Totò news 2005

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2005

"Una scultura per il grande Totò"

Verrà esposta nella famosa piazza di Bagnoli la statua del grande attore Totò - che da queste parti è di casa - ideata e creata dallo scultore e pittore veneziano Antonio Ruffini, oggi 86enne.
L'opera, realizzata in creta, è stata trasportata nei giorni scorsi nella fonderia dei fratelli Bon dove sarà poi trasformata in bronzo e portata il prossimo mese a Napoli. La statua è alta 163 centimetri, l'altezza reale dell'attore scomparso nel 1967, e poggia sopra un piedistallo.
E' stata modellata interamente nella casa-studio dello scultore, nelle vicinanze di Ca' Vendramin Calergi, che ha voluto omaggiare l'artista conosciuto a Roma negli anni '50. Il principe De Curtis viene rappresentato, nell'occasione, con una delle sue solite smorfie, con un occhio mezzo socchiuso che ricorda le sue innumerevoli imitazioni, e un movimento del corpo che rende viva l'opera.
"Ho conosciuto Totò negli anni '50 - racconta Ruffini, che lungo la sua carriera artistica ha incontrato molti personaggi come il vate Gabriele D'Annunzio, che da Ruffini ha comprato tre sculture, copie di quadri e acquerelli veneziani - ero a Cinecittà, in un bar, ho ordinato un' "ombra" in veneziano e Totò mi ha guardato e mi ha chiesto se ero veneziano. Da lì abbiamo cominciato a parlare e abbiamo bevuto anche insieme. E parlando ci siamo scambiati una promessa: se fosse morto prima lui di me gli avrei fatto una scultura da esporre a Napoli, viceversa se fosse morto lui mi avrebbe fatto una scultura a Santa Margherita".
Dopo tanto tempo Ruffini ha deciso di mantenere fede alla parola data a Toto: così, anni fa ha parlato con l'allora sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, e nel 2004 ha preso contatti con la nuova amministrazione comunale a seguito di una sua mostra di sculture a Napoli.
La scorsa estate l'amministrazione campana ha inviato allo scultore alcune immagini di Totò che sono servite allo scultore per plasmare a occhio nudo la creta: infatti, la statua è nata nella mente di Ruffini, senza neppure un bozzetto o uno schizzo definitivo.
Ottantasei anni ma nell'anima venti, lo scultore continua ad operare oggi nella città in cui ha trovato le origini e in cui capta, da sempre, lo spunto, per l'ispirazione alla sua arte.
Ruffini è infatti noto a Venezia per aver eseguito nel 1950 il Leone d'oro per la mostra del Cinema di Venezia per ordine dell'allora ministro alla cultura.Manuela Lamberti

articolo tratto da "Il gazzettino on line" del 28 dicembre 2005







"Totò: la risata e il linguaggio un seminario"

«Totò: l’uomo, la maschera». Questo è il tema portante dell’incontro organizzato dall’associazione culturale «Circolo Unione» di Pignataro Maggiore. Domenica, alle 11.30, in piazza Umberto I, nella sala conferenze del sodalizio culturale, aprirà i lavori il presidente del Circolo Unione, l’avvocato Giovanni Morelli che presenterà gli ospiti della mattinata culturale. Su tutti, Liliana De Curtis, figlia del Principe della risata, che proprio a Pignataro Maggiore avrà anche l’occasione di presentare il suo ultimo libro «Sostiene Totò», viaggio nei modi di dire e nei calembour del padre, ancora oggi presenti nella parlata moderna. Alla manifestazione sarà presente anche il presidente dell’associazione culturale «Amici di Totò», Antonio Migliozzi, che modererà il dibattito. «Totò, oltre ogni connotazione puramente artistica, rimane il titolare di modi di dire e di dilatazioni semantiche che, ancora oggi, riempiono, non solo nel dialogo informale, ma anche nelle sedi di svolgimento della vita professionale, tribunali, ospedali, uffici pubblici, la parlata di tutti - ha chiarito Giovanni Morelli - sono testimone anche di passaggi tratti dai film di De Curtis, riportati integralmente nelle arringhe dei miei colleghi nei Tribunali di tutt’Italia». Insomma, ancora oggi, la dissacrante ironia di Totò serve a sdrammatizzare e ad ironizzare tutto, dal lavoro ai rapporti umani. Da «a prescindere», passando per «ogni limite ha una pazienza», fino al tormentone, innalzato al rango di vero intercalare discorsivo, «ammesso e non concesso», tutto il bagaglio dei modi di dire di Totò passerà sotto il setaccio di una mattinata culturale assai suggestiva.

articolo di Salvatore Minieri tratto da "Il Mattino" edizione Caserta del 30/11/2005







"Una cena con le ricette di Totò"

GIOVEDI’ 24 NOVEMBRE – ORE 20.00 PRESSO L’OSTERIA “LA BARCHESSA” (VIA VILLANOVA DI SOTTO 20/D - PORDENONE) la commissione “Birra e salsiccia” del Toto’ fans club di Pordenone organizza UNA CENA CON LE RICETTE DI TOTO’ raccolte dalla figlia, Liliana De Curtis, e realizzate da Mery Sono invitati tutti i fans di Toto’. Antipasto: Focaccine con scarola riccia; zucchine ‘a scapece. Primi: Mezze maniche con seppie; zappetta di vongole della buona salute. Secondo: seppie alla scarola con contorno di peperoni sciuè sciuè Dessert: pastiera napoletana e struffoli Bevande: acqua, vini rossi e bianchi, caffè (con degustazione di caffè alla napoletana). Costo: 25 euro circa. Fra una pietanza e l’altra, a prescindere, prima, dopo e durante, i soci del club allieteranno la serata con quisquilie, bazzecole, pinzillacchere e amenità varie… Si può (e si deve) prenotare, telefonando al n. 0434/598203, entro e non oltre il 21 novembre. Via Villanova di Sotto è la strada che porta all’ex Cerit; la trovi, venendo da Pordenone, sulla sinistra, poco prima del Mercatone Zeta e subito dopo gli uffici della Motorizzazione. Imboccata via Villanova, prosegui sempre dritto e, dopo circa 300 metri, dopo Villa Cattaneo, trovi, alla tua destra l’osteria “La barchessa”. s. i. p. Novembre 05 presso Cinemazero – Pn

articolo del Messaggero Veneto sulle serata.







"Cabaret festival premio Toto’ alla comicita’

Alla sua seconda edizione, il festival autorizzato dalla famiglia de Curtis, presenta i 10 finalisti ammessi alla finale nazionale. Ideato da Pio Pinto , promosso dall’Associazione MODA ITALIA ed organizzato da LeS protagonisteS di Pompei, il festival, si è avvalso del contributo di 3 sedi nazionali. Il circolo degli universitari per il Sud Italia “cafe’ cabaret” per il centro/ nord Italia della “Mary star” di Montecatini Terme, e della Giovani talenti di Rieti. Anche in questa fase semi conclusiva (semifinale nazionale ) non e’ stato facile decretare i migliori, in quanto gli artisti presenti, erano tutti all’altezza di partecipare alla finalissima di gennaio 2006. Ecco dunque i 10 artisti scelti dalla commissione artistica nazionale. Vanina e Vincenzo( Frosinone e Lauria ) - Antonio Vitale (Caivano) - Francesco Spera (Saviano) - i Diana Josh ( Napoli) - I pulpito ( Prato) - Fortunato Cipriano (Salerno) - Enzo Stasino (Napoli) - Giulio Carfora (Afragola) - Raffaele Digioia (Ardea) - Ugo Crispino (Qualiano) - Uno solo di questi artisti (giudicati da 2 commissioni: una artistica ed una dal pubblico in sala) il 28 gennaio dal palco del Costanzo Mattiello sara’ il vincitore della seconda edizione del Festival. Durante la serata di premiazione, cabaret, moda, e danza, contribuiranno allo svolgimento della serata. Ci saranno ovviamente Liliana de Curtis, come presidente di giuria e i “Lazzari felici” vincitori della prima edizione del festival.

Ufficio stampa
Lp. comunication 340 93 42 485







"Un Principe chiamato Totò" a Palermo

“Era il 5 maggio 1956. Il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, lasciava definitivamente e tragicamente il palcoscenico. Teatro dell’epilogo il “Politeama Garibaldi” che lo vuole protagonista di “A Prescindere”, rivista di Nelli e Mangini. Durante il primo sketch, Totò, vestito da Otello con la spada in mano, al grido di “Otello io sono!” perse l’equilibrio spezzando la spada. I suoi occhi non videro più e intorno a lui scese il buio più fitto. Costretto con la sua abilità ad accelerare lo spettacolo, tagliando molte battute, cercò di resistere fino alla fine. Due giorni dopo lo spettacolo fu sospeso con grande disappunto del famoso impresario Remigio Paone che, non credendo alla gravità dell’accaduto, inviò all’artista una visita fiscale presso l’albergo Villa Igiea. Nel frattempo duemilacinquecento persone si accalcavano al botteghino del teatro. Da quel giorno il principe non riacquisto più l’uso della vista. A quasi 50 anni da quella triste circostanza Palermo e il Teatro Politeama Garibaldi celebrano il più grande e riconosciuto comico italiano del ‘900.”

Si inaugura giovedì 20 ottobre alle ore 19.30 presso il Teatro Politeama Garibaldi, Sala degli Specchi, la Mostra Monografica Itinerante “Un Principe chiamato Totò”. La mostra è organizzata da Anna Bizzarri Comunicazione e curata dall’erede Diana De Curtis in collaborazione con Gianna Licchetta.

L’iniziativa è direttamente promossa dalla Regione Siciliana, dalla Provincia Regionale di Palermo e dalla società SNAI ( Sindacato Nazionale delle Agenzie Ippiche ).

Alla cerimonia inaugurale presenzierà la principessa Liliana De Curtis insieme al Presidente della Regione Siciliana, on. Salvatore Cuffaro, l’Assessore Regionale dei Beni Culturali, on. Alessandro Pagano, l’Assessore Regionale al Turismo, Comunicazione e Trasporti, on. Fabio Granata, il Presidente della Provincia Regionale di Palermo, on. Francesco Musotto, il Presidente della SNAI dott. Francesco Ginestra.

La presentazione vedrà la partecipazione di Pippo Baudo in qualità di conduttore della serata insieme al duo comico Ficarra & Picone. Inoltre ospite d’onore della serata sarà l’attore Mario di Gilio che in quella famosa sera, in palcoscenico si trovava a fianco di Totò.

Per concessione esclusiva del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma,inoltre, durante gli orari della mostra sarà proiettato sia l’inedito assoluto primo provino cinematografico di Totò tratto da una cinerivista CINES del 1930 e recentemente restaurato dall’Istituto Luce, che un collage di sequenze dei suoi primi film tratto dalla trasmissione ‘900 condotta da Pippo Baudo.

Attraverso gli oggetti appartenuti a Totò, inediti e contratti, autografi e partiture musicali, lettere d’amore, abiti di scena, premi, locandine di film, e soprattutto tutte le foto quasi sconosciute che lo ritraggono nel suo privato, nella sua casa, insieme ai familiari, riprende vita una pagina di storia, quella del futurismo, del varietà, della rivista e dell’avanspettacolo, del cinema e della televisione del dopoguerra che si concluse proprio a Palermo. Un tributo straordinario alla memoria del grande artista, che alla vita artistica di teatro e cinema ne intreccia la storia personale.

La mostra infatti senza nulla tralasciare del “Grande Personaggio” getta uno sguardo al Principe –Uomo soffermandosi su aspetti e curiosità artistiche, ma anche letterarie, musicali, fotografiche e persino araldiche della vita privata del Principe De Curtis, film e oggetti che testimoniano una gavetta dell’uomo e dell’ artista a molti sconosciuta

Cinque le sezioni speciali dedicate a “Totò attraverso il tratto grafico di Federico Fellini”;“Totò e Pier Paolo Pasolini” che lo diresse in Uccellacci Uccellini;“Totò e il grande amico Aldo Fabrizi” con particolare attenzione al San Giovanni decollato ; “I momenti privati del Principe” immagini inedite che ritraggono Totò nella sua casa di Viale Parioli a Roma e per finire La beneficienza

Alla presentazione è possibile partecipare esclusivamente con invito.
La mostra invece sarà gratuitamente aperta al pubblico dal 21 ottobre al 10 novembre nei seguenti orari :
dal lunedì al sabato 10,00-13,00 / 16,00-19,00
domenica 10,00-13,00

alcune foto della mostra per gentile concessione di Rosario Romano







Totò ritorna a New York

After the successful retrospective at Lincoln Center in October 2000, Antonio De Curtis – Totò is back in New York and in Montclair, NJ!

From October 4th to the 10th, 2005, Totò will be celebrated with a US Première of the new documentary "You don’t know who Totò is", a presentation of "A Prince named Totò", a bi-lingual photographic book on the actor and much more.
Guests of honor: his daughter, Liliana De Curtis, together with his grand-daughter Diana, curator of the De Curtis family archive.
The events will take place in New York at Rizzoli Bookstore, at Casa Italiana Zerilli-Marimo’ at NYU, at the Jolly Madison Tower Hotel, and in NJ at Montclair State University.

Events

October 4th 2005 - Brantl Auditorium at MSU, Montclair - NJ 3:30-5:30 p.m.
The Coccia Institute and the Department of Spanish and Italian at MSU present
Remembering Antonio De Curtis-Toto': An afternoon with Liliana De Curtis, daughter of Antonio De Curtis.
A chat around Antonio De Curtis - Totò discovering the actor and the man with Liliana De Curtis and her daughter Diana introduced and coordinated by Laura Caparrotti. Toto’s film clips will be screened.
The event will be open to the public on a space-availability basis.
For information, please call 973-655-4050 or email at coccia.institute@montclair.edu

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October 5th, 2005 - Rizzoli Bookstore (31 W. 57th Street) 5:30 - 7 pm
Rizzoli Bookstore, Rizzoli and 41° PARALLELO: NAPOLI, MEDITERRANEO - NEW YORK, USA are pleased to invite you to a celebration of the bi-lingual publication of
"A prince named Totò"
Collection of Images and Documents from the De Curtis Family's Archives.
Book-signing with Liliana De Curtis - daughter of Antonio De Curtis-Toto'-, followed by a cocktail reception.
Published by Rizzoli in 2004 and edited by Diana De Curtis, the catalogue is a photographic story of the life and art of Toto’, filled also by memories by colleagues such as Vittorio De Sica, Eduardo De Filippo, Federico Fellini. Never seen photos and rarely published documents are aligned together with very familiar Totò faces. The material is part of the exhibition A prince named Totò, curated by the De Curtis Family.
If you cannot attend this event, please call 1-800-52-BOOKS to reserve a signed copy.

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October 7th, 2005 Casa Italiana Zerilli-Marimò (24 W 12th Str.) 7 pm
In the occasion of the second US edition of 41° PARALLELO: NAPOLI, MEDITERRANEO - NEW YORK, USA (New York October 5 – 12, 2005), Sky & Cinecittà Entertainment present the Us Première of
"You don’t know who Toto’ is!" (Lei non sa chi e’ Toto’!)
2005, 52 minutes, in Italian with English Subtitles. Directed By Massimo Ferrari.
Scheduled to introduce: Liliana De Curtis and her daughter Diana, curator of the De Curtis Archive. Moderator: Antonio Monda (NYU)
The documentary is composed of several parts such as: La Marionetta (The Puppet), Toto’ e le Donne (Toto’ and the Women), Toto’, Peppino e..., etc. The documentary analyzes the uniqueness of Toto’s mask and its characteristics: from the work on language, similar to the futurist philosophy, to the mask, to the eternal theme of hunger, to the unbelievable work as a mime in an excerpt from an episode, L'Aigle or Le Grand Cirque, that was supposed to be in Uccellacci e uccellini (Hawks and Sparrows) directed by Pier Paolo Pasolini.
Together with the images, several important testimonials express their admiration and their analysis on Toto’. Among them: F. Murray Abraham, Ben Gazzara, Renzo Arbore, Ninetto Davoli, Achille Bonito Oliva, Mike Bongiorno, Lucio Dalla, Antonio Monda, Professor Asor Rosa, Philosopher Massimo Cacciari, Enzo Moscato, and Toto’s daughter Liliana De Curtis. The documentary has been broadcasted for the first time ever on November 2004 on Sky Cinema Classic. The October 2005 appearance in the States will mark its debut outside of Italy.

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October 10th, 2005 – Columbus Day – Jolly Madison Tower– Time to be announced
Columbus Day at Jolly Hotel: In occasion of the Columbus Day, the Hotel will dedicate the annual buffet dinner to Toto’ and will award Liliana de Curtis for her activity about her father.For Invitation ONLY.







Totò vince due volte agli Oscar degli abbonati SKY

Antonio De Curtis, in arte Totò, continua ad essere uno degli attori più amati del pubblico italiano a 36 anni dalla sua morte: una conferma viene dagli abbonati di Sky che, interpellati da un sondaggio on-line per eleggere il meglio della programmazione cinematografica della stagione 2004-2005, lo hanno premiato due volte, eleggendo'Totò, Peppino e la Malafemmina' miglior film trasmesso (a pari merito con 'Mystic River' di Clint Eastwood) e come miglior battuta la celebre domanda 'Noio volevam savoir, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?'.
"Il successo inarrestabile di Totò è un fenomeno che andrebbe studiato - ha detto la figlia dell'attore, Liliana De Curtis, che ha ritirato il premio - anche perchè ha coinvolto 4 generazioni di italiani. La sua bravura sta anche nella sua capacità di recitare senza copione: andava a braccio, così che la lavorazione dei suoi film era brevissima, la prima era sempre la migliore".
Dalla nipote Diana, invece, arriva un appello per la realizzazione di un film su Totò: "Cerchiamo un produttore per adattare in forma cinematografica il suo diario, 'Siamo uomini o caporali?', che ripercorre un periodo storico importantissimo per il nostro Paese". "Il protagonista - ha proseguito - dovrebbe essere un giovane attore italiano, non escludiamo di poterlo selezionare con un concorso, magari proprio su Sky Cinema".
Gli 'Sky Cinema Awards', lanciati nel mese di maggio, hanno visto oltre 5 mila abbonati esprimere le proprie preferenze sul sito internet della pay-tv. Tra gli altri premiati, Sean Penn come migliore attore, 'Il grande Lebowsky' come miglior film d'autore e Alberto Sordi come migliore attore italiano.
"I risultati del sondaggio sono sorprendenti - ha detto Nils Hartmann, direttore canali cinema di Sky - ma confermano come il pubblico apprezzi la varietà e la trasversalità della nostra programmazione".

artìcolo del 22/06/2005 tratto da www.virgilio.it







Napoli FilmFestival 2005

Il Napoli FilmFestival 2005 rende omaggio a Peppino De Filippo, a venticinque anni dalla sua scomparsa.Una ventina i titoli presentati nella sezione "Volti del cinema italiano"
Naturalmente non mancano i film in coppia con Totò, questi i titoli:
La banda degli onesti
Arrangiatevi!
Chi si ferma e' perduto
Totò, Peppino e la dolce vita
Totò e Peppino divisi a Berlino
Gli onorevoli
Totò contro i quattro.
La manifestazione si tiene a Napoli dal 5 al 16 giugno.
Maggiori informazioni su NapoliFilmFestival 2005





Parco Antonio de Curtis a Formia

Formia: Al Principe Antonio De Curtis, all’artista che ha segnato un’epoca della cinematografia italiana, il cui umorismo è senza età e senza tempo, all’attore, poeta, autore e musicista di canzoni indimenticabili, al grande Totò è stato intitolato il Parco Pubblico di Gianola - S. Janni, che domenica 14 agosto 2005, a partire dalle ore 19.30, la città di Formia inaugura con una grande festa. Lo ha deciso la Giunta Comunale con deliberazione n° 277 del 10 agosto u.s., dopo aver informato tutti i Capigruppo consiliari, che hanno condiviso tale scelta all’unanimità.

“Totò è sicuramente il più grande interprete della cultura napoletana, così diffusa a Formia - sottolinea il Sindaco Sandro Bartolomeo nel motivare la decisione dell’esecutivo - cultura che rappresenta il meglio della tradizione artistica, non solo cinematografica, italiana. Il Principe De Curtis in più occasioni, sia per motivi artistici che vacanzieri, è stato ospite della nostra città, ha frequentato alberghi e locali di Formia, ed è voce diffusa che proprio qui abbia trovato la Musa ispiratrice di una delle sue più belle canzoni, Malafemmina. Il più bel Parco del Golfo porterà, quindi, il nome del Principe della Commedia italiana”.

L’Assessore alla Cultura, Giovanna Grimaldi aggiunge: “Totò appartiene a tutta l’Italia, è un artista di levatura internazionale, che ha rinnovato profondamente il linguaggio cinematografico, mantenendo, allo stesso tempo, ben salda, la grande tradizione della Commedia napoletana. Totò non è solo un attore, un mitico personaggio dello spettacolo, è molto di più: un poeta, un musicista che ha saputo rappresentare la cultura italiana, la continuazione di una tradizione teatrale che affonda le sua radici nella Commedia dell’Arte. Formia si riconosce in questa cultura, di qui la scelta di dedicargli il Parco, che vuole essere un luogo di svago, di incontri e di riflessione, proprio ciò che la figura di Totò simboleggia”.

Appuntamento, dunque, domenica 14 agosto p.v., al Parco Antonio De Curtis di Gianola - S.Janni per l’inaugurazione. “Vogliamo che l’apertura del Parco sia una vera e propria Festa della Città e per la Città - dichiara il Sindaco Bartolomeo - Abbiamo tanti motivi per festeggiare: la vittoria dopo 37 anni di battaglie, il ritorno a Formia di circa 40.000 metri quadrati di verde, la possibilità di fruire del più bel Parco del comprensorio, la creazione di un importante punto di riferimento per progetti sociali che coinvolgeranno il turismo giovanile estivo, la ricerca universitaria, le iniziative di ricreazione per bambini. Ma c’è ancora un motivo: la grande soddisfazione di avere mantenuto l’impegno preso con i cittadini. Il recupero dell’ex GIL era un punto fondamentale del nostro programma di governo, oggi è realtà”.

Domenica 14 agosto alle ore 19.30, il discorso di apertura del Primo Cittadino darà il via alla serata inaugurale che proseguirà con l’esibizione della Banda Musicale “Città di Formia”, l’animazione per bambini e l’attesissimo concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare. L’ingresso è libero.

“Per consentire a tutti i cittadini di partecipare alla grande inaugurazione del Parco Pubblico di Gianola S. Janni - comunica l’Assessore alle Politiche Giovanili, Claudio Marciano - il Comune di Formia per quel giorno ha predisposto, di concerto con l’ATP, tre corse di autobus aggiuntive, gratuite, i cui orari sono: 21.10 (Formia - S. Janni - Formia), 23.00 (Formia - S. Janni - Formia) e 23.40 (Formia - S. Janni - Penitro). Inoltre per facilitare la sosta, abbiamo previsto che il parcheggio, adiacente l’area del Parco, gestito dal Comune, sia disponibile gratuitamente dalle ore 20.00 del 14 agosto alle 01.00 del 15 agosto”.







Totò sui francobolli di San Marino

[foglietto intero] [singolo francobollo]

Nel centenario della nascita di Wanda Osiris e Tino Scotti un omaggio al teatro di rivista con l’emissione filatelica “Il Varieta’”, un foglietto con 10 francobolli da € 0,45 ciascuno. Negli anni ‘20 in Europa e in America si afferma un nuovo genere di spettacolo comico-musicale con l’arrivo del sonoro — basato soprattutto sulla spettacolarità di scene e coreografie. In Italia il teatro di rivista risentì soprattutto l’influsso della Francia e di artisti come Josephine Baker e Maurice Chevalier, ma seppe anche caratterizzarsi con interpreti del calibro di Petrolini, Macario, Wanda Osiris, Totò, Anna Magnani e tanti altri. Il secondo dopoguerra vede l’affermazione della commedia musicale, giunta dagli Stati Uniti soprattutto attraverso il cinema e caratterizzata da una trama più consistente: un passaggio di cui sono espressione perfetta i tanti lavori di Garinei e Giovannini, attivi dal 1945 (Soffia so’ con Anna Magnani), a cui hanno partecipato praticamente tutti gli artisti celebrati in questo foglietto e altri ancora, da Walter Chiari a Nino Manfredi e persino Marcello Mastroianni (Ciao Rudi, 1965). 10 francobolli con altrettanti attori e comici: Erminio Macario, Wanda Osiris, Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Renato Rascel, Nino Taranto, Delia Scala, Tino Scotti e Carlo Dapporto, inquadrati in una spettacolare scenografia tipica delle produzioni di G & G. I francobolli presentano per ogni artista un primissimo piano e un momento tipico della rivista, dalla scenetta comica alla canzone, dal balletto all’immancabile passerella finale, eseguita da Totò a passo di bersagliere.

articolo tratto da Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica - San Marino







Mostra di Andrea Petrone a Boston

Il 10 aprile 2005, alle ore 15.00, presso la Dante Alighieri Society of Massachussetts a Cambridge (Boston), sarà inaugurata la mostra di Andrea Petrone dedicata a Totò.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 30 aprile 2005.
Per chi volesse visitarla o avere notizie più dettagliate gli indirizzi sono i seguenti:
41 Hampshire Street, Cambridge, MA 02139 U.S.A.;
Telefono: (617) 876-5160;
e-mail: cambridge@dantealighieri.net;
sito internet: www.dantealighieri.net/cambridge.

Andrea Petrone è presente sulla scena dell'arte italiana da oltre un ventennio. Il suo percorso, costellato di continui crescenti successi, si è snodato attraverso varie fasi che lo hanno visto passare da un'arte geometrico-astratta ad una figurazione sempre più puntuale e tecnicamente perfetta. Gli ultimi anni della sua attività sono stati caratterizzati da continui sconfinamenti nella direzione ludica: il gioco dell'oca ("Il regno di Zefiro"), la tombola ("Morfè, chiste so' nummere!"), il mondo fantastico del burattino Pinocchio, anche se l'aspetto più appariscente è l'uso sempre più frequente del ritratto. A proposito di "Morfè, chiste so' nummere!" (Tombola d'artista), il critico Edoardo Di Mauro scrisse fra l'altro: Con il progetto della "Tombola napoletana" Andrea Petrone mette in cantiere una operazione ispirata al meglio della sua vena artistica, ironica e irriverente. Operazione che coraggiosamente si pone al di fuori dei confini del "politicamente corretto". Riguardo alla sua capacità di eccezionale autore di ritratti, non è un caso che Lucio Dalla, avendo trovato interessantissimo quello che Petrone gli aveva dedicato, volle pubblicarlo sulla copertina di uno dei suoi ultimi CD "Caro amico, ti scrivo?"). E neppure sono da dimenticare le splendide immagini di Pinocchio-Benigni e della Fatina-Nicoletta Braschi, della mostra sul burattino organizzata nel Parco di Collodi. Ma è straordinaria la capacità con cui Petrone ha interpretato e reinventato la figura di Totò nella sua lunga serie di ritratti dedicati al grande comico napoletano; Liliana De Curtis, figlia dell'attore, ha più volte, in TV e nelle occasioni mondane, affermato di avere "adottato" Petrone come "artista di corte", volendolo con sé in tutte le più importanti manifestazioni nelle quali l?illustre genitore è stato celebrato. Recentemente Maria Campitelli ha scritto: La nuova mostra americana di Totò sciorina ancora le caleidoscopiche sfaccettature di un personaggio già di per sé poliedrico e multiforme. Ma Petrone vi aggiunge le sue inesauribili invenzioni, piegandolo alle prospettive più impensate, in un gioco fantasmagorico, scoppiettante di vitalità.La sua identità visiva non è mai alterata, ma i ruoli attribuitigli sconfinano nel paradosso o nella trasgressione, aumentando lo spessore di comicità secondo le scelte dell'artista.

Opere tratte dal catalogo della mostra







Un Principe chiamato Totò

In occasione della pubblicazione di "Un principe chiamato Totò" - libro illustrato da immagini rare e preziose a cura di Diana De Curtis - e di "Sostiene Totò" (Rizzoli) - volume con "le migliori battute del principe della risata sull'Italia di oggi", a cura di Liliana De Curtis e Matilde Amorosi - Fnac rinnova il suo legame speciale con il Principe della risata presentando il documentario "Lei non sa chi è Totò", prodotto da Cinecittà Entertainment e Sky Cinema.
Una testimonianza eccezionale, con immagine inedite, interviste a Lucio Dalla, Massimo Cacciari, Ninetto Davoli, Achille Bonito Oliva, Renzo Arbore, Mike Bongiorno e i contributi degli attori americani Ben Gazzarra e Frank Murray Abraham.
Il documentario contiene anche sette minuti straordinari, concessi dalla Fondazione Pier Paolo Pasolini, che avrebbero dovuto far parte di "Uccellacci e uccellini", poi eliminati in fase di montaggio del film. L’episodio, senza sonoro e intitolato"Totò al circo", è stato sottotitolato da Laura Betti.
Partecipano Diana e Liliana De Curtis, la scrittrice Matilde Amorosi e il prof. Nicola De Blasi, docente di Storia della lingua italiana.

Giovedi' 31 marzo ore 17,00
FNAC - Via Luca Giordano 59 Napoli
www.fnac.it







"E ora vi racconto il Totò proibito"

Alberto Anile presenta alla Fnac il suo libro sulle scene tagliate dei film del principe.
Tra le accuse quella di «incentivo al delitto»

«Offesa al sentimento religioso». «Offesa al decoro e al prestigio dei funzionari di forza pubblica». E se non bastasse: «incentivo al delitto». Una lista di accuse grottesche eppure precisissime quelle mosse all’imputato Totò, principe della risata ma anche nemico pubblico della censura. A rivelarlo è uno studioso di De Curtis, Alberto Anile, che ha raccolto un fiorilegio di accuse e proibizioni in un libro dal titolo «Totò proibito» (edizioni Lindau), presentato oggi alle 18 alla Fnac. Critico cinematografico e giornalista, Anile (già autore di «I Film di Totò», «Il cinema di Totò», «Totò e Peppino fratelli d’Italia» e «La guerra dei vulcani» sul triangolo sentimentale-cinematografico Magnani-Rossellini-Bergman), per la sua ricerca ha consultato l’archivio di Stato e documenti delle case di produzione. «Per scoprire - spiega egli stesso - che spesso, dietro un “saltello” della pellicola di un film di Totò, non si nasconde una copia rovinata, ma un taglio». Totò censurato: increidibile... «In quegli anni tutto il cinema lo era. E se tagliavano Visconti, Pasolini e Kubrick, tagliavano anche lui, che di film ne ha girati 98. La cosa interessante è che non si tratta di casi sporadici, ma di quasi tutti i suoi film. Tutte le volte che si toccavano temi sgraditi ai governi democristiani di allora, come la crisi degli alloggi o la disoccupazione, interveniva la censura. A meno che non si trattasse di un film “fumettistico” tipo “Totò Tarzan” o “Fifa e arena”, dove non c’erano problemi perché Totò era lontano dall’attualità. Quale è stata la censura più ridicola? «Quella di “Totò, Peppino e la dolce vita”. Erano gli anni Sessanta e la legge stava per essere abrogata. Ma questo non fermò i censori, che tagliarono varie scene e battute del film, parodia del capolavoro di Fellini, che invece era riuscito a passare indenne anche grazie agli appoggi della Chiesa. Fu così che si decise di rivalersi sulla parodia. Quali scene furono tagliate? «Totò che entra in chiesa e segue un onorevole e invece di pregare Dio si rivolge a lui in latino affinché gli trovi un posto. Finisce che l’onorevole esausto scappa e Totò lo insegue senza successo. Nel film questa scena non c’è più. Si vede solo Totò che entra in chiesa ed esce». E l’accusa di «Incentivo al delitto»? «Avvenne per “I soliti ignoti”, dove i censori, letta la sceneggiatura, chiesero che la scena dove Totò spiega come forzare una cassaforte non fosse girata perché si trattava di un ”incentivo al delitto". Ma Cristaldi non gli diede ascolto per fortuna». Ci fu un caso però in cui il film non si girò... «Sì, “Totò, Peppino e le manie del giorno” che risorse “depurato” tempo dopo con il titolo “Totò, Peppino e le fanatiche”». C’è qualche battuta censurata che avrebbe fatto epoca se avesse avuto libertà di ... azione? «È difficile dirlo perché la comicità di Totò non sta solo nelle battute scritte. Personalmente rimpiango “ 47 morto che parla”, una scena in particolare in cui Totò si inginocchia sulla tomba e improvvisa una buffa preghiera. Puntualmente tagliata, stavolta su richiesta ufficiosa di Andreotti». Nel 1962, con la nuova legge sulla censura le cose cambiarono anche per Totò? «No. Totò fu ancora censurato. Anche quando girò i telefilm Rai della serie "TuttoTotò”. In quegli anni infatti il governo aveva cominciato a spostare la sua attenzione sulla televisione. E quella per altro fu l’unica volta in cui Totò se la prese pubblicamente e lo disse in un’intervista». L’unica volta? «Totò si è sempre considerato un attore al servizio del pubblico e dei produttori ed evitò di dare scandalo e prendere posizioni pubbliche».

Articolo di Eugenio Spagnuolo tratto da "Il Mattino" del 29 marzo 2005







CABARET FESTIVAL Premio Toto’ alla comicita’

Giunge in dirittura d’arrivo "CABARET FESTIVAL Premio Toto’ alla comicita’ " Organizzato da Les protagonisteS di Pompei, da un’idea scritta da Pio Pinto, che ne cura anche la regia. Il prestigioso premio cabarettistico per giovani promesse, ha avuto adesioni da tutta Italia e la finale si disputerà domenica 16 gennaio 2005 presso il Circolo del forestiero di Pompei con inizio alle ore 20:00. Questi i 6 finalisti ammessi alla gara finale : I LAZZARI FELICI (Napoli) ­ ATTORI X CASO (Roma) ­ MOIRA MARZI (Roma)­ MANZOETO E PEZZELLA (Caivano) ­ FORTUNATO CIPRIANI (Salerno) - DIEGO DI FRANCO (Napoli)-
Uno di loro si aggiudicherà il premio Totò alla comicità. Ovviamente Presidente di giuria non poteva che essere la figlia del principe della risata Liliana de Curtis, che coglierà l’occasione per presentare 2 nuovi volumi sulla vita del padre "Un principe di nome Totò" e "Sostiene Totò" . Il premio cabarettistico ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Napoli della città di Pompei e dell’AIPSC (l’Associazione Italiana Professionisti dello Spettacolo e Cultura). In commissione oltre a Liliana de Curtis, ci saranno: Tina Piccolo, (ambasciatrice della poesia italiana nel mondo e fondatrice dello storico premio Città di Pomigliano D’arco),Marco Verrillo (poeta e fondatore della corrente letteraria l’intimismo) Lello Sorrentino (Presidente nazionale AIPSC) Ciro Biondino (Attore e comico da Carabinieri 2). La serata è l’occasione buona per presentare anche il saggio di moda dei giovani indossatori dell’Associazione Moda Italia di Pompei, che da 8 anni, si occupa di formare e tutelare i giovani che si affacciano nel mondo dello spettacolo. In sala oltre ai simpatizzanti della moda e del buon cabaret ci saranno il consigliere provinciale Giuseppe Tortora e l’Assessore alla cultura del comune di Scafati Ignazio Tafuro, ed il Primo cittadino della cittadina mariana Claudio D’Alessio . La bella voce di Myriam Sorbo, reduce dal calendario donne 2005 allieterà la serata. A Condurre la serata ci sarà Teresa Ciardi.

Per info - lesprotagonistes@libero.it e 340 93 42 485 -







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