Totò news 2015

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2015

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- Principe Antonio de Curtis - in arte " Toto' "

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"Maratona Totò su LA7"

Giovedì 31 dicembre per chi resta a casa LA7 dedicata l'intera serata e nottata al principe della risata con 4 suoi film
ore 21,10 I tartassati
ore 23,00 Totò truffa '62
ore 01,00 Il coraggio
ore 02,45 Totò cerca moglie





"Pescara: il calendario di Totò per il 2016"

Pescara: il calendario di Totò per il 2016 ha un titolo che riassume espressioni usate dall’indimenticabile ed indimenticato Antonio De Curtis e cioè ” bazzecole, quisquilie, pinzellacchere” e contiene un omaggio a Pier Paolo Pasolini e ad Umberto Onorato. A presentare il calendario , che è giunto alla sedicesima edizione, l’Associazione culturale ” la Nave di Cascella” di Silvano Console il quale spiega che la scelta di rendere omaggio allo scrittore e regista Pasolini , di cui ricorre il ventesimo anniversario della morte, è dovuto al fatto che nel 1966 diresse Totò in ” Uccellacci e uccellini” e ad Onorato perchè è stato uno dei maggiori scenografi e caricaturisti italiani del secolo scorso. Nel corso della presentazione del calendario consueta cerimonia di consegna di targhe di vetro ” Amici del Principe 2016? conferite quest’anno al presidente dell’Amministrazione provinciale di Pescara e sindaco di Abbateggio Antonio Di Marco , al comico abruzzese Germano D’Aurelio, in arte Nduccio e al direttore di Rete8 Pasquale Pacilio.

articolo tratto da www.rete8.it





"Pasolini 40 anni dopo"

Nel 40mo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, un’iniziativa per ricordare l’artista promossa dalla Casa del Cinema di Prato e dall’associazione Pasolini in collaborazione con il Comune di Prato – Assessorato alla Cultura, l’Arci di Prato, il Teatro Metastasio, il Teatro la Baracca. Dal 7 novembre al 17 dicembre al TerminaleCinema e al Circolo Arci di Coiano. Il 14 dicembre, in occasione della proiezione di “Uccellacci e Uccellini” sarà presente Ninetto Davoli.

30 novembre, ore 21– Cinema Terminale: proiezione del film “Teorema” (1968).
11 dicembre, ore 21 – Casa del Popolo Coiano: “Vi odio cari studenti”, spettacolo teatrale di e con Maila Ermini su Pasolini e sul suo rapporto con gli studenti e le rivolte
14 dicembre, ore 21 – Cinema Terminale: proiezione film “Uccellacci e uccellini” (1966), interpretato da Totò e Ninetto Davoli. Quest’ultimo sarà ospite della serata.
17 dicembre, ore 21 – Associazione “Una Vita per Giocare”, via dei Pioppi 8/10, Prato: “Omaggio a Pasolini”, evento a cura dell’Associazione Culturale Pasolini di Prato.






"Totò Jazz"

"Totò jazz" quatto musicisti jazz che si uniscono per suonare e cantare l’amore per uno tra i più grandi artisti del 900: Totò.
Gegè Munari vero gigante della storia del jazz, grande batterista, che conobbe l’artista Antonio de Curtis, in arte “Totò” ed ebbe modo di suonare per lui nei suoi film, per i suoi spettacoli, per le sue rassegne, e ad unirsi a lui, l’immenso pianista Ettore Carucci, Giuseppe Bassi, contrabbassista, e Francesco Lento trombettista unico ed originale, daranno al pubblico un evento unico e spettacolare, evento che accrescerà il livello culturale della musica, nell’evocare il grande “Mito” ed unico artista, “Totò”. Questi grandi musicisti, si possono definire tali, perchè grandi interpreti della musica jazz, grandi poeti di inimitabile bravura. -

Dicembre 22 - ore 21.00
"Totò e il jazz" Gegè Munari - Ettore Carucci - Giuseppe Bassi - Francesco Lento
Teatro "Il Piccolo" Cosenza

Dicembre 7 - ore 21.00
"Totò e il jazz" Gegè Munari - Ettore Carucci - Giuseppe Bassi - Francesco Lento
"TramJazz" Roma

Dicembre 6 - ore 22.00
"Totò e il jazz" Gegè Munari - Ettore Carucci - Giuseppe Bassi - Francesco Lento
"Elegance cafè" Roma






"Da Napoli a Roma, canzoni di amori e malavita"

Cori - Sabato 5 Dicembre 2015 alle 21:00, si terrà presso il teatro comunale il concerto dell'artista Pontina Clara Galante, accompagnata dalla straordinaria musica del Maestro Giovanni Monti. L'iniziativa è stata voluta fortemente dall'Associazione culturale "Idee in Corso", patrocinata dal comune di Cori. Uno spettacolo originale, una passeggiata fantastica tra la vita ed il teatro, perché alla fine il teatro, come la vita stessa, permette una ed una soltanto recita irripetibile. Ed è proprio qui, tra i vicoli di Napoli e Roma, le due città caratteristiche che più di tutte hanno segnato la cultura e l'arte di Clara Galante, qui ha immaginato il principe Antonio de Curtis ed Anna Magnani, suoi genitori artistici, che con Eduardo e Pasolini renderanno la serata piena di note e versi riproposti al pubblico con la personale interpretazione della Galante... un omaggio al meglio che del teatro ci è stato donato da questi grandi della nostra storia.




"Morire d'amore.Lettere a Totò"

Cecondo appuntamento con "Epistolari. Le Carte vive. Brevi Diari sentimentali." Vi aspettiamo il 3 dicembre a Cosenza per una serata che si preannuncia ricca di emozioni. Protagonista, sarà lui, il Principe, il grandissimo Antonio De Curtis, in arte Totò. Scopriremo l'altra faccia dell'artista napoletano attraverso il carteggio con Liliana Castagnola, la soubrette con cui Toto' ebbe un' intensissima, dolorosa storia d' amore, durata pochi mesi, dal dicembre del 1929 al 3 marzo 1930, quando l' attrice si tolse la vita.
In scena, l'attore Francesco Bossio, accompagnato dal pianista, il M° Francesco Perri, ci svelerà il Toto' privato, scrittore di appassionate lettere d' amore.
Ospite d'onore, l'attore napoletano, Piero Zucaro.
Ricordiamo che parte dell’incasso sarà devoluto all’Associazione Onlus Mattia Facciolla, Bambini Cardiopatici.
Sala Quintieri-Teatro Rendano -Cosenza




"Totòtour"

Domenica 29 novembre Campania Movietour vi propone un viaggio cinematografico nel rione Sanità per ripercorrere le origini del principe Antonio de Curtis, in arte Totò, e scoprire le location di tanti capolavori del cinema napoletano.
Passeggiando nei vicoli del Rione Sanità in compagnia di una guida, sarà possibile ritrovare la casa natale di Totò, i luoghi in cui il principe della risata ha mosso i primi passi della sua carriera, e gli ambienti che hanno fatto da sfondo a pellicole come L’oro di Napoli, Ieri, oggi, domani, Operazione San Gennaro, Mi manda Picone, La sfida, ‘O Professore, Pianese Nunzio, Viaggio in Italia, Piedone lo sbirro, ecc.
Camminare per Napoli, dopotutto, vuol dire attraversare un immenso set a cielo aperto ed esplorare zone protagoniste della storia del cinema. L’itinerario, durante il quale una guida mostrerà immagini dei film e racconterà aneddoti sulle riprese, sarà impreziosito dalle performance degli attori Angela Rosa D’Auria, Gianluca Masone e Fulvio Sacco, che rievocheranno le scene indimenticabili di opere come L’oro di Napoli, Questi fantasmi e Ieri, oggi, domani, per trasformare il tour in una coinvolgente esperienza teatrale. Il movietour offrirà inoltre l’occasione per apprezzare la storia del rione Sanità e di tesori artistici come la basilica di S. Maria della Sanità, palazzo Sanfelice e palazzo dello Spagnolo.
Partenza del tour: ore 10.30
Durata: 3 ore circa
Costo: 10 euro (gratuito minori di 18 anni)
Incontro con i partecipanti: Uscita Metro Materdei (Piramide di piazza Scipione Ammirato)
Il tour terminerà in via Giuseppe Piazzi (pressi di piazza Cavour)
Prenotazione obbligatoria entro sabato 28 novembre

info www.campaniamovietour.com





"Antonio de Curtis Totò
Il grande artista dalla straordinaria umanità"

Sabato 28 novembre presso la sede dell'associazione "Bruno Zevi" di Salerno presentazione del libro "Antonio de Curtis Totò.Il grande artista dalla straordinaria umanità" di Alberto De Marco e Duilio Paoluzzi.Una vera e propria antologia che rappresenta la biografia più completa fino ad oggi pubblicata,grazie all'apporto autorevole di amici di Totò che ci hanno lasciato da tempo come Mario Monicelli,Francesco Rosi,Antonio Ghirelli,Alberto Bevilacqua,Aldo Giuffrè,Arnaldo Ninchi,Elio Fioriucci ed altri ancora che ci onorano della loro amicizia:Gina Lollobrigida,Carlo Croccolo,Franco Nero,Michele Placido,Luciano De Crescenzo,Renzo Arbore,Marisa Laurito,Nino Frassica,Carlo Riccardi ecc..
Il libro di 368 pagine con doppia copertina plastificata,corredata da foto a colori ed in bianco e nero dell'archivio di Carlo Riccardi,il vero paparazzo della "dolce vita"amico di Totò e di Federico Fellini,sarà offerto al pubblico al prezzo straordinario di 10euro,dei quali 6euro devoluti al Progetto Sociale e Culturale che da tempo persegue l'Associazione Onlus "Amici di Totò...a prescindere".Questo si potrà realizzare per la collaborazione gratuita della casa editrice di Roma "Edizioni Movimento Salvemini" nonchè degli stabilimenti tipografici "Fusco" di Salerno che in omaggio a Totò e alle finalità del progetto sociale,recupereranno soltanto i costi di produzione,seguiranno numerose presentazioni. Prossimo appuntamento il 9 dicembre presso la biblioteca della Camera dei Deputati




"AnTotòLogia"

“MA MI FACCIA IL PIACERE!”
A CURA DI LELLO ARENA; DURATA 70’
VENERDÌ 27 NOVEMBRE - ORE 19.30
MEDIATECA CINEMAZERO, PALAZZO BADINI, PIAZZA CAVOUR (PN)
TOTÒ FANS CLUB
ingresso libero

Al termine del film i totofili
si incontreranno per una pizza
alla Pizzeria “Alla Catina”
di Piazza Cavour a Pordenone.






" NAPOLI:I fondi del Museo di Totò sono andati al teatro Schio."

Totò. I fondi del Museo del Principe sono finiti al teatro di Schio. Ma non doveva essere aperto nel 2015? “Cosa avrebbe detto Totò se fosse stato ancora qui?” si chiedono il consigliere regionale dei Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de La radiazza, Gianni Simioli, ricordando che “i soldi che il FAI aveva destinato al suo museo, grazie al voto di decine di migliaia di suoi estimatori, sono stati dirottati verso il teatro Jacquard di Schio, in provincia di Vicenza perché non si sapeva come investirli visto il caos assoluto che regna intorno al museo stesso”. “A ricordare il passaggio dei fondi dal museo dedicato al principe della risata al teatro veneto, su facebook, Carlo Maria Alfarano, uno degli autori del libro dedicato alla storia del museo di Totò, in occasione dell’assegnazione dei fondi messi a disposizione dal Fai e da Intesa San Paolo” hanno sottolineato Borrelli e Simioli per i quali “quello del museo di Totò è ormai un vero e proprio mistero in cui si rincorrono tante promesse rimaste tali”. “Come non ricordare quella più recente, quella dell’assessore Piscopo?” si chiedono Borrelli e Simioli ricordando che “lo scorso anno promise l’apertura del museo entro il 2015, considerando che ormai manca poco più di un mese alla fine del 2015, c’è da stare certi che anche a queste parole non seguiranno fatti concreti”. “Purtroppo, anche con Totò, Napoli sta dimostrando di non saper valorizzare i propri patrimoni visto anche che la casa dove è nato il principe De Curtis rimane disabitata e abbandonata a se stessa” hanno aggiunto Borrelli e Simioli, sottolineando “le grandi potenzialità di una struttura come il museo dedicato al comico italiano più amato di tutti i tempi”. “Notizie come queste fanno perdere fiducia ai cittadini che vedono vanificati il loro impegno in difesa di un bene della loro città” hanno concluso Borrelli e Simioli.

articolo tratto da www.zerottantuno.com





" Ninetto Davoli e Edoardo Siravo per uno spettacolo su Pasolini"

“Conversazione su Pasolini”, in programma a Formia lunedì 23 novembre alle ore 20.30 presso il cinema “Multisala del mare”, è un mix di teatro, improvvisazione e ricordi. Lo spettacolo fa parte del calendario di appuntamenti promosso dall’Amministrazione comunale per celebrare il quarantennale della scomparsa del poeta, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Il Sogno di Ulisse” e Visioni Corte Film Festival.
Sul palco due voci diversissime. Ninetto Davoli, cresciuto tra le borgate romane e scoperto da Pasolini ed Edoardo Siravo, interprete di straordinaria intensità che Formia ha già conosciuto per le sue letture ciceroniane in occasione della recente visita dello scrittore inglese Robert Harris.
Nel corso dell’evento di lunedì sarà anche proiettato il cortometraggio “Che cosa sono le nuvole?” interpretato da Totò e Ninetto Davoli e diretto da Pier Paolo Pasolini. Ingresso gratuito.




"Uccellacci e uccellini"

Totò e Ninetto si recano a sfrattare della povera gente da una cascina della periferia romana. Strada facendo, si affianca loro un corvo, intellettuale marxista, che racconta di come frate Ciccillo e frate Ninetto cercarono invano di convincere passerotti e falchi a fare amicizia. Dopo aver, tra l’altro, incrociato i funerali di Togliatti, i due hanno fame. Il corvo parla e parla ma finisce divorato. Favola filosofica in cui Pasolini parla del suo tempo dal punto di vista di un intellettuale in crisi, “Uccellini e uccellacci” è un film leggero, profondo e innovativo nel suo intreccio di apologo e saggio.
Per la sua interpretazione Totò fu premiato come miglior attore al Festival di Cannes




"In Biblioteca per ritovare Totò e Pirandello"

Martedì 17 novembre alle ore 18.30, in Biblioteca comunale, l’Associazione culturale Paideia presenta: Questa è la vita: immagini da Pirandello, parole di Totò un’occasione per riflettere sull’umorismo e sulla morte attraverso l’opera di Pirandello e la maschera di Totò.
La colta sensibilità di Maria Anna Lagioia aprirà la serata e introdurrà la proiezione di Questa è la vita, un filmato a episodi del 1954 ispirato a quattro novelle pirandelliane. A concludere l’incontro sarà la verve artistica di Giorgio Burdi che ci leggerà ’A livella’. Un incontro da non perdere per riscoprire due grandi personalità, quella del drammaturgo siciliano e del napoletano Principe Antonio De Curtis che si sono virtualmente incontrati sul set cinematografico e che insieme ci aiuteranno a riflettere, nel mese dedicato alla commemorazione dei defunti, e il giorno 17 (un omaggio scaramantico al grande Totò) sull’umorismo intellettuale di Pirandello e la schietta drammaticità della risata popolare. Non solo libri in Biblioteca, ma anche filmati e riflessioni, al fine di viverne lo spazio come luogo in cui esprimere e condividere opinioni, per conoscere e riconoscersi. Vi aspettiamo numerosi.

articolo tratto da www.triggianodemocratica.info





"Le pasticciere d’oro Conquistati i palati al Cake international"

Frisa e Schiazza brillano alla manifestazione di Birmingham con dolci ispirati al grande Totò e alle Georgiche di Virgilio
PESCARA. Due medaglie d'oro e una d'argento per l'Abruzzo, grazie alle creazioni di Fabiola Frisa e Maria Cristina Schiazza, che con la delegazione della Confederazione pasticceri italiani (Conpait) hanno rappresentato l'Italia al Cake International di Birmingham. Un autentico trionfo per l'Italia, visto che la squadra "azzurra" è riuscita a portare a casa ben 8 medaglie d'oro e due d'argento. Le ragazze della Conpait ce l'hanno messa tutta, e i risultati dell'evento nella città delle West Midlands inglesi dal 6 all'8 novembre, parlano da soli.
Ha fatto il pieno Schiazza, di Chieti, che ha conquistato una medaglia d'oro nella categoria “International”, oltre a una medaglia d'oro e una d'argento nella categoria "Manufatti parti polimeriche". Frisa, di Penne, si è aggiudicata il podio nella categoria "International", con "Tempus fugit", ispirata al celebre verso 284 del terzo libro delle Georgiche di Virgilio (sed fugit interea, fugit irreparabile tempus). Il tempo è rappresentato dall'orologio, che scorre così velocemente da portare anche il simbolo più rappresentativo di un impero al declino. L'invito è quello di vivere la vita giorno per giorno, assaporandone tutti gli attimi. Un'opera che lascia senza parole quella di Schiazza, che ha voluto tributare un omaggio al grande Totò, uno spaccato in bianco e nero di colui che fu spettatore e attore di una realtà viva e vibrante quale la Napoli del '900. Oro anche per Cinzia D'Adamo, Liliana Blanco, Tiziana Benvegna, per la categoria "Piccoli manufatti", per Anna Ibadulaeva nella categoria "Fiori", e oro assoluto per Manuela Taddeo, nella categoria "Ghiaccia". Mariacristina Battaglia ha conquistato l'argento nella categoria International.
C'è tutto il saper fare italiano nelle creazioni delle cake designer azzurre, passando attraverso le icone del Bel Paese: la cultura, la storia millenaria, la natura, il cinema. Che dire di Amarcord di D'Adamo, realizzata a partire dalle visioni oniriche di Federico Fellini, o del Carnevale di Venezia di Blanco, o del Nabucco di Battaglia, oppure ancora della Scarpetta di Venere di Ibadulaeva? Il salone di Birmingham, insomma, ha premiato quel mix tra creatività, innovazione e tradizione che le artiste italiane della Conpait sono riuscite a esprimere attraverso le loro opere. Partner dell'evento, con Conpait, le aziende Cerart, Saracino, Pastaline, Di Felice e Assidal con Apta, con i cui prodotti la squadra italiana ha espresso tutte le potenzialità di cui dispone.
«La decorazione italiana nella pasticceria di questi anni», ha commentato il presidente nazionale di Conpait, Federico Anzellotti, pure abruzzese, «si è affacciata in modo timido alle competizioni internazionali, dimenticando che l'arte italiana è la più conosciuta al mondo e che gli artisti più famosi sono italiani. Pian piano i decoratori e le decoratrici hanno riscoperto le proprie tradizioni e hanno conquistato sempre più il palcoscenico internazionale. Oggi è toccato alle ragazze del Conpait Design migliorare questo primato: l'Italia è ancora la nazione che domina in tutti i settori la pasticceria mondiale, e le ragazze Conpait a Birmingham hanno rappresentato degnamquesto primato».

articolo tratto da ilcentro.gelocal.it





"Ladri scatenati rubano anche la statua di Totò..."

Per la serie «i ladri ormai rubano di tutto», domenica scorsa, a Caselle, ignoti hanno rubato persino una statua di Totò. Si tratta della statua del ristorante «Totò e Peppino» di strada Mappano, che raffigura il principe della risata mentre, tra le mani, tiene una pizza. Nella notte di domenica ignoti devono aver caricato la statua su un furgone, fuggendo in direzione aeroporto. Dopo alcune ore di ricerche, con l'ausilio dei carabinieri di Caselle, la statua è stata ritrovata, seppur con un braccio rotto.

articolo tratto da www.quotidianocanavese.it





"Quattro appuntamenti con il cinema di Pasolini a Pineta Sacchetti"

Novembre e Pasolini, un binomio tristemente inscindibile. In occasione del quarantennale della morte, la biblioteca Casa del Parco - in via della Pineta Sacchetti 78 - ne ripercorre in parte la parabola di regista con la proiezione, ogni venerdì a partire dalle 16, di quattro suoi film. Quattro appuntamenti con il neorealismo pasoliniano proprio da non mancare. Si comincia venerdì 6 novembre con la sua opera più famosa, “Accattone” (1961), con protagonista Carlo Citti nei panni di Vittorio Cataldi, un poveraccio romano che vive di espedienti e per mantenersi fa di tutto, anche il “magnaccia”. Ma quando si innamora di Stella, una ragazza che aveva invano cercato di convincere a prostituirsi, decide di mettere la testa a posto e cercarsi un lavoro. Anche se i buoni propositi dureranno poco…”Accattone” fu il primo film di Pasolini ed era una sorta di trasposizione su pellicola dei suoi precedenti lavori letterari.
Venerdì 13 sarà invece la volta di “Mamma Roma” (1962), con la grandissima Anna Magnani nei panni di una prostituta che per amore del figlio, e per garantirgli un futuro migliore, abbandona il marciapiede ed inizia un’attività onesta. Solo che, come spesso accade, il passato ritorna e lei è costretta di nuovo a prostituirsi. Il figlio, fino ad allora ignaro del mestiere della madre, non glielo perdona e torna a rubare, fino al tragico epilogo.
Il 20 toccherà a “Il Vangelo secondo Matteo” (1964), meravigliosa e fedele trasposizione su pellicola della vita di Gesù com’è descritta - appunto - nel Vangelo di Matteo. Il film però restituisce una storia di Cristo molto più documentaristica e meno dogmatica, sull’onda degli scritti di un illustre filosofo dell’Ottocento, Ernst Renan, che per primo iniziò quest’opera di storicizzazione della figura di Gesù. Il film fu girato in varie località, tra cui Matera che nel 2004 fece da set anche per le riprese de “The Passion” di Mel Gibson. “Il Vangelo secondo Matteo” è stato probabilmente il più bel film italiano sulle Sacre Scritture fino a “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli. Da vedere e rivedere.

E poi venerdì 27 c’è lui, Totò. Sì perché con Pasolini recitò pure il grande comico napoletano, che negli ultimi anni della sua carriera venne “scoperto” anche dal cinema impegnato (lavorò con Lattuada, Risi, e Fellini lo avrebbe voluto per un suo film che però non fu mai realizzato). Con Pasolini nel 1966 - un anno prima di morire - fece “Uccellacci e Uccellini”, il film sul corvo marxista, un piccolo gioiello del cinema italiano.
E’ la storia di due uomini, padre (Totò) e figlio (Ninetto Davoli), che lungo il cammino si imbattono in un corvo parlante che dispensa loro considerazioni filosofiche sul marxismo e gli racconta la storia di due frati francescani - anch’essi interpretati da Totò e Davoli - a cui San Francesco aveva ordinato di evangelizzare i falchi e i passeri mettendo così fine alla loro rivalità. Cosa che ovviamente ai due non riuscì.

articolo di Valerio Di Marco tratto da www.vignaclarablog.it





"Totò,Peppino e la...malafemmina" a Barcellona

Data: martedì 10 novembre 2015
Orari: 19
Luogo: Ateneu Barcelonès - C. de la Canuda, 6
Organizzato da: Ateneu Barcelonès
In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Barcellona
ingresso libero - Capienza limitata
Presentazione da parte del docente di Storia del Cinema presso l’UAB, Ludovico Longhi




"Le voci di Napoli: il Forum dei Giovani “incontra” Totò e De Filippo"

Sono il Principe Antonio de Curtis in arte Totò ed Eduardo De Filippo i protagonisti della seconda tranche di eventi targata “Banca della Cultura”, organizzata dal Forum dei Giovani di Avellino. Saranno “Le voci di Napoli” che, grazie al coinvolgimento di Michael Mambri e della compagnia Li Cunti, prenderanno vita alla Casina del Principe.

«Avremmo preferito svolgere l’iniziativa a Villa Amendola – ha commentato il presidente del Forum, Stefano Luongo, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento tenutasi questa mattina presso la sala stampa del Comune – Purtroppo stanno per partire dei lavori di ristrutturazione e dunque non ci è stato possibile organizzare nulla, per questo abbiamo chiesto e trovato ospitalità alla Casina del Principe. La Banca della Cultura si è occupata prima dell’estate di gioco d’azzardo, attraverso una serie di appuntamenti volti a sensibilizzare i ragazzi sul tema, e torna a rivolgersi ai più giovani attraverso il teatro per accompagnarci verso le prossime iniziative di cui il Forum si sta facendo promotore. Abbiamo in mente di mettere insieme una programmazione per le festività natalizie che coinvolga varie realtà irpine che si occupano di arte e cultura e che si diramerà in diverse zone della città, non soltanto al centro, e in Primavera ci sarà la seconda edizione del Social Basket, che vedrà un maggiore numero delle scuole coinvolte e la partnership della società Scandone. Inoltre possiamo anticipare che, grazie all’impegno e al lavoro degli ultimi mesi, ad Avellino tonerà di nuovo il “Borgo dei Filosofi”, manifestazione di caratura nazionale. Tutto questo ci traghetterà all’estate ed un nuovo Stay Music Festival».
Il Forum, infatti, è a lavoro sul regolamento per l’organizzazione di pubblici spettacoli da sottoporre al Comune di Avellino: «Entro Natale chiameremo le associazioni interessate a darci una mano e presenteremo una bozza, per focalizzare l’attenzione sul tema, discuterne e migliorarla. Poi spetterà a chi di dovere integrarla e prendere le decisioni in merito». Musica, arte, teatro, filosofia e anche poesia. La linea culturale del Forum è ad ampio raggio: «Questa sera alle 19.00 Michael Mambri leggerà e commenterà ‘A livella di Totò, una lirica assai sentita e studiata al Sud Italia – ha aggiunto il delegato alla Cultura Stefano Vetrano – Accogliere l’idea ed organizzare l’iniziativa ci è sembrato un doveroso omaggio a Napoli e alla ricorrenza dei Defunti appena trascorsa. Presenteremo inoltre un’anteprima dello spettacolo che, invece, sabato 7 Novembre andrà in scena nella sua versione integrale: Caro Eduardo. La compagnia Li Cunti, diretta da Costanza Fiore, presenterà una selezione scelta di pezzi teatrali e poesie anche meno conosciute del grande De Filippo, e vedremo davvero persone di tutte le età: bambini piccoli ma anche anziani. Non mancherà un omaggio a Pasolini, del quale sono ricorsi i 40 anni dalla morte e che ebbe negli ultimi anni della sua vita un forte legame con Totò. Invitiamo tutti i ragazzi a partecipare, ma anche a contattarci per organizzare altri appuntamenti: siamo pronti a recepire stimoli e urgenze, e a fornire tutto l’aiuto che possiamo a chi avrà voglia di proporci delle iniziative di stampo culturale».
«Il Forum si sta adoperando moltissimo per questa città e sta lavorando duramente in un contesto politicamente difficile – ha concluso Michael Mambri, ideatore e protagonista della serata - Spero che continuerà lungo questa strada e ringrazio i suoi componenti di aver inserito la mia proposta all’interno delle iniziative della banca della cultura. ‘A livella è un testo al quale tengo particolarmente perché fornisce un grande insegnamento: la conclusione del il dialogo tra il netturbino Gennaro e il nobile ed irritato Marchese fa capire quanto “noi vivi” diamo spesso importanza ed egoismi inutili, a formalità e titoli che non ci portano da nessuna parte. Approfittiamo di queste occasioni di riflessione e cogliamo l’opportunità che organismi come il Forum ci offrono per fare rete: grazie all’arte possiamo migliorare il mondo intorno a noi, basta volerlo»

articolo tratto da www.irpiniafocus.it





"Al Nobelperlapace una serata artistica dedicata "a novembre""

Domenica 8 novembre, alle ore 18.30, secondo appuntamento di "Incontri d'autunno", l'iniziativa dell'associazione culturale Arti e Spettacolo al Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini (L'Aquila).
Dopo il successo di Come vagabondo delle stelle - prove di uno spettacolo che non si farà mai, domenica prossima sarà la volta di Dedicato a novembre, un incontro tra video, poesia e prosa dedicato al penultimo mese dell'anno e alle riflessioni che porta con sé.
In programma letture da L'antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters – a cura di Antonella Aloisi, Katia Bertoldi, Ilaria Ciocca e Daniele Tomassi – e di Delitti esemplari di Max Aub, a cura di Valeria Bafile, Simona D'Angeli, Francesco D'Orio e Paola Retta.
La proposta di prosa, invece, è una performance teatrale in quattro quadri: si chiama Pasquale, e vede la partecipazione di Gilda Bernabei, Luisa Chelli, Marzia Ippoliti e Gianni Ulizio.
Spazio infine al video, con protagonista l'indimenticabile Antonio Totò De Curtis. La serata vede un unico filo conduttore, il novembre appunto, e sarà condotta da Francesco Paolucci.
"Volevamo affrontare in modo leggero quello che viene ricordato da sempre come il mese dei morti – afferma il presidente di Arti e Spettacolo Giancarlo Gentilucci – come d'altronde già fatto da artisti ben più importanti di noi, come Totò".
Gentilucci è anche il regista di Pasquale: "Con questo gruppo lavoriamo da tempo – sottolinea – seguendo le loro indicazioni è nato un testo originale, che ha visto la loro partecipazione. Sono persone per lo più provenienti dalla Media Valle dell'Aterno, di casa al Nobelperlapace. Hanno già partecipato a diversi nostri allestimenti e lavorano con passione e continuità, ottenendo ottimi risultati".
Dedicato a novembre: domenica 8, alle ore 18.30, al Teatro Nobelperlapace.

articolo tratto da news-town.it/





"Pier Paolo Pasolini 40th Anniversary "

The Pera Museum in Istanbul is paying tribute to Pier Paolo Pasolini, one of Italy's most prominent figures in cinema who was also a playwright, painter and critic, in a film program that opens this week in its auditorium.
The Nov. 4-22 program, a joint effort between the museum and the Italian Ministry of Foreign Affairs with the Italian Cultural Institute in Istanbul, remembers Pasolini (1922-1975) on the 40th anniversary of his death through an 11-film selection that will be offered in free admission screenings.
Nine feature films and cinéma vérité-style cinematic narratives Pasolini made during the 1960s and in 1970 will be shown as part of the program, including his first film, “Accattone” (1961), a tale of street crime.
“Il Vangelo secondo Matteo” (The Gospel According to St. Matthew) from 1964 and his comic fable “Uccellacci e uccellini” (The Hawks and the Sparrows), starring the beloved comedian Toto as an Italian everyman, will also be offered.
The program also includes “La commare secca” (The Grim Reaper), written and directed by Bernardo Bertolucci, based on a story by Pasolini, and “Prophecy: Pasolini's Africa,” a 2013 production co-directed by Gianni Borgna and Enrico Menduni, about Pasolini's love for Africa through a look at his poetry and cinema.
All films will be shown in their original language with Turkish subtitles. No reservations are required. For the full program, check out www.peramuseum.org.




"Il 9 novembre a Basilea due serate con Ninetto Davoli"

ZURIGO – Nell’ambito della retrospettiva cinematografica dedicata a Pier Paolo Pasolini nel 40° anniversario della sua scomparsa l’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo promuove due serate con l’attore Ninetto Davoli. Il primo incontro si terrà alle ore 19 del 9 novembre a Zurigo (Kino Xenix Kanzleistrasse 52). Il secondo appuntamento avrà luogo alle ore 18,30 del 10 novembre a Basilea (Stadtkino Basel Theaterstrasse 22).

Ciascuna serata inizierà con un viaggio attraverso le opere e i luoghi di Pier Paolo Pasolini, tra cui in particolare il suo amato Friuli e le periferie di Roma; la lettura scenica di Elettra de Salvo sarà arricchita dalla proiezione di immagini d’epoca e attuali. Alla lettura parteciperà anche Ninetto Davoli, attore prediletto, nonché amico di Pasolini e interprete di numerosi suoi film, tra cui “Uccellacci e uccellini” (1966). Dopo la proiezione di questa pellicola, Ninetto Davoli dialogherà con il critico cinematografico Till Brockmann, docente di scienze del cinema all’Università di Zurigo, e con il pubblico. Per informazioni su orari e prezzi Zurigo: www.xenix.ch; Basilea: www.stadtkinobasel.ch. (Inform)






"Cineteca Nazionale rende omaggio a Pier Paolo Pasolini, nei quarant’anni della sua morte, con una ricchissima retrospettiva"

A quarant'anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini (2 novembre 1975), la Cineteca Nazionale omaggia il grande artista attraverso la proiezione di tutti i suoi film, inclusi i cortometraggi. A distanza di molti anni, come scriveva Gian Piero Brunetta: «Dopo che attorno al suo corpo troppo presto santificato dall'eccesso di iniziative si è creata troppo a lungo una vera e propria industria, è possibile tentare di ricomporre le singole parti del suo lavoro in un insieme coerente (come ha cercato di fare da tempo Giuseppe Zigaina puntando l'accento sulla lucida programmazione della sua morte come modo per assicurare l'eternità alla sua opera), tenendone presente l'estrema interdipendenza e connessione tra fare creativo e svolgersi della sua vita. Pasolini godeva della rara capacità di esprimersi con più mezzi a un alto livello di professionalità: come un re Mida, o un uomo orchestra, sapeva trasformare e adattare alle proprie esigenze qualsiasi materiale gli passasse per le mani». In tale contesto (ri)vedere i film di Pasolini, aggiunge un ulteriore tassello importante all'opera dell'artista, non ultimo il recente restauro, a cura della Cineteca di Bologna con la collaborazione della Cineteca Nazionale, di Salò o le 120 giornate di Sodoma.

martedì 3 novembre
ore 17.00 Uccellacci e uccellini

giovedì 5 novembre
ore 17.00 Che cosa sono le nuvole?
a seguire La terra vista dalla luna

programma completo su www.fondazionecsc.it





"A cena con Totò"

Il giorno quattro novembre al Joshua restaurant - Torretta in provincia di Palermo si terrà la seconda edizione di "A cena con Totò " Seconda edizione dedicata ai piatti della famiglia de Curtis. Tratti dal libro di Liliana de Curtis " Fegato qua fegato la fegato fritto e baccalà ".
Menù 28 euro a persona e menù bimbo 13 euro
Durante la serata gusterete i piatti con le immagini del principe e dopo cena uno spettacolo con Gianfranco Ponte .
Prenotate il vostro tavolo al Joshua restaurant.
Via Pablo Neruda, 16, 90040 Torretta PA
Tel. +390918613012






"L’Hermes Academy ed Arcigay Taranto omaggiano Pier Paolo Pasolini "

«Io non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta; dall’essermi messo in condizione di non aver niente da perdere, e quindi di non esser fedele a nessun patto che non sia quello con un lettore che io del resto considero degno di ogni più scandalosa ricerca.»
Pier Paolo Pasolini – Scritti Corsari

Protagonista della nuova edizione è, in occasione del quarantennale dalla morte, Pier Paolo Pasolini, già celebrato, tra settembre 2014 e agosto 2015, nel corso dell’intera decima stagione artistica della Hermes Academy.
Dal 2 al 4 novembrel’Hermes Art Festival propone tre giorni di proiezioni, letture drammatizzate, lectio magistralis, mostre di arti visive, presentazioni di libri, seminari di lettura creativa, visite guidate tra i luoghi della provincia tarantina in cui Pasolini ha lavorato e vissuto.
«Era una figura unica... Noi abbiamo voluto scoprire perché lo amiamo così tanto, dopo tutti questi anni.»(Abel Ferrara, regista di “Pasolini”)
Poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo ed editorialista italiano, considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo, Pier Paolo Pasolini, dotato di un’eccezionale versatilità culturale ed attento osservatore della trasformazione della società dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. Il suo rapporto con la propria omosessualità è stato al centro del suo personaggio pubblico.

“Uccellacci e Uccellini” al Salotto delle Muse
Per il terzo appuntamento della seconda giornata si torna presso Il Salotto delle Muse, in Via Oberdan #71, all’interno del quale, alle ore 16.00 di martedì 3 novembre, verrà proiettato “Uccellacci e Uccellini”, film del 1966 diretto da Pier Paolo Pasolini, interpretato da Totò e da Ninetto Davoli. La partecipazione è libera e gratuita. È, però, obbligatorio, prenotare al +39 388 874 6670.
Come in tutte le favole, non c’è una storia ben definita: il pretesto narrativo è dato dalle considerazioni filosofiche (in chiave marxista) di un vecchio corvo che si rivolge a due uomini, padre (Totò) e figlio (Davoli). Il corvo sembra convincere il suo limitato pubblico con la saggezza delle sue parole, ma, appena si presenta il problema della fame, gli “irragionevoli” umani gli tirano il collo e se lo mangiano.
Pasolini afferma di aver scelto Totò come protagonista del film, pur non conoscendolo personalmente, poiché riteneva che la sua maschera rappresentasse in modo esemplare i due caratteri tipici dei personaggi fiabeschi: la stravaganza e l’umanità. Questo giudizio fu poi confermato una volta che i due ebbero iniziato a lavorare insieme. Il regista ha usato nella stessa pellicola attori presi dalla strada e senza esperienza recitativa emostri sacridella cinematografia come Totò, nella convinzione che alcuni personaggi necessitassero di interpretazioni estreme: la naturale brutalità o leggerezza del dilettante e l’impostazione ed esperienza dell’attore professionista. Totò definisce Pasolini come un uomo intelligente e pieno di fantasia, con un modo di regia differente da quello cui il comico era abituato. Totò, grande improvvisatore sul set e abituato ad avere sempre carta bianca, fu invece costretto in questo film a rispettare puntualmente le battute del copione e le indicazioni del regista.
La produzione fu costretta più volte a cambiare il corvo, perché ogni volta l’animale tentava di cavare gli occhi a Totò. Venne così escogitato il sistema con cui la gabbia del corvo veniva posta dietro la macchina da presa e, ogni volta che questa girava, il corvo la inseguiva.

il programma completo su www.agoramagazine.it





"Nuova biografia su Totò, il ricavato per progetti sociali"

Il titolo di per sé è eloquente: “Totò, il grande Artista dalla Straordinaria Umanità”. Si tratta dell’ultima fatica letteraria di Alberto De Marco, presidente dell’Associazione “Amici di Totò… a prescindere”, ona onlus che da molti anni promuove e sostiene progetti di solidarietà in Italia e all’estero nel nome di un attore, tanto divertente e istrionico sulla ribalta, quanto generoso e discreto fuori. Al microfono di Alessandro De Carolis, Alberto De Marco parla del volume – una corposa biografia di 368 pagine, con una nutrita sezione di fotografie – il cui oltre la metà del prezzo di copertina, 10 euro, sarà impiegato per finanziare i progetti sociali dell’Associazione:
– Questa fatica letteraria – durata alcuni anni – potremmo definirla una sorta di antologia, perché è il risultato del contributo di diverse persone amiche, di grandi e autorevoli personaggi che hanno conosciuto Totò: da Mario Monicelli a Francesco Rosi, a Antonio Ghirelli, a Irio Fantini, che ha curato una rubrica proprio in Radio Vaticana… Sono tantissimi autorevoli interventi. L’importanza di questo lavoro non è solo quella di aver analizzato a 360° e sotto tutte le sfaccettature la vita di Totò – probabilmente è forse la biografia più completa che sia mai uscita - ma anche quella di mettere in evidenza la grande umanità e l’impegno di Totò, per anni, negli orfanotrofi e con i bambini e non solo: chi doveva fare un intervento o chi aveva bisogno di una casa, sapeva che avrebbe trovato in Totò – anche non conoscendolo – un amico che avrebbe dato loro la massima disponibilità. Insieme a don Aniello Manganiello, un membro del direttivo, stiamo realizzando il progetto sociale “Arcobaleno: terapia dell’amore e del sorriso”, perché anche col sorriso ci si cura negli ospedali. E vorrei leggere proprio un passo che abbiamo inserito nel libro e ci teniamo moltissimo che questa lettera di don Aniello Manganiello possa pervenire a Papa Francesco...




"Bene la passeggiata sulle scene di Uccellacci e uccellini"

Tuscania – Bene la passeggiata sulle scene del film Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini.
Successo per la seconda passeggiata organizzata dall’associazione culturale Take Off, a Tuscania sulle scene del film Uccellacci e Uccellini, in occasione del quarantesimo anno dalla morte di Pier Paolo Pasolini (1975 – 2015).
Numerose persone, infatti, sono intervenute a questo evento straordinario, unico, come quello della passeggiata – racconto sulle scene del film “Uccellacci e Uccellini” interpretato, tra gli altri, da Totò e Ninetto Davoli e uscito nelle sale cinematografiche nel 1966.
A 40anni esatti dalla morte di Pasolini, considerato tra i più grandi intellettuali del secolo scorso, ha fatto un certo effetto riascoltare alcuni suoi versi come “Il sole indora Chia” e “E’ morto un ricco” letti da Lorena Paris e risentire anche alcune battute del film riguardanti la scena dell’evangelizzazione dei falchi e dei passeri girata proprio a Tuscania prevalentemente nei pressi della Basilica di San Pietro: “Beato sii per questo monno, che ce ponno campa’ tutti, pure quelli che non ponno!” recitava al tempo Totò sul set tuscanese. E ancora: “Con la fede ci si crede, e con la scienza ci si vede!”.
Molto interessanti gli interventi di Silvio Cappelli sulla presenza di Pasolini nel viterbese e della guida turistica Anna Rita Properzi, specialmente nei pressi della basilica di San Pietro, della Madonna dell’Olivo e dell’abbazia cistercense di San Giusto posta nella valle del fiume Marta a circa 4 km a sud di Tuscania a poca distanza dall’antica Via Clodia.

articolo tratto da /www.tusciaweb.eu





"Multimedialità e teatro in Pier Paolo Pasolini (da Marilyn a Totò da Gassman a Ronconi)"

Venerdì 30 ottobre/Appuntamento nella sala San Terenzio, ore 18
In occasione del 40° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini sarà il professore e regista Massimo Puliani (docente all’Accademia Belle Arti di Macerata, nonché al DAMS dell’Università di Bologna) a concludere, venerdì 30 ottobre, alle ore 18, nella sala San Terenzio, il seguìto ciclo di conferenze, a cura del giornalista Paolo Montanari. Incontri che hanno affrontato l’opera e la figura del poeta/regista sotto diverso aspetti, sia estetici, poetici sia religiosi e musicali. Massimo Puliani, esperto pasoliniano, scrittore di saggi sul teatro (in particolare la sua attenzione si è concentrata sui testi pubblicati postumi e mai rappresentati) e promotore di singolari eventi (di recente ha curato la regia di un’opera, “Vivo e Coscienza” del 1963 che il poeta ha scritto per la danza), proporrà a Pesaro un percorso sulla “multimedialità e il teatro in Pier Paolo Pasolini (da Marilyn a Totò da Gassman a Ronconi)”.
La poesia su Marilyn Monroe è stata recitata da Laura Betti con musiche di Panni e foto di Mario Dondero. Di Luca Ronconi Puliani proporrà “Affabulazione”, pièce teatrale interpretata da Umberto Orsini e da Vittorio Gassman; mentre di Totò saranno presentate alcune scene da “Che cosa sono le nuvole?” apologo cinematografo del 1967. Puliani, che non farà una celebrazione ma una sorta di “indagine” sulla scrittura di Pasolini sostiene convintamente che “Pasolini sia una di quelle figure che appartiene a quella categoria novecentesca dei multimediali (non inteso nel senso stretto di chi utilizza tecniche e strumenti tecnologici, ma di chi ha capacità di scrivere con diversi linguaggi). Nel suo modo di essere artista l’incontro/scontro in Pasolini fra la Tradizione e la Sperimentazione ha generato nuovi scenari e nuovi linguaggi audaci e innovatori. Pasolini intendeva la multimedialità come una necessità creativa, come un forte pungolo espressivo. E anche oggi i nostri giovani, i nativi digitali, guardano a lui e alle sue opere con ammirazione”.
Come è risaputo la sua produzione artistica spazia infatti dalla poesia alla narrativa, dalla saggistica al cinema, al documentario, al teatro, alle traduzioni dei classici, al giornalismo, alla pittura.




"AnTotòLogia"

“PUNTO, PUNTO E VIRGOLA,
PUNTO E UN PUNTO E VIRGOLA”
A CURA DI LELLO ARENA; DURATA 73’
VENERDÌ 30 OTTOBRE - ORE 19.30
MEDIATECA CINEMAZERO, PALAZZO BADINI, PIAZZA CAVOUR (PN)
TOTÒ FANS CLUB
ingresso libero

Al termine del film i totofili
si incontreranno per una pizza
alla Pizzeria “Alla Catina”
di Piazza Cavour a Pordenone.






"Grande partecipazione per gli Uomini di Mondo autoconvocati a Cuneo"

Come annunciato, gli Uomini di Mondo hanno risposto in tanti all'autoconvocazione di Ezio Cavallo, ex alpino cuneese e Antonio Santullo, finanziere. Si sono ritrovati questa mattina in piazzetta Principe de Curtis Totò, con la presenza del sindaco di Cuneo, dell'assessore Paola Olivero e dei due membri del direttivo degli UdM Mario Merlino e Danilo Paparelli. Da qui è partito il corteo, capeggiato dal sindaco Federico Borgna che ha promesso: “Dal prossimo anno l'Adunata tornerà come prima”.
La manifestazione, con la musica della Fanfara degli Uomini di Mondo "Ermanno Buccaresi", ha fatto una prima tappa in Piazzetta del Municipio dove è stata recitata la celebre poesia di Totò “A Livella”, per proseguire in via Roma, fra le bancarelle della Fiera del Marrone.
Dopo alcuni canti alpini, il corteo è arrivato in piazza Galimberti dove sono state fatte le nuove iscrizioni e obliterazione delle tessere.

articolo tratto da www.targatocn.it





"Wes Anderson: "L'oro di Napoli? Un capolavoro""

E' il regista di film di culto come "I Tenenbaum", "La avventure acquatiche di Steve Zissou", "Il treno per Darjeeling" e il recente "Grand Budapest Hotel". Ma il film di culto di Wes Anderson è "L'oro di Napoli", diretto nel 1954 da Vittorio De Sica, tratto dalla raccolta di racconti di Giuseppe Marotta e interpretato, oltre che dallo stesso De Sica, anche da Totò,Eduardo De Filippo, Sofia Loren, Giacomo Furia, Paolo Stoppa, Silvana Mangano e Tina Pica.
"E' un grandissimo film", ha detto Wes Anderson a Roma, ospite alla Festa del cinema della sezione Incontri ravvicinati. "Da quando l'ho visto due anni fa per me è stata come una missione per farlo conoscere a tutti. Ha una comicità tra le più pure ed è un vero capolavoro. Mi piace anche poi il fatto che è un film ad episodi, ma quello che preferisco è quello con Totò ("Il guappo", in cui il principe della risata interpreta il "pazzariello" don Saverio Petrillo) che è il Buster Keaton italiano. Vorrei che questo film venisse visto in tutto il mondo"

articolo tratto da napoli.repubblica.it





"Chiamatemi divina: Dorian Gray"

Campione d'incassi nel 1956 (1 miliardo e 751 milioni di lire, equivalenti a circa 23 milioni di euro attuali), tra le più celebri pellicole del filone comico della storica coppia Antonio De Curtis-Peppino De Filippo, «Totò, Peppino e la... malafemmina» apre lunedì 19 ottobre «Lunedì Cinema», il cineforum organizzato dal centro culturale «La Firma» insieme ad Altogarda Cultura, il Servizio di attività culturali intercomunale dei Comuni di Arco e di Riva del Garda. Il primo ciclo tematico, «Chiamatemi divina: Dorian Gray», si svolge dal 19 ottobre al 9 novembre a Riva del Garda, con proiezioni all'auditorium del Conservatorio. La proiezione inizia alle ore 21.

Il primo ciclo tematico è dedicato ad una diva meravigliosa e pressoché dimenticata (al secolo Maria Luisa Mangini), che ha vissuto per quasi quarant'anni in Trentino, dov'è morta nel 2011. Il primo film in programma la vede nel suo ruolo forse più famoso, quello della «malafemmina» nel classico di Camillo Mastrocinque.
Realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Cineforum per la cura di Ludovico Maillet, si tratta di un cineforum pensato come un’occasione di confronto, per una lettura più approfondita di un film, di un regista o di un genere cinematografico, ma soprattutto per incontrarsi, parlare di cinema e scambiare opinioni. Il calendario è stato selezionato per sorprendere e incuriosire un pubblico ampio: infatti, come tradizione, sono proposti cicli diversi, caratterizzati da temi specifici, che consentiranno di approfondire la conoscenza del cinema, delle sue espressioni e della sua storia.






"Gianfranco Ponte insegna.....Totò"

Ripartono i corsi della Compagnia palermitana Artisti si nasce Teatro e spettacolo.. che dopo il tour estivo è alla ricerca di allievi e talenti che vogliano iniziare un percorso formativo ed artistico brillante per poi essere inseriti in compagnia... Gianfranco Ponte si occuperà di insegnare recitazione e mimica del principe Antonio de Curtis!
Il corso di Teatro e Cabaret
un percorso formativo:
1) osservazione ed incameramento;
2) lettura e scrittura;
3) tempi comici;
4) mimica;
5) la satira e la parodia;
6) l'improvvisazione e la presenza scenica;
7) Il lab: fase di rappresentazione in itinere
insomma un corso completo
per info
scrivere a: teatro che passione6@hotmail.it





"Omaggio a Pier Paolo Pasolini (1922-1975) 40° dalla scomparsa a Le Murate"

Lunedì 12 ottobre 2015, dalle ore 17.00, prosegue al Caffè Letterario Le Murate di Firenze la rassegna "Omaggio a Pier Paolo Pasolini (1922-1975) 40° dalla scomparsa" a cura de La Bottega del Cinema / Cineteca di Firenze.

ore 17:00 - "La Rabbia"
ore 17:50 - "Appunti per un'orestiade africana"
ore 19:00 - "Uccellacci e Uccellini"






"Anno dell’Italia in America Latina riflettori su Pasolini"

Il prossimo 2 novembre si commemorano i 40 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Nell’ambito della serie di eventi programmati in occasione dell’Anno dell’Italia in America Latina, il Consolato generale d’Italia a Rosario presenta, in collaborazione con “El Cairo Cine Público” e il Ministerio de Innovación y Cultura de la Provincia di Santa Fe, una rassegna cinematografica dedicata all’intellettuale. Una rassegna che vuole essere un omaggio al Pasolini scrittore, al Pasolini regista, al Pasolini documentarista e osservatore ma soprattutto al Pasolini visionario, che riuscì come pochi a mantenersi all’avanguardia e allo stesso tempo diventare “atemporale ed eternamente contemporaneo”. “Le sue parole e le sue immagini – sottolinea il Consolato in una nota - hanno validità ancora oggi, in questo mondo che è tanto cambiato, ma che sembra non avere imparato nulla”. Appuntamento tutti i giovedì di ottobre, alle 22.30, presso “El Cairo Cine Público” di Rosario. Si comincia con “Mamma Roma” (1/10), poi si prosegue con “Appunti per un’Orestiade africana” (8/10), “Uccellacci e uccellini” (15/10), “La commare secca” (film d’esordio di Bernardo Bertolucci, tratto da un soggetto di Pasolini (22/10), per concludere con “La Rabbia” (29/10).

“L’Anno dell’Italia in America Latina: storie, viaggi, scoperte e imprese” è un programma promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che punta a integrare e valorizzare i mille volti della presenza italiana nel sub-continente latinoamericano. Un progetto che mira a evidenziare soprattutto quegli aspetti non convenzionali e originali in grado di aprire le più ampie prospettive per il futuro delle relazioni tra l’Italia e l’America Latina. Un lungo anno 2015-2016 ricco di manifestazioni, per creare occasioni utili alla costruzione di ponti stabili di collaborazione: 10 sezioni e oltre 100 grandi eventi per valorizzare l’Italia contemporanea nelle sue componenti culturali, economiche, scientifiche e tecnologiche.

articolo tratto da www.9colonne.it





"Uccellacci e uccellini" a San Vito di Cadore

SAN VITO. Torna stasera il Cineforum, un appuntamento oramai consolidato. La rassegna, giunta alla diciannovesima edizione, è organizzata sempre dall'associazione culturale SanVito Blues&Soul, prenderà il via stasera e si concluderà il 3 dicembre proponendo appuntamenti cinematografici tutti i giovedì. Come di consueto il programma prevede 10 proiezioni, con l'ultima di carattere musicale. Anche questa volta, ad arricchire la programmazione dell'autunno sanvitese ci sarà anche Club56 LiveMusic&Atmosphere, appuntamenti dedicati alla musica dal vivo, che avranno luogo ogni ultimo venerdì dei mesi di ottobre e novembre.
Il Cineforun si terrà alle 21 nella mansarda dell'Asilo Vecio. Come di consueto l'ingresso sarà riservato ai soci dell'associazione, la tessera dal costo di 25 euro, potrà essere sottoscritta anche prima delle proiezioni. Stasera sarà proiettato “La nostra vita” di Daniele Lucchetti. Film italiano, del 2010, con Roul Bova, Elio Germamo, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti che narra la storia di un uomo che perde la moglie e si trova a dover andare avanti da solo pensando ai figli piccoli. L’8 ottobre sarà proiettato “Uccellacci e uccellini” del 1966 di Pier Paolo Pasolini con Totò. Giovedì 15 ottobre il tema prescelto sarà quello della contestazione giovanile americana. Verrà infatti proiettato “Fragole e sangue”, film del 1970 di Stuart Hagman, con Jmes Coco, Bruce Devison e Bud Corti. Il cineforum proseguirà sino a giovedì 3 dicembre con la proiezione di “Get on Up. La storia di James Brown” che narra la vita del Padrino del Soul. (a.s.)

articolo tratto da corrierealpi.gelocal.it





"Totò Dentro"

Il 3 Ottobre 2015 alle ore 21.00 al Teatro Diana
la Compagnia di Teatro Experimenta
in collaborazione con il Teatro Diana
presenta
TOTÒ DENTRO
poetic music-hall sull’anima
più segreta di Antonio de Curtis

con
RICCARDO DE LUCA
ROBERTA DE PASQUALE
ANNALISA RENZULLI
MICHELE ROMANO
LUIGI VUOLO

Spettacolo di straordinario valore conoscitivo sulla figura di Totò che racconta tutto ciò che non si sa o ancora non si conosce della vita del Principe de Curtis.
Lo spettacolo è già andato in scena in occasione del Forum delle Culture in presenza della figlia di Totò, Liliana de Curtis, che commossa raggiunse gli attori in camerino dicendo "strepitosi! Mi avete restituito un pezzo della mia vita privata e familiare
Si tratta di un varietà in cui si canta, si danza, si balla. Insieme comico e drammatico. Con Riccardo De Luca nei panni di Totò, Michele Romano in quelli di Eduardo, Roberta De Pasquale nelle vesti di Diana Rogliani, moglie di Totò, Luigi Vuolo a impersonare Totò da giovane e Annalisa Renzulli nel ruolo di Liliana Castagnola, la grande soubrette italiana suicida per amore del Principe de Curtis.
Un'ora e un quarto di passione allo stato puro.


(nelle foto Riccardo De Luca nel ruolo di Totò e Annalisa Renzulli nel ruolo di Liliana Castagnola)

INTRODUZIONE
Quello che il mondo intero conosce, il prodigioso personaggio comico, è il Totò “fuori”. Antonio de Curtis stesso ci tenne a dividere se stesso da Totò: lo teneva a distanza, lo faceva mangiare in cucina, senza pietà lo sfruttava per vivere. Il principe ha sempre detto che lui era un altro, diverso dal quel personaggio che tutti conosciamo col nome di Totò. Ma poi sappiamo bene che in realtà anche i prodigi comici di Totò non sarebbero esistiti senza il capo di casa, Antonio de Curtis. Ci scherzava, eccome!, il principe, su questa differenza, anche se poi nelle interviste — vero è che ci pensava un attimo — alla domanda se dovevano chiamarlo “principe” o “Signor de Curtis” lui si spogliava di tutto e rispondeva: “Mi chiami semplicemente Totò”.
Quello che in questo spettacolo voglio fare è portare sulla scena il Totò “dentro”. Quell’anima complessa, ipersensibile, malinconica, contraddittoria che poco si conosce. E voglio farlo attraverso le sue poesie, i suoi scritti, i suoi pensieri, oggi forse ancora più potenti delle sue promanazioni comiche, e le testimonianze dei parenti, degli amici, dei critici, a cominciare dalle pagine che Liliana de Curtis, figlia del Principe, ha dedicato alla ricostruzione della sua vita personale e familiare. “Le poesie di Totò sono forse il suo “violon d’Ingres”; forse ancora di più: corollari ed effusioni di infinite malinconie e nostalgie e tenerezze e ironie che l’esigenza del palcoscenico sopprime e la telecamera crudelmente recide.” dice Carlo Nazzaro, che scrisse l’introduzione alla sua prima edizione di poesie nel 1964.
I personaggi saranno le innumerevoli figure surreali, addirittura dadaiste: gatti che parlano, topi che discutono, cani che si innamorano, cavalli che si suicidano, carri armati che fraternizzano, automobili che si fanno critica sociale, coscienze che si materializzano, fantasmi che fanno politica. Personaggi surreali che dovranno vedersela con quelli ben reali che hanno ispirato i sentimenti più profondi e spesso celati dell’animo di Antonio de Curtis. Da Liliana Castagnola, la più famosa vedette d’Italia, fragile e passionale, che si suicida per lui consegnandogli il senso di colpa che lo accompagnerà per sempre, alla moglie Diana Rogliani pronta ad affrontare le insidie dell’amore di un uomo complicato, fatte di esasperate gelosie e smanie di possesso. In un coro vivianeo che viene dalla strada del cuore, nella tensione costante tra comico e drammatico, nel brillio di canzoni e danze, una ricerca che cavalca il personaggio di Antonio de Curtis con voluta modernità, utilizzando gli stilemi del musical americano, dell'espressionismo tedesco, del futurismo, dello straniamento brechtiano, per mettere in scena quella parte dell’anima più segreta, così amara, pessimista, contraddittoria, delicata, ricca di voci e personaggi che pochi conoscono, più vicina al pessimismo ironico di Voltaire che al Totò “fuori” che conosciamo. E quindi dopo “Totò e Peppino”, “Totò e Marcellino” e “Totò truffa”, ora è tempo di “Totò dentro”.
Riccardo De Luca

aiuto regia, coreografie
Annalisa Renzulli

assistenti alla regia
Francesca Fedeli
Ornella Faticato

collaborazione musicale
Giosi Cincotti

luci
Ciro Di Matteo

organizzazione
Roberta De Pasquale

drammaturgia, regia, coreografie, scene, costumi
Riccardo De Luca

Costo biglietto: euro 10,00
Non necessaria la prenotazione
Biglietti acquistabili direttamente al botteghino la sera dello spettacolo

Per info Botteghino Teatro Diana
Tel. 081 556 75 27
- Operazione finanziata dal Piano di Azione e Coesione III -






"Il grande Totò e il Principe de Curtis conquistano Barcellona "

Dal 21 al 25 settembre si è svolta presso l’Istituto Italiano di Barcellona la consueta Settimana di Porte Aperte, nel corso della quale sono stati organizzati importanti eventi culturali e sono stati presentati i nostri corsi di lingua e cultura italiana; in particolare i corsi speciali proposti per il prossimo quadrimestre. Sono state giornate ricche di appuntamenti e di occasioni per conoscere sempre meglio l’Italia e la sua lingua. Il giardino dell’Istituto, al cui centro si trova Piazza Italia, ha accolto ogni giorno i nostri visitatori offrendo loro anche un buon caffè Italiano Illy.
Lunedì 21 settembre, in concomitanza con l’inizio delle iscrizioni abbiamo presentato Aula Aperta con i seguenti corsi:
Non solo lingua: i gesti e la comunicazione interculturale.
Obiettivo “padronanza”. Verso un uso più flessibile dell’Italiano.
Nel laboratorio dello scrittore. Corso di scrittura creativa.
Per conoscere Firenze e la Toscana attraverso la letteratura del Novecento.
Mercoledì 23 settembre Aula Aperta, dedicata ai corsi di lingua e cultura italiana per bambini e per adolescenti:
Giocando s’impara. Corso di cultura e civiltà italiana per bambini.
Nella penisola dei tesori. Corso di lingua, cultura e civiltà italiana per ragazzi.

Riguardo agli eventi culturali la nostra sala multifunzionale ospita ancora fino al 15 ottobre, la mostra, che si è inaugurata il 16 settembre: “ Abriendo Puertas .Dal mare al mare splendente”, della fotografa italiana, Gianna Carrano, che vive fra Italia e Spagna. “Dal mare al mare splendente” è il verso di una poesia che evoca con potenza la vastità dello spazio che si estende da un mare all’altro, da un oceano all’altro. Da una dimensione all’altra. Lo spazio da attraver-sare per passare da un luogo all’altro, sia esso fisico o imma-ginato, è delimitato da una porta che rappresenta il punto di passaggio che separa due livelli, l’esterno e l’interno, il noto e l’ignoto. Abbiamo dedicato, in collaborazione con lo storico Ateneu Barcelonès, un ciclo di film all’amatissimo artista italiano Antonio De Curtis, in arte Totò, scoprendo che Totò è molto apprezzato dal pubblico catalano. La retrospettiva è iniziata il 21 settembre presso l’Ateneu con la proiezione del film Guardie e ladri, diretto nel 1951 da Mario Monicelli e Steno. Interpreti: Totò, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Carlo Delle Piane, Rossana Podestà. Il film descrive in maniera divertente e malinconica l’Italia del dopoguerra. Totò è stato premiato con il premio al miglior attore nel Festival di Cannes. In una sala al colmo della sua capienza (oltre 200 persone) la sottoscritta e il Console Generale Stefano Nicoletti hanno inaugurato la rassegna, intervenendo proprio sulla figura di Totò e sulla sua unicità nel panorama cinematografico. Lo storico e critico cinematografico Valerio Carando ha introdotto la pellicola del giorno. Era prevista la presenza della figlia di Totò Liliana De Curtis, che purtroppo per motivi di salute non è potuta venire ma ha inviato una lettera, che è stata letta alla presenza del pubblico. Il ciclo è proseguito nei giorni successivi presso l’Istituto Italiano di Cultura, registrando un’affluenza di presenze eccezionale.
Martedì 22 settembre, oltre alla proiezione di “Totò cerca casa” (1949) di Mario Monicelli e Steno e de “Il Latitante”(1967) di Daniele D’Anza, abbiamo scoperto un nuovo Totò inaspettato e sorprendente: Totò era infatti anche un ottimo chef, che cucinava alcune delle ricette di sua madre, che egli aveva raccolto con osservazioni, battute, consigli tra il serio e il faceto in un quadernone, che è alla base di un libro “Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà” edito da Rizzoli nel 2000, a cura di Liliana de Curtis e Matilde Amorosi. In ogni film di Totò del resto troviamo riferimenti al cibo e al problema della fame, sempre con grande ironia ma sempre sottolineando i problemi di chi soffre la fame. Ci è sembrato anche questo un modo per promuovere l’EXPO 2015.
Mercoledì 23 settembre abbiamo proiettato “Uccellacci e uccellini (1966) di Pier Paolo Pasolini. Pasolini, del quale il prossimo novembre ricorre il quarantesimo anno dalla sua tragica morte, diceva di Totò: “Nel mio film io ho scelto Totò per la sua natura, diciamo così, doppia. Da una parte c’è il sottoproletariato napoletano, e dall’altra, c’è il puro e semplice clown, il burattino snodato. L’uomo dei lazzi e degli sberleffi. Queste due caratteristiche insieme mi servivano a formare il mio personaggio. “ Per concludere, e sempre riferito all’EXPO, grande successo all’Istituto Italiano di Cultura, alla presenza del Console Generale Stefano Nicoletti, per l’evento “Dolci a corte tra sculture di zucchero e piegature”, che si è svolto il 25 settembre, a chiusura della Settimana di Porte Aperte, e che ha coinvolto un gran numero di partecipanti, tanto che la nostra sala delle conferenze non riusciva a contenerli. Abbiamo incontrato due degli artefici della mostra “Dolci trionfi e finissime piegature”, che si è svolta a Firenze, alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, dal 10 marzo al 7 giugno, in occasione dell’Expo 2015 di Milano. Basandosi sui numerosi documenti, la mostra, a cura di Giovanna Giusti e Riccardo Spinelli, ha offerto una suggestiva ricostruzione del banchetto, tenutosi in Palazzo Vecchio la sera del 5 ottobre 1600, per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia. Il materiale d’archivio ha messo in evidenza il ruolo cardine avuto sia dalle sculture appositamente realizzate in zucchero per l’evento, “alimenti decorativi” concepiti alla stregua di vere e proprie opere d’arte, sia dalle virtuosistiche piegature di tovaglioli, ugualmente proposte nel corso del banchetto alla meraviglia dei partecipanti. Alcune di queste sculture in zucchero sono state riprodotte nella fonderia Del Giudice a Strada in Chianti, seguendo rigorosamente le tecniche di fusione tradizionali. Giovanna Giusti, che ha lavorato alla Galleria degli Uffizi di Firenze per moltissimi anni e che ha condotto ricerche sul soggetto della mostra a partire dal 2000, ci ha presentato da grande affabulatrice l’esposizione e la sua genesi. L’artista catalano Joan Sallas ha invece realizzato le fantastiche “piegature” di tovaglioli, fino a comporre vere e proprie sculture di stoffa. Sallas ci ha parlato di quest’ arte, affascinando tutti i presenti, nella quale egli è riconosciuto come maestro a livello internazionale, che vide proprio a Firenze in occasione del celebre banchetto il suo apogeo.






"Ferrazzano consegna le chiavi della città alla figlia di Totò"

L'iniziativa in programma domani con la proiezione di un filmato sul principe De Curtis

Si rafforza il legame tra Ferrazzano e la famiglia De Curtis. La casata napoletana uno dei cui esponenti principali è stato il grande attore comico Totò è stata proprietaria del maniero cittadino nei primi decenni del XVII secolo
Lo stesso Totò, negli Sessanta, tentò personalmente di rientrare in possesso dello stemma in pietra della sua famiglia esposto nella piazza d’armi del maniero.
Nel 1998 Ferrazzano assegnò la cittadinanza onoraria alla figlia Liliana e domani (sabato 19 settembre) a mezzogiorno le saranno consegnate le chiavi della città in un evento che vedrà anche la proiezione d’epoca di un filmato di Totò.

articolo del 18 settembre 2015 tratto da www.primopianomolise.it





"L'altra Sanità riparte da Totò e Pasolini"

L'altra Sanità riparte da Totò e Pasolini. I ragazzi della compagnia "Nuovo teatro Sanità" diretti da Mario Gelardi hanno realizzato una stampa su un muro per annunciare la nuova stagione teatrale. Nello scatto i giovani attori tentano di ripararsi sotto l'ombrello che nella stampa protegge Totò e Pasolini. Il sottotitolo dell'immagine è "Vorrei essere qui". Um modo per regalare un sorriso al rione Sanità.

articolo di Anna Laura De Rosa tratto da napoli.repubblica.it





"MangiaCinema" piatti da cinema,pellicole da gustare

Torna a Salsomaggiore la seconda edizione della Festa del Cibo d'autore e del Cinema goloso, dedicata quest'anno a Napoli e a Totò

Dal 30 settembre al 7 ottobre 2015 a Salsomaggiore Terme (PR) si terrà la seconda edizione di Mangiacinema - Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, dedicata a Totò e a Napoli, dopo che nel 2014 il festival era stato intitolato a Ugo Tognazzi. Diretto dal giornalista Gianluigi Negri e organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, l'evento vedrà coinvolti artisti dello spettacolo e del gusto, secondo una formula originale e coinvolgente per il pubblico, che diventerà il protagonista di tanti assaggi diversi ogni giorno.
Una settimana tra degustazioni gratuite, show cooking, proiezioni appetitose e incontri con artisti, in uno stuzzicante connubio che coinvolgerà anche i ristoranti e gli alberghi della città, che proporranno aperitivi a tema e menu dedicati al protagonista di “Miseria e nobiltà”, ““L’oro di Napoli” e ““Sua eccellenza si fermò a mangiare”, gelati fantasiosi con i sapori ed i colori di Napoli, sfide tra la pizza di Salsomaggiore e la vera pizza napoletana

articolo tratto da www.tuttodigitale.it





"Totò,Peppino e ...noi fanatici" a Pozzuoli il 29,30 e 31 agosto

Totò! E la domanda è sempre la stessa : cosa succederebbe se...? Avete mai visto Totò ( e i suoi straordinari amici di "teatro"..Peppino e altri giganti.. ) insieme a tante persone ( spettatori etc..) ? ..Avete mai visto un film di Totò al cinema o sotto le stelle?.. no ? ( ma chi li ha "visti" mai..!) ..e allora mi chiedo: come sarà ? ..Scopriamolo insieme sabato , domenica e lunedì.. 29-30 e 31 ..Agosto..a Pozzuoli Rampe Causa Chiesa del Purgatorio dalle ore 21:00 ..in poi per la prima RASSEGNA CINETOTO'GRAFICA : MA CHI LI HA "VISTI" MAI.. TOTO' , PEPPINO E ..NOI FANATICI. Ripassetevi pure tutte le sue battute e i guizzi e i lazzi e le muciche e le canzoni..poichè ci sono in .. in palio ricchi premi e cotillons per i più bravi "conoscitori" dei fantastici film del più grande comico italiano e della più naturale e straordinaria "maschera" di sempre. Un uomo, un attore di teatro e cinematografico ma anche poeta e ..principe..( e fatemi vedere il Principe.. voglio vedere il principe..).

articolo tratto da laltrapozzuoli.blogspot.com
la foto ci è stata gentilmente concessa da Fabio D'Auria





"Liliana De Curtis ritira il Premio dedicato al grande Totò"

La Città bianca celebra questa sera l’indimenticabile Totò con il Premio “Fuori dal Tempo”. Ospiti d’onore della serata, la figlia del grande artista, l’attore Enzo De Caro e il musicista Antonio Onorato
Sarà la figlia dell’indimenticabile Totò, Liliana De Curtis, a ritirare il Premio “Fuori dal Tempo” che la Città bianca ha deciso di dedicare alla figura del grande artista napoletano. Si svolgerà questa sera, domenica 30 agosto, alle ore 21.00 nella cornice del Chiostro San Francesco, la prima edizione del premio “Fuori dal tempo”, manifestazione finanziata dal Comune di Ostuni e ideata dall’autore televisivo Salvatore De Pasquale, in arte Depsa, ormai cittadino ostunese a tutti gli effetti.
L’idea del premio “Fuori da tempo” è quella di consegnare un riconoscimento ad un personaggio che, nel proprio campo, ha lasciato un segno indelebile. La consegna avverrà attraverso un familiare che rappresenta l’anello di congiunzione con l’artista scomparso. La prima edizione del Premio dunque celebra il Principe Antonio De Curtis che sarà premiato attraverso le mani della figlia, Liliana De Curtis, che salirà sul palco del Chiostro per ricevere il riconoscimento della Città di Ostuni.
La premiazione giungerà al termine di una serata di grande spessore artistico nella quale il ricordo di Totò sarà declinato in tutte le sue forme. Grazie alla bravura del noto attore Enzo De Caro e all’intensità espressiva della musica di Antonio Onorato, nonché alla sapiente regia di Depsa, i presenti potranno vivere e rivivere l’emozione dell’artista partenopeo più famoso al mondo. Filmati inediti e classici della canzone e della tradizione napoletana si alterneranno a momenti di spettacolo curati da Enzo De Caro e dal chitarrista Antonio Onorato.
La serata sarà presentata da Antonella Caramia, giornalista di Radionorba.

articolo tratto da www.ostunilive.it





"Totò Sketches n.2"

Sabato 22 agosto 2015 ROCCELLA JONICA
Auditorium Comunale, ore 18,00
DANIELE SEPE in TOTÒ SKETCHES N. 2
Daniele Sepe, sax, direzione e regia
Tommy De Paola, piano
Franco Giacoia, chitarra
Roberto Schiano, trombone
Roberto Giangrande, basso
Ivo Parlati, batteria





"Museo Totò: il Fai ritirerà il finanziamento per inadempienze dell'amministrazione comunale"

Il Fai (Fondo Ambiente Italia) ha deciso di ritirare il finanziamento di 30mila euro per la realizzazione del Museo Totò al Rione Sanità a Napoli. La notizia, riportata sul libro di inchiesta autoprodotto "Totò memories" realizzato da Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano, rivela che, alla base della decisione di ritirare lo stanziamento, ci sarebbe la mancata costituzione di una Fondazione che si occupasse di gestire il finanziamento. II premio è stato conquistato, nel 2012 grazie alla raccolta di 43.126 firme che consentirono al progetto di realizzare un luogo dedicato alla memoria del Principe della Risata di raggiungere il quarto posto nel Concorso-Referendum dei "Luoghi del cuore italiani da contribuire a restaurare o completare". "Questo museo è in costruzione da oltre 20 anni e costato oltre 2 milioni di euro senza mai essere stato aperto. Per completarlo - raccontano il consigliere regionale di Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della radiazza - occorrono almeno altri 700-800mila euro. Nel dicembre 2014 il comune di Napoli ha stanziato circa 400 mila euro. Secondo le dichiarazioni dell'assessore Carmine Piscopo, 'i lavori per il Museo di Totò si realizzeranno nel 2015'; 'l'inizio dei lavori dovrebbe essere per settembre, massimo' di quest'anno ha annunciato l'architetto Gaetano Mollura, Ufficio Tecnico del Comune di Napoli. Il Museo di Totò in realtà da quello che ci risulta non ha al momento né un progetto che ne assicuri l'allestimento, tantomeno è garantita l'apertura al pubblico e neanche una gestione amministrativa certa che assicuri lunga vita alò sito museale. Quindi è molto probabile che l'apertura annunciata entro quest'anno resterà l'ennesima promessa non mantenuta. Noi temiamo che alla fine di tutta questa vicenda resterà solo un enorme spreco di denaro pubblico e l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti del Principe della Risata"

articolo tratto da www.agenzianova.com





"Vacanze romane" a Eutropia cinema su Roma per tutto Agosto

Sei rimasto a Roma? Il tuo agosto passalo a Eutropia con i protagonisti dei più bei film sulla città eterna.
Per tutti noi che trascorreremo agosto a Roma, un’occasione per rivivere la nostra città come era negli anni passati, per ricordarla o per conoscerla, in una veste che la sapiente regia delle firme più prestigiose di questa fortunata epoca cinematografica ha saputo immortalare.
Protagonisti delle nostre serate al cinema saranno in grandi mattatori : Anna Magnani, Alberto Sordi, Vittorio Gassman. Nino Manfredi, Aldo Fabrizi….con qualche memorabile incursione di Totò.
Eutropia si trasforma in un’arena estiva comoda e raggiungibile, dove passare una serata con la famiglia o con gli amici, condividendo in uno spazio affascinante buon cibo …..tante risate e qualche lacrimuccia di commozione. Dopo il film di prima serata, musica e musical…perché di giorno si suda, ma la notte no! Proiezioni dalle 21.30 – apertura area h.20 – gli spettacoli con orari diversi saranno indicati sul sito e nei comunicati

8 sab agosto I Soliti Ignoti + dj set
11 mar agosto La Grande Guerra– Un Americano a Parigi
12 merc agosto Scopone Scientifico – All That Jazz
13 giov agosto Bellissima – Come sposare un milionario
14 ven agosto Straziami ma di baci saziami – Chorus Line
16 dom agosto Guardie e Ladri – Fantasia
18 mart agosto Il Marchese del Grillo – – West Side Story
19 merc agosto Fantasmi a Roma – Il fantasma
20 giov agosto Brutti sporchi e cattivi – Il cappello a cilindro
21 ven agosto Nell’Anno del Signore – Irma la dolce
22 sab agosto concerto El V & Garden House feat. Sargento Garcia + Dj set
23 dom agosto Risate di gioia – Ballroom Gara di ballo
25 mar agosto Poveri ma Belli – Follie di jazz






Apericinema in 35 mm "Totò Cerca Casa"

Vi proponiamo di rivivere la poesia generata dal rumore di fondo più piacevole al mondo: quello di un vero proiettore cinematografico a pellicole di 35 mm.
Grazie alla sconfinata passione di Marco Tealdi, a Cuneo torna il cinema all'aperto, proposto "alla vecchia" su pellicola 35 mm appunto.
Questa sera:
Totò cerca casa (1949 Mario Monicelli e Steno)
Piazzale della Vecchia Stazione,Cuneo




Oggi, Lunedì 3 Agosto, Nico Maretti in "Bentornato Totò"

Questa sera, all'interno del suggestivo scenario della Villa Faro, sarà una serata all'insegna della comicità grazie allo spettacolo interpretato da Nico Maretti " BENTORNATO TOTO' ". Il popolare attore comico barese, da tutti riconosciuto come interprete nazionale del Grande Comico Napoletano, proporrà una carrellata di sketch, racconti e situazioni comiche del classico varietà e dell'avanspettacolo. Maretti, sarà coadiuvato in scena dalla spalla Dario Diana, dal pianista M° Sergio Langella e da una bellissima soubrette, regalando oltre un'ora e mezza di risate con il grande finale tutto dedicato a Totò. Lo spettacolo, che tanto successo sta riscuotendo in giro per la Puglia, non sarà solamente un omaggio al Grande Principe ma si completerà in un vero e proprio varietà. La comicità è assicurata, e ci si emozionerà nel finale quando Maretti interpreterà, come soltanto lui sa fare, il grande Totò. Non mancheranno, infatti, la marionetta, i fuochi d'artificio e qualche poesia.

articolo tratto da www.minervinoviva.it





"Chiamatemi Divina", una mostra dedicata all'attrice Dorian Gray

Il 22 agosto a Riva del Garda il Centro Culturale “La Firma” inaugura "Chiamatemi Divina", una mostra dedicata alla Diva del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta Dorian Gray, che visse in Trentino dopo il ritiro dalle scene. In esposizione anche le fotografie di Chiara Samugheo, la più grande fotografa italiana del dopoguerra, che ritrasse Dorian Gray per i più prestigiosi settimanali dell'epoca. In autunno sarà pronto un documentario con le testimonianze di attori ed attrici del calibro di Franca Valeri, Isa Barzizza, Teddy Reno, Carlo Croccolo e Elio Pandolfi. L'intero progetto porta la firma di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet.
Forse è il primo omaggio ufficiale che le viene dedicato dal giorno della sua tragica scomparsa, avvenuta nell'inverno del 2011: “Chiamatemi Divina” è il titolo della mostra che sarà inaugurata a Riva del Garda il prossimo 22 agosto per riportare alla luce la figura di una grande Diva del cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta che scelse di vivere in Trentino nel momento in cui, ancora giovanissima, decise di ritirarsi dalle scene. É dedicato a Dorian Gray l'ultimo lavoro di ricerca di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet che in questo modo tornano alla ribalta dopo i positivi risultati del progetto “Quando il Garda era un mare” avviato lo scorso anno dedicato alla ricostruzione della storia della “Bertolazzi Film”, la piccola Cinecittà gardesana dove negli anni Sessanta venivano girati film di pirati.
Su iniziativa del Centro Culturale “La Firma” i due autori trentini ora vogliono portare alla luce un'altra pagina di storia del cinema italiano rendendo omaggio all'attrice Dorian Gray. Nata a Bolzano ma vissuta per quasi cinquant'anni a Torcegno in Valsugana, Maria Luisa Mangini, questo il vero nome, ha girato 32 film insieme ai più grandi attori dell'epoca. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per il ruolo della “malafemmina” in “Totò, Peppino e la... malafemmina” (1956). Federico Fellini la chiamò a recitare nella parte di Jessy, l'amante di Amedeo Nazzari in “Le notti di Cabiria”. È però soprattutto con “Il grido” di Michelangelo Antonioni - dove interpreta la benzinaia Virginia - che si impone al grande pubblico come attrice impegnata e drammatica, allontanando da sé l'immagine di bambola sensuale. Entrata nel cinema d'autore, continua ad essere molto richiesta nel cinema brillante: per il film “Mogli pericolose” di Luigi Comencini (1958) il suo talento è premiato con un Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista. In seguito recita ancora in numerose pellicole di genere farsesco e spionistico, fino a metà degli anni sessanta, quando, in attesa di un figlio, abbandona le scene ritirandosi a vita privata. Mette tragicamente fine alla sua esistenza il 15 febbraio del 2011 nella sua abitazione di Torcegno.
L'esposizione di Riva del Garda - inaugurazione sabato 22 agosto alle ore 18.00 presso la Galleria Civica “G. Craffonara” - presenterà al pubblico una serie di manifesti e locandine originali dell'epoca dove l'attrice è ritratta insieme ai grandi attori del tempo. In mostra anche le riviste dove la Diva è ritratta in copertina. Autentico gioiello dell'esposizione saranno le fotografie, molte delle quali inedite, che ritraggono Dorian Gray per i più importanti settimanali dell'epoca, attraverso l'obiettivo di Chiara Samugheo, figura cardine nella storia della fotografia italiana, la prima e più importante fotografa del dopoguerra, che da tempo ha lasciato l’Italia per ritirarsi in Costa Azzurra. Colta, raffinata, bellissima, Chiara Samugheo declina la sua arte al reportage, alla pubblicità, al cinema, sempre in modo innovativo e peculiare. Capace di saper alternare in maniera straordinaria l’attività di reportage, condotta in chiave neorealista a quella pubblicitaria, e di andare controcorrente evitando di rincorrere i divi del cinema, finendo per essere da loro stessi insistentemente chiamata a fotografarli, Chiara Samugheo è diventata la fotografa più ricercata, colei che ha fissato con scatti immemorabili i volti di grandi star del cinema del calibro di Tina Aumont, Monica Vitti, Claudia Cardinale e Sophia Loren, nonché dei registi che hanno scritto la storia del cinema italiano ed internazionale.
Completeranno la mostra una serie di video clip contenenti le testimonianze di attori ed attrici famosi che in autunno andranno a completare il lavoro di ricerca di Delli Guanti e Maillet in documentario che ripercorrerà la storia artistica di Dorian Gray attraverso varie testimonianze, spezzoni di film e ricostruzioni storiche. Hanno già raccolto l'invito a portare la loro testimonianza attrici ed attori del calibro di Franca Valeri, Isa Barzizza, Teddy Reno, Carlo Croccolo e Elio Pandolfi. Altri nomi si aggiungeranno nelle prossime settimane.
La mostra rimarrà aperta a Riva del Garda fino al 9 settembre - orario dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 17.00 alle 20.30, ingresso libero - verrà successivamente riproposta a Torcegno, Bolzano e altre località da definire.

articolo tratto da www.cinemaitaliano.info





A MoliseCinema c'è Totò

Casacalenda. Molisecinema 2015 approda anche su Repubblica.it, che ha pubblicato una gallery della mostra “Pasolini sul set”, che sarà visitabile a Casacalenda nei giorni della rassegna nella Galleria civica di arte contemporanea. “Sul set con Pasolini, le foto inedite a Molise Cinema”, titola così la versione online del quotidiano romano, presentando 12 scatti della mostra che sarà aperta la mattina dalle 11 alle 13 ed il pomeriggio dalle 18 alle 21, dal 5 al 9 agosto, mentre l’inaugurazione è prevista alle 18,30 di martedì 4. La mostra, della Cineteca Nazionale-Centro sperimentale di cinematografia, è curata da Antonella Felicioni. E nel corso di Molisecinema verranno proiettati a Casacalenda cinque film del regista, poeta, scrittore e attore, a 40 anni dalla sua scomparsa, più un lungometraggio di Abel Ferrara dedicato sempre a lui. Questo il calendario della retrospettiva “I luoghi di Pasolini”: Mercoledì 5 agosto, ore 11.00:“Il fiore delle mille e una notte”, di Pier Paolo Pasolini, con Franco Citti, Ninetto Davoli, Ines Pellegrini, (1974), 130’. Al Cinema-teatro Giovedì 6, ore 10.30: “Il Vangelo secondo Matteo”, di Pier Paolo Pasolini, con Enrique Irazoqui, Margherita Caruso, Susanna Pasolini, (1964), 142’. Al Cinema-teatro Giovedì 6, alle 21.30: “Mamma Roma”, di Pier Paolo Pasolini, con Anna Magnani, Franco Citti, (1962), 114’. Al Cinema-teatro Sabato 8, alle 22.30: “Pasolini”, di Abel Ferrara. Con Willem Dafoe, Maria De Medeiros, Riccardo Scamarcio, Ninetto Davoli, Luca Lionello, 86’. Al Cinema-teatro Domenica 9, alle 11.30: “Comizi d’amore”, di Pier Paolo Pasolini, con Alberto Moravia, Antonella Lualdi, Graziella Granata, (1964), 90’. Al Cinema-teatro Domenica 9, alle 21.30:“Uccellacci e uccellini”, di Pier Paolo Pasolini, con Totò, Ninetto Davoli, (1966), 88’. CineStelle - Arena piccola

articolo tratto da www.primonumero.it





Messina, "San Giovanni decollato", il musical in scena il 2 agosto

Un musical targato Sicilia con la dirompente comicità di Carmelo Caccamo: è l’appuntamento di domenica 2 agosto al Giardino Corallo per Teatro Insieme Estate 2015. Diventa infatti un musical “San Giovanni Decollato”, il film con Totò che a sua volta era rifacimento dell’omonimo film con Angelo Musco, protagonista insuperato sulle scene.
Carmelo Caccamo è alla regia e in scena nel ruolo di Mastro Agostino Carmelo. Con lui sul palcoscenico Donna Lona è interpretata da Anna Di Maio, Serafina da Noemi Galeano, Don Ciccino da Massimo Carbonaro, Massaru Caloriu da Giancarlo Kory, Massara Provvidenza da Palmira Russo, Donna Cuncetta da Romina Campione, Donna Zenna da Agata Raciti, Donna Mara da Grazia Rizzari, Donna Aita da Serena Sicali, Orazio Funcidda da Enzo Seminara, il Sindaco da Pippo Grillo. Nel cast anche Giuseppe Stagno, Riccardo De Luca, Claudia Basile, Alberto Rapisarda, Giuseppe Cassone, Chiara Rapisarda. Presentato dalla Erre Production, con la regia musicale di Romina Campione, le musiche di Andrea Pellegrino e le scene di Balsamo, “San Giovanni Decollato. Il musical” racconta di Mastro Agostino Miciacio, ciabattino siciliano che venera un’immagine di San Giovanni Decollato, con la quale ha l’abitudine di parlare e che onora tenendo acceso un lumino a olio in segno di devozione. Ogni notte però l’olio sparisce. Orazio, il lampionario del paese, è innamorato di Serafina, figlia di Agostino, e vorrebbe sposarla. Agostino acconsente alle nozze non sapendo che sua figlia è innamorata di Ciccino, giovane studente in medicina abitante nello stesso cortile. Serafina rifiuta categoricamente le nozze con Orazio e assieme al suo innamorato opta per la classica “fuitina”. La famiglia sarà riappacificata e riunita sotto l’immagine del Santo, che arriva al punto di accordare ad Agostino, sia pure temporaneamente, la “grazia” tanto attesa …
La commedia “San Giovanni decollato” è tratta da un film del 1940 diretto da Amleto Palermi che era il rifacimento dell’omonimo film del 1917 di Telemaco Ruggeri. Il protagonista del film doveva essere, come in quello originale, Angelo Musco, ma con l’improvvisa scomparsa dell’attore catanese nel 1937, il regista ripiegò su Totò, il quale si riteneva indegno di sostituirlo, anche se la critica lo elogiò comunque. La regia conosce bene il rischio di far diventare l’opera del Martoglio verista uno spettacolo di maniera, oppure di ridurre, superficialmente, il testo dell’autore catanese nei territori scontati e macchiettistici del luogo comune. E, allora, per superare il problema rappresentativo, affronta con intelligenza e colta sensibilità, un teatro di parola che si fonde con la musica, facendolo diventare sostanzialmente un musical targato Sicilia, esperimento già riuscito con il musical “Annata Ricca”. Colonna sonora i ritmi petulanti dei tamburelli, il tintinnio dei sonagli e delle voci e dei canti villerecci tra il rituale, la memoria e il sound.
“San Giovanni Decollato” è uno degli spettacoli di Teatro Insieme Estate 2015 che fa parte dell’Estate del Kiwanis Club Peloro Messina. Parte del ricavato sarà devoluto al progetto “Eliminate”, dedicato ad eliminare il tetano materno-neonatale nel mondo, curato dal Kiwanis International con Unicef.

articolo tratto da www.imgpress.it





"Cineforum Effetto Notte "

Martedi 21 luglio 2015, alle 20:45 in piazzetta Porta Piccola nel cuore del centro storico di Castellaneta, inizia il primo ciclo di proiezioni cinematografiche del cineforum "Effetto notte" a cura del comitato SOS Castellaneta.
I film che compongono la ricca rassegna sono stati scelti dal noto disegnatore fumettista, nonché esperto di cinema, Alessio Fortunato. In un'epoca dove televisione, telefonini, computer e tablet ci inondano di video, film e ogni genere di comunicazioni visive, qual'è il senso di un'iniziativa di questo genere: lo abbiamo chiesto alla presidente di SOS Castellaneta Annamaria Galgano e a tutti i componenti dello staff del comitato.
"Innanzitutto non dimentichiamoci che Castellaneta è, in un certo senso, la patria del cinema. Rodolfo Valentino è nato qui, tra queste mura – ha detto la Galgano – Mi sembra giusto ricordarlo anche così. E poi, un cineforum di questo genere, in una piazzetta tra le case bianche ed il pavimento lastricato di chianche, seduti su poltroncine o addirittura per terra su comodi cuscini, beh, ci riporta indietro, ai tempi di quando si viveva a misura d'uomo e ci si stupiva insieme, condividendo la magia del cinema". La scelta dei film è ampia ed articolata: si va dai più famosi best sellers ad opere di nicchia, piccoli capolavori poco conosciuti ma di pregevolissima fattura; e non mancherà un piccolo servizio di bevande e di gelati.
Martedì 21 luglio apre la rassegna "Blade runner" di Ridley Scott con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young e Edward James Olmos, il 24 luglio "Never let me go" di Mark Romanek su una sceneggiatura scritta da Alex Garland, basata sull'omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro, il 26 luglio "Stand by me" di Rob Reiner, tratto dal racconto "Il corpo" contenuto nella raccolta di novelle "Stagioni diverse" di Stephen King, il 28 luglio "8 e ½" di Federico Fellini con Claudia Cardinale, Sandra Milo e Marcello Mastroianni, l'11 agosto "Eternal sunshine of the spotless mind" di Michel Gondry con Jim Carrey e Kate Winslet, il 18 agosto "Crimen" di Mario Camerini con Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Franca Valeri e Silvana Mangano, il 20 agosto "I soliti ignoti" di Mario Monicelli con Totò, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale e Vittorio Gassman, il 25 agosto "Il mattatore" di Dino Risi con Vittorio Gassman, il 27 agosto "Il seduttore" di Franco Rossi con Alberto Sordi e Lea Padovani e il 30 agosto "L'ingorgo" di Luigi Comencini con Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli. Insomma, uno sguardo ed un riferimento al passato per sorridere al futuro.

articolo tratto da www.vivicastellaneta.it





"Rassegna “Teatro sotto le stelle”, a Casalabate e Trepuzzi in scena cinque spettacoli"

TREPUZZI (Lecce) – Cinque appuntamenti gratuiti per animare l’estate di Casalabate e Trepuzzi. Avrà inizio mercoledì 15 luglio la rassegna intitolata “Teatro sotto le stelle”.

Il 27 luglio, alle ore 21, nella piazzetta Padre Pio di Casalabate, andrà in scena “La banda degli onesti”, tratta dal famosissimo film originale del 1956, diretto da Camillo Mastrocinque, con la sceneggiatura di Age e Scarpelli, La banda degli onesti è la riproposizione in chiave teatrale della storia resa celebre da Totò, Peppino De Filippo e Giacomo Furia. Grazie alla gentile concessione di Enzo Romano, attore di fama della tradizione napoletana e non, nell’adattamento di Témenos – Recinti Teatrali, è stato possibile integrare la scrittura teatrale di Mario Scarpetta, erede diretto della grande tradizione degli Scarpetta (e dei De Filippo), di cui Romano fu spalla formidabile prima della scomparsa del suo collega.

articolo tratto da www.ilpaesenuovo.it





"Muraglie cita Totò. Al cimitero"

Ispica - Il sindaco Pierenzo Muraglie e gli assessori comunali hanno disposto la pulizia di tre campi comuni al cimitero, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini.
"L’occasione è propizia – aggiunge il sindaco – per annunciare che ritornerà presto all’ingresso del camposanto la lapide su cui sono incisi i versi de “A’ livella” scritta da Totò, dopo moltissimi anni dalla rimozione perché danneggiata. La poesia di Totò è scritta in lingua napoletana – spiega Muraglie – ed è ambientata in un cimitero, all’interno del quale un uomo rimane chiuso. Il malcapitato assiste incredulo al discorso tra due ombre: un marchese e un netturbino. Il marchese lamenta il fatto che il netturbino si sia fatto seppellire accanto a lui, ma lo spazzino gli fa notare che non è stato lui a scegliere dove esser seppellito. Il marchese continua però a lamentarsi e, a quel punto, il netturbino perde la pazienza e gli spiega che, indipendentemente da ciò che si era in vita, col sopraggiungere della morte si diventa tutti uguali. “A’ Livella” è – conclude il primo cittadino – il simbolo dell’uguaglianza. Siamo onorati che la lapide ritorni grazie all’intervento della nostra amministrazione».

articolo tratto da www.ragusanews.com





"Guardie e ladri" a Narni

L’Assessore alla Cultura del Comune di Narni Gianni Giombolini e i Direttori artistici di “Narni. Le Vie del cinema” Giuliano Montaldo e Alberto Crespi hanno presentato il programma della XXI edizione della rassegna, che si terrà dal 7 al 12 luglio 2015 a Narni Scalo, Parco dei Pini.
Hanno svelato i film, i registi e gli ospiti che ogni sera racconteranno, approfondiranno e introdurranno le pellicole restaurate.

07 LUGLIO /
ALESSANDRO BENCIVENNI PRESENTA PORCO ROSSO

08 LUGLIO /
GIULIANO MONTALDO PRESENTA UOMINI CONTRO

09 LUGLIO /
MAURIZIO PONZI, ALESSANDRO E FRANCESCO LATTUADA PRESENTANO SENZA PIETÀ

10 LUGLIO /
MARCELLO PEZZETTI E PIERO TERRACINA PRESENTANO SCHINDLER’S LIST

11 LUGLIO /
OTTAVIA MONICELLI E LA “BANDA” DI HOLLYWOOD PARTY GUARDIE E LADRI

12 LUGLIO /
EMILIO GENTILE, SIMONA COLARIZI E LUCIANO TOVOLI PRESENTANO UNA GIORNATA PARTICOLARE

Sul grande schermo vedremo film che dopo anni sanno ancora raccontare storie nuove, grandi classici che sono pezzi di storia, vedremo il cinema in tutte le sue forme.






"Omaggio a Eduardo e Totò"

Venerdì 10 luglio ore 21,00:
Arena Loren, Piazza Mercato - Vico Equense
“Omaggio a Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis”
red carpet, partecipazione e premiazione di LEO GULLOTTA, omaggio a Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis con la partecipazione di Liliana De Curtis, proiezione del film “Miele” di Valeria Golino [Italia, 96’] red carpet, partecipazione e premiazione di VALERIA GOLINO




“Voce ’e notte”: Arcadialogo di nuovo in scena omaggiando Eduardo e Totò.

Voce’e Notte. Noi, Eduardo e Totò”, uno spettacolo teatrale, poetico e musicale volto ad omaggiare i due più grandi esponenti della cultura partenopea: Eduardo De Filippo e il Principe Antonio De Curtis, in arte Totò. Lo spettacolo, che andrà in scena al Forte Sangallo Venerdì 10, Sabato 11 e Domenica 12 Luglio 2015 alle ore 21.30, si avvarrà, inoltre, della preziosissima collaborazione alla chitarra di Stefano Ciotola e della vocalist Veronica Siciliano, mentre la regia sarà curata da Giorgia Amantini. Vi aspettiamo, quindi, numerosi. Non mancate!
Per info e prenotazioni:
www.arcadialogo.wordpress.com





Luglio mese del cinema: 50 film, due rassegne, pièces e omaggi

Luglio mese del cinema. Dopo aver archiviato il Napoli Teatro festival (che terminerà il 28 giugno), Napoli si potrà dedicare alla fruizione della settima arte con due progetti paralleli «Il Cinema in Campania» e «Il Cinema e le altre arti» che propongono complessivamente una cinquantina di titoli.
Li hanno presentati Luigi Grispello, presidente AGIS Campania, il filmaker e storico del cinema Mario Franco e Vincenzo Esposito, docente e direttore dell’Italian Film Festival di Stoccolma.
«Il Cinema in Campania» prevede alcuni omaggi: a Francesco Rosi, con il capolavoro Le mani sulla città, a Giacomo Furia, con la proiezione de La banda degli onesti di Camillo Mastrocinque, a Pino Daniele attraverso le musiche scritte per l’amico Massimo Troisi per il film Ricomincio da tre. E c’è anche una donna ad essere omaggiata: Elvira Notari, la prima regista italiana della quale saranno proiettate le pellicole del 1922 Piccerella e A Santanotte e alla quale sarà dedicato anche lo spettacolo La Dora film presenta, per regia di Antonella Monetti (debutto martedì 21 luglio, alle 22.15, all’America Hall di Napoli.
La rassegna è promossa da un’Associazione Temporanea di Imprese guidata dalla Circuito Cinema s.r.l., e finanziata dalla Regione Campania nell’ambito delle azioni programmate dal PAC III. «L’iniziativa – ha detto Grispello - che si svilupperà poi per tutto il 2015 attraverso la programmazione di rassegne, incontri e spettacoli, si propone di far conoscere quello che Napoli e la Campania hanno rappresentato nell’industria del cinema». Nella presentazione al Metropolitan sono state proiettate, in anteprima, alcune sequenze del cine-montaggio realizzato di Mario Franco intitolato «Passioni, risate e canzoni nel cinema napoletano». Una sintesi per immagini di quanto si potrà vedere a luglio, tutti i giorni e ad ingresso gratuito, tra il Cine Teatro Pierrot di Ponticelli e l’America Hall di Napoli, strutture in cui, dal primo al 31, sono programmate tre rassegne tematiche (sul cinema di “malavita”, “comico” e “musicale”) oltre che una serie di appuntamenti di spettacolo dal vivo.
«Il Cinema e le altre Arti» (teatro, danza, musica e attività circensi) è l’argomento della seconda manifestazione, presentata, invece, al Teatro Augusteo di Napoli, realizzata con finanziamento regionale da una nuova A.T.I. guidata dalla Cinema America srl.
Dal 2 al 23 luglio, tra la Multisala Sofia di Pozzuoli ed il Cinema Filangieri di Napoli, tutti i giorni e ad ingresso gratuito, sono in programma ben quattro rassegne. Si inizia con il Cinema e la Danza, dal 2 all’8 luglio al Sofia di Pozzuoli con titoli che vanno da Ballando Ballando, film del 1983 diretto da Ettore Scola (nel cast la compianta Monica Scattini), a Il cigno nero e The Rocky Horror Picture Show. In questa sezione, sabato 4 luglio, ore 22.15, al Sofia di Pozzuoli, Korper presenta in prima assoluta Dancing in the frame, uno spettacolo di danza ispirato ai film All that Jazz, Chicago e Sweet Charity.
A seguireCinema e Musica (dal 9 al 15 al Sofia) con capolavori del genere come The Blues Brothers, Callas Forever di Franco Zeffirelli, Quadrophenia; Cinema e Teatro, tra il 14 ed il 19 luglio, al Filangieri di Napoli, con titoli come La gatta sul tetto che scotta, l’Otello di Orson Welles, Il mercante di Venezia con Al Pacino e Jeremy Irons e, in questo ambito, Teatri Uniti presenta, in anteprima, domenica 19 luglio, ore 21, Kosmograph lettura scenica di Andrea Renzi da I quaderni di Serafino Gubbio operatore di Luigi Pirandello; Cinema e Spettacoli Viaggianti, dal 16 al 23 luglio al Sofia di Pozzuoli con Il circo (del 1928) di Charlie Chaplin, La strada (del 1954) di Federico Fellini, Trapezio (del 1956) diretto da Carol Reed, primo film dell’esperienza americana di Gina Lollobrigida qui coprotagonista con Tony Curtis e Burt Lancaster. Tutte le proiezioni (ore 18.30 e ore 21) e gli spettacoli (ore 22.15) sono ad ingresso gratuito.

articolo di Nat.Fe. tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it





Mario Monicelli e Rap - 100 anni di cinema

La manifestazione, organizzata dall'associazione culturale Hde, è curata dall'architetto Francesca di Transo ed è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, con il Patrocinio del Sindaco di Napoli. Ha il sostegno dell'Istituto Banco di Napoli - Fondazione ed è realizzata in collaborazione con la Film Commission della Regione Campania, la Fondazione Premio Napoli e il Napoli Film Festival.
Alla conferenza stampa interverranno l'Assossore alla Cultura del Comune di Napoli Gaetano Daniele, l'artista Chiara Rapaccini, il Professor Valerio Caprara, studioso e critico cinematografico, il Presidente dell'Istituto Banco di Napoli - Fondazione, il Professore Daniele Marrama, il Professore Gabrielela Frasca, Presidente della Fondazione Premio Napoli e la curatrice dell'evento, l'architetto Francesca di Transo.
L'evento è organizzato in occasione del centenario della nascita del grande regista Mario Monicelli e, per la sua corposità, è da considerarsi una prima nazionale, anche per volontà di Chiara Rapaccini, famosa e stimata illustratrice, la compagna di una vita del regista, portatrice della memoria del profondo amore di Monicelli per la città di Napoli. Al Palazzo delle Arti di Napoli, dal 3 luglio al 1° agosto, verranno ospitate 80 fotografie inedite dei set di alcuni dei film di Monicelli e una mostra di Chiara Rapaccini.

Le fotografie costituiscono un eccezionale ed emozionante materiale in mostra per la prima volta, attraverso il quale è possibile ripercorrere tutta la storia del cinema del Novecento e oltre, attraverso i volti fuori scena dei più importanti attori (da Gassman a Mastroianni, Totò, Virna Lisi, Anna Magnani, Giancarlo Giannini, Monica Vitti, Goldie Hawn, Philippe Noiret, Ugo Tognazzi...) sui set dei film da "L'armata Brancaleone", "Amici miei", "Risate di gioia", "Speriamo che sia femmina", "I compagni", "Un borghese piccolo piccolo"...
La mostra delle opere di Rap è un eccezionale omaggio al regista. La Rapaccini lavora con acrilico su 17 delle fotografie dell'archivio personale di Mario Monicelli. I bianchi e neri contrastati degli scatti dei grandi fotografi di scena degli anni 50, 60, 70, 80, costituiscono la base del suo lavoro che, in un muto dialogo con le opere dei fotografi, si costruisce aggiungendo una pennellata, un commento, una interpretazione, un pensiero. Mastroianni, Totò, Gassman, laMagnani, Mario Monicelli piccolo, adolescente, anziano, emergono come fantasmi dal bianco lattiginoso del fondo, accompagnati dai suoi disegni. Le opere in mostra al Pan sono le basi dalle quali sono stati realizzati da Rap dei grandi lenzuoli che saranno in mostra a settembre nel Casinò di Venezia, in una grande mostra voluta da Alberto Barbera, Presidente della Mostra del Cinema di Venezia.
Al cinema Metropolitan, dal 3 al 10 luglio, si svolgerà una rassegna cinematografica gratuita, a cura di Giuseppe Colella, partendo da "La grande guerra", la cui proiezione avrà luogo alle 21.30. Il programma della rassegna:

Venerdì 3 ore 21.30 - La grande guerra (Italia,135', 1959)
Sabato 4 ore 20.30 -Speriamo che sia femmina (Italia, 120', 1986)
Domenica 5 ore 20.30 - Vicino al Colosseo... c'è Monti (Italia, 22', 2008);
I Sentieri della Gloria. In Viaggio con Mario Monicelli sui Luoghi della Grande Guerra di Gloria De Antoni (Italia, 43', 2005); Monicelli. La Versione di Mario A.A.V.V. (Italia, 83', 2012)
Lunedì 6 ore 20.30 - I soliti ignoti (Italia, 102', 1958)
Martedì 7 ore 20.30 - Risate di gioia (Italia, 106', 1960)
Mercoledì 8 ore 20.30 - I compagni (Italia, 128', 1963)
Giovedì 9 ore 20.30 - L'armata Brancaleone (Italia, 120', 1966)

Alla Certosa di San Giacomo di Capri, nella Chiesa delle Donne, dall'11 luglio al 4 settembre, verranno ospitate 50 delle fotografie in mostra a Napoli. La mostra, realizzata in collaborazione con il Comune di Capri, è stata inserita dal Consigliere Antonino Esposito, con delega al Turismo della Città di Capri, tra le iniziative proposte dalla Città di Capri al Polo Museale della Campa






"La banda degli onesti" a Napoli in Piazza Carlo III

Napoli è piena di belle piazze, enormi spazi e tante possibilità. Troppo spesso questi aspetti vengono tralasciati e abbandonati al degrado, ma per fortuna una coscienza più forte e concreta esce fuori ogni anno di più: quella di tanti napoletani che stufi, si rimboccano le mani e si riappropriano di ciò che è nostro.
Piazza Carlo III è una di quelle realtà di passaggio, troppo poco “vive” rispetto alle potenzialità che ha, ed è per questo che il mese di giugno vedrà un calendario pieno zeppo di eventi per far rinascere la Piazza. L’obbiettivo è quello di rivalutare Piazza Carlo Terzo come luogo di aggregazione, partecipazione e divertimento da parte di, e per, tutti i partenopei di ogni età.
Dal 20 giugno al 1 luglio, seguirà un calendario da tenere d’occhio.
Domenica 28 giugno ore 20 in omaggio a Giacomo Furia la proiezione de “La banda degli onesti” (il film in cui interpreta il falsario con Totò e Peppino), a cui seguirà un dibattito sulla storia del teatro napoletano con Domenico Livigni, esperto del settore. Sabato 20 giugno ore 17:00: Mostra d’arte sulla storia partenopea in cui i ragazzi dei Licei artistici della città esporranno a tutti gli abitanti del quartiere ed il pubblico accorso, le proprie opere in pubblica piazza per l’intera serata. Inoltre, ci saranno sessioni di Body Painting gratuite per intrattenere i giovanissimi. Per esporre le proprie opere basta contattare l’organizzazione cliccando su Coordinamento Studentesco Carlo III
Settimana tra 22 e 28 giugno: una serie di interventi per riappropriarsi di un campo di basket completamente lasciato all’incuria sulla salita Doganella, con partita di basket e battle di freestyle antifà.
Mercoledì 1 luglio ore 17:00: Tammurriata e musica popolare napoletana con ospiti speciali a sorpresa per concludere e festeggiare il mese di iniziative che avranno coinvolto e fatto finalmente rivivere il quartiere.

articolo di Martina Lombardi tratto da wwww.spaccanapolionline.com





"Addio a Giacomo Furia, l'ultimo dei grandi caratteristi. Recitò con Totò e la Loren"

Chi non lo ricorda nel ruolo del pizzaiolo tradito nel celebre episodio dell'anello con Sofia Loren ne«L'oro di Napoli»? E come dimenticarlo al fianco di Totò e Peppino, come imbianchino-falsario ne «La banda degli onesti»?
Ci ha lasciati a 90 anni l'attore campano Giacomo Furia, ultimo tra i caratteristi del nostro cinema. L'attore è morto a Roma, dove lunedì si terranno le esequie.
Furia era nato ad Arienzo, in provincia di Caserta, il 2 gennaio 1925. Da ragazzo, grazie a un lavoro di doposcuola estivo, conosce i De Filippo e da lì comincia la sua carriera di attore.
Debutta a teatro il 7 dicembre 1945 con la compagnia di Eduardo De Filippo. In "Napoli milionaria" interpreta il ruolo di Peppe "'o cricco". Esordisce nel cinema nel 1947 sotto la regia di Mario Mattoli con Assunta Spina. Nella sua carriera è stato anche doppiatore e ha lavorato, tra gli altri, con Anna Magnani.
Nel 1997 è uscita la sua biografia: «Le maggiorate, il principe e l'ultimo degli onesti», 30 storie inedite su Totò, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, i fratelli De Filippo, Vittorio De Sica e Tina Pica, scritte dal giornalista Michele Avitabile e raccontate da Giacomo Furia, con una commovente lettera prefazione di Sophia Loren e gli interventi di Maurizio Costanzo, Marcello D'Orta e Antonio Lubrano.

articolo tratto da www.ilmattino.it





"Fabio Massa insignito del prestigioso Premio Malafemmena"

Tanti i personaggi in sala, ansiosi di essere omaggiati con l’ambito riconoscimento che mette l’accento sulle eccellenze sportive, musicali ed artistiche partenopee che si sono distinte fuori e dentro i confini della Campania, portando Napoli nel cuore.Madrina dell’evento Liliana De Curtis, figlia del compianto “Principe della risata”, a cui il premio è dedicato non solo per la splendida canzone, “Malafemmena” da cui prende nome la kermesse, ma soprattutto per le poliedriche doti d’artista di Totò, che contribuirono a renderlo famoso, insieme alla sua città.Padrona di casa della serata, la giornalista sportiva Barbara Carere, che insieme al marito: il calciatore Giuseppe della Corte, 11 anni fa, ideò la rassegna. Ad affiancarla nella conduzione dell’evento, quest’anno è stato presente lo speaker radiofonico e conduttore televisivo Gaetano Gaudiero.Per la musica si sono alternate le note di: Nino Bonocore, Peppino di Capri, Maria Nazionale, Monica Sarnelli, Rosario Miraggio e del trio musicale Sud 58.
A ritirare l’ambito “pallone con la bombetta e il microfono”, simbolo e trofeo della rassegna, anche gli attori Biagio Izzo, Fabio Massa, Ciro Esposito, Peppe Lanzetta, Ivan Boragine, Vincenzo Messina, Mimmo Esposito e i comici della fortunatissima “Made in Sud” che hanno dato al pubblico un assaggio della loro bravura
L’attore e regista Fabio Massa ha dichiarato:
“E’ un vero onore ricevere un premio così ambito alla sua undicesima edizione. Vuol dire che sto crescendo e che finalmente non vale il detto “Nemo propheta in patria”. Tornato dal Festival di Cannes dove ho presentato nella sezione “short film corner” il mio nuovo lavoro “Con il bene di sempre” sul tema della perdita del lavoro, “festeggiare” in casa è stata una bella emozione. Un onore per me essere sul palco con tanti artisti napoletani che, vestendosi con orgoglio della propria napoletanità, portano Napoli e le sue bellezze a spasso per il mondo. E poi dicono che il premio porti bene…”

articolo tratto da www.lifestyleblog.it





"Visita guidata a "The Cinema Show" alla Civica"

Sabato 30 maggio alle 16 si va alla scoperta della mostra fotografica della Galleria. L’esposizione, come quella su “Nuove acquisizioni”, è visitabile fino al 7 giugno
Visita guidata gratuita, sabato 30 maggio alle 16, alla mostra fotografica della Galleria civica “The cinema show”, allestita in Sala grande a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103. Per partecipare non è necessaria la prenotazione: basta presentarsi al bookshop al primo piano qualche minuto prima.
A far da guida alla mostra "The Cinema Show. Fotografie dalla Collezione della Galleria civica di Modena", visitabile gratuitamente fino al 7 giugno, sarà Giovanna Maria Dell’Acqua. La mostra, a cura di Daniele De Luigi con Marco Pierini, presenta una selezione di immagini, tutta dedicata all'immaginario cinematografico, che abbraccia un secolo di cinema, dalle foto di Anton Giulio Bragaglia prese sul set del suo "Thaïs" nel 1917, fino ai protagonisti italiani e internazionali dei film degli ultimi anni: da Woody Allen a Robert De Niro, da Carlo Verdone a Paolo Sorrentino. Fra i protagonisti della rassegna: Roberto Benigni, Ingrid Bergman, Tony Curtis, Gérard Depardieu, Marlene Dietrich, Federico Fellini, John Houston, Klaus Kinski, Marcello Mastroianni, Marilyn Monroe, Nanni Moretti, Pier Paolo Pasolini, Totò, Luchino Visconti visti da 40 fotografi.
Nelle sale superiori del Palazzo è visitabile gratuitamente fino al 7 giugno anche la mostra "Nuove acquisizioni. Inediti e riscoperte dalla collezione della Galleria civica di Modena". L'allestimento, a cura di Gabriella Roganti, presenta disegni, grafiche e fotografie entrate a far parte del patrimonio del museo, tra cui opere fino ad ora mai mostrate al pubblico.
La Galleria civica di Modena è aperta al pubblico dal mercoledì al venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30; il sabato e la domenica a orario continuato dalle 10.30 alle 19.30. Martedì 2 giugno, festivo, le mostre sono aperte con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30; chiuso lunedì 1 giugno.
Per informazioni, Galleria civica di Modena, corso Canalgrande 103, tel. 059 2032911 o 2032940, (www.galleriacivicadimodena.it).




"Totò-Diabolik sulle Vele di Scampia."

«Totodiabolik», un mix tra il principe della risata e l’uomo in tuta nera da dipingere sulle Vele di Scampia. È il disegno che ha immaginato David «Diavù» Vecchiato tra i più famosi e longevi street artist italiani per la rubrica RiFatto del Fatto quotidiano. «Me lo ha ispirato il film Totò Truffa - racconta Diavù - Invece l’ambientazione alle Vele è anche un omaggio all’artista Felice Pignataro, che Gombrich definì ‘il più prolifico muralista del mondo’ e che in quel quartiere ha combattuto il degrado coi colori. Per questo Pignataro per me è grande fonte di ispirazione politica, Banksy invece no. I suoi stencil trasgressivi servono solo a far parlare di lui, la sua rivoluzione non è politica ma mediatica».

articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it





"Premio Malafemmena"

Lunedì sera 25 maggio nel fantastico scenario di Villa D'angelo al vomero si svolgerà ?l'undicesima edizione del premio Malafemmena in memoria del principe della serata Toto' ideato dalla giornalista Barbara Carere e da suo marito il responsabile dei portieri dell'Aversa Normanna. Madrina la figlia di Totò Liliana De Curtis testimonial l'attore Gianluca Di Gennaro, direttore artistico il maestro Alfredo Calfizzi presentano Gaetano Gaudiero e Barbara Carere.
Tantissimi gli attori, cantanti, comici, calciatori e addetti ai lavori che parteciperanno e ritireranno durante la cena di gran gala'gli ambiti premi realizzati da Presta gioielleria , D'auria San Gregorio Armenio e Diamond tra questi Biagio Izzo, Peppino Di Capri, Nello Daniele,Nino Buonocore, Mario Maglione, Maria Nazionale, Sud 58,Ciro Sciallo, i comici di Made in sud , gli attori ,Peppe Lanzetta, Peppe Celentano , Gabriella Cerino,Ciro Petrone , Ivan Boragine, Ciro Esposito, Fabio Massa sarà presente anche un tesserato del Napoli con il responsabile della comunicazione Guido Baldari, il calciatore dell'Empoli Valdifiori e il portiere Luigi Sepe e il suo procuratore Mario Giuffrida, Danilo D'Ambrosio dell'Inter e Mandragora del Genoa e il loro procuratore Vincenzo Pisacane e tanti altr. Non mancheranno le sorprese come ci assicura l'organizzatore e la giornalista Barbara Carere.




"Tre domeniche con Totò"

Per tre domeniche, 24, 31 maggio e 7 giugno l’Instituto Moreira Salles a Rio de Janeiro in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura presenterà una retrospettiva di Totò

Durante três domingos, 24 e 31 de maio e 7 de junho, o cinema do IMS-RJ irá exibir uma mostra de filmes do napolitano Antonio de Curtis Gagliardi Griffo Focas - o Totò (1898-1967).
Serão exibidos: Totò procura casa, A quadrilha dos honestos, O médico dos loucos, Os dois coronéis, Totò contra quatro, Confusões à italiana e Radio Totò, TeleTotò.
Todas as exibições serão feitas em 35mm com legendas em português.
A mostra faz parte do ano da Itália na América Latina e com o apoio do Instituto Italiano di Cultura do Rio de Janeiro e da RAI.
Classificação indicativa: 14 anos
Entre as décadas de 1940 e 1960 tornou-se conhecido por trocar ohumor puramente visual do cinema mudo pela tradição da comicidade do circo e do teatro e do teatro de variedades. Totò trouxe e adaptou para o cinema a pintura exagerada no rosto do palhaço e a bola vermelha na ponta do nariz. Moldou seu rosto para atuar como a máscara pintada no palhaço: franzia as sobrancelhas, arregalava os olhos, entortava a boca e deslocava o queixo para o lado.
Totò estrelou mais de cem filmes. O primeiro, Fermo con le mani, é de 1937, e o último, Capriccio all’italiana, é de 1967, ano de sua morte. Além disso, também fez inúmeras paródias de filmes americanos (Totò, o filho do sheik, 1950; Totòtarzan, 1959; O que aconteceu com Baby Totò, 1962; Totò e Cleopatra, 1963), franceses (Totò, le Mokò, 1959) ou italianos (Figaro qua, Figaro là, 1950; Totò, Peppino e... la dolce vita, 1961; Totò contro Maciste, 1962).
As comédias em que Totò atuou contaram com direção de Steno, Mario Monicelli, Mario Mattoli, Camilo Mastrocinque, Vittorio de Sica e Pier Paolo Pasolini. Muitas das quais se tornaram clássicos italianos, como as que serão apresentadas no IMS-RJ.

Domimgo 24 de maio:
14:00- Totò procura casa (Totò cerca casa)
16:00- Confusões à italiana (Miseria e nobilità)
18:00- A quadrilha dos honestos (La banda degli onesti)
20:00- O médico dos loucos (Il medico dei pazzi)

Domimgo 31 de maio:
13:00- Radio Totò, TeleTotò
14:00- Confusões à italiana (Miseria i nobilità)
16:00- O médico dos loucos (Il medico dei pazzi)
18:00- Os dois coronéis (Totò e i due colonnelli)
20:00- Totò contra quatro (Totò contro i quattro)

Domingo 07/06
13:00- Radio Totò, TeleTotò
14:00- Totò procura casa (Totò cerca casa)
16:00- A quadrilha dos honestos (La banda degli onesti)
18:00- Totò contra quatro (Totò contro i quattro)
20:00- Os dois coronéis (Totò e i due colonnelli)






"Social Word Film Festival"

Si è svolta nella splendida cornice del Salon Marta dell’Hotel Majestic di Cannes, la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del Social World Film Festival, con la collaborazione di Luce-Cinecittà.
Dal 4 al 12 luglio 2015 la cittadina costiera di Vico Equense (NA) diventerà la capitale del cinema sociale, con oltre 100 film presenti nelle 6 selezioni del Social, cioè Selezione Ufficiale, Selezione Focus, Selezione Smile, La città del cortometraggio, La notte del cinema e i Fuori Concorso. Il direttore generale Giuseppe Alessio Nuzzo e la vicedirettrice Gelsomina Tagliamonte hanno illustrato, in particolare, le 30 opere provenienti da 15 nazioni diverse che faranno parte della Selezione Ufficiale e si contenderanno i premi delle quattro giurie (Giuria di Qualità, Giuria Critica, Giuria Giovani e Giuria Ragazzi).
Annunciati anche i primi ospiti di questa edizione, Franco Nero e Alessandro Haber, presenti con “Figli di MAAM” di Paolo Consorti. Pronto anche un omaggio ad Antonio de Curtis ed Edoardo de Filippo, re partenopei della comicità presenti sulla locandina del Social 2015 come simboli della tematica di questa edizione: “L’amicizia. Legame, risorsa, crescita”. Ci sarà spazio, inoltre, per una mostra di foto di scena dedicata a Francesco Rosi e Virna Lisi, due grandi protagonisti del cinema italiano recentemente scomparsi, organizzata in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena.
Infine, al termine della conferenza stampa Giuseppe Lepore, Chief Executive Officer di Certi W® – Organismo di Certificazione Internazionale – ha consegnato ufficialmente al direttore Giuseppe Alessio Nuzzo la certificazione ISO 20121. In questo modo, il Social World Film Festival si è attestato come primo Festival competitivo del cinema al mondo a certificarsi come evento sostenibile, in accordo allo standard internazionale ISO 20121.




"Pescara, la mostra dedicata alla storia del cinema"

Pescara. Per gli appassionati di cinema, presso il Salone Acerbo del Mediamuseum di Pescara sono in mostra oltre quaranta tra manifesti e locandine del cinema dal dopoguerra ai giorni nostri. Alcuni dei titoli in mostra:
I Beatles in ‘Yellow Submarine'; Charlie Chaplin in ‘Il Monello'; Alan Ladd in ‘Rullo di Tamburi'; Gina Lollobrigida ne ‘La Romana’, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia; Orson Welles in ‘L’Isola del Tesoro'; Rossana Podestà, Crox Alvarado, Armando Silvestre ne ‘La Rete’, film vincitore del Premio Internazionale Festival di Cannes del 1953; ‘La Grande Bellezza’, di Paolo Sorrentino; ‘I Demoni di San Pietroburgo’, di Giuliano Montaldo; Eduardo, Titina e Peppino De Filippo in ‘Non ti Pago'; ‘Totò cerca casa’, di Steno e Monicelli; Jeanne Moreau in un film di Francois Truffaut, ‘Jules e Jim'; ‘Le mani sulla città’, di Francesco Rosi; Liliana Cavani in ‘Al di là del bene e del male’.
La mostra ad ingresso libero è visitabile tutti i giorni feriali con il seguente orario: 10,30 – 12,30 e 17,00 – 19,00.

articolo tratto da www.cityrumors.it





"Aci tra passato, presente e futuro"

BENEVENTO – Presso la sede di Benevento dell’ Automobile Club d’ Italia si è tenuta oggi la conferenza stampa per presentare la manifestazione “ACI tra presente, passato e futuro”, in programma dal 30 maggio al 2 giugno 2015. La presidente dell’ Automobile Club Benevento dott.ssa Rosalia La Motta ( nella foto con il Sindaco di Telese Terme dott. Pasquale Carofano ) ha dichiarato: << L’ evento dell’ anno scorso era squisitamente ferrarista. Quello di quest’ anno invece prevede tante tipologie di auto. Ecco perché si chiama “ACI tra presente, passato e futuro”. Il presente è rappresentato dalle Ferrari, il passato dalle Auto storiche, ed il futuro dalle Auto di nuova tecnologia. Noi avremo, per esempio, delle auto alimentate a idrogeno. La finalità primaria è quella di stimolare l’ interesse al nostro territorio >>.
La manifestazione inizierà il 30 maggio, a Benevento, con un corso di educazione stradale per gli studenti. Subito dopo le Forze dell’ Ordine scorteranno le Ferrari che si posizioneranno lungo Corso Garibaldi. A Piazza Risorgimento, in serata, lo stuntman di livello internazionale Didi Bizzarro si esibirà in una simulazione di incidente stradale, con lo scopo di lanciare il messaggio “No alcool-no droga per un guida sicura”. Il giorno seguente, sempre a Benevento, ci sarà un’ esposizione di esemplari di auto storiche ( ci sarà anche l’ auto di Totò ), e di auto alimentate a idrogeno.
Successivamente, nella sala convegni dell’ Ente Camerale, si terrà il convegno su “ACI STORICO”, alla presenza dei vertici di ACITALIA e delle autorità civili, religiose e militari del Sannio. Il 1 giugno le Ferrari si recheranno alle Terme di Telese dove un funzionario illustrerà il beneficio delle acque sulfuree. Sono previste altre visite a San Lorenzello, a San Salvatore Telesino e a Castelvenere. Il 2 giugno, ad Ariano Irpino, è prevista la celebrazione della Festa della Repubblica con la partecipazione di rappresentanze militari. Dulcis in fundo: pranzo conclusivo presso il Castello del Comune di Savignano Irpino con degustazione dei prodotti tipici locali del Caseificio Costa delle Rose.

articolo di Vincenzo maio tratto da www.oggibenevento.it





"Napoli, con Locus Iste nei luoghi di Totò e nella valle del tufo"

Una passeggiata nel cuore della napoletanità accompagnati dai versi di una delle canzoni napoletane più celebri e conosciute al mondo, ovvero Malafemmena scritta da Totò: questa la cornice della visita guidata prevista per domenica 24 maggio a partire dalle ore 10,15 ed organizzata dall’associazione Locus Iste di Napoli.
Una visita guidata nella valle del tufo, luogo di ipogei e di catacombe, di santi, “monaconi” ed anime purganti lungo il quartiere della Sanità che diede i natali al celebre Totò, ma mai la fortuna.
L’appuntamento è davanti all’ingresso della Basilica di Santa Maria alla Sanità ore 10,15 di domenica 24 maggio. Il Contributo organizzativo è di 6 euro. La durata della visita è di 150 minuti. Il programma prevede la visita alla basilica di Santa Maria alla Sanità e all’antico ossario delle Fontanelle.
Per motivi organizzativi la prenotazione deve avvenire obbligatoriamente entro e non oltre le ore 19,00 di sabato 23 maggio ed esclusivamente contattando il numero 3472374210, inviando una mail all’indirizzo locusisteinfo@gmail.com, indicando il numero dei partecipanti ed un recapito telefonico o compilando il modulo di prenotazione on line.




"Il teatro di Eduardo e Salvo Saitta in scena al Piscator di Catania"

Giovedì doppio appuntamento con i Saitta. Salvo ed Eduardo si fanno in due giovedì pomeriggio al Piscator: alle 18 la presentazione della nuova stagione teatrale, alle 21 la prima di "Un letto per tre".
Ci sono giorni che sono destinati a lasciare il segno.
Giovedì 21 maggio sarà inevitabilmente uno di questi. Il teatro di Eduardo e Salvo Saitta si scommette su due fronti. Il primo, alle 18, vedrà gli attori impegnati sul palcoscenico per illustrare i contenuti della prossima stagione teatrale e l'evento di punta rappresentato dal 70° compleanno di Salvo Saitta. Alle 21, la prima di "Un Letto per Tre", commedia in due atti di Eduardo Saitta che chiuderà la stagione.
In questo clima ricco di aspettative il cast, riproponendo l'opera portata al cinema dai grandi Totò e Peppino, proverà ad esprimersi ancora una volta al meglio, valorizzando l'elaborata scenografia curata da Ferdinando Aloisi.
«La scelta dello spettacolo - confessa Eduardo Saitta - nasce dalla voglia di non ripeterci nella scelta dei testi e delle messe in scena, così da offrire al pubblico un nuovo prodotto che, seppure preso in prestito dal cinema, per il teatro possa risultare un gradita novità. Nell'adattare il testo abbiamo cercato di dimenticare volutamente l'interpretazione dei fuoriclasse Totò e Peppino e ci siamo impegnati in una riscrittura che potesse esaltare la struttura artistica di Salvo Saitta, cucendogli su misura il personaggio che fu del grande attore napoletano».
Ne viene fuori un reduce di guerra perfetto, voglioso e speranzoso di riabbracciare la moglie, successivamente infuriato ed esasperato alla notizia del secondo matrimonio di questa. Stati d'animo variabili come i diversi personaggi interpretati da Salvo Saitta che, con un lavoro certosino, disegna e rielabora con perizia il suo Benito in "Un letto per tre".
Anche la scelta del resto del cast non è casuale: «Ho voluto mettere a fianco di papà Katy Saitta, che interpreterà la moglie Penelope, mentre Aldo Mangiù sarà il secondo marito, Evaristo. C'è bisogno di spessore e di qualità, ed avendo mantenuto un buon livello di qualità in questa stagione, non potevamo che chiudere offrendo al nostro pubblico ancora una volta delle carte vincenti».
Eduardo Saitta per questo finale si ritaglierà un ruolo da comprimario, impersonando l'avvocato La Macchia che finirà per diventare il terzo marito della signora Penelope. Completano il cast Pietro Coco, Rosario Valenti, Eleonora Musumeci e Velio Di Stefano.






"La Cineteca Nazionale rende omaggio a Mario Monicelli"

La Cineteca Nazionale rende omaggio a Mario Monicelli in occasione del centenario della nascita del regista e a cinque anni dalla sua scomparsa
"Totò cerca casa" (1949, 90') aprirà la rassegna dedicata a Mario Monicelli. Sei giorni di proiezioni di capolavori del grande maestro.

Questi gli appuntamenti con i film di Totò:
martedì 19
ore 17.00 Totò cerca casa di Mario Monicelli e Steno (1949, 90')
ore 19.00 Guardie e ladri di Mario Monicelli e Steno (1951, 106')
ore 21.00 Risate di Gioia di Mario Monicelli (1960, 106')
mercoledì 20
ore 21.00 I soliti ignoti di Mario Monicelli (1958, 100')






Napoli Movietour,visita guidata nei luoghi del cinema napoletano"

Domenica 17 maggio 2015 si svolgerà Napoli Movietour, una visita guidata teatralizzata alla scoperta delle location cinematografiche di Napoli rese famose dai grandi film che hanno fatto la storia del cinema italiano.
Soprattutto per gli appassionati delle pellicole d’autore, sarà emozionante visitare i luoghi dove furono ambientati dei capolavori come “L’oro di Napoli”, “Ieri, oggi e domani”, “Operazione San Gennaro”, “Mi manda Picone”, “Piedone lo sbirro” e tanti altri cult. Inoltre, il tour farà tappa alla casa natale del principe napoletano della risata, l’indimenticabile Totò.
Coloro che parteciperanno, assisteranno anche alla performance teatrale degli attori Angela Rosa D’Auria, Gianluca Masone e Fulvio Sacco, che interpreteranno alcune note scene de “L’oro di Napoli”, “Questi fantasmi” e “Ieri, oggi, domani”, film ancora oggi amatissimi e le cui battute sono conosciute a memoria da tantissimi fan.
Napoli Movietour è un itinerario del Maggio dei monumenti 2015, realizzato in collaborazione con il Comune di Napoli e l’Assessorato alla Cultura e al Turismo. Informazioni su Movietour
Quando: il 17 maggio 2015
Orari: dalle 11 alle 13
Dove: ncontro con i partecipanti presso la Piramide di Piazza Scipione Ammirato (Uscita Metro 1 Materdei). Il tour terminerà in via Piazzi (pressi piazza Cavour)
Prezzi biglietti: partecipazione gratuita
La prenotazione obbligatoria entro sabato 16 maggio (posti limitati).

info www.campaniamovietour





Totò e Trilussa"

Saluti: PASQUALE RIZZO - Sindaco di San Pietro Vernotico
Introduce: LORENZO CUOMO - Vice presidente Associazione Culturale "Domenico Modugno"
Voce recitante: MARIO CUTRI' - Presidente Bottega del Teatro di Mesagne
Giovedì 14 maggio 2015
ore 19.00
Biblioteca Comunale “Giuseppe Melli”
Via Sant’Antonio, 140
San Pietro Vernotico

Il nostro “Maggio dei libri” prosegue a pieno ritmo con il terzo appuntamento del calendario di iniziative organizzato dalla Biblioteca Comunale “Giuseppe Melli” in collaborazione con l'Associazione Culturale "Domenico Modugno", l'Associazione Sportiva Dilettantistica "Dialetto Sampietrano" e la Bottega del Teatro di Mesagne.
Giovedì 14 maggio alle ore 19.00, sarà la volta della poesia popolare e satirica magistralmente rappresentata da Totò e Trilussa: un confronto tra due grandi della cultura italiana ideato e messo in scena dall’attore Mario Cutrì. Dopo i saluti del sindaco di San Pietro Vernotico Pasquale Rizzo, l’incontro sarà introdotto da Lorenzo Cuomo vice presidente dell’Associazione “Domenico Modugno” e arricchito da alcune “incursioni” teatrali a sorpresa.






Totò protagonista di "Un tè con....."

Il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, con la sua comicità, la sua arte, la sua straordinaria unicità, sarà il protagonista questa settimana della rassegna “Un tè con…” il ciclo di incontri in biblioteca promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sciacca per conoscere l’opera, la vita, il pensiero di scrittori, poeti, filosofi, artisti di ogni tempo. L’assessore alla Cultura Salvatore Monte dà appuntamento al prossimo venerdì 8 maggio 2015, alle ore 18, nella biblioteca comunale “Mons. Aurelio Cassar”. A celebrare Totò, sarà il giornalista Massimo D’Antoni. La figura del principe Antonio De Curtis sarà delineata a 360 gradi. Massimo D’Antoni parlerà dell’arte, della personalità, della “apparente strafottenza di un uomo e di un artista insuperabile” che continua a fare ridere. Delineerà la complessa personalità e la profondità a tutto tondo di un artista che ha fatto ridere e ha fatto piangere, attore completo ma anche poeta e autore di canzoni intramontabili. La partecipazione è aperta a tutti. L’ingresso è libero. L’assessore Salvatore Monte invita ancora una volta i cittadini, i giovani, a partecipare numerosi venerdì prossimo all’ultimo appuntamento di “Un tè con…” per rendere omaggio a un grande artista italiano che ha lasciato un segno indelebile nella nostra storia. Appuntamento che avrà una appendice con la cerimonia di chiusura della rassegna durante la quale sono stati invitati a intervenire tutti i conduttori degli altri incontri: Gisella Mondino, Tanino Bonifacio, Mariangela Croce, Daniela Rizzuto, Raimondo Moncada, Giuseppe Tulone. Al termine dell’incontro, come da format, sarà offerto ai presenti un tè.

articolo tratto da www.corrieredisciacca.it




"Totò Memories" al Bellini

Martedì 5 maggio alle ore 19 a Sottopalco, caffè letterario sito nel foyer del Teatro Bellini di Napoli, si terrà la presentazione della nuova produzione dal basso della Marotta&Cafiero editori intitolata Totò Memories, una pubblicazione composta un libro+ film-documentario in dvd (con 6 contenuti extra) dedicati al Principe della risata, a cura di Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano e Annalisa d’Inverno.
All’incontro, oltre agli autori sarà presente:
Rosario Esposito La Rossa – Marotta&Cafiero editori
Modera: Giuliana Covella – Giornalista
Ingresso Libero
Totò Memories tenta di spiegare perché negli anni sono rimasti incompiuti i progetti finalizzati al ricordo di uno dei personaggi più illustri della comicità italiana: non c’è la casa natale, non ci sono le statue, ma soprattutto non c’è il Museo. Sono molte le ragioni e le testimonianze raccolte dai diretti protagonisti di questa triste storia. La pubblicazione non tratta solo questo: il Rione Sanità ha sviluppato negli anni vere e proprie “eccellenze” partite dal basso, come la Rete del Rione Sanità, sulla spinta di padre Alex Zanotelli, e la Fondazione di Comunità San Gennaro, voluta da don Antonio Loffredo. Per cui, un doveroso approfondimento è stato dato al contesto sociale e storico-culturale del quartiere natale di Totò nel libro+dvd curato dagli autori.
SINOSSI
Totò Memories – Il Museo del Principe atteso da vent’anni è una inchiesta sull’assenza di un ricordo tangibile dedicato a Totò nella città di Napoli.
Sebbene parliamo di uno dei massimi rappresentanti della comicità napoletana, quel genere di icona che rivive nei gesti e nelle battute del popolo napoletano, – che esprime la propria devozione con gigantografie e locandine affisse in ogni angolo della città – non esiste a Napoli un luogo fisico che lo commemori. La casa in cui si suppone sia nato, nel cuore del Rione Sanità, è stata svenduta all’asta per poche migliaia di euro, per giunta disertata dalle istituzioni.
Sempre per iniziativa privata, sono state realizzate due statue che lo raffigurano e per cui ci sono voluti anni per stabilire il luogo in cui posizionarle. Altri due progetti artistici, che avrebbero dovuto finanziare le istituzioni per posizionarle sempre nel quartiere natale, sono stati invece revocati senza giusta causa. Emblema di tanto oblio, la mancata realizzazione di un museo che celebri i ricordi di una vita, l’attività artistica e i cimeli, a dispetto dell’annuncio di prossima apertura da oltre vent’anni. Sono stati eseguiti lavori di restauro e ristrutturazione per rendere agibili i locali di Palazzo dello Spagnolo – uno dei palazzi più belli del quartiere Sanità con la tipica scala ad “ali di falco” dell’Architetto Sanfelice – e svariate inaugurazioni che però non hanno portato a una effettiva apertura del museo. Una beffa per il popolo napoletano e i turisti, ansiosi di vederlo, ma ignari delle effettive motivazioni che ostacolano un’imminente apertura al pubblico. Ignari della necessità di un ascensore per raggiungere i locali al terzo e quarto piano. Ignari dei problemi di staticità di un palazzo storico e ignari, infine, dei danni frattanto procurati al palazzo adiacente. Milioni di euro spesi che però dovranno essere compensati da altri fondi, necessari a ripristinare la struttura in questi ultimi anni abbandonata e tornata inagibile. Infine, l’offerta di 30 mila euro da parte del Fai – Fondo Ambiente Italiano – che nell’edizione 2012 del censimento “I Luoghi del Cuore” è riuscito a raccogliere oltre 40 mila firme spontanee di cittadini, in tutta Italia, affinché avvenisse la tanto sospirata apertura. Fondi per ora congelati perché non è chiara e trasparente la futura gestione dell’attività museale, tra istituzioni e Associazione De Curtis.
L’inchiesta tenta di ricostruire tutte queste vicende, cercando di fare chiarezza con le testimonianze delle persone coinvolte. Appellarsi al nome “Totò” a ogni iniziativa, si è rivelato sempre un marchio di successo nel richiamare attenzione e risorse economiche, ma di fatto è coinciso più alla speculazione di quell’immagine che a una sua effettiva rappresentazione.




"Milano. Expo con Totò"

IDEAZIONE E PROGETTO: Lamberto Correggiari
PRODUZIONE: REC PROGRAM Lorenzo Di Guglielmo
DURATA: 5 – 31 MAGGIO 2015

INAUGURAZIONE
GIOVEDI’ 14 MAGGIO, ORE 18.OO, VIA BRERA, 21
TI ASPETTIAMO PER DARE IL BENVENUTO AL PRINCIPE ANTONIO DE CURTIS IN ARTE "TOTO'" E GUSTARE INSIEME AGLI ARTISTI PRODOTTI AUTENTICI DELLA GRANDE TRADIZIONE ITALIANA

SEDI ESPOSITIVE
P.ZZA CADORNA - LARGO GREPPI (PICCOLO TEATRO STREHLER) - V. BRERA, 21
P.ZZA S. AMBROGIO - ARCHI DI VIA MANZONI (da VIA SENATO a VIA DELLA SPIGA)

POETI & ARTISTI VISIVI
Luigia Sorrentino - Sergio Dangelo - Franco Loi - Riccardo Dalisi - Ugo La Pietra
Maurizio Cucchi - Lamberto Correggiari - Jack Arbib - Stefano Pizzi - Gabriele Frasca
Pietro Lista - Carlo Marcello Conti - Bruno Galluccio - Enzo Angiuoni - Felix Policastro
Pantaleo Musarò - Vittorio Avella - Giuseppe Conte - Carla Viparelli - Lamberto Pignotti
Mimmo Grasso - Carlo Cuomo - Francesco De Molfetta+Bean Manson - Andrea Petrone

CO-PRODUCERS
REC PROGRAM S.R.L., PIGNATARO MAGGIORE (CE)
MULINO BENCIVENGA, ALVIGNANO (CE)
TAMBURRINI ALESSANDRO S.R.L., SAN CESAREO (ROMA)
FORNACE FALCONE S.A.S., MONTE CORVINO ROVELLA (SA)
ED. IL LABORATORIO DI NOLA (NA) - PREALUX S.R.L., BERGAMO - MAIONE S.R.L., S.FELICE A CANCELLO (CE)

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO alla stampa:
29 APRILE 2015 ORE 21.00
LIBRERIA BOCCA – Galleria Vittorio Emanuele, 12
INTERVERRANNO IL POETA MAURIZIO CUCCHI
e L'ARTISTA LAMBERTO CORREGGIARI

Quattordici artisti visivi e dieci poeti, di fama nazionale e internazionale, sono stati invitati ad interpretare il tema “TOTO’ BENVENUTO ALL’EXPO – IL RISO NUTRE IL CORPO E LO SPIRITO” come omaggio al “principe della risata Totò”, nella consapevolezza che nel momento attuale è necessario alimentare soprattutto lo spirito per affrontare le sfide imposte da una trasformazione epocale.
Le opere visive e i testi poetici sono stati impressi su dodici cartelli bifacciali (tipo segnaletica stradale) di cm. 90 di diametro, sostenuti da pali e panettoni colorati e costituiscono, nell’insieme, un’installazione in cui si realizza il dialogo tra segno e parola. Cinque installazioni sono state collocate in altrettanti punti pedonali di Milano per interagire col pubblico, in uno scambio di pluralità di opinioni e culture.
Siamo consapevoli che nel caos urbano, nel traffico e nella varietà dei rumori, nella ridondanza pubblicitaria, le cinque installazioni possano passare inosservate o essere oggetto di vandalismi, ma l’artista conosce il rischio nel suo fare, si batte contro il degrado e preferisce pensare che le installazioni siano viste e rispettate.
Le cinque installazioni sono unità di misura per un passo attento e uno sguardo più consapevole. Intendono spezzare percorsi usuali e abitudinari, favorire una sosta meditativa, nutrire conoscenza e pensiero. Sono simboli di sosta per riconoscere, nella molteplicità dei punti di vista, la necessità impellente di creare nuovi paradigmi. Nuovi ma radicati nelle diverse tradizioni culturali che sono il patrimonio lasciato ad ogni popolo dai loro antenati. Solo la conoscenza di quelle radici profonde può farci operare con intelligenza per il futuro.
Guardiamole in un clima di gioia e allegria vitale perché sono state collocate per ricordare a tutti coloro che le vedranno che il riso nutre il corpo e lo spirito e che il principe Antonio De Curtis, in arte “Totò” ne è stato l’interprete per eccellenza.
Ringrazio di cuore i poeti, gli artisti visivi, i co-producers e tutti i collaboratori che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.
Il curatore
Lamberto Correggiari


le foto di Milano-Expo piazza Cadorna sono state gentilmente concesse da Carlo Viola, quelle in zona Brera per gentile concessione di Noemi Primini





Rassegna cinematografica d'autore
"Nel ricordo del centenario della nascita di Mario Monicelli 1915-2015"

Nel ricordo del centenario della nascita del grande maestro del cinema italiano Mario Monicelli, la Pro loco "L'Araba Fenicia" di Sambuca di Sicilia vi invita a partecipare alla Rassegna cinematografica d'autore. Ben sei film, che verranno proiettati tra il 20 febbraio e il 24 aprile 2015 per celebrare una carriera unica, con tanto di convegno e dibattiti.
A lui, geniale cineasta cui si deve l’invenzione della Commedia all’italiana, ma soprattutto grande Persona, andrebbero dedicati una lettura critica e una retrospettiva completa, che hanno però bisogno di un lungo periodo di lavoro e preparazione. Mario Monicelli ha al suo attivo più di sessanta film come regista e altrettanti come sceneggiatore. Ci è parso doveroso proporre il suo ricordo con i più bei titoli tra i tanti film della sua lunga e prolifica vita cinematografica.




"Il principe e il pagliaccio"

Sabato 25 Aprile ore 21.00 il Teatro Garage torna in scena al "SOLD OUT" nella cena-spettacolo tutta dedicata al grandissimo Antonio De Curtis in arte Totò.
Il 25 Aprile ore 21.00
Sala Eventi "SOLD OUT" a Varcaturo in via Grotta Dell'olmo 103,all'interno del complesso residence VILLAGE.
Durante la serata verrà offerta una gustosa cena:
- Aperitivo,stuzzichini e focaccia pomodoro e mozzarella
- Pasta al forno
- Salame di cioccolato
Pance piene di risate e di magnà!
LA CENA SPETTACOLO ANDRA' IN REPLICA SABATO 9 MAGGIO STESSO POSTO E ALLA STESSA ORA





"Risate di gioia" al Baff

In occasione dei 100 anni dalla nascita (Viareggio, 16 maggio 1915), il B.A. Film Festival presenta un Omaggio a Mario Monicelli, una serie di appuntamenti dedicati al grande regista intervenuto al Baff nel 2005, scomparso nel 2010.
La Fondazione Bandera per l’Arte (via Andrea Costa, 29, Busto Arsizio) ospiterà la mostra “Mario Monicelli e Rap, 100 anni di cinema”. L’esposizione proporrà alcune stampe pittoriche su tela realizzate per l’occasione da Rap, alias Chiara Rapaccini, illustratrice e designer, compagna del regista, e una selezione di foto dai set dei film di Monicelli tratte dal suo archivio personale. Il progetto, già presentato a New York lo scorso autunno, sarà presto anche a Buenos Aires e, in Italia, a Napoli.
La mostra sarà aperta al pubblico da giovedì 16 a sabato 25 aprile, dalle 16 alle 19 (ingresso libero). L’incontro con l’artista Chiara Rapaccini è in programma giovedì 23 aprile alle ore 19.30. RAP all’opera sulle tele per Mario Monicelli e RAP, 100 anni di cinema. Foto: Troiano
La ricca produzione cinematografica di Mario Monicelli verrà ricordata con due lungometraggi.
Il primo, Risate di Gioia (1960), una commedia amara ambientata la notte di Capodanno, è l’unico film nel quale recitano insieme Anna Magnani e Totò, in precedenza compagni di avanspettacolo; lei, insolitamente bionda, interpreta una comparsa di Cinecittà, lui un figurante che vive di espedienti e dovrebbe fare da spalla a un borseggiatore (Ben Gazzara). Tratta da due novelle di Alberto Moravia e sceneggiata da Suso Cecchi D’Amico, Age e Scarpelli, oltre che dallo stesso Monicelli, la pellicola è stata restaurato nel 2013 dalla Cineteca di Bologna e dalla Titanus, in collaborazione con Rai Cinema. Il secondo, L’armata Brancaleone (1966), è un classico della cinematografia italiana, un affresco popolare arricchito da citazioni colte, da un linguaggio inventato, a metà tra il latino scolastico e il dialetto, e da costumi fantastici. Affiancato ancora una volta nella scrittura da Age e Scarpelli, Monicelli mette in scena le disavventure di uno sgangherato manipolo di uomini e donne (Carlo Pisacane, Catherine Spaak, Gian Maria Volontè, Enrico Maria Salernno), guidati un nobile decaduto (Vittorio Gassman), che in pieno Medioevo attraversano l’Italia per andare a prendere possesso del feudo di Aurocastro in Puglia. Il ritratto di Monicelli prevede anche la presentazione del documentario Vicino al Colosseo c’è Monti, da lui realizzato nel 2008, uno degli ultimi lavori di Monicelli a quattro mani con Chiara Rapaccini, prodotto da Gianvito e Alessandro Casadonte per Inspire Production. «Volevo raccontare un Rione di Roma, forse il più antico – scrisse il regista – non con toni enfatici e imperiali ma quotidiani. Volevo parlare di un paese con gli artigiani, con antiche vie percorse da processioni, con piazze che festeggiano le tipiche ottobrate romane, negozi curiosi ed inaspettati, giardini tropicali dietro i muri delle case, scuole di musica e cinema, teatri e palestre di boxe nascoste nei seminterrati. Tutto molto velocemente, solo per invogliare il curioso a cercare gli aspetti più nascosti del Rione Monti». Tra le iniziative in programma, infine, anche un convegno sulla poetica dei film di Monicelli.

info www.baff.it





"Totò al giro d'Italia"

Serata speciale per festeggiare il passaggio di tappa del Giro d'Italia che quest’anno, il prossimo mese di maggio, toccherà il Lago Maggiore. Domenica 19 Aprile ore 21, al Nuovo Teatro di Cannobio verrà proiettato il film “Totò al giro d'Italia” (entrata gratuita). Il film sarà preceduto da un brindisi in rosa realizzato in esclusiva per l'evento dalla barman di fama nazionale Cinzia Ferro di Estremadura Cafe (La ricetta sarà disponibile e replicabile per tutti gli esercizi pubblici che vorranno aderire all'iniziativa).
La pellicola del 1948 , non disponibile sul mercato, è stata appositamente digitalizzata per l'evento dall'unico distributore che ne detiene i diritti. Si tratta di un documento storico che vede la partecipazione di Bartali, Coppi, e di molti altri campioni del tempo in veste di attori, tra le curiosità si segnala che parte della pellicola è stata girata a Stresa.
Sarà inoltre allestita la mostra fotografica "QUANDO SI CORREVA PER RABBIA O PER AMORE" (archivio Ballinari) con foto e cimeli del periodo "eroico"del ciclismo, esposta fino all'8 maggio al Palazzo Parasi di Cannobio, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12, dalle 16 alle 19 (chiuso domenica pomeriggio).
Iniziativa a cura dell'unione dei comuni del Lago Maggiore, comune di Cannobio, l’Associazione Cannobio4You , gruppo "Voglia di Cinema" .
NUOVO TEATRO CANNOBIO Entrata film gratuito, aperitivo offerto




"Riapre il Cinema San Secondino: presente Liliana De Curtis"

Martedì 14 aprile 2015,alle ore 19.30, sarà un giorno da segnare sul calendario per gli abitanti di Bellona in provincia di Caserta. La macchina da proiezione totalmente restaurata del Cinema San Secondino sarà rimessa in funzione. Gli organizzatori la definiscono una vera e propria “rievocazione storica” annunciando che il proiettore Victoria IV-E Cinemeccanica, collocato nella Sala Parrocchiale nel 1954 e funzionante fino al 1975, ritornerà a regalare emozioni attraverso la pellicola in 35 mm. Il regalo più grande lo farà, alla comunità Bellonese, Liliana De Curtis, figlia del grande Totò. Alla sua presenza, lo storico cineoperatore Battista Luiso darà il via alla proiezione di un frammento di un film del Principe della risata. Il progetto di restauro, voluto fortemente da Mario Ciro Sorrentino, insegnante, musicista impegnato, studioso di musica interetnica, appassionato di restauri meccanici, ha coinvolto un gruppo di circa quaranta persone, grazie alle quali si è dato vita a un fondo per affrontare tutte le spese.




"Festival Totò"

In occasione del 48° anniversario della morte del Principe Antonio de Curtis « TOTÒ », l’Institut français Napoli in collaborazione con l'Associazione Piazza Totò gli dedica due serate.

Martedì 14 aprile
ore 18.00 – Saluti di M. Christian Thimonier – Console generale
ore 18.15 – Presentazione della manifestazione – Prof. Augusto Sainati –
ore 18.30 – Proiezione « La legge è legge » -103’
Dibattito con il pubblico – Prof. Augusto Sainati
Conduttore: Dott. Mario Incarnato
Mercoledì 15 aprile

ore 16.00 – Presentazione del Prof. Augusto Sainati a seguire « I due orfanelli » – 90’
ore 18.00 – “Totò, Eva e il pennello proibito” – 104’
ore 20.00 – “Totò a Parigi” – 110’
Interventi del pubblico

Institut français Napoli
Indirizzo: Via F. Crispi 86
Città: Napoli






"10 anni di cinema italiano"

Un progetto promosso da
Azienda Speciale Palaexpo e Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale
proiezioni in pellicola 35mm

Gli anni ’60 sono l’età dell’oro del cinema italiano, che mai come allora impose sugli schermi una serie inestimabile di capolavori, posizionando i nostri registi al centro del panorama internazionale. Fellini, Visconti, Antonioni, Germi, Risi, Monicelli, Leone, Ferreri e molti altri grandi autori hanno suscitato reverenza in tutte le successive generazioni di registi, che molto hanno attinto dalle invenzioni linguistiche di questo drappello di geni assoluti. Gli anni ’60 in Italia sono l’epoca del miracolo economico, di cui la produzione cinematografica rappresenta lo specchio critico, espressione del profondo malessere e delle contraddizioni che incidono il nostro Paese. Al fianco dei maestri, nel decennio, si impongono alcuni debuttanti eccellenti: Pasolini, Bertolucci, Bellocchio, Wertmuller, Cavani e molti altri, testimoni scomodi della mutazione “antropologica” della società del benessere. Oltre quaranta capolavori - proposti nel formato originale, la pellicola 35mm – ci riportano ad un momento irripetibile della nostra creatività, alla scoperta dei passaggi critici che ci hanno trasformato in ciò che ancora oggi, nel bene e nel male, siamo.
Info
Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema
scalinata di via Milano 9 a, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni proiezione
Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card
Dal: 10/04/2015
Al: 09/06/2015

Questi i film con Totò:
Risate di gioia 26 aprile 2015 ore 1,00
Uccellacci e uccellini 24 maggio 2015 ore 21,00






"Siamo uomini o caporali" a Sala Consilina

Per il settimo anno consecutivo, l’Associazione Culturale “Cooperativa Culturale La Cantina delle Arti” di Sala Consilina celebra la Giornata Mondiale del Teatro con un evento ormai divenuto “tradizione” per tutti gli amanti del teatro.
La Giornata Mondiale del Teatro fu stabilita a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro, su proposta di Arvi Kivimaa, a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionali dell’Istituto Internazionale del Teatro, che esistono in un centinaio di paesi del mondo.
Ogni anno, una personalità del mondo del teatro è invitata a dividere le proprie riflessioni sui temi del Teatro e della Pace tra i popoli. Questo, che viene chiamato “il messaggio internazionale”, è tradotto in diverse lingue ed è poi letto davanti agli spettatori prima della rappresentazione nei teatri del mondo intero, stampato sui quotidiani e diffuso da radio e televisioni dei cinque continenti.
Il testimonial di quest’anno è Krzysztof Warlikowski, nato il 26 maggio del 1962 in Polonia, regista teatrale, nonché ideatore e direttore artistico de “Nowy Teatr” (Teatro Nuovo) di Varsavia.
Dopo la lettura del suddetto Messaggio Internazionale, la serata sarà animata dagli allievi del Laboratorio permanete “FoRiArTe”, che porteranno in scena lo spettacolo “Siamo Uomini o Caporali”, per la regia di Enzo D’Arco, direttore artistico del percorso teatrale. Il viaggio in versi, preparato dal M° D’Arco, prende spunto dalla poetica di Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò.
L’appuntamento per tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro territorio e credono che la Cultura abbia un ruolo fondamentale e imprescindibile per lo sviluppo dello stesso è per giovedì 27 marzo alle ore 20:00 in via Luigi Sturzo a Sala Consilina, presso la sede de La Cantina delle Arti, ad un anno esatto dall’inaugurazione della casa artistico/culturale del Vallo di Diano.

articolo tratto da www.ondanews.it





"Il Sindaco di Barano vince la sua "battaglia" contro Totò"

Alla fine il sindaco di Barano d'Ischia ha vinto la sua battaglia, far cambiare il nome dell’Istituto Comprensivo “Antonio De Curtis".Una crociata iniziata otto anni fa:"Siamo stati sempre contrari ad intitolare l’Istituto all’attore napoletano – spiega il primo cittadino - all’epoca contestammo la decisione al preside in quanto ritenevamo e, lo riteniamo tuttora, che sia più giusto che la scuola riporti un nominativo da scegliere tra i nostri più illustri concittadini. Ho già ufficialmente fatto un’esplicita richiesta al Consiglio di Circolo. Ho in mente già il nome, ma lo ufficializzerò a tempo opportuno“.
Sembra che la cosa gli sia riuscita,oggi si è riunito il consiglio d’istituto che ha deliberato il cambio del nome del plesso scolastico.




"Andrea Petrone omaggia Totò"

Andrea Petrone torna ad esporre all'estero.
Dopo la personale nella Capitale, il pittore e scultore napoletano porta i propri ritratti ed un bronzo a Lugano, in Svizzera, nella Sede centrale della banca UBS, ubicata in via Pretorio, n. 14. Con le cure dell'architetto Claudio Rossi, la personale di Petrone dal titolo “Genius Loci” aprirà i battenti il prossimo 12 marzo per chiuderli il 5 maggio 2015.
La mostra è forte di 30 opere: tutti quadri, più un bronzo di cm.80x60x40 dedicato a Totò, il principe della risata, “Imperatore di Capri”, immagine ricorrente nella fantasia e nell'ispirazione artistica di Petrone. La personale in Svizzera, dopo quelle a Boston, New York, Berlino, Monaco e altrove in Europa, segna dunque il ritorno sul proscenio internazionale di Petrone che predilige lo sfondo rosso pompeiano per le sue immagini irriverenti e paradossali. Infatti, nella raffigurazione della realtà sensibile si inserisce, proprio come un folletto, la figura del principe della risata, Totò, che stravolge antiquati canoni artistici del verismo e contribuisce invece a dare compiutezza alla capacità di trasfigurazione, provocatoria della poetica e dell'ispirazione artistica di Petrone.
Nelle opere che costituiscono “Genius Loci” non mancano una irriverente rivisitazione del quadro più celebre ed ammirato al mondo, “La Gioconda” di Leonardo da Vinci, ma c'é anche un omaggio a Massimo Troisi, il dolente e geniale interprete della migliore tradizione della comicità partenopea ed universale; a Eduardo De Filippo, il sommo autore teatrale ed attore; a Lucio Dalla, per il quale Petrone realizzò un ritratto che fece da copertina ad uno degli ultimi Cd del grande cantautore e polistrumentista bolognese; ed altro ancora.
Il tocco ironico della pittura di Petrone, pur inserito nella perfezione del ritratto del personaggio al centro dell'attenzione, serve all'artista partenopeo, figlio d'arte, per sottolineare messaggi civili ed etici di alto profilo e di forte impatto emotivo capaci anche di sollecitare al superamento degli stereotipi culturali. La personale “Genius Loci”, che fa evidentemente richiamo sin dal titolo, ai gangli fondamentali e ai pilastri della vita culturale delle comunità locali, è arricchita da un Catalogo per i tipi della Roggiosi Editore di Napoli. Gli orari per i visitatori sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 17.00 senza chiusure. Sabato e domenica chiusi.
Ingresso libero.




"Il Busto Arsizio Film Festival omaggia Monicelli”"

Con Mario, 100 Anni di Cinema. Una mostra e una serie di iniziative per rendere omaggio al grande regista dal 16 al 25 aprile 2015

In occasione dei 100 anni di Mario Monicelli, il B. A. Film Festival (BAFF) presenta OMAGGIO A MARIO MONICELLI, una serie di iniziative dedicate al grande regista scomparso nel 2010.
L’omaggio prevede nella giornata del 23 aprile la proiezione di due film, Risate di Gioia (1960), con Anna Magnani e Totò, e L’armata Brancaleone (1966), con Vittorio Gassmann, Carlo Pisacane e Catherine Spaak, e la presentazione del documentario Vicino al Colosseo c’è Monti, diretto da Monicelli nel 2008.
Il 23 aprile, alle ore 19.30 presso la Fondazione Bandera per l’Arte, è inoltre in programma il vernissage della mostra MARIO, 100 ANNI DI CINEMA, ideata dall’artista Chiara Rapaccini aka RAP. Sarà presente l’artista.
L’esposizione propone alcune stampe pittoriche su tela realizzate da RAP per l’occasione e una selezione di foto dai set dei film di Monicelli tratte dal suo archivio personale. Il progetto di Chiara Rapaccini, già presentato a New York lo scorso autunno, sarà presto anche a Buenos Aires e, in Italia, a Napoli.
MARIO, 100 ANNI DI CINEMA, 16- 25 Aprile
Fondazione Bandera Per l’Arte
Via Andrea Costa 29, Busto Arsizio

articolo di Cristian Pedrazzini tratto da www.spettacolinews.it





"Ogni limite ha una pazienza", lo Sporting Club omaggia Totò, il Principe della risata

Una serata con ingredienti semplici: spensieratezza, buonumore, arte della risata.
Ecco ciò che lo Sporting Club di Bisceglie (Strada del Carro, 66) intende regalare a soci e non soci sabato 21 marzo, ore 19:30, con un omaggio cabarettistico al Principe della risata Antonio de Curtis.
“Ogni limite ha una pazienza”, una delle più esilaranti espressioni usate da Totò, questo il titolo scelto dal curatore della serata dott. Michele Di Molfetta.
L’ingresso è libero.




"Pirandello: tra Eduardo e Totò"

Nel penultimo appuntamento con Effetti Collaterali, ciclo di incontri organizzati da Teatro di Sacco volti alla formazione di operatori, pubblico e curiosi, il Professor Gianfranco Bogliari ci guida alla scoperta di Luigi Pirandello. Il poeta e drammaturgo rappresenta un caso singolarissimo nelle letteratura italiana. Autore poco apprezzato fino alla prima guerra mondiale o, almeno, considerato come uno tra i tanti scrittori dell’epoca, nel 1920 all’improvviso raggiunge la gloria ed arriva ad essere premiato con il Nobel nel 1934. Molto rapidamente, l’eco della sua opera si propaga all’estero, diventando l’autore italiano più letto nel mondo e uno tra i più rappresentati.
Il Professor Bogliari, docente di Lingua e Cultura Italiana all’Università per Stranieri di Perugia, ce ne racconterà qualche scampolo osservando Pirandello da un’inquadratura particolare, tra i suoi due interlocutori partenopei: Eduardo De Filippo e Totò.
Vi aspettiamo giovedì 5 marzo alle 17.45 in Sala Cutu per ricordare queste tre straordinarie figure e delinearne affinità e diversità.
Ingresso gratuito





"Il Sindaco di Barano “sfratta” Totò: "Via dalla nostra scuola"

È vero che i gusti sono gusti, ma ci sono cose che sono diventate un’istituzione, un simbolo di Napoli e dei napoletani, come Totò. Eppure c’è a chi il grande attore comico proprio non piace, è il caso del Sindaco di Barano d’Ischia che chiede che venga cambiato il nome dell’Istituto Comprensivo “Antonio De Curtis”.
“Siamo stati sempre contrari ad intitolare l’Istituto all’attore napoletano – spiega il primo cittadino ad Il Golfo – all’epoca contestammo la decisione al preside in quanto ritenevamo e, lo riteniamo tuttora, che sia più giusto che la scuola riporti un nominativo da scegliere tra i nostri più illustri concittadini. Ho già ufficialmente fatto un’esplicita richiesta al Consiglio di Circolo. Ho in mente già il nome, ma lo ufficializzerò a tempo opportuno“.
Subito sono scattate le proteste di Borrelli e Simioli alla Radiazza: “Oramai il nome alla scuola è stato dato e toglierlo è davvero una scelta di cattivo gusto e irrispettosa della memoria del grande artista napoletano. Paolino Buono si concentri in altre battaglie invece di fare una sgradevole crociata contro Totò che probabilmente gli avrebbe risposto se fosse stato ancora in vita: ‘Ma mi faccia il piacere’“. In molti pensano che sia una scelta di cattivo gusto sostituire il nome una volta assegnato, considerando anche il fatto che, al tempo della dedica, nel 2005 giunse sull’isola anche Liliana De Curtis, figlia dell’indimenticato artista.

articolo di Cludia Ausilio tratto da www.vesuviolive.it





"Omaggio ad Anna Magnani,una mostra a Palazzo Rasponi Eventi a Ravenna"

Ravenna dedica una serie di eventi ad Anna Magnani per valorizzare il legame fra l’attrice e la città che diede i natali ai suoi famigliari. A Palazzo Rasponi la mostra fotografica dal titolo “15 Fotografi per Anna”.

La mostra presenta una selezione fotografica che restituisce attraverso le immagini della sua filmografia la grande capacità espressiva di Anna Magnani. E’ composta da oltre 30 pannelli ed è realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di cinematografia - Cineteca Nazionale; il curatore è Sergio Toffetti. Gli scatti provengono dalla collezione di negativi della Fototeca della Cineteca Nazionale, e ritraggono l’attrice sui set dei maggiori film interpretati dalla Magnani: Avanti a lui tremava tutta Roma (1946), L'onorevole Angelina (1947), Assunta Spina (1948), Una voce umana (1948), Bellissima (1951), La carrozza d'oro (1952), Siamo donne (1953), Nella città l'inferno (1958), Risate di gioia (1960), Mamma Roma (1962), Roma (1972) sotto la guida di registi quali Alessandrini, Gallone, Mattioli, Camerini, Zampa, Castellani, Rossellini, Visconti, Renoir, Kramer, Monicelli, Pasolini e Fellini. Le immagini portano la firma di quindici grandi fotografi di scena del cinema italiano dell’epoca: Angelo Frontoni, Osvaldo Civirani, Vincenzo Palmarini, Aurelio ed Ettore Pesce, Raymond Voinquel, Paul Ronald, Rosario Assenza, Francesco Alessi, G.B. Poletto, Nicola Arresto, Franco Vitale, Vittorio Mazza, Divo Cavicchioli, Bruno Bruni. Sarà possibile assistere anche alla proiezione di video realizzati l’occasione.

La mostra sarà aperta fino al 29 marzo tutti i giorni dalle 14.30 alle 17.30, martedì escluso. L’evento è a cura del Comune di Ravenna in collaborazione con l’Associazione Alteo Dolcini e con il contributo del Credito Cooperativo ravennate e imolese.

articolo tratto da www.ravennatoday.it





"Teatro Partecipato:Miseria e nobiltà"

Sabato 28 Febbraio alle 21:00 e Domenica 1 Marzo alle 17:30 la Compagnia 'A Priezza di Ponza ritorna al Teatro Remigio Paone di Formia per la stagione del Teatro Partecipato promossa dall'Ipab SS. Annunziata e dalla Fondazione Alzaia in collaborazione con il Comune di Formia all'interno del Sistema cittadino dei teatri. In scena per la regia di Assunta Scarpati la celebre ed intramontabile commedia in tre atti di Edoardo Scarpetta "Miseria e Nobiltà" scritta nel 1887, portata al successo del grande pubblico dal film di Mario Mattoli con Totò Sophia Loren e Carlo Croccolo. Una storia ironica e ingarbugliata che attraverso la battuta sagace mette in mostra quale sia la reale miseria e nobiltà umana, tra ricchi avvoltoi e poveri di grande cuore. La Compagnia 'A Priezza, beatitudine in dialetto ponzese, nasce nel 1993 con la realizzazione dello spettacolo La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, da allora si sono cimentati con grandi classici di Raffaele Viviani, Antonio Petito e ovviamente Eduardo De Filippo.




"Famiglie a teatro:L'immaginifico Totò"

Domenica 22 Febbraio alle ore 17:00 nuovo appuntamento con Famiglie a Teatro, la stagione promossa dal Teatro Bertolt Brecht all’interno del progetto Officine Culturali della Regione Lazio, del circuito dei Teatri Riuniti del golfo in collaborazione con l’Ipab SS. Annunziata e la Fondazione Alzaia. In scena la Compagnia degli Sbuffi di Castellammare di Stabia con “L’Immaginifico Totò” per la regia di Rea Fioravante con Cristian Izzo, Aldo de Martino, Violetta Ercolano e Michela Esposito. Nella sua inimitabile ed insuperabile mimica Totò si ispirò anche al teatro di figura, sicuramente all’Opera dei Pupi, che all’epoca riempiva decine di teatri della città. Lo spettacolo è ambientato in un immaginario studio televisivo, in cui un presentatore parla e racconta di Totò, tocca, però, ai pupazzi presentare un’ immaginario Varietà, una festosa Rivista con tutti i suoi riti e miti: dal Can-Can alla Sciantosa, dal Macchiettista al Tenore.
Cosa succede se le ballerine di can-can sono scimmiette , il famoso tenore Mister Chicchirichì un gallo? Un fantasioso e colorato circo, in cui il Principe si muove con la sua solita “sicumera". Accanto a Totò non mancano personaggi che hanno fatto la storia del cinema e del teatro italiano: Anna Magnani in una scatenata "Geppina" dal film "Risate di gioia" ed un indimenticabile Nino Taranto, con una carrellata di macchiette scritte da Totò. Lo spettacolo è un omaggio ad una maschera che riesce ad essere attuale oggi come ieri. Totò una figura patrimonio dell’immaginario collettivo. Allo spettacolo è abbinata la mostra "La marionetta Totò”, vecchie locandine cinematografiche sorrette da sagome che riproducono un Totò ispirato al fumetto che negli anni ‘30 fu dedicato al Principe.




"Tutto pronto per il compleanno di Totò"

Torre del greco.Cresce l’attesa per la festa di compleanno in onore di Totò.
Domenica 15 febbraio, ore 11,00, presso il circolo professionisti ( Villa comunale), incontro con Liliana de Curtis, Ciro Borriello, Mimmo Falco e Angelo Ciaravolo per ricordare il più grande comico italiano di tutti i tempi. Nel corso dell’evento, verranno proiettate le immagini più significative della vita artistica del principe con le testimonianze dei protagonisti del cinema italiano. Uno spazio verrà riservato ai giornalisti Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano e Annalisa d’Inverno sul museo di Totò atteso da vent’anni.
A margine dell’incontro, Daniele Palomba consegnerà alla signora de Curtis un prezioso cammeo a ricordo del 117° anniversario della nascita di Totò. E come per tutti i compleanni che si rispettano, le pasticcerie Coronella, Happy Hour, La Delizia , La Torre , Mennella e Olimpiade prepareranno una torta da guinness dei primati presso il parcheggio Corallo ( di fronte alla villa comunale). ” È un piacere ricordare il principe della risata a Torre del Greco” commenta il sindaco Borriello. “Totò infatti ha lasciato pagine indelebile nel mondo artistico italiano, tanto che le battute del grande Antonio De Curtis ancora oggi fanno ridere tutte le generazioni. Ringrazio pertanto gli organizzatori della giornata in programma tra circolo professionisti e parcheggio Corallo, perché ci danno l’opportunità di sorridere commemorando, alla presenza della figlia Liliana, un artista unico nel suo genere. La data non è stata scelta a caso, visto che Totò è nato il 15 gennaio del 1898, quindi 117 anni fa.
Il resto lo farà il cuore grande della nostra città”. L’evento è stato organizzato dal giornalista Angelo Ciaravolo in collaborazione con l’amministrazione comunale torrese, la Pro Loco , l’associazione cuochi di Torre del Greco e con il contributo della Dp coral, Cilmatek e Carada cameos.

articolo tratto da /www.latorre1905.it





"La ricchezza del cibo italiano alla Berlinale"

In cartellone il documentario «Quando l’Italia mangiava in bianco e nero» di Andrea Gropplero di Troppenburg
Alberto Sordi che sventola divertito un pesce pronto per la cottura, Totò che addenta un’aragosta, Aldo Fabrizi alle prese con una montagna di spaghetti, la soubrette Elena Sedlak che ancheggia vestita di un gonnellino di fettuccine. E su tutto la classica voce, ironica e stentorea, dei documentari targati Istituto Luce. In cartellone alla Berlinale, nella fortunatissima sezione «Culinary Cinema», il documentario «Quando l’Italia mangiava in bianco e nero» è un collage di immagini di repertorio che testimonia il rapporto stretto tra i due mondi del cibo e dello spettacolo. Diretto dall’udinese Andrea Gropplero di Troppenburg, il filmato, durata 20 minuti, propone una riflessione sorridente sulla «storia e la filosofia concreta di un’eccellenza mondiale come la cucina italiana». Un mix, spiega l’autore, fatto di «energia, convivialità, tradizione e sperimentazione».
Le rare immagini dell’Archivio del Luce descrivono succulente pietanze, mostrano cuochi al lavoro, indugiano su tavolate di celebrità invase da piatti e bicchieri, ripropongono gag e testimonianze sul tema, restituiscono il clima allegro di un’epoca, vicina al dopoguerra, in cui il cibo e l’alimentazione erano ancora vissuti senza sensi di colpa. Nell’arco di 90 anni il concetto è profondamente cambiato, ma di sicuro è rimasta, inattaccabile, la convinzione secondo cui il mangiar bene sia fonte di energia positiva.
Il film, dicono i realizzatori, non ha ambizioni sociologiche, ma le domande che pone sono tante, vanno da quelle semplici tipo «mangiare da soli fa male?» a quelle più strutturate come «la tavola è un elemento ancora importante nell’educazione familiare?».
L’alimentazione italiana, oggi patrimonio Unesco in quanto «colonna portante della cucina mediterranea», è pronta per conquistare l’Expo 2015 grazie «alle caratteristiche di ricchezza e diversità, ponendosi come alternativa all’appiattimento globale basato su fast food e cibi senza gusto e tradizione». «Quando l’Italia mangiava in bianco e nero» è l’assaggio di una storia lunga e complicata, composta da contaminazioni regionali, da esempi di cucina per ricchi e per poveri, da ricette nate da fantasia e necessità, da pietanze frutto di invasioni barbariche, assedi, carestie. Dentro ogni piatto c’è un grande romanzo, il film di Gropplero di Troppenburg fa venire voglia di leggerlo.

articolo tratto da www.lastampa.it





"Aspettando Totò"

In occasione del 117° compleanno del Principe Antonio de Curtis - in arte " Toto' " si terrà il pubblico incontro: "Aspettando Totò"- Museo, Casa Natale e Statua. Interverranno:
Giuliana Di Sarno - Presidente della Terza Municipalità 3 - Stella, S. Carlo all'Arena - Comune di Napoli:
Annalisa d'Inverno - neo laureata in "Cultura e amministrazione dei Beni Culturali", con la tesi: "Ogni limite ha una pazienza. La storia infinita del Museo Totò";
Maria Rosaria de Divitiis - Presidente FAI Campania;
Diana Pezza Borrelli e Maria Rosaria Infante Cedrangolo;
Giuseppe Canone - Scultore
Viviana Salzano - Assessore alla Cultura della Tera Municipalità
Giuseppe De Chiara - Associazione Principe dei Sogni;
Daniela Giordano e Carlo Maria Alfarano - Giornalisti, autori della docu-inchiesta: "Totò Memories - Il Museo del Principe atteso da Vent' Anni";
Rosario Esposito La Rossa - Amministratore unico "Marotta & Cafiero editori";
Sono stati invitati:
Carmine PIscopo - Assessore comunale all'Urbanistica
Alessandro Fucito: Assessori comunale al Patrimonio
Coordina:
Francesco Ruotolo
consigliere municipale -Terza Municipalità.
Nel corso della manifestazione sarà possibile prenotare una copia del Libro + DVD: "Totò Totò Memories - il Museo del Principe atteso da vent'anni" di Alfarano, Giordano e d'Inverno edito da Marotta & Cafiero editori. SOSTIENI LA PUBBLICAZIONE: http://linkpdb.me/7069
L'evento è patrocinato dalla Terza Municipalità del Comune di Napoli.
Ingresso libero.
La cittadinanza è invitata ad intervenire.




"Il Principe e il Poeta"

In occasione dell’anniversario della nascita di Antonio de Curtis, il 15 febbraio, l’Associazione socio-culturale “locus iste” svelerà gli aspetti meno editi dell’uomo e del personaggio Totò. Il suo rapporto con le proprie origini, con i luoghi che ne hanno visto gli esordi teatrali, con la città di Napoli, con la vita reale e la finzione scenica in un percorso narrato all’interno del quartiere Sanità. Ci muoveremo tra il Borgo dei Vergini e Via Santa Maria Antesaecula, Piazzetta San Severo e Via Vitale fino a Piazza della Sanità per condurvi alla ri-scoperta di colui che di nobile aveva innanzi tutto il cuore.
Appuntamento in Via Foria presso la Stazione Museo della Linea 1 Metropolitana collinare ore 10,15
Contributo organizzativo 6 euro
Durata 2 ore circa Domenica 15 febbraio ore 10,15
Prenotazione obbligatoria presso Locus Iste




"The Cinema Show"

Un secolo di cinema attraverso gli scatti di quaranta fotografi che hanno dedicato gran parte della propria carriera ad immortalare i protagonisti della settima arte. La Galleria civica di Modena apre le porte al pubblico per mostrare parte del suo patrimonio. Lo fa regolarmente, con un progetto partito nel 2011: questa volta a Palazzo Santa Margherita sarà allestita “The Cinema Show”, una mostra a ingresso gratuito che verrà inaugurata sabato 7 febbraio e rimarrà visitabile fino al prossimo 7 giugno.
Le opere fanno parte della Raccolta della Fotografia del museo modenese. Selezionate per l’occasione da Daniele De Luigi e Marco Pierini, svelano i molteplici aspetti del mondo parallelo che prende vita davanti alla macchina da presa. E non solo: perché accanto alle fotografie di scena e ai ritratti in studio, ci sono gli scatti eseguiti durante le pause sul set oppure in strada di sorpresa, che restituiscono anche il dietro le quinte della macchina dei sogni, assieme agli aspetti più quotidiani e per questo più affascinanti dei divi del grande schermo. Marlene Dietrich e Carroll Baker, John Huston e Tony Curtis, Totò e Roberto Benigni, Claudia Gerini e Cristiana Capotondi, sono tra i protagonisti di questa variopinta carrellata di immagini.
Marilyn Monroe, Anna Magnani, Audrey Hepburn compaiono in alcune immagini rubate dai paparazzi. Visconti o Antonioni sono colti in momenti di concentrazione, altri registi sono invece ritratti mentre conversano con gli attori – Bertolucci con Depardieu in Novecento, Pasolini con la Callas in Medea – o intenti a illustrare l’esecuzione della scena (Fellini in 8 e ½, i Taviani in Kaos).
Un’ampia sezione della mostra è poi dedicata alla fotografia di scena, con immagini scattate da alcuni dei più grandi interpreti di questo particolare genere fotografico sui set di film come La terra trema e Quarto potere, e a star quali Robert De Niro, Alberto Sordi, Jane Fonda, Charlotte Rampling, Ingrid Bergman. Il percorso espositivo abbraccia cento anni di cinema: dal cortometraggio sperimentale “Thaïs” di Anton Giulio Bragaglia, del 1917, lungo tutto il Novecento fino ai film italiani e internazionali degli ultimi anni e ai suoi protagonisti, da Woody Allen a Bill Murray, da Nanni Moretti a Paolo Sorrentino.
Tra i circa quaranta fotografi autori degli scatti, alcuni hanno dedicato un’intera vita professionale al cinema, altri ne hanno ritratto i protagonisti in modo occasionale. Tra i nomi degli autori, Philippe Antonello, Enrico Appetito, Franco Bellomo, Anton Giulio Bragaglia, Jean-François Bauret, Giovanni Cozzi, Chico De Luigi, Franco Fontana, David Gamble, Marcello Geppetti, Pino Guidolotti, Horst P. Horst, Emilio Lari, Erich Lessing, Gina Lollobrigida, Umberto Montiroli, Luciana Mulas, Ugo Mulas, Claude Nori, Gabriele Pagnini, Federico Patellani, John Phillips, Roger Pic, Pierluigi Praturlon, Paul Ronald, Gianfranco Salis, Tazio Secchiaroli, Pino Settanni, Angelo Turetta, Mario Tursi.
Fanno parte della mostra anche due documentari sulla fotografia di scena prodotti da Haiku Film per la televisione: “I fotografi di scena”, dalla serie “I Mestieri del Cinema”, e “Fotografi… in scena: Mario Tursi”.




"Totò tarzan"

Totò tarzan al Mezcal Cineclub mercoledi 4 febbraio 2015 ore 21,00
MEZCAL Circolo Arci Savigliano (CN)- Via Torino 187 E

Parodia della serie dei Tarzan americani con un Totò che indossa la bombetta anche quando e' vestito della sola pelle di leopardo . Nel film compare anche Sofia Scicolone (si vede a destra nella quarta foto ) destinata ad entrare nella storia cinematografica mondiale col nome di Sophia Loren .

Curiosamente alla censura dell'epoca passa inosservata una scena di nudo dell'attrice Adriana Serra, e' la sequenza in cui Totò tornato dalla giungla vede la donna indossare una pelliccia di leopardo, le salta addosso le strappa i vestiti ma lo fa con un tale impeto da strapparle oltre al vestito anche il corpetto lasciandola a seno nudo. Non e' dato sapere se la scena passi inosservata alla censura o ci siano state altre motivazioni, e anche se passa velocemente e' comunque presente nel film. video






"Totò memories"

“Totò Memories” è ONLINE! Seguite il progetto di ProduzionidalBasso: http://linkpdb.me/7069 Porterà alla pubblicazione in primavera del LIBRO+DVD della prima inchiesta approfondita sulla mancata apertura del museo, come di ogni altro luogo che commemori Totò a Napoli.
Perché sia possibile è necessario il VOSTRO CONTRIBUTO!
Se desiderate una copia del Libro+Dvd, potrete prenotarlo sin d'ora e diventare sostenitori del progetto di stampa e pubblicazione!
Farlo sarà molto semplice e richiederà pochi passaggi:
- REGISTRATEVI al sito: www.produzionidalbasso.com
- andate alla pagina del progetto Totò Memories http://linkpdb.me/7069;
- cliccate “PRENOTA” e riservate il numero di quote desiderate attraverso il pulsante “SCEGLI” (che troverete anche nella sezione “Ricompense”);
- attendete la mail di CONFERMA per completare la prenotazione, cliccando il link che vi verrà inviato (fate attenzione, a volte le mail di conferma finiscono nella cartella Spam);
- quando riceverete il messaggio di conferma di ProduzionidalBasso, sarete ufficialmente SOSTENITORI del progetto! Impegnando oggi 15 euro (che pagherete solo al ritiro della copia prenotata), darete a noi l'opportunità di pubblicare la nostra inchiesta.

fonte comunicato stampa





"Totò: crescit eundo col passare del tempo"

Teatro San Marco
Via San Bernardino, 8
Trento

9/10 febbraio 2015 "Totò e le donne" di Steno e Mario Monicelli – Italia 1952
16/17 febbraio 2015 "Miseria e nobiltà" di Mario Mattòli – Italia 1954






"Miseria e nobiltà"

Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta
regia di Benedetto Casillo Il classico del repertorio partenopeo per eccellenza, uno spettacolo che raccoglie in se il meglio della comicità, rievocando con lo spirito moderno e rispettoso della tradizione del Casillo regista, le più celebri battute del Novecento.
Dal 30 Gennaio 2015 al teatro Sannazzaro di Napoli




"Miseria e Nobiltà" nella rassegna teatrale di InProgetto

Doppio appuntamento con una delle commedie napoletane più amate ed apprezzate dal pubblico. Stasera e domani al teatro Il Girasole di Nettuno arriva una delle opere più famose di Eduardo Scarpetta.
Weekend ricco di emozioni e grandi risate. Questo fine settimana la rassegna teatrale di InProgetto raddoppia i suoi appuntamenti. Consapevoli della bravura degli attori che calcheranno il palco, ma soprattutto consapevoli dell'interessse del pubblico per uno dei grandi classici della commedia napoletana, Roberto Lucci e il suo staff hanno deciso di proporre lo spettacolo di questa settimana in due serate. Stasera alle 21 e domani alle 18, presso il teatro Il Girasole di Nettuno, il pubblico potrà assistere alla messa in scena di una commedia divertente e coinvolgente: Miseria e Nobiltà.
A recitare sul palco la compagnia teatrale dei “SognAttori”, per la regia di Gianni Iovine, composta da una notevole quantità di attori: Gianni Iovine; Gelsomina Pilato; Mariano Battista; Giuseppe Ricci; Laura Lucugnano; Marianna De Micco; Gennaro Imparato; Roberta Pagano; Giovanni Musella; Mauro Forchia; Alessio Di Fabio; Daniele Esposito; Fenny Marchesin; Antonio Tombolillo; Nicola Sarconio; Lia Carotenuto.
Una commedia basata sull’equivoco, questa è la forza di Miseria e Nobiltà. Scritto da Eduardo Scarpetta, la commedia trascina il pubblico in un’atmosfera tipicamente napoletana. Con il suo dialetto marcato ed orecchiabile ed il crescendo di equivoci, la messa in scena cattura e diverte il pubblico, che per tutti e due gli atti segue con interesse le vicende che si generano intorno all’amore tra il giovane e nobile Eugenio e Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchitosi. Ruolo chiave all’interno della rappresentazione è quello di Felice Sciosciammocca, interpretato nella versione originale dall’indimenticabile Totò, che nel suo ruolo di scrivano povero incarna perfettamente una delle più celebri maschere della commedia napoletana.

articolo di Eleonora D'Ippolito tratto da www.ilgranchio.it




"Miseria e nobiltà"

Teatro Pegaso - Viale cardinal Ginnasi (Roma)
Associazione Teatrando
Dall’8 al 25 GENNAIO 2015
MISERIA E NOBILTA’
Di Eduardo Scarpetta – Regia Antonia Di Francesco

Lo squattrinato Felice Sciosciammocca mantiene la famiglia facendo lo scrivano e condividendo la casa con la famiglia del’amico Pasquale, fotografo. La convivenza è difficile, soprattutto quando la miseria non facilita le cose. Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, non può sposarla perché i suoi nobili parenti gli negano il consenso. D’altro canto, il futuro suocero, vuole conoscere la sua nobile famiglia.
Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. Ma la situazione si complica….
La celeberrima commedia di Eduardo Scarpetta al Teatro Pegaso, per iniziare l’anno nuovo all’insegna delle risate e del buonumore. Antonio Abet, Filippo Valastro, Antonia Di Francesco, Ione Pagliaro, Edoardo Introno, Stefano Febi, Armando Calderoni, Rossella Visconti, Fabrizio Caiazzo, Federica Caiazzo, Edoardo Marinangeli, Maurizio Di Berardino






"Fisciano: Penta “Incontro” venerdì letterario su Totò"

Il propositivo ed attivo circolo “Incontro” della frazione Penta, retto dall’alacre avvocato Enrico Celentano, ha organizzato per venerdì prossimo 23 gennaio, ore 19.30, un evento inerente la cinematografia nella storia del costume nazionale e regionale, partenopeo. L’happening ha (avrà) come tema: “I rapporti tra Totò e la censura del suo tempo”, in una simpatica e amichevole conversazione con Franco Del Regno. È un giovane e promettente “studente lavoratore” delle nostre zone, sposatosi con Marianna Del Regno – appartenente a una famiglia dell’Avellinese (Montoro). Il suocero, anche lui di nome Franco Del Regno, è un noto e stimato avvocato. Sua moglie è insegnante, si chiama Antonietta Pecoraro. Il testo è oggetto della sua tesi di laurea, sostenuta – per i primi tre anni – presso l’università (anche telematica) “Niccolò Cusano”, a Roma. Il valido neolaureato ha redatto questa tesi in Storia Contemporanea, alla facoltà di Scienze Politiche. Il suo mentore, il professor Berardi. Un argomento curioso e particolare, interessante e desueto – trattato con molta perizia e competenza.
Il relatore ama il cinema e ha avuto a cuore tale tematica, che riprende la storia degli anni in cui Totò, all’anagrafe Antonio De Curtis – di discendenza nobiliare (lo si definiva “principe” De Curtis, principe anche del rione Sanità e/o della risata) – recitava e agiva, con buona pace di tanti snob del cinema d’essai in quel periodo – pur ricco di fermenti, iniziative e attività. La chiacchierata, informale e colloquiale, durerà un’oretta. Scopo dei settanta e più soci di “Incontro”, quello di attuare una sorta di “venerdì letterari”, dei caffè, delle occasioni o momenti di riflessione critica su scienze umane, sociali e artistiche. Enrico Celentano ha invitato all’occasione anche le autorità e Michele Bosco, figlio del deceduto Antonio, grande collezionista e conoscitore delle opere di Totò; anzi: uno dei massimi esperti a livello nazionale e forse internazionale del principe De Curtis. Infine ci sarà il mandolinista Pompeo Romano, ad allietare l’uditorio – che sicuramente sarà folto – con alcune tra le indimenticabili canzoni di questo generoso partenopeo, celebre ormai in tutto il mondo e citato anche dal linguista Tullio De Mauro in sue pubblicazioni inerenti la linguistica, come riunificatore della società italiana. Il circolo è stato fondato nel lontano 1975.

articolo tratto da www.dentrosalerno.it





"Girando a Cinecittà, 1937-1989"

Il 24 gennaio 2015 arriva “Girando a Cinecittà, 1937-1989”, la mostra che racconta la storia degli Studios attraverso le più importanti produzioni che si sono susseguite all’interno della fabbrica dei Sogni.
Un viaggio attraverso i generi cinematografici che hanno caratterizzato la storia del cinema: le grandi produzioni americane della "Hollywood sul Tevere", la commedia all’italiana, il neorealismo e gli spaghetti western.
Un percorso che rende omaggio agli interpreti più famosi e alle pellicole più celebri della storia del cinema.
"Girando a Cinecittà", racconta dal 1937 al 1989, la storia di Cinecittà e delle produzioni più importanti che si sono susseguite negli Studios e che hanno costituito la storia del cinema. Un percorso che rende omaggio agli interpreti più famosi e alle pellicole più celebri attraverso una ricca selezione di immagini fotografiche, montaggi di estratti filmici e un’accurata selezione di costumi. La mostra presenta film storici e di propaganda - "L’assedio dell’Alcazar", 1940; "La Corona di Ferro", 1941 - estratti filmici del Neorealismo - "Miracolo a Milano", 1951; "Bellissima", 1951; "Umberto D", 1952 – e un’ampia selezione dedicata al cinema internazionale della "Hollywood sul Tevere": Audrey Hepburn; Jayne Mansfield, Ava Gardner e le italiane Loren, Lollobrigida, Mangano sono solo alcune delle celebrità attorno alle quali nasce il fenomeno del divismo. I costumi esposti rievocano interpreti e pellicole indimenticabili: Alida Valli e Farley Granger, in "Senso", 1954, di Luchino Visconti; Elizabeth Taylor e Richard Burton ne "La Bisbetica domata",1967 di Franco Zeffirelli; il costume di Totò ovvero Don Saverio Petrillo,“O pazzariello”, nel film "L’oro di Napoli", 1954, di Vittorio De Sica; l’abito di scena di Clint Eastwood in "Per un pugno di dollari", 1964, di Sergio Leone. Gli Spaghetti Western, la commedia all’italiana e gli anni settanta e ottanta sono raccontate in tre diversi ambienti tematizzati da scenografie appositamente realizzate. Il percorso si chiude con l’ingresso nell’ultima sala interamente dedicata ad un grande maestro del cinema, Sergio Leone: uno spazio la cui scenografia è ispirata a "C’era una volta in America" e in cui vengono proiettati estratti dei suoi capolavori: "Il colosso di Rodi",1961; "Il buono, il brutto il cattivo",1966; "C’era una volta il west"; 1968; "Giù la testa",1971; "C’era una volta in America", 1984.
La Mostra è organizzata dal Cine District Entertainment a Cinecittà a Roma.




“Totò Sketch"

Giovedì 22 gennaio ore 21.30
Totò Sketch con:
Daniele Sepe, Roberto Giangrande, Tommy de Paola, Enrico del Gaudio
«Ho cercato di immaginare Totò come un attore d'inizio secolo, costretto a recitare senza l'apporto del sonoro - dice Daniele Sepe - poi ho giocato a creare una colonna sonora che, come avveniva nei film muti, spiegasse l'azione e caratterizzasse i personaggi. È stata un'operazione tutto sommato semplice perché l'eccezionale mimica di Totò non solo ha permesso di trasformarlo in un attore del cinema muto, ma ha guidato l'orchestrazione quasi dirigendola. Assistendo allo spettacolo si noterà come i musicisti non abbiano a disposizione una partitura ma si lascino guidare dalle immagini che spesso dirigere lo stesso Totò».




“Misera e nobiltà”, commedia di Eduardo Scarpetta al Teatro Zappalà

Palermo, dopo lo show “2015 Personaggi” con un fantastico Max Giusti, una delle più divertenti commedie italiane sarà rappresentata al Teatro Franco Zappalà, di Via Autonomia Siciliana 123/a: “Miseria e Nobiltà”, scritta da Eduardo Scarpetta nel 1887. Il figlio Eduardo De Filippo ne volle portare in scena una sua versione nel 1954 e nel 1955 fu trasposto per il cinema da Mario Mattioli e Totò che intendevano così celebrare la grandezza dell’autore.
Cavallo di battaglia dei più grandi attori partenopei e non solo, il lavoro è presentato nell’edizione del regista, M° Franco Zappalà che pur rimanendo fedele alle versioni precedenti dell’opera, ne crea la sua particolare visione che nasce dalla sua abitudine alla pura prosa e che in questo lavoro si dimostra particolarmente frizzante. I tempi scenici sono serrati, e tutta la commedia è colma di trovate inusuali e inaspettate nonché piena di geniali colpi di scena per il puro divertimento del pubblico.
La scelta del regista relativa all’allestimento della commedia, resta classica e fedele all’idea originaria di Scarpetta. Ritroviamo infatti nel primo atto, l’immagine della povertà con i palesi risvolti psicologici che da essa derivano nei personaggi in scena, invece nel secondo atto, l’opulenza dello sfarzo dovuto ad una ricchezza non ereditata da nobili natali ma da un arricchimento costruito che si mostra quindi eccessivamente pacchiano e chiaramente non abituale per i protagonisti.
Miseria e Nobiltà, produzione d’eccellenza del repertorio della commediografia italiana, vedrà Toti e Totino, celebri attori e cabarettisti di fama non solo regionale, rivestire i panni che furono di Eduardo De Filippo, di Totò e di molti altri mostri sacri del Teatro Italiano. Per la prima volta, nel loro percorso artistico, vengono inseriti per una precisa scelta del regista, all’interno del cartellone del Teatro Franco Zappalà, che come è noto, ha fatto la storia del Teatro in Sicilia, attraverso i vari capitoli della tradizione del teatro popolare siciliano. Il navigato regista afferma di essere convinto che con Miseria e Nobiltà, per Toti e Tonino inizi una nuova fase della loro professione e un nuovo ciclo della loro carriera.
I due attori per loro stile, normalmente ripercorrono il classico modo di recitare “spalla-comico” con il quale, mediante la genialità delle loro naturali battute e la facilità nello scambiarsi i ruoli, mettono in risalto le loro capacità attoriali, Franco Zappalà cresciuto all’interno di un teatro d’arte e di tradizione esalterà i loro tempi comici e la loro capacità di improvvisazione. Si può affermare con certezza quindi che questo connubio tra regia e artisti di tutta la compagnia sarà l’ingrediente principale del successo di questo esilarante lavoro, fucina di nuovi progetti per la crescita del Teatro in Sicilia.
La storia è ben nota: è un’esilarante tragicommedia che racconta dell’amore di un giovane nobiluomo per Elena, figlia di un povero arricchito e degli innumerevoli stratagemmi e mirabolanti peripezie escogitati dai protagonisti di umili natali, per consentire al giovanotto dal sangue blu di coronare il suo amore, nonostante l’insormontabile differenza di ceto sociale.
Nel Cast troviamo oltre Toti e Totino, il più piccolo della famiglia Zappalà, alla quinta generazione di artisti, Nino Mattia Zappalà, nel ruolo di Michelino (che fu il primo personaggio interpretato da Eduardo De Filippo), Paolo La Bruna nei panni del padrone di casa Don Gaetano, Paolo Tutone nel ruolo del Cav. Paolo Pignata, Antonella Mucè nel ruolo di Lucia, Lucrezia Scilla della ballerina, Elena Salvo Dolce nei panni del cameriere Vincenzo e del fratello gemello, Silvana Di Salvo sarà Carmela, Giorgia Migliore, Maria e Paride Cicirello sarà il marchesino.

articolo tratto da www.ilmoderatore.it





"Ricordando Totò"

Domenica pomeriggio dedicata a Totò con la Belle Epoque e la rassegna teatrale Ritroviamoci al Rasi
L'Associazione Capit Ravenna, in collaborazione con il Comune di Ravenna e grazie al sostegno della Banca di Credito Cooperativo ravennate e imolese, presenta un altro appuntamento della rassegna teatrale “Ritroviamoci al Rasi”.
Domenica 18 gennaio, alle ore 15.00, presso il Teatro Rasi di via di Roma 39 a Ravenna, le voci solite della Compagnia d'operette “La Belle Epoque” - Dianora Marangoni, Vittorio Regina, Enrico Zagni, Valentina Domenicali, Alessandro Tampieri – ci condurranno in un'emozionante spettacolo dedicato all'Antonio de Curtis attore, poeta e musicista.
Un fantastico repertorio musicale dai più sconosciuto, che andrà al di là delle classiche canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai successi cinematografici e un ampio spazio alla poesia, sempre ispirata dall'amore e dal fascino indiscreto di una Napoli inedita. Verranno inoltre riproposte alcune delle scenette comiche più famose ed esilaranti che hanno segnato un'epoca cinematografica e teatrale ancora oggi ineguagliabile.
La produzione è realizzata con musiche eseguite dal vivo dall'orchestra del M° Tazzari, ed interazioni video con i cantanti e gli attori della compagnia.
Lo spettacolo è adatto ad ogni fascia di età. La biglietteria apre un'ora prima dell'inizio dello spettacolo.

Perché realizzare uno spettacolo sul grande comico napoletano? Semplicemente perché una Compagnia di Operette come la Belle Epoque non può fare a meno di ricordare il più grande , che ha dato il via ad un intera generazione di comici fino ai giorni nostri.
Lo spettacolo vuole soprattutto sottolineare l’aspetto poetico di Antonio de Curtis,attraverso le voci soliste della Compagnia, alla riscoperta di un fantastico repertorio musicale dai più sconosciuto, che andrà al di là delle classiche canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai successi cinematografici. Ampio spazio anche alla poesia di Totò, che ci consegna un autore sempre ispirato dall’amore e dal fascino indiscreto di una Napoli inedita. ‘A cunzegna, ‘uocchie ‘ncantatore, l’acquaiola , ‘a livella ed altre ancora a sottolineare il percorso poetico di Totò. Lo spettacolo prevede inoltre la riproposizione di alcune delle scenette comiche più famose ed esilaranti che hanno segnato un epoca cinematografica e teatrale ancora oggi ineguagliabile. La produzione è realizzata con musiche eseguite dal vivo dall’orchestra del M° Tazzari, ed interazioni video con i cantanti e gli attori della Compagnia.
Ricordando Totò , ricordando il miglior periodo della ricostruzione del nostro paese attraverso le espressioni allegre e malinconiche del più grande comico e attore della commedia dell’arte che l’Italia possa vantare.

articolo tratto da www.ravennanotizie.it





"Il medico dei pazzi "

Sabato 17 gennaio 2015, ore 21.00, al Nuovo teatro di Cannobio “Il Medico dei Pazzi” regia di Enzo Rapisarda secondo appuntamento della stagione teatrale cannobiese.
Con “Il Medico dei Pazzi” Commedia comica in due atti di Eduardo Scarpetta, Regia di Enzo Rapisarda riprende la stagione teatrale di Cannobio. Scenografie, costumi, ritmi veloci ed interpretazioni impeccabili fanno della regia dello stesso Rapisarda un altro successo per i maggiori teatri d’Italia dopo i già rappresentati “Miseria e Nobiltà”, “Tre pecore viziose”, “Due mariti imbroglioni”, “Un Turco Napoletano”, “I nipoti del Sindaco” e “L’amico di papà”.
La trama del Medico dei Pazzi” racconta di Felice Sciosciammocca, maschera creata da Scarpetta e resa celeberrima da Totò, arrivato a Napoli dal paese di Roccasecca dov’è Sindaco, per rivedere il nipote Ciccillo e soprattutto l’ospedale dei pazzi diretto dal nipote che invece gli ha sempre mentito e fingendo di essere medico gli ha sempre spillato quattrini per finanziare la sua carriera nel campo della psichiatria.
La trovata di Ciccillo di portare lo zio a visitare la Pensione Stella, spacciandola per l’ospedale dei pazzi, confidando nell’eccentricità dei personaggi che la abitano è il pernio intorno al quale si sviluppa tutta la farsa di Scarpetta con una serie continua di battute ed equivoci che fanno ridere il pubblico a crepapelle.
Il valore della commedia sta nella caratterizzazione dei finti pazzi: l’attore in costume di scena che prova l'Otello, il musicista che spera di partire per nuove tournée, donna Amalia, vedova e padrona della Pensione, che cerca di trovare un marito alla timida e alquanto brutta figlia Rosina la quale, di fronte all’esuberanza della madre, non riesce che a ripetere poche cose come da insegnamenti subiti, un Colonnello della Cavalleria in pensione stufo dei continui scherzi di cui è fatto oggetto, una vedova inconsolabile che vede sempre e in ogni luogo il defunto marito Pasquale.
Su tutti, travolto dalla girandola di sketches, c’è Felice Sciosciammocca, magistralmente interpretato da Enzo Rapisarda che convinto della pazzia dei “pazienti” è lontano dall’immaginare che questi non siano altro che ignari ospiti della Pensione Stella i quali, sì sono un poco eccentrici ma totalmente sani di mente. Il messaggio potrebbe essere interpretato come un elogio della follia, perché a volte un po’ di sana pazzia fa bene, dato che è segnale di libertà.

articolo tratto da www.verbanianotizie.it





"Abiti da Oscar, il bello del cinema "

Cento anni di cinema conservati tra le pieghe di un abito da ballo, di una tunica da prete, di una giacca da dandy. Vestiti da sogno disegnati da grandi artisti e realizzati da immensi artigiani: ecco la mostra «I vestiti dei sogni, la scuola italiana dei costumisti per il cinema» , che per la prima volta vede insieme il trionfo in stoffe preziose dei nostri premi Oscar. Una categoria che in tema ha dato molto: 12 le statuette in 100 anni, una fantasia legata a una capacità artigianale senza uguali. Mostra questa, che ha anche il merito di rilanciare un gioiello di museo, Palazzo Braschi, affacciato su piazza Navona a Roma, chiuso per anni di restauro e ora rilanciato.

In questa occasione i vestiti dialogano con opere di Gian Domenico Porta, con vedute di Roma, con busti di imperatori. Atmosfera spuria, affatto lugubre. Era questo il timore di Milena Canonero, Premio Oscar che qui ha portato gli abiti della sua premiata «Marie Antoniette»nel film firmato da Sofia Coppola: «Non fate l’ennesima mostra di morti con vestiti che non hanno vita», aveva chiesto come una preghiera al curatore Gian Luca Farinelli. Desiderio esaudito: una sala, un costumista, un film dedicato, immagini vive, di enorme suggestione. Ecco Audrey Hepburn che danza in «Guerra e Pace» di King Vidor nel suo fantastico abito bianco disegnato da Maria De Matteis e realizzato dalla Maison Gattinoni. Ecco l’altro ballo, quello de «Il Gattopardo»di Visconti con un Burt Lancaster che si sentì veramente Principe di Salina, indossando il suo frac. Ecco la giacca di Jep Gambardella che apre la mostra, disegnato da Daniela Ciancio per «La Grande Bellezza» di Sorrentino, ecco il grande Piero Tosi, l’unico ad aver ricevuto una statuetta alla carriera, al quale va idealmente la mostra in felice coabitazione con Danilo Donati, Milena Canonero (fresca candidata per «The Gran Budapest Hotel») e Gabriella Pescucci, tutti premi Oscar, più altri grandi talenti.

In anteprima, i bozzetti del prossimo film di Matteo Garrone «Il racconto dei racconti», da Giambattista Basile, su disegni di Massimo Cantini Parrini, accompagnati dallo stesso regista. Padrona di casa, Sandra Milo ritratta sull’altalena in «Giulietta degli Spiriti» di Fellini. E visto che lo spazio temporale è ampio quanto il sogno, si va da Lyda Borelli a Salma Hayek, passando per Anna Magnani e dal tutù di «Bellissima», dalla giacca di Totò in «Uccellacci e uccellini»di Pasolini, al «Romeo e Giulietta» di Zeffirelli. Alle spalle dei maestri marcia la storia delle grandi sartorie che tutto questo ben di dio resero possibile, come la Tirelli Costumi che festeggia i 50 anni d’attività gloriosa. Una riserva di mestiere da tramandare ai giovani costumisti. La mostra, aperta da oggi, resterà in piedi fino al 22 marzo. Poi, da suggerimento della produttrice Francesca Cima, potrebbe traslocare all’Expo.

articolo tratto da www.lastampa.it




"Nuvole con pioggia e schiarite"

Sabato 17 gennaio in scena “Nuvole con pioggia e schiarite” per la Stagione del Teatro Comunale di Torre Santa Susanna
“Nuvole” con pioggia e schiarite è un reading recitato e cantato su Pasolini… e non solo, un racconto tra le opere del grande poeta, giornalista, regista, sceneggiatore e scrittore italiano, considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo, dotato di un’eccezionale versatilità culturale e assassinato barbaramente, a 53 anni, sul lido di Ostia a Roma, il giorno dei morti, il 2 novembre 1975. “Nuvole” con pioggia e schiarite, episodi metereologici, come ad episodi è “Capriccio all’italiana”, il film diretto da Pier Paolo Pasolini ed interpretato da Totò, Domenico Modugno…: Che cosa sono le nuvole, da cui il reading prende vita. Ma le Nuvole è anche l’album di De André (1990). Pasolini, Totò, Domenico Modugno, De André, se le Nuvole hanno ispirato loro, perché non dovrebbero incuriosire noi?
A salire su palco saranno Gino Cesaria, voce narrante, Davide Berardi, voce e chitarra e Giancarlo Pagliara, fisarmonica. Questo è solo il secondo appuntamento di un cartellone molto ricco, realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, che vedrà approdare nella cittadina brindisina personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Marco Columbro, Gaia De Laurentis, Pablo e Pedro, Alessandro Benvenuti, Nino Formicola, Radiodervish e il Teatro delle Ombre.




"Il ratto delle sabine"

Da giovedì 15 gennaio a domenica 1 febbraio, al Teatro Brancati di Catania, andrà in scena la commedia Il ratto delle sabine, per la stagione del "Teatro della Città".
L'opera ha per protagonista il noto attore Pippo Pattavina che ne curerà anche la regia. Sul palco, insieme a lui, Raffaella Bella, Evelyn Famà, Carlo Ferreri, Ramona Polizzi, Olivia Spigarelli, Riccardo Maria Tarci e Agostino Zumbo. L'adattamento è di Pippo Pattavina e di Orazio Torrisi. Scene e costumi sono di Giuseppe Andolfo.
Il ratto delle sabine è un'opera entrata ormai a pieno diritto nel repertorio del teatro di tradizione siciliana, sebbene debba le sue origine a un autore austriaco della seconda metà dell’ottocento, Franz Vön Schönthan (1849-1913). Sin dal suo apparire (1885) ottenne un larghissimo consenso di pubblico, tanto da essere immediatamente tradotta in italiano e messa in scena più volte da diverse compagnie nazionali. Nel contempo videro la luce diverse riduzioni dialettali che col passare degli anni sono diventate sempre più numerose, specialmente quelle in dialetto siciliano (alcune, addirittura, storpiandone il nome dell’autore originale), ottenendo il riscontro favorevole di un pubblico divertito grazie alle situazioni di schietta e autentica comicità che si ricreano nella commedia. Anche Totò ne interpretò una riduzione cinematografica, ormai caduta nel dimenticatoio.
La riduzione della commedia di Vön Schönthan che andrà in scena al Brancati è dunque da tutti ritenuta patrimonio del teatro dialettale siciliano. Attenti a voler dare al testo teatrale un ritmo intenso e scoppiettante, la vicenda è stata ridotta in due atti con un linguaggio più immediato e la creazione di situazioni comiche più moderne, pur lasciando immutato l’impianto della storia.
Info: tel. 095.530153 - direzione@teatrodellacitta.it




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