonna sonora. Ora è il momento di un cd – spettacolo dedicato al principe Totò, cosa già fatta da personaggi come Mina, Claudio Villa, Nino Taranto, Mario Merola, Renato Carosone, Giacomo Rondinella, Nunzio Gallo, Teddy Reno, Angela Luce e Lucio Dalla. Nel disco alcune “femmene” vi sono brani come: “Margherita”, “Carmè Carmè”, “Mariarosa” (lanciata dal reuccio e dalla regina della canzone italiana, Claudio Villa e Nilla Pizzi), “Geppina Gepì” (che Totò cantò con Anna Magnani), “Filomè” (anticipata da un video su you tube in cui si vede Ottavio provare il brano) e poi canzoni importanti come “Baciami” (cantata da Mina accanto ad un emozionato Totò in una puntata di “Studio Uno”) cantata in duetto con la giovane cantante e musicista Marianna Capasso. Non mancano successi come “Miss mia cara miss” e “La mazurka di Totò”, interpretata dal Principe della risata in due suoi film. Ed ancora “Me songo annammurato”, una divertente samba lanciata da Giacomo Rondinella e cantata da Totò a Franca Faldini in “Dov’è la libertà” (un film di Roberto Rossellini). La vera originalità è, però, “Con te”, canzone portata da Totò al Festival di Sanremo del 1954. Gli arrangiamenti dell’album sono a cura di Ottavio Buonomo e del maestro Pietro Lanza Peluso.

Un emozionato Ottavio dichiara: Bellissimo il mio Totò, che bello, mi emoziona sempre parlare di lui… adesso canterò le sue canzoni, quelle che amo di più, quelle che sento anche un po’ mie e che mi accompagnano da tempo. Da tempo sognavo un disco con le canzoni del mio mito … è arrivato il momento di realizzarlo. I collaboratori soliti. I musicisti pronti. Le basi registrate. Ho fatto un lavoro per cercare quali brani inserire. Non è stato semplice. Ci sono brani famosi, altri quasi sconosciuti, altri che “non si può non mettere”. Nel fare la scaletta ho deciso però di includere quelli che volevo, a prescindere dalle versioni precedenti, dalla notorietà del brano, dalla bellezza, dalla musica, dal testo. Ho deciso di mettere le canzoni che mi son sempre piaciute. Troverete “Filomè”, forse la mia preferita. Ho ascoltato le registrazioni di Nino Taranto (quella originale) e poi quella recente di Angela Luce. Due versioni diverse, con una piccola modifica del testo. “Con te” è diventato uno swing… In “Mariarosa” invece sono ospiti di Totò due grandi personaggi come Stanlio e Ollio, anzi porteranno loro gli strumenti per suonare il brano… capirete poi ascoltando il disco. Spero di realizzare qualcosa di bello, per me, per chi mi apprezza, per chi ama Totò… e ne sono tanti, meno male… perché quelli che amano Totò rappresentano la parte buona dell’Italia… Nell’album c’è anche “’A livella” seguita da una versione strumentale di “Malafemmena” che si unisce ad un altro brano che ho scritto, un brano inedito, solo pianoforte… dedicato al Principe che sapeva far ridere. E’ un omaggio mio al Principe e ai suoi ammiratori. Un disco d’amore che dedico a mio fratello Bruno… l’ho perduto due anni fa… abitava in America, a Las Vegas. Spesso quando ci sentivamo mi diceva che “stava guardando un film di Totò”. Così si sentiva più napoletano, si sentiva più vicino. Avrei voluto fargli ascoltare questo disco… anche se penso che l’ha già sentito, si… dalle prime note…” “Totò, una via nel mio nome” potrebbe anche essere il possibile titolo di uno spettacolo teatrale dedicato al Principe, scritto e diretto da Ottavio, idea sulla quale l’attore acerrano sta lavorando per un futuro abbastanza prossimo. (di salvatore d'anza)

articolo di Salvatore d'Anza tratto da www.ilgazzettinolocale.com




I tartassati

Venerdì 31 maggio 2013
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





Alla Casa del Teatro proseguono gli incontri sul cinema italiano.
Mercoledì Andrea Borini e Fabio Fassio raccontano Totò

Nuovo appuntamento alla Casa del Teatro di Via Goltieri: mercoledì 22 maggio alle ore 21,15 è in programma un’altra delle lezioni/spettacolo di cinema tenute da Andrea Borini, regista e autore teatrale e televisivo. Per "Storie e protagonisti del cinema italiano" si parlerà di Totò, con la partecipazione di Fabio Fassio del Teatro degli Acerbi.
Noi italiani siamo un popolo nostalgico ma paradossalmente anche con poca memoria, soprattutto nei confronti della nostra ricchezza culturale e artistica e della nostra capacità di raccontare con parole e con immagini. Quindi non è strano che troppo facilmente ci si dimentichi o, addirittura non si sappia, che nel ventesimo secolo il cinema italiano è stata un’eccellenza senza eguali, che ha fatto conoscere al mondo storie, volti, modi di dire e di vestire, nuove possibilità di raccontare la realtà con le immagini e le parole. Registi come Fellini, Rossellini, De Sica, Visconti, Antonioni attori come la Loren, Mastroianni, la Magnani, Gassman, Totò, Sordi, produttori come De Laurentiis, Ponti e Rizzoli sono diventate icone dell’immaginario mondiale e ancora oggi sono il simbolo dell’Italia nel mondo.
Eppure istituzioni, televisioni e scuole sembrano darli come scontati, passati, da mettere in un museo e magari dimenticare, invece che perpetuarne il ricordo e insegnare e ricordare come si raccontavano storie a tantissima gente in maniera divertente, internazionale, sempre attuale, mai banale, anche nelle pellicole apparentemente più semplici.
“Storie e protagonisti del cinema italiano” propone un ciclo di lezioni-spettacolo in cui si intrecciano scene di film, storie, aneddoti, analisi critiche e testimonianze riguardanti un momento irripetibile della nostra storia e della nostra cultura. Gli incontri monografici sono dedicati ad attori che hanno fatto la storia del cinema non solo del nostro paese ma internazionale e che hanno segnato anche tappe importanti della cultura e dell’immagine del nostro paese. Le vite di persone come Anna Magnani, Marcello Mastroianni e Alberto Sordi raccontano anche quasi mezzo secolo di storie, incontri e momenti importanti a volte divertenti e avventurose più dei film che hanno interpretato. Il cinema italiano parla a noi e di noi attraverso le sue storie e i suoi protagonisti ed è un’occasione per conoscere, ricordare o scoprire momenti che hanno stupito, incantato e divertito generazioni di spettatori di tutto il mondo. Gli incontri sono presentati da Andrea Borini, regista e autore teatrale e televisivo. Per le Edizioni Mediane ha pubblicatola collana “I protagonisti del cinema italiano”.
Totò è stato il comico italiano più popolare e amato del cinema italiano, ultima grande maschera della storia del nostro spettacolo, un unicum fra i grandi attori del nostro paese. E’ stato amato o detestato senza mezze misure, dapprima adorato dal pubblico e disprezzato dai critici sempre e comunque, quindi oggetto di culto indiscusso e indiscutibile dopo la sua scomparsa. In realtà la sua vita artistica e personale è quella di un artista dalle mille sfaccettature: nobile e proletario al tempo stesso, sfruttato dal cinema ma a lungo considerato solo attore di teatro, attore rigoroso ma al contempo instancabile improvvisatore, interprete dei film più corrivi e commerciali ma anche collaboratore dei più importanti registi e sceneggiatori del dopoguerra.
La storia della vita di Totò è anche storia dello spettacolo italiano del ventesimo secolo, dai palchi dei cafè chantant fino al grande cinema d’autore, secolo che Antonio de Curtis ha attraversato impersonando le molteplici anime del paese Italia e restando nello stesso tempo artista unico e inconfondibile. La serata a lui dedicata per la rassegna “Storie e protagonisti del cinema italiano” proverà a descrivere le mille sfumature di questo attore, sfumature che si specchiano sul suo inconfondibile volto, sempre diverso a seconda del lato da cui si guarda, raccontando aneddoti e mostrando pezzi indimenticabili e a volte meno conosciuti di un comico che non smette mai di divertire ed emozionare anche dopo ripetute visioni dei suoi film.

articolo tratto da www.atnews.it




Dedicato a Totò. Una serata sospesa tra cinema e musica
per ricordare l’amicizia tra il grande artista e San Marino, suggellata da un pianoforte

Domenica 19 maggio alle ore 21.15, una serata specialissima – ad ingresso gratuito – dove sarà protagonista al Teatro Titano il pianoforte di Totò, ovvero lo strumento prezioso che fu donato dal Principe della risata alla Repubblica di San Marino. Antonio de Curtis, conosciuto ed amato da tutti come Totò, regalò alla Repubblica di San Marino, nel 1962, un pianoforte. Esisteva un legame tra Totò e San Marino, siglato da un titolo onorifico che la Repubblica offrì all’attore, Grande Ufficiale del Magistero di Sant’Agata; lo splendido strumento è infatti la testimonianza della gratitudine e dell’affetto che l’artista provava verso la Repubblica.

Il pianoforte, – un tre quarti di coda Grotrian Steinweg – ha “vagato” per molto tempo in diversi luoghi del Paese, per poi “arenarsi” al Teatro Titano, dove si è fermato per la “rottura di una gamba” ed ora, finalmente, grazie all’Ufficio Attività Sociali e Culturali con il supporto di SIT Group dopo un adeguato restauro è nuovamente pronto a suonare anche per le prossime generazioni.

La serata è stata progettata ed organizzata in collaborazione con JAR-jazzaroundimini, l’Associazione Musicale Allegro Vivo e con la collaborazione di Radio San Marino Classic con lo scopo di festeggiare questo ritorno assieme al pubblico; si dipanerà tra musica, parole, immagini di repertorio e video, per celebrare il grande Totò e l’amicizia che lo ha legato al nostro Paese.

Sullo schermo scorreranno stralci dei più significativi film di Totò e video interviste a coloro che hanno conservato vivo un ricordo personale del pianoforte mentre sul palcoscecnico due musicisti sammarinesi d’eccezione, il pianista Roberto Stefanelli e la cantante Sara Jane Ghiotti si esibiranno in un selezione di brani musicali che spazierà da Totò a Chaplin, da Alberto Sordi a Burt Bacharach ed altri autori legati alla cinematografia, ricreando un’atmosfera ricca di suggestione sospesa tra cinema e musica per ripercorrere l’affascinante storia del mezzosecolo attr

articolo tratto da www.sanmarinonotizie.com




Concerto: Salvatore Bonafede suona il piano di Totò

Mercoledì 15 maggio, al Teatro Titano di San Marino, il prossimo appuntamento JAR-jazzaroundrimini dal titolo Il piano di Totò, evento che necessita di una piccola-grande premessa.
Antonio de Curtis, conosciuto ed amato da tutti come Totò, regalò alla Repubblica di San Marino, nel 1962, un pianoforte. Esisteva un legame tra Totò e San Marino, siglato da un titolo onorifico che la Repubblica offrì all’attore: Grande Ufficiale del Magistero di Sant'Agata. Totò ci tenne a ringraziare attraverso il dono di un pianoforte.
Il piano, rimasto dietro le quinte per molto tempo, ha girovagato negli anni per il Titano, trasportato da una parte all’altra del monte, fino a quando, come stanco di spostarsi, si è ritrovato con una gamba rotta. Un po’ come un’anima in pena in attesa della giusta dimensione del proprio essere, il pianoforte ha atteso, ed ora finalmente è pronto per potersi di nuovo esprimere. La ristrutturazione è stata voluta dall’Ufficio Attività Sociali e Culturali della Repubblica di San Marino, con il contributo dell’azienda privata Sit spa.
A riportarlo concretamente in vita, riconsegnandogli le meritate vibrazioni sonore, sarà il pianista e compositore siciliano Salvatore Bonafede (che nasce, tra l’altro, nel 1962). Non a caso Bonafede suonerà le melodie di un autore che, come Totò, contribuì alla storia del cinema, Nino Rota. Il concerto si soffermerà sulle colonne sonore che Rota scrisse per due capolavori della cinematografia, “8e1/2” di Federico Fellini e “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, entrambi del 1963.
" Il pianoforte è legno, quindi materia vivente, ed ha una sua anima. Mi è capitato qualche anno fa di suonare il piano appartenuto a Charles Mingus, e durante una serata al Village Vanguard di New York il piano suonato da Bill Evans. Sarà un nuovo onore suonare lo strumento appartenuto ad uno dei più grandi attori mai esistiti, Totò." S.Bonafede
Salvatore Bonafede dopo anni passati in America ed aver suonato in tutto il mondo, ritorna, come un Ulisse, alla sua terra madre. Oggi alterna l’attività concertistica a quella di insegnante. E’ infatti docente presso il conservatorio di Trapani, dove trasmette il suo amore per la musica e soprattutto per le sue origini: La musica è una sola, parte dai canti gregoriani e dalla musica popolare, passa attraverso i grandi compositori del classicismo viennese, poi viene sviluppata nei secoli con gli strumenti che ci ritroviamo. L’importante è non dimenticare le origini, conoscerne la storia. Come diceva Giuseppe Verdi “più vai avanti più devi guardarti indietro”.
Bonafede sarà accompagnato da Paolo Ghetti al contrabbasso e Alessandro Pivi alla batteria. Il concerto è organizzato dal collettivo JAR-jazzaroundimini.

Oltre al concerto di Salvatore Bonafede, Il piano di Totò sarà di nuovo protagonista domenica 19 maggio con una serata ad ingresso gratuito dedicata al grande artista e al suo rapporto con la musica. Sul palco due musicisti sammarinesi d’eccezione: il pianista Roberto Stefanelli e la cantante Sara Jane Ghiotti. Si tratterà di un viaggio attraverso i brani più rappresentativi della carriera di Totò, con intermezzi video di film e testimonianze.

articolo tratto www.altarimini.it




Concerto per un Principe chiamato Totò

A Napoli nell'ambito delle manifestazioni per il Maggio dei monumenti 2013, al Teatro San Carlo il giorno 13 maggio alle ore 21,00 Gianni Lamagna in
"Concerto per un Principe chiamato Totò"

Tutto è musica in Totò. La sua perfetta padronanza del ritmo, la sua capacità di variare continuamente la scansione delle battute, le sue invenzioni. Gianni Lamagna e Liliana De Curtis dedicano al Principe della risata, uno degli artisti più popolari di tutto il Novecento, un concerto per far rivivere la sua arte e la sua maschera. Il repertorio propone una fusione di molti generi musicali e di espressioni stilistiche che si rifanno al percorso artistico di Antonio de Curtis: dall'avanspettacolo al teatro di tradizione, dal varietà alla commedia musicale, fino al cinema di impegno con Lattuada e Pasolini.
In programma le sue canzoni, ma anche quelle di amici storici come Viviani, De Filippo, Chaplin, Taranto ed E.A. Mario.
Un omaggio al genio di Totò, una serata per ricordare il grande artista attraverso la musica, reinterpretata dal cantautore napoletano Gianni Lamagna, e attraverso i ricordi e i racconti della figlia Liliana. Ad accompagnare Lamagna, in scena l'ensemble dell'associazione «di Musica in Musica» formato da Armanda Desidery, Gennaro Cappabianca, Luca Improta, Aurelio Bertucci, Vincenzo Lamagna, Michele De Martino, Luigi Pettrone, Fabio Soriano, Carmine Bruno.

"Concerto per un principe chiamato Totò"
con il cantautore Gianni Lamagna
Ensemble musicale Associazione «di Musica in Musica»: Armanda Desidery, Gennaro Cappabianca, Luca Improta, Aurelio Bertucci, Vincenzo Lamagna, Michele De Martino, Luigi Pettrone, Fabio Soriano, Carmine Bruno.
Evento in collaborazione con l'Associazione "Antonio De Curtis in arte Totò"

fonte www.teatrosancarlo.it





Tantissimi auguri a Liliana de Curtis che oggi 10 maggio compie ottant'anni....buon compleanno!!






Al teatro Don Bosco: "Il medico dei pazzi"

Il 10 maggio e l'11 maggio, alle ore 20.30, presso il Teatro Don Bosco (via Roma, Caserta) la Compagnia teatrale "Tra palco e realtà" propone “Il medico dei pazzi” versione liberamente riadattata da Scarpetta-De Filippo-Totò. L'incasso dello spettacolo sarà devoluto in beneficenza per la ricostruzione di "Città della Scienza" di Napoli.
La Compagnia teatrale "Tra palco e realtà" nasce nel 2009 in seno all'Associazione culturale e di volontariato "Nugeca" di Caserta. E' composta da più di 30 elementi tra attori e comparse, per lo più giovani , tutti accomunati dalla passione per il teatro e la voglia di recitare per divertimento e per beneficenza. Nel 2010 la Compagnia debutta con la commedia in dialetto napoletano “Miseria e nobiltà”, versione di Eduardo de Filippo, che presenta al teatro “Citta di Pace” di Caserta e replica al “Teatro Garibaldi” di Santa Maria C.V. nel 2011, riscuotendo apprezzabili ed entusiasti consensi . Nell'anno 2012 "Tra Palco e realtà" prosegue l'avventura rinforzando il proprio cast di attori amatoriali e riuscendo ad ottenere un saldo e numeroso gruppo di 36 giovani con il quale porta in scena la commedia “Gli Equivoci”, spettacolo teatrale liberamente tratto da “ 14 o’ pittore e 22 ‘a pazza” versione di Luisa Conte; Oggi, a distanza di un anno, porta in scena “Il medico dei pazzi” versione liberamente riadattata da Scarpetta-De Filippo-Totò.




Poesia e musica del principe de Curtis

Teatro Mangiatordi di Altamura (Ba)
Venerdì 10 maggio 2013

Totò, nome d'arte di Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis di Bisanzio Gagliardi, più semplicemente Antonio De Curtis, è stato un attore, commediografo, paroliere, compositore, poeta e sceneggiatore italiano.

L'Orchestra Saverio Mercadante e l'attore napoletano Enzo Decaro in questo spettacolo proporranno alcune tra le più belle canzoni e poesie scritte da grande Totò.

Enzo Decaro / Attore
Pietro Quirino / Voce
Alfredo Cornacchia / Arrangiatore
Orchestra Saverio Mercadante
Delio Cassetta / Direttore






Al Teatro Titano un pianoforte molto speciale, regalato alla Repubblica 50 anni fa da Totò

Come un tesoro custodito nelle profondità marine o sperduto nei meandri di una qualche foresta esotica, un pianoforte molto particolare è riaffiorato in superficie dietro alle quinte del Teatro Titano. Il ¾ di coda, perfettamente funzionante, con il solo difetto di una gamba rotta, è infatti dono di Antonio De Curtis, per tutti l'immenso Totò, alla Repubblica di San Marino. Il regalo del Principe risale ai primi anni '60, qualcuno azzarda il 1962 come data esatta. Solo la memoria storica di chi l'ha “conosciuto di persona” - quel pianoforte - ci rassicura al riguardo. Totò decise di donarlo alla Repubblica come gesto di ringraziamento dopo essere stato insignito della Gran Croce dell'Ordine di Sant'Agata.

Intatta la parte armonica, qualche acciacco alla struttura riconducibile ai cinquant'anni di vita, a cui si è prontamente posto rimedio tramite una minuziosa opera di restauro. E a breve tornerà a diffondere nell'aria le sue melodie.
Settimana prossima infatti, nei due appuntamenti ospitati al Teatro Titano, il pianoforte tornerà a vivere, suonato in prima battuta mercoledì 15 maggio dalle dita esperte di Salvatore Bonafede – musicista e compositore siciliano di fama internazionale – e soprattutto nella serata di venerdì 19, quando dalle poltrone del Teatro Titano si potrà ripercorrere la vita artistica del grande Totò attraverso spezzoni di film e testimonianze. E se ciò non bastasse, l'ingresso sarà gratuito.

articolo di Luca Pelliccioni tratto da www.smtvsanmarino.sm





"Risate di gioia" a Parigi

Al cinema Le Champo di Parigi dal 1° al 7 maggio alle ore 12,10 il film di Mario Monicelli "Larmes de joie" (Risate di gioia)





Liliana de Curtis presenta il libro "Malafemmena"

Martedì 30 Aprile l'attrice e scrittrice italiana figlia del grande Totò Liliana De Curtis, presenta il libro "Malafemmena".
L'appuntamento aperto al pubblico inizierà alle ore 19:00.
Per ulteriori informazioni contattare la vinoteca LaVis all'indirizzo e-mail vinoteca@la-vis.com oppure al numero di telefono 0461/440150
La Vis Cànevastore
Cantina La Vis, Via Carmine 7, Lavis (TN)







Intervista a don Spartà sulla religiosità di Totò: “Recitava spesso il Santo Rosario”

“Chi recita il Rosario non può non essere un buon cattolico”. Esordisce così don Santino Spartà riguardo la sua conoscenza con il ‘principe della risata’. “Mi risulta che Totò nella sua vita abbia recitato il Rosario, difatti non è solo una perla spirituale del De Curtis, ma anche Guglielmo Marconi, il grande scienziato, e altri personaggi dello spettacolo si legavano misticamente a Dio con i grani benedetti.”

- Come mai conosce la figlia di Totò?
“Liliana De Curtis mi fu presentata da un’amica giornalista, Matilde Amorosi, per un colloquio culturale. In tale circostanza, Liliana mi confidò molti particolari della giornata esistenziale del padre, sconosciuti persino agli addetti ai lavori”.

- A quali “particolari” fa riferimento?
“Un giorno Totò, avendo una certa aspirazione ai chiostri monastici, si recò al santuario di S. Francesco d’Assisi per incontrare l’abate e gli confidò: ‘Mi sentirei portato per la vita religiosa’, facendo rimanere l’abate molto soddisfatto e, prima di andar via, gli pose un’altra domanda: ‘So che, nella vita di intimità spirituale cenobitica, bisogna anche legarsi ai tre voti, povertà, castità, obbedienza, ma per eccezione io potrei avere, anche se raramente… incontri femminili?’”.

- Cosa rispose il padre superiore?
“L’abate, senza interpellare la filosofia di S. Tommaso, capì che Totò non era chiamato per il silenzio atemporale della vita religiosa e, con garbato sorriso, lo licenziò: ‘Figliuolo, farai certamente del bene sul palcoscenico’. Difatti, il principe non cominciava mai un film se non recitando le preghiere canoniche della Santa Madre Chiesa e, a distanza di tempo, Liliana si accorse che il suo adorato papà saliva le vette dell’Altissimo, porgendogli la catena del Rosario. Si era, quindi, legato a Dio, quotidianamente, con i grani della corona”.

- Come venne a capo di questa vicenda?
“Totò, quando venivano le amiche della figlia, chiedendo licenza, si appartava nello studio e biblioteca e, in questo tempo intellettuale, pregava con le Ave Maria e il Padre Nostro. Un giorno Liliana, essendo l’ora della cena, bussò e aprendo la porta dello studio si accorse che il padre si era addormentato con la corona tra le dita”.

- Un articolo sulla Stampa scrive di lei detentore di questa corona del Rosario; quanto vi è di vero?
“Trovandomi spesso a frequentare casa de Curtis, Liliana mi confessò: ‘Io non recito il Santo Rosario, pertanto credo sia opportuno affidarlo a te, certa del tuo buon uso’. Così, conservo gelosamente il dono spirituale appositamente custodito in un quadro, con una dedica di Liliana”.

intervista di Maria Pia Risa tratta da La voce dello Ionio







Teatro. Lo Stabile nisseno chiude la stagione con “San Giovanni decollato”

Domani, giovedì 18 aprile, alle 21, al teatro Margherita di Caltanissetta, si conclude la stagione 2012/2013 organizzata dal Teatro Stabile Nisseno. Per l’ultimo appuntamento, sarà di scena proprio la compagnia dello Stabile Nisseno, che porterà in scena la commedia comica in due tempi di Nino Martoglio “San Giovanni Decollato”. Nel cast figurano Giovanni Speciale, Salvina Fama, Giuseppe Minnella, Ilaria Giammusso, Raimondo Coniglio, Simona Scarciotta, Massimo Bellini, Giulia Frangiamore, Maria Rita Presti, Michele Vasapolli. Scene Francesco Lugaro, costumi Silvio Alaimo, disegno fuci e fonica Angelo Rizza, editing audio e grafica Teresa Calabrese, direttore artistico Giuseppe Speciale. La commedia San Giovanni decollato è tratta da un film del 1940 diretto da Amleto Palermi. È il rifacimento dell’omonimo film del 1917 di Telemaco Ruggeri. Il protagonista del film doveva essere, come in quello originale, Angelo Musco, ma con l'improvvisa scomparsa dell'attore catanese nel 1937, il regista ripiegò su Totò, il quale si riteneva indegno di sostituirlo, anche se la critica lo elogiò comunque. Chiaramente, manco a dirlo, fu un successo.

articolo tratto da www.giornalenisseno.com





La banda degli onesti

Teatro Musco di Catania dal 12 aprile all'11 maggio 2013
La banda degli onesti di Age & Scarpelli
versione teatrale di Antonello Avallone, per gentile concessione
regia Federico Magnano San Lio scene Angela Gallaro
costumi Giovanna Giorgianni
musiche Aldo Giordano
luci Franco Buzzanca
con Mimmo Mignemi, Angelo Tosto Fulvio D'Angelo, Nellina Laganà, Giampaolo Romania, Giada Colonna, Alessandro Idonea
produzione Teatro Stabile di Catania
Spettacolo fisso

Versione teatrale del celeberrimo film interpretato da Totò e Peppino, passaggio fondamentale verso la maturazione della cosiddetta commedia all'italiana. Al divertimento s’intreccia una garbata polemica sociale, l’ansia di un nuovo benessere negli anni che precedono il boom. Un'umanità “minore”, vessata da ricchi e prepotenti, si coalizza in una velleitaria rivincita adottando i metodi scorretti dei suoi persecutori, ma senza riuscirci per eccesso di onestà. Antonio Buonocore, portiere di uno stabile, assiste un anziano inquilino, che prima di morire gli rivela di possedere alcuni cliché originali e la carta filigranata della Zecca dello Stato, di cui era stato a lungo dipendente. Buonocore chiede ad un tipografo e ad un pittore, indebitati come lui, di dar vita a una banda di falsari. Ma il progetto naufraga quando Buonocore scopre che il figlio finanziere è sulla pista di una partita di banconote false. La sceneggiatura è dei mitici Age e Scarpelli, maestri di satira e umorismo popolaresco.






Dopo 46 anni "Via Totò" alla Sanità

Senza clamori, con sorrisi e nostalgia ieri Napoli ha celebrato i 46 anni dalla scomparsa del "Principe della risata" .La notizia della morte di Totò sconvolse ogni italiano e scosse profondamente l'animo di ogni cittadino partenopeo il 15 aprile 1967. Indimenticabile il funerale che due giorni dopo portò in piazza 200mila persone. Altrettanto impresse nella memoria collettiva della città fu la commozione del Rione Sanità, il quartiere in cui Antonio de Curtis nacque il 15 febbraio 1898. Dopo 115 anni e due mesi quella via Santa Maria Antesaecula che diede i natali a uno degli artisti più rappresentativi della storia d'Italia e di Napoli, potrebbe prendere il nome del suo figlio più illustre. Non "Via Antonio de Curtis" che nel capoluogo partenopeo c'è già ma "Via Totò". La nuova definizione toponomastica non andrebbe a cancellare il nome storico dell'arteria del Rione Sanità, ma lo affiancherebbe, rendendola "Via Totò già via Santa Maria Antesaecula". Questa decisione, proposta anche dal consigliere municipale Domenico Crea, verrà valutata già oggi, in attesa di un parere della commissione toponomastica del Comune, dalla giunta della terza Municipalità, guidata dal presidente Giuliana Di Sarno. Già 24 ore dopo, in caso di approvazione,verrà sottonsta all'attenzione dei consiglieri municipali. Per celebrare l'anniversario della morte dell'attore, commediografo e poeta partenopeo si è tenuta ieri una celebrazione eucaristica in suffragio al cimitero di Poggioreale, dove è presente la tomba di Totò. La Messa è stata celebrata in forma strettamente privata, alla presenza della figlia Liliana de Curtis, che non ha mai smesso di impegnarsi per promuovere il ricordo del padre. La figura, le parole, la risata di Totò è impressa in maniera indelebile nell'animo di ogni cittadino napoletano, compresi coloro nati dopo la sua morte. Le istituzioni cittadine, però, forse non hanno ancora onorato adeguatamente la figura del suo illustre figlio. Il Museo a lui dedicato non è stato ancora aperto, anche se le migliaia di firme raccolte da una petizione cui hanno partecipato anche Comune e Municipalità potrebbero sbloccare la situazione. "Ben 12 volte è stata annunciata l'apertura che però alla fine per le solite pastoie burocratiche è stata sempre rinviata. Quanto dovranno ancora attendere i napoletani ed il mondo intero per poter visitare il museo dedicato al Principe della Risata?", sottolinea il coordinatote regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. "A morte 'o ssaje ched'è?... è una livella", scriveva Totò nella sua poesia più famosa che è stata anche incisa sulla sua lapide. Il suo ricordo, però, non sarà mai equiparabile per Napoli.

articolo di Giuseppe Palmieri tratto da www.cronachedinapoli.org del 16 aprile 2013




Stefano Benni e Fausto Mesolella in Ci Manca Totò


Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"
Stefano Benni e Fausto Mesolella al Teatro CCP Agricantus di Palermo per una serata che sposa musica e poesia, all'insegna dell'omaggio agli artisti del passato, primo fra tutti il grande Totò.
In scena al Teatro Agricantus di Palermo (via Nicolò Garzilli, 89) Ci manca Totò, uno spettacolo davvero inedito e particolare, che sorprenderà non poco il pubblico palermitano nella serata del 9 aprile (ore 21.30), grazie alla performance recitativa - ma non solo - dello scrittore Stefano Benni e a quella musicale del compositore Fausto Mesolella.
Una sorta di duo, quello formato da Benni e Mesolella, consolidato ormai da tempo e fondato su un'immediata e spontanea interazione tra i due e che ha permesso di portare alla luce lo spettacolo Ci manca Totò, un evento del teatro Palermo unico nel suo genere e per questo anche difficile da classificare in uno standard o in una categoria specifica.
L'obiettivo principale è quello di rendere omaggio, tra gli altri, soprattutto alla comicità e alla leggerezza tipiche del grande Totò, artista del passato del quale nessuno è stato mai capace, sino ad ora, di ricrearne verosimilmente l'essenza e lo spessore artistico da lui possedute.
Uno degli spettacoli a Palermo sempre in fieri, dunque, che punta a recuperare quella comicità e quell'ironia che oggi non si vedono più in giro, attraverso la sapiente e collaudata fusione di armonie ritmiche e vocali, di strumenti e letture, di continue improvvisazioni tanto imprevedibili quanto travolgenti e d'effetto.
Il bolognese Stefano Benni è uno scrittore, un poeta, un drammaturgo, insomma un vero e proprio artista contemporaneo - tanto completo quanto raro nel suo genere oggi che, in occasione di questo spettacolo al CCP Agricantus di Palermo, non presta la propria voce esclusivamente per interpretare brani e poesie dedicati ai più grandi artisti - tra cui anche De Andrè -, ma anche per vestire gli inediti panni del cantante, all'insegna di uno stile assolutamente personale, a metà strada fra il rap, il recitato e il melodico.
Al suo fianco sul palco il compositore e arrangiatore Fausto Mesolella, chitarrista dagli anni '80 della Piccola Orchestra Avion Travel, con la quale ha partecipato a due edizioni del più noto Festival della musica di Sanremo. Ha inoltre partecipato ad altre due edizioni dello stesso componendo a arrangiando i pezzi di artisti come Tricarico, nel 2011 e di Maria Nazionale, vista nell'edizione di quest'anno.
La sua chitarra si fonde alla perfezione in questo incontro poetico e musicale con la voce del collega Benni, ricreando un live surreale e atipico in cui le atmosfere intime e coinvolgenti saranno protagoniste della serata. Non mancheranno, ovviamente, esecuzioni di brani inediti dello stesso Mesolella, il cui primo cd da solista è uscito esattamente un anno fa, col titolo Suonerò fino a farti fiorire.
Uno degli eventi Palermo da non perdere, che regalerà al pubblico emozioni inaspettate grazie a un connubio artistico efficace e innovativo al punto giusto, perfettamente in grado di far giungere chiaramente il principale messaggio di recupero di una comicità ormai da tempo smarrita, attraverso l'affascinante e sempre vincente incrocio di ritmo e parole.
Il costo del biglietto intero è di 30 euro, di 28 euro per il ridotto (in possesso di carte sconto), di 25 euro per gli under 30 e gli over 60. Da aggiungere ai suddetti prezzi un euro per i diritti di prevendita. Invece, prenotando via web costerà 25 euro.

articolo tratto da www.palermo24h.com





Totò Sketches di Daniele Sepe al Delle Palme



Musicare la maschera di Toto', giocare d'azzardo tagliando la parola in bocca al principe della risata, facendo entrare in corto circuito le sue smorfie comiche con la musica di Beethoven, di Duke Ellington, di Miles Davis, di Khaled. Il tutto attraverso quella che Daniele Sepe ha una volta definito "tecnica del saccheggio delle musiche popolari del mondo". Questo spettacolo intitolato "Totò Sketches" permette al poliedrico sassofonista napoletano di calarsi nelle atmosfere del muto. Iniziata nell'anno del centenario della nascita di Antonio De Curtis, cui ha seguito un tour per i maggiori teatri taliani, la realizzazione teatrale di "Totò Sketches" verrà riproposta il 4 aprile nell'ambito della II edizione del Jazz Movie al Teatro delle Palme di Napoli






Totò a colori

Totò a colori
Martedì 2 aprile 2013 ore 21, CinemaVixen, Centro Zitelle, Giudecca.
E' il primo film girato completamente a colori nella storia del cinema italiano , viene prodotto da Ponti - De Laurentis in accordo con la Ferrania . Il film ruota tutto intorno a sketch già collaudati nelle riviste di Totò : l'esibizione del direttore d'orchestra , la banda musicale dei bersaglieri , il Pinocchio ( da Volumineide ) , lo sketch degli esistenzialisti e del vagone letto ( da C'era una volta il mondo ) . L'uso di una pellicola a colori per quei tempi necessitava pero' l'impiego di luci molto forti , a scapito naturalmente della vista infatti era già cieco ad un occhio , pare che ad un certo punto la parrucca di Totò fumasse tanto era il caldo e che nel bel mezzo di una scena addirittura svenne . Il film ebbe un successo incredibile , registrò infatti il record assoluto di incassi per un film italiano ma come spesso accadeva per i film il cui interprete era Totò , la critica non ebbe giudizi positivi .
Il maestro di musica Antonio attende da anni di essere ricevuto da un editore milanese.Dopo aver diretto con maestria la banda del paese il nipote del sindaco gli promette di portarlo dall'editore.Giunto a Milano viene ricevuto dall'editore che dopo averlo scambiato per un infermiere lo insegue in malo modo.Antonio si rifugia in teatro di burattini dove esegue un balletto che convince della sua genialità l'editore che finalmente gli da ascolto.






I tre ladri

Venerdì 29 marzo 2013
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





Stefano Benni e Fausto Mesolella in Ci Manca Totò


Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"
Sabato 23 marzo a Sant'Agata Bolognese (BO) - Teatro Bibiena - ore 21,00

Stefano Benni e Fausto Mesolella insieme per un nuovo progetto tra musica e poesia.
Un live surreale in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell’intero concerto, accompagna le letture di Benni e le sue performance vocali.
Lo scrittore, che per l’occasione presenterà diversi testi, sorprenderà indossando a stralci i panni del cantante, per lui inediti, con uno stile del tutto personale a metà strada tra il rap, il recitato ed il melodico. Tra le novità, un brano scritto per Fabrizio De Andrè e uno su Totò, con un testo sospeso tra ironia e malinconia. Non mancheranno pezzi inediti di Fausto Mesolella, il cui primo CD da solista è uscito a marzo 2012.
Difficile etichettare questo progetto. L’improvvisazione continua, frutto dell’interazione tra i due artisti, rende infatti questo spettacolo unico e in continua evoluzione. Non resta che sedersi e lasciar andare la mente, al resto penseranno le note di Mesolella e le parole di Benni.
I due artisti si sono incontrati per la prima volta su un palco alla Libera Università di Alcatraz, ospiti di Jacopo Fo. “Tutto è nato per caso” dice Fausto Mesolella. “Abbiamo capito di trovarci bene insieme e ci è venuta voglia di fare uno spettacolo”.
Il primo spunto per questo nuovo progetto è stata la comune passione per il Principe della risata.
Stefano Benni è uno scrittore e poeta italiano. Autore di vari romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, Terra!, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita e Il bar sotto il mare. I suoi romanzi contengono, tramite la costruzione di mondi e situazioni immaginarie, una forte satira della società italiana degli ultimi decenni. Il suo stile di scrittura fa ampio uso di giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili letterari.
Fausto Mesolella è un musicista italiano. Milita da 30 anni instancabilmente al servizio della musica come arrangiatore, produttore, scrittore e musicista. In pianta stabile con gli Avion Travel dalla loro nascita alla loro separazione, lavora al contempo con musicisti nazionali ed internazionali prestando il suo suono e la sua maestria di arrangiatore e scrittore.Nel Marzo 2012 pubblica il suo primo disco da solista autoprodotto “Suonero’ fino a farti fiorire.






Cinema Massimo: Proiezione del film "TOTÒ 3 D – Il più comico spettacolo del mondo" di Mario Mattoli


In occasione dell’inaugurazione della nuova area dedicata alla storia del 3D nel percorso del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana, il Cinema Massimo propone un evento speciale ad ingresso libero. Mercoledì 13 marzo alle ore 21.00 in Sala Uno verrà proiettato il film Totò 3D – Il più comico spettacolo del mondo di Mario Mattoli, realizzato da Cinecittà Digital Factory per Filmauro.
Girato in 3D con un sistema all’epoca brevettato da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis, è stato restaurato nel 2011 da Cinecittà Digital Factory per Filmauro.




Buon compleanno Pier Paolo serata per ricordare Pasolini


Una serata per ricordare Pasolini. Martedì 5, lo stesso giorno in cui il grande scrittore e regista avrebbe compiuto 91 anni, la basilica di San Giovanni maggiore (accanto l'università Orientale) ospiterà, a partire dalle 18, una serata interamente dedicata alla sua figura. L'evento (ingresso libero), intitolato "Buon compleanno Pier Paolo" e organizzato dall'associazione "Porta nova" di Nuccio Siano, verterà su reading, canzoni e proiezioni. Con un occhio particolare sul rapporto tra Pasolini e Napoli. Tra gli ospiti, anche gli attori Ida Di Benedetto e Giulio Forges Davanzati. I due leggeranno con Giuseppe Sartori alcune parti di "Gennariello", un trattatello pedagogico destinato a un immaginario ragazzo, tratto delle "Lettere luterane". Seguiranno le pagine de "La lunga strada di sabbia", un reportage sull'Italia tra cambiamento e tradizione e "Porno Theo kolossal, la sceneggiatura sull'immaginario Re Magio Epifanio che Pasolini progettava di dirigere in un film con Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli.
La parte musicale della conferenza è curata da Nuccio Siano, che interpreterà alcune delle canzoni scritte dallo stesso Pasolini, accompagnato dai maestri Roberto Marino al pianoforte e Salvatore Zambataro alla fisarmonica e al clarinetto. Contemporaneamente, saranno proiettati alcuni video che raccontano il forte legame del poeta bolognese con Napoli, ed il suo profondo rapporto con Eduardo e Totò.
E' previsto anche un intervento di Angela Felice, direttore "Centro studi Pier Paolo Pasolini" di Casarsa (in provincia di Pordenone), che presenterà il libro "Pasolini e il teatro".
La serata si concluderà con buffet e brindisi augurale allestito dagli allievi dell'istituto Duca di Buonvicino, L'evento è promosso dall'ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli, guidato da Luigi Vinci, a cui la Curia di Napoli ha affidato le sale della basilica di San Giovanni maggiore per la promozione di eventi culturali.

articolo di Paolo De Luca tratto da www.repubblica.it





Flash mob per Totò







Il museo di Totò al quarto posto ne I luoghi del cuore


I Luoghi del Cuore” hanno trovato posto in un milione di cuori.
Lanciata lo scorso maggio, la sesta edizione del censimento promosso dal FAI - Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, chiedeva di segnalare quei luoghi reali che abbiamo trasformato in luoghi dello spirito, luoghi in pericolo o da tutelare o semplicemente da non dimenticare, chiedendo un piccolo gesto, una testimonianza diretta per aiutare quel luogo a sopravvivere o, in alcuni casi, a tornare a vivere. La risposta è stata sorprendente e il censimento ha avuto la partecipazione di un milione di italiani, un numero impressionante, che rappresenta una grande mobilitazione nel nome di un’Italia da difendere e da tramandare alle generazioni future. Dieci anni fa, le segnalazioni erano state 24.200: questo significa che dalla prima edizione dei “Luoghi del Cuore” lanciata nel 2003, il numero è aumentato di oltre 40 volte. E c’è un dato ancor più significativo: in questa edizione sono raddoppiati i partecipanti rispetto a quella precedente del 2010, segno di quanto il FAI venga sempre più considerato un punto di riferimento indispensabile per chi ama le bellezze del nostro Paese e segno anche di come crescano negli italiani il senso di appartenenza, l’orgoglio di vivere nel Paese più bello del mondo, ma anche e soprattutto la consapevolezza dell’urgenza di intervenire per preservare il nostro patrimonio artistico e paesaggistico.
Un milione di battiti e di segnalazioni che testimoniano l’esistenza di cittadini con il cuore, che vogliono essere protagonisti di un cambiamento e che vedono nel censimento uno strumento che capace di offrire risonanza ai loro desideri e alle loro battaglie. Col passare delle edizioni, partecipare al censimento è diventato qualcosa di più di un gesto individuale: l’enorme mobilitazione registrata quest’anno dimostra quanto questa iniziativa sia diventata un prezioso strumento di aggregazione, di comunicazione, di scambio di idee ed esperienze, di comunione di sentimenti e di speranze.
L’appello del FAI quest’anno, “Il mondo ha sempre scelto l’Italia come luogo del cuore. E tu?” era rivolto per la prima volta anche agli stranieri, che tanto amano il nostro Paese, dove si trovano non pochi dei loro “luoghi del cuore”. Le risposte sono arrivate da 123 Paesi da tutto il mondo dal Canada all’Olanda, dal Malawi alla Cina, dalle Isole Cook agli Stati Uniti. E ancora Togo, Turkmenistan, Brasile, Giappone, Messico, Libano, Spagna…Un’indicazione importante che dimostra l’interesse per i nostri beni e il nostro paesaggio che stanno negli occhi e nella memoria di tutto il mondo. Ancora una volta i risultati dimostrano come l’interesse dei cittadini sia vario e diversificato e si soffermi su beni importanti così come su luoghi più intimi che diventano simboli collettivi.

Al quarto posto il Rione Santità-Museo di Totò a Napoli, area ricca di potenzialità storicoculturali, che ha dato i natali allo straordinario Totò, votato da 43.126 persone. Purtroppo a oggi non ci sono percorsi o edifici museali che ricordino il grande artista e le segnalazioni puntano proprio a permettere l’inaugurazione di un museo dedicato a Totò, che, quasi pronto, aspetta da tempo, che vengano realizzati gli ultimi lavori, perché possa essere aperto al pubblico.

Anche adesso il FAI si farà portavoce delle segnalazioni ricevute da italiani e stranieri e, anche attraverso l’azione capillare delle sue oltre 100 Delegazioni provinciali, solleciterà le istituzioni preposte affinché tengano in considerazione i luoghi che “muovono” il cuore dei cittadini, sensibilizzando Sindaci, Soprintendenze, Presidenti di Regione. Nei prossimi mesi si procederà quindi a un monitoraggio delle realtà segnalate in modo da poter intervenire concretamente per il salvataggio di alcuni dei beni segnalati che per la prima volta verrà fatto in accordo e con la collaborazione delle Direzioni Regionali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A giugno 2013 è previsto l’annuncio degli interventi che verranno effettuati.
La grande partecipazione popolare a “I Luoghi del Cuore” è un importante segno di vivacità e di consapevolezza del nostro Paese, la consapevolezza che esistono beni di tutti, beni comuni. Segnalando i pericoli del degrado e dell’incuria e al tempo stesso il valore affettivo e concreto di così tanti luoghi, un milione di persone hanno spontaneamente dato un importante segnale di fiducia nel nostro futuro che non deve andare sprecato.






Valmontone celebra Totò


Roma, 13 feb. (Adnkronos) - Se Toto' fosse ancora vivo venerdi' compirebbe 115 anni. Il grande attore napoletano e' nato, infatti, nel rione Sanita' il 15 febbraio del 1898. Stando alle fonti ufficiali erano le 7.30 di mattina quando Antonio Clemente venne al mondo al numero 109 (altri dicono al n.107) di via Santa Maria Antesaecula. La mamma, Anna Clemente, era nubile e, secondo la leggenda alimentata dallo stesso Toto', il padre era Giuseppe De Curtis, figlio di uno spiantato marchese che si era opposto al matrimonio tra il suo erede e la bella popolana.
Non e' solo Napoli a ricordare Toto', ma anche Valmontone, comune in provincia di Roma particolarmente legato al comico che, durante la seconda guerra mondiale, scelse di soggiornarvi, fuggendo dalla capitale. In occasione dell'anniversario della nascita dell'attore, venerdi' prossimo dalle 10 alle 12, la citta' gli rende omaggio a Palazzo Doria, con una festa che prevede anche il coinvolgimento delle scolaresche.
A organizzare la manifestazione e' l'onlus "Amici di Toto'... a prescindere!" in collaborazione con la Confederconsumatori. L'attore campano Fabio Gravina interpretera' "A livella" di Antonio de Curtis. Ospite la scultrice Maria Stifini, autrice della statua di Toto', ricollocata a meta' novembre in citta', dopo la sparizione dovuta a un atto vandalico




Il Carnevale di Manfredonia accoglie con Totò i viaggiatori alla Stazione Ferroviaria di Foggia


Una installazione in cartapesta che raffigura Totò, realizzata dai maestri cartapestai sipontini, ricorda ai viaggiatori che giungono a Foggia di quanta creatività e cura dei particolari siano capaci gli interpreti del nostro Carnevale. In occasione della 60° edizione del Carnevale di Manfredonia, la stazione di Foggia dà un originale benvenuto a tutti i frequentatori. Fino al 18 febbraio, una installazione in cartapesta, che rappresenta il mitico Totò a grandezza naturale, in veste di bersagliere con fascia tricolore, accoglie nell’atrio-biglietteria chi in treno giunge in città in occasione della manifestazione, molto amata in Puglia, che vanta ogni anno ben tre sfilate di gruppi mascherati e carri allegorici, con la partecipazione di bambini e adulti. Quella esposta in stazione è una delle maschere realizzate, con vero talento e cura nei particolari, dai maestri cartapestai di Manfredonia, grazie al sapiente uso di materiali tradizionali, ma anche di tecniche innovative che danno forma a tutta la loro creatività. Da sempre, i personaggi del Carnevale di Manfredonia attraggono curiosi e amatori che, da tutta Italia, giungono in città per assistere alle sfilate degli spettacolari carri allegorici e dei gruppi mascherati, divenuti simbolo della kermesse non solo a livello regionale ma anche nazionale, un modo tutto particolare per toccare i temi di maggiore attualità con sguardo ironico e scanzonato

Mariantonietta Di Sabato
Ufficio Stampa 60a Edizione Carnevale di Manfredonia





Totò e la massoneria


Le Logge Francesco Burlamacchi e Francesco Xaverio Geminiani all’Or:. di Lucca riprendono la tradizione iniziata nel 2000 presso il Caffe’ De Simo con gli Incontri aperti al pubblico del Grande Oriente d’Italia al fine di illustrare i principi della Libera Muratoria ed il ruolo che la Massoneria ha svolto nella nostra societa'.
Gli incontri si terranno il venerdi’ sera alle 20,30 presso L’Antico Caffe’ delle Mura, sul Baluardo S.Maria delle Mura Urbane di Lucca e saranno introdotti da una relazione alla quale seguira’ un dibattito aperto al pubblico.

Segnaliamo Venerdì 4 ottobre 2013: L'Attualità e l’ Umanità di Totò e Gino Cervi , due Massoni che hanno raccontato il secondo Novecento.






E io pago! carro allegorico a Viareggio 2013



E io pago! Satyricon 2013 di Emilio Cinquini srl
Il carro svolge una doppia allegoria: i costi della Politica (“E io pago!”) anche a motivo dei costumi sociali dei politici stessi (“Satyricon 2013”). Al centro la maschera principale è un grande busto di Totò, che si muove oscillando con testa, spalle e braccia (secondo la celebre parodia di movimenti sincroni ma opposti), cavando fuori la fodera delle tasche vuote. Allegoria del cittadino che “paga” tutti i costi di una Politica esosa, fino a restare completamente senza alcuna risorsa economica. “E io pago, e io pago!”. L’espressione è utilizzata normalmente nel linguaggio comune e deriva dalle film “47 morto che parla” (1950) nel quale il protagonista ripete (sempre per due volte) la frase: “e io pago, e io pago!”. Più in basso una imponente caricatura dell’ex Consigliere regionale del Lazio, Franco Fiorito, per simboleggiare tutto il degrado trasversale alle rappresentanze politiche di ogni colore. Seduto, gravato dal peso del ventre (Ao’, damose da fa’… magnamo, magnamo tutto!”, recita un personaggio nel film sdraiato sul triclinio) è l’anfitrione della festa romana, qui raccontata secondo gli stilemi del film di Fellini “Satyricon” (1969), quasi un rito dionisiaco: un erotismo onirico, cannibale, in vesti colorate… Liberamente tratto dall’opera omonima dello scrittore latino Petronio, che il carro riprende proprio nella scena della cena di Trimalcione (Fiorito), proponendo l’atmosfera opulente, ignorante e volgare della festa (figure di contorno e maschere), realizzata a spese dei contribuenti ormai dissanguati (vedi figura sovrastante di Totò).






Il busto di Totò abbandonato al Comune


Da sei mesi giace in uno degli uffici del settore tecnico del comune di Battipaglia un busto in bronzo di Totò, costato alle casse comunali 700 euro. Doveva essere installato davanti alla stazione ferroviaria, in piazza Farina, come omaggio ad Antonio De Curtis che più volte parlò di Battipaglia nei suoi film. Per ora giace impolverato nell’ufficio di Franco Ruggiero, responsabile del servizio patrimonio del settore tecnico e ambiente. Il busto era arrivato a Battipaglia alla fine dello scorso luglio. Era stato Giuseppe Esposito, organizzatore di eventi ed autore di molti libri sulla storia di Battipaglia, a chiederne l’acquisto al Comune. «Totò parla molte volte di Battipaglia nei suoi film – aveva affermato Esposito per avallare la sua idea – per tale ragione ho pensato di proporre al Comune l’idea di installare un busto in città. Sono felice che la mia proposta sia stata accolta». Al fianco di Esposito si era schierato il consigliere Domenico Zottoli. La cerimonia d’inaugurazione del busto, tuttavia, non è stata organizzata perché la statua non è mai stata installata dinanzi alla stazione. Eppure si parlava già dell’arrivo a Battipaglia di Liliana De Curtis e Carlo Croccolo, della proiezione di film di Totò che avrebbero fatto da cornice all’evento. Alla base di tali ritardi ci sarebbe un mancato accordo da parte del Comune per l’installazione. La municipalizzata Nuova Manutenzione srl avrebbe chiesto l’affidamento, tra manodopera e materiali, per circa duemila euro. Denaro che il Comune non intende spendere. Per tale ragione si era pensato di chiedere ad un costruttore battipagliese, ma tutti quelli che erano stati contattati avevano chiesto un progetto su cui lavorare. Progetto che non esiste e che nessuno dei tecnici comunali, almeno finora, ha voluto redigere. L’iter era iniziato il 12 marzo, quando Esposito aveva chiesto all’amministrazione, protocollando l’istanza numero 19063, di installare di fronte alla stazione il busto. Seguiva l’approvazione del settore tecnico e politiche comunitarie che provvedeva a chiedere un preventivo, su proposta dello stesso Esposito, alla ditta “Un po’ del passato di Mazzei Francesco” con sede a Casalnuovo, in provincia di Napoli. Il preventivo, arrivato l’8 giugno per un totale di 700 euro iva compresa, veniva approvato dal Comune sei giorni dopo, con determina dirigenziale 513 del 14 giugno. Sotto l’approvazione le firme degli ingegneri Franco Ruggiero e Pasquale Angione, rispettivamente responsabile dell’area gestione opere pubbliche e dirigente del settore tecnico e politiche comunitarie.

articolo tratto da lacittadisalerno.it




Al Batis omaggio a Totò


BAIA- Tutto pronto per il secondo appuntamento della rassegna mensile “Le Eccellenze dei Sensi” che stavolta avrà come sottotitolo “Il Gusto del sorriso”, in programma giovedì 31 gennaio, alle ore 20.30 presso il Batis di Baia.

L’evento sarà incentrato sul buonumore che si accende grazie ad una gustosa risata contagiosa. Protagonisti tre dei cinque sensi: il Gusto, la Vista e l’Udito. Ridere fa bene, ma per stimolare i sensi a produrre delle belle risate c’è bisogno di chi, per naturale inclinazione o per volontà, ci induce a farlo. Far ridere è un’arte, soprattutto in periodi difficili come quello che stiamo attraversando, dove è più facile vedere visi tristi che sorridenti.La serata sarà interamente dedicata ad uno dei personaggi simbolo della comicità, Totò, un artista che da napoletano verace ha saputo trasferire tutta la tipica carica del popolo partenopeo nella sua coinvolgente arte comunicativa. Si renderà omaggio al "Principe della Risata" e alla sua intramontabile comicità attraverso filmati, musiche e testimonianze di personaggi che, seppur brevemente, hanno avuto modo di incrociarlo lungo il proprio percorso. A ricordarlo ci saranno artisti del calibro di Lucia Cassini, Gigi e Ross, i due giovani comici e presentatori, autentiche rivelazioni comiche del meridione, Nando Mormone, ideatore e produttore del programma televisivo Made in Sud, l’attore Massimo Masiello, il Prof. Alberto De Marco, Presidente dell’Associazione “Amici di Totò… a prescindere”, che verranno premiati in qualità di “Eccellenze del Sud”. Premiata anche la giornalista e scrittrice Anna Maria Ghedina, che ha promosso, con il suo mensile LO STRILLO, l’iniziativa legata alla raccolta di firme per re-intestare piazza Principe Umberto a Totò. Tra gli ospiti presenti all’evento ci saranno il giornalista Angelo Forgione che da anni si batte per l’affermazione delle tradizioni e della napoletanità pura, il giornalista enogastronomico Giuseppe De Girolamo e Eddy Napoli, l’artista che rappresenta la voce del Sud e del suo coloratissimo popolo.Ad accompagnarci in questo nuovo appuntamento non poteva mancare un esponente d’eccellenza del settore gastronomico: Salvatore Di Matteo, il noto pizzaiolo di via Tribunali dell’omonima pizzeria Di Matteo che in questa occasione, come pizza “Personaggio”, preparerà la bombetta di Totò. Assieme a lui vedremo il pizzaiolo Nicola Di Meo, titolare e gestore del Batis, lavorare in stretta sintonia e complicità. Il dolce ha la firma di Ugo Mignone che preparerà una torta dedicata esclusivamente all’occasione. Presenterà la serata il giornalista Antonio D’Addio, sostenitore dell’iniziativa legata alla raccolta di firme per la piazza da re-intestare a Totò e del progetto Terronian da cui ha preso vita il premio “Eccellenze del Sud”. L’intrattenimento musicale sarà a cura del pianista Giuseppe Mazzillo. Il progetto “Le Eccellenze dei Sensi” nasce da un’idea di Sarah Ancarola (in arte Shara) ed è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione Terronian con Slowtour Campi Flegrei, iniziativa che ha come intento la valorizzazione delle terre meridionali e delle personalità da esse provenienti insieme ai prodotti tipici e d'eccellenza dei nostri territori. Risorse naturali, doni, talenti e personalità divenuti tutti emblemi delle Eccellenze del nostro Meridione non possono esser tenuti all’ombra perché fin quando questo avverrà i territori del Mezzogiorno italiano continueranno a versare in una condizione di disagio rispetto al resto del paese. Il lavoro costante di persone comuni che operano nel loro piccolo può rendere sempre più grande questo nostro Sud e può in questo modo concretamente portare ad una vera e propria inversione di marcia. Si ringraziano i partners dell’evento: La Fiammante, Euroiovine, Lete, Paulaner, Caffè Delizia, Pasticceria Mignone, Ciro Florio Make Up.






Stefano Benni e Fausto Mesolella in Ci Manca Totò


Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"
La letteratura italiana più divertente e la chitarra più eclettica insieme per un nuovo ed originale progetto artistico a metà tra poesia e musica.
Stefano Benni e Fausto Mesolella presentano “Ci manca Toto’”: surreale live in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell’intero concerto, accompagna le sarcastiche e fantasiose letture dello scrittore e le sue performance vocali.
La natura stessa del format ma anche le eccellenti caratteristiche dei due artisti rende unico e in continua evoluzione lo spettacolo basato per una buona parte sull’improvvisazione e l’interazione. Un sorprendente Benni indosserà in alcune occasioni anche i panni del cantante con uno stile del tutto personale tra il rap, il recitato ed il melodico; un egregio Mesolella lo accompagnerà adattandosi di volta in volta allo stile preferito dallo scrittore.
Tra le chicce presentate un brano scritto da Benni per Fabrizio De Andrè e uno sulla indimenticabile ed affascinante figura del maestro della comicità Antonio De Curtis, in arte Totò, con un testo sospeso tra ironia e malinconia.
Non mancheranno pezzi inediti di Fausto Mesolella, il cui primo CD da solista ”Suonerò fino a farti fiorire” è uscito a marzo 2012.
Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"
Genova - Venerdì 1 febbraio al Teatro dell’Archivolto
Lo spettacolo inizia alle ore 21. Biglietti 22-20 euro, Archivolto Free 13,50 euro, studenti con meno di 26 anni 7,50 euro. Biglietteria 010.412.135, www.happyticket.it . Info 010.6592.220, www.archivolto.it .






Miseria e nobiltà


Miseria e nobiltà è uno dei titoli più famosi della drammaturgia universale di tutti i tempi. Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, viene presentato da noi, integralmente in italiano, in una edizione ricchissima di grandi interpreti, scene e costumi. Lo spettacolo si avvarrà di una riduzione di GEPPY GLEIJESES che farà tesoro del testo originale di Eduardo Scarpetta, dell’adattamento di Eduardo De Filippo e della sceneggiatura del film di Mario Mattoli con Totò. GEPPY GLEIJESES interpreterà il ruolo di FELICE SCIOSCIAMMOCCA, LELLO ARENA sarà PASQUALE e MARIANELLA BARGILLI sarà LUISELLA.
I tre sono reduci dallo straordinario successo di “LO SCARFALIETTO” dello stesso autore e di “A SANTA LUCIA” di Raffaele. Al loro fianco i migliori caratteristi del Teatro napoletano: GIGI DE LUCA (nel ruolo di SEMMOLONE), GINA PERNA, GINO DE LUCA, ANTONIO FERRANTE e tanti altri. La regia è di GEPPY GLEIJESES. La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all'amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.
“Miseria e nobiltà” vede la luce nel 1888. È uno dei testi originali di Scarpetta. Certamente il più famoso e riuscito. Ho operato il mio adattamento lavorando su varie fonti disponibili: il testo originale, la versione di Eduardo De Filippo, il film di Mario Mattoli, il film con Vincenzo Scarpetta, lo spettacolo di Mario Scarpetta, ecc. È strano, ma comunque lo si legga dal riformatore della commedia napoletana, il “borghese” Scarpetta, viene fuori una pièces e una condivisione delle ragioni dei miseri che lo avvicina più a Gor’kij che non a Wilde: più ai pezzenti che ai nobili. E infatti vedremo un primo atto (la miseria) esangue e affamato, popolato di morti viventi che si azzannano tra di loro e che hanno perso qualsiasi dignità. Si ride, ma si ride amaro. Il palcoscenico è nudo, una tavola, poche sedie e una grata sospesa nel vuoto illuminata in tralice sottolineano l’essenzialità ineluttabile di questo mondo di straccioni. Nella seconda parte (la nobiltà) è tutto finto e luccicante, quinte di carta dipinta, fondalini d’antan, cuochi e salcicce ritratti ovunque, un padrone di casa “pezzente sagliuto” e tanti finti nobili travestitisi nella sartoria del San Carlo; ce n’è uno solo vero ed è un vecchio bavoso che tenta di concupire una ragazza. C’è un lieto fine ma la miseria resta miseria e la nobiltà non esiste. Felice dirà: “Il mondo dovrebbe essere popolato solo da gente ricca, danarosa… la miseria non doveva esistere!” Più chiaro di così. Di “Miseria e nobiltà”, come di tutti icapolavori, si crede di sapere tutto, ma oltre il gioco scenico che abbiamo rispettato fino in fondo, ci sono e si scoprono sempre nuove spigolature, angoli visivi insospettabili che fanno di un bel testo un classico eterno.
Geppy Gleijeses

DATE TOUR 2012/13 - MISERIA E NOBILTA'
· NOVARA Teatro Coccia 20 e 21 Ottobre 2012
· GENOVA Teatro della Corte dal 23 al 28 Ottobre 2012;
· CARRARA Teatro Garibaldi 30 e 31 Ottobre 2012;
· UDINE Teatro Nuovo Giovanni da Udine dall’1 al 4 Novembre 2012;
· PIOMBINO 7 Novembre 2012;
· PIETRASANTA 8 Novembre 2012;
· FIRENZE Teatro La Pergola dal 13 al 18 Novembre 2012;
· GALLARATE 19 e 20 Novembre 2012;
· BOLOGNA Arena del Sole dal 21 al 25 Novembre 2012;
· TERAMO Teatro Comunale 27 e 28 Novembre 2012;
· CASERTA Teatro Comunale dal 7 al 9 Dicembre 2012;
· VERONA Teatro Nuovo dall’11 al 16 Dicembre 2012;
· ASTI 18 Dicembre 2012;
· BUSTO ARSIZIO 19 Dicembre 2012;
· ROMA Teatro Quirino dal 26 al 30 Dicembre 2012 e dall’1 al 6 dall’8 al 13 e dal 15 al 20 Gennaio 2013;
· MONFALCONE Teatro Comunale 22 e 23 Gennaio 2013;
· CODROIPO 24 Gennaio 2013;
· LATINA 29 Gennaio 2013;
· S. SEVERINO 30 Gennaio 2013;
· LUCCA Teatro del Giglio dall’1 al 3 Febbraio 2013
. CROTONE Teatro Apollo 5 e 6 Febbraio 2013

La legge è legge

Venerdì 25 gennaio 2013
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





Montalto, proiezioni film con Lea Padovani: venerdì è il giorno di Totò e le Donne

MONTALTO DI CASTRO – (m) Continua la proiezione dei film più famosi dell’attrice alla quale è intitolato il teatro di Montalto di Castro, Lea Padovani. Dopo il successo della prima pellicola proiettata il giorno dell’inaugurazione della mostra in onore della stella del cinema italiano nostra concittadina, domani, 18 gennaio, alle ore 21:00, presso il teatro comunale sarà possibile vedere, gratuitamente, il film “Totò e le Donne”. Si tratta di un capolavoro del 1952, diretto da Steno e Mario Morcelli: esasperato dalla moglie, Scaparro – Totò – passa le notti in soffitta abbandonandosi ai ricordi. Qui può fumare in pace i suoi sigari, leggere libri e accendere ceri al “protettore” dei misognini, il pluriomicida Landru. Dopo l’ennesimo litigio con la moglie i due si separano per poi riconciliarsi con le nozze della figlia. All’interno del film, che conta la partecipazione di attori importanti come Peppino de Filippo, Lea Padovani interpreta il ruolo di “Ginetta, la prostituta del Tabarin”.

articolo tratto da www.ontuscia.it





Manifesti con Totò su Punta Perotti Il Pdl risarcisca 175 mila euro

E il Pdl paga. L'esclamazione di Totò non ha portato bene al Popolo della libertà, appena condannato dal tribunale di Bari a risarcire con 175mila euro la figlia del principe della risata, Liliana De Curtis. L'attrice e scrittrice non aveva apprezzato i manifesti con cui nel gennaio 2009 il Pdl tappezzò la città di Bari, subito dopo la sentenza della Corte europea su Punta Perotti che condannava lo Stato a risarcire con 49 milioni di euro i costruttori dell'ecomostro.
I cartelloni raffiguravano Totò che in un fotomontaggio guardava esplodere con un'espressione addolorata i palazzi di Punta Perotti. Come slogan, la storica esclamazione "E io pago" e in basso a destra il simbolo del partito. "Un gratuito e improprio accostamento a un'associazione politica e al suo presidente, del tutto estranei alla sensibilità culturale e politica di Totò", secondo Liliana De Curtis, difesa dall'avvocato Roberto Savino. Il giudice Francesco Caso ha accolto le sue richieste: al Pdl, a questo punto, non resta che pagare.

articolo tratto da www.repubblica.it





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