Totò news 2012

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2012

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- Principe Antonio de Curtis - in arte " Toto' "

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"I due orfanelli"

Venerdì 28 dicembre 2012
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





"Il busto di Totò torna al suo posto a Valmontone"

L'opera in bronzo, realizzata dalla scultrice Maria Stifini, sarà posta nello stesso punto dove si quella trafugata lo scorso maggio
Valmontone (RM) - Torna finalmente a casa il busto di Totò. Domani, venerdì 21 dicembre, alle ore 11.00, con una cerimonia ufficiale un il nuovo busto del principe della risata, più grande e più bello, sarà rimesso al suo posto a Valmontone, in sostituzione di quello che era stato rubato lo scorso mese di maggio. La nuova opera è stata donata all’Amministrazione comunale dall'associazione Amici di Totò ... a prescindere!, che ha commissionato a una società di Tivoli anche il piedistallo di marmo. L'opera in bronzo, realizzata dalla scultrice Maria Stifini, sarà posta nello stesso punto dove si quella trafugata lo scorso maggio, nei giardini di viale XXV aprile, nei pressi della stazione ferroviaria, vicino a quello che è noto come l'Albero di Totò.
Nel corso della II guerra mondiale, dopo l’8 settembre del1943, il celebre comico napoletano soggiornò per qualche giorno a Valmontone in fuga da Roma: si narra che un giorno, passeggiando lungo l’attuale via XXV aprile, Totò si fermo a raddrizzare e a consolidare un alberello che era stato piegato dall’onda d’urto di uno dei tanti bombardamenti aerei che stavano devastando la città. Quell’albero, un cedro del Libano, esiste ancora, ed è l'albero di Totò. Sotto di esso, nell’ottobre del 2002, è stato eretto un piccolo monumento commemorativo con, all’apice, un busto bronzeo commemorativo del principe della risata.




"Una mostra dedicata all'attrice Lea Padovani "

'Lea Padovani: spirito allegro dello spettacolo italiano'; è il titolo della mostra multimediale che sarà inaugurata venerdì 21 dicembre alle 17:30 nel Complesso monumentale San Sisto. Il taglio del nastro in onore all’attrice Padovani, nata a Montalto di Castro, alla quale è stato intitolato il teatro comunale. La mostra sarà l’occasione per rivedere nel corso di proiezioni mensili alcune delle interpretazioni più famose della Padovani: da “Il Seduttore” al “Cristo tra i muratori”, da “Roma ore 11” a “Totò e le donne”. L’evento è stato organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Montalto, con la collaborazione della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della società Mastarna S.r.l., dell’Associazione Belle Arti Lorenzo da Viterbo, de La7 e della Banca della Tuscia.
“Sono orgoglioso – afferma il sindaco Sergio Caci - di poter introdurre al visitatore della mostra, e al lettore del libro che sarà presentato per l’occasione, lo spettacolare mondo di Lea Padovani. Una nostra concittadina, un’attrice che ha segnato la storia del cinema e del teatro del ‘900, una stella indimenticabile alla quale abbiamo intitolato il teatro dove sarà allestito al suo interno una mostra permanente”.
L’apertura della mostra sarà curata da Antonio Panzarella e moderata dalla giornalista Isabella Mezza.
“A pochi giorni dalla mia nomina ad assessore alla Cultura del Comune di Montalto di Castro – aggiunge Eleonora Sacconi- mi sono trovata a dover gestire un’imponente, sontuosa struttura, di cui per anni si è tanto parlato ma che ancora non aveva raggiunto alcun punto di concretezza. Per questo motivo ho subito deciso che per far sì che la cultura tornasse ad essere un volano fondamentale per il mio paese, bisognava inaugurare il teatro comunale. Per alcuni giorni mi sono chiesta quale sarebbe stato il nome giusto da dare a quest’opera. C’è chi dice, ed io mi rispecchio a pieno nel concetto, che “l’arte è donna”: partendo da quest’immagine che vede donna e cultura legate strettamente a doppio filo, il nostro teatro porta il nome di Lea Padovani. Un’attrice, una donna – conclude Sacconi - la cui cultura ed il cui talento sono indiscutibili, ma soprattutto una montaltese”.




"Blow Up presenta Totò -Tati"

Saggio-spettacolo multimediale sulla comicità
15 dicembre, ore 16.00 a Grottammare presso la Mediateca Comunale, Biblioteca Rivosecchi

Totò
- proiezione del film
Totò e Carolina di Mario Monicelli
- performance teatrale di Fernando Micucci dal titolo
“Totò con parole sue – Siamo uomini o caporali?”
conduce Tommaso La Selva
16 dicembre, ore 16.00 a San Benedetto del Tronto presso l’Auditorium Luigi Coccia in via Fileni

Tati
- proiezione del film
Playtime di Jacques Tati
- performance teatrale di Vincenzo Di Bonaventura dal titolo
“Jacques Tati ovvero l’inutilità del verbo”
conduce Tommaso La selva

Grottammare, 2012-12-13 - L’Associazione Culturale Blow Up di Grottammare è lieta di presentare una formidabile iniziativa fuori programma: un saggio-spettacolo multimediale sulla comicità dal titolo “Totò-Tati”. L’iniziativa consiste in una rassegna multimediale teatrale/cinematografica articolata in due giornate – 15 dicembre, ore 16.00 a Grottammare presso la Mediateca Comunale, Biblioteca Rivosecchi e 16 dicembre, ore 16.00 a San Benedetto del Tronto presso l’Auditorium Luigi Coccia in via Fileni – nelle quali sono previste proiezioni cinematografiche e performance teatrali a tema, arricchite da una conduzione artistica. La manifestazione sarà l’Edizione Zero di una rassegna a cadenza annuale dal titolo “Allegri Fantasmi”.
L’iniziativa culturale si propone di essere una divertente e stimolante occasione per avvicinare il pubblico giovane e meno giovane ad autori comici celebri ma dalle potenzialità ancora relativamente poco esplorate. La rassegna è articolata in 2 giornate, la prima dedicata a Totò e la seconda a Jacques Tati. Gli spettacoli si svolgeranno seguendo un canovaccio che prevede performance teatrali e proiezioni di opere meno note degli autori, intervallate da momenti di riflessione e di coinvolgimento del pubblico.
Il pomeriggio del 15 prevede la proiezione del film Totò e Carolina di Mario Monicelli, in versione integrale e successivamente una performance teatrale di Fernando Micucci dal titolo “Totò con parole sue – Siamo uomini o caporali?”
Il pomeriggio del 16 dicembre prevede la proiezione del film Playtime di Jacques Tati e successivamente una performance dell’attore Vincenzo Di Bonaventura dal titolo “Jacques Tati ovvero l’inutilità del verbo”.
Entrambi gli incontri saranno condotti da Tommaso La Selva, dell’Associazione Culturale Blow Up

articolo tratto da www.ilmascalzone.it




"Sedici pizzaioli per una piazza per Totò"

NAPOLI - Sedici pizzaioli, sedici pizze Totò, con un solo pensiero: raccogliere una marea di firme perché piazza Principe Umberto (adiacente a piazza Garibaldi) venga re-intestata al Principe della risata: il nostro amatissimo Totò.
L’iniziativa è stata presentata negli splendidi saloni dell’Hotel San Francesco al Monte. Sono intervenuti il Presidente dell’Associazione “Antonio De Curtis”, Pina Conte che ha lodato l’iniziativa ed ha portato i saluti e complimenti di Liliana De Curtis in volo per il Sudafrica ed impossibilitata ad intervenire, il delegato della Provincia per le politiche Territoriali, Rosario Lopa, che ha trovato efficace l’idea di abbinare il simbolo di Napoli nel mondo, la pizza, al mito Totò, Alberto Alovisi, presidente ADA Campania (Ass.Dirett.Albergo) e Mario Incarnato responsabili “iniziative speciali” de Lo Strillo, Giuseppe De Girolamo, giornalista esperto-gastronomo, il direttore vicario de Lo Strillo Annamaria Ghedina che ha ortato i saluti del direttore responsabili Mimì De Simone, il vicedirettore Antonio D’Addio, il pittore-scultore Armando Jossa, che ha ideato il bozzetto della statua del principe De Curtis che verrà poi posata nella piazza a lui intitolata. In conclusione la performance dell’attrice Lucia Cassini, la nostra“Totò” in gonnella, che ha ricordato il suo forte legame con il re della comicità, la segreteria del Sindaco De Magistris ha dato la sua adesione. Alla presenza di televisioni, radio e carta stampata, i pizzaioli hanno presentato, ciascuno, la propria pizza e il proprio omaggio e si renderanno attori attivi raccogliendo le firme di adesione fino all’Epifania. Queste le pizzerie dove si potrà degustare la “PIZZA TOTO” e firmare per la piazza dal 15 dicembre all’Epifania: “L’Antica Pizzeria Frattese” nelle due sedi di Frattamaggiore (Na), “La Leggenda” di S. Felice a Cancello (Ce), “La Caraffa” di Napoli, “Add’o’ guaglione” di Napoli, Salvatore di Matteo di Napoli, “Dal Guappo” a Moiano (Bn), “ ‘A Regna” di Vairano Patenora (Ce), “Squisipizza” di Piedimonte M.(Ce), “Pizza Speed” di Paolisi (Bn), “al Buco” di Cervinara (Av), “Pizzeria del Ponte” di Moiano (Bn), “Pizzeria Marconi” di Marcianise (Ce), “La Figlia del Presidente” a Napoli, “La Pietra Azzurra” di Caselle in Pittari (Sa), “Erreclub 1987” di Avellino. Altri pizzaioli si stanno attrezzando per partecipare….

articolo tratto da www.campanianotizie.com




"Teddy Reno sogna Sanremo «Porterei un brano di Totò» "

A 50 anni dall'ultima partecipazione, a 87 anni si rimette in gioco Il cantante assicura: «La mia voce è ancora ottima» e vorrebbe duettare con la moglie Rita Pavone Teddy Reno a 87 anni si dice pronto a salire sul palco dell'Ariston, a 50 anni dalla sua ultima partecipazione al festival di Sanremo, con una canzone scritta dal grande Totò e con il beneplacito della figlia del grande comico napoletano Liliana De Curtis. Ad annunciare la sua proposta è lo stesso Reno che spiega come il tutto nasca da un'idea espressa con una lettera alla Rai e «da me qui giunta in Svizzera dalla principessa Liliana de Curtis », di interpretare , in gara, al prossimo Festival di Sanremo la canzone Passione, scritta da Totò e musicata dal Maestro Cataldo Maira». La canzone, fa sapere Reno, «è già sottoposta al giudizio della commissione Rai». All'anagrafe Ferruccio Merk-Ricordi, triestino, padre di origine austriaca e madre romana, scopre talenti da quasi 60 anni (fra gli altri, Luttazzi e Dorelli), e oggi come ieri ha le idee chiare di come vorrebbe interpretare la canzone per Sanremo: «Insieme ad un trio (una donna e due uomini) a tempo di swing anni '50». E anzi tira dentro subito la sua amatissima moglie Rita Pavone (quest'anno la coppia ha festeggiato i 44 anni di matrimonio ) ritiratasi dalle scene nel 2005: «Siccome», fa notare Teddy Reno, «ogni cantante, per regolamento, deve cimentarsi con due canzoni, la mia mogliettina mi affiderebbe, a sua volta, una sua canzone, scritta e pubblicata con amici, dal titolo, guarda caso L'altra metà di me. Ovviamente un inno all'amore molto "sentito" che potrebbe interessare il pubblico dell'Ariston e quello televisivo». Quanto alla sua età ammette: «Sarebbe un fatto inconsueto quello di gareggiare ad oltre cinquant'anni dalla mia ultima partecipazione al Festival nel 1961 (Come sinfonia dell'allora debuttante Pino Donaggio)», ma rileva che «l'importante dovrebbe essere non tanto l'età quanto la voce e la mia sembra funzionare ancora egregiamente». E conclude: «Dio, Fabio Fazio & C. permettendo, avrei la viva speranza di concludere degnamente al prossimo Festival di Sanremo la mia ininterrotta settantennale carriera di cantante confidenziale». E quanto a Totò sottolinea «come potrei non onorare la memoria del grande amico che mi ebbe con lui, in ruoli importanti, in tre film (Toto, Peppino e la malafemmina ; Totò, Peppino e i fuorilegge ; Totò, Vittorio e la dottoressa), e che ebbe la pazienza di insegnare ad un triestino purosangue tutti i segreti di quella che egli definiva "lingua napoletana" anziché dialetto». E del resto tra le interpretazioni di Teddy Reno che hanno avuto il plauso del principe de Curtis: Malafemmena, 'Chella là, 'Na voce 'na chitarra, E 'o poco 'e luna.




"Il mensile “Lo Strillo” lancia "Una pizza per la piazza a Totò"

Napoli - "Lo Strillo", mensile d'informazione e turismo, porta avanti da anni la battaglia per re-intestare Piazza Principe Umberto a Totò, con il placet di Liliana De Curtis entusiasta dell'idea. L'assessore alla toponomastica del Comune di Napoli, Alberto Lucarelli, ha avuto l'istanza per rendere fattibile l'omaggio al comico più amato, imitato e ammirato a livello internazionale, il cui idioma è diventato un cult e le massime proverbiali. Già è al lavoro l'Artista napoletano Armando Jossa, noto pittore e scultore, che ha ideato il bozzetto della statua del principe De Curtis in arte Totò che verrà utilizzata. La piazza dovrà diventare un richiamo non solo per gli estimatori del nostro illustre concittadino, ma anche per coloro che visiteranno Napoli. Tutti devono unirsi perché il sogno si realizzi. Ed in quest'ottica è partita un'ulteriore nostra iniziativa: "Una pizza per la piazza". Sedici pizzaioli campani, contattati dall'esperto giornalista-gastronomo Giuseppe De Girolamo, il cui elenco è sull'home page del sito online del nostro giornale (www.lostrillo.it), creeranno per l'occasione una pizza dedicata a Totò che proporranno ai loro clienti abituali, nel periodo che va dal 15 dicembre 2012 all'Epifania 2013. L'occasione per raccogliere altre firme di adesione che andranno a completamento di quelle già date al nostro primo cittadino con la speranza che i sogni possano diventare realtà. Tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo hanno già aderito alla nostra iniziativa tra cui Sofia Loren, Maria Scicolone, Alessandra Mussolini, Michele Cucuzza, Angela Luce, Cristiano Malgioglio, Patrizio Rispo, Maria Nazionale, Milly Carlucci, Franco Di Mare, Raffaella Longobardi, Rosanna Cacio, Caterina Balivo, Eleonora Daniele, Fabio Fulco, Veronica Maya ecc…. La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa si terrà il prossimo 12 dicembre 2012 all'hotel San Francesco al Monte - C.so V. Emanuele 328 alle ore 11,30. Interverranno: Liliana De Curtis, l'assessore alla toponomastica del comune di Napoli Alberto Lucarelli, Mario Pagliari dell'Hotel S. Francesco al Monte, i sedici pizzaioli che porteranno per l'occasione la loro pizza dedicata a Totò, il direttore responsabile del giornale Mimì De Simone, insieme al direttore vicario Annamaria Ghedina e al vice-direttore Antonio D'Addio, Alberto Alovisi e Mario Incarnato, responsabili delle iniziative speciali de Lo Strillo, Giuseppe De Girolamo, giornalista esperto-gastronomo, potrebbe essere presente anche il sindaco, ma siamo in attesa di conferma.




"Totomania su SkyCinema Christmas il 13 dicembre"

Anche quest’anno per le festività natalizie Sky Cinema Hits cambia target e diventa Sky Cinema Christmas dal primo dicembre fino all’epifania.
La novità è nella tematicità ogni giorno verrà dedicato ad una speciale maratona, tra le più interessanti segnaliamo......Totò. Giovedì 13 dicembre maratona Totò con programmazione di film interpretati dal principe della risata.Questi i titoli:
05:55 Un turco napoletano
07:30 I ladri
09:00 L'imperatore di Capri
10:30 I pompieri di Viggiù
12:00 Racconti romani
13:40 L'allegro fantasma
14:50 Destinazione Piovarolo
16:25 La legge è legge
18:00 I ladri
19:30 Siamo uomini o caporali?
21:10 I tartassati
23:00 Un turco napoletano
00:40 L'imperatore di Capri
02:10 I pompieri di Viggiù
03:40 Racconti romani
05:20 Siamo uomini o caporali?





"Roma: il busto di Totò torna al suo posto a Valmontone"

Roma, 5 dic. - (Adnkronos) - Siamo uomini o caporali? L'interrogativo di Totò e' rimasto indimenticato, proprio come lui. Ora il nuovo busto del grande attore, piu' grande e piu' bello di prima, che era stato rubato a maggio scorso, sara' rimesso al suo posto a Valmontone, in provincia di Roma, il 21 dicembre prossimo nei pressi della stazione ferroviaria, da dove era stato rubato nel maggio scorso. Ne dà notizia all'Adnkronos l'associazione "Amici di Totò ... a prescindere!", che ha indetto per domani, 6 dicembre alle 16, un incontro alla presenza delle autorita' di Valmontone.
L'opera in bronzo della scultrice Maria Stifini sarà collocata esattamente nel punto in cui si trovava, nei giardini di viale XXV Aprile, vicino all'albero di Totò, che aveva soggiornato nella cittadina laziale nel luglio del 1943. Passeggiando lungo il viale -cosi' vuole la tradizione locale- l'attore napoletano si fermo' a raddrizzare l'alberello, piegato dall'onda d'urto di uno dei tanti bombardamenti aerei che stavano devastando il comune casilino.
Quell'albero, un cedro del Libano, esiste tutt'oggi ed e' chiamato l'albero di Totò. Sotto le sue fronde nel 2002 era stato eretto il piccolo monumento commemorativo che, nelle parole del sindaco Egidio Calvano, rappresenta "tantissimo per i valmontonesi, visto che ricorda loro un periodo buio della storia di questa citta'".




"Miseria e nobiltà in Baviera"

Domenica 9 dicembre, ore 17:30, c/o Klecks am Hofgarten (Rottachstr. 17, Kempten)
"Miseria e Nobiltà" a cura della Compagnia teatrale "Gli Amici"
Commedia tratta dal film di Totò Per informazioni e prenotazioni: 0831-24930
Ingresso: € 10,-
Organizza: Circolo ACLI di Kempten




"Firenze - Nasce l'Accademia professionale del Comico: sarà dedicata a Totò"

ANSA - Nasce a Firenze la scuola professionale Accademia del Comico, in collaborazione con l'Accademia Nazionale del Comico di Roma e sotto la direzione di Andrea Muzzi, curatore di Lab Zelig di Firenze e Livorno.
I corsi saranno presentati il 4 dicembre alle 21 alla sede della scuola, al centro Magma di Firenze. L'Accademia è dedicata ad Antonio De Curtis, in arte Totò. "Il corso, a cui collabora l'attore comico Massimiliano Galligani - spiega una nota - mirerà a rendere gli studenti capaci di riconoscere gli ingredienti che rendono una performance comica e a fornire loro gli strumenti necessari per sperimentarsi nel mondo della comicità. Tra le materie, il conflitto comico, dinamiche comiche, costruzione del personaggio, la battuta, il monologo, lo sketch e la realizzazione di un pezzo proprio".




" Telese incontra Totò "

Dopo il successo avuto durante la scorsa estate, la Compagnia Teatrale ''Gli Instabili'' di Cusano Mutri ''sbarca'' a Telese presso il Cinema Teatro Modernissimo Lunedì 3 Dicembre alle ore 20.30, per una serata dedicata al Principe della Risata, Antonio De Curtis in arte Totò.
Lo spettacolo sarà imperniato sulla figura di Totò e le sue opere sia musicali che poetiche. Ideato e curato da Antonietta Civitillo, con le musiche del trio Incanto Acustico, il varietà avrà come ospiti Luciano Giacca dell'Associazione ''De Curtis'' di Telese, Mariella De Libero presidente dell'associazione ''Libero Teatro'', mentre vestirà gli abiti di ospite d'onore della serata, Franco Melidoni, che nel 1954, con Totò, interpretò in ''Miseria e Nobiltà'' il piccolo Peppeniello, ricordato soprattutto per la celebre frase ''Vicienzo m'è patre a me''
Una serata, dunque, interamente dedicata ad un personaggio, che ha fatto, fa e farà ridere tutte le generazioni, considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano, tanto da essere soprannominato ''Il Principe della Risata''.

per info Vincenzo Di Biase
tel. ufficio 0824 94 70 24 (9.30/13.30 - 14.30/19.30)
cell. 320 15 97 264






"Totò ha bisogno di te ! Vota per aprire il Museo di Antonio de Curtis”






"Totò contro il pirata Nero"

Venerdì 30 novembre 2012
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





"Omaggio a Totò"


Domenica 25 novembre 2012 alle ore 16,30, presso la sala del Comitato di Quartiere Aprilia Nord, l’Associazione Culturale PRISMA, sotto il patrocinio del Comune di Aprilia, presenta un omaggio dedicato al grande Antonio de Curtis, in arte Totò.
L’evento sarà curato da Anna Maria Amori e vedrà anche la gentile partecipazione degli artisti Maria Ausilia D’Antona, Gabriele Falcone e Sergio Trojse dell’Associazione “Il Vaso di Pandora”. Si conferma il continuo l’impegno del Comitato nel collaborare per l’incremento delle iniziative culturali rivolte al territorio.




"Terni : Al via l'8° edizione del festival Popoli e religioni"


Una serata di gala nel nome di Totò e i primi tre film al Cityplex. Così ha preso il via l'ottava edizione del Festival cinematografico " Popoli e religioni " organizzato dall'Istess, l'istituto di studi teologici e sociali e dalla diocesi di Terni, Narni, Amelia.
La serata di sabato è stata dedicata al grande Totò con la presenza della figlia, Liliana De Curtis alla quale è stata consegnata una targa ricordo. Nel corso della serata sono state proposte , da Massimo Abbate, alcune delle più belle canzoni di Totò ed è stata declamata " A livella " dalla De Curtis e dallo stesso Abbate, figlio del cantante napoletano Mario Abbate, e lui stesso cantante oltre che attore e musicista.
Fra i presenti al resort " Vallantica ", alcuni volti noti dello spettacolo come Sebastiano Somma, Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, Massimo Ciavarro, Catherine Spaak. Assenti le sorelle Simona e Rossella Izzo e Maria Grazia Cucinotta
La serata è stata condotta da Maria Tona
Ieri pomeriggio le prime proiezioni con l'edizione restaurata di " Europa 51 " , il capolavoro di Roberto Rossellini cui ha fatto seguito un dibattito e " Alla luce del sole " , il film di Roberto Faenza sulla storia tragica di don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia, a Palermo, nel settembre del 1993. In sala il regista, Roberto Faenza e gli attori Alessia Goria e Corrado Fortuna. Assente Luca Zingaretti per precedenti impegni.
In serata è stato presentato il nuvo film di Sergio Castellitto, " Venuto al mondo " , tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, moglie di Castellitto
Primi titoli in concorso, oggi pomeriggio : il documentario " Quasi sposi " di Fatma Bucak e Sergio Fergnachino , proiezione ore 16, Cityplex e il film , " Non ci indurre in tentazione " , di Nicola Santi Amantini , proiezione ore 17,30 , Cityplex
Presidente della giuria del Festival è il regista Angelo Longoni

articolo del 19 novembre di Adriano Lorenzoni tratto da www.terninrete.it




Ad Albisola Superiore la rassegna “Cineforum”


Albisola S. Prenderà il via venerdì 9 novembre, ad Albisola Superiore (Savona), la rassegna “Cineforumalbisola”, incontri – dibattito con proiezione promossi dall’Assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Albisola Superiore in collaborazione con il Cinema – Teatro Leone.
Il primo appuntamento, il 9 novembre alle 20.30, presso il cinema in via Colombo 42, in collaborazione con la biblioteca civica “Manlio Trucco”, sarà con la proiezione del film “Totò e Carolina”, di Mario Monicelli, che sarà presentato da Adriana Settuario, autrice di un volume sul rapporto tra il regista e Totò. L’ingresso è libero.
Seguirà, giovedì 22 novembre, alle 20.30, il film drammatico “Il Gemello”, introdotto da Giancarlo Giraud, che vedrà l’eccezionale partecipazione del regista Vincenzo Marra (ingresso 3,00 euro – capienza massima 99 posti).
Chiuderà la rassegna, giovedì 29 novembre, alle 20.30, “Gli Equilibristi” con la presentazione di Giancarlo Giraud (ingresso 3,00 euro – capienza massima 99 posti). “Oltre ai già collaudati venerdì della biblioteca, da tempo aperti a varie fasce di età, Cineforumalbisola è un’ulteriore proposta dell’Assessorato alla Cultura alla cittadinanza albisolese con la speranza di toccare così ambiti di interesse culturale e ludico diversi”, commenta l’assessore Giovanna Rolandi.
Per informazioni è possibile contattare l numero 347 10145134 o visitare il sito www.cinealbisola.com.

articolo tratto da www.ivg.it




Un film con Totò e Peppino per celebrare la caduta del Muro


Nella serata di venerdì 9 novembre Soliera (Modena) sceglie di celebrare il 23° anniversario della Caduta del Muro di Berlino con la proiezione del film-commedia “Totò e Peppino divisi a Berlino” presso la Sala Consiliare del Castello Campori, in piazza Fratelli Sassi. L’appuntamento – a ingresso libero – è per le ore 20.45. La proiezione sarà preceduta dal saluto del sindaco di Soliera Giuseppe Schena e dall’introduzione di Giuliano Albarani, presidente dell’Istituto Storico di Modena. La pellicola diretta da Giorgio Bianchi uscì al cinema nel 1962, a solo un anno dalla costruzione del Muro, eretto nell’agosto del 1961 per dividere la parte ovest dalla parte est della città tedesca. La celebre coppia comica napoletana si trova coinvolta in una commedia degli equivoci che trae spunto anche dallo scambio delle spie Powers e Abel, avvenuto in quel periodo, in un clima di guerra fredda. Nell’ambientazione berlinese irrompe tuttavia la carica comica partenopea, basti pensare che il libro della “Smorfia” viene scambiato dai russi per un codice segreto militare, tanto da costringere Totò e Peppino a dedurne le coordinate degli aerei spia americani. Non sapendo cosa fare, i due danno i numeri che una zia di Totò gli ha dato in sogno. Ma i russi abbattono un loro aereo e rispediscono i due a Berlino Ovest verso una nuova avventura.

articolo tratto da www.modena2000.it




Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"


Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"
La letteratura italiana più divertente e la chitarra più eclettica insieme per un nuovo ed originale progetto artistico a metà tra poesia e musica.
Stefano Benni e Fausto Mesolella presentano “Ci manca Toto’”: surreale live in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell’intero concerto, accompagna le sarcastiche e fantasiose letture dello scrittore e le sue performance vocali.
La natura stessa del format ma anche le eccellenti caratteristiche dei due artisti rende unico e in continua evoluzione lo spettacolo basato per una buona parte sull’improvvisazione e l’interazione. Un sorprendente Benni indosserà in alcune occasioni anche i panni del cantante con uno stile del tutto personale tra il rap, il recitato ed il melodico; un egregio Mesolella lo accompagnerà adattandosi di volta in volta allo stile preferito dallo scrittore.
Tra le chicce presentate un brano scritto da Benni per Fabrizio De Andrè e uno sulla indimenticabile ed affascinante figura del maestro della comicità Antonio De Curtis, in arte Totò, con un testo sospeso tra ironia e malinconia.
Non mancheranno pezzi inediti di Fausto Mesolella, il cui primo CD da solista ”Suonerò fino a farti fiorire” è uscito a marzo 2012.
Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"
Teatro Trianon - Piazza Calenda 9 - Napoli
10 novembre 2012 - H 21,00

Posti a sedere numerati da 10,00 a 20,00 euro (inclusa prevendita)
Info prevendite: Teatro Trianon 081-2258285
E' possible acquistare i biglietti presso il botteghino del teatro, qualsiasi prevendita autorizzata (concerteria, boxoffice, etc.) e online.
Info 081-7436271




La Livella di Totò: lapide con la poesia davanti alla tomba del «principe» davanti alla tomba di Totò





NAPOLI - Emozione, lacrime ma anche applausi. E' stata scoperta questa mattina una lapide davanti alla tomba di Totò, al cimitero del Pianto, sulla quale sono incisi i versi della poesia "A Livella". Alla cerimonia era presente la figlia, Liliana ed anche il cardinale Sepe, durante la visita al cimitero, ha voluto passare davanti alla tomba del «principe della risata»
L'iniziativa è stata fortemente voluta, e realizzata, dal direttore del cimitero, Domenico Striano, il quale ha, però, agito in forma privata, da cittadino, chiedendo il sostegno dei fan dell'artista.
La cappella è tra le più visitate ed è consuetudine che le persone lascino messaggi a Totò e anche caramelle e pezzi di torrone.
La poesia è una metafora della vita ma soprattutto della morte la quale, come una livella (la bolla usata dai muratori per mettere sullo stesso piano le superfici) non considera le diversità sociali trattando tutti, quando giunge l'ora, allo stesso modo.
A spiegarlo, negli ultimi versi, è uno dei protagonisti, «Esposito Gennaro netturbino» che, rivolgendosi al defunto ricco marchese irritato per la eccessiva vicinanza tra le loro tombe gli dice: «...Suppuorteme vicino-che te 'mporta? Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie...appartenimmo … morte!».

articolo e foto tratte da www.ilmattino.it






Una lapide con i versi di "A livella" davanti alla tomba di Totò


NAPOLI - Una lapide di marmo con scolpito in bassorilievo il testo della famosa poesia di Totò "A Livella" sarà scoperta domani, giorno in cui si ricordano i defunti, nel "Cimitero del pianto" a Napoli , sulla facciata della cappella che ospita i resti del Principe della risata.
Alla cerimonia è attesa anche Liliana De Curtis, figlia di Totò che ha acconsentito all'iniziativa voluta dal direttore del cimitero, Domenico Striano, il quale ha, però, agito in forma privata, da cittadino, chiedendo il sostegno dei fan del Principe della Risata.
La cappella, situata in un'area del cimitero che ospita le tombe di altri uomini illustri, è la più visitata ed è ormai consuetudine che chi vi si reca lasci a Totò anche messaggi e caramelle.
La poesia è una metafora della vita ma soprattutto della morte la quale, come una livella (la bolla usata dai muratori per mettere sullo stesso piano le superfici) non considera le diversità sociali trattando tutti, quando giunge l'ora, allo stesso modo.
A spiegarlo, negli ultimi versi, è uno dei protagonisti, «Esposito Gennaro netturbino» che, rivolgendosi al defunto ricco marchese irritato per la eccessiva vicinanza tra le loro tombe gli dice: «...Suppuorteme vicino-che te 'mporta? Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie...appartenimmo … morte!».

articolo tratto da www.ilmattino.it




Concerto per un Principe chiamato Totò


Concerto per un Principe chiamato Totò: martedì 30 ottobre 2012, alle 20.30 presso Trianon, il teatro della canzone napoletana (piazza Vincenzo Calenda 9, 80139 Napoli), Gianni Lamagna salirà sul palco per un concerto esclusivo a favore dell’apertura del Museo di Totò al Rione Sanità di Napoli, luogo segnalato al Censimento I Luoghi del Cuore. Un vero e proprio omaggio all’artista più popolare di tutto il ‘900 al quale sarà presente anche Liliana de Curtis, figlia di Totò.
Il concerto fonde molti generi musicali, le espressioni stilistiche delle epoche e dei momenti del percorso artistico di Totò: dall’avanspettacolo al teatro di tradizione, dal varietà alla commedia musicale, fino al cinema di impegno con Lattuada e Pasolini.
Il concerto è gratuito e gli inviti si posso ritirare presso il botteghino del Teatro Trianon fino ad esaurimento posti.
L'evento è organizzato da Gianni Lamagna, dall'associazione di Musica in Musica, in collaborazione con Liliana de Curtis, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia e del Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura, e con il supporto del FAI Campania.




"Totò d'Arabia"

Venerdì 26 ottobre2012
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





"Miseria e nobiltà" a Barcellona


Venerdì 26 Ottobre 2012
Salone e Tavernetta della Casa degli Italiani ore 18:30
"Una Serata con Totò" , un venerdì speciale dedicato al grande attore italiano, uno dei comici più grandi di tutti i tempi.
Come sempre, si scandaglieranno le varie arti, cercando di dare di Totò un profilo il più possibile completo. Si inizierà alle ore 18:30, quando sarà proiettato nel nostro Salone il film “Miseria e Nobiltà”, del 1954, diretto da Mario Mattoli. Nella pellicola ecco la celeberrima scena in cui Totò mangia insieme alla sua famiglia la pasta con le mani, una delle scene comiche più note della storia del cinema italiano.
Il film sarà introdotto dal Prof. Ennio Bispuri, che successivamente proporrà anche una conferenza dal titolo “Una Serata con Totò”. Bispuri, filosofo, scrittore, Direttore di vari Istituti Italiani di Cultura nel mondo (tra cui Barcellona, Algeri, Buenos Aires, Stoccarda, Santiago del Cile), autore televisivo, è tra le altre cose anche un attento conoscitore del comico napoletano, avendo scritto vari libri su di lui.
Successivamente ci si sposterà nella Tavernetta, dove la tradizionale Cena Mensile della Casa sarà dedicata alla cucina partenopea. Collaborerà il Ristorante Napoletani D.O.C. (Diputació 101, Barcellona).
Film e conferenza saranno a ingresso libero, gratuito e aperto. La cena costa invece 30 Euro per i Soci e 35 per i non Soci della Casa degli Italiani di Barcellona. I posti sono limitati. Per iscriversi, chiamare il 93 487 88 51 o scrivere una mail a segreteria@casaitaliani.com.




Giacomo Rizzo in "Un turco napoletano "


Uno dei più famosi spettacoli della prosa napoletana: “UN TURCO NAPOLETANO” di Eduardo Scarpetta. La produzione, consapevole della popolarità del testo e dell’illustre interprete della versione cinematografica, ha scelto come protagonista uno dei più bravi attori del teatro comico di tradizione, Giacomo Rizzo, affiancato dal bravissimo Tullio Del Matto; scene di Tonino Di Ronza, 40 costumi di Canzanella: 15 attori, 10 tecnici, musiche originali del maestro Rino Alfieri. Una importante produzione, il cui merito non è solo artistico ma anche pratico, in quanto colloca sul mercato lavorativo un nutrito numero di attori e tecnici napoletani, che forse più di tutti i connazionali subiscono le inevitabili conseguenze di questa insostenibile crisi del teatro.

Napoli, Teatro Augusteo dal 26/10/2012 al 04/11/2012






Capri, a Marina Piccola la «Piazza principe Antonio de Curtis in arte Totò»


CAPRI - Da oggi il Principe della risata ha una piazzetta, a Capri. È intitolata proprio a lui, la piazzetta di Marina Piccola che da oggi si chiama così: "Piazza principe Antonio de Curtis in arte Totò". L'intitolazione della piazzetta al "principe della risata" avviene a circa sessant'anni dal celebre film "L'imperatore di Capri" con la regia di Luigi Comencini, molte scene delle quali furono girate proprio a Marina Piccola.

Un luogo molto caro all'attore napoletano che oltre ad essere impegnato sull'isola nei suoi film trascorreva a Capri anche lunghi periodi di vacanza. Oggi, proprio lì di fronte ai celebri Faraglioni, è stata installata una gigantografia che ritrae Totò in bianco e nero durante uno dei suoi soggiorni capresi.
«È un giusto riconoscimento al grande Totò, che avviene forse un pò in ritardo. Meglio tardi che mai. Questa piazzetta è uno dei luoghi che all'attore piacevano maggiormente», ha detto il sindaco di Capri, Ciro Lembo.
«L'imperatore di Capri da oggi ha la sua piazzetta, è un momento di gioia per l'isola», hanno aggiunto il vicesindaco e assessore comunale al Turismo e alla Cultura, Marino Lembo. Per l'assessore provinciale Giovanna Del Giudice, «si tratta di un importante riconoscimento, arrivato dopo tanti anni di lavoro, reso possibile grazie alla sinergia istituzionale tra Comune di Capri e Provincia di Napoli».
Emozionata Liliana de Curtis, figlia del grande attore: «Sono molto soddisfatta. Ci abbiamo messo un pò ma alla fine ci siamo riusciti. Lui se lo meritava. Era legatissimo a Capri. È stato un fautore di quest'isola meravigliosa che veramente gli ha portato tanto bene».

articlo tatto da www.ilmattino.it




"Sull'isola azzurra una piazzetta intitolata a Totò Imperatore di Capri "


CAPRI - Sessantadue anni dopo aver girato quel film, "L'Imperatore di Capri", in arte Totò, avrà la sua piazzetta sull'isola, nel largo di via Marina Piccola. Lo slargo intitolato al principe della risata - che sarà inaugurato sabato 20 ottobre alle 10,30 - va ad arricchire la toponomastica dell'isola, già ricca di numerosi nomi illustri. Saranno il sindaco di Capri Ciro Lembo, e l'assessore al Turismo Marino Lembo, a scoprire la targa in maiolica con i colori di Capri con su scritto «Piazza Principe Antonio de Curtis, in artè Totò».
La piazza, che prenderà il nome di piazza Antonio de Curtis, è uno dei luoghi più suggestivi e fotografati dell'isola essendo l'ultimo tratto della Provinciale che collega la piazzetta alla spiaggia ed allo scoglio delle Sirene, dove nel '49 il Principe della risata girò una delle più esilaranti scene del film Totò l'Imperatore di Capri, con il classico tuffo del celebre comico e degli altri personaggi che si buttavano nelle acque azzurre della baia di Marina Piccola vestiti di tutto punto, lanciando involontariamente una moda.
L'iniziativa portata avanti dal Comune, in particolare dall'assessore al Turismo Marino Lembo, è nata da un'idea dell'avvocato Mauro Gambini de Vera d'Aragona, habituè ed amante di Capri, e amico della famiglia De Curtis. Alla manifestazione, presenzierà la figlia del comico, Liliana, oltre che «gente dell'isola, isolani, isolisti» come recitava una delle battute più famose del film. Soddisfazione è stata espressa dall'assessore al Turismo: «Abbiamo voluto portare avanti quest'idea di intitolare la piazzetta di Marina Piccola ad Antonio de Curtis anche per il forte legame tra Capri e Totò instauratosi anche grazie al film L'Imperatore di Capri che fu girato a Marina Piccola, nel quale si rappresentava quel mondo eccentrico veramente esistito nella Capri degli Anni '50 e che Totò, grazie alla sua straordinaria ironia fotografò in modo impeccabile. E proprio questo film ha contribuito ad accrescere il mito di Capri».

articolo tratto da www.ilmattino.it




"Il raduno degli Uomini di Mondo, all'insegna del Totò chi si rivede"


Tornano anche quest'anno, come ogni terza domenica del mese di ottobre da 13 anni a questa parte, gli “Uomini di Mondo”. Vale a dire tutti coloro che, parafrasando la celebre battuta di Totò “Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo“ hanno passato un periodo, più o meno lungo, della loro vita facendo la naja nel capoluogo cuneese e città limitrofe. Da qualche anno ormai, con la riforma della naja, le caserme cuneesi si sono svuotate, ma un tempo erano migliaia i ragazzi che arrivavano da ogni parte d'Italia per passare una bella fetta del loro tempo da queste parti. Alcuni di essi si trovavano poi talmente bene da decidere di non tornare più al paesello natio, ma di mettere su famiglia nella Granda, altri invece pur lontani ne conservavano un dolce ricordo.
Non è detto che sia per merito delle caserme cuneesi, ma personaggi come Marco Pannella, Enrico Mentana, il Mago Zurlì, e Gianpiero Boniperti sono poi diventati più o meno famosi chi nella politica, chi nello spettacolo, chi nelle varie professioni. E non solo “uomini” ma anche le donne, che ormai da anni possono seguire la carriera militare, possono farne parte. Fra le più famose, oltre alla figlia del “vate”, Liliana de Curtis che ha la tessera con il numero uno ad Honorem, Stefania Belmondo, grande campionessa di sci di fondo che però è anche una graduata delle Guardie Forestali e lo stesso dicasi per Elisa Rigando l’olimpionica della marcia. Che sono denominate “Uome”, come deciso con un referendum popolare tra gli spettatori durante una passata adunata, perché “Donne di Mondo” non suona tanto bene...
Nati dalla fervida fantasia di alcuni allegri cuneesi, ovvero Piero Dadone, giornalista, Danilo Paparelli, vignettista e giornalista, Mario Merlino, Presidente della Promocuneo, Alberto Gedda, giornalista e Gigi Riva, ristoratore (nel suo locale “Osteria della Chiocciola”, a Cuneo, vi è la sede ufficiale), l'associazione ha avuto un successo insperato e conta qualcosa come circa diecimila iscritti, provenienti da ogni parte d'Italia e non solo. Un fantastico escamotage, che sarebbe bello se le autorità cittadine (leggi il Comune di Cuneo) lo potessero fare proprio e lo rendessero istituzionalizzato per farla conoscere a livello turistico. Infatti Cuneo, seppur molto apprezzata, tuttavia non è una città d'arte a livelli di tante altre località italiane che attirano frotte di turisti.
In questi giorni una troupe de La7 girerà una puntata del programma “Ti ci porto io” condotto da Gianfranco Vissani e Michela Rocco di Torrepadula in alcuni luoghi del cuneese, fra cui anche il capoluogo. E proprio come una tipicità del posto, è stata scelta l'associazione degli UdM. Ma non è la prima volta che una trasmissione televisiva parla di loro. Negli anni passati anche RAI Uno con Luca Giurato e Francesca Chillemi, RAI Tre con la trasmissione di Sveva Sagramola per finire su Rai International con una lunga intervista di Cristina Rinaldi.
Fra coloro che vantano l'”onore” di avere la tessera di UdM, c’è una lunghissima schiera di personaggi politici, di spettacolo, dello sport e soprattutto tantissimi semplici militari che però, nell’albo, sono tutti democraticamente inseriti in un elenco che non prevede nessuna scala gerarchica e sono rigorosamente registrati ( nell’usanza tipica dei militari) prima per cognome e poi per nome.
Tra le tantissime curiosità, la telefonata ricevuta dall’ex Sindaco e Uomo di Mondo Valmaggia Alberto, quando s’annunciò il capo della Polizia Antonio Manganelli in persona che, dopo alcuni convenevoli, chiese l’iscrizione all’albo in questione come vero motivo principale della chiamata stessa.
Infine, merita la pena ricordare che anche un “insospettabile” come l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, ha fortemente voluto entrare in possesso della tessera. Che per un appartenente ad un partito che ha fatto della contrapposizione fra nord e sud d'Italia uno dei i suoi punti di forza, immaginarselo con la tessera gelosamente riposta nello scompartimento del portafoglio e raffigurante Totò, il simbolo della napoletanità, risulta quantomeno strano.
O forse no, perché l’umorismo, la comicità ed il buon umore sono sicuramente il miglior collante per vivere in armonia dimenticando contrasti ed incomprensioni che troppo spesso caratterizzano i tempi in cui viviamo.

articolo tratto da www.targatocn.it




"Miseria e nobiltà" alla sua prima nazionale a Novara"


Miseria e nobiltà è uno dei titoli più famosi della drammaturgia universale di tutti i tempi. Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, viene presentato da noi, integralmente in italiano, in una edizione ricchissima di grandi interpreti, scene e costumi. Lo spettacolo si avvarrà di una riduzione di GEPPY GLEIJESES che farà tesoro del testo originale di Eduardo Scarpetta, dell’adattamento di Eduardo De Filippo e della sceneggiatura del film di Mario Mattoli con Totò. GEPPY GLEIJESES interpreterà il ruolo di FELICE SCIOSCIAMMOCCA, LELLO ARENA sarà PASQUALE e MARIANELLA BARGILLI sarà LUISELLA.
I tre sono reduci dallo straordinario successo di “LO SCARFALIETTO” dello stesso autore e di “A SANTA LUCIA” di Raffaele. Al loro fianco i migliori caratteristi del Teatro napoletano: GIGI DE LUCA (nel ruolo di SEMMOLONE), GINA PERNA, GINO DE LUCA, ANTONIO FERRANTE e tanti altri. La regia è di GEPPY GLEIJESES. La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all'amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.
“Miseria e nobiltà” vede la luce nel 1888. È uno dei testi originali di Scarpetta. Certamente il più famoso e riuscito. Ho operato il mio adattamento lavorando su varie fonti disponibili: il testo originale, la versione di Eduardo De Filippo, il film di Mario Mattoli, il film con Vincenzo Scarpetta, lo spettacolo di Mario Scarpetta, ecc. È strano, ma comunque lo si legga dal riformatore della commedia napoletana, il “borghese” Scarpetta, viene fuori una pièces e una condivisione delle ragioni dei miseri che lo avvicina più a Gor’kij che non a Wilde: più ai pezzenti che ai nobili. E infatti vedremo un primo atto (la miseria) esangue e affamato, popolato di morti viventi che si azzannano tra di loro e che hanno perso qualsiasi dignità. Si ride, ma si ride amaro. Il palcoscenico è nudo, una tavola, poche sedie e una grata sospesa nel vuoto illuminata in tralice sottolineano l’essenzialità ineluttabile di questo mondo di straccioni. Nella seconda parte (la nobiltà) è tutto finto e luccicante, quinte di carta dipinta, fondalini d’antan, cuochi e salcicce ritratti ovunque, un padrone di casa “pezzente sagliuto” e tanti finti nobili travestitisi nella sartoria del San Carlo; ce n’è uno solo vero ed è un vecchio bavoso che tenta di concupire una ragazza. C’è un lieto fine ma la miseria resta miseria e la nobiltà non esiste. Felice dirà: “Il mondo dovrebbe essere popolato solo da gente ricca, danarosa… la miseria non doveva esistere!” Più chiaro di così. Di “Miseria e nobiltà”, come di tutti icapolavori, si crede di sapere tutto, ma oltre il gioco scenico che abbiamo rispettato fino in fondo, ci sono e si scoprono sempre nuove spigolature, angoli visivi insospettabili che fanno di un bel testo un classico eterno.
Geppy Gleijeses

DATE TOUR 2012/13 - MISERIA E NOBILTA'
· NOVARA Teatro Coccia 20 e 21 Ottobre 2012
· GENOVA Teatro della Corte dal 23 al 28 Ottobre 2012;
· CARRARA Teatro Garibaldi 30 e 31 Ottobre 2012;
· UDINE Teatro Nuovo Giovanni da Udine dall’1 al 4 Novembre 2012;
· PIOMBINO 7 Novembre 2012;
· PIETRASANTA 8 Novembre 2012;
· FIRENZE Teatro La Pergola dal 13 al 18 Novembre 2012;
· GALLARATE 19 e 20 Novembre 2012;
· BOLOGNA Arena del Sole dal 21 al 25 Novembre 2012;
· TERAMO Teatro Comunale 27 e 28 Novembre 2012;
· CASERTA Teatro Comunale dal 7 al 9 Dicembre 2012;
· VERONA Teatro Nuovo dall’11 al 16 Dicembre 2012;
· ASTI 18 Dicembre 2012;
· BUSTO ARSIZIO 19 Dicembre 2012;
· ROMA Teatro Quirino dal 26 al 30 Dicembre 2012 e dall’1 al 6 dall’8 al 13 e dal 15 al 20 Gennaio 2013;
· MONFALCONE Teatro Comunale 22 e 23 Gennaio 2013;
· CODROIPO 24 Gennaio 2013;
· LATINA 29 Gennaio 2013;
· S. SEVERINO 30 Gennaio 2013;
· LUCCA Teatro del Giglio dall’1 al 3 Febbraio 2013
. CROTONE Teatro Apollo 5 e 6 Febbraio 2013






"Il mensile LO Strillo ha presentato un'istanza per intitolare una piazza a Totò "


“LO STRILLO mensile d’informazione e turismo”, porta avanti la battaglia per intitolare una piazza a Totò con il placet di Liliana De Curtis entusiasta dell’idea. Un primo passo in avanti è stato fatto: una delegazione del giornale ha consegnato all’assessore alla toponomastica Alberto Lucarelli, insieme dott. Nicola Malpede, funzionario dell’Ufficio medesimo, l’istanza per rendere fattibile l’omaggio al comico più amato, imitato e ammirato a livello internazionale, il cui idioma è diventato un cult e le cui massime sono diventate proverbiali. A 45 anni dalla sua scomparsa, è finito nel dimenticatoio. Totò ha dato tanto a Napoli, ma ha ricevuto poco. Noi, a nome di tutti i napoletani che hanno testimoniato l’adesione alla nostra iniziativa con tante firme, email, tagliandi (consegnate insieme all’istanza, ai dirigenti dell’ufficio toponomastica), vorremmo che a Totò fosse intitolata una piazza di Napoli, non una stradina periferica od una traversa senza uscita. Abbiamo tutto documentato e archiviato, le iniziative, le riprese televisive, le firme raccolte (consegnate al Comune di Napoli) l’adesione di tanti personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’arte. Lo Strillo ha individuato la location, Piazza Principe Umberto che da principe a principe potrebbe trasformarsi in PIAZZA TOTÒ l’ideale per l’attrazione turistica visto che è adiacente all’area di Piazza Garibaldi luogo dove ci sono tanti alberghi, la stazione ferroviaria, i bus che arrivano dall’aeroporto di Capodichino, dall’autostrada. Il nostro sogno è quello di posare a PIAZZA TOTÒ una statua sul modello di quella che Porto Empedocle ha dedicato a Montalbano (Camilleri, lo scrittore ideatore del commissario è nativo del luogo) accanto alla quale i turisti e non solo loro potrebbero immortalarsi in foto ricordo. E già al lavoro l’Artista napoletano (il noto m° pittore-scultore Armando Jossa), che ha già ideato il bozzetto. La piazza deve diventare un richiamo non solo per gli estimatori del nostro illustre concittadino, ma anche per tutti i visitatori della perla del Sud, Napoli, che in questi tempi si è purtroppo opacizzata. Tutti debbono unirsi perché il sogno si realizzi. Ed in quest’ottica sta per partire un’altra nostra iniziativa: “Una pizza per la piazza”. Alcuni pizzaioli campani da noi contattati, il cui elenco sarà reso noto a breve sul nostro sito online (www.lostrillo.it), creeranno per l’occasione la “pizza Totò” che proporranno ai loro clienti abituali, in una settimana dedicata. Un’ulteriore occasione per raccogliere le firme di adesione che andranno a completamento di quelle già date al nostro primo cittadino con la speranza che i sogni possano diventare realtà.

articolo tratto da lostrillo.it




"Riconoscimento al 'massone' Totò dalla Gran Loggia d'Italia "


In pomeriggio a Roma, presso il palazzo Vitelleschi, l'obbedienza massonica di appartenenza del principe Antonio De Curtis consegnerà alla figlia Liliana il Brevetto di 33° grado del Supremo Consiglio d'Italia
Cerimonia di consegna postuma del 33° grado, l'ultimo dei Liberi e Accettati Muratori di Rito Scozzese al principe Antonio De Curtis, in arte Totò. La Gran Loggia d'Italia, l'obbedienza massonica alla quale l'artista napoletano apparteneva, consegnerà alla figlia Liliana De Curtis il Brevetto di 33° grado del Supremo Consiglio d'Italia, la fascia e i suoi paramenti di Loggia assieme alla Croce Greca, massima onorificenza al merito. La cerimonia di consegna si svolgerà oggi pomeriggio a Roma a palazzo Vitelleschi, sede nazionale della Gran Loggia d'Italia. Totò entrò in massoneria nel 1945 a Napoli; il suo percorso iniziatico si interruppe al 30° grado nella Loggia "Paligenesi" di Roma nell'anno della sua morte, il 1967. "Celebre, fra le altre testimonianze della sua convinta e appassionata adesione alla massoneria - sottolinea la Gran Loggia d'Italia - la raccolta di poesie 'A Livella' pubblicata negli anni Cinquanta, dove emerge in maniera molto forte la sua visione del mondo e degli uomini: la morte li rende tutti uguali e il valore più importante è anzitutto la fratellanza".

articolo tratto da interno18.it




"Lunedì 8 ottobre 2012 un incontro per Totò "


L’Università degli Studi di Napoli Federico II, Polo delle Scienze Umane e Sociali, ospita lunedì 8 ottobre un incontro sui luoghi del cuore e sulla valorizzazione del patrimonio culturale. Nella Sala Convegni del Palazzo degli Uffici, in via Giulio Cesare Cortese 29, Napoli, alle ore 10, voci autorevoli del mondo universitario parleranno del Censimento promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo volto a difendere e tutelare il patrimonio d’arte e natura del nostro Paese, sottolineando l’importanza di aprire un Museo di Totò nel Palazzo dello Spagnolo.

Sarà presente anche Liliana de Curtis, figlia di Totò, Maria Rosaria de Divitiis, Presidente FAI Campania e Silvio Perrella, scrittore e critico letterario, siciliano di nascita ma napoletano di adozione tanto da aver dedicato un incontro nell’ultima edizione del Festivaletteratura di Mantova proprio al Rione Sanità di Napoli, dove si vorrebbe aprire il Museo dedicato a Totò.






"Dal Teatro al Cinema "


Procede con grandi consensi di pubblico "Dal teatro al cinema, un biglietto di andata e ritorno", la rassegna cinematografica del Teatro Giovanni da Udine in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche/Visionario. Mercoledì 3 ottobre alle 20.45 sul grande schermo del Nuovo sarà proiettato il celebre film del 1954 ‘Miseria e nobiltà di Mario Mattoli, su soggetto di Eduardo Scarpetta. Un film reso immortale dal grande Totò e Sophia Loren che, grazie alle capacità registiche di Mattoli, hanno dato vita a meccanismi comici che - a oltre 60 anni dalla realizzazione del film - continuano a divertire e commuovere lo spettatore.

Poveri in canna, Felice e Pasquale vengono assunti, con le rispettive famiglie, dal marchesino Eugenio che vuole sposare la figlia di un cuoco arricchito. Dovranno fingersi i suoi parenti aristocratici in casa del suocero. Gli aristocratici fasulli recitano bene i loro ruoli, ma l'intrusione della donna di Felice rischia di mandare tutto all'aria. Per l’occasione una piccola arena cinematografica con 150 posti a sedere sarà ricavata direttamente sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con lo schermo cinematografico ad occupare quindi uno spazio assolutamente inedito e inusuale.

L’ingresso al film è gratuito fino a esaurimento posti e la proiezione sarà anticipata da un approfondimento del critico Giorgio Placereani che metterà a fuoco la visione. Visto il limitato numero di posti a disposizione (max 150) si consiglia di effettuare la prenotazione scrivendo all’indirizzo e-mail: iscrizioni@teatroudine.it. Le prenotazioni chiuderanno alle 13 del 3 ottobre e andranno ritirate entro le 20.30 dello stesso giorno pena decadenza delle medesime. Il film anticipa l’omonima rappresentazione teatrale, con la regia di Geppy Gleijeses, che vedrà lo stesso Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli e Gigi De Luca esibirsi sul palco del Giovanni da Udine giovedì 1 novembre.

articolo tratto da www.ilfriuli.it




"Omaggio a Maria Pia Casilio "


A partire da Lunedì 01 Ottobre in programma la seconda edizione di Frammenti di donna 2012. L'evento ideato ed organizzato dall'Istituto Cinematografico dell'Aquila "La Lanterna Magica" prevede incontri, proiezioni, mostre ed un concerto di chitarra classica. L'edizione di quest'anno è incentrata sulla valorizzazione ed il ricordo di un grande personaggio artistico del nostro territorio che seppe occupare un ruolo significativo nel cinema degli anni cinquanta: Maria Pia Casilio.
Dopo i buoni consensi ottenuti lo scorso anno attraverso l'analisi di numerosi temi riguardanti proprio l'universo femminile come la violenza sulle donne, l'emancipazione a partire dagli anni sessanta, il ruolo della donna nel mondo del lavoro, quest'anno "La Lanterna Magica" intende porre uno sguardo particolare sul comprensorio aquilano con una serie di proiezioni ed una esposizione cinematografica dedicata proprio all'attrice aquilana. All'interno il pubblico potrà ammirare anche una mostra di bozzetti originali della costumista Marilù Carteny. Un'occasione per valorizzare e conoscere una delle tante professionalità che rendono unico lo spettacolo cinematografico. Un concerto di chitarra classica aperto alla città a cura del maestro Agostino Valente, renderà ancora più suggestiva l'offerta culturale dell'intero programma.
Non mancheranno i momenti di riflessione per gli Istituti Scolastici cittadini con incontri e proiezioni su specifiche tematiche: generazioni femminili a confronto grazie al contributo della scrittrice e sociologa Marina Piazza; l'incontro con Amnesty International sarà interessante per conoscere ed approfondire la condizione della donna in India e più in generale le questioni inerenti il delicato tema dei diritti umani.
Un vero e proprio percorso ad ampio raggio dunque per tutto il mese di Ottobre con uno sguardo dedicato all'universo femminile, facilitato nella comprensione grazie al prezioso strumento della settima arte.

Questi i film con Totò che saranno proiettati:

Mercoledì 03 Ottobre – Multisala Movieplex - ore 18.00
Totò, Peppino e i fuorilegge di Camillo Mastrocinque (Italia, 1956)

Martedì 09 Ottobre 2012 – Multisala Movieplex - ore 18.00
Il medico dei pazzi di Mario Mattòli (Italia, 1954)

programma completo su www.chietiscalo.it





"Museo Totò va solo aperto "


«Sono nato in rione Sanità, il più famoso di Napoli. La domenica pomeriggio le famiglie napoletane usavano riunirsi nelle case dell’una o dell’altra, chi suonava la chitarra, chi diceva la poesia, e chi cantava. Io facevo scenette comiche, per gioco. Fu così che cominciai».
Antonio de Curtis, in arte Totò, così descriveva la sua casa natale. E il prossimo 15 febbraio, nell’anniversario della sua nascita, in quella casa lo spirito di Totò tornerà a vivere. Il Museo Totò è, infatti, già pronto ad aprire i battenti. «Ci saranno moltissimi oggetti personali— spiega Pina Conte, direttrice dell’Associazione Antonio de Curtis, e curatrice del museo—che racconteranno la storia, la vita di un vero e proprio patrimonio dell’umanità: Totò. E poi ci saranno laboratori di recitazione, un teatro. Tanto altro per celebrare la grandezza di una persona che tutti noi portiamo nel cuore». E non a caso parlando di cuore la Fai, Fondo ambiente italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo,nel suo annuale censimento per scoprire i posti più amati dagli italiani ha incluso tra i luoghi eleggibili anche il ‘‘Museo di Totò’’, a Palazzo dello Spagnolo, nel Rione Sanità. Così è partita la mobilitazione prima su internet sul sito Totò nel cuore e poi per le strade. Lo stesso sindaco de Magistris si è detto favorevole all’iniziativa, invitando la figlia del principe della risata Liliana de Curtis, e Pina Conte, domenica alla conclusione del Pizza village, dove si sono raccolte le prime firme di chi vuole appoggiare la candidatura del museo. «Dopo un’ora avevamo 1.500 firme. Ne dobbiamo raccogliere 40mila entro la fine di ottobre o anche più. Sinceramente, però, sapendo quanto è amato Totò e vedendo la reazione della gente all’idea, devo dire che sono fiduciosa». Un bell’inizio per l’iniziativa, cui farà seguito un’altra raccolta firme durante le giornate della Coppa Davis, dal 14 settembre. Nei prossimi giorni ci sarà l’allestimento di punti di raccolta firme in giro per la città, dove tutti quelli che hanno riso con Totò dimostrare il loro affetto all’attore. «Basta — conclude Pina Conte — riscoprire l’angolino di cuore dove tutti hanno conservato un ricordo, sia pure televisivo, di un uomo senza tempo. Noi saremo ovunque. Al Banco di Napoli, nei negozi del centro e dopo che la principessa De Curtis avrà contattato De Laurentiis forse anche all’entrata dello stadio».

articolo di Paola Cacace pubblicato su corrieredelmezzogiorno.corriere.it





"Margherita, Totò e Hamsik protagonisti al Napoli Pizza Village "


Lunghe file alle casse, posti a sedere esauriti, forni a piena produttività. Così si presentava ieri sera il lungomare Caracciolo, mai così poco "liberato", ma dove tutto ha funzionato alla perfezione. Dalle 20 alle 24 gli stand del Paulaner Napoli Pizza Village sono stati presi d'assalto da un interminabile serpentone umano di persone di ogni età. Le prime stime degli organizzatori parlano di una media di 20 mila persone al giorno, numeri destinati però ad aumentare nel fine settimana anche grazie alle ottime previsioni metereologiche. Protagonista assoluta resta la pizza margherita, sempre in cima alla classifica delle preferenze dei visitatori. A rubarle un po' la scena è stata però "pizza Hamsik" firmata Salvatore Vesi, un omaggio al talento del Napoli a base di provolone del Monaco Dop, formaggio, mozzarella di bufala campana, noci di Agerola. Una pizza calda ed energetica proprio come il Marekiaro azzurro e della nazionale. Sport e Calcio Napoli presenti anche nell'asta benefica organizzata dal presidente dei pasticceri napoletani Sabatino Sirica, insieme all'Unicef Campania, in programma domani alle ore 20 sul palco centrale della manifestazione. In palio una maglia del capitano azzurro Paolo Cannavaro, autografata da tutta la squadra e donata dallo stesso calciatore a Sirica, il cui ricavato andrà ai bambini della Siria. Base d'asta 250 euro. E a proposito dei più piccoli continua a riscuotere successi l'iniziativa del Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali dei "Piccoli Pizzaioli Crescono". Centinaia già le adesioni pervenute ai responsabili dell'evento da parte dei bambini ansiosi di mettere le mani in pasta e apprendere i segreti della pizza dai maestri delle migliori pizzerie napoletane.

Tra una pizza e l'altra c'è sempre il tempo per una firma, soprattutto se è per onorare la memoria del "principe della risata". Questa l'iniziativa promossa dalla figlia di Totò Liliana De Curtis per l'apertura di un museo a lui dedicato alla Sanità, quartiere d'origine del grande comico napoletano. Domenica 9 settembre, ultimo giorno del Napoli Pizza Village, la De Curtis lancerà la sua iniziativa direttamente dal palco allestito alle spalle dell'area VIP Very Important Pizza. Sempre nell'area VIP, dalle 18.30 alle 20.30, "Pizza art" con il maestro Andrea Petrone, specializzato in opere pittoriche raffiguranti Totò.






" A cena con Totò "


Da un' idea di Gianfranco Ponte il 16 settembre nella splendida cornice del Genoardo Park Hotel (Palermo) si terrà "A cena con ...Totò".
Si esibiranno Gianfranco Ponte e Leda Scuderi presenzierà Liliana de Curtis figlia del principe della risata.
Gusteremo le ricette di Totò tratte dal libro di Liliana de Curtis "Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà".
Prezzo : 25 euro a persona adulti, 15 euro bambini (< 12 anni).
Per info e prenotazioni tel.091 646 6511

Menù:
antipasti (peperoni sciuè sciuè, panzarottini alle acciughe, ciliegine di pomodoro appetitose);
primi (pasta ricca alla nonna Nannina (mamma di Totò), risotto alla Garibaldi,
secondi (arrosto di vitella ai funghi, crocchette di baccalà),
dolce (mousse alle more, pastiera).
Prezzo : 25 euro a persona adulti, 15 euro bambini (< 12 anni)






"La verità in commedia. Omaggio a Mario Monicelli"


Cinema Massimo, dal 31 agosto al 15 settembre, Sala Tre
Il Museo Nazionale del Cinema rende omaggio, da venerdì 31 agosto a sabato 15 settembre 2012, al più irriverente dei registi italiani con un’ampia retrospettiva dal titolo La verità in commedia. Omaggio a Mario Monicelli.

Anticonformista e provocatorio, Mario Monicelli ha realizzato film capaci di mostrare la società italiana del novecento con realismo e umanità, miscelando mirabilmente dramma e ironia. Autore tra i più rappresentativi della commedia all’italiana, iniziò la sua carriera cinematografica come aiuto e sceneggiatore, collaborando alla realizzazione di una quarantina di titoli, tutti d'un certo interesse. Dopo la lunga e felice collaborazione con Steno – insieme al quale diresse ben otto film, tra cui il celeberrimo Guardie e ladri - dal 1953 ha iniziato a lavorare in proprio, pur senza disdegnare l'attività di sceneggiatore che lo ha portato a scrivere per molti altri cineasti. Regista – al cinema, in teatro e in tv – commediografo, occasionalmente attore (ne L'allegro marciapiede dei delitti del 1979 e in Sono fotogenico del 1980), Mario Monicelli è stato omaggiato del Leone d’oro alla carriera nel 1991.

La retrospettiva – progetto del Museo Nazionale del Cinema e del Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale – sarà inaugurata venerdì 31 agosto, alle ore 16.00, nella Sala Tre del Cinema Massimo, con la proiezione del film Parenti serpenti, ritratto spietato e ironico di una famiglia piccolo borghese della provincia abruzzese. Ingresso: 6.00/4.00/3.00 euro.

Questi i film con Totò:

7 settembre
I soliti ignoti - Ore: 16:30
Risate di gioia - Ore: 18:30

8 settembre
I soliti ignoti - Ore: 18:00

9 settembre
I soliti ignoti - Ore: 20:30
Risate di gioia - Ore: 22:30

10 settembre
Totò e Carolina - Ore: 22:30

11 settembre
Totò e Carolina - Ore: 18:30

12 settembre
Totò cerca casa - Ore: 20:30
Guardie e ladri - Ore: 22:30

15 settembre
Totò cerca casa - Ore: 16:30
Guardie e ladri - Ore: 18:00






"Il medico dei pazzi" a Parghelia"


Continua l’attività di spettacolo ed intrattenimento programmata da questo Assessorato per la stagione estiva in corso. Dopo la proiezione, nella piazzetta di Fitili , del film “Il medico dei pazzi” con Antonio De Curtis (Totò), per la serie “Omaggio a Totò” che ha fatto trascorrere un’ora di divertimento ai presenti, le iniziative culturali continuano con la presentazione del libro di Vincenzo Ciconte “Banditi e briganti” ed. Rubbettino che si terrà nella Sala Consiliare il 18 agosto, alle ore 18,30 alla presenza dello stesso autore e dei relatori professore Girolamo Caparra, professore Gaetano Luciano presidente della sezione vibonese di Italia Nostra e il professore Luciano Meligrana presidente del Centro Studi Pargheliese.




Ravello- "Il sindaco Paolo Vuilleumier incontra la figlia del grande Totò"


La figlia del grande Totò, Liliana De Curtis, in visita a Ravello incontra il sindaco e si intrattiene ad ascoltare, in piazza Duomo, il matinée della banda musicale di Minori che ha suonato un pezzo in suo onore. La signora Liliana ha chiacchierato amabilmente con il sindaco e col direttore del conservatorio di Monopoli, Gianpaolo Schiavo, concittadino ravellese, vecchio compagno di classe del sindaco ai tempi delle elementari e grande fan del Principe. La signora ha anche ricordato le tante volte in cui Totò era stato a Ravello ospite dell'hotel Caruso, dove amava sorseggiare un buon bicchiere di vino rosé "Gran Caruso".




Stefano Benni & Fausto Mesolella in "Ci Manca Totò"


"Mi manca uno serio per ridere un po', mi manca Totò"
La letteratura italiana più divertente e la chitarra più eclettica insieme per un nuovo ed originale progetto artistico a metà tra poesia e musica.
Stefano Benni e Fausto Mesolella presentano “Ci manca Toto’”: surreale live in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell’intero concerto, accompagna le sarcastiche e fantasiose letture dell o scrittore e le sue performance vocali.
La natura stessa del format ma anche le eccellenti caratteristiche dei due artisti rende unico e in continua evoluzione lo spettacolo basato per una buona parte sull’improvvisazione e l’interazione. Un sorprendente Benni indosserà in alcune occasioni anche i panni del cantante con uno stile del tutto personale tra il rap, il recitato ed il melodico; un egregio Mesolella lo accompagnerà adattandosi di volta in volta allo stile preferito dallo scrittore.
Tra le chicce presentate un brano scritto da Benni per Fabrizio De Andrè e uno sulla indimenticabile ed affascinante figura del maestro della comicità Antonio De Curtis, in arte Totò, con un testo sospeso tra ironia e malinconia.
Non mancheranno pezzi inediti di Fausto Mesolella, il cui primo CD da solista ”Suonerò fino a farti fiorire” è uscito a marzo 2012.

G 07/06 - Salsomaggiore - Teatro Nuovo (prova aperta)
L 02/07 - Roma - Villa Pamphili
M 01/08 Montignoso (MS) - Lunatica Festival
G 30/08 Vasto (CH) - Palazzo D'Avalos
V 14/09 Napoli - Maschio Angioino
G 20/09 Grottaferrata (RM) - "Città del Libro"
G 04/10 Cagliari - Karel Music Expò
M 22/01 Bolzano - Teatro Cristallo
V 01/02 Genova - Teatro dell'Archivolto






"Napoli:incendio al cimitero di Poggioreale
salvi Totò e Caruso"


Domenica 19 agosto, un grosso incendio è scoppiato nei pressi del cimitero del Pianto di Poggioreale.
Le fiamme sono inizialmente divampate in un'area ingombra di rifiuti di varia natura, proprio vicino al muro di cinta del vecchio cimitero. La presenza di numerose sterpaglie, secche a causa del gran caldo di questi ultimi giorni, ha fatto sì che le fiamme si diffondessero rapidamente, fino a penetrare all'interno della struttura cimiteriale. Le fiamme si sono pericolosamente avvicinate al cosiddetto "Recinto degli uomini illustri" che ospita, tra le altre, le tombe di Totò e di Caruso.
Il tempestivo e risoluto intervento dei Vigili del Fuoco ha impedito che le fiamme si propagassero oltre e dopo sei ore di duro lavoro l'incendio veniva finalmente domato senza che si segnalino danni importanti alle strutture.




"Un busto di Totò alla stazione Battipaglia citata dal Principe"


È arrivato a in città il busto in bronzo di Totò che sarà installato davanti alla stazione ferroviaria, in piazza Farina. La statua, costata 700 euro, è stata realizzata da una ditta di Casalnuovo, su progetto presentato al Comune da Giuseppe Esposito, noto organizzatore di eventi ed autore di molti libri sulla storia di Battipaglia. «Totò parla molte volte di Battipaglia nei suoi film – afferma Esposito – per tale ragione ho pensato di proporre al Comune l’idea di installare un busto in città. Sono felice che la mia proposta sia stata accolta».

articolo tratto da lacittadisalerno.gelocal.it





"Teatro,musica e cinema:torna la rassegna Como Estate....con Totò"


Teatro, musica e cinema. Sono questi i consolidati ingredienti di Como Estate, la rassegna estiva, quest’anno alla sua quindicesima edizione, promossa dalla compagnia teatrale Città di Como in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Como, Regione Lombardia, Provincia di Como, Camera di Commercio di Como e sponsor privati. Il programma della manifestazione è stato presentato alla stampa questa mattina a Palazzo Cernezzi dall’assessore alla Cultura Luigi Cavadini, da Alfredo Caprani, patron della compagnia e dal dirigente del settore Turismo Maurizio Ghioldi. Insieme a loro anche l’assessore alle Attività Produttive Gisella Introzzi e Graziano Monetti, direttore di ConfCommercio. “Si tratta di una proposta di qualità interessante - spiega Cavadini - sia dal punto di vista culturale che sotto l’aspetto turistico-ricreativo. Questi non saranno gli unici appuntamenti dell’estate perché abbiamo altri eventi già programmati come il cinema archeologico, la rassegna cinematografica 35 millimetri, Parolario, Miniartextil, la fiera di Sant’Abbondio, il Palio del Baradello. Sono, inoltre, in corso incontri con enti ed associazioni che ci stanno offrendo manifestazioni. In un momento come quello attuale il vero problema sono, infatti, le disponibilità finanziarie e questi contributi sono un vero e proprio regalo per noi”. “Questa è una rassegna che è cresciuta con il tempo - aggiunge Caprani - e che riscuote successo tra il pubblico, composto non solo da comaschi ma anche da turisti”. Tutti gli appuntamenti - il primo è fissaro per sabato 16 giugno con la musica guggen del gruppo Gli S’band’ati - si terranno nel cortile antico di Palazzo Cernezzi. “Questo uso del Comune - spiega Cavadini - non solo come luogo per la politica ma anche per i cittadini mi sembra una giusta scelta. Tra l’altro il cortile di Palazzo Cernezzi è uno tra i più belli della città e dà l’idea dei cortili antichi presenti a Como”. Il programma della rassegna coprirà i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. “La liberalizzazione avviata dal Governo - spiega l’assessore alle Attività Produttive Gisella Introzzi - rende liberi i commercianti rispetto alle aperture anche serali e questa programmazione è uno degli aiuti che il Comune offre a sostegno dei negozianti”. L’obiettivo dell’amministrazione per il futuro è di riuscire ad evitare sovrapposizioni di appuntamenti e di arrivare a predisporre un calendario estivo già per l’inizio della primavera. “Queste manifestazioni - aggiunge il direttore di ConfCommercio, Graziano Monetti - sono vitali per noi sia sotto il profilo del commercio che per il settore del turismo. L’auspicio è che si possa pensare ad eventi che animino la città anche durante il resto dell’anno”. “Il dialogo è fortemente auspicato e ricercato con tutti - concludono gli assessori Cavadini ed Introzzi - e c’è la massima apertura nei confronti di quei servizi, culturali e turistici, che possano aumentare la competività della città”.

lunedì 23 luglio
MISERIA E NOBILTA'

lunedì 30 luglio
GUARDIE E LADRI

lunedì 6 agosto
TOTO' PEPPINO E LA MALAFEMMINA

lunedì 27 agosto
LA BANDA DEGLI ONESTI

lunedì 3 settembre
SIGNORI SI NASCE

programma completo su www.comune.como.it




"Il museo di Totò a Palazzo dello Spagnolo"


Fai rivivere Totò nel suo luogo del cuore
Se vuoi che a Napoli apra il Museo di Totò clicca sui link in basso e vota per Totò e per il Rione Sanità
Anche quest’anno il FAI, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha lanciato il censimento “I luoghi del cuore”. L’obiettivo è quello di scoprire quali sono i luoghi d’Italia più amati dagli italiani ed intervenire direttamente, laddove possibile, nel loro recupero. Quest’anno, fra i luoghi candidati, c’è anche il Museo di Totò a Palazzo dello Spagnolo nel Rione Sanità, il quartiere in cui Totò è nato. Ricorda che hai tempo fino al 31 Ottobre 2012 e che si può votare da tutto il mondo

Antonio De Curtis – in arte Totò – non ha bisogno di presentazioni. Il suo nome, la sua fama lo precedono non solo a Napoli ma nel mondo. Nell’arco della sua carriera ha senz’altro saputo portare con sé, all’interno della “macchina” cinematografica, le parti più affascinanti della sua città. Totò non ha mai dimenticato il luogo nel quale è nato, uno dei quartieri più ricchi di storia e umanità di Napoli: il Rione Sanità.
L’ha sempre portato nel cuore, tanto da tornarvi e in quelle occasioni lasciare dei soldi sotto l’uscio delle porte di famiglie meno abbienti. Nel Rione Sanità, in Via Santa Maria Antesaecula, è ubicata ancora la sua casa natale dove il “Principe della risata” ha vissuto fino all’età di 24 anni.
Raccontava egli stesso: "Sono nato in rione Sanità, il più famoso di Napoli. Quel rione ha nome, in verità, Stella, e sta intorno alla Stazione, ma per le buone arie lo chiamano tutti Sanità. La domenica pomeriggio le famiglie napoletane usavano riunirsi nelle case dell'una o dell'altra, e là chi suonava la chitarra, chi diceva la poesia, e chi cantava. Erano riunioni per bene, niente pomiciamenti. I giovanotti guardavano le ragazze, gli tenevano la mano, si innamoravano. Niente schifezze. E così si passava il tempo divagandosi. Io facevo scenette comiche, per gioco. Fu così che cominciai. Finchè mi presi la cotta per la sciantosa e mi buttai."
Il Rione Sanità rappresenta il “luogo del cuore” dal quale ripartire per tener viva la memoria del grande artista napoletano nei cuori dei suoi concittadini. Nell’ambito della valevole iniziativa “I LUOGHI DEL CUORE” si intende promuovere il recupero e la valorizzazione dell’immagine di Totò, partendo proprio dal Rione Sanità, il luogo natale che gli ha dato le origini. L’intento non è legato al mero recupero architettonico di un luogo storico, bensì – attraverso il censimento promosso dalla campagna stessa – sensibilizzare i cittadini napoletani al recupero e a tener viva la memoria di un grande artista come Totò che possa generare allo stesso tempo una crescita del senso civico e dell’appartenenza – e quindi rispetto – verso il proprio territorio.
Attualmente l’intero patrimonio storico-artistico del Rione Sanità è oggetto di un importante processo di valorizzazione, a partire dalla riapertura delle Catacombe di San Gennaro affidate ad una cooperativa sociale formata da giovani guide del quartiere. Da queste iniziative è nato il tour “Il Miglio Sacro” che oggi promuove i tesori del quartiere e che interesserà anche i luoghi dedicati a Totò, quali imprescindibili tesori della memoria storica, culturale ed artistica del territorio.

per votare
www.iluoghidelcuore.it
totonelcuore.wordpress.com






"Gigi De Luca in TuttoTotò"


Lo spettacolo “Tutto Totò”, messo in scena dalla Compagnia di Gigi De Luca, vuole essere un omaggio a Totò in qualità di comico mirabile, ma anche e soprattutto in qualità d’uomo. Totò, infatti, era capace di esprimere momenti di grandissima malinconia, amava farsi chiamare “principe, ma era legato in maniera indissolubile alle sue umili origini e proprio per questo, era vicino alla povera gente. A oltre cento anni dalla sua nascita, il mito di Totò persiste e si tramanda di generazione in generazione. Gigi De Luca ha proposto al pubblico uno spettacolo in due tempi che cerca di evidenziare i molteplici aspetti di questo meraviglioso artista. S’ inscenano non solo i suoi più famosi sketch, tratti dai film, ma anche la macchietta e i balletti delle sue riviste. Non mancano le citazioni alle sue canzoni quali “Malafemmina”, “Miss mia cara miss”, “Carmè Carmè”, e le citazioni ai suoi brani di poesia quali “a Livella” e “Felicità”. Gli attori sono bravi e per tutta la durata dello spettacolo s’impegnano ad impersonare alla perfezione il personaggio assegnatogli. Gigi De Luca, nei panni di Totò, trasmette al pubblico il suo affetto e la stima nei confronti del Principe della comicità. Lo spettacolo riesce nell’intento di far sentire viva tuttora la presenza di Totò nei cuori e nella memoria del suo amato pubblico.




"La banda degli onesti "


Prosegue la programmazione annuale dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”. A partire da Venerdì 27 Luglio in programma tre appuntamenti nell’accogliente Piazza di Barisciano. Il pubblico presente avrà l’opportunità di assistere al confronto tra due generi di comicità, quella eterna del principe della risata, in arte Totò ed una attuale con riferimenti espliciti alla vita politica e sociale.
L’iniziativa è nata in collaborazione con l’Associazione Donne di Barisciano, una realtà inserita da diversi anni nel comprensorio aquilano e che è impegnata nelle più svariate iniziative di carattere culturale.
Una rassegna cinematografica che assume un valore importante perché unisce due realtà del territorio apparentemente distinte nel loro operato ma che possono trovare un punto di incontro attraverso il cinema; uno strumento prezioso di aggregazione, svago e confronto sociale. Nel corso degli appuntamenti è prevista anche la proiezione di un lungometraggio prodotto dall’Associazione Donne di Barisciano.

Il programma degli appuntamenti:
Piazza di Barisciano – ore 21.00

Venerdì 27 Luglio 2012
La banda degli onesti di Camillo Matrocinque (Italia, 1956)

Mercoledì 01 Agosto 2012
Qualunquemente di Giulio Manfredonia (Italia, 2011)

Venerdì 10 Agosto 2012
La rosa e l’arcobaleno – lungometraggio prodotto dall’Associazione Donne di Barisciano

Ingresso libero

articolo tratto da www.giornaledimontesilvano.com





"A Capri mostra di Andrea Petrone"


Capri, Sale espositive del Museo Cerio, Venerdì 20 Luglio 2012, ore 18
Vernissage Mostra del Maestro Andrea Petrone
Introduce il prof. Filippo Barattolo
Showcase del cantautore Mimmo di Francia,
Presentazione Dr Raffaele Cascone, psicoterapeuta e critico
Ambient Music DJ Set internazionale Matt Petrone.

Inaugurazione a Capri, il prossimo 20 Luglio 2012 alle ore 18.00, nella Galleria Cerio, in Piazzetta Cerio, n. 1, la personale di pittura del Maestro Andrea Petrone. L'artista, napoletano e sannita d'adozione, è alla sua seconda esposizione nell'isola dopo la Biennale di Venezia diretta da Sgarbi e l’esposizione alla galleria Sistina di Roma. I volti di Aurelio De Laurentis, Picasso, Troisi, Totò, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Rosario Fiorello, Eduardo De Filippo, Peppino Di Capri, etc., sono re-interpretati dal Maestro Petrone con uno speciale utilizzo della luce ispirato alla trasparenza dell’aria tipica dell’isola che lascia filtrare inalterate le soluzioni di colore con cui vengono caratterizzati i personaggi. Mentre Aurelio De Laurentis viene caratterizzato in un ritratto elettrico con occhi specchiati, tra le pupille di Fiorello appare un Etna in eruzione. Il taschino di De Sica svela un pulcinella, che rimanda ad una scultura dello stesso Petrone. Le pupille degli occhi di Picasso sono due vetri riflettenti che rimandano alla capacità di penetrare nel profondo. La mostra ed i suoi personaggi ruotano intorno alla Grande opera, una tela di 4 metri x 2, intitolata Sud, omaggio alla Grotta azzurra, dove tra le celebri acque cristalline e pesci multicolori si intravedono figure della tragica colonizzazione subita dal meridione nel corso del risorgimento.. Un omaggio postumo allo straordinario Lucio Dalla, recentemente scomparso fa rivivere il cordiale rapporto con l’artista bolognese che volle utilizzare il ritratto del Maestro Petrone come copertina per la sua prima compilation dal titolo "Caro amico ti scrivo del 2002, commentando: “Mi hai colto nel mio essere e nel mio non essere!”. La Mostra caprese è stata curata dal critico d'arte e docente Edoardo Di Mauro, che firma un testo contenuto nel catalogo in quadricromia della Palladino Editore di Campobasso. Al vernissage a Capri partecipano lo psicoterapeuta e critico Raffaele Cascone che illustra e contestualizza la mostra nello scenario culturale ed artistico contemporaneo ed il compositore e cantante Mimmo di Francia con uno showcase di interpretazione di suoi grandi successi come Magari, Me chiamm’ammore e Champagne. L'ingresso in Galleria Cerio è libero tutti i giorni sino al 29 luglio 2012 con i seguenti orari: dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 22.00. Location: Galleria Cerio, Piazzetta Cerio, n. 1 - Capri Telefono: 3295426513






"A palazzo Vitelleschi i cimeli di Totò massone"


Mostra capitolina sull'armanentario delle logge. Tra cui la Ars et labor che sarebbe stata fondata da de Curtis
In mostra a Roma i cimeli della massoneria italiana. Tra questi anche parte dell'armamentario dell'Ars et labor, loggia che sarebbe stata fondata dal principe Antonio de Curtis, in arte Totò. L'artista partenopeo, come noto a tanti ma non a tutti, sarebbe divenuto massone in pieno conflitto bellico - nel '44 - e poi fu fatto Maestro Venerabile dell'Ars et Labor. Il profilo di Totò «Venerabile» venne tracciato tra l'altro nel '98 dal Gran maestro del Grande oriente d' Italia, Virgilio Gaito, con una accorata lettera all'allora sindaco di Napoli, Antonio Bassolino. La figlia Liliana però replicò incredula: «In famiglia non ne ha mai parlato».

a i nomi dei vip che costellano da sempre la vita della massoneria italiana sono moltissimi. Da Kurt Erich Suckert, al secolo Curzio Malaparte, e Hugo Pratt, disegnatore di Corto maltese, fino a Giovanni Pascoli e Giosuè Carducci. L'esposizione di palazzo Vitelleschi, come racconta il Giornale, fortemente voluta dalla Gran loggia d'Italia raccoglie una quantità enorme di materiale. Documenti, gioielli, registri, pregiate suppellettili, dipinti, compassi, rose dei venti, antichi grembiuli. Oggetti custoditi dalla Gran Loggia «dei liberi accettati muratori».

articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it





“Cusano incontra....Totò

In occasione dei festeggiamenti di San Nicola, patrono di CusanoMutri (BN)Cusano incontra… Totò dibattiti, film, mostre, teatro, musiche, poesie e canzoni del Principe della Risata… a Cusano Mutri (BN) 22-27-28-29 Luglio 2012

PROGRAMMA :

Domenica 22 LUGLIO
ore 12.00: Sala Consiliare – Accoglienza della Sig.ra Liliana De Curtis (figlia di Totò)
ore 20.30: Piazza Roma – Salotto Culturale – ”La riapertura della Chiesa di San Nicola” – ”Vita di Totò”
Intervista alla Sig.ra Liliana De Curtis a cura di Enrico Cocciulillo al termine sarà offerto un rinfresco a tutti i presenti

Venerdi 27 LUGLIO
ore 21.00: Piazza Orticelli – proiezione del film ”Un principe chiamato Totò”

Sabato 28 LUGLIO
ore 21.00: Piazza Orticelli – Miseria & Nobiltà, commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta – compagnia teatrale Gli Instabili (regia Antonietta Civitillo)

Domenica 29 Luglio
ore 21.00: Varietà dedicato a Totò e in Onore al Santo Patrono. ideato e curato da Antonietta Civitillo e la compagnia teatrale Gli Instabili, musiche del trio Incanto Acustico. Locandina San Nicola






“Totò e Carolina"

A Cesena nell'ambito della manifestazione "Piazze di Cinema" venerdì 13 luglio a Piazza Amendola proiezione del film Totò e Carolina




“Totò sceicco"

Torna al Visionario GLI ANNI IN TASCA, la rassegna gratuita rivolta (ma non riservata!) al pubblico della terza età organizzata dalla Mediateca Mario Quargnolo in collaborazione con il C.E.C., con il patrocinio del Comune di Udine e il sostegno di Amplifon. Intitolata I viaggi straordinari - chiaro omaggio a Jules Verne - la rassegna declinerà il tema del viaggio in tutti i modi possibili… non solo quello puramente geografico!
Le proiezioni della rassegna GLI ANNI IN TASCA - a ingresso gratuito - si svolgeranno ogni giovedì (dal 28 giugno fino al 9 agosto) con inizio alle ore 17.00 nella climatizzata Sala Astra del Visionario e verranno introdotte da una presentazione del critico Giorgio Placereani.
Il prossimo appuntamento di giovedì 12 luglio è con il film TOTÒ SCEICCO (1950). Diretto dal grande Mattoli, il film è la quintessenza della comicità di Totò, che si dipana in una serie di scenette memorabili, con Totò maggiordomo partenopeo costretto a inoltrarsi nei territori (geografici e filmici) della Legione Straniera e di Atlantide al seguito dell'isterico padroncino Aroldo Tieri. Ed è anche l'occasione per rivedere una serie di grandi attori e caratteristi di un tempo più felice del cinema italiano, da Arnoldo Foà a Mario Castellani, da Carlo Croccolo a Raimondo Vianello, da Pietro De Vico a Cesare Polacco (vale a dire l'indimenticabile ispettore Rock di Carosello).
Informazioni Info Line, T. 0432/227798, www.visionario.info e blog.visionario.info




“Malafemmena" per i dieci anni di Guida

NOLA - Liliana De Curtis, figlia del grande ed indimenticabile Principe De Curtis, in arte Totò, aprirà la lunga serie di incontri culturali per ricordare il decennale della Libreria Guida di Nola. L’appuntamento, patrocinato dall’Assessorato ai Beni Culturali dell’Ente di Piazza Duomo, guidato da Maria Grazia De Lucia Serpico, è in programma oggi, venerdì 15 giugno 2012, alle ore 18.30, presso i locali della Libreria Guida in vico Duomo. La signora De Curtis, unico vero grande amore di suo padre, lo ricorderà durante la presentazione del libro “Malafemmena”. “Ricordare l’unico e vero Principe della Risata e di quella comicità profonda, umana e vera in un momento storico dove anche il solo ridere costa ed è sempre più un atteggiamento che l’uomo sostituisce alla preoccupazione costante per un futuro sempre più incerto, è certamente cosa che ritempra e restituisce dimensione piacevole ad un animo sempre più angustiato – ha dichiarato l’Assessore ai Beni Culturali, Maria Grazia De Lucia Serpico –. Grazie alla Libreria Guida, grazie alla signora De Curtis per il dono di una serata di profonda spensieratezza regalata alla Città di Nola”.

articolo tratto da ilnolano.it





“Totò ha bisogno di te!” è lo slogan del Rione Sanità per I Luoghi del Cuore

In questa edizione de "I Luoghi Del Cuore" è possible votare anche per il Rione Sanità di Napoli, dove i giovani del quartieri stanno promuovendo l'iniziativa con manifesti pubblicitari con il volto di Totò.

“I luoghi del cuore“, alla sua sesta edizione, è un’iniziativa promossa dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) in collaborazione con la banca Intesa Sanpaolo, che consiste nel censimento dei siti più cari agli italiani, in cui gli stessi utenti segnalano i luoghi a cui sono più legati, registrandosi e votando sul sito (ci metti il link). Lo scopo principale è quello di sensibilizzare la popolazione al valore del patrimonio artistico e naturalistico italiano. Grazie a questo censimento il FAI può inoltre segnalare agli enti competenti i siti che necessitano di una maggior tutela permettendo così di preservarli nel tempo. L’iniziativa, nata nel 2003, quest’anno per la prima volta si rivolge anche a chi abita all’ estero, grazie alla collaborazione del ministero degli Affari esteri, della Società Dante Alighieri e di numerose altre istituzioni.

In questa edizione 2012, troviamo anche lo storico Rione Sanità, del quartiere Stella di Napoli, tra i siti che si possono segnalare. Per attirare i voti dei napoletani e non solo, un gruppo di giovani, riuniti nella cooperativa sociale onlus “La Paranza“, ha scelto come testimonial d’eccezione Antonio De Curtis, in arte Totò. Una scelta non certo dettata dal caso visto che il principe della risata nacque in via Santa Maria Antesaecula, una della miriade di stradine che si divincolano nel Rione Sanità.

Il manifesto ideato dai ragazzi si presenta con una foto che ritrae Totò in una celebre scena del film del 1963, “Gli onorevoli”, del regista Sergio Corbucci, in cui l’attore partenopeo interpreta Antonio La Trippa, un candidato alle elezioni che tormenta i condomini dal suo balcone usando un imbuto a mo’ di megafono in cui urlava: “Vota Antonio, Vota Antonio“. L’immagine è accompagnato dallo slogan “Totò ha bisogno di te!” e con:
“Una piccola segnalazione può lasciare un segno nella storia.
Vota il Rione Sanita’ sul sito del Fai -I Luoghi del Cuore-
Se vinciamo sarà realizzata un’opera dedicata al principe della risata.”

articolo tratto da news-24h.it





"Che fine ha fatto Totò baby?"

Venerdì 25 maggio 2012
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





Bottega di Steli presenta
"Totò - 'A livella"

Il 23 maggio 2012, dalle ore 11 alle ore 18, il PAN|Palazzo Arti Napoli ospiterà la Bottega di Steli: la giornata vedrà l'alternersi di interventi di autori e collaboratori e la proiezione di "Totò - 'A Livella", rivisitazione cinematografica in chiave surreale della celeberrima opera poetica del Principe De Curtis.

In continuazione di una netta propensione per l'onirico, caratterizzante tutta la sua produzione, la Bottega di Steli, nata dall'estro immaginifico del regista Stefano Cortellessa e della scrittrice Elisa Iazzetta, crea percorsi emotivi con la precisa intenzione di catapultare l'interlocutore in un mondo di simboli e sensazioni da trasformare e rielaborare. Immagini e suoni giacciono insieme. La musica è di per sè un intreccio che racconta, che si evolve, che torna sui suoi passi, che si apre... per ridiventare un sussurro... narra una storia che parla di vita che è morte e di morte che è vita. E' evidente una certa nota nostalgica, amara, nel "livellare, con la morte, la vita di ognuno". Una vena di tristezza malinconica perchè, qualunque cosa un individuo possa essere o fare nella vita, a ciascuno, poi, tocca il comune destino di tornare polvere. Magistralmente interpretato da Claudio Di Somma e Helias Tramontano, nei ruoli scambievoli delle due anime protagoniste, e diretto con arte sapiente da Stefano Cortellessa, il mediometraggio si anima di poesia evocativa, sostenuto dalla colonna sonora di brani di autori del passato e cantautori emergenti.

23.05.2012 - dalle ore 11.00 alle ore 18.00
PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille, 60 Napoli







"L'ultimo degli onesti"
Omaggio della città di Napoli a Giacomo Furia

«Centoquarantacinque film? E chi se n'era accorto... Se non fosse per gli organizzatori di quest'omaggio che si sono messi a contarli, non ci crederei». Credici, Giacomino: martedì prossimo all'Acacia saranno in tanti a ricordarti le tappe di una formidabile carriera d'attore iniziata quasi settant'anni fa, e nel corso della quale hai saputo cesellare alcune figure cinematografiche che si sono impresse per sempre nell'immaginario del pubblico (non solo) partenopeo.

IL PIZZAIOLO E IL FALSARIO - Si dice Giacomo Furia e subito vengono in mente il pizzaiolo ingenuo e tradito dell'Oro di Napoli, oppure l'imbianchino falsario riluttante de La banda degli onesti. Ma come dimenticare l'assistente succube del pittore Scorcelletti che posa nelle vesti della Gioconda in Totò, Eva e il pennello proibito, o Cecco, il «bravo» pavido e bonaccione del Monaco di Monza? Questi e altri personaggi gli faranno compagnia nel corso della «serata d'onore» organizzata dall'Associazione Brancaccio e dai tanti amici dell'attore, nato 87 anni fa nella casertana Arienzo ma napoletano da sempre fino al midollo, cresciuto tra la Santarella e via Gemito, primo impiego come contabile dello storico bar Daniele in via Scarlatti. «Sono ormai secoli che abito a Roma, ma il mio sogno è sempre lo stesso: spalancare la finestra e trovare davanti a me il Golfo».

L'INTERVISTA - Un amore finalmente ricambiato in modo anche ufficiale: sa che per la serata dell'Acacia, intitolata «L'ultimo degli onesti», il pastoraio Marco Ferrigno ha preparato due statuine con le fattezze sue e della Loren nel celebre episodio «Pizze a credito» de «L'Oro di Napoli»? «E così mi ha rovinato la sorpresa... Pensi che fino all'ultimo non si sapeva se quell'episodio sarebbe stato inserito nel film, vista la rivalità tra Sophia e la Mangano, protagonista del penultimo episodio, "Teresa". Di Sophia ricordo una "uscita" memorabile sul set: stavamo girando una scena assai complicata, e dunque la dovemmo ripetere più volte. Un tizio tra gli spettatori che a Materdei assistevano alle riprese si rivolse impaziente alla Loren dicendole "oggi nun ghiate proprio niente!". E lei, che neanche allora era una che si teneva le cose, lo seppellì all'istante sotto una montagna di improperi in puteolano stretto che mi lasciarono sbigottito. E dire che, fra un ciak e l'altro, Sophia non faceva altro che studiare l'inglese...».

La Loren, ma anche De Sica, Eduardo, la Magnani, Peppino. E, ovviamente, Totò.
«Di Totò dovrei dire che è un grande, ma grande è ormai riduttivo: oggi basta una comparsata in tv, e subito scrivono che sei grande. Allora dico che, se la comicità è una formula matematica, Totò è il computer della comicità». A proposito di matematica: è stato proprio dando ripetizioni private di matematica che lei è diventato attore. «Sì, lo studente era Luigi De Filippo, il figlio di Peppino. Così arrivai a Eduardo, con cui esordii in teatro nel '45 al Santa Lucia facendo Peppe 'o Cricco in Napoli milionaria!, e poco dopo al cinema con Assunta Spina, diretto da Mattòli. Con Eduardo stetti in compagnia per cinque bellissimi anni, poi mi dissi che se doveva essere lui il mio unico datore di lavoro, tanto valeva fare un altro mestiere. Così entrai nella compagnia di Eduardo Passarelli (pochi lo ricordano, ma era anche lui figlio di Scarpetta) per uno spettacolo che non andò mai in porto. Rimasto libero, fui chiamato in teatro da Peppino».

Conoscendo Eduardo, un «tradimento» imperdonabile.
«Infatti, non me l'ha mai perdonato. Colpa mia, colpa mia, con Eduardo avevo avuto le più grandi gioie professionali. Anni dopo Sophia, sempre affettuosissima, si mise in testa di farci rappacificare, e organizzò una cena con Eduardo. Io continuavo a ripeterle "Sufì, nun ce sta niente a fa'. Quello non viene». E infatti non è mai venuto".

Però di soddisfazioni, in tanti anni di cinema e palcoscenico, se le è tolte. Ha lavorato con i più grandi: da Rossellini a Fellini, da Gassman a Salvo Randone. Altro che «spalla», altro che caratterista di lusso.
«I bei ricordi sono tanti, ma uno dei più vividi risale agli anni Ottanta: quando ho avuto il piacere di lavorare in Sicilia con un artista eccelso come Turi Ferro, prima nel Berretto a sonagli di Pirandello e poi nell'Ultima violenza di Pippo Fava, lo scrittore e giornalista ucciso dalla mafia. Ferro faceva un giudice, e io - forse per la prima volta nella mia carriera - un personaggio negativo, nientedimeno che Raffaele Cutolo, il capo della camorra. Il guaio è che, alla fine della mia tirata centrata sugli affetti familiari, il pubblico catanese scoppiava puntualmente in un applauso che non finiva più. Turi Ferro si arrabbiò: "tu fai il camorrista, l'applauso non lo devi prendere". Ma quale attore rinuncia a un applauso? Perciò gli risposi: facciamo così, dopo l'applauso tu, che sei il presidente del tribunale, ti rivolgi al pubblico e dici: "Ma allora non avete capito proprio niente, quest'uomo è un criminale, vi ha imbrogliato!"». Tenero Giacomo: dalla sua implacabile bontà non si salva nessuno, nemmeno il più feroce dei boss.

articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it




"Totò - 'A livella"

un Velo - un Momento
un Girotondo di terra umida tra i Piedi
le Foglie secche riaprono i Cancelli
al Sole tiepido di Mare.

Dormo nella tonalità dei Pensieri di Sotto
la Vita in lotta tra Vincitori e Vinti
sulla giostra bianca e nera di
quadrati non definiti per mosse impostate.

La Danza si ferma e ricomincia
la ricorsione del tempo sul tempo
una Finestra compone la Torre da parte a parte
nello strappo da un Essere ad un Altro.

Piccole braci intermittenti
gli occhi si abituano al Buio
per l'Eterno Passaggio Mancante.
Dalla Grotta più nera, giù, fino al Presepe di Vetro.

Dal Capolavoro del Principe Antonio De Curtis
La Bottega di Steli presenta:

"Totò - 'A Livella"

Regia di Stefano Cortellessa

Con:
Claudio Di Somma
Helias Tramontano

Adattamento cinematografico di:
Elisa Iazzetta
Stefano Cortellessa

Direzione tecnica e del suono:
Pierluigi Scarivaglione

Segreteria di produzione:
Emanuela Cortellessa

Elaborazioni fotografiche:
Lucio Carbonelli

Montaggio:
Elisa Iazzetta
Stefano Cortellessa

Fotografia:
Fernando Pila

Trucco speciale:
Mariagrazia Cianfrano

Costumi:
Artinà - Napoli

Colonna sonora:
"Ti Ricordi il Mio Dolore?" di Dino Fumaretto/Elia Billoni - Edizioni Musicali A Buzz Supreme - per gentile concessione di Trovarobato
"Non ascolto nessuno" di Ettore Giuradei - Etichetta Mizar Records - per gentile concessione True Booking
"La Tarantella" di Giovanni Bottesini - opere per contrabbasso e pianoforte - eseguito da Gabriele Ragghianti e Tiziano Mealli - Edizioni Tactus
"Valse Miniature" di Serge Koussevitzky

Testo finale:
Elisa Iazzetta





"Sassari omaggia Pasolini"

Sassari. Aguaplano riprende la sua attività con la rassegna "Cinema/cibo. La fame", in programma l'8 e il 15 maggio prossimi alle 20. Nella prima serata verrà proposto il film "Il minestrone" (1981, 2h50'), di Sergio Citti, con Roberto Benigni, Franco Citti, Ninetto Davoli e Giorgio Gaber. Il secondo appuntamento sarà invece interamente dedicato a Pierpaolo Pasolini, di cui saranno proiettati tre film brevi tratti da pellicole ad episodi: "La ricotta" (1963, 29'), con Orson Welles, Laura Betti e Mario Cipriani; "La terra vista dalla luna" (1967, 20'), con Totò, Ninetto Davoli, Silvana Mangano e Laura Betti; "Che cosa sono le nuvole?" (1968, 20'), con Totò, Ninetto Davoli, Laura Betti, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Carlo Pisacane, Adriana Asti e Domenico Modugno.
La rassegna si svolgerà presso il circolo enogastronomico-culturale "Il Vecchio Mulino" in via Frigaglia 5.



"Imbrattata e vandalizzata statua di Totò a Napoli"

Napoli - "Purtroppo la statua di Totò posizionata nell' omonimo parco dedicato al grande artista napoletano - denunciano il commisario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli e dallo speaker radiofonico Gianni Simioli - è stata imbrattata e vandalizzata. E' piena di scritte e di disegni anche volgari. In particolare uno è stato realizzato sull' inguine dell' opera raffigurante il grande artista e poi in parte cancellato. Ci fa male vedere in che modo alcuni vandali trattano la memoria di Totò e per questo chiediamo all' amministrazione comunale di farla ripulire e risistemare rapidamente in memoria del principe De Curtis e per rispetto ai familiari ed ai suoi tanti ammiratori diffusi in tutto il mondo. Pensiamo anche che sia giunto il momento di realizzare un grande evento in memoria di uno dei più importanti artisti napoletani ancora oggi indimenticato e rappresentativo del meglio della napoletanità per far sentire al mondo intero quanto Napoli ama ancora Totò ed anche per rilanciare e far conoscere il parco cittadino a lui dedicato davvero poco noto alla città.
Diventa poco credibile la battaglia che hanno portato avanti tanti napoletani per non far rimuove la statua del Principe della risata da Alassio quando poi deturpiamo quella che si trova da noi". La scultura che l'artista veneziano Antonio Ruffini realizzò in memoria di Totò ha una storia ricca di aneddoti. Fu proprio il maestro Ruffini, scomparso nell'agosto del 2007, a raccontarlo alcuni anni fa: "Ho conosciuto Totò negli anni '50 in un bar di Cinecittà, ordinai un' "ombra" in veneziano e lui mi guardò e mi chiese se fossi veneziano. Da lì cominciammo a parlare e nacque un'amicizia. Ci scambiammo una promessa: se fosse morto prima lui di me gli avrei fatto una scultura da esporre a Napoli, viceversa se fossi morto prima io allora lui mi avrebbe fatto una scultura a Santa Margherita".
L'opera dedicata a Totò fu realizzata in creta e poi trasformata in bronzo nella fonderia veneziana dei fratelli Bon. La statua è alta 163 centimetri, l'altezza reale dell'attore morto nel 1967: il principe De Curtis viene rappresentato in un atteggiamento quotidiano, molto distante dalla sua immagine tradizionale che il cinema ci aveva trasmesso. Il 29 aprile 2007, a quarant'anni dalla morte di Totò, la scultura fu presentata a Napoli e collocata nel parco della facoltà di ingegneria della Federico II° in via Cupa Starza, che per l'occasione fu intitolato al principe della risata. Il trasporto dell' opera da Venezia a Napoli fu permesso e realizzato grazie all' interessamento dell' allora assessore alla protezione civile della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli e dell' artista Pietro Loffredo legato con Ruffini da un lungo sodalizio artistico.

articolo tratto da www.casertanews.it



Rubato il busto di Totò a Valmontone. L'appello del sindaco: «Riportatelo»

VALMONTONE - Rubato il busto di Totò nei giardini di viale XXV Aprile a Valmontone. La statua dedicata al grande attore napoletano,si legge sui quotidiani locali, era stata eretta dieci anni fa per ricordare un bel gesto del principe della risata che, durante la seconda guerra mondiale, soggiornò per un periodo proprio a Valmontone e nel luglio del 1943, passeggiando lungo l'attuale via XXV Aprile si fermò a raddrizzare un alberello che era stato piegato dall'onda d'urto di uno dei tanti bombardamenti aerei che stavano devastando il comune casilino.
Quell'albero (un cedro del Libano) esiste ancora ed è noto come l'albero di Totò. Sotto di esso è stato eretto nell'attobre del 2002 un piccolo monumento commemorativo con in cima il busto rubato la scorsa notte.
Ad accorgersi del furto i cittadini, che hanno subito avvisato il sindaco Egidio Calvano. «È un atto odioso - ha detto il primo cittadino - Quel busto non vale neppure dal punto di vista economico, ma rappresenta tantissimo per i valmontonesi, visto che ricorda loro un periodo buio della storia di questa città».
«Ci siamo già prontamente attivati - ha aggiunto il sindaco di Valmontone - per fare in modo che presto il busto di Totò possa tornare al proprio posto».

articolo tratto da www.ilmessaggero.it



Bottega di Steli presenta
"Totò - 'A livella"

'A Vita o ssaje ched'è...

E' l'apertura - in antitesi - di Totò - 'A Livella presentato in anteprima dalla Bottega di Steli il 20/04/2012 presso l'Auditorium Bianca D'Aponte di Aversa (CE). La serata vedrà la partecipazione del pianista napoletano Bruno Bavota e le esibizioni di Dino Fumaretto, che presenta l'album "Sono invecchiato di colpo" ed Ettore Giuradei, in tour con "La Repubblica del Sole". Totò - 'A Livella, rivisitazione cinematografica in chiave surreale della celeberrima opera poetica del Principe De Curtis, narra una storia che parla di vita che è morte e di morte che è vita. In continuazione di una netta propensione per l'onirico, caratterizzante tutta la sua produzione, la Bottega di Steli, nata dall'estro immaginifico del regista Stefano Cortellessa e della scrittrice Elisa Iazzetta, crea percorsi emotivi con la precisa intenzione di catapultare l'interlocutore in un mondo di simboli e sensazioni da trasformare e rielaborare. Immagini e suoni giacciono insieme. La musica è di per sè un intreccio che racconta, che si evolve, che torna sui suoi passi, che si apre... per ridiventare un sussurro... E' evidente una certa nota nostalgica, amara, nel livellare, con la morte, la vita di ognuno. Una vena di tristezza malinconica perchè, qualunque cosa un individuo possa essere o fare nella vita, a ciascuno, poi, tocca il comune destino di tornare polvere. Magistralmente interpretato da Claudio Di Somma e Helias Tramontano, nei ruoli scambievoli delle due anime protagoniste, e diretto con arte sapiente da Stefano Cortellessa, il mediometraggio si anima di poesia evocativa, sostenuto dalla colonna sonora di brani di autori del passato e cantautori emergenti.







Miseria e nobiltà
"Cena spettacolo ad Atripalda"

Cena spettacolo dedicata ad Antonio de Curtis, principe della risata.
Venerdì 20 aprile, il Ristorante La Via delle Taverne di Atripalda (AV), propone una speciale serata di degustazione ispirata ad Antonio de Curtis, in arte Totò, mitico principe della risata e protagonista di tanti indimenticabili film. Accolti dal caratteristico ambiente del locale che, per volontà del patron Francesco Pedace, riproduce l’atmosfera propria delle antiche taverne partenopee dove protagonista non era solo il cibo, ma l’idea stessa dello stare a tavola, gli ospiti potranno assaporare alcuni dei piatti serviti durante le scene dei film di Totò. Il menù proposto sarà quello servito nella famosa scena del “ballo sul tavolo”, nel film “Miseria e Nobiltà”, dove l’intramontabile Felice Sciosciammocca, squattrinato popolano di Napoli, si rende protagonista di uno dei più memorabili pranzi della storia del cinema. I piatti presentati saranno: antipasto della casa, i classici vermicelli conditi con basilico, pomodorini e provola, seguiti da due secondi, pollo arrosto e pesce del giorno al forno, con contorno di patatine fritte e insalata mista. A conclusione una dolce sorpresa offerta dalla casa. Ad accompagnare la cena, oltre all’ottimo vino aglianico Juvenis della Cantina Giovanni Molettieri, vi sarà lo spettacolo a cura della Compagnia Teatrale di Francesco Scotto. L’esibizione, ispirata a scene tratte dai film di Totò, vedrà come partecipanti attivi gli stessi commensali, che saranno chiamati a risolvere piccoli enigmi, ad aiutare gli attori nell’interpretazione o a riconoscere i film rappresentati.

Costo della degustazione: € 40,00 a persona, €25,00 per i bambini
Indispensabile la prenotazione.
Data: 20 aprile 2012
Provincia: Avellino
Città: Atripalda
Indirizzo: Ristorante Via delle Taverne, Via Teodoro Mommsen, 11 ex Via Appia 3a traversa,7, Atripalda, AV
Organizzatore: Ristorante Via delle taverne
Telefono: 0825 622564
Sito web: www.viadelletaverne.it
Email: info@laviadelletaverne.it






"Il “Sud” di Andrea Petrone tra i volti di Totò e Lucio Dalla

L’artista napoletano espone alla Palladino Company di Campobasso
Inaugurazione giovedì 19 aprile 2012, ore 19, Sala AxA, Via Colle delle Api

Il programma primaverile della Palladino Company offre ai tifosi molisani dell’arte contemporanea un’altra bella occasione di incontro e di confronto. A partire dalle 19 di giovedì 19 aprile 2012, la Sala AxA ospiterà la mostra “Sud”, frutto dell’esperienza artistica più recente di ANDREA PETRONE, fuoriclasse del ritrattismo italiano e noto soprattutto per le caricature raffiguranti Totò, in particolare le espressioni singolari e fantasiose del suo inimitabile volto.
Petrone arriva per la prima volta, da artista, in Molise. Diverse le opere esposte nell’ambito della personale curata dal professor Edoardo Di Mauro, noto critico d'arte e Presidente del MAU di Torino. Su tutte, per significato e imponenza, il quadro che dà il titolo alla mostra, una tela di quattro metri per duecentosessanta centimetri, realizzata nel 1997 in occasione di una mostra a Torino. Suggestivi i colori, profonda come il mare blu raffigurato, la storia raccontata a colpi di pennello. “E’ la nostra storia, quella del Sud” ha spiegato l’artista napoletano ma residente a San Giorgio La Molara. L’anno successivo, il 1998, è invece quello del centenario della nascita di Totò e Petrone raccoglie al volo lo spunto per incanalare la sua arte nella direzione che, qualche anno più tardi, gli farà stringere il felice e originale connubio artistico con il ‘principe della risata’. Petrone, di fatto, prende in prestito l’anima buona di Totò e la fonde con quella di altri grandi personaggi veri o di fantasia, per esempio Salvador Dalì e Pinocchio.
Alla Sala AxA sarà possibile vedere queste opere, ma anche tre sculture e, di grandissimo interesse, il ritratto originale scelto dal compianto Lucio Dalla per la copertina della compilation ‘Caro amico ti scrivo’ del 2002. “Vide solo quell’opera e la volle subito per il nuovo lavoro” racconta Petrone a proposito di quel magico incontro con il geniale artista bolognese.
Ma il percorso di “Sud” va anche oltre, a caccia di strade ampie dai diversi orizzonti. L’atteso appuntamento, infatti, vedrà Petrone al centro di una spettacolare inaugurazione che toccherà anche altre forme d’arte come la musica e quella del buon mangiare. Nei panni di dj, pronto a penetrare il vernissage in ogni sua piega, il figlio dell’artista, Matteo Petrone. Mentre il senso del gusto sarà appagato da Salvatore Di Matteo, docente dell’Accademia della Pizza napoletana. Di Matteo, che è anche rappresentante dell’Associazione pizzaioli napoletani, contribuirà con un suo intervento ad allargare i temi e gli spazi della mostra, dopo di che si impegnerà sul posto nell’arte della pizza fritta, impastando nel saporito epilogo della serata quella che è stata la prima vera idea di pizza napoletana, inventata prima di quella al forno con il pomodoro.
“Sud” resterà aperta fino a lunedì 30 aprile (lun.-ven. 9-13 15-20, sabato 16-20) nella Sala AxA della Palladino Company a Campobasso.






"La III municipalità dedica una giornata-evento alla commemorazione di Totò"

In occasione del quarantacinquesimo anniversario della scomparsa di Totò la terza municipalità, nell'ambito della valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e culturale, depositerà una corona di fiori domenica 15 aprile 2012, alle 10, presso la cappella al Quadrato degli uomini illustri al cimitero di Poggioreale, dove sono custodite le spoglie dell'artista partenopeo. Alla cerimonia parteciperanno l'assessore comunale alla Cultura Antonella Di Nocera, il presidente della terza municipalità Giuliana Di Sarno e i componenti del Consiglio di quartiere.

“L'evento non vuole essere solo commemorativo – dichiara il presidente Di Sarno – ma segnare il punto di partenza per la valorizzazione di uno degli artisti nati nel nostro quartiere che hanno dato lustro non solo al Rione Sanità e alla città di Napoli, ma all'Italia intera. Un cittadino nato e cresciuto in questo quartiere fino all'età di 24 anni, che con la sua filosofia di vita continua a guidare i passi di tanti giovani. Totò ci ha insegnato tanto con la sua poesia, le sue canzoni, la sua arte e le sue riflessioni ma soprattutto con la sua napoletanità che ci onora e rende degni”. La municipalità ha promosso, inoltre, una giornata-evento dedicata a Totò il prossimo 25 aprile, che vedrà la partecipazione di personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della politica impegnati per la rinascita del Rione Sanità e della figura del grande attore.

articolo tratto da www.julienews.it

foto di Domenico de Fabio





"Alassio, la statua di Totò pronta a mostrarsi nella nuova location"

Alassio. A meno di quarantotto ore dalla cerimonia ufficiale per la ricollocazione in piazzetta Enrico Toti, sul lungomare alassino, la statua di Totò è pronta a fare bella mostra di sé. In attesa della festa, prevista per domenica 15 aprile, con inizio alle ore 11:00, il busto di Totò è nascosto sotto un telo.
Con la ricollocazione della statua sul lungomare si chiuderà finalmente la polemica dei mesi scorsi per la rimozione del busto dell’attore napoletano da piazza Stalla (al suo posto il benefattore cittadino Luigi Morteo). Nella nuova location anche un albero ed una nuova aiuola a forma ovale, con il busto del principe Antonio De Curtis che avrà lo sguardo rivolto verso la sua amata Napoli…
Protagonista della cerimonia sarà la band napoletana “Zingaro”, che suonerà in occasione della cerimonia per la statua di Totò. Garantita una folta presenza della comunità napoletana. Al taglio del nastro prenderanno parte il sindaco Roberto Avogadro e gli assessori Rinaldo Agostini e Alessandro Scarpati. L’amministrazione comunale alassina si pone l’obiettivo di promuovere al massimo, a livello turistico, il riposizionamento della statua realizzata scultore di Albenga Flavio Furlan, che sarà presente all’inaugurazione della nuova location del busto.
articolo tratto da www.ivg.it





Teatro, Stefano Benni & Fausto Mesolella in “Ci manca Totò”

ROMA – La letteratura italiana fra le più divertenti e la chitarra eclettica per eccellenza insieme per un nuovo ed originale progetto artistico in bilico tra poesia e musica che prenderà il via il 15 giugno in un tour ad hoc. Stefano Benni e Fausto Mesolella presentano ‘Ci manca Toto”: surreale live in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell’intero concerto, accompagna le sarcastiche e fantasiose letture dello scrittore e le sue performance vocali. La natura stessa del format ma anche le eccellenti caratteristiche dei due artisti rende unico e in continua evoluzione lo spettacolo basato per una buona parte sull’improvvisazione e l’interazione. Un sorprendente Benni indosserà in alcune occasioni anche i panni del cantante con uno stile del tutto personale tra il rap, il recitato ed il melodico; un egregio Mesolella lo accompagnerà adattandosi di volta in volta allo stile preferito dallo scrittore. Tra gli inediti presentati un brano scritto per Fabrizio De Andrè e uno sulla indimenticabile ed affascinante figura del maestro della comicità Antonio De Curtis, in arte Totò, con un testo sospeso tra ironia e malinconia. Non mancheranno pezzi inediti di Fausto Mesolella, il cui primo cd da solista ‘Suonerò fino a farti fiorirè è uscito a marzo 2012.

articolo tratto da www.corrieredelgiorno.com





"Noio volevan savuar" Omaggio al principe Totò

L’Associazione culturale Damavoci Gospel Singers
presenta:

“NOIO VOLEVAN SAVUAR” omaggio al principe Totò

da un’idea di Paola Mattiazzi e con la collaborazione di:
Paolo Brandi – Voce recitante
Paola Mattiazzi - Vocalist
Fabio Rossato – Accordeon
Mattia Martorano – Violino
Andrea Boschetti – Chitarra
Luca Pisani – Contrabbasso
Realizzazione video a cura di Web2life snc
Ingresso 6 € - Ridotto 4€ ( tesserati Associazione Damavoci) Teatro Dante
SAN PIETRO DI LEGNAGO – VIA VERONA, 8 - VERONA






Alassio, il 15 aprile la cerimonia per la statua di Totò sul lungomare:
lo sguardo del principe De Curtis rivolto verso la “sua Napoli”

Alassio. Si terrà il prossimo 15 di aprile la cerimonia ufficiale per la ricollocazione della statua di Totò ad Alassio. Dopo le polemiche dei mesi scorsi per la rimozione del busto dell’attore napoletano (al suo posto il benefattore cittadino Luigi Morteo) il Comune ha già collocato la statua in piazzetta Enrico Toti, sul lungomare alassino e prepara in grande stile una festa per la sua inaugurazione ufficiale. Nella nuova location anche un albero ed una nuova aiuola, con il busto del principe Antonio De Curtis che avrà lo sguardo rivolto verso la sua Napoli…

Protagonista della giornata sarà la band napoletana “Zingaro”, che suonerà in occasione della cerimonia per la statua di Totò. “E’ un doveroso riconoscimento della città di Alassio verso il principe della risata e siamo convinti che la statua abbia trovato una giusta collocazione – ha detto l’assessore al turismo Rinaldo Agostini -. Credo che il busto avrà una bella visibilità in un’area del lungomare restaurata con lavori a tempo di record” conclude l’assessore. L’amministrazione comunale alassina sta ancora definendo nel dettaglio il programma della manifestazione, con l’obiettivo di promuovere al massimo, a livello turistico, il riposizionamento della statua realizzata scultore di Albenga Flavio Furlan.

articolo di Federico De Rossi tratto da www.ivg.it





"Morta l'attrice Maria Pia Casilio”

E' scomparsa all'età di 76 anni, il 10 aprile 2012 a Roma, l'attrice Maria Pia Casilio. Nata a L'Aquila nel 1935, la Casilio debutta al cinema in "Umberto D" (1952) di Vittorio De Sica, nel ruolo della giovane servetta del vecchio professore. In seguito, recita in "Pane, Amore e Fantasia" (1953) di Luigi Comencini, "Il Medico dei Pazzi" (1954) di Mario Mattoli, "Un Americano a Roma" (1954) di Steno, nel ruolo della fidanzata di Alberto Sordi, "Totò, Peppino e i Fuorilegge" (1956) di Camillo Mastrocinque, "Il Giudizio Universale" (1961) di Vittorio De Sica, "Brutti, Sporchi e Cattivi" (1976) di Ettore Scola (1976), "Identificazione di una Donna" (1982) di Michelangelo Antonioni, "Noi Uomini Duri" (1987) di Maurizio Ponzi e "Tre Uomini e una Gamba" (1997) di Aldo, Giovanni & Giacomo per la regia di Massimo Venier, dove appare in un cameo. Tra le apparizioni, quella nel documentario "Vittorio D." di Mario Canale ed Annarosa Morri sulla vita di Vittorio De Sica.

articolo tratto da www.cinemaitaliano.info





"Totò le Mokò"

Venerdì 30 marzo 2012
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





"Morta Olimpia Cavalli, recitò con Totò"

[Totò e Olimpia Cavalli] [Totò,Vittorio De Sica e Olimpia Cavalli]

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - E' morta a Roma a 81 anni l'attrice piacentina Olimpia Cavalli. Nella sua carriera, teatro d'avanspettacolo con Macario e tanti film al fianco di Toto', Vittorio De Sica, Walter Chiari e Ugo Tognazzi. Tra i piu' importanti, I due marescialli di Sergio Corbucci, Il Gattopardo di Luchino Visconti e La cambiale di Camillo Mastrocinque. Sposata con l'ingegnere romano Sergio Callegari, era uscita di scena ancora giovane per dedicarsi totalmente alla famiglia.




"Il Corpo di Totò"
di e con Marco Manchisi

MOMArt Adelfia
presenta

Il corpo di Totò
di e con Marco Manchisi

domenica 25 marzo h 20.30
c/o Auditorium comunale di Adelfia

A esattamente 45 anni dalla sua scomparsa (ad aprile ricorrerà l'anniversario), il poetico attore napoletano Marco Manchisi ricorda il grande Antonio De Curtis nello spettacolo "Il corpo di Totò", nuovo appuntamento della rassegna "Teatro klub" curata dal MOMArt di Adelfia, in programma nell'auditorium comunale di Adelfia, in corso Umberto: sipario alle 20,30 di domenica 25 marzo (ingresso 5 euro, prenotazione obbligatoria allo 080. 459.41.04 o all'indirizzo mail momart@teatrokismet.it; lo spettacolo era inizialmente previsto per il 12 febbraio, ma era stato annullato a causa del maltempo). Spiega Marco Manchisi: "porto dentro di me un'immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché come attore non l'ho mai visto in conflitto con i personaggi che ha interpretato, forte di un volto e di un corpo portati con grande disinvoltura, comunicativi. Lo spettacolo nasce da una doppia suggestione, la tecnica istintiva del comico e le parole dell'uomo che governa o fa a botte con quel comico. Un profilo fragile, in bilico tra i ritmi artificiosi e surreali di Totò e le riflessioni semplici di Antonio De Curtis sulla vita, sulle donne, sul suo desiderio di calma e solitudine, sulla difficile condizione dell'essere comico. Ho scritto esplorando e lasciando vivere queste due anime così diverse, che in scena si provocano, tra scaramantici riti popolareschi e quotidiane considerazioni, tra rappresentazione e necessità di sottrarsi ad essa. Poco per volta i due universi si contaminano, si alimentano, si fondono fino agli ultimi pensieri del Principe che, immerso nella cecità, a Fellini appare come ". un dolcissimo fantasma . un esserino incorporeo .". Ho utilizzato testi di varia natura: un estratto dallo spettacolo Volumineide, dove Pinocchio tirato dai fili della politica diventa una marionetta nel paese dei balocchi, schegge da Petrolini, il monologo Lettera d'amore di Karl Valentin, un ricordo di Federico Fellini, La livella e altre brevi poesie tutte a dialogare con le riflessioni di De Curtis, tra le quali, la sua voglia di tornare dal cinema al teatro.






"Il Cinema Eretico di Pier Paolo Pasolini in rassegna a Bologna"

Da Accattone (1961) a Salò (1975), Pasolini ha sempre genialmente forzato i limiti del cinema, scegliendo corpi e luoghi rifiutati dalle convenzioni dell’industria dello spettacolo e sperimentando nuove forme filmiche. Questa retrospettiva (arricchita da alcuni rari documenti d’archivio) ripropone una parte della sua opera cinematografica, seguendo alcuni itinerari particolari: dai film sui reietti delle borgate (Accattone, Mamma Roma, La ricotta) a quelli sul Mito e il Sacro (Il Vangelo secondo Matteo, Edipo Re, Teorema), dai film-laboratorio in forma di appunti alla Trilogia della Vita fino all’atroce inferno di Salò. Questa rassegna coincide con il novantesimo anniversario della nascita di Pasolini.
Uccellacci e uccellini lunedì 5 marzo ore 22,00 Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni

info e programma completo su www.cinetecadibologna.it




"Totò come lo ricordano i napoletani, al Mercadante G. Esposito e F. Paoloantoni"

CERIGNOLA – Una prima parte esilarante ed una seconda che apre riflessioni sulla realtà teatrale. È lo spettacolo ‘Compagnia Totò’ interpretato dalla compagnia Gli Ipocriti e da Francesco Paoloantoni e Giovanni Esposito lo scorso sabato al teatro Mercadante di Cerignola.
Un’altra perla della stagione di prosa 2011/2012 organizzata dal Comune di Cerignola, sul palco a ricordare il grande Totò, la sua comicità pulita e le difficoltà di chi vuol far teatro, in una scenografia imponente ma sobria pensata da Bruno Buonincontri, due noti attori napoletani, Francesco Paoloantoni e Giovanni Esposito, che per primi calcano il palco interpreti delle più classiche scene comiche basate sull’equivoco, una cosa, come dire, alla Totò e Peppino.
Un modo nuovo per presentare la compagnia e lo spettacolo per uno show che sposta l’attenzione dal semplice sorriso alla riflessione. In evidenza la miseria vissuta da Totò e caratteristica degli anni del dopoguerra, ma anche la miseria che accompagna la passione per il teatro, un mestiere ancora oggi fatto di molti sacrifici e pochi guadagni.
“Una messa laica in memoria di Totò” la definiscono gli stessi autori, e sul palco il regista Giancarlo Sepe porta la mimica, i temi, i vezzi, le disarticolazioni tipiche del ‘Principe della risata’ per “un atto d’amore perenne che è quello di divertire la gente”.
‘A metà dell’opera’, insomma, quello proposto al teatro Mercadante si dimostra un cartellone convincente che oggi porta sul palco Daniele Pecci e Federica Di Martino protagonisti di ‘Scene da un matrimonio’ di Ingmar Bergman.

articolo di Rosaria Albanese tratto da foggia.ilquotidianoitaliano.it





"Il corpo di Totò presso il Teatro Comunale a Ruvo (Ba)"

"Porto dentro di me un'immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché, come attore, non l'ho visto mai in conflitto con i personaggi che ha interpretato, grazie alla forza della sua maschera che ha portato con tanta disinvoltura, ma anche al senso d'umanità da cui ha filtrato la sua arte comunicativa.
Lo spettacolo nasce da questa doppia suggestione, tra la tecnica istintiva del comico e le parole dell'uomo, attraverso la profondità e la leggerezza dei suoi pensieri e delle sue poesie. Ne risulta un profilo fragile, in bilico tra la forza dell'attore Totò, con i suoi ritmi, i suoi artificiosi e surreali colori, in contrasto alla naturalezza delle riflessioni di Antonio De Curtis sulla vita, sulle donne, sul suo desiderio di calma e solitudine, sulla difficile condizione dell'essere comico.
Ho scritto esplorando e lasciando vivere queste due anime così diverse, che in scena si provocano, stuzzicandosi tra scaramantici rituali popolareschi e quotidiane considerazioni, tra l'immediatezza della lingua napoletana e la ragionevolezza di quella italiana, tra rappresentazione e necessità di sottrarsi ad essa. Ma durante il confronto, poco per volta, i due universi si distendono nel dialogo, si contaminano, si alimentano vicendevolmente fino a fondersi per pronunciare con una sola lingua le ultime parole." Sono gli ultimi pensieri del Principe che, immerso nella cecità, appare come "... un dolcissimo fantasma, un esserino incorporeo...", racconta teneramente Fellini.

"Il corpo di Totò" andrà in scena oggi sabato 25 febbraio alle ore 21 presso il Teatro comunale dove il maestro Marco Manchisi, autore, interprete e regista, ci condurrà all'interno di questa "rivolta interiore" dell'artista.

articolo tratto da www.ruvolive.it





"Totò, Peppino e la dolce vita"

Venerdì 24 febbraio 2012
Mediateca Pordenone di Cinemazero
Piazza della Motta - Pordenone
ore 19,30 Ingresso libero





"Cinema&Storia: Favino e Reggiani insegnano commedia"

Il 21 febbraio alle 9:30, al cinema Barberini di Roma, "Cinema&Storia" torna tra gli studenti degli istituti superiori di Roma e provincia per un dialogo con gli attori Pierfracesco Favino e Francesca Reggiani sul tema della "Commedia", a partire dai contenuti dei film Prima comunione di Alessandro Blasetti con Aldo Fabrizi e Enrico Viarisio (1950) e Arrangiatevi! di Mauro Bolognini con Totò, Peppino De Filippo, Franca Valeri, Vittorio Caprioli ('59). Presenta e modera Steve Della Casa. L'evento segue l'incontro del 20 ottobre con l'attrice Paola Cortellesi sul film Bellissima di Visconti e l'appuntamento "extra" del 14 dicembre dedicato a Gillo Pontecorvo e La battaglia di Algeri.
Saranno presenti per la Provincia di Roma il Presidente Nicola Zingaretti e l'Assessore alle Politiche della scuola Paola Rita Stella, per le Giornate degli Autori l'ideatore e curatore del Progetto "100+1. Cento film e un paese, l'Italia" Fabio Ferzetti e il Delegato generale Giorgio Gosetti, per Cinecittà Luce il Presidente Roberto Cicutto e l'Amministratore delegato Luciano Sovena.
Anche la terza edizione di "Cinema&Storia" 2011 - 2012 è rivolta agli studenti delle scuole superiori di Roma e provincia, con lo specifico intento di favorire la conoscenza della storia del nostro Novecento attraverso il Grande Cinema Italiano.
Sull'onda di un lusinghiero successo di pubblico e di critica e soprattutto a grande richiesta degli studenti e, in particolare, degli insegnanti, l'evento giunge così alla Terza edizione anche grazie al sostegno dello stesso Presidente Zingaretti, che ha voluto con molta determinazione la promozione e la realizzazione di questa specifica iniziativa. Che in questa Terza edizione coinvolge complessivamente 50 scuole di Roma e provincia, per un totale di 90 classi, 90 docenti e 2.000 studenti.
L'elenco dei sei film che verranno visti, discussi e analizzati in classe dai ragazzi durante l'anno scolastico 2011-2012 comprende: Ladri di biciclette di Vittorio De Sica (1948); Prima comunione di Alessandro Blasetti (1950); Bellissima di Luchino Visconti (1951); Arrangiatevi! di Mauro Bolognini (1959); L'eclisse di Michelangelo Antonioni (1962) e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (1970). I sei film sono ora raccolti in un cofanetto grazie al contributo di Cinecittà Luce, Surf Film e CG Home Video, Lucky Red, Medusa Home Video, San Paolo Cinematografica e quindi distribuiti nelle scuole che hanno aderito al Progetto.
Per la terza edizione di "Cinema&Storia" è anche prevista - in aggiunta al cofanetto - la distribuzione alle scuole di una serie di film "Extra", che vanno così ad incrementare sia la conoscenza cinematografica dei ragazzi sia la library dei Dvd a disposizione degli istituti. Per la serie "Extra", i titoli fino ad ora individuati sono La macchina ammazzacattivi di Roberto Rossellini (Cinecittà Luce) e Noi credevamo di Mario Martone (Rai Cinema/01 Distribution)

articolo tratto da news.cinecitta.com




"Canosa di Puglia, stagione teatrale: in scena Compagnia Totò"

17 febbraio 2012) CANOSA DI PUGLIA- Appuntamento questa sera a teatro con il Principe della risata. Uno spettacolo dedicato al grande Totò andrà in scena venerdì 17 febbraio al teatro comunale “Raffaele Lembo”, a cura della compagnia “Gli ipocriti” e del “Teatro stabile di Napoli”. Francesco Paolantoni e Giovanni Esposito presenteranno “Compagnia Totò” di Giancarlo Sepe che ne cura anche la regia.

E’ questo il prossimo appuntamento della Stagione di prosa organizzata dall’Assessorato alle Attività culturali del Comune di Canosa in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sul palcoscenico si esibiranno anche Carmine Borrino, Virginia Da Brescia, Giovanni Del Monte, Andrea Di Maria, Antonio Marfella, Gianluca Merolli, Alfonso Postiglione, Autilia Ranieri, Giampiero Schiano, Arduino.
Le scene e i costumi sono di Bruno Buonincontri; la musica di Harmonia Team; il disegno luci è di Umile Vainieri.
Scheda: Il grande Totò vive in miseria, volgendo il suo sguardo obliquo a tutta la meraviglia umana, e non solo meraviglia, che lo circondava. Lo spettacolo è una messa laica in memoria di Totò: c’è chi ne parla, chi ne ripercorre le mimiche, i temi, i vezzi, le disarticolazioni, gli atti e le parole poetiche, le canzonette e i lazzi. C’è il fine dicitore che officia e che educa all’arte del nostro eroe, senza riuscirvi ma con forza dissacrante e comica. Totò non c’è più, ma è qui negli sguardi di chi lo commemora, di chi lo ricorda e di chi se lo sogna tutte le notti, in un atto d’amore perenne che è quello di divertire la gente.
Accanto al ricco cartellone della stagione teatrale, i cittadini potranno visitare i preziosi reperti archeologici che insistono nella parte sottostante del teatro (fresco di restauro, inaugurato il 5 novembre 2011), databili dal 900 avanti Cristo al periodo Medievale, resi fruibili gratuitamente per gli spettatori, attraverso una scalinata posta all’altezza del golfo mistico.
I biglietti sono in vendita presso i punti vendita di “Booking show” visionabili sul sito dell’agenzia stessa e a Canosa presso la tabaccheria di Fasanelli Donato (La Pipa) sita in via Kennedy 19 e presso l’Ufficio Cultura (via Puglia, tel. 0883.61 1176) dalle ore 10.30 alle 12.30 e nella serata dello spettacolo presso il botteghino del teatro dalle ore 18.30.

articolo tratto da ilquotidianoitaliano.it




"Buon compleanno Principe!!"

15 febbraio 1898 - 15 febbraio 2012






"Messa laica per Totò con Francesco Paolantoni ad Aradeo (Lecce)"

ARADEO - Un evento straordinario al Teatro comunale “Domenico Modugno” di Aradeo mercoledì 15 febbraio con la “Compagnia Gli Ipocriti” del Teatro Stabile di Napoli, che presentano “Compagnia Totò”, con Francesco Paolantoni, Giovanni Esposito e altri undici attori. Regia e testo di Giancarlo Sepe.
Il grande Totò, che un po’ parla la lingua nazionale e un po’ no, che pensa in napoletano e vive in miseria, volgendo il suo sguardo obliquo a tutta la meraviglia umana, e non solo meraviglia, che lo circondava.
Lo spettacolo è una messa laica in memoria di Totò: c’è chi ne parla, chi ne ripercorre le mimiche, i temi, i vezzi, le disarticolazioni, gli atti e le parole poetiche, le canzonette e i lazzi. C’è il fine dicitore che officia e che educa all’arte del nostro eroe, senza riuscirvi ma con forza dissacrante e comica. Totò non c’è più, ma è qui negli sguardi di chi lo commemora, di chi lo ricorda e di chi se lo sogna tutte le notti, in un atto d’amore perenne che è quello di divertire la gente.
Info e prenotazioni 328.3149259

articolo tratto da www.lecceprima.it




"Il corpo di Totò di e con Marco Manchisi - Adelfia (Bari)"

A esattamente 45 anni dalla sua scomparsa (ad aprile ricorrerà l’anniversario), il poetico attore napoletano Marco Manchisi ricorda il grande Antonio De Curtis nello spettacolo “Il corpo di Totò”, nuovo appuntamento della rassegna “Teatro klub” curata dal MOMArt di Adelfia, in programma nell’auditorium comunale di Adelfia, in corso Umberto: sipario alle 20,30 di domenica 12 febbraio (ingresso 5 euro, prenotazione obbligatoria allo 080. 459.41.04 o all’indirizzo mail momart@teatrokismet.it).
Spiega Marco Manchisi: “porto dentro di me un’immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché come attore non l’ho mai visto in conflitto con i personaggi che ha interpretato, forte di un volto e di un corpo portati con grande disinvoltura, comunicativi. Lo spettacolo nasce da una doppia suggestione, la tecnica istintiva del comico e le parole dell’uomo che governa o fa a botte con quel comico. Un profilo fragile, in bilico tra i ritmi artificiosi e surreali di Totò e le riflessioni semplici di Antonio De Curtis sulla vita, sulle donne, sul suo desiderio di calma e solitudine, sulla difficile condizione dell’essere comico. Ho scritto esplorando e lasciando vivere queste due anime così diverse, che in scena si provocano, tra scaramantici riti popolareschi e quotidiane considerazioni, tra rappresentazione e necessità di sottrarsi ad essa. Poco per volta i due universi si contaminano, si alimentano, si fondono fino agli ultimi pensieri del Principe che, immerso nella cecità, a Fellini appare come “… un dolcissimo fantasma … un esserino incorporeo …”.
Ho utilizzato testi di varia natura: un estratto dallo spettacolo Volumineide, dove Pinocchio tirato dai fili della politica diventa una marionetta nel paese dei balocchi, schegge da Petrolini, il monologo Lettera d’amore di Karl Valentin, un ricordo di Federico Fellini, La livella e altre brevi poesie tutte a dialogare con le riflessioni di De Curtis, tra le quali, la sua voglia di tornare dal cinema al teatro.

articolo tratto da puglialive.net




"Quando García Márquez stroncò Totò"

Battute di cattivo gusto e situazioni stupide»: così Gabo liquidò il principe della risata in una recensione del 1954
È ben noto l'amore di Gabriel García Márquez per il cinema italiano: le sue affinità elettive con i grandi maestri del neorealismo hanno contribuito senz'altro a costituire quella visione del mondo giunta poi a definirsi appieno con i capolavori della maturità, da Cent'anni di solitudine a L'autunno del patriarca. Per il giovane Márquez il confronto con il cinema del vecchio continente fu di fatto inevitabile: negli anni Cinquanta colui che sarebbe poi divenuto uno dei più grandi scrittori del secondo Novecento inizia a collaborare con un quotidiano di Bogotá, «El Espectador», giornale che l'accoglie in pianta stabile nella redazione affidandogli le recensioni di pellicole d'importazione, prevalentemente europee. Gli articoli scritti fra il 1954 e il 1955 (raccolti in Italia da Mondadori diversi anni fa in un volume intitolato Gente di Bogotá) testimoniano la passione del venticinquenne Gabo per il mezzo cinematografico, una passione che non gli permette però di evitare qualche ingenuità critica.

«UN MONUMENTO GROTTESCO» - Fra i tanti pezzi sul cinema italiano, ce n'è uno datato luglio 1954 che non può non destare un certo stupore: si tratta della recensione che Márquez scrive alla versione spagnola di «Totò Sceicco». Il film di Mario Mattoli, uno dei più popolari fra quelli interpretati dal principe De Curtis (parodia del celebre «Il figlio dello sceicco» con Rodolfo Valentino), e che oltre al grande comico napoletano annovera nel cast attori del calibro di Aroldo Tieri e Arnoldo Foà, aveva incassato in Italia circa cinquecento milioni di lire, un buon successo per quegli anni, e dopo qualche tempo aveva iniziato a circolare nelle sale d'oltreoceano. L'articolo di Márquez definisce subito il film «un monumento grottesco interpretato da un europeo di sangue blu sfortunatamente costretto a fare l'attore». Dopo aver ironizzato poi sul «bislacco nome d'arte» dell'attore napoletano, che «contrasta con la lunghezza del vero nome», il giovane Gabo osserva come quest'attore discendesse «direttamente dai Comneno di Bisanzio per interpretare un truculento personaggio da commediola, tutto battute di cattivo gusto e coinvolto nelle situazioni più stupide». Se qualcuno ora crede che il furore critico di Márquez si sia placato dovrebbe proseguire nella lettura: «Naturalmente nessuno è così candido da aspettarsi che con "Totò sceicco'' gli venga servito un buon piatto, ma ha comunque il diritto di aspettarsi svago e ironia o almeno, in ultima istanza e in mancanza d'altro, pornografia. Ma non c'è neppure questo».

IL PROBLEMA DELLA TRADUZIONE - Insomma, il talento ancora embrionale dello scrittore colombiano (che appena un anno dopo darà alle stampe il primo dei suoi romanzi, «Foglie morte») non scorge nessuna grandezza nella vis comica del nostro più grande attore sottolineando invece come nel principe De Curtis non si intraveda «sfumatura alcuna di umorismo». Un concetto, quello dell'umorismo parlato, e quindi tradotto, che aveva più volte preoccupato in vita lo stesso Totò, il quale avrebbe preferito non costringere la sua dirompente forza comica dentro gli angusti confini della parola. Una volta aveva dichiarato a Giacomo Gambetti: «Io con la faccia posso esprimere tutto, invece mi sono buttato a fare dei filmetti che non mi hanno permesso di diventare internazionale. Il nostro cinema comico è basato sulle battute, sulle parole, sulle situazioni che non possono avere successo all'estero perché nella traduzione il significato si perde». E manco a dirlo, in questa stessa dichiarazione, Totò fa poi riferimento proprio a «Totò sceicco», e ad una proiezione in una sala di Nizza nella quale osservò il pubblico francese impassibile davanti a un suo celebre gioco di parole, rivolto a un personaggio di nome Omar. «Omàr, Omàr, vide o' mare quanto è bello», declamava Totò con una delle sue fertili trovate linguistiche. Ma il pubblico della Costa Azzurra non rideva. Non poteva farlo, perché l'umorismo e la comicità sono spesso le prime vittime della traduzione. Se il principe avesse saputo che nemmeno un giovane giornalista colombiano avrebbe riso per quelle sue battute, che anzi si sarebbe indignato per la sua «scriteriata comicità», e che poi quel giovane sarebbe diventato uno dei maggiori scrittori del nostro tempo, crediamo proprio che ci sarebbe rimasto male. Non prima però di avergli intimato: «Giovanotto, parli come badi!». Ma il giovane Márquez non avrebbe potuto comprendere nemmeno questa.

articolo di Marco Ottaiano (docente di Analisi e Traduzione del Testo Letterario Spagnolo all'Università «L'Orientale» di Napoli») tratto da www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it




"Dati Auditel Totò story"

Sabato 4 febbraio su RaiUno al posto del previsto programma Le amiche del sabato, è andato in onda il film "Totò Story" che ha totalizzato 2.038.000 telespettatori, share 10,50%




"CinemaDaVedere, prorogata fino al 12 febbraio la mostra al Castello Carlo V "

LECCE – Sarà prorogata fino al 12 febbraio la mostra “CinemaDaVedere”, allestita dallo scorso 22 dicembre nelle sale del Castello Carlo V. La proroga testimonia il grande successo di pubblico riscosso dall'esposizione dei manifesti cinematografici dal 1948 al 1990.
Emozioni e ricordi riaffiorano e si intrecciano mentre si ascoltano i discorsi dei visitatori che aprono gli occhi e l'anima nel percorrere le sei stanze del secondo piano, del Castello Carlo V di Lecce, allestite sobriamente dalla “Moviexpress.it – il Grande Cinema all’Aperto” e dall’agenzia di comunicazione di Aradeo “SeiSeiGraph”, utilizzando la collezione personale di Dino Carra.
Sono circa 300 i titoli di film che si potranno ammirare che vanno dal 1948 al 1990. Si possono incontrare miti come Eastwood, Sordi, Totò, Reeves, Rascel, Wayne, Bronson e moltissimi altri. Un percorso visivo, tra storia, ricordi ed emozioni, risvegliate dalle sapienti pennellate di artisti cartellonisti come Casaro, Nistri, Piovano, Gasparri e tanti altri, che sono riusciti a rendere un “semplice” manifesto cinematografico, un oggetto da collezione. La mostra “CinemaDaVedere” spazia dallo spaghetti western alla commedia all'italiana, dai colossal al poliziesco, dalla fantascienza all'erotico.
E’ stata realizzata con il patrocinio del Comune di Lecce, della Provincia di Lecce, di Apulia Film Commission e dell’Università del Salento. Sarà possibile visitare la mostra in questi orari: 9/13 - 16.30/20. L’ingresso è gratuito.

articolo di Patrizia Capoccia tratto da www.ilpaesenuovo.it




"Totò e Cleopatra"

Venerdì 27 gennaio 2012
Mediateca Pordenone di Cinemazero
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero
Per chi lo desidera alle ore 19.00 alla Pizzeria "PLAZA" in piazza Risorgimento n. 6 pre-cinema davanti ad una fumante pizza da mangiare in allegria tutti assieme.




"Compagnia Totò all'Ambra Jovinelli"

Compagnia Gli Ipocriti In Cooproduzione Con Il Teatro Stabile Di Napoli presenta
Francesco Paolantoni e Giovanni Esposito in
Compagnia Totò
dal 19 Gennaio 2012 al 29 Gennaio 2012

UN OMAGGIO AL GRANDE TOTO'! La vicenda si svolge in un locale abbandonato, un sottoscala, ex deposito o forse ex fabbrica, adibito a dormitorio. Il proprietario, chiamato da tutti “Maestà”, vive nel ricordo e nella commemorazione del grande Totò e vuole a tutti i costi istruire i “miserabili” ospiti del dormitorio a preparare uno spettacolo corale per il 15 aprile, giorno in cui si commemora la morte dell’artista. In questa sua grande e impossibile impresa è accompagnato dal fido Ciccillo, che vive lì da sempre, e che tenterà di aiutarlo. Riusciranno a commemorare Totò durante la notte del 15 aprile? I sogni, le improvvisazioni, le immaginazioni daranno vita ad un mondo fantastico, alla creazione di un teatro in cui tutti, nessuno escluso, renderà il proprio omaggio a Totò. 15 Febbraio 1898 è nato Totò. Evviva Totò!!! 15 Aprile 1967 è morto Totò. Evviva Totò!!! C'è altro attore che potrebbe raccontarci meglio di Antonio Clemente? Fu registrato col nome della madre, che poi più tardi, nel 1921, sposerà il marchese Giuseppe de Curtis, che lo riconoscerà nel 1928. Il grande Totò, che un pò parla la nostra lingua e un pò no, che pensa in napoletano e vive in miseria, volgendo il suo sguardo obliquo a tutta la meraviglia umana, e non solo meraviglia, che lo circondava. Era talmente povero che la madre gli infilava per casa le sue gonne smesse, e molti lo chiamavano 'o femminiello. Da subito guardava le miserie del mondo, della povertà, e le pativa facendole rivivere attraverso la sua decantazione d'attore: fatta di sguardi affamati, occhi concupiscenti, racconti accentati dalle mani e virgolettati dal movimento della fronte. Si arruola a 19 anni, e nel 1919 è già in palcoscenico alla sala Napoli, e poi al Trianon. Nel 1922 lascia Napoli dopo un insuccesso e raggiunge Roma, dove debutta all'Ambra Jovinelli, esplodendo finalmente. Nel '26 calca i palcoscenici della rivista e dal 1933 al 1940, gira l'Italia con la sua compagnia che scioglie proprio a Roma, al Quattro Fontane, dove recita con Anna Magnani. Ecco l'attore necessario, quello senza il quale non avremmo capito la miseria, la ribellione, l'umanità e il riscatto della povera gente. Morto Totò, ci siamo inventati dei surrogati, a volte abbiamo cercato il suo mondo in altri mondi, limitrofi, affini, ma non quelli popolati dalla sua figura esile e marionettistica. C'è tutto un popolo sotterraneo che lo cerca ancora, ostinatamente, ma non lo trova, e lo reinventa dando ad ogni mariuolo, ad ogni sgobbato, ad ogni perdente, ad ogni nano o ad ogni sofferente un pò della sua vitalità. Lo spettacolo è una messa laica in memoria di ToTò: c'è chi ne parla, chi ne ripercorre le mimiche, i temi, i vezzi, le disarticolazioni, gli atti e le parole poetiche, le canzonette e i lazzi. C'è il fine dicitore che officia e che educa all'arte del nostro eroe, senza riuscirvi ma con forza dissacrante e comica. ToTò non c'è più, ma è qui negli sguardi di chi lo commemora, di chi lo ricorda e di chi se lo sogna tutte le notti, in un atto d'amore perenne che è quello di divertire la gente. Giancarlo Sepe

info www.ambrajovinelli.org






"Lunedìcinema ad Arco e Riva del Garda"

Inizia lunedì 16 gennaio con un ciclo di cinque pellicole vittime della censura (proposte in versione integrale) un nuovo appuntamento dedicato al cinema e ai cinefili più appassionati: «Lunedìcinema» è un nuovo cineforum organizzato da AltoGardaCultura, il servizio attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda, grazie ad un'ampia sinergia con l’associazione ARCI Altogarda «Francesco Monti» e il centro culturale «La Firma». Da gennaio a maggio una serie di incontri per parlare di cinema, dei suoi modi di espressione e dei suoi protagonisti, con l'attenzione rivolta alle diverse correnti e al panorama sia nazionale sia internazionale. Le proiezioni si svolgono a Riva del Garda, nell’auditorium del Conservatorio, e ad Arco, nell’auditorium di Palazzo dei Panni, sempre con inizio alle 21. L'ingresso è libero.

Totò e Carolina 16 gennaio 2012 (Italia Mani di Forbice/I grandi film censurati)
Auditorium del Conservatorio, Largo Marconi 5, Riva del Garda (Tn). Ore 21.00.

Programma completo www.crushsite.it




"'Isaia' dedica la collezione a Totò
Accordo con famiglia De Curtis per foto a Pitti"

(ANSA) - ROMA, 10 GEN - A Toto', principe della risata e gentleman, la sartoria napoletana Isaia ha dedicato la collezione Fall-Winter 2012 presentata a Pitti Uomo. Il suo guardaroba contava 160 completi rigorosamente sartoriali, oltre a cappelli, una ricca collezione di bretelle (Toto' detestava la cintura) ed una cascata di cravatte, camicie, guanti, e l'indimenticabile bombetta. Due gigantografie di Toto' sono esposte allo stand di Pitti, grazie all'accordo con la famiglia De Curtis.

articolo tratto da www.ansa.it




"Alassio, la statua di Totò torna alla luce del sole: sul lungomare fra due pizzerie"

Alassio. E’ stato il tormentone polemico dell’agosto rivierasco, rimbalzando su tutti i media: lo sfratto della statua di Totò dai giardini di piazza Stalla, su disposizione del sindaco alassino Roberto Avogadro. Ora si apre un nuovo destino per il busto dello scultore albenganese Flavio Furlani che ritrae il principe della risata così come appariva nel film “L’oro di Napoli”, mazziere d’onore della banda con il cappello di foggia napoleonica. L’opera sarà infatti posizionata sul lungomare, tra le pizzerie “Italia” e “Tonino”.
“La statua di Totò in questi mesi è diventata un oggetto cult, con un’ottima operazione di marketing del sindaco” sottolinea l’assessore comunale Alessandro Scarpati. “Il Comune di Alassio non può più rinunciare a questa statua – aggiunge – che verrà posta sulla passeggiata a mare, molto più visibile di quanto non fosse prima nei giardini. Per la nuova collocazione stiamo organizzando una manifestazione di rilievo”.
“La vicenda ha dato alla città un’eco di livello nazionale, con una pubblicità gratuita che sicuramente dobbiamo sfruttare anche dal punto di vista turistico” rimarca Scarpati. Lo stesso primo cittadino aveva cavalcato la polemica, crogiolandosi nell’effetto mediatico che ha accompagnato il nome di Alassio.
La giunta aveva deciso di dedicare i giardini al conte Luigi Morteo, figura storica della Baia del Sole, e aveva decretato la rimozione della statua di Antonio De Curtis, traslata subito, con atto eclatante, nel magazzini comunali. Ne era scattato un polverone, con un incrocio di critiche e la corsa, da parte di Comuni di mezza Italia, ad accaparrarsi la scultura per accoglierla magnanimamente. Ora, invece, è in preparazione la cerimonia per celebrare il ricollocamento del busto sul lungomare di Alassio.

articolo tratto da webtv.ivg.it




"Benvenuti al nord. Omaggio a Totò"

(ANSA) - ROMA - Si sforzano di parlare in italiano ma il dialetto campano piu' stretto ha la meglio quando Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano e Salvatore Misticone si affacciano su Piazza Duomo e si rivolgono alla vigilessa con l'intramontabile Nojo vulevam savuar. Per il lancio di Benvenuti al Nord, sequel del blockbuster Benvenuti al sud, in sala da Medusa dal 18 gennaio, si evoca Toto' Peppino e la malafemmena, l'irresistibile commedia di Mastrocinque

articolo tratto da ansa.it










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