Totò news 2007

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2007

"Il monaco di Monza"

Venerdì 21 dicembre - Totò fans club
ore 21.00 - Saletta Incontri San Francesco
Totò Fans Club presenta:

In ricordo di Nino Taranto (1907-2007)

IL MONACO DI MONZA
regia di Sergio Corbucci (1963, dur. 103’)

Secolo XVII. Pasquale,ciabattino che fabbrica solo scarpe destre, fugge travestito da frate dal paese natio con l'amico Mamozio e con i suoi 12 figli che fa passare per "figli della Provvidenza". Viene ospitato da don Egidio nel suo castello dove tiene segregata la bella Fiorenza per costringerla a sposarlo. La donna che e' innamorata di Manuel chiede aiuto a Pasquale che per sbaglio propina un filro amoroso a don Egidio,che reso rovente dal filtro obbliga il nostro a celebrare le nozze. Interviene un manipolo di suore che guidate dalla monaca di Monza fa arrestare don Egidio...... (www.antoniodecurtis.com)

Saletta Incontri Convento San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
Ingresso libero
www.cinemazero.org







"Una Fondazione per il Museo Totò"

Gli estimatori del principe della risata attendono da oltre un decennio di vedere il Museo dell'artista che nacque e visse alla sanità fino all'età di 24 anni.E' al civico 112 di via Santa maria Antesaecula che l'attore imparò le prime smorfie che l'hanno reso famoso ed è in piazza dei Vergini che avrebbe dovuto sorgere, già da undici anni, il Museo Totò.

Tutto era cominciato nel 1996 quando la Regione assegnò al Comune la somma di 500 milioni delle veccjhie lire per realizzare la struttura del palazzo dello Spagnuolo.Successivamente, nel 1997, l'amministrazione comunale approvò la delibera per il restauro dei due appartamenti al terzo e al quarto piano dell' edificio. Ma dopo più di dieci anni, cittadini e turisti non possono ancora ammirare i cimeli e gli abiti di scena del grande comico partenopeo.

A smuovere le acque ci hanno pensato i consiglieri comunali di Iniziativa popolare, Marco Mansueto e Ciro Monaco. I due esponenti del Consiglio di via Verdi hanno proposto l'istituzione di una Fondazione per far decollare finalmente il Museo Totò. «Come consiglieri comunali - spiega Mansueto - possiamo ed abbiamo proposto una delibera per costituire la Fondazione. Il Consiglio di amministrazione sarebbe composto da persone che svolgerebbero il loro ruolo a titolo gratuito. Questo per mettere in risalto che non ci sarebbe una spartizione politica delle poltrone. Ma soprattutto - aggiunge il consigliere di Ip - vi sarebbe da un lato l'opportunità di impiegare risorse come gli Lsu, che potrebbero custodire e vigilare la struttura, dall'altro potenziare la promozione turistica del territorio».

Nel palazzo dello Spagnolo si trova, inoltre, anche la cosiddetta vanella, uno spazio a pianterreno, dove avrebbe dovuto essere costruito un ascensore per i visitatori disabili. Ma anche questo è rimasto un "miraggio". Come continua ad essere per cittadini e turisti, il tanto decantato Museo Totò.
articolo di Giuliana Covella tratto da Napolipiù del 9 dicembre 2007







"L’espressione triste che fa ridere. Totò e Monicelli"

Lunedì 10 dicembre
Sala Trevi del Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale (Roma)

Quarant’anni fa si spegneva uno dei più grandi artisti del Novecento: Totò, nome d’arte di Antonio de Curtis. Attore comico, paroliere, poeta, Totò ha spaziato in tutti i generi teatrali, dal varieté all’avanspettacolo fino alla gloriosa rivista teatrale degli anni ’40 di Michele Galdieri, per poi passare al cinema, dove ha interpretato dal 1937 al 1967 ben 97 film, visti da oltre 270 milioni di spettatori, un record che non ha eguali nella storia del cinema italiano. Totò è stato la rappresentazione per antonomasia della maschera della commedia dell’arte, una maschera in perenne trasformazione nel corso del tempo: da burattino snodabile con un carattere surreale e irriverente, sempre pronto cioè a sbeffeggiare sia i potenti di turno sia a esaltare i bisogni umani primari (la fame, il sesso), ad attore comico dai risvolti umani di chiara matrice neorealista, capace di inserirsi felicemente nella nascente commedia all’italiana. Di questi 97 film 7 Totò li ha girati con Mario Monicelli. Come ha scritto Goffredo Fofi nella prefazione del volume di Adriana Settuario L’espressione triste che fa ridere. Totò e Monicelli, edito dal Centro Sperimentale di Cinematografia e da Graus Editore: «Nella filmografia di Totò i sette film di Monicelli sono una delle più formidabili e più riuscite prove del grande comico. Totò è “tirato” contemporaneamente dalla maschera e dal personaggio, e trova grazie alla regia (e più alla regia che alla sceneggiatura) una misura e un equilibrio che gli permettono di rappresentare magistralmente i problemi che i suoi contemporanei meno fortunati erano costretti ad affrontare. […] È Monicelli più di ogni altro regista di Totò ad averlo “traghettato” felicemente verso Pasolini, che si ricordò soprattutto di Totò cerca casa e di Guardie e ladri per il suo primo e astratto Totò di Uccellacci e uccellini». Il volume di Adriana Settuario, presentato in questa occasione, ricostruisce, con un’analisi dettagliata dei film, la collaborazione fra il regista e l’attore.

ore 18.30
Presentazione del volume di Adriana Settuario "L’espressione triste che fa ridere. Totò e Monicelli". Incontro con Mario Monicelli, Liliana De Curtis, Goffredo Fofi, Fiammetta Lionti, Adriana Settuario

ore 20.30
Risate di Gioia (1960)

ore 22.30
Totò cerca casa (1949)







"Totò nel ricordo della figlia a 'Leggere è volare' a Siena"

Il 15 aprile del 1967 moriva a Roma il grande Totò. A quarant’anni dalla sua scomparsa Giancarlo Governi e Liliana De Curtis, all’interno di 'Leggere è volare', la festa del libro per ragazzi e giovani organizzata dalla Provincia di Siena, ripercorrono la vita e le opere del Principe De Curtis con gli studenti dell’Istituto Roncalli di Poggibonsi (martedì 27 novembre ore 11.30 Aula Magna) e dell’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena (mercoledì 28 novembre ore 11 Aula Magna ore 11). A quarant'anni dalla scomparsa di Totò l'interesse per il principe napoletano non accenna a diminuire, anzi si moltiplicano le occasioni di ricordo e di studio: rassegne, mostre, convegni, pubblicazioni a ritmo continuo Forse perché Totò è molto di più di un attore, di una maschera. E' probabilmente un “autore”. Dietro il lazzo, il qui pro quo e la mascella slogata, la platea intercettava, e intercetta, più o meno chiaramente, la miscela devastante di cui Totò è impregnato, il fuoco sessuale da cui è agitato, la fame atavica che lo consuma, il macabro balletto meccanico del suo scheletro, la catena di disgrazie e di tragedie che si trascina dietro, l'abisso folle di una personalità che si perde e si ritrova nei meandri di mille personaggi diversi. Tutto questo sarà ripercorso nel ricordo della figlia di Totò Liliana De Curtis e dello scrittore, giornalista, sceneggiatore e autore televisivo Giancarlo Governi che di Totò ha realizzato i più grandi lavori su Totò: Totò cento-vita, opere, amori e immortalità del Principe Antonio de Curtis, Il pianeta Totò, Totò, un altro pianeta e il libro Vita di Totò.
articolo tratto da www.intoscana.it





"Totò e Carolina" per l'omaggio a Flaiano

L’omaggio a Flaiano continua nei locali del Mediamuseum (Pescara) domani 22 novembre con le proiezioni di “Totò e Carolina” alle ore 9,30 e del documentario “Flaiano un disarmato amore per la vita” alle ore 18,00.
‘Totò e Carolina’, splendido film di Mario Monicelli, che all’epoca fu uno dei film più censurati con ben 83 tagli. Accanto a Totò una giovanissima Anna Maria Ferrero: l’agente di P.S. Antonio Caccavallo arresta durante una retata la giovane Carolina scambiandola per una donna di vita mentre in realtà è solo scappata di casa perché incinta: incaricato di riportarla al paese natio, non troverà nessuno disposta ad ospitarla e così si vedrà “costretto” ad adottarla lui stesso. Si tratta del primo film che Mario Monicelli firma in proprio dopo la separazione da Steno.
Da un soggetto di Flaiano, rappresenta un riuscito tentativo di farsa intelligente. Flaiano soggettista e Monicelli regista sono riusciti a tenerla su di un costante livello di ingegnosa invenzione e di comica classe, mai vista nel nostro cinema dove il comico è sempre o stupido o scurrile. Il film fu però oggetto di una davvero inaudita aggressione della censura.
Prodotto nel 1953 potè vedere la luce soltanto nel 1955 dopo aver subìto un’infinità di tagli. L’episodio rimane uno dei fatti più umilianti della cultura cinematografica e politica italiana. L’accusa maggiore che i censori rivolsero al film fu quella, quasi inconcepibile, se veduta a distanza di tempo, di anticlericalismo.
Il documentario ‘Flaiano un disarmato amore per la vita’ porta la firma di Peter Caemmle e Peter Probst.
articolo del 22 novembre 2007 tratto da www.tuttoabruzzo.it





Omaggio a Totò

Città di Castello (Perugia)

Un’opportunità preziosa per entrare nel mondo della grande canzone classica napoletana e nell’universo poetico di Antonio De Curtis. Questa è la proposta offerta al pubblico tifernate da “Omaggio a Totò” lo spettacolo che andrà in scena sabato 17 Novembre alle ore 21 all’Auditorium S. Antonio in piazza Gioberti in occasione del quarantennale della morte (1898 – 1967). Un’iniziativa, promossa da gruppo teatrale “Il Poeta Totò” con il patrocinio dell’assessorato alle politiche culturali del comune di Città di Castello, che insieme all’opera di questo grandissimo artista propone anche alcuni dei testi più famosi di autori come Salvatore di Giacomo, Raffaele Viviani, Libero Bovio ed Edoardo De Filippo.

In scena, dunque, canzoni e poesie in rigoroso dialetto napoletano rese ancora più affascinanti dalla voce recitante di Giancarlo Rotili e tutta la musicalità del maestro Antonio Siano il cantante chitarrista che il quotidiano “Il Mattino” ha definito “la nuova voce di Napoli”. In scena anche il mandolino di Salvatore Siano. La regia è di Paolo Pirani. Ingresso unico 10 euro (ridotto ragazzi sino a 14 anni 5 euro). Vendita dei biglietti al botteghino dell’Auditorium che sarà aperto dalle ore 20.

notizia tratta da www.primopianonotizie.com del 14 novembre 2007







Le foto della Festa del Cinema di Roma

[Diana e Liliana de Curtis con Lucio Dalla] [Diana e Liliana de Curtis]

[Diana e Liliana de Curtis con Lucio Dalla e Renzo Arbore] [Diana e Liliana de Curtis con Lucio Dalla e Renzo Arbore]

[Diana e Liliana de Curtis con Lino Banfi] [Diana e Liliana de Curtis con Lino Banfi]

[Diana e Liliana de Curtis con Lino Banfi] [Diana e Liliana de Curtis con Lucio Dalla e Renzo Arbore]

[Diana e Liliana de Curtis] [Diana e Liliana de Curtis]







A Prince Named TOTÒ

Film Series with Exhibit and Show

October 25th through November 20th

The series is presented in conjunction with 41° Parallelo Film Festival Generously supported by Paolo Martino

Thursday, October 25
5 pm
VIGGIÙ'S FIREMAN ( I pompieri di Viggiù )
By Mario Mattoli, 1949, 91 min
I pompieri di Viggiù gets its title from a popular Italian song of the era, and indeed is totally reliant on the adventures of a group of bumbling firemen, dragged into a variety theatre to find the daughter of one of them, a mere excuse to show various scenes of a revue show of the time. With Totò, Carlo Dapporto, Wanda Osiris
7 pm
THE EMPEROR OF CAPRI ( L'Imperatore di Capri )
By Luigi Comencini, 1949, 90 min
Forced to pose as a visiting Indian prince, Totò does his best to carry off the deception while visiting the island of Capri. The film mocks the lifestyle in Capri, which at the time was one of the main destinations for Italy's hip and rich. With Totò, Yvonne Sanson, Galeazzo Benti

Monday, October 29
6 pm - Inauguration of the exhibit
A PRINCE NAMED TOTÒ
With the extraordinary participation of
F. Murray Abraham
(Amadeus, The Name of the Rose, Scarface)
Displaying more than 50 documents including original film posters, manuscripts and personal photographs coming directly from the De Curtis Family Archive. These works reveal the entire creative spectrum of a genius named Antonio De Curtis a.k.a. Totò: Screen Actor, Stage Actor, Composer, and Poet, not to mention Totò the man.
Curated by Diana De Curtis, Totò's grand daughter, and Laura Caparrotti.
Followed by the screening of
ARE WE MEN OR CORPORALS? ( Siamo uomini o caporali? )
By Camillo Mastrocinque, 1955, 94 min
Cowritten by Totò, the film explains the comic's philosophy. He is convinced that the world is divided into men who suffer and corporals who command, frustrate and provoke. He illustrates this with many hilarious misadventures, including two that feature Totò in a musical number. With Totò, Paolo Stoppa, Franca Faldini

Thursday, November 15
5 pm
A NEAPOLITAN TURK ( Un Turco Napoletano )
By Mario Mattoli, 1953, 92 min
Based on a stage play by Eduardo Scarpetta, Il Turco Napoletano is retooled into a vehicle fot Italian comedian Totò. The star plays a womanizing dolt who assumes the identity of a missing Turkish gentleman. With stolen identification papers, the oafish impostor enters the home of a wealthy man who hired the Turk to protect his wife and daughter. With Totò, Isa Barzizza, Mario Castellani, Aldo Giuffré
7 pm
DESTINATION PIOVAROLO ( Destinazione Piovarolo )
By Domenico Paolella, 1955, 89 min
La Quaglia is the stationmaster of the small town of Piovarolo, a town where trains don't stop and where the station is small and almost useless. The years pass, La Quaglia gets married, a daughter is born and his awaited promotion never arrives. Maybe a dangerous mishap near the station will bring him some luck…or maybe not. With Totò, Tina Pica, Marisa Merlini

6 pm
TOTÒ'S POETRY IN WORDS AND MUSIC
A show featuring & directed by Laura Caparrotti
With the help of the Neapolitan Principe Antonio De Curtis
"There is no opposition between my job - that I adore - and the fact that I am composing songs and sometimes I write melancholic verses as well. I am Neapolitan, and Neapolitans are very good at switching from laugh to tear." Totò
Totò wrote nearly 40 songs and 30 poems. The show present a selection of about 20 of them. To this date, his songs and poems remain untranslated into English.
Followed by a screening of the documentary
YOU DON'T KNOW WHO TOTÒ IS! (Lei non sa chi è Totò!) ,
directed By Massimo Ferrari, 2005, 52 min
The documentary analyzes the uniqueness of Totò's art and its characteristics. Besides showing the previously unseen footage of Totò, the documentary features several important testimonials such as: F. Murray Abraham, Ben Gazzara, Renzo Arbore, Ninetto Davoli, Mike Bongiorno, Lucio Dalla, Antonio Monda, Alberto Asor Rosa, Massimo Cacciari, and Totò's daughter Liliana De Curtis.

info Casa Italiana Zerilli-Marimò New York University







Marcantonio Scaramuzza incontra Francis Ford Coppola

Marcantonio Scaramuzza , giovane attore ed imitatore napoletano grazie al suo cortometraggio "La verità di Totò" il 20/10/2007 alla Festa del Cinema di Roma ha incontrato e sfilato sul red carpet accanto al grande regista Francis Ford Coppola.
Il cortometraggio "La verità di Totò" votato dagli utenti di Myspace, si è classificato terzo nella categoria mush up di "Corti on line",il concorso promosso dalla Festa del Cinema di Roma e riservato a filmati della durata massima di 5 minuti,realizzati con qualsiasi supporto.
Il video rende omaggio a 40 anni dalla scomparsa del Principe della risata Antonio De Curtis e tocca temi sociali ancora oggi attuali ai quali era molto sensibile il grande comico,come la guerra,la miseria,la fame,l'umanità e la beneficenza.
Ideatore e regista del corto è Marcantonio Scaramuzza ,che interpreta nel filmato la voce di Totò. Aiuto regista e responsabile del progetto grafico è la pittrice e scultrice polacca Wladyslawa Jankowska,mentre la colonna sonora è curata dal Maestro Vincenzo Sorrentino.
GUARDA IL VIDEO "La verità di Totò"





L'Università della Terza età di Milano omaggia Totò

Sono ormai quarant'anni che il grande Totò è scomparso eppure la sua immagine, la sua voce, la sua immortale maschera sono sempre tra noi e ci sono familiari come se appartenessero a un nostro caro o a un parente con il quale abbiamo percorso insieme il cammino della vita.
Ogni volta che ci imbattiamo, sia pure per caso, in un suo film, sebbene già visto cento volte e conosciuto ormai a memoria, non possiamo fare a meno di soffermarci ancora una volta a guardarlo perché, ne siamo certi, saprà farci sorridere ancora una volta.
Totò è una gloria di Napoli ma è anche, contestualmente, nostro patrimonio nazionale.
L'Unitre (Università della terza e delle tre età) di Milano ha così deciso di ricordare il grande artista con uno spettacolo in suo onore, che si svolgerà giovedì 25 ottobre 2007 alle ore 21.00 presso UNITRE Teatro, già Sala Ariberto, in via Daniele Crespi 9, con ingresso libero.
L'incontro è curato dal Prof. Edmondo Capecelatro, docente di "Storia di Napoli" e coordinatore degli "Incontri Culturali Unitre".
La prolusione sulla figura artistica e umana di Totò sarà tenuta, oltre che dal prof. Capecelatro, anche dal Prof. Mariano Giordano, economista aziendale ed esperto di cultura partenopea, e dal Dott. Mimmo Di Marzio. Seguirà un recital di canzoni e poesie di Antonio de Curtis, con la partecipazione del tenore Dejun Hao, di Sabina Negri Calderoli e di Gennaro D'Avanzo, direttore e amministratore del Teatro San Babila di Milano.
Per ulteriori informazioni si prega contattare il Prof. Edmondo Capecelatro, organizzatore dell'evento, al numero: 334-69.044.62
INGRESSO LIBERO
unitremilano@hotmail.it
Tel. 02.58.11.83.19 - 02.58.11.84.75 - 83.20.16.44
23 MILANO - via G.G. Mora, 16
" Omaggio a Totò "
a quarant'anni dalla scomparsa
giovedì 25 Ottobre ore 21.00 Teatro Unitre Sala Ariberto
Edmondo Capecelatro
Cultore e scrittore di storia e costume napoletano. Docente di "Storia di Napoli" presso l'UNITRE Milano e la Fondazione Humaniter di Milano e Napoli, per conto della quale ha partecipato all'iniziativa del Comuni di Napoli "Maggio dei Monumenti 2007" prevalemente con articoli di cultura napoletana.
Mimmo Di Marzio
Giornalista di cronaca giudiziaria e della pagina culturale de "Il Giornale". Appassionato di arte e pittura, è egli stesso pittore di arte contemporanea, prediligendo soggetti sulla città di Napoli.
Mariano E. Giordano
Già Amministratore delegato della Montedison, esperto di storia napoletana, Presidente della Associazione culturale "I Cavalieri della Tavola Campana", economista aziendale e docente della materia presso l'UNITRE Milano e la Fondazione Humaniter di Milano.
Gennaro D'avanzo
Direttore e Amministratore Unico del Teatro San Babila di Milano. Già direttore e consulente artistico del Teatro Nuovo. Docente e consulente di primarie società di servizi ricreativi nazionali. Docente di teatro e comunicazione.
Sabina Negri
Drammaturga, ha partecipato alla messa in opera di trasmissioni televisive. Già Addetto Stampa Parlamentare per la commissione affari sociali e Responsabile Comitato Donne e Servizi Sociali del Comune di Milano
articolo a nome Silvia Arosio pubblicato su dietrolequinte.blogosfere.it/prosa





Totò alla Festa del Cinema di Roma

Omaggio a Totò

Nel quarantennale della scomparsa, la Festa del Cinema, in collaborazione con la SIAE, rende omaggio al maestro della comicità dedicandogli l'intera giornata del 23 ottobre nel corso della quale (ore 20.00) verrà presentato in anteprima il documentario, Un principe chiamato Totò oltre ad una compilation delle principali apparizioni tv del celebre attore, a cura delle Teche Rai. La giornata comincerà alle ore 16.00 con un incontro pubblico nel corso del quale verranno mostrate alcune delle scene più significative della corposa filmografia del comico appositamente scelte e commentate per la Festa da Franca Faldini e Goffredo Fofi, considerati a livello mondiale tra i maggiori conoscitori della carriera del principe della risata. A seguire l'omaggio prevede anche la proiezione di Totò e Carolina, il film di Mario Monicelli del 1955, per la prima volta reintegrato dei tagli di censura originali.
Proiezioni:
23.10.2007 h 16:00, Sala Petrassi

Un principe chiamato Totò

Voci celebri, narratori d'eccezione come Ben Gazzara, Fred Murray Abraham, Liliana de Curtis e i protagonisti del cinema italiano raccontano la vita del grande artista in Un principe chiamato Totò, film documentario realizzato da Barbara Calabresi e Diana de Curtis, che viene presentato in anteprima: il racconto appassionante di una vita in continuo altalenare tra gioie e incredibili successi, inattese tragedie, come la cecità che lo colpì ma non riuscì a fermarlo, e cocenti tradimenti. Il documentario è una sorta di album di famiglia che scorre sotto gli occhi rivelando documenti fino ad ora sconosciuti, come una preziosa raccolta di 15 fumetti del 1954, realizzati da Totò, o il suo primo provino per il cinema, insieme a manoscritti, lettere d'amore, poesie e canzoni mai pubblicate, fotografie messe a disposizione, per la prima volta, dalla famiglia. "Attraverso i luoghi che ha amato (Capri, Viareggio, Napoli, Roma, Costa Azzurra) - dicono Diana de Curtis e Barbara Calabresi - gli spettatori scoprono gli aspetti più segreti e privati dell'uomo Antonio de Curtis, principe serio e malinconico e di Totò, artista immortale". Con una canzone appositamente creata e interpretata da Lucio Dalla.
Proiezioni:
23.10.2007 h 20:00, Sala Petrassi
23.10.2007 h 21:00, Spazio Sociale Onda Rossa 32
25.10.2007 h 15:00, Cinema Farnese Persol

Totò e Carolina
Versione restaurata da Aurelio De Laurentiis per la Filmauro, dalla Cineteca Nazionale e Cineteca di Bologna
Proiezioni:
23.10.2007 h 16:00, Sala Petrassi


RadioTotò, teleTotò
Totò raccontato attraverso l'archivio Rai, tra quiz, varietà , pubblicità, news e fiction, usati per ripristinare scene del proprio teatro di rivista, interviste alla radio e in Tv.
Proiezioni:
23.10.2007 h 20:00, Sala Petrassi
25.10.2007 h 15:00, Cinema Farnese Persol

tratto da www.romacinemafest.org







Al Festival del Cinema di Roma il cortometraggio
"La verita di Totò"

Si è conclusa con grande successo l’iniziativa “Corti on line”, il concorso riservato ai cortometraggi, della durata massima di 5 minuti, realizzati con qualsiasi tecnologia e su qualsiasi supporto, promosso dalla Festa del Cinema di Roma, Morellato Gioielli da vivere e MySpace (www.myspace.com). Sono stati, infatti, inviati circa 300 lavori e registrati oltre 15 mila contatti.
La redazione del concorso, con la supervisione del Direttore artistico di Extra, Mario Sesti, ha selezionato i 75 migliori lavori (15 per ciascuna delle categorie previste: corto narrativo, videoclip musicale, corto realizzato con telefono cellulare, corto di animazione, mush up).
Dal 20 settembre al 10 ottobre, i corti selezionati sono stati votati dagli utenti di MySpace (sito che ne conta quasi 200 milioni in tutto il mondo).
Il cortometraggio “La verità di Totò” realizzato da Marcantonio Scaramuzza, giovane attore , imitatore, showman napoletano in collaborazione con Wladyslawa Jankowska, pittrice e scultrice polacca si è classificato terzo nella categoria mush up; il video rende omaggio a 40 anni dalla scomparsa del Principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò, inoltre tocca temi sociali ancora oggi attuali ai quali era molto sensibile il grande comico come: la guerra, la miseria , la fame , l'umanità e la beneficenza.
L'idea e la regia del corto sono di Marcantonio Scaramuzza , Aiuto regia e progetto grafico di Wladyslawa Jankowska , la voce di Totò è interpretata da Marcantonio Scaramuzza ,colonna sonora curata dal Maestro Vincenzo Sorrentino.
I vincitori riceveranno come premio un oggetto esclusivo realizzato per l’occasione da Morellato Gioielli da vivere, partner ufficiale del concorso.
Una giuria di esperti assegnerà un Premio speciale tra tutte le opere selezionate. La premiazione avrà luogo durante la Festa del Cinema di Roma, dove i vincitori potranno sfilare sul red carpet accanto ai grandi attori e autori.
Per la premiazione l'appuntamento è sabato 20 ottobre alle 17 nella sala Teatro Studio dell'Auditorium.
Tutte le info sul sito www.romacinemafest.org
GUARDA IL VIDEO "La verità di Totò"





Totò : musica e poesia

Canzoni e poesie di Antonio de Curtis

Città di Cordenons
17 ottobre 2007 ore 21,00
Centro Culturale Aldo Moro
con l'Orchestra a plettro Sanvitese diretta da Olinto Contardo
e la collaborazione del Toto Fans Club Pordenone







VIII Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo a Cuneo

Domenica 7 ottobre
Grande adunata nazionale con ammassamento degli intervenuti in Piazzetta Totò, per rendere omaggio alla figura del “Vate” a quarant'anni dalla scomparsa e, al termine del corteo accompagnato dalla Fanfara degli UdM lungo le vie del centro storico, ritrovo in piazzetta Audiffredi dove avranno luogo gli ormai tradizionali riti dell'adunata: tesseramento dei nuovi iscritti, l'obliterazione delle tessere dei fedelissimi e canti della naja cuneese. A tutti gli iscritti sarà fatto omaggio della “Borsa dell'Uomo di Mondo”, sempre molto attesa perché ad ogni adunata riserva una gradita sorpresa, ed offerto “L'Aperitivo dell'Uomo di Mondo” con assaggi dei prodotti tipici di cuneo e delle vallate.
articolo tratto dal sito degli Uomini di mondo





Totò privato

Festival della critica cinematografica
Teatro comunale di Alessandria
Sabato 6 ottobre ore 16.45

Sono 40 anni che è morto Antonio De Curtis. Totò. Diana De Curtis è sua nipote, figlia di sua figlia Liliana. Ricordi di un Totò privato, un po’ malinconico, serio, non serioso. Che ci teneva alla famiglia e all’educazione dei nipoti. Per i quali sceglieva delle governanti tedesche. «Sono un uomo della foresta. Un forestiero».
tratto da www.teatrodialessandria.it







Totò il mito e la maschera

A Bucarest (Romania) presso L'istituto Italiano di Cultura "Vito Grasso"
dal 1° al 5 ottobre 2007 ore 18,00

La rassegna cinematografica celebra il 40mo anniversario della morte del grande comico e attore Antonio de Curtis in arte Totò (1898-1967), e nel titolo richiama un aspetto peculiare del personaggio: l’essere stato una straordinaria maschera vivente, incarnando una creatura dell’immaginario uscita dalla commedia dell’arte, così fortemente legata a quella straordinaria tradizione interpretativa tutta napoletana che affonda le proprie radici nel teatro greco, nel cuore cioè della civiltà mediterranea. Ecco allora che i mille volti, che in realtà ci ripropongono la poliedrica trasformazione di una maschera vivente e l’interpretazione di un grande attore, diventano una sorta di chiave interpretativa dell’esistenza. Il genio di Totò, che fu anche compositore e poeta, spaziò in tutti i generi teatrali, dal varieté all'avanspettacolo, sino alla grande rivista. Per il cinema interpretò fra il 1937 e il 1967 ben 97 film, visti da oltre 270 milioni di spettatori. Fu accostato ai mostri sacri della comicità mondiale, come Buster Keaton e Charlie Chaplin. Fu diretto fra i molti registi da Pier Paolo Pasolini, Alberto Lattuada, Mario Monicelli, Sergio Corbucci. Celebri le sue “spalle”: una fra tutte Peppino De Filippo, fratello del grande Eduardo.

Programma

Lunedì 1 ottobre 2007, ore 18.00
Totò story (Antologia)
Italia, 1968, 102 min.
Con: Totò, Mario Castellani, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo

Martedì 2 ottobre 2007, ore 18.00
Miseria e nobiltà
Italia, 1954, 90 min.
Regia: Mario Mattòli
Con: Totò, Sophia Loren, Dolores Palumbo, Valeria Moriconi, Carlo Croccolo, Enzo Turco, Giuseppe Porelli

Mercoledì 3 ottobre 2007, ore 18.00
Guardie e ladri
Italia, 1952, 93 min.
Regia: Mario Monicelli, Steno
Con: Ave Ninchi, William Thubbs, Ernesto Almirante, Pina Piovani, Mario Castellani, Rossana Podestà, Carlo delle Piane, Aldo Giuffré

Giovedì 4 ottobre 2007, ore 18.00
Totò e Carolina
Italia, 1964, 83 min.
Regia: Mario Monicelli
Con: Totò, Anna Maria Ferrero

Venerdì 5 ottobre 2007, ore 18.00
Uccellacci e uccellini
Italia, 1966, 85 min.
Regia: Pier Paolo Pasolini
Con: Totò, Ninetto Davoli, Femi Benussi, Rossana Di Rocco

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Totò: mitul si masca

Seria cinematografica celebreaza 40 de ani de la moartea marelui actor comic italian Antonio de Curtis, supranumit Totò (1898-1967), iar titlul face referire la un anume aspect al personajului: acela ca a fost o extraordinara masca vie, reprezentând o fiinta a imaginarului desprinsa din commedia dell’arte, strâns legata de acea extraordinara traditie interpretativa napolitana care îsi are originea în teatrul grec, adica în inima civilizatiei mediteraneene. Iata ca miile de chipuri, care de fapt ne repropun o trasformare poliedrica a unei masti vii si interpretarea unui mare actor, devin un fel de cheie de interpretare a existentei. Geniul lui Totò, care a fost si compozitor si poet, s-a manifestat în toate genurile teatrale, de la varieté la avanspectacol, si pâna la revista. Pentru cinema a interpretat, între anii 1937 si 1967, în 97 de filme, visionate de peste 270 milioane de spectatori. A fost asociat monstrilor sacri ai genului comic mondial, precum Buster Keaton si Charlie Chaplin. A lucrat cu multi regizori între care Pier Paolo Pasolini, Alberto Lattuada, Mario Monicelli, Sergio Corbucci. Celebri si cei din spatele lui: unul dintre acestia e Peppino De Filippo, fratele marelui Eduardo.

Program

Luni 1 octombrie 2007, ora 18.00
Totò story (Antologie)
Italia, 1968, 102 min.
Cu: Totò, Mario Castellani, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo

Marti 2 octombrie 2007, ora 18.00
Miseria e nobiltà
Italia, 1954, 90 min.
Regia: Mario Mattòli
Con: Totò, Sophia Loren, Dolores Palumbo, Valeria Moriconi, Carlo Croccolo, Enzo Turco, Giuseppe Porelli

Miercuri 3 octombrie 2007, ora 18.00
Guardie e ladri
Italia, 1952, 93 min.
Regia: Mario Monicelli, Steno
Cu: Ave Ninchi, William Thubbs, Ernesto Almirante, Pina Piovani, Mario Castellani, Rossana Podestà, Carlo delle Piane, Aldo Giuffré

Joi 4 octombrie 2007, ora 18.00
Totò e Carolina
Italia, 1964, 83 min.
Regia: Mario Monicelli
Cu: Totò, Anna Maria Ferrero

Vineri 5 octombrie 2007, ora 18.00
Uccellacci e uccellini
Italia, 1966, 85 min.
Regia: Pier Paolo Pasolini
Cu: Totò, Ninetto Davoli, Femi Benussi, Rossana Di Rocco







Petrone «rilegge» Ghezzi e a Parma il MaoTotòTung

L’artista sannita Andrea Petrone tra i protagonisti del Festival del cinema di Procida diretto da Enrico Ghezzi. Una manifestazione che ha visto la partecipazione di molti autori e attori. Petrone ha presentato un ritratto, con il suo stile inconfondibile, proprio di Enrico Ghezzi. La consegna al noto ideatore di ”Blob” in Tv è avvenuta alla presenza di autorità e personaggi del mondo della televisione e del cinema. Insieme a Petrone, l’assessore alla Cultura del Comune di Procida Enrico Scotto di Carlo. L’opera dell’artista sannita ritrae Ghezzi con un particolare dettaglio: nelle due lenti dei suoi occhiali, a destra è riflessa una immagine del suo paese natio, Lovere in provincia di Bergamo, e a sinistra una immagine della Corricella di Procida, famosa nel mondo, essendo stato il set dove è stato girato ”Il postino” con Massimo Troisi. Il ritratto è dipinto sull’inconfondibile rosso totoiano. A Petrone l’incarico di ritrarre altri protagonisti delle giornate del cinema di Procida che saranno premiati dalla prossima edizione. Tra essi Azelio Ciampi, Lucio Dalla, Achille Bonito Oliva, Philippe Daverio, Sabrina Ferilli, Vittorio Sgarbi e Antonio Bassolino. Intanto, Petrone espone con grande successo alla mostra internazionale dal titolo ”Mai dire Mao” in svolgimento alle Fiere di Parma, un confronto-incontro tra l'arte cinese e quella occidentale. Una delle opere simbolo della rassegna è proprio il ritratto di ”MaoTotòTung”, una della serie che Petrone ha dedicato ai grandi personaggi della storia, tutti con il volto che li accomuna alla indimenticabile maschera di Totò.
Articolo tratto dal Il Mattino-Benevento del 2 0ttobre 2007





Totò , parole di attore e poeta

Un volume per sottolineare aspetti poco indagati di Totò attore e poeta, alla luce dei metodi di lavoro della storia linguistica e letteraria del Novecento. Fondando la sua comicità verbale su una lingua immediatamente riconoscibile, discorsiva e aperta alle sfumature regionali, Totò ha contribuito a diffondere presso un pubblico di spettatori di ogni ceto un italiano di uso comune, conquistandosi così un suo spazio ben definito nella storia della lingua italiana e nel campo degli studi linguistici. Il libro Totò. Parole di attore e di poeta, a cura di Patricia Bianchi e Nicola De Blasi, analizza gli usi linguistici di Totò come attore e poeta, dando rilievo al suo continuo scivolare tra italiano aulico, dialetto, italiano usuale, forme popolari, invenzioni estemporanee e giochi linguistici che gli permettevano di ottenere il caratteristico effetto deformante della realtà da cui prendeva originalità e vigore la sua comicità. Nella ricorrenza del Quarantennale della scomparsa del principe della risata ne parlano con i curatori Antonella Ottai, Paola Quarenghi e Ugo Vignuzzi.

Giovedì 27 settembre ore 18,00
Libreria Feltrinelli - Piazza dei Martiri, Napoli
articolo tratto da www.napolinapoli.com







Totò Sketches

Musicare la maschera di Toto', giocare d'azzardo tagliando la parola in bocca al principe della risata, facendo entrare in corto circuito le sue smorfie comiche con la musica di Beethoven, di Duke Ellington, di Miles Davis, di Khaled. Il tutto attraverso quella che Daniele Sepe ha una volta definito "tecnica del saccheggio delle musiche popolari del mondo". Questo spettacolo intitolato "Toto' Sketches" permette al poliedrico sassofonista napoletano di calarsi nelle atmosfere del muto. Iniziata nell'anno del centenario della nascita di Antonio De Curtis, cui segue un tour per i maggiori teatri taliani, la realizzazione teatrale di "Totò Sketches" verrà riproposta nell'ambito del Jazz Festival di Napoli.

Daniele Sepe art ensable of Soccavo
"Totò sketches"
Lunedì 24 settembre, Napoli, cortile del Maschio Angioino (10euro)

articolo tratto da www.napolijazzfestival.it







Premio Totò ad Afragola

Il 16 settembre al Cafè cabaret del Circolo degli universitari di Afragola presieduto da Salvatore Iavarone, nell’àmbito di una serata speciale per il Premio Totò, promossa dall’Associazione Moda Italia di Pompei, l’artista afragolese Domenico Sepe, donerà al Circolo un busto raffigurante il principe de Curtis realizzato nel suo laboratorio: Nell’occasione, la sala teatrale del Cafè cabaret sarà ufficialmente denominata “Sala Totò”. Durante la serata si svolgerà la tappa campana del Premio Totò, che vedrà sul palco i concorrenti per la semifinale. Le altre sedi – Montecatini e Rossano – sono contemporaneamente al lavoro per selezionare i semifinalisti provenienti da altre zone d’Italia. Alla serata afragolese, condotta come sempre da Teresa Ciardi, interverranno Pio Pinto, ideatore e patron della manifestazione, Pasquale Maiello, presidente del comitato Croce rossa italiana di Afragola e tanti artisti, tra cui Francesco Cicchella, vincitore della passata edizione. La serata avrà inizio alle 20.30 con ingresso gratuito.
notizia tratta da www.primapress.it





La maschera di Totò a Viareggio

Per il prossimo carnevale di Viareggio e' in preparazione un carro che ha come figura principale la caricatura di Totò. Realizzato da Libero Maggini avrà come titolo " Ridere per vivere ".
Libero Maggini è figlio un un carrista e scultore, mentre la madre e' ceramista. Dopo la scuola e il diploma decide di darsi alla navigazione, in seguito lavorerà con il padre. Adesso divide la propria attività tra carri, scenografie e un laboratorio di scultura in marmo che frequenta a Pietrasanta. Le sue opere sono prevalentemente figurative e si diletta a disegnare anche fumetti.







Totò il Genio oltre la maschera

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Il festival del Racconto - Premio Chiara
Sabato 15 settembre 2007 ore 18,00
Chiostro di Sant 'Antonino (Varese)

Totò il Genio oltre la maschera
con Diana de Curtis e Maurizio Porro
conduce Mauro Gervasini

A quarant’anni dalla morte di Totò, il Festival del Racconto rende omaggio alla più importante “maschera” italiana del 900 proiettando due titoli tra i più significativi della sua produzione e ospitando testimoni d’eccezione. Si vedranno il film “varesino” di Antonio De Curtis, I pompieri di Viggiù, diretto da Mario Mattoli nel 1949, e Guardie e Ladri di Steno e Mario Monicelli, del 1951, forse il migliore tra quelli interpretati dal Principe. E ancora: la nipote Diana De Curtis, impegnata da anni in attività artistiche e benefiche dedicate al ricordo del nonno, e il critico cinematografico del Corriere della Sera, Maurizio Porro, animeranno, con le loro testimonianze, un incontro dal titolo: il Genio oltre la Maschera.
notizia tratta da Il Festival del Racconto







Marcantonio Scaramuzza presenta il video "La verità di Totò"

Napoli 7 settembre 2007,
Marcantonio Scaramuzza , giovane attore, imitatore, showman napoletano presenta in collaborazione con Wladyslawa Jankowska, pittrice e scultrice polacca il video "La verità di Totò" un tributo a 40 anni dalla scomparsa del Principe Antonio De Curtis in arte Totò, un cortometraggio che tocca temi sociali ancora oggi attuali ai quali era molto sensibile il grande comico come: la guerra, la miseria , la fame , l'umanità e la beneficenza. L'idea e la regia del corto sono di Marcantonio Scaramuzza,Aiuto regista e progetto grafico di Wladyslawa Jankowska,la voce di Totò è interpretata da Marcantonio Scaramuzza,colonna sonora curata dal Maestro Vincenzo Sorrentino. Il cortometraggio "La verità di Totò" partecipa ad un concorso di corti sul web sul portale MySpace,nell’ambito della manifestazione Cinema - Festa Internazionale di Roma.

Guarda il video La verità di Totò







Totò a Casagiove (CE)

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Artestate 20° edizione - Casagiove (CE)
Mercoledì 5 Settembre
ore 18.00, Presso “Metrò-Le Quattro Fontane”, Via Quartier Vecchio
Rassegna d’Arte Contemporanea “Essere Totò” a cura di Enzo Battarra e Luigi Fusco.
ore 21.00
Intitolazione del Centro Polifunzionale ad Antonio De Curtis. Interverranno Liliana De Curtis, Mario Di Gilio e Antonio Migliozzi. Seguirà lo spettacolo teatrale “Il corpo di Totò” di e con Marco Manchisi.






Le canzoni di Totò

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Al Teatro "Lorenzo da Ponte" di Vittorio Veneto (Treviso), sabato 1° settembre ore 20,30 concerto per musica e immagini dell'Orchestra a plettro Sanvitese diretta dal maestro Olindo Contardo. Un eccezionale concerto di "moseca, quella con la O maiuscola" a quarant'anni dalla scomparsa di Totò.





Totò e Massimo....per non dimenticare

Venerdì 31 agosto a Terra Murata ( Procida ), con inizio alle ore 21,00 avrà luogo un toccante omaggio dell’isola del Postino a: “Totò e Massimo … per non dimenticare”, serata dedicata a due maestri della risata Totò e Massimo Troisi.





Concerto per un Principe

A Ischia il 18 agosto serata dedicata a Totò, con Liliana de Curtis e Gianni Lamagna.
Musiche di Antonello Paliotti





Tutto il meglio di Totò al cinema Gran Reno

Da Totò torero in Fifa e Arena alla parodia della “scimmia bianca” di Totò Tarzan, le sequenze più celebri e divertenti di una carriera lunga trent’anni in una rassegna all’insegna della risata. Per ricordare il principe della comicità a quarant’anni dalla sua morte, dal 13 al 18 agosto (riposo a Ferragosto) il Cinema Gran Reno dello Shopville di Casalecchio (Bologna)accoglie Totòclip.

Ogni sera, prima della proiezione del film in programma, verrà proposto un montaggio di 10 minuti con le migliori scene interpretate dal principe De Curtis. A presentare i videoclip Andrea Morini, responsabile della programmazione della Cineteca di Bologna e curatore dell’intera stagione del Cinema Gran Reno.

Si parte lunedì 13 agosto alle ore 21.45 con Totò sceicco, pellicola del 1950 diretta da Mario Mattoli. Al pubblico verrà proposta la sequenza in cui Totò, il maggiordomo, viene mandato dalla padrona di casa a cercare suo figlio nell’abitazione dell’amante, dove si troverà nel bel mezzo di una scenata di gelosia che culmina con il proposito del marchese di togliersi la vita. Martedì 14 è la volta di I pompieri di Viggiù: nei nove minuti selezionati il comico napoletano si finge un improbabile manichino per sottrarsi alle ire di un marito geloso. Grande successo di pubblico per il film, diretto da Mattoli nel 1949: esilarante la scena della seduta spiritica, di cui il protagonista riesce astutamente ad approfittare per volgere a suo vantaggio la situazione. L’omaggio a Totò continua giovedì 16 agosto con una sequenza di Fifa e arena, (Mattoli, 1948): Nicolino Capece, commesso di farmacia, viene scambiato a causa di un errore tipografico per un pericoloso assassino. Costretto a scappare dalla folla inferocita e dalla polizia, si rifugia – travestito da hostess – a bordo di un aereo diretto a Siviglia. Scene di Totò Tarzan, che raccontano con grande ironia il mito del buon selvaggio, saranno proposte venerdì 17 agosto. La pellicola del 1950, sempre con la regia di Mattoli, è la storia di tre avventurieri che catturano e portano in Europa, con l’intento di impossessarsi dell’eredità, la “scimmia bianca” Totò, nobile abbandonato da piccolo nella giungla. Infine, sabato 18 agosto il videoclip tratto da Totò nella luna, singolare incursione nella fantascienza diretta nel 1958 da Joaquín Luis Steno. Nel cast anche Luciano Salce e Ugo Tognazzi.

Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.45. Il prezzo del biglietto è di 5 euro, ridotto 3 euro per bambini e anziani. Tutti i giorni dalle ore 19 alle 21, presso lo stand allestito all’interno della galleria commerciale, è possibile ritirare un biglietto omaggio per i primi 50 clienti over 60 e, fino a esaurimento, uno speciale coupon offerto da Shopville Gran Reno che dà diritto a uno sconto di 2 euro sul prezzo di ingresso. Inoltre, presentando il biglietto del cinema presso alcuni esercizi ristorativi dello Shopville si può cenare a prezzi scontati (per conoscere nel dettaglio gli esercizi convenzionati consultare il programma). A disposizione del pubblico un servizio bar all’interno dell’arena e il parcheggio del centro commerciale.

La rassegna estiva del Cinema Gran Reno è organizzata dal Consorzio Esercenti Shopville Gran Reno con la preziosa collaborazione della Cineteca di Bologna e con il patrocinio di Provincia di Bologna - Assessorato alla Cultura, Invito in Provincia, Comune di Bologna - Assessorato Cultura e Università, Comune di Casalecchio di Reno, Casalecchio delle Culture, FICE e AGIS.
articolo tratto da www.sestopotere.com







Salerno:in scena ai Teatro dei Barbuti il corpo autentico di Totò

Martedì 7 agosto, alle ore 21.30, in largo S. Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, nell’ambito della XXII edizione del Teatro dei Barbuti, Dama Bianca Teatro presenta “Il corpo di Totò” di e con Marco Manchisi. Marco Manchisi rende omaggio al grande attore napoletano con uno spettacolo che utilizza sia mimiche e gesti, sia poesie e brani di giudizi e ricordi di grandi registi come Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini. N’emerge uno spettacolo in cui la figura di Totò è assunta in tutta la sua completezza in un ritratto sfaccettato e dolente.

E' una proposta d’alto livello, in cui l’attore e regista hanno modo di mettere in luce sia il suo amore per personaggio sia la duttilità delle sue capacità d’interprete moderno. Si parte, quasi in sordina, con gesti e recitazione che sembrano l’ennesima mimesi dell’agire del Principe Antonio De Curtis, poi, progressivamente lo spettacolo prende quota, sino a toccare punte di commozione (la lettura della poesia A livella) e struggente malinconia (il ricordo di Totò intento ad interpretare uno dei suoi ultimi film).

E’ un’occasione davvero rara per vedere all’opera un bravo attore capace di coniugare ammirazione, nostalgia e rispetto. "Porto dentro di me – spiega Marco Manchisi - un’immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché, come attore, non l’ho visto mai in conflitto con i personaggi che ha interpretato, grazie allaforza della sua maschera che ha portato con tanta disinvoltura, ma anche al senso d’umanità da cui ha filtrato la sua arte comunicativa.

Lo spettacolo nasce da questa doppia suggestione, tra la tecnica istintiva del comico e le parole dell’uomo, attraverso la profondidà e la leggerezza dei suoi pensieri e delle sue poesie" Marco Manchisi. Il testo è accompagnato e contrappuntato dalla musica scritta e suonata dal vivo da Guido Sodo, che ispirandosi all’universo del varietà, spazia nelle citazioni tra l’adagio in sol minore K516 di Mozart e le Folias di Gaspar Sanz, tra un tradizionale Guarracino e la canzone Che cosa sono le nuvole? di Per Paolo Pasolini e Domenico Modugno.Ingresso 10 euro.
articolo tratta da www.salernonotizie.it







Antonio de Curtis
Una vita in versi

Seminario di studi sull’arte poetica di Totò
per la ricorrenza del Quarantennale della scomparsa (1967 – 2007)
Napoli, Città della Scienza, Sala Byte
mercoledì 18 luglio 2007 ore 18.00

Introduce
Ermelinda Federico direttore dell’Agenzia letteraria INCIPIT

Intervengono :
Francesco D’Episcopo
critico letterario docente dell’Università degli Studi “Federico II” – Napoli
Alberto De Marco
ideatore e organizzatore Concorso Internazionale artistico-letterario “Antonio de Curtis”
Patricia Bianchi e Nicola De Blasi
docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi “Federico II” – Napoli

Modera :
Maria Maggiore
consulente letteraria della INCIPIT

Recita i versi delle opere :
Ferdinando Maddaloni
attore e actors coach

con gli auspici di Liliana de Curtis e del Ministro Luigi Nicolais

con la gentile partecipazione di
Dolores Madaro Feleppa
dell’Assessore alla Memoria della Città Comune di Napoli

Per informazioni: 0817352501 - 0815709508 - eventi@incipitweb.it







Totò a Anacapri

Per la rassegna cinematografica estiva ad Anacapri, Giardini Paradiso,
1967-2007 Omaggio a Totò

Totò le Mokò - 12 luglio ore 21,30
Totò e le donne - 19 luglio ore 21,30
La banda dgli onesti - 26 luglio ore 21,30
I soliti ignoti - 9 agosto ore 21,30
Totò a colori - 15 agosto ore 21,30







Omaggio a Capri e a Totò

Ottavio Romano, artista originario della penisola sorrentina, si ripropone quest’anno al Centro Cerio dopo il primo incontro, avvenuto nel 2006, col pubblico caprese che suscitò notevole interesse. In 35 anni di attività, Romano ha esposto in Italia, Svezia, Norvegia, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Austria, Olanda, Singapore, Indonesia, Cina e Russia. Si esprime con svariate tecniche tra cui, negli ultimi anni, ha però prediletto l’acquerello, protagonista di questa mostra; sono presenti infatti 60 acquerelli suddivisi tra le due tematiche “Ricerche e suggestioni a Capri” e “Omaggio a Totò: 15 studi sul grande artista”. Quest’ultima è motivata dalla ricorrenza dei quarant’anni dalla scomparsa di Totò , mentre la prima tematica è l’omaggio sentito all’isola cui l’artista è affezionato da una vita. L’inaugurazione della mostra sarà mercoledì 11 luglio alle ore 19.00 La sala espositiva sarà aperta dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 22.00. La mostra resterà aperta fino al 18 luglio.
notizia tratta da caprinews.it





Totò a Moncalieri

Cineborgate 2007 quarta edizione

Una sezione della monifestazione rende omaggio a Totò a quarant’anni dalla morte di Antonio de Curtis. Vengono proposti cinque tra i più spassosi film della vasta produzione del comico, che diventano l’occasione per vedere o rivedere anche alcuni personaggi piemontesi, che al fianco del principe della risata lavorarono più volte. Erminio Macario, innanzitutto, che di Totò fu una delle spalle più apprezzate, affiancando alla vis comica esuberante e scoppiettante dell’attore napoletano il personaggio timido e imbranato che gli aveva dato successo. Carlo Campanini, poi, che con Totò girò, oltre a I due orfanelli, anche Un turco napoletano, Sette ore di guai, Totò terzo uomo, I pompieri di Viggiù e Il ratto delle sabine (e con Macario Lo vedi come sei… Lo vedi come sei?). Fernando Cerchio, il regista di Totò contro Macistee di Totò e Cleopatra ma anche di Totò contro il pirata nero. E Luigi Pavese, che recitò in Totò al giro d’Italia, Totò contro Maciste, Totò d’Arabia, Totò diabolicus, Totò e Peppino divisi a Berlino, Tototruffa ’62, Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi, Chi si ferma è perduto, Signori si nasce, La cambiale, Totò, Eva e il pennello proibito, Gambe d’oro, Totò a Parigi, Totò, Vittorio e la dottoressa, Totò a colori, Totò cerca moglie, Totò Tarzan,Totò cerca casa, Totò le moko, Fifa e arena e L’allegro fantasma (e con Campanini Le miserie del signor Travet).In Totò al giro d’Italia, che prende il via a Stresa, sulle rive del lago Maggiore, compaiono inoltre grandi campioni del ciclismo dell’epoca (il 1949), tra cui Fausto Coppi, il campionissimo di Castellania (in provincia di Alessandria).

I titoli dei cinque film

- Totò al Giro d’Italia, di Mario Mattoli (martedì 3 luglio 2007)
- Totò contro Maciste, di Fernando Cerchio (martedì 10 luglio 2007)
- Totò e Cleopatra, di Fernando Cerchio (martedì 17 luglio 2007)
- I due orfanelli, di Mario Mattoli (martedì 24 luglio 2007)
- Totò contro i quattro, di Steno (martedì 31 luglio 2007)

Le proiezioni si tengono tutte al cinema Ugc Ciné Cité – 45° Nord, in via Postiglione, a Moncalieri (frazione Vadò).

“Totò e i piemontesi” è un doveroso tributo al più grande attore comico italiano a quarant’anni dalla sua morte e nello stesso tempo un omaggio a grandi personaggi piemontesi. Lo spazio permette così a Cineborgate e Piemonte Movie di dare risalto all’importanza del Piemonte nella storia del cinema italiano, che ebbe proprio in Torino una delle sue capitali







L'imperatore di Capri a Pesaro

Domenica 24 giugno ore 15,00 a Pesaro per la 43a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, 21° Evento Speciale con retrospettiva dedicata a Comencini proiezione del film "L'imperatore di Capri", al Cinema Astra.





Omaggio a Totò al Flaiano Film Festival

A Pescara in occasione della 34a Mostra Cinematografica intitolata ad Ennio Flaiano, omaggio a Totò nel quarantesimo della sua scomparsa.
Per il calendario completo della manifestazione vi rimandiamo al sito www.premiflaiano.it .
Queste le pellicole con Totò:
FLAIANO FILM FESTIVAL
XXIV MOSTRA CINEMATOGRAFICA
MEDIAMUSEUM PESCARA
18-28 GIUGNO 2007

Martedì 19 giugno
Ore 17.00
I due orfanelli, Mario Mattòli
Ore 19.45
Totò le mokò, Carlo Ludovico Bragaglia

Mercoledì 20 giugno
Ore 17.00
La Mandragola, Alberto Lattuada
Ore 19.45
Totò lascia o raddoppia?, Camillo Mastrocinque

Giovedì 21 giugno
Ore 17.00
Il coraggio, Domenico Paolella
Ore 19.45
Miseria e nobiltà, Mario Mattòli

Venerdì 22 giugno
Ore 17.00
Totò cerca pace, Mario Mattòli
Ore 19.45
Totò, Peppino e la malafemmina, Camillo Mastrocinque

Sabato 23 giugno
Ore 17.00
Chi si ferma è perduto, Sergio Corbucci
Ore 19.45
Totò, Peppino e le fanatiche, Mario Mattòli

Domenica 24 giugno
Ore 17.00
Il monaco di Monza, Sergio Corbucci
Ore 19.45
Totò contro i quattro, Steno

Lunedì 25 giugno
Ore 17.00
Gambe d’oro, Turi Vasile
Ore 19.45
La banda degli onesti, Camillo Mastrocinque

Martedì 26 giugno
Ore 17.00
Totòtruffa ’62, Camillo Mastrocinque
Ore 19.45
Totò, Peppino e la dolce vita, Sergio Corbucci

Mercoledì 27 giugno
Ore 17.00
Lo smemorato di Collegno, Sergio Corbucci
Ore 19.50
Uccellacci e uccellini, Pier Paolo Pasolini

Giovedì 28 giugno
Ore 17.00
Totò d’Arabia, Josè Antonio de la Loma
Ore 19.45
Totò Diabolicus, Steno







Totò al Lingotto di Torino

In occasione della manifestazione "Sovrane Fragilità. Le fabbriche reali di Capodimonte e di Napoli" al Lingotto di Torino, giovedì 7 giugno per "Omaggio a Napoli" proiezione del film "Napoli milionaria" di Eduardo De Filippo .Nei giorni a seguire film con Totò, Loren, De sica e Troisi.
Le proiezioni si svolgono presso la sala 1 del Pathé Lingotto e sono riservate ai visitatori della mostra.
Questo il calendario dei film con Totò:

"Napoli milionaria" giovedì 7 giugno ore 19,15
"L'oro di Napoli" giovedì 14 giugno ore 19,15
"Miseria e nobiltà" giovedì 21 giugno ore 19,15







Concerto per un Principe

"Nel quarantennale della morte un omaggio doveroso che la città di Napoli dedica al suo artista più popolare di tutto il '900, per donargli una nuova vita, per far rivivere la sua arte, la sua maschera, la sua marionetta che, se venisse lasciata per troppo tempo con i fili allentati, potrebbe perdere allegria e vitalità ed essere come tutti gli uomini, infelici, quando non hanno più niente da dire.
Una festa in musica che celebra un artista unico al mondo, un concerto che vede la fusione di molti generi musicali e le espressioni stilistiche delle epoche e dei momenti del suo percorso artistico, dall'avanspettacolo al teatro di tradizione, dal varietà alla commedia musicale, fino al cinema d'impegno con Lattuada e Pasolini.
Tutto e' musica in Totò. La sua perfetta padronanza del ritmo, la sua capacità di variare continuamente la scansione delle battute, le sue invenzioni. Genio della melodia e del grande Maestro di contrappunto, soprattutto quando aveva accanto a se'un comico che potesse reggere le sue improvvisazioni. Nel jazz si parla di interplay, la capacità di suonare ascoltando gli altri e di intendersi al volo su varianti ritmiche o addirittura arminiche.Ecco, Totò era anche un maestro dell'interplay. Totò e' surrealista, un pò futurista, atonale ma non dodecafonico, rivistaiolo e macchiettista, ma non cubista, realista e, per drila alla sua maniera, tubista , macchinista, fuochista eccetera, insomma: musicisti si nasce! E lui lo nacque!"

Concerto per un Principe
Gianni Lamagna

voce recitante
Liliana de Curtis

elaborazioni e musiche originali
Antonello Paliotti

cortile del Maschio Angioino
serata conclusiva della mostra "Un principe chiamato Totò"
venerdì 25 maggio 2007, ore 21,00

foto di Domenico de Fabio







50 film di Totò su RaiTre

Sono 50 i film che RaiTre trasmetterà a partire da domenica 27 maggio fino a tutta l'estate, si parte con un film alla settimana ma sembra che ci dovrebbero essere piu' appuntamenti settimanali e ad orari piu' "umani", non i soliti orari notturni ma si parla anche di prima serata.
Dopo ogni film verranno trasmesse le apparizioni televisive di Totò.
Si comincia domenica 27 maggio con il primo film di Totò datato 1937, si tratta di "Fermo con le mani" e a seguire Totò ospite al Musichiere. Oltre ai soliti film che siamo abituati a vedere in tv , ne segnalo tre che difficilmente ottengono passaggi televisivi, si tratta di " Rita la figlia americana " , " Le streghe " e "Operazione San Gennaro"





Un turco napoletano

Venerdì 25 maggio ore 21,00 per la serie " 1967 - 2007 : 40 anni senza Totò ", proiezione del film di M. Mattoli " Un turco napoletano " .
A Pordenone presso la saletta Incontri - Convento di San Francesco , Piazza della Motta.







Bis di Nevada per ricordare Totò

Venerdì 4 maggio alle pre 21,00 al Teatro Cilea di Napoli ritorna il country partenopeo.
Nevada interpreterà "Malafemmena" con l'ìintervento del giovane attore e imitatore Marcantonio Scaramuzza già noto per la sua imitazione del principe Antonio de Curtis

In occasione del 40° anniversario della scomparsa del grande principe Antonio De Curtis, il concerto del cantautore Nevada, in replica venerdì 4 maggio al teatro Cilea di Napoli dopo il successo ottenuto lo scorso 28 febbraio e la presenza di oltre 500 persone, sarà dedicato soprattutto a Totò, alla sua figura indelebile, alla sua arte di saper sorridere e recitare. Infatti nel nuovo lavoro discografico dal titolo “Nà bella canzone” che ancora una volta si contraddistingue per un genere musicale del tutto nuovo “il country partenopeo”, Nevada rende omaggio proprio a Totò interpretando per la prima volta, come artista contemporaneo, la celebre poesia “Core Analfabeta”, cantata dallo stesso principe Antonio De Curtis in una scena del film “Siamo uomini o Caporali?”.Nel corso del concerto del prossimo 4 maggio saranno riproposti, sempre in chiave country, altri due brani che ricordano Totò, “Miss mia cara Miss” e “Carmè, Carmè” e che fanno parte dell’ultimo cd di Nevada. Ma Nevada intende questa volta rendere omaggio al grande attore con un angolo artistico davvero originale; interpreterà la celebre “Malafemmena” solo voce e chitarra, ma durante l’esibizione sarà affiancato da Marcantonio Scaramuzza, giovane attore, imitatore e showman napoletano, già noto alla stampa e alla televisione nazionale per la sua straordinaria imitazione del principe Antonio De Curtis. Marcantonio Scaramuzza, proveniente dal laboratorio artistico e teatrale di Pino Insegno, ha ricevuto il Premio Antonio De Curtis in arte Totò, il Premio della Radio Vaticana e la Medaglia del Senato della Repubblica, come artista emergente per essersi distinto grazie alle sue capacità artistiche rese note da programmi televisivi di Rai e Mediaset.“Il mio spettacolo – dichiara Nevada – riprende questo ultimo lavoro discografico nel quale mi fa piacere ricordare anche due grandi artisti come Renato Carosone e Aurelio Fierro, ma sono contento di aver concluso questa mia produzione proprio in occasione dei 40 anni dalla scomparsa di Totò, un personaggio che mi ha fatto ridere e pensare, che mi ha fatto apprezzare la napoletanità e l’arte a 360°”. Il nuovo cd di Nevada nasce dopo un percorso di maturità dell’artista, un lavoro di rivisitazione ed ascolto accurato della country music analizzando soprattutto gli effetti della contaminazione con il classico napoletano. Un genere musicale del tutto nuovo che nasce anche da alcuni spunti suggeriti dal maestro Renato Carosone, il primo grande musicista che dimostrò l’importanza della comunicazione musicale attraverso la fusione di sonorità nostrane con quelle americane.Lo spettacolo di Nevada è reso unico soprattutto dall’originalità del country partenopeo che lo caratterizza. Il genere musicale rende piacevole anche l’ascolto per chi decide di trascorrere due ore in teatro senza annoiarsi. Si avverte in sala un clima tipicamente americano, ma con la grande voce di Napoli che non tramonta, che conserva gelosamente le sue tradizioni e canzoni. E questa Napoli è rappresentata in alcune scene da un Pulcinella che sorride e gesticola, si rattrista e poi gioisce, con lui un cow boy napoletano come Nevada che non vuole far disperdere le emozioni che ha dentro e le vuole regalare a chi lo ascolta e lo guarda, attraverso testi classici e inediti e grazie alla sua ecletticità a suonare con la stessa intensità diversi strumenti come il banjo, il cavaquinho , la chitarra, l’armonica, il mandolino, l’ukulele.E poi non mancano le voci dei “Non solo Gospel”, voci straordinarie di giovani che sono nati e cresciuti all’ombra del Vesuvio, ma che fanno rivivere fedelmente i canti di preghiera e le voci nere nelle chiese americane.Insomma un’ America lontana che può essere vicina a Napoli, anche con piccole note di allegria come quelle del country partenopeo di Nevada e con i versi poetici che ci ha lasciato un grande attore, il nostro Principe, il nostro Totò.
Dove: Teatro Cilea di Napoli Via San Domenico ,11 Tel. 081/7141801







Taglio del nastro per il parco Totò
Liliana: sarà un nonno per i bimbi del quartiere

Totò ha trovato casa a Bagnoli, o meglio un parco che porta il suo nome. Il giardino pubblico è stato inaugurato ieri nell’ambito delle iniziative che lo ricordano a quarant’anni dalla morte. La nuova area verde è stata ricavata in alcuni spazi liberi della facoltà di Ingegneria di via Nuova Agnano. Comune e università Federico II hanno regolato con una convenzione la gestione dell’area in via Cupa Starza. L’amministrazione comunale dovrà garantirne la manutenzione, mentre il presidente della decima municipalità, Giuseppe Balzamo, ha lavorato sodo per far giungere al parco, trasportata dal personale della Protezione civile della Provincia, la statua in bronzo dedicata a Totò dallo scultore veneziano Antonio Ruffini. «Mio padre vigilerà sui bambini che affollano i giardini – ha detto Liliana de Curtis durante la cerimonia – il suo sarà come lo sguardo benevolo di un vero nonno. Ringrazio Bagnoli per avergli dato quest’opportunità». L’autore della scultura, arzillo ottantottenne che ha anche realizzato il Leone d’ oro per la mostra del cinema di Venezia, ha così mantenuto la promessa di dedicare una statua al vecchio amico conosciuto negli anni ’60 a Cinecittà. È stata poi l’insistenza del suo allievo Pietro Loffredo, residente a Bagnoli, a convincerlo che quella sarebbe stata la collocazione ideale per l’opera. Il sindaco Rosa Iervolino, inaugurando il parco, è tornata a parlare dei grandi progetti per Bagnoli: «Il rilancio dell’area prosegue e i risultati cominciano a vedersi concretamente». Il taglio del nastro è stato accompagnato dall’esibizione di artisti di strada, reading delle poesie di Totò e teatrino delle marionette.
articolo di Marina Galiano tratto dal Il Mattino del 30 aprile 2007







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Mostra monografica "Un principe chiamato Totò" dal 24/04/07 al 26/05/07

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A cura Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli
Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Napoli
Associazione "Antonio de Curtis"
Antisale dei Baroni

UN PRINCIPE CHIAMATO TOTO'
Mostra monografica a cura di Diana de Curtis

Tributo straordinario alla memoria di Totò, che ripercorre sia la sua vita artistica dedicata al Teatro, alle esperienze cinematografiche, che la sua storia personale.
La Mostra concerne gli aspetti e le curiosità artistiche, letterarie, musicali, araldiche, fotografiche e della vita privata e di palcoscenico di Totò. - Attraverso il materiale espositivo i visitatori potranno respirare l'aria del futurismo, del varietà, della rivista e dell'avanspettacolo, visti attraverso gli inediti, i contratti, gli autografi, le lettere d'amore, il vestiario di scena, le foto anche poco conosciute del grande artista - Tutti i visitatori potranno così apprezzare i documenti e gli oggetti che testimoniano una grande "gavetta", artistica e di vita a molti sconosciuta; ed entrare anche nel suo privato, attraverso le foto che lo ritraggono nella sua casa, con la sua famiglia.
La Mostra ha avuto e continua ad avere grande successo sia in Italia che all'estero, (tutti i giornali italiani hanno seguito le prime tappe statunitensi della Mostra "Totò Star & Sripes" a New York e San Francisco per proseguire poi a Los Angeles, Seattle, Chicago, etc...) Canada: (Toronto e Montreal) Inghilterra: Londra, Oxford, Edimburgo. In Italia, la Mostra ha avuto ottimi riscontri, di pubblico e media, in piazze prestigiose quali e per citare solo gli ultimi eventi: nel prestigioso Castello Carlo V, ospitata dal Comune di Lecce, l'affluenza di pubblico (20.000 visitatori) è stata tale da doverne prorogare il termine previsto; grande successo (18.000 visitatori) nell'allestimento della splendida Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase (Lecce), lo stesso successo nel allestimento del prestigioso Teatro Mercadante ospitata dal Comune di Cerignola (Foggia). Ed ancora Viterbo, L'Aquila, Palazzo Doria Panphili di Valmontone; Istambul, patrocinata dall'Istituto di Cultura Italiano, nell'ambito del Turkish Film Festival. Montpellier: Festival du Cinema Mediterranèe, nell'ambito della rassegna "Totò le napolitain". La Mostra è stata altresì ospitata nel Seicentesco Palazzo Morando di Piacenza; Genova: Palazzo Ducale nella cinquecentesca Loggia degli Abati.(30.000 presenze) e nell'allestimento dell'ottobre scorso a Palermo,Teatro Politeama, (24.000 visitatori) nella restaurata Sala degli Specchi. Firenze, Marzo 2006 nella Sala Oro del Teatro della Pergola. Bari "Millenia" Marzo 2007. Roma: Luglio 2007 "Sala Regia" di Palazzo Venezia.
E' attesa a Sidney, Cuba ed in America del Sud.

La mostra si inaugura il giorno 23 aprile 2007

CASTEL NUOVO
MASCHIO ANGIOINO
Piazza Municipio - 80133 Napoli
Segreteria Tel. 081 7955877
Orario di apertura dal Lunedì al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00
La biglietteria chiude alle ore 18,00.

In occasione del Maggio dei Monumenti 2007, il Castello sarà aperto le domeniche:
29 aprile, 6,13,20 e 27 maggio dalle ore 9,00 alle ore 14,00 - la biglietteria chiude un'ora prima.
Dal 12 al 20 maggio, per la settimana dei Beni culturali, l'ingresso sarà gratuito.

Ingresso a pagamento biglietti: € 5.00 - Gruppi di almeno 15 persone: € 4.00.
Esenzioni: giovani fino 18 anni e anziani oltre i 65 anni; scolaresche accompagnate da insegnanti; studenti universitari (D.M. 13/5/93 - facoltà artistiche) - membri ICOM.
Ridotto: € 4.00
Per le scolaresche è consigliabile prenotare la visita presso la segreteria del Museo.
Possessori di ARTECARD € 2,50

COME SI RAGGIUNGE:
Zona Vomero: Funicolare Centrale (Piazzetta Fuga - Via Toledo)
Zona Centro: Autolinee urbane C55 (Corso Umberto - Via De Pretis) ed R2 (Stazione Centrale - Piazza Trieste e Trento).
Zona Chiaia: R3 (Riviera di Chiaia - Piazza Municipio).
Linee tranviarie: 1 (Poggioreale - Via Marina).

foto di Domenico de Fabio







Totò un bene culturale di Napoli
La mostra sull’artista a 40 anni dalla morte.
La figlia: «È dedicata al popolo che lo ama».
Una notte con il suo cinema all’Arena Flegrea

Una gigantografia di Totò è stata sistemata proprio al centro della sala dei Baroni, là dove fino a qualche tempo fa si riuniva il consiglio comunale. «Credo che Totò si sarebbe commosso», dice la figlia, Liliana de Curtis, mentre dall’alto l’illustre papà sembra prendere in giro tutti col suo sorriso beffardo. «Da via Santa Maria Antesaecula, nel cuore del rione Sanità, al Maschio Angioino, ne ha fatta di strada», nota ancora Liliana con un filo di commozione, il volto del principe incorniciato d’oro legato al collo. Intorno a lei il sindaco Iervolino, il presidente della Provincia, Di Palma, e quello della Regione, Bassolino, riuniti insieme per inauguare in pompa magna la grande mostra sulla vita e l’arte di Totò a 40 anni dalla morte. Un anniversario che Napoli ricorderà anche domenica con l’inaugurazione del Parco Totò a Bagnoli dove è stata sistemata una sua statua in bronzo. Il 25 maggio, invece, a chiusura dell’esposizione, festa concerto nel cortile di Castelnuovo con Gianni Lamagna, i ragazzi della Sanità e la voce di Liliana de Curtis. «Ma pensiamo anche a una lunga notte con Totò e il suo cinema all’Arena Flegrea», annuncia Bassolino. «Totò è uno dei beni culturali di Napoli - aggiunge il governatore - un personaggio che la città non dimentica perché vive nei nostri cuori, fa parte della nostra vita con i suoi gesti, le sue battute, il modo di approcciarsi alla vita». Il Museo Totò alla Sanità, comunque, è ancora chiuso, nonostante il grande appartamento a Palazzo dello Spagnolo concesso più di dieci anni fa dalla Regione sia stato appositamente restaurato e già allestito con fondi comunali. «I progetti ci sono, sto seguendo attentamente il caso», assicura l’assessore alla cultura Nicola Oddati che pensa di recuperare anche la casa dove il comico nacque, in via Antesaecula. «Non si riesce a realizzare l’ascensore - spiega - perché manca l’autorizzazione del condomimio e ci sono dei contenziosi aperti anche con la società che aveva in appalto i lavori che avrebbe creato danni nel vano scala nel corso dei restauri». Nel museo dovrebbero trovare sede stabile i cimeli in possesso della famiglia, ora in mostra a Castelnuovo, esposti per la prima volta a Napoli dopo aver girato mezzo mondo. Liliana de Curtis, con la figlia Diana che ha curato personalmente l’esposizione, ne mostra le curiosità al sindaco con orgoglio e affetto. Le cartoline che lei e la mamma scrivevano a Totò, gli oggetti cui il principe de Curtis teneva di più, il suo orologio, la sua spazzola, la sua vestaglia da camera, il baule da viaggio che lo seguiva nelle tournée in giro per l’Italia, il costume del suo Pinocchio. Il percorso inizia nell’antisala dei Baroni con una breve biografia del comico e l’elenco dei suoi film. E le prime foto. Sono degli anni Trenta e ritraggono il principe con la moglie Diana in viaggio a Malta. Poi si va avanti. Ed ecco gli anni Quaranta, il varietà, i primi film, le foto con Anna Magnani e Michele Galdieri, le caricature di Fellini. È un diluvio di locandine, foto, ricordi. «È una mostra dedicata al popolo di Napoli, a quanti lo amarono, lo amano e lo hanno reso grande», dice Liliana. «In effetti c’è sia il Totò pubblico che il Totò privato», spiega Diana de Curtis, «per fornire uno spaccato della sua vita abbiamo pensato fosse giusto offrire al pubblico i vari aspetti, il lavoro ma anche i suoi affetti, la famiglia, le vacanze». Ecco Liliana di profilo che paragona il suo naso a quello del padre, eccola giovane sposa con i figli Diana e Antonio o al mare, al fianco del genitore. Ecco il principe in atteggiamento affettuoso con il nipotino: «Quello di accarezzare la testa era uno dei suoi gesti abituali - racconta Liliana - Totò era un nonno straordinario, con i bambini era tenero e affettuoso, molto lontano comunque dal personaggio comico che tutti conosciamo al cinema». «Con lui parlavamo solo in francese», sottolinea Diana che sul celebre nonno prepara un film-documentario che sarà presentato alla prossima Festa di Roma, dove a Totò sarà dedicato un grande omaggio. «Abbiamo fatto già dei sopralluoghi e ne stiamo facendo altri, anche qui a Napoli e a Capri, dove spesso passava le vacanze. La nostra troupe girerà delle scene nei luoghi della sua infanzia, al rione Sanità, cui Totò era sempre molto legato». E il museo, Diana? «Che dire, speriamo che si risolva presto l’annosa questione dell’ascensore. Credo ci siano tutte le premesse, finalmente. Quello che mi preme, comunque, è che alla fine si realizzi una struttura viva, che dia un contributo allo sviluppo del quartiere, che aiuti i bambini della zona, i piccoli Totò a crescere. Per questo nel museo non ci sarà solo una semplice esposizione, c’è un teatro per 70 posti, una videoteca. Totò non può rimanere solo nella memoria, deve guardare avanti».
articolo di Donatella Longobardi tratto da Il Mattino del 24 aprile 2007





Andrea Petrone espone a Napoli alla mostra
"Un principe chiamato Totò"

" Un Principe chiamato Totò ", è il titolo della mostra organizzata dalla nipote di Totò, Diana De Curtis, che sarà inaugurata lunedì 23 aprile nelle prestigiose sale del Maschio Angioino. Oltre le foto,il cappello, gli abiti di scena, le lettere e tante altre curiosità, saranno esposte le opere pittoriche dell'artista Andrea Petrone , dopo che hanno fatto il giro del mondo, per la prima volta a Napoli. Il percorso linguistico è univoco e presenta tutte le immagini con la mutevole maschera di Totò sono dipinte su di un unico costante supporto: il bustone di carta che si usa nei grandi magazzini per gli acquisti(Le Totò shopping bags). Un riferimento indiretto al consumo e alla quotidianità, oltre che una nota giocosa; un elemento che, con libertà, l'artista impiega quasi per avvicinare il racconto visivo alle consuetudini esistenziali, per renderlo familiare e farlo entrare più facilmente nelle nostre case. E alla comicità, insita in Totò, si aggiunge quella di Petrone, per cui possiamo assistere, ad esempio, ad un incontro ravvicinato tra il comico ed Einstein, tramite un improbabile e un po' irriverente telescopio; oppure imbatterci in un Totò astronauta, dall'espressione perplessa, approdato - si può immaginare - sulla luna, avendo un mappamondo terrestre alle spalle. O ancora un Totò che incontra, con imbarazzo, Marilyn Monroe, salvo il caso in cui l'aggredisce, possessivo, di spalle. O un Totò che mette in pentola un pollo scheletrico alla diossina; o un Totò nei panni di uno scultore intento ad incidere sulla pietra i nomi dei musei d'arte contemporanea: Madre, Pan e Arcos.




















Commemorazione al cimitero di Napoli

NAPOLI - Sulle note di Malafemmena pizzicate al mandolino e i versi de A' livella declamati da tre scugnizzi della Sanità, è stato ricordato a Napoli il Principe della risata, Antonio de Curtis, in arte Totò, a quarant'anni dalla morte. Una cerimonia sobria, voluta dalla figlia Liliana e dai familiari dell'indimenticabile artista, che ha radunato una piccola folla di fan dinanzi alla Cappella edificata nel recinto degli Uomini illustri del cimitero di Poggioreale*. Qui un cuscino di rose rosse, inviato dall'amministrazione comunale, ed il picchetto d'onore dei vigili urbani hanno accolto, fin dalle prime ore della mattinata, i numerosi visitatori che hanno reso omaggio al Mausoleo in cui riposa Totò. Presenti il sindaco, Rosa Iervolino e l'assessore al Turismo del Comune, Valeria Valente, alcuni ragazzini della Sanità, quartiere in cui Totò era nato, hanno interpretato, in musica e versi, alcune delle composizioni più celebri dell'indimenticabile artista. Con loro gli amici dell'associazione "diMusicainMusica", dedita al recupero dei ragazzi a rischio attraverso la musica e lo spettacolo, ed il suo animatore, Gianni Lamagna, che ricorderà prossimamente Totò con un concerto previsto nell'ambito delle iniziative programmate dal Comune.
notizia Ansa del 15 aprile 2007
*cappella edificata al cimitero della Pietà di Napoli




foto di Domenico de Fabio







Napoli dedica una lapide e i giardini di Piazza Cavour

NAPOLI - Una lapide, nelle stazione della metropolitana Museo, lungo la linea 1, in ricordo di Totò, al quale, nei quaranta anni dalla morte, saranno intitolati anche i giardini di Piazza Cavour. L'amministrazione comunale sottolinea di non aver dimenticato il principe De Curtis. "E' questione di giorni", dice in una nota l'assessore comunale alla Toponomastica, Donata Rizzo. "L'istruttoria è stata quasi completata e, appena l'iter previsto dalla legge sarà concluso, assegneremo il nome e affiggeremo la lapide, la cui epigrafe è stata scritta dal professor Coppola". La procedura per l'intitolazione è lunga e complessa, si sottolinea nel comunicato: è dal giugno dell'anno scorso che l'ufficio Toponomastica del Comune ha approvato la delibera, quindi gli atti, dopo il vaglio della prefettura, saranno sottoposti al parere della soprintendenza e dell'Istituto di Storia Patria. "Le procedure burocratiche prevedono un anno di tempo - chiariscono i responsabili dell'assessorato -, manca poco. Nessuna dimenticanza, dunque: né la città né l'amministrazione hanno trascurato il grande maestro della risata".
notizia Ansa del 15 aprile 2007





Una Totònotte per ricordare lo zio di Napoli

Eduardo, Totò e Troisi sono la commedia di Napoli. Commedia antica che ancor oggi ci racconta lo spirito di un popolo: il dramma, l'ironia e la malinconia del palcoscenico napoletano. Tre personaggi molto amati, molto popolari. Tre personaggi in cui ciascuno di noi ha riconosciuto i tipi del padre, dello zio e del fratello. Sì, penso che Totò sia stato lo zio di tantissimi napoletani, quella persona di famiglia un po' bizzarra, imprevedibile, fuori dalle gerarchie della casa, impertinente e pieno di sorprese. Penso che Totò sia quello spirito di Napoli irrompente e creativo, quella forma di vita stilizzata che non si oppone alla normalità dei rapporti sociali ma non vi aderisce e tutto sommato se ne infischia. Totò ci fa ridere perché con il corpo e con la lingua mette confusione dove noi cerchiamo ordine, crea incertezza quando noi invochiamo sicurezza, fa dispetti mentre noi ci imponiamo di essere gentili. Totò non è uno spirito ribelle, però. E' come lo zio di casa: un'alternativa al padre, il contraltare della figura paterna. Ed è una presenza importante perché si impone sfuggendo. In fin dei conti non ha la responsabilità della famiglia: è un ospite sempre un po' precario. Sono passati quarant'anni da quell'aprile del sessantasette ma Totò continua a vivere nella quotidianità di tante persone. Nel linguaggio, nei gesti, nella consuetudine con cui i suoi film vengono proposti nelle videoteche o in allegato ai grandi quotidiani nazionali. Nella presenza costante nell'offerta dei palinsesti televisivi. Addirittura per noi campani è possibile trovare un suo film in onda su uno dei canali locali praticamente in ogni momento della giornata. E continua a coinvolgere. Lo dimostra il fatto che tanti giovani ancora oggi conoscono a memoria le sue battute. Quei giovani, come credo ormai la maggior parte delle persone, hanno conosciuto i film di Totò attraverso la tv. Sarebbe davvero bello ritrovarsi per una notte a vedere quei film al cinema, con tutta la potenza espressiva del grande schermo. Per questo organizzeremo presto, una Totònotte, una maratona cinematografica che consentirà a tutti coloro che lo desiderano di ritrovarsi e ritrovare quello "zio" così imprevedibile e ancora così presente nella nostra voglia di ridere e di sorridere della vita e di noi stessi.
dal blog del sito www.antoniobassolino.it





Napoli lo riabbraccia con una grande mostra

Napoli riabbraccia Totò. A quarant’anni dalla scomparsa, domani, giorno dell’anniversario, il principe della risata sarà ricordato dal sindaco nella cappella di famiglia, al cimitero del Pianto. «Sarà una funzione raccolta - spiega la Iervolino - ma condivisa dalle istituzioni e da tanti napoletani che lo amarono e intendono ricordare questo concittadino generoso e il grande artista che, come pochi, ha segnato inconfondibilmente la produzione artistica e il cuore della nostra città». La grande festa per Totò è rimandata solo di pochi giorni. Lunedì 23, nella sala dei Baroni al Maschio Angioino, sarà aperta la mostra a lui dedicata, con foto, locandine, abiti di scena che hanno girato il mondo, ma che a Napoli non si sono mai visti. «Riconsegniamo simbolicamente alla città e al popolo di Napoli il suo museo civico in un abbraccio a Totò», spiega l’assessore Valeria Valente, che per il Comune sta curando le iniziative legate all’anniversario. Iniziative - precisa - «svolte insieme da Comune, Provincia e Regione», che saranno presenti all’inaugurazione con la Iervolino, il presidente Di Palma e il governatore Bassolino. La mostra resterà aperta per un mese, mentre la serata inaugurale si concluderà con un concerto di Gianni Lamagna. «Numerose - spiega la Iervolino - saranno le testimonianze presentate per la prima volta ai napoletani. Sarà un omaggio non convenzionale e, soprattuttto, un atto d’amore della nostra terra per Totò, maschera di artista geniale e immortale che continua a far ridere e a commuoverci». Non manca, però, la polemica. Luciano Schifone, capogruppo di An al Comune, attacca la maggioranza: «Una manifestazione celebrativa di questo genere si sarebbe dovuta programmare già da tempo, se non addirittura annunciare in occasione dell’anniversario precedente. Tutto ciò dimostra un disinteresse che continua a permanere, come dimostra la mancata realizzazione del museo Totò». Intanto, si è chiusa lunedì scorso, al Salone Margherita, la mostra di alcune memorabilia del principe, mentre anche l’Università Federico II lo ricorderà con la imminente pubblicazione, presso Dante & Descartes, di un libro con venti saggi tratti dal convegno su Totò organizzato nel 2004.
aricolo a firma d.l. tratto da Il Mattino del 14 aprile 2007





Ogni omaggio ha un limite:
Totò, la maschera di un principe

Il cinema Trevi-Cineteca Nazionale con sede a Roma rende omaggio a Totò con la proiezione di alcuni suoi film in occasione della ricorrenza dei 40 dalla sua scomparsa.

Domenica 15 aprile presso la Sala Trevi in Vico del Puttarello 25:
ore 16,30: "Guardie e ladri"
ore 18,15 "Risate di gioia"
a seguire "Che cosa sono le nuvole?"

per info www.csc-cinematografia.it







Le canzoni di Totò

Domenica 15 aprile ore 17,30
Auditorium Concordia - Pordenone

Nel 1951, qualche giorno dopo aver scritto Malafemmena sul retro di un pacchetto di Turmac bianche e in una pausa della lavorazione di Totò terzo uomo, il principe, mentre viaggiava in macchina, disse al suo fedele autista Salvatore Cafiero: “Senti un po’ questo motivo” e cominciò a canticchiarlo. Alla fine domandò:”Che te ne pare?”. “Altezza”, rispose l’autista, “mi pare una lagna”. “E tu sei un fesso”, replicò Totò senza arrabbiarsi, “perché questa invece è ‘na cosa bella e tu non hai capito niente”. Il tempo ha dato ragione al principe e da allora, da oltre cinquant’anni, Malafemmena è una di quelle canzoni che in Italia può vantare forse il maggior numero di interpretazioni. Ma Totò non è stato solo l’autore di un evergreen straordinario come Malafemmena. Di canzoni, lui che non sapeva di musica ma che faceva trascrivere i motivi che fischiettava o cantava, ne ha composte circa quaranta. La maggior parte esprimono quel lato malinconico della sua personalità che l’ha sempre accompagnato. Parlano di amori perduti o non corrisposti, di solitudine, di nostalgie, anche se non mancano pezzi più divertenti ed ironici come Miss, mia cara miss, Carmè Carmè o Piccerella picceré. “Le canzoni non le scrivo per motivi di guadagno – dichiarò una volta – sono un sentimentale, le scrivo e me le tengo lì. Le scrivo da buon napoletano, perché è una cosa che abbiamo nel sangue. A Napoli anche gli analfabeti sono in grado di improvvisare. Le poesie che preferisco le ho scritte nel mio dialetto e hanno un’ispirazione fondamentalmente triste che si ripete come un leit-motiv”. E la sua compagna Franca Faldini:” Cosa erano le canzoni per Antonio de Curtis? Secondo me, creature del suo vero essere. Come tali le amava, su questo non c’è dubbio, e ci teneva, gli sarebbe piaciuto sentirle in giro. Belle o brutte che fossero, non so, le canzoni, comunque, rappresentavano per lui la possibilità di parlare con se stesso di alcuni sentimenti che gli davano pudore. Ma anche un modo, credo, di visitare quel passato povero e sofferto di cui con tanto orgoglio era geloso”. Alcune delle sue canzoni furono scritte in italiano, come Con te con cui si classificò quarto al Festival di Sanremo del 1954 o come Baciami, di cui Mina, accanto a Totò diede una memorabile interpretazione. Era in una puntata di Studio Uno del 1966. Pochi mesi dopo, il 15 aprile 1967, Totò avrebbe incontrato ‘o rre, ‘o magistrato che tutto livella.

Per ricordare questo aspetto della personalità di Totò che, a parte Malafemmena, è ancora poco conosciuto, il 15 aprile 2007, esattamente quarant’anni dopo la sua morte, l’Orchestra a Plettro Sanvitese gli dedicherà un concerto straordinario, straordinario per la difficoltà di reperire gli spartiti di cui molti sono andati perduti e straordinario perchè è forse la prima volta che un concerto è dedicato esclusivamente alle sue canzoni. L’Orchestra a Plettro Sanvitese che l’eseguirà è nata nel 1969 ed è oggi composta da oltre 20 elementi, tra cui molti giovani provenienti dalle province di Venezia, Pordenone, Udine e Treviso ed è diretta dal 2000 dalla musicista russa Elena Abolmazova. Attiva nell’opera di diffusione di uno strumento poco conosciuto come il mandolino che vanta peraltro una letteratura con i nomi di Beethoven, Vivaldi, Mozart, Hummel, Paisiello, l’orchestra, che in circa quarant’anni ha tenuto oltre 250 concerti alcuni dei quali anche all’estero e inciso recentemente due CD, ha un ricco repertorio sia classico che popolare, innovato ed integrato anche composizioni di autori contemporanei.. Insomma per il Cigno di Caianiello e il Principe Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero e Nobile Altezza Imperiale Antonio de Curtis, per il comico e il poeta, per il pagliaccio plebeo e il signorile gentiluomo, ricongiuntisi definitivamente nell’aldilà, un eccezionale concerto di “moseca, quella con la «o» maioscola”

info www.cinemazero.org

piccola rassegna stampa







Totò a Vancouver

Per le celebrazioni del quarantesimo anniversario della scomparsa di Totò, l'Istituto Italiano di Cultura di Vancouver organizza una serie di manifestazioni a partire dal 12 aprile e fino al 14 maggio.

Toto's Poetry in Worlds and Music
Giovedì 12 aprile ore 18,30 presso Italian Cultural Centre - 3075 Slocan Street, Vancouver.
Uno spettacolo di parole e musica con le poesie e le canzoni più famose di Totò interpretate da Laura Caparrotti.Dopo lo spettacolo proiezione del documentario "Lei non sa chi e Totò"

Excerpts of a Genius: Antonio De Curtis - Toto'
Dal 16 fino al 24 aprile - - Orari: Lun-Ven, 9:30 - 12:30 e 14:00-16:30 presso Istituto Italiano di Cultura di Vancouver
Una mostra di poster, fotografie, manoscritti e oggetti personali di Toto', curata da Laura Caparrotti e resa possibile grazie al generoso sostegno della famiglia De Curtis.
Inaugurazione della mostra venerdì 13 aprile alle ore 18

Mini rassegna cinematografica
Dal 16 aprile fino al 14 maggio ore 19,30 presso "Trattoria" dell'Italian Cultural Centre - 3075 Slocan Street, Vancouver
"I pompieri di Viggiu' " - Lunedi' 16 aprile, 19:30
"L'imperatore di Capri" - Venerdi' 20 aprile, 19:30
"Un turco napoletano" - Lunedi' 23 aprile, 19:30
"Siamo uomini o caporali?" - Lunedi' 30 aprile, 19:30
"Destinazione Piovarolo" - Lunedi' 7 maggio, ore 19:30
"La legge e' legge" - Lunedi' 14 maggio, 19:30

Per maggiori info consultate il sito Istituto Italiano di Cultura di Vancouver







Cipria e sigarette del principe de Curtis

Costumi di scena, trucco, ciprie, nasi finti, pennacchi, sigarette e anche un attestato della consulta araldica che gli riconosce il titolo di principe. Non è un caso se la mostra ospitata da domani a lunedì al Salone Margherita si intitoli «Dal baule di Totò» . In esposizione i feticci del principe della risata, di cui il 15 aprile cade il 40esimo anniversario della morte. Ma non solo: tra gigantografie, due metri per te, vecchi spezzoni di film e altri materiali appartenuti all'autore, i visitatori potranno assistere al primo provino cinematografico di Totò, nel 1932. Provino che Totò non superò, tanto che c'è impressa la dicitura «non adatto al cinema».
articolo tratto dal Il Mattino del 6 aprile 2007

Sempre domenica 8 aprile a partire dalle 24,00 maratona di film di Totò al Salone Margherita







La Festa del Cinema gli dedica un omaggio

I grandi del cinema italiano rendono omaggio a Totò in una serata speciale che la Festa del Cinema di Roma dedica al Principe della risata, in occasione del IV decennale della sua morte (15 aprile 1967).
Voci celebri, narratori d’eccezione, come Ben Gazzarra, Fred Murray Abraham, Liliana De Curtis e i protagonisti del cinema italiano, racconteranno la vita del grande artista in Un principe chiamato Totò, film documentario realizzato da Diana de Curtis e Barbara Calabresi, che verrà presentato alla prossima edizione della Festa del Cinema.
L’amicizia con Eduardo De Filippo e gli stratagemmi per sfuggire alla fame, la straordinaria popolarità nel teatro leggero e la consacrazione con il cinema, le sue struggenti storie d’amore, da Liliana Castagnola, bellissima diva degli anni ’30 che con Totò visse una drammatica storia d’amore e che, all’apice del successo, si tolse la vita dopo essere stata abbandonata, alla moglie Diana scappata a 16 anni dal collegio per amore, a Franca Faldini compagna degli ultimi anni della sua vita.
Un racconto appassionante di una vita in continuo altalenare tra gioie e incredibili successi, inattese tragedie, come la cecità che lo colpì ma non riuscì a fermarlo, e cocenti tradimenti. Il documentario è una sorta di album di famiglia che scorre sotto i nostri occhi rivelando documenti fino ad ora sconosciuti: come una preziosa raccolta di 15 fumetti del 1954, che vedono protagonista Totò, che ne ha scritto i testi e diretto la realizzazione, o il suo primo provino per il cinema; ma anche manoscritti, lettere d’amore, poesie e canzoni mai pubblicate e fotografie messe a disposizione, per la prima volta, dalla famiglia de Curtis.
“Attraverso i luoghi che ha amato (Capri, Viareggio, Napoli, Roma, Costa Azzurra) - dicono Diana de Curtis e Barbara Calabresi - gli spettatori scopriranno gli aspetti più segreti e privati dell’uomo Antonio de Curtis, principe serio e malinconico e di Totò, artista immortale. La Festa del Cinema è un’occasione unica per dare voce a lui, Totò, e ascoltare le voci che hanno riempito la sua vita. Testimonianze colme di emozione di chi ha amato lui, i suoi film, il suo teatro, la sua arte. Un atto d’amore verso Totò, verso i suoi amici e verso i suoi cari”.
Il film verrà mostrato in prima mondiale alla Festa del Cinema in un programma interamente dedicato al grande artista che vedrà anche materiale delle Teche Rai con tutte le apparizioni di Totò in televisione, un omaggio musicale, una sorta di videoclip cinefilo, creato appositamente da Lucio Dalla, spezzoni inediti di film che hanno subito il taglio della censura, a cura della Cineteca di Bologna, e un montaggio di sue scene curato da Enrico Ghezzi. “Si tratta di un omaggio non convenzionale – dice Mario Sesti direttore artistico della Festa del Cinema che cura la sezione Extra – costituito da una sorta di scia di presenze mediatiche, dalla tv al cinema al teatro al fumetto alla musica, che dimostra innanzitutto come Totò sia stato forse il più grande autore multimediale dello spettacolo contemporaneo: un uomo-orchestra, per citare una gag che gli era particolarmente cara”.





"Guardie e ladri" ad Arcugnano

Arcugnano. Domani alle 20.30 nella Biblioteca di Arcugnano (via Marconi 8) sarà proiettato “Guardie e ladri” nell’ambito della rassegna Sfogliando il cinema/ Maestri del cinema italiano. Ingresso con offerta libera. Per le prenotazione dei pochi posti (34) il telefono è 328.7197926. Guardie e ladri è un film del 1951 (durata 100'), regia di Mario Monicelli e Steno. Ladro per necessità viene riconosciuto da una delle sue vittime, ma riesce a sfuggire alla cattura. Il carabiniere che se lo è lasciato scappare viene minacciato di espulsione dall'Arma se non lo arresterà entro tre mesi. Uno dei migliori film con Totò, che descrive in modo esilarante e patetico l'Italia della ricostruzione (sceneggiatura di Flaiano, Steno, Monicelli, Farizi e Brancati premiata a Cannes). Totò premiato a Cannes.
articolo tratto dal www.ilgiornaledivicenza.it di sabato 17 marzo 2007





Un principe chiamato Totò


A Bari dall'11 marzo al 3 aprile 2007 e' aperta la mostra monografica "Un principe chiamato Totò" a cura di Diana de Curtis, presso Millennia in Via Oberdan n.2
Orario apertuta della mostra 10-13 e 16-20.

Inaugurazione, solo per invito, sabato 10 marzo ore 18,30.
Nel talkshow condotto da Antonio Stornaiolo interverranno :
la principessa Liliana de Curtis
l'attrice Gisella Sofio
l'attore Mario Digilio

Questo il percorso della Mostra a cura di Diana De Curtis :

Mi sono raccontato in terza persona perché il ragazzo in cerca di gloria che fui tanti anni fa mi appare molto lontano dall’uomo che sono diventato, anche se una parte di lui è sempre con me
Totò

Diana de Curtis, curatrice della mostra, ricostruendo l’itinerario artistico di Totò, vuole narrare la dimensione di attore, autore, personaggio, più nota al grande pubblico, ma anche svelarne la dimensione privata e più intima di uomo.

La mostra percorre, secondo un criterio cronologico sistematico, attraverso materiali sia noti che inediti e anche “privati”, messi a disposizione dalla famiglia de Curtis, tutta la vita artistica, ossia quella dedicata al teatro e alle esperienze cinematografiche di Totò ed anche gli aspetti e le curiosità artistiche, letterarie, musicali, araldichee della vita privata del Principe Antonio de Curtis; respirando l’aria del futurismo, del varietà, della rivista e dell’avanspettacolo, del cinema, della televisione, visti attraverso gli inediti, i contratti, gli autografi, le lettere d’amore, il vestiario di scena, le foto anche poco conosciute del grande artista, ed ancora i documenti le partiture musicali originali, premi, locandine di film e gli oggetti che testimoniano una grande “gavetta” artistica e di vita a molti sconosciuta, oltre ad ammirarne, attraverso una vasta documentazione, anche gli aspetti più noti.

Quattro momenti specialisono dedicati a “Totò visto attraverso il tratto grafico di Federico Fellini”, “Totò e Pier Paolo Pasolini”, il regista che lo diresse in Uccellacci Uccellini, “Totò e il grande amico Aldo Fabrizi”, una specifica è dedicata al “San Giovanni decollato” . I “momenti privati del Principe”: immagini inedite che ritraggono Antonio de Curtis nella sua casa di Viale Parioli a Roma, “la beneficenza” : immagini inedite che ritraggono Antonio de Curtis con i bambini.

Ogni allestimento riserva uno spazio per la proiezione sia di un inedito assoluto estratto da una cinerivista CINES del 1930, concesso in esclusiva dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, che del documentario “Lei no sa chi è Totò” realizzato da Sky Cinema Classics, Cinecittà Ent., la famiglia de Curtis.

Una mostra per dare voce a lui, Totò, e ascoltare le voci che hanno riempito la sua vita, le voci e le testimonianze colme di emozione di chi lo ha conosciuto come uomo o chi soltanto ne conosce le vesti attore, di chi ha amato lui, Antonio de Curtis, e di chi soltanto ha amato Totò, i suoi film, il suo teatro, la sua arte. Un atto d’amore, verso Totò, verso i suoi amici e verso i suoi cari.

Liliana de Curtis

articolo tratto da www.comune.bari.it
09-MARZO-2007







Los Angeles scopre il genio di Totò
L’Istituto italiano di cultura ospita i suoi film e una mostra
Il pubblico americano conquistato da «L’imperatore di Capri»

Francesca Scorcucchi «Mio padre aveva paura di volare, per questo non è mai venuto in America». A raccontare la fobia di Totò per gli aerei è la figlia, Liliana de Curtis. «Gli avevano chiesto di partecipare a un programma tv, lui voleva arrivare in nave, ma alla fine non si concluse niente. Comunque in America ora c’è, e sono sicura che in questo momento è molto contento». Totò in America è giunto con una mostra itinerante organizzata dall’Istituto italiano di cultura di Los Angeles per celebrare i quarant’anni dalla morte del grande comico napoletano (che cadranno in aprile) e Los Angeles gli ha decretato un particolare affetto: «La cosa entusiasmante - ha detto Francesca Valente, a capo dell’Istituto di cultura - è che Totò non è amato solo dagli italiani, ma è apprezzato e conosciuto anche all’estero». All’inaugurazione della rassegna, dal titolo «A prince named Totò», che prevede la proiezione di film come «Siamo uomini o caporali», «Un turco napoletano», «Uccellacci e uccellini» e «Destinazione Piovarolo», non c’era infatti solo la comunità italiana di Los Angeles, ma tanti americani che già conoscevano la mimica del principe della risata e hanno riso alle battute del film «L’imperatore di Capri», proiettato in versione originale con sottotitoli in inglese. La curatrice della mostra, Laura Caparrotti, ha aperto la rassegna con la proiezione del documentario «Lei non sa chi è Totò», diretto da Massimo Ferrari. Il film mostra testimonianze di tanti ammiratori dell’attore, da Renzo Arbore ad Alberto Asor Rosa, da Massimo Cacciari a Murray Abraham alla stessa Liliana de Curtis, che descrive così suo padre: «Era un uomo affettuoso, sempre presente, dolce ma severo, non mi permetteva niente, però mi sentivo sempre protetta. Quando è venuto a mancare il dolore è stato fortissimo, ma la presenza rimane. Io gli parlo tutti i giorni, ci litigo pure! E Totò non è presente solo nella mia vita ma in quella di tutti. Paolo Bonolis per esempio, lo imita spesso». E ancora: «Totò è un personaggio che attraversa il tempo. È nato alla fine dell’Ottocento, ha vissuto per quasi tutto il Novecento e ancora oggi i giovani lo apprezzano. Ci sono bambini che continuano a lasciare sulla sua tomba lettere dolcissime». Nell’esposizione, che resterà a Los Angeles per una settimana, sono incluse locandine di film rari, fotografie che ritraggono Totò nella vita privata e manoscritti come le bozze di alcune sue poesie. Negli Stati Uniti Totò è apprezzato da una cerchia di intenditori ed è stato accostato ai grandi nomi della comicità come Buster Keaton e Charlie Chaplin. «Apprezzata - afferma la Caparrotti - è soprattutto la sua unicità interpretativa, sia in ruoli brillanti che drammatici, sotto la guida di maestri come Lattuada e Pasolini. Totò recitava senza una sceneggiatura ben definita e sapeva dare all’interpretazione un carattere surreale e irriverente, accentuato dalla sua particolare conformazione fisica di burattino snodabile e da un’inimitabile mimica facciale». La mostra riunisce 50 pannelli che ritraggono il genio di Totò, che spazia dal teatro al varietà, dal grande schermo alla tv. Oltre alle fotografie e ai documenti riguardanti la sua vita privata e la carriera, in esposizione ci sono manoscritti delle sue canzoni e poesie, il libro di fotografie «Un principe chiamato Totò», (edito da Rizzoli) e costumi di scena. Dopo Los Angeles la mostra, che è già stata a New York, andrà a Vancouver.
articolo tratto da Il Mattino del 6 marzo 2007





A Prince Named Totò

To commemorate the 40th anniversary of the death of Antonio De Curtis, known as “Totò,” the Italian Cultural Institute and the De Curtis family present a traveling exhibition which displays unpublished documents on the life and career of this great Neapolitan artist. Born in a working class quarter of Naples in 1898, bearing the title of prince from his father’s family, he was one of the greatest Italian comic actors of the 20th century, as well as being a poet and song writer. From 1936 to 1967, he acted in 97 films, enjoyed by more than 270 million viewers, a record unparalleled in Italian film history. With his commedia dell’arte mask, similar to those of comedic masters Buster Keaton and Charlie Chaplin, he maintained his unique acting style in both comic and dramatic roles until the end, under the direction of such greats as Alberto Lattuada and Pier Paolo Pasolini.

The exhibition brings together fifty panels tracing Totò’s genius, extending from the stage to variety theater, from the big screen to television. In addition to the photos and documents pertaining to his private life and extraordinary career, there will also be on display musical video-clips and poetry manuscripts (few know that Totò wrote approximately forty songs and more than thirty poems), the book A Prince Named Totò (Rizzoli, 2004) and memorabilia, mostly stage costumes. The event also features the West coast premiere of a documentary, Lei non sa chi è Totò (“You Don’t Know Who Totò Is”), produced by Sky Cinema Classic and Cinecittà Entertainment. The film unfolds between interviews with the great Neapolitan actor and other important figures in his life and clips from his many films. Totò often acted without a detailed screenplay and knew how to give a surreal and irreverent character to his performances, accentuated by his peculiar physical presence like that of a puppet.Totò’s daughter, Liliana De Curtis, has been invited to the opening.

Friday, March 2nd
6:30 pm: Reception
7:00 pm: Opening of Exhibition and Presentation of the Book A Prince Named Totò
8:10 pm: Documentary: Lei non sa chi è Totò
9:10 pm: Feature film: L’imperatore di Capri

Film Schedule:

Monday, March 5th
6 pm: Un turco napoletano
8 pm: Destinazione Piovarolo
10 pm: Uccellacci e Uccellini

Tuesday, March 6th
6 pm: Siamo Uomini o Caporali
8 pm: I pompieri di Viggiù

Wednesday, March 7th
6 pm: Destinazione Piovarolo
8 pm: Un turco napoletano

Thursday, March 8th
6 pm: Destinazione Piovarolo
8 pm: Un turco napoletano
10 pm: La legge è legge

Friday, March 9th
6 pm: Lei non sa chi sono io
8 pm: L’imperatore di Capri
10 pm: Siamo Uomini o Caporali

Admission is free for all screenings
All films in Italian with English subtitles

Info

Venue: Istituto Italiano di Cultura, 1023 Hilgard Avenue , L.A. / 310.443.3250 / iiclosangeles.esteri.it
Organized by: De Curtis Family, Kit Inc.
In collaboration with: Italian Cultural Institute, Los Angeles, COM.IT.ES Los Angeles, Italian Heritage Culture Foundation, the Barbera Family, and the Italian Cultural Institute, Vancouver
Free parking available for opening night in the lot adjacent to the IIC
Italian Cultural Institute of Los Angeles







Dedicato a Totò...una serata benefica

A Roma, mercoledì 7 marzo, ore 20
Sala Centrale, Auditorium di Santa Cecilia via della Conciliazione, 4

Sarà devoluto in parti uguali all'Aisa ed all'associazione Ezio Greggio, che aiuta i bambini nati prematuramente, l'intero ricavato della manifestazione dedicata al grande Totò in occasione del 40esimo anniversario della morte. Promossa dall'associazione Amici di Totò… a prescindere! - onlus, presieduta dalla figlia dell'artista, Liliana De Curtis, con il patrocinio della Provincia di Roma, la serata in programma il 7 marzo vedrà salire sul palcoscenico dell'Auditorium, artisti, cantanti, comici, attori, e personalità di ogni genere che renderanno il loro tributo al “Principe” attraverso spettacoli e ricordi in diretta.

Tantissimi i personaggi che interverranno, da Giulio Scarpati a Luciano De Crescenzo, da Nino Frassica a Giucas Casella, che proporranno pezzi noti dei loro repertori, e molti altri. Madrina della serata, Gina Lollobrigida, che conobbe e lavorò con Totò. La manifestazione verrà seguita da Canale 5, con Dario Ballantini, “Inviato speciale”, e Rai International che la riproporrà in due puntate.
Saranno inoltre esposte foto inedite e particolari tratte dal libro - raccolta “Totò… a prescindere attraverso l'obiettivo di Carlo Riccardi“, fotografo personale di Totò, e le Poste Italiane proporranno in diretta un “Annullo Speciale” per l'anniversario. La serata sarà preceduta da una esibizione della Banda musicale dei Carabinieri e l'entrata all'Auditorium di Carabinieri a cavallo e motociclisti della Polizia Stradale. L'ingresso alla manifestazione è a offerta libera.
Info e prenotazioni: tel. 06.5203737
articolo pubblicato su
www.vita.it no profit online







Ariston bianco&nero

Trieste lunedì 5 marzo, ore 16.00, 17.30, 19.00, 20.30, 22.00 - Cinema Ariston

UCCELLACCI E UCCELLINI
scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, 1966, 88' Interpreti : Totò, Ninetto Davoli nell'ambito dei "Lunedì dell'Ariston"
ingresso 3€







A Loreto “Il poeta Totò”

Loreto (Ancona) - Sabato sera alle ore 21.30 la compagnia teatrale “Il Poeta Totò” terrà al Palacongressi una grande serata in dialetto dedicata alla canzone classica napoletana e alla poesia del principe Totò. Lo spettacolo, indetto dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Loreto, capita in occasione del quarantennale della morte di Antonio De Curtis. Il recital è incentrato sul popolarissimo Totò ed è inquadrato nel repertorio classico napoletano. Lo spettacolo vuole dare un contributo nel far conoscere ed apprezzare al pubblico un aspetto della poliedrica figura di Totò ancora poco noto e cioè quello di Poeta.

Questo recital, unico nel suo genere in Italia, si inserisce nella nuova tendenza a riscoprire il fascino della poesia che rivive sul palcoscenico attraverso la voce e la gestualità di un interprete-attore.

La Compagnia Teatrale “Il Poeta Totò” nasce nel 1984 dal comune amore per la cultura Napoletana e per le diversissime forme che questa assume nelle manifestazioni dell’arte, da quella figurativa a quella immortale e senza confini geografici della poesia, della musica e della canzone. Connubio di artisti che si completano a vicenda nell’interpretazione ottimale e moderna della lirica napoletana, e di Totò in questo caso. Sarà un’occasione per rinverdire i fasti del mitico principe con una compagnia capace di esaltarlo.
articolo tratto da www corriereadriatico.it del 22 febbraio 2007







Aperte le iscrizioni 2007 a Cinemazero

"Cinemazero di Pordenone nel 40° anniversario della morte ha dedicato a Totò la tessera associativa 2007, tale decisione nasce dal fatto che l'associazione ha un particolare affetto per il principe avendogli anche dedicato una delle sue sale e avendo anche favorito la nascita e l'esistenza del Totòfansclub di Pordenone"

Totò fans club di Cinemazero - Pordenone

Venerdì 23 febbraio ore 21,00 (ingresso gratuito) presso La Saletta Incontri, Convento San Francesco, piazza Della Motta 2 - Pordenone, proiezione di:
"Totò a colori" (di Steno, 1952)
il primo film girato completamente a colori nella storia del cinema italiano







Chiusura terza edizione Premio Totò

POMPEI - È stato Francesco Cicchella, da Casoria, a ricevere dalle mani di Liliana de Curtis la prestigiosa statuetta del maestro Ferrigno. Ma il giovanissimo imitatore, vissuto tra Afragola e Casoria, con il suo Giampierone nazionale ma soprattutto con Massimo Troisi non solo ha vinto il premio Totò, ma ha conquistato anche i consensi del pubblico. Il bipremiato Francesco, 16 anni, studia al liceo classico dell'istituto polispecialistico "Gandhi", sempre nella città di padre Lodovico, ed era stato iscritto alla gara dal suo docente di latino e greco, il professor Antonio d'Addio.

Il premio della critica - quello decretato dai giornalisti - è andato a Cristiano e Ivan, duo di comici teatrali napoletani, che hanno rappresentato un'improbabile coppia di professionisti del calcio: un allenatore e un giovane che questi vuole a tutti i costi far diventare un portiere.
Il premio miglior testo è andato a Sergio Silvestri, arrivato dal lago Maggiore ma di origini napoletane, con uno sketch... sua sua suocera. Mentre dalla Capitanata, ed esattamente da San Severo, arrivava il premio miglior interpretazione: Antonello Gallucci, giovanissimo imitatore che ha aperto con Costanzo e chiuso con Luca Giurato, passando per Valentino Rossi.
Dieci i concorrenti che si sono sfidati a colpi di gag: gli altri sono Maria Giovanna Trisciuzzi da Bari, Ugo Crispino da Ercolano, Gi.No. e Michele da Qualiano, Rocco Palazzo da Formia, Emanuele Bianchi dal borgo toscano di Guardistallo e i Succhi gastrici da Civitella Roveto, in Abruzzo.
Le esibizioni sono state alternate dal premio speciale Totò alla carriera a Nino d'Angelo, e da un ennesimo sfogo di Peppino Cardamone, giovane in pensione, di Paolo Caiazzo, a cui è andato il premio speciale Totò alla comicità. Un premio speciale è stato conferito anche a Vincenzo Coppola, direttore di Canale 9, ideatore della fortunatissima trasmissione "Telegaribaldi". Ed è su Canale 9 che lo spettacolo andrà in onda, nel giorno e nell'orario che vi faremo sapere al più presto.
In rappresentanza delle istituzioni sono intervenuti Claudio d'Alessio, sindaco di Pompei, e il consigliere provinciale Giuseppe Tortora. La giuria di qualità, presieduta da Liliana de Curtis, era composta da Tina Piccolo, Piero Pacchiarotti, Annamaria Ruffa e Raffaele Sorrentino.
Sono intervenuti, tra gli altri, il maestro Gino Accardo e lo stilista Serafino. La storica conduttrice Teresa Ciardi è stata affiancata dall'abile mattatore Gianni Simioli. Il tutto per la regia di Pio Pinto, mentre la regia televisiva è stata curata da Massimiliano Fieno. Assistente di palco l'incantevole Angela Salzano.
L'evento è stato trasmesso in diretta da Radio Club 91 con la cronaca di Angelo Grieco.

Fuori concorso: Giulio Carfora, da Afragola
premio Totò seconda edizione

Concorrenti

Emanuele Bianchi da Guardistallo (PI) - selezionato dalla sede settoriale
MaryStar, Montecatini Terme
imitatore

Cristiano & Ivan da Napoli - selezionati dalla sede settoriale Cafè cabaret,
Afragola
comici teatrali
PREMIO DELLA CRITICA

Ugo Crispino da Qualiano (NA) - selezionato dalla sede settoriale Cafè
cabaret, Afragola
cabarettista

Francesco Cicchella da Casoria - selezionato dalla sede settoriale Cafè
cabaret, Afragola
imitatore
PREMIO DEL PUBBLICO + PREMIO TOTÒ

Antonello Gallucci da San Severo (FG) - selezionato dalla sede settoriale
Genius management, Rossano
imitatore
PREMIO INTERPRETAZIONE

GI.NO. & Michele da Ercolano - selezionati dalla sede settoriale Cafè
cabaret, Afragola
comici teatrali

Rocco Palazzo da Formia - selezionato dalla sede settoriale MaryStar,
Montecatini Terme
comico teatrale

Sergio Silvestri da Veruno (NO) - selezionato dalla sede settoriale
MaryStar, Montecatini Terme
cabarettista
PREMIO MIGLIOR TESTO

I succhi gastrici da Civitella Roveto (AQ) - selezionati dalla sede
settoriale MaryStar, Montecatini Terme
comici teatrali

Maria Giovanna Trisciuzzi da Bari - selezionata dalla sede settoriale Genius
management, Rossano
imitatrice

UFFICIO STAMPA CABARET FESTIVAL PREMIO TOTÒ ALLA COMICITÀ







NON SOLO CABARET MUSICA, MODA E DANZA AL PREMIO TOTÒ

POMPEI ­ Tutto pronto per la serata conclusiva della terza edizione del Cabaret festival - premio Totò alla comicità, che si terrà giovedì prossimo al teatro Di Costanzo - Mattiello. La manifestazione ideata da Pio Pinto, unica in Italia autorizzata dalla famiglia de Curtis, si avvale quest'anno dei patrocini di Regione Campania, Provincia di Napoli, Città di Pompei, Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo di Pompei e Aips. Conduce la brillante Teresa Ciardi, affiancata da Gianni Simioli e con la collaborazione di Angela Salzano. Madrina dell'evento come sempre Liliana de Curtis, presidente della severa giuria di qualità. Dieci i concorrenti in lizza, provenienti da Campania, Puglia, Abruzzo, Lazio Toscana e Piemonte. Solo uno riceverà la prestigiosa statuetta disegnata dal maestro Ferrigno. I partecipanti sono cabarettisti, attori teatrali, barzellettieri e imitatori, alternati tra la moda di Serafino, Clemy e Lilli, la danza della Katymen dance e de L'Étoile du ballet e la canzone di Graziella Veneziano accompagnato da Gino Accardo.

- OSPITI D'ONORE -
NINO D'ANGELO
PAOLO CAIAZZO
e
VINCENZO COPPOLA regista di TeleGaribaldi
GIULIO CARFORA vincitore premio Totò II edizione

COMPONENTI GIURIA DI QUALITÀ (presidente Liliana de Curtis)
Piero Pacchiarotti, compagnia Buonarroti di Civitavecchia
Tina Piccolo, ambasciatrice della poesia italiana nel mondo
Annamaria Ruffa, scrittrice
Raffaele Sorrentino, presidente Associazione italiana professionisti spettacolo e cultura

DOVE: teatro Di Costanzo - Mattiello
pontificio istituto Bartolo Longo
via Sacra - Pompei
parcheggio in via fra' Bartolomeo
QUANDO: giovedì 4 gennaio 2007, ore 20
BIGLIETTO: €15
prevendita www.TicketLive.it - tel. 0818631927 / 0813621811
IN DIRETTA SU RADIO CLUB 91 - FM 90.750/93.00MHz

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Per ulteriori informazioni e per ricevere la cartella stampa
media relations Cabaret festival - premio Totò alla comicità
Amedeo Francesco Mosca, tel. 3472210103

Per accrediti: tel. 3409342485
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Lp.comunication
via S. Abbondio, 31
80045 POMPEI (NA)
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