Totò news 2011

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2010

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- Principe Antonio de Curtis - in arte " Toto' "

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"Benvenuti al nord. Omaggio a Totò"

(ANSA) - ROMA - Si sforzano di parlare in italiano ma il dialetto campano piu' stretto ha la meglio quando Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano e Salvatore Misticone si affacciano su Piazza Duomo e si rivolgono alla vigilessa con l'intramontabile Nojo vulevam savuar. Per il lancio di Benvenuti al Nord, sequel del blockbuster Benvenuti al sud, in sala da Medusa dal 18 gennaio, si evoca Toto' Peppino e la malafemmena, l'irresistibile commedia di Mastrocinque

articolo tratto da ansa.it




"Moira Orfei: «Totò mi disse: 'Vieni a letto con me, poi ti regalo una casa'»"

NAPOLI - «Scottanti» rivelazioni trapelano dall’intervista rilasciata da Moira Orfei sul quotidiano Libero, in occasione dei festeggiamenti dei suoi 78 anni. Una carrellata sul passato della regina del circo italiano, da almeno 50 anni sotto il tendone come cavallerizza, trapezista, domatrice e addestratrice di colombe (e scampata ad almeno due incidenti mortali).
La parte più interessante dell'intervista è quella relativa ai suoi amori; in particolare ai corteggiatori che non mancavano, anche dopo che lei sposò Walter Nones. «Io dicevo a tutti: "Se non avessi mio marito, verrei con te" - spiega Moira -. È una frase che non offendeva nessuno e permetteva poi di essere amici. È meglio che dire "Non vengo con te perché mi fai schifo"...».
Tra coloro che le facevano il filo c’erano i più noti attori italiani: Mastroianni, Gassman, Manfredi, Steve Reeves, Gordon Scott. Ma soprattutto Totò («il meno bello») che le faceva una gran corte. E la Orfei non risparmia particolari da «proposta indecente» tra lei e il principe della risata. «Lo conobbi nel film "Totò e Cleopatra" - racconta -. Lui era innamorato pazzo di Silvana Pampanini, ma quando mi vide per la prima volta mi guardò per mezz'ora. Mi prendeva la mano e mi diceva: "Vieni a letto con me, ti accarezzo solo e ti regalo un appartamento". E io: "Principe, se non ci fosse mio marito, lei sarebbe il primo". Gli uomini mi venivano dietro perché li snobbavo. Non li ho mai guardati con interesse».

articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it




"Compagnia Totò"

Francesco Paolantoni, Giovanni Esposito in
Compagnia Totò
testo e regia Giancarlo Sepe
con Pino Tufillaro e con Carmine Borrino, Virginia Da Brescia, Giovanni Del Monte, Andrea Di Maria, Antonio Marfella, Gianluca Merolli, Alfonso Postiglione, Autilia Ranieri, Giampiero Schiano, Arduino Speranza
scene e costumi Carlo De Marino
musica a cura di Harmonia Team
disegno luci Umile Vainieri
produzione Fondazione Campania dei Festival, Teatro Stabile di Napoli, Compagnia Gli Ipocriti
26 dicembre > 8 gennaio | Teatro San Ferdinando (Napoli)

15 Febbraio 1898 è nato Totò. Evviva Totò!!! 15 Aprile 1967 è morto Totò. Evviva Totò!!! C'è altro attore che potrebbe raccontarci meglio di Antonio Clemente? Fu registrato col nome della madre, che poi più tardi, nel 1921, sposerà il marchese Giuseppe de Curtis, che lo riconoscerà nel 1928. Il grande Totò, che un po’ parla la nostra lingua e un po’ no, che pensa in napoletano e vive in miseria, volgendo il suo sguardo obliquo a tutta la meraviglia umana, e non solo meraviglia, che lo circondava. Era talmente povero che la madre gli infilava per casa le sue gonne smesse, e molti lo chiamavano 'o femminiello. Da subito guardava le miserie del mondo, della povertà, e le pativa facendole rivivere attraverso la sua decantazione d'attore: fatta di sguardi affamati, occhi concupiscenti, racconti accentati dalle mani e virgolettati dal movimento della fronte. Si arruola a 19 anni, e nel 1919 è già in palcoscenico alla sala Napoli, e poi al Trianon. Nel 1922 lascia Napoli dopo un insuccesso e raggiunge Roma, dove debutta all'Ambra Jovinelli, esplodendo finalmente. Nel '26 calca i palcoscenici della rivista e dal 1933 al 1940, gira l'Italia con la sua compagnia che scioglie proprio a Roma, al Quattro Fontane, dove recita con Anna Magnani. Ecco l'attore necessario, quello senza il quale non avremmo capito la miseria, la ribellione, l'umanità e il riscatto della povera gente. Morto Totò, ci siamo inventati dei surrogati, a volte abbiamo cercato il suo mondo in altri mondi, limitrofi, affini, ma non quelli popolati dalla sua figura esile e marionettistica. C'è tutto un popolo sotterraneo che lo cerca ancora, ostinatamente, ma non lo trova, e lo reinventa dando ad ogni mariuolo, ad ogni sgobbato, ad ogni perdente, ad ogni nano o ad ogni sofferente un po’ della sua vitalità. Lo spettacolo è una messa laica in memoria di Totò: c'è chi ne parla, chi ne ripercorre le mimiche, i temi, i vezzi, le disarticolazioni, gli atti e le parole poetiche, le canzonette e i lazzi. C'è il fine dicitore che officia e che educa all'arte del nostro eroe, senza riuscirvi ma con forza dissacrante e comica. Totò non c'è più, ma è qui negli sguardi di chi lo commemora, di chi lo ricorda e di chi se lo sogna tutte le notti, in un atto d'amore perenne che è quello di divertire la gente.

info www.teatrostabilenapoli.it




"Totò cerca casa"

Venerdì 23 dicembre 2011
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





"Liliana De Curtis: Aprite il Museo Totò e dopo vi donerò il rosario di mio padre"



NAPOLI — «Senza museo niente rosario». È categorica Liliana de Curtis, figlia del grande Totò, nel sottolineare la sua decisione: il rosario di legno di suo padre, donato a don Santino Spartà, suo confessore, ma che ieri sabato 10 dicembre doveva essere restituito a Napoli e consegnato nelle mani del cardinale Sepe, non sarà ceduto fino a quando non vedrà finalmente pronto il Museo Totò a palazzo dello Spagnuolo nel rione Sanità. Museo che Liliana ed i napoletani aspettano da 15 anni.
Le amministrazioni cittadine che si sono susseguite non hanno dato ad Antonio de Curtis, artista straordinario ma soprattutto napoletano per eccellenza, ciò che meritava. Gli appartamenti nel Palazzo dello Spagnuolo, comperati con fondi europei e inseriti nel progetto Urban, stanno marcendo. Liliana è triste, provata dal recente dolore per la figlia Diana, stroncata poco più che cinquantenne da un male incurabile. Si rivolge con commozione al cardinale, mentre le trema la voce.
«Sono quindici anni che aspetto il museo, eminenza mi dia una mano». E l'arcivescovo, che ha appena finito di celebrare il Giubileo degli Artisti nella chiesa di san Ferdinando — dove ha ricordato per primo il grande Totò, «nobile di cuore e di sangue» — non fa mancare il proprio appoggio: «Interverrò personalmente — dice a Liliana — mi faro portavoce con le istituzioni perché si possa realizzare al più presto». D'altro canto il cardinale aveva accolto subito con grande entusiasmo la proposta di portare al Giubileo dell'Artista la prova della fede del principe della risata. «Voglio pregare per Totò — ha detto Sepe nell'omelia — perché il Signore possa ricompensare la sua grande generosità, la carità che faceva di nascosto. Oggi vogliamo ricordare il principe come uomo, come persona che ci ha dato un grande insegnamento, non solo come artista. Su questo piano era inimitabile. Anche se ci ha regalato "'A Livella" che io fino a poco tempo fa ricordavo a memoria e non vi nascondo che da giovane la recitavo spesso».
Il rosario dunque, la prova della fede di Totò, rimane nelle mani di don Santino. «Quel rosario con cui — ha precisato Liliana — Totò amava pregare quando nessuno lo vedeva». Incredibile. Per molti era ateo. «Come mio padre anche io credo in Dio — ha aggiunto Liliana — e credo che questa messa dedicata non solo alla sua memoria, ma anche a mia figlia non sia un caso». La fede di Totò era soprattutto esperienza, negli atti. È a tutti nota la sua grande generosità. «Mio padre lasciava i soldi in busta a tanti poveri, ma poiché non voleva mortificarli, li profumava con il suo dopobarba per renderli più dignitosi. Ma non solo. Curava e si occupava di 250 cani, aveva un grande amore per gli animali. Poi adorava i bambini e i giovani. Anche per loro vogliamo fare il Museo, per creare nuovi laboratori a disposizione dei ragazzi della Sanità e di tutta Napoli. Quando mio padre è morto le sue ultime parole sono state per questa città: "Portatemi a Napoli. Io sono cattolico, apostolico, napoletano". Grande fede, grande ironia e grande amore per Napoli. Ed è una vergogna che fino ad oggi nessuna istituzione se ne sia accorta».

articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it




"Un rosario appartenuto a Totò donato alla chiesa di Napoli per il Giubileo degli Artisti"



NAPOLI - Si è svolto nel nome di Antonio De Curtis, Totò, il Giubileo degli artisti di Napoli. All'iniziativa, che si è svolta nella chiesa di San Ferdinando, in piazza Trieste e Trento, hanno preso parte oltre a Liliana, la figlia del 'principe della risata', anche diversi artisti partenopei:.. ...da Patrizio Rispo a Monica Sarnelli, passando per Enzo Gragnaniello, Benedetto Casillo, Nino Buonocore, Oscar di Maio, Lino D' Angiò, Gianni Lamagna, Angelo Di Gennaro e Tony Cercola.

Per l'occasione la figlia del grande artista, insieme con don Santino Spartà, il sacerdote siciliano che la conservava, ha donato la coroncina del Rosario appartenuta a Totò al Cardinale Sepe. Secondo quanto raccontato dalla signora Liliana le ultime parole del padre sarebbero proprio una conferma della grande fede e spiritualità che lo contraddistingueva.

«Portatemi a Napoli: sono cattolico, apostolico e napoletano». «In una città ed in una diocesi come Napoli - ha sottolineato l'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe - che sempre prodotto artisti di fama internazionale e che anche oggi rappresenta una delle eccellenze della nostra città non si poteva non fare questo incontro. Anche loro che hanno risposto alla chiamata di mettere insieme le proprie energie per risollevare, cambiare e ridare vigore alla nostra realtà. Gli artisti sono una parte fondamentale della nostra comunità, Totò aveva una sua vita religiosa interiore, recitava il rosario, partecipava alla Messa, frequentava i sacramenti, era devoto di Padre Pio. E noi, quindi, non solo conserviamo la memoria del 'principe della risata' come uomo ed attore, ma anche la sua nobiltà ed l' insegnamento di carità nascosta che lo contraddistingueva e che esercitava nell'aiutare chi era in difficoltà, lasciando anche soldi sotto la porta dei bisognosi in maniera anonima. Per questo non potevamo, in questo Giubileo per gli artisti, non ispirarci a lui che simboleggia la parte bella di Napoli».

Anche se scossa per la morte della figlia, avvenuta qualche giorno fa, Liliana De Curtis non ha voluto mancare all' appuntamento giubilare. «Mio padre era un generoso e, prima di donare i soldi li passava nel tabacco perchè, secondo lui, era umiliante donarli così. Sono 15 anni che aspetto l'apertura del Museo (dove sarà collocata anche la coroncina, ndr) e spero che presto si parta anche perchè darà possibilità anche ai giovani con i diversi laboratori in programma».

articolo tratto da www.ilmattino.it




"Le ceneri della nipote di Totò andranno a Santa Maria del Pianto"



Riposerà a fianco a suo nonno. Diana De Curtis è morta lo scorso 6 dicembre dopo una lunga malattia

NAPOLI - Le ceneri di Diana De Curtis, nipote di Totò, morta lo scorso 6 dicembre a Roma dopo una lunga malattia, saranno tumulate nella cappella del cimitero di Santa Maria del Pianto, a Napoli, dove riposa il celebre nonno. «Da circa un anno Diana era afflitta da un terribile male - ha detto Sergio Tilocca, marito della nipote del "principe della risata" - che abbiamo cercato di contrastare in tutti i modi ma che, alla fine, ha vinto». Alla tumulazione del resti di Diana De Curtis, che avverrà la prossima settimana, prenderà parte anche la madre Liliana De Curtis

articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it




"Frascati celebra il grande Totò"



L'Amministrazione comunale di Frascati e le Edizioni Interculturali Uno presentano lo straordinario omaggio a Antonio de Curtis, in arte Totò. Una giornata con il Principe tra quisquilie pinzillacchere e musica, per ricordare uno dei più grandi attori comici italiani di tutti i tempi a 44 anni dalla sua scomparsa. L'evento si terrà mercoledì 7 dicembre 2011 dalle 10 alle 21 nelle Scuderie Aldobrandini del Comune di Frascati. Una giornata tra immagini, parole e note, dedicata a lui e alla sua Napoli, con una serie di eventi che coinvolgeranno grandi e bambini. «Frascati rende omaggio ad uno dei più importanti comici italiani, che per decenni ha fatto ridere e divertire i suoi fan, con una memorabile giornata evento interamente dedicata al grande Antonio del Curtis – ha detto il Sindaco Stefano Di Tommaso -. Una giornata che coinvolgerà la mattina i giovani studenti di Frascati in un simpatico concorso, e proseguirà nel pomeriggio con l'apertura della mostra fotografica a lui dedicata, musica dal vivo e la proiezione di uno dei suoi film capolavoro "Miseria e nobiltà", dove più chiaramente emerge l'estro inventivo e geniale dell'inimitabile Totò. Ringrazio Anna Maria Cuzzolaro e le Edizioni Interculturali Uno per aver organizzato e curato questo straordinario evento».
Si inizia la mattina alle 10:30 con il saluto del Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso e dell'Assessore alle politiche educative Armanda Tavani; le letture di testi di Antonio de Curtis, a cura di Riccardo Agrusti e Anna Maria Cuzzolaro, accompagnate dalla voce recitante di Totò, da immagini e dalla musica dal vivo del gruppo "Jack e Cravatta"; la raccolta dei testi e delle riflessioni dei ragazzi delle scuole elementari e medie di Frascati, tra cui sarà scelto il più bello e premiato al ritorno dalle vacanze di Natale, direttamente presso la scuola, e la distribuzione di una fetta di panettone per gli auguri di fine anno. Nel pomeriggio alle 16 si inaugura, con ingresso libero, la mostra fotografica di Antonio de Curtis, accompagnata sempre da musica jazz dal vivo e dalla degustazione di dolcezze napoletane e caffè; la presentazione del profumo e del libro agenda 2012 Antonio de Curtis con lettura di brani tratti dalle opere di Totò; aperitivo jazz e la proiezione del film «Miseria e nobiltà» nell'Auditorium delle Scuderie Aldobrandini.

articolo tratto da www.castellinews.it




La Bottega degli Steli presenta il trailer Totò - 'A livella


Trailer integrale di "Totò - 'A Livella" from Bottega di Steli on Vimeo.



Regia di Stefano Cortellessa

Con:
Claudio Di Somma
Helias Tramontano

Adattamento cinematografico di:
Elisa Iazzetta
Stefano Cortellessa

Tecnica del suono:
Pierluigi Scarivaglione

Segreteria di produzione:
Emanuela Cortellessa

Musiche: partecipazioni straordinarie
Dino Fumaretto/Elia Billoni
Ettore Giuradei

Brani presenti nel trailer:
"Ti ricordi il mio Dolore" di Dino Fumaretto/Elia Billoni
"Non ascolto nessuno" di Ettore Giuradei

www.bottegadisteli.it






"Sepe: «Totò non era ateo, ho le prove
Un documento testimonia la sua fede»"



A mostrare l'inedito documento sarà Liliana De Curtis
Al museo diocesano l'«Adorazione dei Magi» di Vasari

NAPOLI — Un lungo elenco di eventi a partire da oggi venerdì 2 dicembre fino al 29 dicembre caratterizzano l'ultimo tratto del lungo e ricco Giubileo per Napoli indetto per il 2011 dal cardinale Sepe allo scopo di chiamare a raccolta tutte le forze sane per ridare orgoglio e speranza alla città. La chiusura solenne del Giubileo, ad un anno esatto dall'apertura, è prevista per il 16 dicembre a partire dalle 18 con una celebrazione in Cattedrale e successiva apertura della porta del Duomo alla città. Seguirà una processione fino in piazza del Plebiscito.

Lungo il percorso, sono previste sette soste a rappresentare le sette opere di misericordia. A seguire, alle 21, una grande festa di luci e suoni a cui il cardinale ha invitato tutti i napoletani: «Invito tutti a questa festa al di là della propria fede perchè la caratteristica principale del Giubileo è l'invito a sentirci corresponsabili nei confronti della comunità». La serata del 16 sarà arricchita da un video messaggio del Papa e da uno del presidente della Repubblica.

Altro evento importante è l'arrivo di uno splendido quadro, l'Adorazione dei Magi di Giorgio Vasari, per la prima volta a Napoli, la cui esposizione sarà inaugurata il 10 dicembre alle 11 al Museo diocesano dove rimarrà fino al 30 gennaio. Il quadro alto 2,70 metri è contenuto in una teca alta 5 e sarà sistemato sull'altare maggiore del museo di Donnaregina. Attualmente è in mostra a Roma, a Palazzo della Cancelleria, proviene dalla chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo (Alessandria). Restaurata di recente, la pala è di proprietà del Fec. Proprio grazie alla collaborazione tra il Fec, la soprintendenza del Piemonte e la diocesi di Napoli con il cardinale Sepe, e al sostegno della Regione, anche i napoletani avranno per Natale uno splendido regalo. Per spostare la gigantesca opera sono necessarie notevoli misure di sicurezza, mentre al museo diocesano sarà osservata una particolare climatizzazione. Il quadro è del 1566 e fu commissionato al Vasari da papa Pio V.

E sempre il 10 dicembre alle 12 nella chiesa di San Ferdinando, nell'ambito del Giubileo degli artisti, sarà presentato un inedito documento su Totò con il quale si smentirà — ha spiegato il cardinale — la voce che fa dell'artista napoletano un non credente. Al presule sarà la figlia stessa del comico, Liliana (sarà presente al Giubileo), a consegnare un documento dal quale si evincerà la provata fede cristina di Totò. Ma il programma, come dicevamo, inizia già stamattina alle 11,30 in piazza dei Martiri con la celebrazione del Giubileo dei commercialisti mentre domani alle 10 all'Augusteo si terrà quello dedicato al volontariato. Si prosegue poi lunedì 5 con l'apertura di Porta Nolana, dedicata al commercio e ai mestieri; la Giornata del perdono che si celebrerà in piazza del Carmine il 14 dicembre in cui, ha spiegato Sepe, «rifletteremo sul ruolo della Chiesa, su cosa ha fatto e cosa può fare per la città».

Nel corso delle settimane che preludono alla chiusura del Giubileo, inoltre, saranno inaugurati alcuni dei progetti annunciati e realizzati nel corso dell'anno. Tra questi, l'avvio del call center della solidarietà il 13 dicembre la consegna della prima (Sant'Aniello a Caponapoli) delle dieci chiese del progetto ‘‘Chiese aperte''; l'avvio della cittadella dell'Artigianato a Casavatore il 15 dicembre alle 11; l'apertura del minimarket della solidarietà nella Casa di Tonia il 16 dicembre alle 11. «Tutto questo — ha affermato Sepe — non deve finire con la conclusione del Giubileo, ma deve continuare con lo stesso metodo e con lo stesso spirito». A fine anno, poi ci sarà per i poveri lo spettacolo offerto da Nino D'angelo al Bellini il 23 e il pranzo in Curia il 29. Infine l'asta di beneficenza, che slitta ai primi di gennaio per motivi organizzativi il cui ricavato sarà devoluto ai neonati dell'Annunziata.

articolo di Elena Scarici tratto da corrieredelmezzogiorno.it




"Monicelli e i soliti ignoti a Tokyo"


L'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ha ospitato dal 18 al 20 novembre, presso l'auditorium Umberto Agnelli, una retrospettiva dedicata all'opera di Mario Monicelli, organizzata dall'Istituto in collaborazione con Cinecittà Luce. E' la prima volta che in Giappone viene organizzata una rassegna di tale importanza, che ha dato al pubblico la possibilità di conoscere le varie sfaccettature dell'opera del Maestro, dalla commedia all'italiana al dramma.
La retrospettiva, apprezzata dal numeroso pubblico intervenuto, ha presentato i seguenti film, la maggior parte dei quali inediti in Giappone: I soliti ignoti, L'armata Brancaleone, Amici miei atto I, La grande guerra, Il marchese del Grillo.All'apertura, a cui era presente l'ambasciatore S.E. Vincenzo Petrone, il direttore Umberto Donati ha letto un messaggio inviato dalla moglie del Maestro, Chiara Rapaccini, che non è potuta intervenire alla cerimonia.
Ospite d'onore la scrittrice Shiono Nanami, molto famosa in Giappone per la sua opera di divulgazione della storia romana, che ha raccontato in un'opera di quindici volumi, tradotti in molti Paesi. Shiono Nanami ha parlato, prima della proiezione de I soliti ignoti, del suo rapporto con Monicelli, a cui era legata da una profonda amicizia, ed ha passato in rassegna la cinematografia del Maestro, soffermandosi in particolare sui film in visione.
L'evento, che è stato sponsorizzato da Segafredo, Elio locanda italiana e Spumante Ferrari, fa parte dell'opera di diffusione del cinema italiano a cui l'Istituto si dedica da tempo con particolare impegno Oltre all'organizzazione, insieme a Cinecittà Luce e al quotidiano 'Asahi Shimbun', dell'Italian Film Festival, l'IIC partecipa con film italiani a numerosi festival cinematografici giapponesi, quali il Tokyo International Film Festival, l'Osaka European Film Festival, l'EU Film Days, il Refugee Film Festival, il Kinder Film Festival, lo Shortshots.
E' grazie a questo impegno nella promozione del nostro cinema che nel 2011 ben sette titoli (cinque dei quali presentati all'Italian Film Festival), sono stati distribuiti nelle sale giapponesi, raddoppiando quasi il numero dell'anno precedente, in cui erano stati venduti quattro film.

articolo tratto da Cinecittà News




"Da Totò a Virna Lisi, “That’s Hollywood” all’italiana"


A metà anni Settanta, quando nelle sale italiane venivano proiettati i documentari televisivi della serie That’s Hollywood che celebravano la mecca del cinema montando insieme famose scene dei film (soprattutto musical) più famosi, il press agent Enrico Lucherini, forse l’unico in Italia ad aver sempre concepito il cinema nostrano come potenziale creatore di glamour e di star, aveva già avuto l’idea di realizzare un film di montaggio dedicato alle nostre celebrità, attraverso le immagini di alcuni dei film più celebri da loro interpretati. Oggi quell’esperimento, Un sorriso, uno schiaffo e un bacio in bocca, riappare in dvd per 01 Distribution, e fa l’effetto di una carrellata nostalgica sul nostro recente passato. Ci sono Totò e la Loren, Macario e Anna Magnani, Rascel e Mastroianni, la Mangano e la Lollo, De Sica (padre) e Virna Lisi, Renato Salvatori e Antonio Cifariello, ma anche Burt Lancaster e Jean-Paul Belmondo ai tempi in cui i grandi registi italiani riuscivano ad attirare nel nostro paese le star internazionali. Come recita il titolo, nel documentario ci sono molti sorrisi, molti baci e molti schiaffi, e un’immagine folkloristica dell’Italietta anni Cinquanta che sicuramente sarà piaciuta all’estero, ma che fa tenerezza anche a noi. La scelta dei film contenuti nel dvd è limitata a quelli prodotti dalla Titanus che finanziò il film di montaggio diretto da Mario Morra, ma poiché in passato la casa di produzione era una potenza, il piatto è sufficientemente ricco. Voce narrante, con un tono che richiama quello dei documentari dell’Istituto Luce ma che è colorato da un’ironia «alleniana», è Oreste Lionello, mentre un giovanissimo Renato Pozzetto è protagonista di un paio di siparietti demenziali che scadenzano il documentario come le riprese di un match di boxe. Un po’ trash, un po’ cult, gradevolmente retrò.

articolo tratto da www.europaquotidiano.it




"Il busto di Totò torna ad Alassio"


Alassio. La statua di Totò, per mesi al centro di aspre polemiche, è tornata ad Alassio dopo essere stata in “missione” a Cuneo. Il busto realizzato dallo scultore albenganese Flavio Furlani è stato riportato nella cittadina ligure dall’assessore alla Cultura di Cuneo, Alessandro Spedale, e dal presidente della associazione “Uomini di Mondo”, Mario Merlino.
“Questo ritorno smentisce molti alassini, secondo i quali il Comune aveva già venduto il busto di Totò” ha commentato il sindaco di Alassio Roberto Avogadro. Il busto, richiesto da molti Comuni italiani, troverà ora una definitiva collocazione sulla passeggiata Enrico Toti, nella piazzetta di Alassio

articolo tratto da www.igv.it




"Carlo Croccolo: da Totò a Marylin. Lo storico attore protagonista a Lerici."


Golfo dei poeti. All'età di 84 anni, conserva ancora lo spirito e l'entusiasmo degli esordi: 118 film girati al fianco di alcuni fra i più grandi comici italiani, doppiatore di mostri sacri come Totò, Holiver Hardy, moltissime rappresentazioni teatrali che lo vedono impegnato ancora oggi e poi la radio, la televisione, perfino la scultura. Carlo Croccolo è tutto questo, e molto altro ancora, ma soprattutto una persona di grande sensibilità e umanità. Da sessant'anni protagonista della storia del cinema e dello spettacolo italiano, l'attore e doppiatore si è raccontato ieri a Lerici, in occasione della presentazione della stagione teatrale del Teatro Astoria. Croccolo ha tenuto il pubblico incollato alla sedia per oltre un'ora con aneddoti divertenti, riflessioni sul cinema e sul teatro, ricordi che hanno fatto rivivere un pezzo di storia del cinema.
Dagli esordi negli anni '50 alla radio con Don Ciccillo e a teatro con L'Anfiparnaso, diretto da Mario Soldati, alla prima apparizione al cinema con I cadetti di Guascogna. Da lì, la scia di successi al fianco di artisti come Eduardo e Peppino De Filippo, Vittorio De Sica, Ingrid Bergman, Salemme, solo per citarne alcuni, e poi, naturalmente, Totò. E qui apre più di una parentesi, ma prima di tutto tiene a chiarire un aspetto fondamentale: “ Non è affatto vero che Totò amasse improvvisare. Lui era un grande professionista. Al contrario di ciò che si sente dire, lui non improvvisava mai. Prima di girare ogni scena, prendeva il copione, lo modificava, lo riscriveva, radunava tutti gli attori in una stanza e si ripetevano le battute per oltre un'ora, prima di girare le scene”.
Si arriva al doppiaggio e anche qui, l'aneddoto riguarda Totò: “Nel film I due Marescialli ho doppiato sia Totò, sia De sica. Un lavoro tanto intenso che nella scena conclusiva, preso dalla stanchezza, mi sono confuso e ho doppiato De Sica con la voce di Totò. Il doppiaggio è stato lasciato così e il film ha raccolto un apprezzamento dalla critica, che scrisse: “Esilarante il finale, dove De Sica imita Totò”.
Ma il massimo a livello di doppiaggio, Croccolo lo ha raggiunto con il film Operazione San Gennaro, dove arriva a doppiare 21 attori. E poi il teatro - “Sarò sincero: io il teatro “lo detesto”. Molti attori dicono di amare soprattutto il teatro, per il contato diretto con il pubblico. Credo sia una risposta molto ruffiana. Il teatro rende schiavi. Alla fine si è portati ad assecondare il pubblico e non si va sempre nella direzione che si desidera. Al cinema invece si è davanti alla telecamera, liberi di esprimersi come si vuole. Se poi si è piaciuti o meno, il pubblico potrà deciderlo solo in seguito, a lavoro già compiuto.
Fra i moltissimi ricordi di questi anni intensi, uno in particolare è rivolto alla breve storia con la divina Marylin Monroe. Croccolo la ricorda con affetto, con tenerezza. “Conobbi Marylin in un periodo molto buio della sua vita, l'anno prima che morisse. Era sempre splendida, ma già sciupata dall'alcool. Era fragile come un cristallo, diceva che riuscivo a tirarla su, che ero il suo “caffè corretto”. Sono stato felice di poterle stare accanto”. A chiusura dell'incontro, Croccolo ha omaggiato il pubblico con la lettura de “La livella” di Totò. Una grande interpretazione, un regalo molto apprezzato da tutti i presenti.

articolo tratto da www.cittadellaspezia.com




"Totò e le donne"

Venerdì 25 novembre 2011
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





"L’Italia degli anni ’50 e ’60 a “Cin’è Musica e Concerto”"


L’Italia del boom economico a “Cin’è Musica e Concerto”. Il 6 novembre nella sala consiliare del palazzo comunale di Tarquinia (ingresso gratuito), alle ore 16.30, la rassegna proporrà al pubblico un ritratto del Paese con il concerto Italia anni ’50 /’60 e il film Un sorriso, uno schiaffo, un bacio in bocca. Fabrizio Cecconi, voce e chitarra, Gianni Orrù, tastiera, e Carlo Cecconi, chitarra classica, proporranno il meglio della musica degli anni ’50 e ’60, quando le romantiche “rotonde sul mare” e i “sapori di sale” dei cantautori, si mescolavano alle musiche più ballabili dei complessi beat, mentre le canzonette degli anni ’50 imperversavano con i reucci e le regine del Festival di Sanremo. La pellicola abbinata è un’antologia di spezzoni cinematografici italiani, prodotti dalla Titanus tra il 1947 il 1962, montati da Mario Morra, commentati da Oreste Lionello e presentati da Renato Pozzetto. Sono presenti tutti i grandi interpreti del cinema italiano di quegli anni indimenticabili come Totò, Renato Rascel, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Virna Lisi e Claudia Cardinale. “Cin’è Musica Concerto” è promosso dall’assessorato alla Cultura, su idea di Dino Alfieri, Piero Nussio e Pino Moroni. Il programma della rassegna subirà una variazione: lo spettacolo Elaborazioni sonore nel segno è stato spostato dal 27 novembre al 4 dicembre.




"Torna il principe Totò trionfo di risate in 3D"


Sala stracolma, film applauditissimo,un vero trionfo. Totò,come sempre è in grado di unire tutti, il nord e il sud, le nuove e le vecchie generazioni,la stampa, tutta, come avviene in rarissimi casi.«Totò in 3D Il più comico spettacolo del mondo» pellicola del 1953, di Mario Mattioli,restaurato da Luigi e Aurelio De Laurentiis,è il vero evento del festival di Roma.Già alla proiezione stampa delle 9 del mattino, l’Auditorium era pieno di ragazzi e bambini, gli stessi giornalisti ne avevano molti al seguito.
Sarà perché Totò non ha età, o forse, perchè a fare da «padrino » a questo lungo e preciso lavoro di restauro ad opera degli espertissimi tecnici di Cinecittà Digital Factory, reparto degli Studios di viaTuscolana, era il comico napoletano, Alessandro Siani.E per lui sono arrivate orde di ragazzini in cerca di autografi.Apresentare il film il primo 3D della storia, Liliana De Curtiis,Aurelio De Laurentiis,Alessandro Siani e, supervisore del restauro, per DigitalFactory,Pasquale Cuzzupoli.
Il film era stato girato con un sistema per la ripresa tridimensionale brevettato da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis,denominato Podelvision (dalle iniziali dei loro cognomi), che prevedeva l’ uso contemporaneo di più camere da presa e due copie pellicole identiche:una per l’occhio destro e una per l’occhio sinistro.Una roba geniale, che all’epoca poteva sembrare una diavoleria.«Totò ha fatto il primo film a colori e il primo 3D. Mi sembrava mi venisse addosso,quasi lo toccavo,mi sono commossa», ha sottolineato sua figlia, Liliana De Curtiis. A lei, Alessandro Sianiharisposto:«Totò è lo Steve Jobs della comicità». E se la risata è un dono di Dio,Totò non ha maicommesso peccato».
Alle 22.30 la proiezione ufficiale, arrivata dopo la partita del Napoli in casa De Laurentiis, una breve e cena, e poi, con tutti i suoi ospiti in sala.

articolo tratto da www.ilmessaggero.it




Pazzi per Totò in 3D "E' lo Steve Jobs della comicità"

Al festival la versione restaurata di "Il più comico spettacolo del mondo" (1953), primo film italiano in tridimensionale. Con Alessandro Siani testimonial: "E' il papà di tutti noi, medicina anticrisi senza effetti collaterali"

Totò è stato il primo artista italiano a fare un film a colori, e il primo a farne uno in 3D: è lo Steve Jobs della comicità. Per questo fa ridere ancora gli adulti e i bambini di oggi. Lui è la perfetta medicina anticrisi: ed essendo totalmente privo di volgarità, non ha nemmeno effetti collaterali nocivi". E' un personaggio partenopeo doc come Alessandro Siani, a fare da testimonial - qui al Festival - per uno dei prodotti più interessanti di questa sesta edizione: la versione restaurata di Totò 3D - Il più comico spettacolo del mondo. Pellicola diretta da Mario Mattioli, e datata 1953 che rappresenta il primo esperimento nostrano di visione tridimensionale, attraverso una tecnica chiamata Podelvision. Quanto ai contenuti, è una parodia esplicita del kolossal di Cecil B. De Mille Il più grande spettacolo del mondo: il Principe della Risata interpreta il clown Tottons, e ad affiancarlo sul grande schermo ci sono Marc Lawrence, Maj Britt, Franca Faldini. Nel ruolo di spettatori, camei di divi dell'epoca come Peppino De Filippo, Silvana Mangano, Anthony Quinn e Aldo Fabrizi. A volere fortemente il restauro del film, ripescandolo dalla library della famiglia, è stato Aurelio De Laurentiis; a realizzarlo, i laboratori di Cinecittà Digital Factory.

E così, dopo un lungo e faticoso lavoro di recupero durato più di anno, arriva questa passerella festivaliera, in cui De Laurentiis è accompagnato da Liliana De Curtis, figlia di Totò, e da Alessandro Siani. Ed è proprio lui a dire, sul grande artista scomparso, le parole più belle: "Ricordo sempre - racconta - mio padre, che faceva l'operaio all'Alfa Romeo, e faceva turni di lavoro massacranti: quando tornavo a casa, la sera, sentivo le sue risate dalla cucina. Guardava in tv i film di Totò. Lui stordiva la povertà, cacciava via la tristezza, riconciliava con la vita".

Quanto all'importanza che il grande maestro ha avuto nella sua formazione, Alessandro spiega: "Quando questa mattina ho incontrato Liliana De Curtis, per me è stato come incontrare una sorella: noi comici siamo tutti figli di Totò. Anzi tutti noi italiani lo siamo: è nello stato di famiglia di ciascuno di noi. In gennaio, quando uscirà nelle sale Benvenuti al Nord (nato dal trionfo dello scorso anno di Benvenuti al Sud, ndr) vi accorgerete che in alcune cose c'è il sapore del Totò e Peppino che sbarcano a Milano in Totò, Peppino e la Malafemmena". Conclusione: "Si dice che la risata sia un dono di Dio: se è così, Totò non ha mai fatto peccato".

Dal canto suo, la De Curtis sottolinea l'aspetto pionieristico di suo padre, anche sul piano tecnologico: "Voleva che il cinema fosse al top front - rivela - per questo fu subito entusiasta di questo film così innovativo". Ma c'è un altro aspetto inportante, che lei enfatizza: "Dobbiamo ricordare che Totò ha unito l'Italia del Sud con quella del Nord: non ha mai parlato in dialetto (al di là della cadenza); e ha avuto sempre enorme successo in teatro, in città come Milano ". Un discorso, diciamo così, antileghista. In sintonia con le parole di De Laurentiis a proposito della destinazione finale della pellicola: "A maggio riunirò gli esercenti - spiega - e dirò loro: volete che il film vada come evento su Sky 3D, o lo volete nelle sale? Ma non voglio sentire da parte loro discorsi del tipo che è adatto solo a un pubblico napoletano, o che va fatto uscire solo nelle sale di Napoli. Il ministero dell'Istruzione dovrebbe farlo vedere agli studenti. Anzi, Totò dovrebbe proprio essere studiato a scuola: come tanto cinema italiano e internazionale".

articolo di Claudia Morgoglione tratto da www.repubblica.it




"Arriva Totò in 3D"


"Mi sembrava mi venisse addosso, quasi lo toccavo, mi sono commossa". Liliana De Curtis ha appena rivisto suo padre sul grande schermo al Festival del Film di Roma, dove in anteprima tra gli eventi speciali passa oggi Totò 3D-Il più comico spettacolo del mondo, un film di Mario Mattoli, scritto tra gli altri da Mario Monicelli e Ruggero Maccari, realizzato nel '53 e restaurato oggi da Aurelio De Laurentiis. ''Il film - ha detto Aurelio De Laurentiis - sarà all'attenzione degli esercenti, non mi spavento a pagare la stampa per 300 copie, penso che a maggio, quando la stagione cinematografica si sarà calmata, potrà venire il suo momento e questo film potrà essere distribuito come un film nuovo, secondo me lo merita. Se gli esercenti non lo vorranno lo proporrò come evento di Sky 3D. Non voglio sentirmi dire da loro che a Milano non lo andrebbero a vedere, sarebbe un assurdo perché parliamo di un genio unico a livello di Chaplin".

Il restauro, curato da Cinecittà Digital Factory con la supervisione di Pasquale Cuzzupoli, è stato particolarmente complicato. "Era un materiale totalmente infiammabile e molto danneggiato. La tecnica del Podelvision, dalle iniziali dei cognomi di Carlo Ponti e Dino De Laurentiis, fu brevettata per la ripresa tridimensionale facendo uso di più camere da presa contemporaneamente e successivamente per la stampa di due copie di pellicole identiche, una per l'occhio sinistro e una per l'occhio destro". La novità del Podelvision, una sorta di papà del 3D, non ebbe però successo, "anche per via di occhialini non perfetti come quelli di oggi. Non ci furono altri esempi cinematografici - ha proseguito De Laurentiis - ma sono convinto che oggi possa ancora piacere. Ne faccio un discorso commerciale e con un'ottica di redditività, un restauro del genere costa 200 mila euro". Che sia anche oggi il momento di rivedere al cinema Totò lo pensa anche l'attore Alessandro Siani, visto tra l'altro al cinema in Benvenuti al Sud.

"Mi ricordo mio padre operaio dell'Alfa Romeo, si distraeva da turni massacranti con Totò. La sua comicità era una cosa che stordiva la povertà, confondeva la tristezza e ti riconciliava con la vita. Totò era anticrisi, ieri come oggi, una medicina giusta e mai volgare. Come comico mi sento figlio di Totò e Liliana qui accanto a me l'ho abbracciata prima come una sorella. Totò è l'unico passato dal bianco e nero al colore e dal colore al 3D, è lo Steve Jobs della comicità. Se andate al Comune e chiedete lo stato di famiglia, anche a voi figurerà in fondo Totò, come a tutti gli italiani. In Benvenuti al Nord ce ne sarà un ricordo di quanto Totò e Peppino salivano a Milano. La risata è un dono di Dio e Totò non ha mai fatto peccato" ha concluso Siani, qui al Festival di Roma una sorta di testimonial del film. Liliana De Curtis ha raccontato come "quella che all'epoca sembrava una diavoleria, entusiasmava mio padre, che fu il primo a fare un film a colori e anche il primo a farlo in 3D. Quando qualcuno dice che è regionale, rispondo che Totò non parlava in dialetto, semmai aveva una cadenza napoletana, ha unito il Nord e il Sud, e a teatro debuttava apposta a Firenze, perché diceva: se va bene lì, va bene dappertutto".

articolo di Alessandra Magliaro su www.ansa.it




"Il più comico spettacolo del mondo" in 3D a Roma


Festival Internazionale del Film di Roma
27 ottobre - 4 novembre 2011

Tra le più amate commedie del principe della risata, Totò 3D - Il più comico spettacolo del mondo è tornato a nuova vita grazie a un lungo e complesso lavoro di restauro fortemente voluto dal produttore Aurelio De Laurentiis e realizzato da Cinecittà Digital Factory con la supervisione di Pasquale Cuzzupoli. Il film è stato girato nel 1953 con un sistema per la ripresa tridimensionale, brevettato da Ponti e De Laurentiis e denominato il Podelvision (dalle iniziali dei loro cognomi), che prevedeva di fatto l'uso di due camere da presa: una per l'occhio sinistro e una per l'occhio destro. Dopo 58 anni, torna finalmente in sala Il più grande spettacolo del mondo di Mario Mattoli. È la storia del pagliaccio Tottons, la maggiore attrazione di un grande circo, e del terribile segreto che lo costringe a tenere nascosta la propria identità e quindi a non struccarsi mai.

3D Il più comico spettacolo del mondo
REGIA DI MARIO MATTOLI
Italia, 1953 - 70’
Cast: Totò, Marc Lawrence, Maj Britt, Franca Faldini, Tania Weber,
Mario Castellani, Alberto Sorrentino, Enzo Garinei, Salvo Ribassi, Enrico Viarisio

PROIEZIONE
29 ottobre, 22:30 - Santa Cecilia euro 12,00

programma e info www.romacinemafest.it




"Totò e Carolina"

Venerdì 28 ottobre 2011
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





"Totò video" applicazione su Apple Store


Tutti i video e le scene più celebri dei film di Totò. Con Totò Video avrai finalmente sempre a portata di mano le tue scene preferite dei film di Totò. Pensa la prima scena che ti viene in mente di uno dei suoi film: la scena della lettera con Peppino, la scena della fontana di Trevi o qualsiasi altra le troverai tutte in questa app fantastica per gli appassionati di Totò! Inoltre i video che più ti piacciono li potrai salvare tra i tuoi preferiti o condividere direttamente su Facebook. I continui aggiornamenti ti consentiranno poi di conoscere sempre nuove scene e gag! Finalmente potrai ridere con Totò e le sue battute quando e dove vuoi!

info su Apple Store




"Figaro qua Figaro la" a Filmusica 2011 - Bologna


FILMUSICA autunno 2011 Opera, musica e musicisti al cinema a cura di Piero Mioli
"ROSSINI! ROSSINI!" 5 - 27 OTTOBRE, ore 15.30 Sala Mozart, via Guerrazzi 13 INGRESSO GRATUITO

MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE, ORE 15.30
FIGARO QUA, FIGARO LÀ
Regia di Carlo Ludovico Bragaglia Con Totò, Isa Barzizza, Gianni Agus, Renato Rascel (Italia, 1950)

programma e info www.accademiafilarmonica.it




"Chi si ferma è perduto" al cinema Gnomo di Milano

    

Cinema Gnomo
via Lanzone, 30/A (vicolo Sant’Agostino)- 20123 Milano
A 50 anni dall’uscita, nell’autunno del 1961, IL POSTO di Ermanno Olmi è rimasto un film di culto, spesso citato come fonte di ispirazione da giovani registi delle generazioni successive, l’ultimo dei quali è l’autore di Gomorra, Matteo Garrone. Questo “compleanno” è l’occasione per riflettere su come è cambiato il nostro rapporto con il lavoro e soprattutto con il posto di lavoro: dal mito dell’impiego fisso nel dopoguerra, alla precarietà assoluta di oggi. La rassegna raccoglie una manciata di film sul lavoro impiegatizio e le sorprese non mancano, perché uno scenario solitamente percepito come piatto o grigio, si è invece prestato tanto alla comicità quanto al dramma.

Martedì 18 ottobre ore 22,40:
Chi si ferma è perduto (Italia, 1961, b/n, 103’)
regia di Sergio Corbucci
con Totò, Peppino De Filippo, Aroldo Tieri, Alberto Lionello, Lia Zoppelli






"Europacinema 2011 un omaggio a Totò per l'apertura"

    

Domenica 9 ottobre ore 17,30 Auditorium "E. Caruso" del Gran "Teatro Giacomo Puccini" di Torre del Lago. proiezione del film Totò e i re di Roma (1952) di Steno e Mario Monicelli Musiche di Nino Rota.
Sara' "Malafemmena" - spettacolo-intervista che avra' come protagonista Liliana De Curtis, figlia di Toto' - ad aprire domenica alle 21,00 l'edizione 2011 di EuropaCinema, il festival del cinema europeo fondato da Felice Laudadio e adesso diretto da Pier Marco De Santi.

Malafemmena è uno spettacolo ideato, curato e condotto da Liliana De Curtis e prende spunto dal fortunato libro della figlia di Totò, dal titolo omonimo, pubblicato da Mondadori nel 2009. La memoria del padre, in tutte le sue manifestazioni dell’Arte e dei rapporti affettivi, ne è la protagonista. Il filo rosso che caratterizza la serata è quello di una piacevole performance di recitazione, cinema, musica e prevede, tra l’altro, da parte di Liliana De Curtis, una personale e suggestiva recitazione di alcune poesie scritte dal padre, tra cui la famosa ‘A livella.
Impreziosito dalla presenza e dalla partecipazione straordinaria di Gisella Sofio, notissima attrice scoperta da Totò, con il quale ha interpretato numerosi film, Malafemmena è un gradevole mélange di sequenze tratte da indimenticabili pellicole che hanno segnato la storia del cinema italiano, come (tanto per citare qualche titolo) San Giovanni decollato, Totò Peppino e la malafemmina, Totò a colori, Siamo uomini o caporali?.
Intervallata dall’ascolto delle canzoni scritte da Totò (Casa mia, Malafemmena, Nemica, Con te, L’ammore avess’a essere, Core analfabeta), interpretate da Claudio Carluccio, regista dello spettacolo, e da un pout pourri di canzoni interpretate dallo stesso Totò (Filome’, Miss mia cara miss , Carme’ Carme’ , Nun si ‘na femmina ), la dinamica e la piacevolezza della serata è visivamente animata da proiezioni di immagini, che si susseguono in una sorta di slide show e che danno valore aggiunto a questo viaggio nella memoria e sulla memoria del Grande Attore e della Grande Maschera.
Dopo la grande mostra Il Carnevale di Viareggio e il Cinema che ha reso omaggio ai carristi di Viareggio e al loro lavoro su temi legati ai grandi personaggi della storia del cinema e a tanti film-capolavoro, Viareggio EuropaCinema 2011 intende “aprire una finestra” sui grandi attori-maschera del cinema italiano e internazionale. Non si poteva che iniziare rendendo omaggio alla maschera più celebre e più rappresentativa del cinema e del teatro italiano del dopo guerra: Totò.
Lo spettacolo Malafemmena ideato e curato da Liliana De Curtis, figlia del grande Totò, ci è parso il modo migliore per ricordare questo attore straordinario; legato come noto da rapporti di arte e di vita con la città di Viareggio, da lui tanto amata.

articolo tratto da www.viareggioeuropacinema.com/





"Sfratto Toto': adunata Uomini di mondo,statua emigra a Cuneo"

(ANSA) - ALASSIO (SAVONA) 13 OTT - Da Alassio a Cuneo per l'adunata nazionale degli 'Uomini di Mondo'. Dopo lo sfratto da Alassio e le polemiche della scorsa estate, la statua di Toto' trova sistemazione, anche se provvisoria. Stamani il busto di bronzo che ritrae il principe della risata e' stato consegnato all'assessore alla Cultura del Comune di Cuneo, Alessandro Spedale, e a Mario Merlino, dell'associazione 'Uomini di Mondo', che si ispirano alla celebre battuta dell'attore: ''Sono un uomo di mondo...ho fatto tre anni di militare a Cuneo''.





"Il Museo di Totò apre a dicembre". Parola del sindaco De Magistris


Dopo 15 anni di attesa, Liliana De Curtis alla Sanità aprirà il Museo nel Palazzo dello Spagnolo: un museo-laboratorio che dà speranza ai giovani del quartiere in cui nacque il padre.
Napoli che rinasce, che rifiorisce. Napoli con le sue zone pedonali e le zone a traffico limitato. Napoli senza spazzatura. Napoli del Vomero e Piazza Plebiscito. E poi Napoli che si fa sentire. Napoli della Sanità, dei Quartieri Spagnoli, di Scampia e Secondigliano. La Napoli che nessuno vuole conoscere, dove si ride, si costruisce, si fa la raccolta differenziata, dove si creano possibilità. Dove nascono progetti e si insegna anche la legalità.
È questa la Napoli di Totò, nato nella Sanità, figlio di una portiera, figlio del popolo. E questo figlio del popolo ora sua figlia Liliana ha deciso di onorarlo attraverso la realizzazione di un Museo.
"In realtà il Museo esiste da 15 anni – racconta la Principessa De Curtis - ma la burocrazia non ha permesso sino ad ora di aprirlo. De Magistris, però ce l' ha promesso; lui che quando è giù di morale guarda un film di papà per ritrovare il buonumore. A dicembre si apre. Questa volta è sicuro".
Perché Napoli e il mondo amano Totò e perché il Museo sarà un punto di riferimento per i giovani del quartiere. "Il Museo si trova a Palazzo dello Spagnolo: è un palazzo del 1600, con una superficie di 4mila metri quadrati distribuiti su tre livelli. Ce l’ha concesso la Regione Campania anni fa. Ma a procrastinare l’apertura è stata la burocrazia".

articolo completo di Angela Iantosca è su www.agoravox.it




"Totò "firma" per San Gennaro"

Anche Liliana de Curtis, figlia dell’indimenticabile Totò, ha aderito alla petizione popolare “Ridateci San Gennaro”, iniziativa del gruppo Lunaset che sarà presentata al premier Berlusconi, con la richiesta di ripristinare alla data naturale del 19 settembre la festa del Santo Patrono di Napoli. Ma ieri, intanto, è stata la giornata della sottoscrizione formale: dopo il Cardinale Crescenzio Sepe, infatti, anche il primo cittadino Luigi de Magistris ed il Capo della Procura Giovandomenico Lepore hanno posto il loro sigillo sulla carta pergamenata davanti alla cattedrale in via Duomo al pari di tanti cittadini e di intere file di turisti. Dal Belgio, all’Olanda, dalla Francia all’Inghilterra: «Il tesoro di San Gennaro è ancora più importante del tesoro della Regina Elisabetta. E’ famoso in tutto il mondo come le reliquie. Perché cancellare la festa?», chiede agli organizzatori un visitatore inglese. Davanti al banchetto anche don Aniello Manganiello, prete anticamorra che da anni si batte per difendere i valori di Napoli e dei napoletani: «San Gennaro è un simbolo e, come tutti i simboli, va rispettato». Un appello particolare «a tutti i Gennaro di Napoli, della Campania, d’Italia e del mondo » viene dal commissario regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e da Enrico Durazzo di Napolimania (che ieri ha distribuito t-shirt con il logo “I Love San Gennaro”): «I Gennaro sono tantissimi - aggiungono - e devono fare massa critica firmando e mobilitandosi a tutti i livelli per impedire quest’ennesimo sfregio ai meridionali». Per Rosario Stornaiuolo presidente della Federconsumatori, «abolire la festività significherebbe dare una mazzata al turismo e al commercio». Nel pomeriggio di ieri è giunta anche la sottoscrizione del presidente della Provincia, Luigi Cesaro.

articolo tratto da www.leggo.it





"Liliana de Curtis a Napoli"







"Totò gran varietà"

Lo spettacolo "Totò , gran varieta'" è una carrellata di balli, canti e sketch che vogliono omaggiare il Principe della Risata Totò e si tiene il giorno 9 settembre alle ore 21:30 al Cineteatro Colosseum - Palermo- Via Guido Rossa, 7 (Bonagia).
Ideato e curato da Gianfranco Ponte. Con Gianfranco Ponte, Leda Scuderi, Marcello Romeo, Jenny Scuderi, Maria Carraffa. Coreografie: Mariarosa Trapani. Corpo di ballo : Mariarosa Trapani, Adele Buffa, Ivana Lo Piccolo, Giorgia Scordi, Simona Buffa. Scenografie :Gianluca Corsini.
Prezzo del biglietto 7 euro.





"Liliana de Curtis premiata ad Amalfi"

Premio Letterario Nazionale Albori -Costa d'Amalfi 2011
Al via la VII edizione del “Premio Letterario Nazionale Albori - Costa d’Amalfi”. Sabato 3 settembre 2011, alle ore 20,30, uno dei borghi più belli ed antichi d’Italia, Albori, ospiterà la premiazione di illustri personaggi del mondo della letteratura, dell’arte e dello spettacolo, che hanno contribuito a testimoniare e diffondere il valore del patrimonio culturale italiano nel mondo.La Giuria ha esaminato le opere considerate meritevoli e, all’unanimità, ha individuato gli artisti ai quali sarà stato consegnato il premio.
All’attrice e scrittrice Liliana De Curtis, autrice di “Malafemmena” (Mondadori), il premio della sezione Teatro “Per essere riuscita, con le sue opere, a mantenere vivo ed alimentare costantemente il ricordo di uno dei più grandi interpreti della storia del teatro, il principe della risata, in arte Totò, promuovendo in Italia e nel mondo il valore formativo di una forma artistica e culturale quale è il teatro”.





"Il grande cinema di Totò in edicola con TV Sorrisi e Canzoni"

Torna in edicola in una versione rinnovata il grande cinema di Totò, grazie a TV Sorrisi e Canzoni: 50 uscite totali, da "Totò Peppino e la Malafemmena" (da ieri in edicola) a "Totò Tarzan", ultimo in calendario (dal 31 luglio 2012).
"Il più grande, il più amato, l’indimenticabile in una collana che è già un culto. I capolavori che hanno fatto la storia del cinema interpretati dal principe della risata Antonio De Curtis in una edizione tutta rinnovata. Ogni uscita un DVD corredato da booklet con le immagini, la storia del film e i numeri della Smorfia".
Il primo dvd DVD è in vendita con Sorrisi + DVD solo € 4,99, le uscite successive saranno in vendita a 9,99 €.





"Papà si starà rivoltando nella tomba"

Liliana de Curtis chiede che le sia restituita la scultura per esporla a Napoli
Valerio Esca «Rivoglio indietro il busto di mio padre per regalarlo alla città di Napoli». Più chiara di così, Liliana De Curtis, figlia del grande Totò, non poteva proprio essere. Day after rovente dopo le dichiarazioni del sindaco di Alassio, Roberto Avogadro, sulla rimozione del busto di Totò (creato dall’artista albenganese Flavio Furlani) dai giardini pubblici di piazza Stella nella città ligure. «Due anni fa - ricorda - i giardini pubblici di Alassio sono stati intitolati a mio padre. Sono stata all’inaugurazione della statua, invitata dall’ex sindaco Marco Melgrati, alla presenza di tantissimi cittadini alassini. Adesso il nuovo sindaco ha preso questa decisione incomprensibile. Una scelta che onestamente non capisco e non condivido».
Cosa avrebbe dovuto fare il sindaco Avogadro, prima di rimuovere la statua? «Senz’altro avrebbe dovuto chiedere un parere ai cittadini che erano presenti quel giorno di due anni fa e a tutti quelli che andavano nel parco per ammirarla. Fare un sondaggio, un’indagine tra la gente. Non si può dalla sera alla mattina prendere una decisione del genere». Perché rimuovere il mezzo busto di Totò, che fastidio procurava? «Che fastidio bisognerebbe chiederlo ad Avogadro. Lui dice che Totò non è di Alassio e quindi vuole dare spazio a personaggi e attori locali. È vero che mio padre non aveva origini liguri, ma vorrei ricordare al sindaco che Totò è internazionale. Sono appena tornata da San Francisco, per una mostra di cinema, dove è stato proiettato uno dei suoi film, Miseria e nobiltà, e hanno riso tutti. Lo conoscono ovunque, anche in America». Dunque, secondo lei, il motivo è un altro? «Nei giardini c’è anche il busto di Charlie Chaplin e, se non ricordo male, neanche lui era di Alassio. Effettivamente, la motivazione data mi sembra una scusa bella e buona».
Ha sentito l’ex sindaco Marco Melgrati, promotore dell’iniziativa per intitolare il parco a suo padre? «Mi ha scritto una lettera aperta e so che ha scritto anche al sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Si è detto dispiaciuto di quanto accaduto. Mio padre si starà rivoltando nella tomba». Adesso, lei che cosa farà? «Visto che hanno messo il busto di mio padre in un magazzino, voglio che mi sia restituito, così potremo goderne almeno noi. Voglio regalarlo alla città di Napoli che, sicuramente, ne sarà entusiasta e riconoscente»

articolo di Valerio Esca tratto da www.ilmattino.it





«Nessun legame col territorio»:
Alassio rimuove una statua di Totò dalla piazza

La decisione della nuova giunta comunale: il busto del principe della risata sfrattato dal paese ligure

NAPOLI — La sua presenza in quella piazza ligure non era proprio gradita, specialmente alla nuova amministrazione comunale. E così il busto del principe della risata, Antonio De Curtis, Totò, è stato rimosso da una piazza di Alassio.
Sfrattato, messo da parte dalla giunta del Comune in provincia di Savona perché «il principe Antonio de Curtis non ha nessun legame con il nostro territorio». E non fa niente che Totò sia un'icona del sorriso conosciuta un po' in tutto il mondo. Il busto installato dalla precedente amministrazione nei giardini di piazza Stalla sarà rimpiazzato da un personaggio del luogo. «Meglio dedicare i giardini al conte Luigi Morteo, che lasciò in eredità un bel patrimonio agli alassini», ha detto il sindaco Roberto Avogadro.
L'opera, che ritrae l'attore così come appare nel film L'oro di Napoli, era stata inaugurata dalla figlia Liliana e dalla nipote Diana nel 2009. Marco Melgrati, l'ex primo cittadino: «Abbattere la statua del principe Antonio de Curtis — ha aggiunto — è fuori luogo e contro la decenza, al limite della pazzia».

articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it





"Totò al Festival del Cinema di Frontiera"

Torna, dal 25 al 30 luglio, il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, l’undicesima edizione di un appuntamento che da undici anni, coinvolgendo autori, cineasti e appassionati del grande schermo, trasforma il borgo di Marzamemi, di per sé un set cinematografico naturale, in un magico contenitore di immagini e parole, musica e suggestioni. Tra i protagonisti del cinema che accompagneranno le giornate della rassegna con la loro presenza, Beppe Fiorello sarà tra gli ospiti più graditi. Insieme all’attesa presenza della pachinese Margareth Madè, Mannina nella Baarìa di Tornatore, ormai proiettata sulle più prestigiose passerelle cinematografiche.

Questi i film con Totò
lunedì 25 luglio ore 21,30 : Che cosa sono le nuvole
martedì 26 luglio ore 21,30 : Che cosa sono le nuvole
giovedì 28 luglio ore 21,30 : Che cosa sono le nuvole
giovedì 28 luglio ore 23,30 : Totò e Carolina
venerdì 29 luglio ore 21,30 : Che cosa sono le nuvole
sabato 30 luglio ore 21,30 : Che cosa sono le nuvole

info e programma completo www.cinemadifrontiera.it




"Totò arriva su iPhone e iPad con la nuova app TuttoTotò"

Silenzio… parla Totò.

«Adesso che siamo a Milano andiamo a vedere il famoso Colosseo». Questa app è un omaggio a Totò, la persona e l'artista che ha dato un'identità al carattere italiano nella sua grande umanità e nei suoi esilaranti difetti. Tutto Totò è un viaggio nel mondo del principe della risata attraverso le sue battute incomparabili, le sue innumerevoli gag e i suoi 97 film visti da 270 milioni di persone. Un'attività quella di Totò che abbraccia mezzo secolo di storia e di cultura italiana dal suo esordio nel 1937 all'ultimo film del 1967.

BATTUTE. Le oltre 1800 battute selezionate e titolate da un "totologo" e da lui raggruppate in 4 categorie (Totòate, Miseria e nobiltà, Maschi e femmine, Società e relazioni) toccano tutti i temi cari a Totò. Un vero e proprio manuale di filosofia e di vita. Un gran numero di battute sono accompagnate dallo spezzone del film (in streaming da YouTube) dove Totò le ha pronunciate. Dalla battuta si accede alla scheda del film dal quale è stata tratta. Le più esilaranti battute sono recitate da Enzo Carro un attore del repertorio classico napoletano.

CHIEDI A TOTÒ. Come l'oracolo di Delfi, Totò può dare una risposta ai tuoi interrogativi. Pensa a una cosa, "Tocca il cilindro" ed ecco che compare la risposta. Difficilmente sbaglia! Non dimenticare di ascoltarla.

FILM. I profili dei 97 film dal Morandini 2011 con i principali personaggi e interpreti, la recensione, l'incasso attualizzato, gli spettatori, la locandina, le migliori battute e tantissime clip video in streaming da YouTube. Non si era mai visto niente di simile!

CERCA. Attraverso molteplici opzioni è possibile ricercare un contesto semantico legato all'attività di Totò.

TOTÒ STORE. L'app è scaricabarile gratuitamente dallo store interno e un'anteprima offre una panoramica significativa dei suoi contenuti e funzionalità. Se desideri più contenuti, è disponibile con la modalità inApp Purchase un'ampia antologia dei materiali e infine, in Tutto Totò, i contenuti in tutta la loro interezza.

«A proposito di politica, non ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare? Tanto per…” Buon divertimento!

Scarica TuttoTotò su iTunes






"Cinema al Belvedere Cederna"

        

Via dei Fori Imperiali, Roma
Dal 02/07/2011 al 31/07/2011
Torna da sabato 2 luglio, per il 15° anno consecutivo, Cinema al Belvedere, la manifestazione realizzata dall’associazione culturale Primato diretta da Paola Livraghi con il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale.
Orario: ore 21.30 (ore 19 apertura area) Costo: 4 euro (ridotto 3 euro)

Questi i film di Totò:
domenica 17 luglio Guardie e ladri
sabato 23 luglio La legge è legge
domenica 24 luglio Lo smemorato di Collegno

programma completo www.romatoday.it




"Il martedì all'Infinito dell'estate recanatese"

Dopo il successo dello scorso anno,con il Patrocinio del Comune di Recanati,Assessorato alle Culture e la collaborazione del Quartiere "Mercato" ritorna il "Martedì all'Infinito" dell'estate recanatese con il "Cinema sotto le stelle" con la proiezione nelle 4 serate del mese di Luglio al "Parco dei Torrioni" con inizio alle ore 21,15,ad ingresso libero, di film che hanno fatto la storia della cinematografia nazionale e mondiale. Un classico della cinematografia italiana "I soliti ignoti" (1958) in bianco e nero (111 minuti) ,genere : commedia,per la regia di Mario Monicelli, il film in programma il 19 Luglio. Generalmente riconosciuto come uno dei più famosi film appartenenti al genere "caper movie",la pellicola ottenne una nomination ai Premi Oscar 1959 come miglior film straniero. Fra i personaggi e gli interpreti: Vittorio Gassman,Renato Salvatori, Memmo Carotenuto, Carla Gravina,Claudia Cardinale, Rossana Rory,Carlo Pisacane,Tiberio Murgia, Marcello Mastroianni,Gina Rovere,Nino Marchetti, Lella Fabrizi,Gina Amendola,Elvira Tonelli ed il grande Totò.

info e programma www.viverecivitanova.it




"Sotto le stelle del cinema"

A Bologna in Piazza Maggiore dal 21 giugno al 31 luglio ogni giorno alle ore 22,00 proiezioni gratuite di grandi film in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Non poteva mancare Totò con due dei suoi film più famosi:
giovedì 14 luglio " Miseria e nobiltà "
venerdì 15 luglio " Totò, Peppino e la....malafemmina"

info e programma completo www.cinetecadibologna.it




"Fratelli d'Italia: Totò e Peppino/Ficarra e Picone"

Giovedì 7 luglio su RaiDue ore 23,10 e in replica venerdì 8 luglio su RaiTre ore 8,00 "Fratelli d'Italia" puntata dedicata a Totò e Peppino / Ficarra e Picone




"Risate di gioia" al Flaiano Film Festival

Al Flaiano Film Festival di Pescara omaggio a Mario Monicelli con la proiezione al Cinema Massimo mercoledì 6 luglio ore 20,45 del film " Risate di gioia" con Totò, Anna Magnani e Ben Gazzara .

programma completo su www.premiflaiano.it




"Un turco napoletano al Circeo"

Dopo il successo della prima edizione, nella cornice del magnifico centro storico di San Felice Circeo con proiezioni ed eventi negli angoli più suggestivi dello stesso, nel mese di giugno 2011, si terrà la seconda edizione del Circeo Film Festival, con finale nei giorni 1, 2 e 3 luglio 2011. Madrina della manifestazione sarà la splendida Matilde Brandi.
sabato 2 luglio ore 21.30 Proiezione “Un turco napoletano” di Mario Mattoli - Cinema “Anna Magnani”, Piazza Lanzuisi

info e programma www.circeofilmfestival.biz




"Risate di gioia" in omaggio a Mario Monicelli

Dal 21 al 25 giugno, nella splendida cornice di Gavi in provincia di Alessandria, si svolgerà l’XI edizione del Festival Internazionale A.F. Lavagnino - Sezione Cinema, dedicato ad Angelo Francesco Lavagnino, compositore genovese di musica colta e di musica per il cinema che scelse Gavi come terra d’ispirazione creativa. Quest’anno il festival vuole omaggiare il grande regista recentemente scomparso Mario Monicelli, come annunciato dal sottotitolo della manifestazione “Risate di gioia”, preso in prestito dal suo celebre film che ha protagonisti Totò e Anna Magnani.

Venerdì 24 giugno, in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia-­Cineteca Nazionale, il Forte di Gavi farà da cornice alla proiezione di Totò e Carolina (1953, 93’) di Mario Monicelli, interpretato dal grande Totò e con un soggetto che porta la firma di Ennio Flaiano. Uno dei film più censurati nella storia del cinema italiano, Totò e Carolina dimostra la piena maturità del suo regista e la grandissima sottigliezza recitativa del suo interprete che diventa veicolo per raccontare l’Italia del dopoguerra.

info www.piemontemovie.com




"Totò contro il pirata Nero"

PESCARA - Domenica 19 giugno nel corso della manifestazione del 38° Flaiano Film Festival nelle sale del Mediamuseum alle ore 17,30 proiezione del film " Totò contro il pirata Nero" di Fernando Cerchio: rifugiatosi a bordo di una nave pirata, José (Totò) scrocca la fama di imbattibile spadaccino, ingelosendo il pirata Nero (Petri). Equivoci, funambolismi, filastrocche, pantomime, trovate surreali. Galeoni, pirati, scene d'azione sono spezzoni sottratti da altri film. 3° film di Totò con la regia di Cerchio. Dei 3 “è quello in cui emerge con maggiore evidenza la propensione dell'interprete alla trovata assurda, alla comicità astratta, alle gag visive illogiche”.




"Totò nella luna" e "Le streghe"

FANTAITALY - "Brividi, risate e magia" presenta:

Domenica 19 giugno ore 19
Casa del cinema (Roma) sala Kodak
Totò nella luna

Domenica 19 giugno ore 23,15
Casa del cinema (Roma) sala De Luxe
La Terra vista dalla Luna, di Pier Paolo Pasolini (ep. di Le streghe) Italia, 1966, 31'

info www.fanta-festival.it




"Totò rivive nella mostra dell'artista Andrea Petrone"

CAPRI (NA). Nel settembre del 1917 a Capri, nella sala Morgano, si inaugura l’esposizione futurista del pittore e scultore Fortunato Depero: qui nasce l’idea del teatro d’avanguardia, teatro plastico con le sue marionette.
Sarcasmo, ironia, illogicità, grottesco, ambiguità il tutto inserito in un universo astratto e surreale, che partorirà anche i Keaton, i Chaplin e i Totò. Proprio il Principe, a distanza di 94 anni nei panni dell’ Imperatore di Capri torna sull’isola dal 15 al 21 giugno in la mostra personale “L’Imperatore di Capri “al Museo Cerio, dell’artista Andrea Petrone che qui espone un nucleo di 60 opere.

“ Totò, - come dice Achille Bonito Oliva, - non è un qualunquista, un comico che dissacra tutto ciò che affronta. Totò si fa portatore di una storia dell’arte, di una sorta di stile nazional-popolare con capacità di distanziamento che la corporazione di critici d’arte italiani non riesce ad avere con un linguaggio dove in effetti egli riesce a dirci che l’arte contemporanea nella sua paradossalità non è solo un esercizio alto dell’artista che crea, ma anche un esercizio basso dell’uomo che vive”. “Andrea Petrone - come scrive Nico De Vincentis - realizza forse l’opera più geniale per esportarne l’immagine. Semplice, gli dà il volto dei più grandi personaggi della cultura, dello spettacolo e della politica internazionale. E così sarà davvero difficile, non aprire le porte del mondo a Totò-Leonardo Da Vinci, Totò-Mozart, Totò-Marylin Monroe, Totò-Naomi Campbell, Totò-Warhol.
L’interessante mostra di pittura e scultura resterà aperta dal 15 al 21 giugno 2011 al Museo Ignazio Cerio-Sale mostre Centro Cerio, P.tta Cerio 11, 80073 Capri (NA) Share53

articolo tratto da www.sanremobuonenotizie.it





"Malafemmina" con Liliana de Curtis a Cosenza

Il Teatro Morelli di Cosenza ospita Liliana De Curtis, unica figlia di Totò, per ripercorrere la storia d’amore del grande artista con Diana Bandini Rogliani, madre di Liliana a cui fu dedicata la canzone “Malafemmena” che dà anche il titolo allo spettacolo in programma domenica 29 maggio alle ore 21,00. La vita artistica e personale di Antonio De Curtis attraverso le interviste, le canzoni, le proiezioni di scene tratte da famosi film tra cui “Il tuttofare”, Totò, Peppino e la malafemmina, “Siamo uomini o caporali?” intervallati dalla lettura di brani dell’omonimo libro “Malafemmena” scritto da Liliana De Curtis. Per l’occasione saranno presenti Gisella Sofio, notissima attrice di Teatro, cinema e televisione, scoperta dallo stesso Totò e l’opinionista Mario Lepore.

La direzione artistica è di Claudio Carluccio, allievo e figlioccio di Roberto Murolo nonché cultore e ricercatore della canzone classica partenopea che eseguirà alcuni brani scritti da Totò tra cui “ Casa mia”, “ Miss mia cara miss”, “Carmè Carmè”, “ Malafemmena “ e altre. La serata, condotta dal giornalista Rino Amato, è interamente organizzata dall’Associazione Culturale “ Le Muse Arte “il cui presidente è la frizzante Miryam Peluso e dal Teatro Morelli, egregiamente rappresentato dal direttore Antonello Antonante.
Posto Unico € 15,00

articolo tratto da www.calabriaonline.com




"Totò arriva su iPhone e iPad con la nuova app TuttoTotò"

Silenzio… parla Totò.

«Adesso che siamo a Milano andiamo a vedere il famoso Colosseo». Questa app è un omaggio a Totò, la persona e l'artista che ha dato un'identità al carattere italiano nella sua grande umanità e nei suoi esilaranti difetti. Tutto Totò è un viaggio nel mondo del principe della risata attraverso le sue battute incomparabili, le sue innumerevoli gag e i suoi 97 film visti da 270 milioni di persone. Un'attività quella di Totò che abbraccia mezzo secolo di storia e di cultura italiana dal suo esordio nel 1937 all'ultimo film del 1967.

BATTUTE. Le oltre 1800 battute selezionate e titolate da un "totologo" e da lui raggruppate in 4 categorie (Totòate, Miseria e nobiltà, Maschi e femmine, Società e relazioni) toccano tutti i temi cari a Totò. Un vero e proprio manuale di filosofia e di vita. Un gran numero di battute sono accompagnate dallo spezzone del film (in streaming da YouTube) dove Totò le ha pronunciate. Dalla battuta si accede alla scheda del film dal quale è stata tratta. Le più esilaranti battute sono recitate da Enzo Carro un attore del repertorio classico napoletano.

CHIEDI A TOTÒ. Come l'oracolo di Delfi, Totò può dare una risposta ai tuoi interrogativi. Pensa a una cosa, "Tocca il cilindro" ed ecco che compare la risposta. Difficilmente sbaglia! Non dimenticare di ascoltarla.

FILM. I profili dei 97 film dal Morandini 2011 con i principali personaggi e interpreti, la recensione, l'incasso attualizzato, gli spettatori, la locandina, le migliori battute e tantissime clip video in streaming da YouTube. Non si era mai visto niente di simile!

CERCA. Attraverso molteplici opzioni è possibile ricercare un contesto semantico legato all'attività di Totò.

TOTÒ STORE. L'app è scaricabarile gratuitamente dallo store interno e un'anteprima offre una panoramica significativa dei suoi contenuti e funzionalità. Se desideri più contenuti, è disponibile con la modalità inApp Purchase un'ampia antologia dei materiali e infine, in Tutto Totò, i contenuti in tutta la loro interezza.

«A proposito di politica, non ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare? Tanto per…” Buon divertimento!

Scarica TuttoTotò su iTunes






"I soliti ignoti"

Venerdì 27 maggio 2011
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





"La Banda Degli Onesti : Totò Jazz"

Presso Sheraton Nicolaus Hotel
Via Cardinal Agostino Ciasca, 27, Bari
21 maggio 2011 ore 21,00
LA BANDA DEGLI ONESTI PRESENTA:

.....Un progetto musicale orginale, sorprendente ed unico ... un divertissement intelligente, un omaggio in punta di humour alle canzoni legate ai film, o anche alla penna, del grande Totò...
….Il jazz come l’aria dell’opera lirica, sublimazione del recitativo che qui è rappresentato dai testi sonori cari al grande attore napoletano… Maurizio Franco.

"Totò Jazz" Giuseppe Bassi: Double bass, Enzo Lanzo: Drums, Guido Di Leone: Guitar e Memorie df'Italy con Paola Arnesano

Quartetto composto da musicisti rappresentativi del territorio nazionale, ognuno impegnato in propri progetti musicali, LA BANDA DEGLI ONESTI si forma proprio attorno all'amore per la "mosica" di Totò. Alla Base dell’idea di questo lavoro vi è una precisa scelta stilistica che in modo elegante ridisegna celeberrimi motivi tratti dalle pellicole del grande comico napoletano, che hanno fatto la storia del cinema e della musica popolare. Rivisitati in chiave jazz, brani come Totò lascia o raddoppia, Miss mia cara miss, La cammesella, Carmè, Core analfabeta, e ovviamente Malafemmena, assumono una fresca connotazione pur senza tradire la natura macchiettistica e scanzonata o accorata degli originali, che rimangono riconoscibilissimi nella loro struttura melodica. E non soltanto Totò, ma anche Lelio Luttazzi, Armando Trovaioli, Carlo Alberto Rossi, Alessandro Cicognini che composero musica stupenda per il Principe! In un piacevole “west coast style”, LA BANDA DEGLI ONESTI rende con questo disco più che un omaggio alle composizioni di Totò, consegnando al repertorio jazz quell'umanità e napoletaneità di cui questa musica è intrisa.

Costo dei biglietti: euro 15,00 (primo settore), euro 10,00 (secondo settore)
Prevendita: Progetto Vallisa, via Vallisa 24, Bari 08085216276
Gioco del jazz tel 3389031130






"Operazione San Gennaro"

Venerdì 29 aprile 2011
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





"Daltrocanto" con Liliana de Curtis

Mercoledì 27 Aprile alle ore 15.30 alla Casa Circondariale di Salerno " si svolgerà il 2° appuntamento della rassegna "INVITO ALLA LETTURA": un ciclo di incontri con scrittori famosi che trattano temi attuali attraverso i propri scritti. Il primo appuntamento è stato affidato alla conduzione di LUCIANO DE CRESCENZO, il famoso scrittore, regista, attore e conduttore televisivo napoletano, autore di numerosi best sellers e sceneggiature di film di successo.
Stavolta, invece, la protagonista è la nota figlia d'arte dell'indimenticato TOTO': LILIANA DE CURTIS.
La simpatica scrittrice parlerà di uno spaccato di Napoli visto attraverso gli occhi del padre e, raccontando aneddoti famosi e non, dedicherà la presentazione del suo ultimo libro ai detenuti della Casa Circondariale di Salerno alla presenza delle alte cariche della struttura carceraria e del Comune Cittadino. L'animazione musicale della manifestazione è affidata al coro DALTROCANTO di Salerno, diretto dal M° Patrizia Bruno, e al CORO "Canto In Fuga" formato dai detenuti ospiti della Casa Circondariale che partecipano al laboratorio di canto corale tenuto dal M° P. Bruno all'interno della struttura.
L'ingresso è esclusivamente per invito




L'Aquila: "Casa Onna 2011" il 15 aprile La banda degli onesti

L’AQUILA - Prosegue “Casa Onna 2011”, la rassegna organizzata da Teatro Stabile d’Abruzzo, Associazione Onna Onlus, Associazione Amici dei Bambini, Istituto Cinematografico La Lanterna Magica, Accademia dell’Immagine, Conservatorio di Musica “Alfredo Casella”.
Perfetto esempio di collaborazione tra le varie istituzioni aquilane la rassegna di teatro, cinema e musica propone venerdì 15 aprile alle 18 la proiezione di “La banda degli onesti” con Totò e Peppino de Filippo, regia di Camillo Mastrocinque.
Introdurrà il film Piercesare Stagni, critico cinematografico responsabile della programmazione artistica dell'Istituto Cinematografico di L’Aquila “La Lanterna Magica” di L’Aquila.

articolo tratto da www.abruzzoweb.it




Napoli ricorda Totò il 14 e il 15 aprile

Napoli, 6 apr. (Adnkronos) - Antonio de Curtis, l'indimenticabile Toto', sara' ricordato nella sua citta' natale, con due iniziative che l'Amministrazione Comunale di Napoli promuove in occasione dell'anniversario della morte avvenuta il 15 aprile 1967.
Giovedi' 14 aprile, alle ore 12,00, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, il sindaco Rosa Iervolino Russo e la Giunta, insieme ad esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, interverranno alla cerimonia in ricordo di Toto'. A rievocare l'indimenticabile figura di artista e quella vena straordinaria di ironia che ancora oggi ne fa il comico piu' amato dagli italiani, saranno Diego Guida, Assessore alla Memoria, Augusto Sainati, professore di Storia del Cinema all'Universita' Suor Orsola Benincasa e Gennaro Carillo, professore di Storia delle Dottrine Politiche all'Universita' Suor Orsola Benincasa. Durante la cerimonia Liliana de Curtis leggera' alcuni brani accompagnata dall'esecuzione musicale di Gianni Lamagna.
Nella mattinata di venerdi' 15 aprile, alla presenza dell'Assessore alla Memoria Diego Guida e dei familiari dell'artista partenopeo, un cuscino della Citta' di Napoli sara' deposto al Cimitero del Pianto presso la Cappella de Curtis in cui riposa Toto'. Le iniziative in programma a Napoli saranno annunciate nel corso dell'incontro con la stampa che si terra' domani a Palazzo Madama - nell'ambito delle iniziative per i 150 anni dell'Unita' di Italia - per ricordare il contributo che Toto' ha reso all'arricchimento della lingua italiana.




"Guardie e ladri" a Cosenza

Il programma dell’omaggio a Mario Monicelli, “La Storia in forma di Commedia”, promosso dall’Amministrazione comunale con il sostegno della Fondazione Bonino-Pulejo, prosegue domani, martedì 12 aprile, alle ore 18,00, alla Casa delle Culture, con la proiezione del film “Guardie e ladri”, del 1951, interpretato da Totò e da Aldo Fabrizi e girato da Monicelli insieme a Steno con il quale il regista toscano ebbe un lungo e fruttuoso sodalizio artistico. Il film appartiene a pieno titolo al filone della commedia all’italiana di cui Mario Monicelli può essere considerato il capostipite. Sceneggiato tra gli altri da Vitaliano Brancati, Aldo Fabrizi ed Ennio Flaiano e fotografato da Mario Bava, che sarebbe poi diventato il maestro del cinema horror italiano, “Guardie e ladri” vinse al Festival di Cannes il Gran Premio ex aequo per la migliore sceneggiatura. A Totò, invece andò la Palma d’Oro come miglior attore protagonista cui si aggiunse poi il Nastro d’argento. “Guardie e ladri” nacque dall’idea di mettere insieme due grandi attori come Totò e Fabrizi, due grandi personalità e, insieme, i due grossi nomi della comicità di allora. La storia, assai nota, è quella del brigadiere Lorenzo Bottoni (Fabrizi) che si lascia scappare il ladruncolo di periferia Ferdinando Esposito(Totò) che vive di espedienti. L’impresa, tra rocamboleschi inseguimenti, è che Bottoni deve riprenderlo entro tre mesi, altrimenti rischia di perdere il posto. Così il brigadiere si mette prima sulle tracce della famiglia del truffatore e quando, finalmente, gli mette le mani addosso per arrestarlo si accorge che il ladro è un poveraccio come lui e che la povertà accomuna le loro esistenze. I due allora si mettono d’accordo: Esposito si lascerà arrestare, ma il brigadiere si prenderà cura della sua famiglia fino al suo ritorno. Le famiglie dei due protagonisti si aiutano a vicenda nella comune difficoltà di un’Italia che non ha ancora dimenticato le miserie della guerra. Totò e Fabrizi hanno nel film una loro coerenza interna, una loro umanità che le case della periferia di Roma, con i suoi quartieri delle borgate, allargano ad atmosfera dello stesso film. E la comicità che ne scaturisce ha un sapore amaro, come quello che permea tutta la commedia all’italiana che non ha il vincolo del lieto fine e sa far ridere delle avversità. “Guardie e ladri” ebbe un grossissimo successo di pubblico, persino in Russia e in Cina, e venne prodotto congiuntamente da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis. E’ un film comico che ha, tuttavia, personaggi veri, a tutto tondo, che si muovono in un ambiente autentico e distanti dalle “macchiette” delle contemporanee pellicole umoristiche. Sullo schermo sono mostrate le difficoltà e le speranze del secondo dopoguerra, la disperazione dei protagonisti, il cui unico scopo è di sfuggire alla fame e alla povertà che minaccia le proprie vite e quelle dei loro cari. La novità del film consistette nel collocare sullo stesso piano sia la guardia che il ladro, ovvero un rappresentante delle istituzioni statali e un fuorilegge, entrambi accomunati da uno stesso destino. Questa novità suscitò il risentimento e la levata di scudi della commissione per la censura cinematografica del Ministero dell’Interno che non accettò l’idea che un tutore della legge potesse essere equiparato a un borsaiolo e fu così che decise di disporre il taglio preventivo di alcune scene

articolo tratto da www.newz.it




Il Senato omaggia Totò bipartisan... mi faccia il piacere

Quarantaquattro, Totò che parla. È passato quasi mezzo secolo dalla sua morte ma il mito del Principe Antonio de Curtis, in arte Totò, è vivo e vegeto. Al Senato della Repubblica, il comico napoletano «che ha contribuito a unire l’Italia» sarà ricordato giovedì grazie all’iniziativa bipartisan della senatrice Ombretta Colli (Pdl) e della senatrice Teresa Armato (Pd). Nella sala stampa Caduti di Nassiriya ci saranno anche personaggi del cinema, del teatro e della tv come Aurelio De Laurentiis, Serena Autieri, Christian De Sica e Gigi D’Alessio. Certo, alcune gag del «principe della risata» sono entrate nella memoria collettiva. Per restare in tema di politica, torna alla memoria la surreale scena del dialogo in cuccetta con l’onorevole Cosimo Trombetta, magistralmente interpretato da una delle spalle storiche di Totò, Mario Castellani.

articolo tratto da www.ilgiornale.it del 5 aprile 2011




Al Comunale di Bomporto in scena “Il corpo di Totò”, di e con Marco Manchisi

Venerdì 1° Aprile alle ore 21.00 penultimo appuntamento con la stagione di prosa al Teatro Comunale di Bomporto. In scena “Il corpo di Toto’”, uno spettacolo suggestivo, dedicato al grande comico partenopeo, scritto, diretto ed interpretato dal bravo Marco Manchisi.
Manchisi porta avanti da tempo un importante progetto drammaturgico personale. Lo spettacolo, in scena al Teatro di Bomporto traccia un profilo fragile di Totò, in bilico tra il mestiere dell’attore e la naturalezza delle riflessioni di Antonio De Curtis sulla vita.
“Porto dentro di me un’immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché, come attore, non l’ho visto mai in conflitto con i personaggi che ha interpretato, grazie alla forza della sua maschera che ha portato con tanta disinvoltura, ma anche al senso d’umanità da cui ha filtrato la sua arte comunicativa. Lo spettacolo nasce da questa doppia suggestione, tra la tecnica istintiva del comico e le parole dell’uomo, attraverso la profondità e la leggerezza dei suoi pensieri e delle sue poesie. Ne risulta un profilo fragile, in bilico tra la forza dell’attore Totò, con i suoi ritmi, i suoi artificiosi e surreali colori, in contrasto alla naturalezza delle riflessioni di Antonio De Curtis sulla vita, sulle donne, sul suo desiderio di calma e solitudine, sulla difficile condizione dell’essere comico…”
Marco Manchisi si è formato con Antonio Neiwiller e Leo De Berardinis, ha recitato tra gli altri con Alessandro Benvenuti e Toni Servillo, è stato attore nella compagnia di Luca De Filippo. Nei suoi spettacoli rilegge alcuni classici come Shakespeare o Pinter, approfondisce l’arte della maschera in particolare quella di Pulcinella e riattraversa il teatro napoletano legato ad autori come Eduardo, Petito e Viviani. Nel cinema ha lavorato con Mario Martone, Gabriele Salvatores, Ermanno Olmi e Abel Ferrara.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Cinema Teatro Comunale di Bomporto, Via Verdi 8, Bomporto (Mo)




" Omaggio a Totò " di Antonio Biondini

Sabato 26 marzo alle ore 18 nella Sala Mostre di Villa Casati , inaugurazione della Mostra di pittura di Antonio Biondini in " Omaggio a Toto' "
La Mostra, proseguirà fino al 3 aprile con i seguenti orari:
da lunedì a sabato dalle 16 alle 19
domenica dalle 10 alle 12
e dalle 16 alle 19.

Antonio Biondini, di cui l’Associazione Amici dell’Arte propone la mostra : “Omaggio a Totò” nei locali della Villa Casati, prestigiosa sede comunale della Città di Cologno Monzese, è un artista che viene da lontano. Ha, difatti, cominciato giovanissimo a disegnare e a dipingere, educando la sua inclinazione artistica alla scuola di maestri e critici amici, i cui consigli gli sono stati utili per sperimentare ed acquisire personali tecniche pittoriche. E, a distanza di ormai molti anni dai suoi esordi, continua a sperimentare e ad affrontare nuovi soggetti: dai paesaggi alle nature morte, alla copia dei classici fino alla attuale celebrazione di un eroe nazional popolare qual è Totò. Il suo stile pittorico, che utilizza colori ad olio, acrilici e tecnica mista, è essenzialmente naïf: una pittura mai rigidamente definita, che costituisce la sua caratteristica artistica peculiare. In questa mostra, però, dobbiamo anche evidenziare un certo aspetto pop del nostro artista, proprio per il soggeto trattato. Totò, questo attore grande e popolare, ormai scomparso da tempo, è ancora capace di dare emozioni, sia a chi lo ha conosciuto nei suoi film quando era in vita, sia a chi lo scopre adesso, poiché riesce a risvegliare ricordi di gioventù e sorrisi, spesso agrodolci, in tutti. E’ stato un attore che non si è mai risparmiato e che ha dato tanto di sé. Di lui ci restano le tante icone che Biondini cerca di restituirci attraverso la creazione artistica, per permetterci di godere dei suoi personaggi e delle sue gag. In questo è popolare, nazional-popolare. Antonio Biondini, ce lo serve in circa centocinquanta opere, tante, che fanno riferimento ai tanti personaggi interpretati da Totò: in questo noi possiamo riconoscere l’ascrivibilità del pittore Biondini alla Pop Art, intesa come arte prodotta in serie e in multipli. Con un aspetto, però, completamente proprio del nostro artista: se i più famosi pittori americani della pop art rappresentavano scatolette, lattine ed tanti personaggi noti, Antonio Biondini, nel far riferimento al nostro popolare attore, ne ricrea, restituendocele, le tante immagini che fanno già parte del nostro background e che ci facilitano una certa complicità nell’apprezzare la sua opera.






Cosenza omaggia Mario Monicelli

L’Amministrazione comunale di Cosenza, con il contributo della Fondazione “Bonino – Pulejo”, dedica una restrospettiva sulla carriera cinematografica del grande regista Mario Monicelli, venuto a mancare in tragiche circostanze lo scorso novembre. L’iniziativa, dal titolo “Mario Monicelli. La Storia in forma di Commedia“, è in programma dal 26 marzo al 21 aprile al Cinema Italia-Tieri e alla Casa delle Culture.
La serata inaugurale prenderà il via alle ore 18:00 del 26 marzo al Cinema Teatro Italia-Tieri e vedrà protagonisti Margherita Buy e Michele Placido; i due attori, in compagnia dello storico del cinema Ugo G.Caruso, ripercorreranno la loro esperienza professionale accanto a Mario Monicelli.
Prima della conversazione con i due attori, farà da prologo alla serata inaugurale la proiezione del documentario “Buon Compleanno, Monicelli” di Daniela Piccioni e Sandro Lai. Seguiranno i saluti del Presidente del Consiglio comunale di Cosenza Antonio Ciacco, del Vice Presidente della Fondazione “Bonino-Pulejo”-“Gazzetta del Sud” Lino Morgante e del Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini.
La serata inaugurale di sabato 26 marzo sarà poi conclusa, alle 20,45, dalla proiezione del film “I compagni”, del 1963. Il programma proseguirà nelle settimane successive alla Sala “Gullo” della Casa delle Culture. Tra i film che saranno proiettati figurano, tra gli altri, “I soliti ignoti”, “La grande guerra” , “Vogliamo i colonnelli” e tanti altri. Della retrospettiva dedicata a Monicelli fanno parte anche alcuni documentari, tra i quali “Vicino al Colosseo…c’è Monti”, un omaggio del regista al quartiere di Roma dove abitava da sempre. Un omaggio, quello della città di Cosenza, a uno dei più grandi mostri sacri del cinema italiano.

I soliti ignoti martedì 29 marzo ore 21,00 Sala "Gullo"

info youcalabria.wordpress.com




"Gli onorevoli"

Venerdì 25 marzo 2011
Saletta Incontri San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





Il 24 marzo il primo appuntamento de "I giovedì del Principe"

Giovedì 24 marzo, alle ore 21.00, presso la sala conferenze dell’Istituto Alberghiero “Mario Soldati” di Gattinara avrà luogo il primo appuntamento della rassegna dedicata a Totò, uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano, intitolata “I Giovedì del Principe”. La rassegna è promossa dall’Assessore alla Cultura del Comune di Gattinara, Giovanna Platini, in collaborazione con il Distretto Cinema di Torino e l’Avis di Gattinara. Proprio in virtù della collaborazione con l’AVIS, attraverso lo slogan “RIDERE FA BUON SANGUE” si intende promuovere l’attività dell’Avis e sensibilizzare le persone sulle donazioni di sangue. Non si può dire che la commedia all’italiana sia un vero e proprio genere come il western o il noir, ma nel contempo, non si può parlare della commedia, senza pensare a Totò, per questo si è fortemente voluto programmare quattro appuntamenti con quattro pellicole significative del “Principe della risata”. I film scelti rappresentano un caratteristico periodo dell’Italia: i grandi cambiamenti della società italiana dagli anni ’50 e ’60, fino agli inizi dei ’70, dal boom economico e dalla ricerca di emancipazione, alle trasformazioni di costumi e mentalità degli italiani, commedie brillanti, dal contenuto satirico (soprattutto nei confronti della borghesia) attenuato, tuttavia, da una sorta di amarezza di fondo sempre presente. Mentre il Paese viveva anni di crescita impetuosa, il cinema rifletteva sorridendo amaramente e raccontando i lati oscuri di quel fenomeno: in particolare la crescita della nuova borghesia urbana.

I film scelti sono:
Giovedi 24 marzo Guardie e ladri (1950) di Steno e Monicelli, con Totò, Aldo Fabrizi, Rossana Podestà, Ave Ninchi. Questa proiezione sarà introdotta da Giampiero Frasca, critico cinematografico e docente di Storia del Cinema presso l'Università di Torino
Giovedì 31 marzo I tartassati (1959) di Steno, con Totò, Aldo Fabrizi, Louis De Funès
Giovedì 7 aprile Signori si nasce (1960) di Mario Mattoli, con Totò, Peppino De Filippo, Delia Scala
Giovedì 14 aprile I due marescialli (1961) di Sergio Corbucci, con Totò, Vittorio De Sica, Gianni Agus






Storia d'Italia in 100 film" all'Istituto Stensen di Firenze

Oggi, mercoledì 23 marzo, la rassegna "Storie d’Italia in 100 film" prosegue all’Auditorium Stensen di Firenze, organizzata da Regione Toscana, Gruppo Toscano del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e Istituto Gramsci Toscano, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana.
La giornata parte alle ore 16.00 con la proiezione de "Il cappello a tre punte" di Mario Camerini (1934): il film, interpretato dai fratelli De Filippo che racconta la storia di una bella mugnaia contesa tra il governatore di Napoli e il marito carcerato. Il film fu visionato da Mussolini che impose la soppressione delle scene relative al malcontento popolare per le tasse e i relativi tumulti.
Alle 17,45 in programma un altro capolavoro di Mario Camerini, "Gli uomini che mascalzoni" (1932) sulla storia di Bruno, un autista che per corteggiare Mariuccia perde il posto di lavoro. In prima serata (20,30) sarà proiettato "Anni ruggenti" di Luigi Zampa (1962), sceneggiato da Ettore Scola e Ruggero Maccari e interpretato da Nino Manfredi. Il film è ambientato nel 1937 a Ostuni (Puglia) che racconta le peripezie di un assicuratore scambiato per un gerarca inviato per una ispezione e colmato di attenzioni e favori. Chiude la giornata, alle 22.30, "Sua Eccellenza si fermò a mangiare" (1961) di Mario Mattolini, ultimo suo film con Totò e con Ugo Tognazzi e Virna Lisi. Ambientato nel 1923, il film racconta la storia di Ernesto che tradisce la moglie Silvia con Lauretta ed inventa un fantomatico Dott. Tanzarella come scusa per la sua scappatella.




Il primo Totò e la sua genialità: Dvd in edicola con «Il Mattino»

Alle radici del mito Totò con i quattro film che «Il Mattino» porta da oggi in edicola raccontando l’esordio sul grande schermo del principe de Curtis. Si comincia con «I due orfanelli» e si continua per altri tre martedì con «L’allegro fantasma», «Animali pazzi» e «Totò al giro d’Italia», allegati al giornale a 6.90 euro, più il costo del quotidiano.
Diretto nel 1947 da Mario Mattoli, «I due orfanelli» è la storia di Gaspare e Bastiano, orfanelli attempati che, suggestionati da una chiromante, partono alla ricerca delle proprie famiglie. Si tratta di una parodia maliziosa e onirica del film muto ”Le due orfanelle” di David Wark Griffith, a sua volta ispirato al dramma di Adolphe d’Ennery e di Eugène Cormon che Mattoli girò negli stabilimenti della Farnesina sfruttando scene, costumi e persino alcuni attori di un altro film, «Il fiacre n. 13».
Sullo schermo un Totò surreale che si cimenta anche con la satira politica approfittando della sceneggiatura di Age e Steno, ma soprattutto della complicità attoriale fornitagli da Carlo Campanini e Isa Barzizza. Martedì 29 un passo indietro per arrivare al 1941 di «L’allegro fantasma» diretto da Amleto Palermi in cui l’attore si divide tra diversi fantasmagorici personaggi contro cui si scatena una famiglia intera in guerra per un’eredità. Il 5 aprile toccherà ad «Animali pazzi» (1939), il secondo film girato in assoluto dal principe del sorriso, diretto da Carlo Ludovico Bragaglia: questa volta Totò è nei panni di un barone che per ereditare la fortuna dello zio deve sposare la cugina, anche se è fidanzato con un’altra.
Ultimo appuntamento in edicola il 12 aprile con «Totò al giro d’Italia» (1948), ancora di Mattoli, primo film con il nome del protagonista nel titolo e cammei di Fausto Coppi, Gino Bartali, Louison Bobet e Fiorenzo Magni.




"Parli come badi"

25° RASSEGNA TEATRALE E CABARET 2011
Cafè Sconcerto di Venezia presenta:
PARLI COME BADI Teatro Comico – Musicale Omaggio a Totò
Regia Salvatore Esposito
Sabato 5 marzo Sala della Comunità - Brendola-VI ore 21,00

E’ un varietà su Totò, dagli inizi della sua carriera fino agli anni ’50 e ’60, a partire dalle sue inesauribili battute che spaziano dal genere demenziale (ben prima dei nuovi comici degli anni ’90) alla considerazione filosofica, al gioco e storpiatura delle parole, dando vita ad un esilarante dialogo “demenzial-futurista” che apre lo spettacolo: “…Artisti si nasce, non si diventa! Ed io lo nacqui, modestamente!” , “…non siamo mai soli, abbiamo sempre qualche appendicite!” “…anche se civile la morte sempre morte è!”. Passando, poi, attraverso le sue canzoni quali “MISS MIA CARA MISS” , “IVONNE LA NUIT”, “NEMICA” e “IL BEL CICCILLO” (non trascurando il Totò paroliere).
Il tutto all’insegna di un gemellaggio Napoli-Venezia, che fa dell’alternanza tra le due lingue il filo conduttore dello spettacolo. Senza scadere, quindi, nell’imitazione del grande e “unico” comico Totò, si rivive il clima dell’Avanspettacolo e della Rivista dove la partecipazione e il coinvolgimento del pubblico fa parte del gioco. Infatti il duo Esposito-Zuccon, che dal 1996 hanno costituito l'Associazione Taciturno Edison, anagramma di Antonio De Curtis in arte Totò, è legato al grande comico da un imperativo categorico che ha subliminato l’arte del grande autore e attore napoletano: far ridere il pubblico e considerare i copioni una semplice traccia su cui tessere un puzzle di “bazzecole, quisquiglie e pinzillacchere”.

www.cafesconcerto.com




"Chiaia Magazine - gennaio/febbraio 2011"

www.chiaiamagazine.it




"Le canzoni di Totò: canzoni, poesia,immagini"

Voce di tenore e recitante: Maestro Gennaro Sica
Pianoforte ed elaborazioni musicali : Maestro Marco Vavolo
Signori si nasce : e lui , modestamente , non nacque. Nacque a Napoli nel rione Sanità , quello più povero .Totò , poi da quel nome piccolo piccolo, fece in tempo a diventare Antonio De Curtis Gagliardi Griffo Focas Cumneno Porfirogenito di Bisanzio , altezza imperiale , principe di Costantinopoli , conte di Cipro e di Epiro, e chissà che cosa altro. Ma soprattutto riuscì a diventare il più grande genio comico della storia dello spettacolo in Italia – almeno quello del Novecento.Una macchina ineusaribile di battute , invenzioni linguistiche , teatrali ,cinematografiche . Burattino e seduttore , musicista e poeta , trascinatore inarrestabile e anche principe della malinconia. Gli spettatori potranno scoprire lati inediti del pianeta Totò. Le sue canzoni per esempio . O le sue poesie . O alcuni frammenti del suo inesauribile patrimonio di film , di gags , di scenette . Lo spettacolo diventa così anche un viaggio dentro l’ anima di un artista che è stato musicista , poeta , attore e che ha saputo dare forma alla comicità , ma anche alle esitazioni , allo sgomento , al pensiero della caducità .
Sabato 5 marzo ore 21.00
Domenica 6 marzo ore 17.00
info Teatro Le Laudi




"Il cinema sulla disoccupazione. Con ironia, al Dragoncello"

Sarzana (La Spezia). Per tutto il mese di marzo, ogni giovedì, il Dragoncello di Sarzana proporrà film che affrontano il tema della disoccupazione. Si comincia giovedì 3 marzo con "Totò truffa", si prosegue il 10 con "Full Monty", il 17 con "Grazie signora Tatcher", il 24 con "L'erba di Grace" e il 31 con "Alla ricerca della felicità". L'appuntamento è tutti i giovedì sera alle 21 in Via Mascardi 47.




"In Lussemburgo si riscopre il genio della commedia italiana"

Si è aperto ieri il ciclo di proiezioni dedicate a Mario Monicelli ed organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in Lussemburgo
03/03/2011
LUSSEMBURGO – Si è aperto ieri il ciclo di proiezioni dedicate a Mario Monicelli ed organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in Lussemburgo. Per riscoprire il genio della commedia italiana del Novecento, ogni martedì del mese di marzo si potrà riassaporare la sua comicità travolgente, con l’aiuto di analisi ed approfondimenti critici che saranno forniti di volta in volta a chi si iscriverà alla rassegna cinematografica. Il seminario si concluderà con una conferenza, prevista il 12 aprile nella Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura, in compagnia dell’esperto di Cinematografia dell’Università di Siena Simone Starace. I film previsti per la rassegna sono: “Guardie e ladri” (1951), “I soliti ignoti” (1958), “Casanova 70” (1965), “L’armata Brancaleone” (1966) e il più recente “Cari fottutissimi amici” (1994). Tutti i film e le antologie critiche saranno presentati in lingua italiana.

Ieri sera è stato proiettato “Guardie e ladri” con Totò, Rossana Podestà, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi e Carlo Delle Piane. Totò è un ladruncolo napoletano che una bonaria guardia romana (Fabrizi) deve catturare, pena la perdita del posto. Dopo inseguimenti vari, i due fanno amicizia, scoprendo di avere molti problemi in comune. Uno dei rari film di Totò che fu elogiato quasi all’unanimità dalla critica dell’epoca (Nastro d’argento a Totò e a Cannes premio alla sceneggiatura di Brancati, Fabrizi, Flaiano, Maccari, Steno e Piero Tellini) anche perché s’innestava nel filone neorealistico. “Ho favorito il passaggio di Totò al neorealismo, limitando le sue caratteristiche di comicità surreale che lo aveva caratterizzato in precedenza. Sarà poi Pasolini a orientarlo più sul misterioso o sul magico, forse lo ha capito meglio di me”, affermò Monicelli, che per questo film ebbe noie con la censura.
Il martedì successivo, 8 marzo, alla stessa ora, sarà la volta de “I soliti ignoti” nel cui cast compare ancora una volta Totò, stavolta assieme a Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Carla Gravina e Claudia Cardinale. Gassman è Peppe, un pugile balbuziente in disarmo, Mastroianni è Tiberio, che bada al pupo mentre la moglie è in prigione, Salvatori è Mario, perditempo bonaccione che si fa mantenere dalle vecchie zie, Murgia è Ferribotte, siciliano geloso della sorella Carmela (Claudia Cardinale), Pisacane è Capannelle, dalla storica fame arretrata. Poi c’è Totò, il “maestro”. Si presenta l’occasione per un colpo facile: scassinare una cassaforte in tutta tranquillità, sfondando un sottile muro che divide un’abitazione privata dal monte dei pegni. La “banda” prepara tutto come ha visto fare nei film, usa tutti i mezzi necessari, riprende persino (con cinepresa rubata) il luogo del colpo. Alla fine agiscono, aprono porte e sfondano il muro, solo che per un insignificante cambio di mobili si trovano nella cucina dello stesso appartamento. Nel frigorifero c’è pasta e ceci. Siedono al tavolo e... cenano.

articolo tratto da La voce d'Italia




"L'OraBlu - un'ora per ..... riflettere"

Il Cinecircolo RiCreaAzione, aderente al Centro Studi Cinematografici, Associazione Nazionale riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento dello Spettacolo, ha ideato, curato ed organizzato “L’Ora blu”, Rassegna Cinematografica tra Passato e presente, che, con Una risata per… riflettere, è alla sua seconda edizione. La prima edizione, nel novembre 2008, fu una retrospettiva dedicata all’opera di Ettore Scola.

Venerdì 25 febbraio 2011
Apertura della Rassegna
LEZIONE DI CINEMA
RIDERE È DEGLI UMANI [Rabelais]
Incontro con Prof. Carlo Tagliabue
Presidente Nazionale del Centro Studi Cinematografici
Docente Università di Perugia
Critico Cinematografico
Introduce Prof.ssa Rita Ucci
Presidente Cinecircolo RiCreaAzione
Interviene Avv. Gennaro Romei
Assessore alla Cultura del Comune di Avellino

Sabato 26 febbraio 2011
Siamo uomini o caporali?” [1955]
regia Camillo Mastrocinque
con Totò, Paolo Stoppa

info e programma completo www.irpiniaturismo.it




"La mandragola"

Venerdì 25 febbraio
Saletta Incontri ex Convento di San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





"Mario Monicelli, un breve ricordo" al Cinema Gnomo di Milano

        

Si apre martedì 22 febbraio, al Cinema Gnomo di Milano, la rassegna Mario Monicelli, un breve ricordo, promossa dall’Ufficio Cinema del Comune di Milano e curata da Studio Vezzoli, dedicata al grande regista da poco scomparso. Martedì 22 febbraio, alle ore 20.00, la critica cinematografica Raffaella Giancristofaro introdurrà la rassegna e al cinema di Mario Monicelli; seguirà, alle ore 20.30, la proiezione di "I soliti ignoti" (1958). Mercoledì 23, alle ore 19.00, sarà proiettato "Totò cerca casa" (1945), per la regia dei giovani Monicelli e Steno, esempio di neorealismo comico, con una grande interpretazione di Totò. A seguire, alle ore 21.00, "Un eroe dei nostri tempi" (1955), commedia dai risvolti satirici, scritta da Rodolfo Sonego, con un istrionico Alberto Sordi, e musiche di Nino Rota. Giovedì 24, chiuderà il nostro omaggio, alle ore 19.00, "Vita da cani" (1950), di Monicelli e Steno, con Aldo Fabrizi, commedia amara sulla vita di tre ragazze alla ricerca di fortuna nel mondo dell’avanspettacolo; alle ore 21.00, "Risate di gioia" (1960), tratto da due racconti di Alberto Moravia, sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico, dove comicità e amarezza sono sapientemente affidati a una bravissima Anna Magnani e a un grande Totò. Mario Monicelli, un breve ricordo. Novantacinque anni vissuti intensamente, portati con aspra ironia, sempre con la voglia di dire qualcosa con rabbia e autorevolezza, conditi da mille avventure e quasi un film all'anno, dall'esordio con "I ragazzi della via Paal", del 1934, fino a "Vicino al Colosseo c'è Monti", del 2008, un corto-documentario dedicato al suo rione. Con lui è scomparso l'ultimo testimone di una stagione gloriosa del cinema italiano, uno dei registi più rappresentativi della nostra commedia, della storia del nostro cinema e del nostro Paese visto attraverso occhi cinici, ironici, mai accomodanti, sempre liberi da retorica e pregiudizi.

articolo tratto da www.cinemaitaliano.info




"La Gran Guardia ci riprova con Totò"

LIVORNO. In attesa che abbiano inizio i lavori di riqualificazione e di trasformazione dell'ex Gran Guardia (per il negozio di abbigliamento H&M sarà necessaria una variante, mentre è tutto ok sotto il profilo urbanistico per la realizzazione di una sala cinematografica, di un polo culturale, di un bar-ristorante e, sul retro, di un palazzo con 12 appartamenti), ecco che l'ex cinema-teatro di via Grande comincia a dare i primi timidi segnali di ritorno alla vita a distanza di più di cinque anni dalla sua chiusura. Presto, infatti, la facciata dell'ex Gran Guardia sarà foderata da 28 pannelli ciascuno di 2 metri per 1, per un totale di 54 metri quadri, che uniti insieme formeranno tre maxi-immagini: la più grande mostrerà una foto d'epoca in cui il principe della risata, Totò, attraversa con l'immancabile bombetta e la valigia la platea del teatro livornese gremita da un pubblico entusiasta. Al centro del grande pannello spiccherà, invece, il pubblico in attesa sotto i portici di via Grande con la Gran Guardia tutta illuminata. Infine, all'altra estremità, apparirà la platea e la galleria tutta esaurita. E, più in basso, i volti di tanti attori, notissimi a tutti, che in pellicola o dal vivo sono passati dal cinema-teatro livornese. L'installazione dei pannelli avrà inzio stamani, a cura della Scorpio Pubblicità e Comunicazione (diretta da Marco Angiolini), storica agenzia della Gran Guardia e oggi del Teatro Goldoni. L'installazione di questa gigantografia, decisa in accordo con i proprietari dell'edificio, è stata resa possibile anche dal sostegno di alcuni sponsor, e rimarrà sulla facciata della Gran Guardia per tutta la durata dei lavori. Un modo per coprire quella che era stata definita la facciata della vergogna, a causa della sporcizia e del degrado, ma anche la volontà di ricordare quello che è stata la Gran Guardia, i suoi anni d'oro e la sua grandezza. Già, però quanta nostalgia nell'osservare quelle immagini che hanno il sapore amaro di qualcosa ormai perduto per sempre.

articolo di Alessandro Guarducci tratto da Il Tirreno - Livorno






"Pescara, presentato il calendario di Totò"

È stato presentato questa mattina a Pescara, presso il ristorante Taverna 58, la dodicesima edizione del Calendario di Totò edito da Silvano Console e dalla Associazione Culturale “La Nave di Cascella”. All’evento erano presenti autorità comunali, provinciali e regionali.
Tra queste Nazario Pagano, Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Guerino Testa, Presidente della Provincia, Fabrizio Rapposelli, Assessore alla Cultura della Provincia, Elena Seller e Nicola Ricotta, assessori del Comune di Pescara, Giuliano Grossi, Difensore civico regionale. Insieme con Silvano Console hanno presentato il tradizionale Calendario dedicato al grande attore napoletano Luigi Ciavarelli, attore, Nino Di Fazio, vignettista, Giovanni Marrone, chef della Taverna 58, e Sergio Sciarra, giornalista cinematografico.
Nella sua presentazione Silvano Console ha tra l’altro affermato: “Tutti siamo filosofi e tutti, in qualche modo, facciamo filosofia anche se non ne siamo consapevoli. Ma anche se tutti siamo filosofi non tutti abbiamo il dono di fare della filosofia. Il vero filosofo è solo colui che “incarna” e vive concretamente le idee che esprime. A questa categoria di uomini è dato il privilegio di lasciare negli altri un segno tangibile del loro pensiero e della loro azione. Totò è tra gli uomini che appartengono a questa categoria. La stessa cosa si può dire della gestualità e del linguaggio di Totò: la sua grandezza consisteva proprio nel fatto che egli sapeva andare oltre la parola: “Non contava ciò che diceva, ma ciò che trasmetteva nell’aria” . I riconoscimenti al grande comico sono giunti soprattutto grazie al medium televisivo (col quale Totò ha avuto poco a che fare da vivo, ma tantissimo da morto!), che ne ha permesso una maggiore visibilità e, importantissimo, lo ha proposto a generazioni che altrimenti non avrebbero potuto apprezzarlo e godere del suo genio. È impressionante il successo di auditel dei suoi film trasmessi da tutte le emittenti televisive. “Vedere i suoi film (o meglio ri-vedere 2,3,4,5,6, tante volte…), e ridere tutte le volte ha un valore addirittura terapeutico contro solitudine, tristezza e incomprensioni. Diceva lo stesso Antonio De Curtis: “Il pubblico ama Totò perché Totò fa ridere, perché lo aiuta a dimenticare i guai, le amarezze di tutti i giorni. Non vuole vedere Totò serio, impegnato in vicende drammatiche

articolo tratto da Leggimi






"Il corpo di Totò"

Il corpo di Totò - giovedì 10 febbraio ore 21,00 - TEATRO HERBERIA - Piazza Gramsci 1/B - Rubiera, Italy (RE)
Il corpo di Totò - venerdì 11 febbraio ore 21,00 - AUDITORIUM COMUNALE - via Grandi 12 - Settimo Milanese

"Porto dentro di me un'immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché come attore non l'ho mai visto in conflitto con i personaggi che ha interpretato, forte di un volto e di un corpo portati con grande disinvoltura, comunicativi. Lo spettacolo nasce da una doppia suggestione, la tecnica istintiva del comico e le parole dell'uomo che governa o fa a botte con quel comico. Un profilo fragile, in bilico tra i ritmi artificiosi e surreali di Totò e le riflessioni semplici di Antonio De Curtis sulla vita, sulle donne, sul suo desiderio di calma e solitudine, sulla difficile condizione dell'essere comico. Ho scritto esplorando e lasciando vivere queste due anime così diverse, che in scena si provocano, tra scaramantici riti popolareschi e quotidiane considerazioni, tra rappresentazione e necessità di sottrarsi ad essa. Poco per volta i due universi si contaminano, si alimentano, si fondono fino agli ultimi pensieri del Principe che, immerso nella cecità, a Fellini appare come "... un dolcissimo fantasma ... un esserino incorporeo ...".
Ho utilizzato testi di varia natura: un estratto dallo spettacolo Volumineide, dove Pinocchio tirato dai fili della politica diventa una marionetta nel paese dei balocchi, schegge da Petrolini, il monologo Lettera d'amore di Karl Valentin, un ricordo di Federico Fellini, La livella e altre brevi poesie tutte a dialogare con le riflessioni di De Curtis, tra le quali, la sua voglia di tornare dal cinema al teatro.
Il testo è accompagnato e contrappuntato dalla musica scritta e suonata dal vivo da Guido Sodo, che ispirandosi all'universo del varietà, spazia nelle citazioni tra l'adagio in sol minore K516 di Mozart e le Folias di Gaspar Sanz, tra un tradizionale Guarracino e la canzone Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno".

Marco Manchisi






"Cineteca Nazionale"

Il cinema Trevi, situato nel cuore di Roma, nei pressi di Fontana di Trevi, sala presso cui la Cineteca Nazionale, dal 2003 ad oggi, cura per tutto l'anno la propria attività di programmazione, chiude per alcuni mesi a causa di lavori di ristrutturazione dell'intero edificio di cui fa parte. In attesa della riapertura, prevista per settembre 2011, la programmazione si sposta, in forma ridotta, presso il Cinema dei Piccoli a Villa Borghese. Altri eventi troveranno spazio in altre sedi, tra cui la Casa del Cinema, sempre a Villa Borghese. Nel trimestre al Cinema dei Piccoli, da febbraio ad aprile, a partire dal 2 febbraio, si intrecceranno le rassegne Cinema per bambini e ragazzi (tutti i mercoledì), Omaggi ai grandi registi del cinema italiano, I restauri della Cineteca Nazionale, Generi(camente) cult e I capolavori del cinema mondiale.

Questi i film di Totò:

giovedì 3 febbraio
ore 18.45 Guardie e ladri di Mario Monicelli e Steno (1951, 105’)

venerdì 4 febbraio
ore 20.45 i restauri della Cineteca Nazionale
Totò e Carolina di Mario Monicelli (1955, 92’)
restauro Cineteca Nazionale e Cineteca di Bologna 1999-2003

venerdì 11 marzo
ore 18.45 Dov’è la libertà di Roberto Rossellini (1954, 91’)

giovedì 31 marzo
ore 20.45 Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini (1966, 88’)

info e programma completo www.snc.it






"Ricordando Totò"

Perché realizzare uno spettacolo sul grande comico napoletano? Semplicemente perché una Compagnia di Operette come la Belle Epoque non può fare a meno di ricordare il più grande , che ha dato il via ad un intera generazione di comici fino ai giorni nostri.
Lo spettacolo vuole soprattutto sottolineare l’aspetto poetico di Antonio de Curtis,attraverso le voci soliste della Compagnia, alla riscoperta di un fantastico repertorio musicale dai più sconosciuto, che andrà al di là delle classiche canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai successi cinematografici. Ampio spazio anche alla poesia di Totò, che ci consegna un autore sempre ispirato dall’amore e dal fascino indiscreto di una Napoli inedita. ‘A cunzegna, ‘uocchie ‘ncantatore, l’acquaiola , ‘a livella ed altre ancora a sottolineare il percorso poetico di Totò. Lo spettacolo prevede inoltre la riproposizione di alcune delle scenette comiche più famose ed esilaranti che hanno segnato un epoca cinematografica e teatrale ancora oggi ineguagliabile.
La produzione è realizzata con musiche eseguite dal vivo dall’orchestra del M° Tazzari, ed interazioni video con i cantanti e gli attori della Compagnia.
Ricordando Totò , ricordando il miglior periodo della ricostruzione del nostro paese attraverso le espressioni allegre e malinconiche del più grande comico e attore della commedia dell’arte che l’Italia possa vantare.

Canzoni, poesie e scenette del grande artista, con la Compagnia Belle Epoque
Compagnia d'operette La Belle Epoque






"Mostra di Andrea Petrone"

In programma dal 22 gennaio al 4 febbraio 2011, con il patrocinio del Comune di Napoli e dell'assessorato alla cultura, e con il contributo dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, la mostra sarà inaugurata dall'assessore alla Cultura del Comune di Napoli Dott. Nicola Oddati e dal Presidente dell'Asia di Benevento, Dott. Lucio Lonardo.
Orari di apertura mattina 10-13, pomeriggio 17-20.
Nella mostra saranno esposte le opere riguardanti l’emblematico personaggio di Totò, una grande tela di m. 4.00x2.50 che dà il titolo alla mostra "Sud" e le ultime creazioni del prolifico ed attento artista inerenti lo scottante tema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli che per la loro complessa argomentazione ricorrono ancora all’indimenticabile Principe del Sorriso, Antonio de Curtis. Per l’occasione sarà anche esposto un pregevole busto in bronzo raffigurante il grande Totò.

ANDREA PETRONE
Il calco agricolo ed arcaico tracciato nel “liuto che cantò il dausi” beneventano così come il cuore d’acqua ed i riflessi setosi del “re Giusto” apparsi sul lago a Lovere sono le cuspidi attraenti di un decennio di fertile sperimentazione compiuto da Andrea Petrone tra il 1984 ed il 1994 che ha determinato quel “fare spazio” alla necessità impellente del linguaggio parlato; condizione prioritaria per riguadagnare cittadinanza nei luoghi di origine. E’ accaduto in questo ultimo decennio e con insistenza, a volte irritante come l’intercalare di una parola impropria nella frase, il linguaggio parlato si affida con procedure DADA’ alla mimesi rassicurante del “come se” e la chiave è nel TOTO tutto possibile. Riduzione formale ma contemporaneamente intensificazione di senso appaiono le procedure indispensabili per avanzare nella ricerca ed i segni si avvertono oltre l’apparente banalità delle associazioni. Il colore, un tempo assente e poi disciolto in aloni incerti, oggi marca il confine del pensiero creativo ed introduce ad una inconsueta plasticità. E’ il Teatro/Tesoro la “parola” scoperta dal napoletano Petrone, nel suo eremo sannita. Attraverso ed oltre la rappresentazione-necessaria- si intravede, nel suo lavoro contemporaneo, l’accesso a quella dimensione intrigante che autorizza lo stupore rinnovato di fronte all’opera picta. Dentro il frammento e le indebite associazioni di materie e di forme è dunque possibile, oltre lo sguardo angosciato della comicità acclarata, avvertire l’inconsueta grandiosità del mistero. Così in 30 x 25 x 10 cm. di Capri…Capri… un pulcinella abbagliato dalla luce d’oriente smette di suonare e si predispone all’ascolto del rullio delle ruote in legno del suo teatrino sordo. Così nella formella 40 x 40, che incornicia l’Antro della Sibilla , appare il singolare frontescenio in cui un luogo, iconograficamente comune, subisce aggressione iconoclasta alla sua monumentalità per riaprirsi al racconto popolare denso di allegorie. Il lavoro recente di Petrone sembra intensamente attratto da questa doppia trascrizione : della sospensione e della provocazione e lo realizza attraverso l’applicazione del colore ben consapevole di come la superficie colorata possa decostruire lo spazio da ogni presunta naturalità e di come , al contempo, possa offrirsi come puro “mundus imaginalis”in cui ogni cosa sembra perdere la sua linearità temporale e riconfigurarsi con altra geometria.

Arch. Roberto Serino
Docente di Composizione Architettonica alla facoltà di Architettura di Napoli

PATROCINIO DEL COMUNE DI NAPOLI - ASSESSORATO ALLA CULTURA
Per contatti 3295426513 email andreapetrone@libero.it






"Racconti romani"

Venerdì 28 gennaio
Saletta Incontri ex Convento di San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ore 21,00 Ingresso libero





Nonostante le difficoltà legate al reperimento dei fondi che affliggono in questo momento di crisi il panorama della cultura nazionale, il Trieste Film Festival, grazie a un’offerta come sempre originale e valida e alla fermezza dei propri collaboratori guidati dalla direttrice artistica Anna Maria Percavassi, approda alla sua 22° edizione che si terrà in questa splendida città di confine dal 20 al 26 gennaio.
Considerato uno dei più importanti eventi focalizzati sull’Europa centro-orientale, il festival si propone di far conoscere una cinematografia che, per ragioni legate agli eventi storici e politici appartenenti ad un’epoca ancora relativamente attuale di quei territori, è rimasta in parte inesplorata nel nostro Paese.
Il Trieste Film Festival (TFF) ha quindi il gran merito di essere riuscito nel corso di questi anni a mettere in comunicazione due mondi ancora tanto diversi seppur appartenenti allo stesso continente.

Altro evento collaterale sarà Lo schermo triestino 4, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione, che quest’anno ha come protagonista il rinomato critico Callisto Cosulich il cui personale senso del cinema è racchiuso nelle quattro pellicole da lui scelte: Il ventaglio di Lady Windermere (Ernst Lubistch, 1925), Totò e i re di Roma (di Steno e Mario Monicelli, 1952), Viaggio senza fine (John Ford, 1940), Sotto i ponti (Helmut Käutner, 1945).

Totò e i re di Roma
Mercoledì 26 gennaio ore 17,00
Cinema Ariston

info e programma completo www.triestefilmfestival.it






Teatro Cinema Sereno - Villaggio Sereno (Brescia)
La prima rassegna, "PRIMA D'AUTORE", prosegue con tre proposte la positiva esperienza dei due scorsi anni presentando le opere prime di grandi registi.
Si inizia giovedì 13 gennaio 2011 con "FURIA SELVAGGIA" (Arthur Penn, 1958), un Western controcorrente: teso, visionario, sfrontato, acido, emozionante e tenero; l'originale regia di Penn influenzò la svolta nel western operata da Sam Peckinpah, Robert Altman e altri.
Si prosegue giovedì 20 gennaio con "TOTO' E CAROLINA" (Mario Monicelli, 1953), omaggio al grande regista scomparso il 29 novembre 2010; una commedia divertente e di profonda intensità di sentimenti e di critica sociale, perseguitato per 5 anni dalla censura bacchettona di quegli anni.
Concluderemo giovedì 27 gennaio con "ASCENSORE PER IL PATIBOLO" (Louis Malle, 1957); un film noir in cui più che l'azione, pur tesa e drammatica, contano l'atmosfera (fotografia di H. Decaë, stupenda colonna musicale jazz di Miles Davis) e l'analisi dei sentimenti; d'antologia la camminata di J. Moreau nella notte parigina.






"Mostra di Andrea Petrone"

19 gennaio 2011 alle ore 11.00 nella pizzeria “S. Gennaro” in via Mezzocannone n.129 a Napoli conferenza stampa di presentazione di “Sud” la mostra personale di pittura e scultura dell’artista ANDREA PETRONE.
Mostra che sarà inaugurata il 22 gennaio alle ore 17.00 al Castel dell'Ovo.
Interviene con l’autore l'assessore alla Cultura del Comune di Napoli dott. Nicola Oddati

In programma dal 22 gennaio al 4 febbraio 2011, con il patrocinio del Comune di Napoli e dell'assessorato alla cultura, e con il contributo dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, la mostra sarà inaugurata dall'assessore alla Cultura del Comune di Napoli Dott. Nicola Oddati e dal Presidente dell'Asia di Benevento, Dott. Lucio Lonardo.
Orari di apertura mattina 10-13, pomeriggio 17-20.
Nella mostra saranno esposte le opere riguardanti l’emblematico personaggio di Totò, una grande tela di m. 4.00x2.50 che dà il titolo alla mostra "Sud" e le ultime creazioni del prolifico ed attento artista inerenti lo scottante tema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli che per la loro complessa argomentazione ricorrono ancora all’indimenticabile Principe del Sorriso, Antonio de Curtis. Per l’occasione sarà anche esposto un pregevole busto in bronzo raffigurante il grande Totò.

ANDREA PETRONE
Il calco agricolo ed arcaico tracciato nel “liuto che cantò il dausi” beneventano così come il cuore d’acqua ed i riflessi setosi del “re Giusto” apparsi sul lago a Lovere sono le cuspidi attraenti di un decennio di fertile sperimentazione compiuto da Andrea Petrone tra il 1984 ed il 1994 che ha determinato quel “fare spazio” alla necessità impellente del linguaggio parlato; condizione prioritaria per riguadagnare cittadinanza nei luoghi di origine. E’ accaduto in questo ultimo decennio e con insistenza, a volte irritante come l’intercalare di una parola impropria nella frase, il linguaggio parlato si affida con procedure DADA’ alla mimesi rassicurante del “come se” e la chiave è nel TOTO tutto possibile. Riduzione formale ma contemporaneamente intensificazione di senso appaiono le procedure indispensabili per avanzare nella ricerca ed i segni si avvertono oltre l’apparente banalità delle associazioni. Il colore, un tempo assente e poi disciolto in aloni incerti, oggi marca il confine del pensiero creativo ed introduce ad una inconsueta plasticità. E’ il Teatro/Tesoro la “parola” scoperta dal napoletano Petrone, nel suo eremo sannita. Attraverso ed oltre la rappresentazione-necessaria- si intravede, nel suo lavoro contemporaneo, l’accesso a quella dimensione intrigante che autorizza lo stupore rinnovato di fronte all’opera picta. Dentro il frammento e le indebite associazioni di materie e di forme è dunque possibile, oltre lo sguardo angosciato della comicità acclarata, avvertire l’inconsueta grandiosità del mistero. Così in 30 x 25 x 10 cm. di Capri…Capri… un pulcinella abbagliato dalla luce d’oriente smette di suonare e si predispone all’ascolto del rullio delle ruote in legno del suo teatrino sordo. Così nella formella 40 x 40, che incornicia l’Antro della Sibilla , appare il singolare frontescenio in cui un luogo, iconograficamente comune, subisce aggressione iconoclasta alla sua monumentalità per riaprirsi al racconto popolare denso di allegorie. Il lavoro recente di Petrone sembra intensamente attratto da questa doppia trascrizione : della sospensione e della provocazione e lo realizza attraverso l’applicazione del colore ben consapevole di come la superficie colorata possa decostruire lo spazio da ogni presunta naturalità e di come , al contempo, possa offrirsi come puro “mundus imaginalis”in cui ogni cosa sembra perdere la sua linearità temporale e riconfigurarsi con altra geometria.

Arch. Roberto Serino
Docente di Composizione Architettonica alla facoltà di Architettura di Napoli

PATROCINIO DEL COMUNE DI NAPOLI - ASSESSORATO ALLA CULTURA
Per contatti 3295426513 email andreapetrone@libero.it






"Il corpo di Totò"

Il corpo di Totò - 16 gennaio 2011 ore 17,30 ; Teatro Nobelperlapace - San Demetrio nè Vestini (L'Aquila)
Il corpo di Totò - 14 gennaio 2011 ore 21,15 ; Teatro di Castel Maggiore (Bologna)

"Porto dentro di me un'immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché come attore non l'ho mai visto in conflitto con i personaggi che ha interpretato, forte di un volto e di un corpo portati con grande disinvoltura, comunicativi. Lo spettacolo nasce da una doppia suggestione, la tecnica istintiva del comico e le parole dell'uomo che governa o fa a botte con quel comico. Un profilo fragile, in bilico tra i ritmi artificiosi e surreali di Totò e le riflessioni semplici di Antonio De Curtis sulla vita, sulle donne, sul suo desiderio di calma e solitudine, sulla difficile condizione dell'essere comico. Ho scritto esplorando e lasciando vivere queste due anime così diverse, che in scena si provocano, tra scaramantici riti popolareschi e quotidiane considerazioni, tra rappresentazione e necessità di sottrarsi ad essa. Poco per volta i due universi si contaminano, si alimentano, si fondono fino agli ultimi pensieri del Principe che, immerso nella cecità, a Fellini appare come "... un dolcissimo fantasma ... un esserino incorporeo ...".
Ho utilizzato testi di varia natura: un estratto dallo spettacolo Volumineide, dove Pinocchio tirato dai fili della politica diventa una marionetta nel paese dei balocchi, schegge da Petrolini, il monologo Lettera d'amore di Karl Valentin, un ricordo di Federico Fellini, La livella e altre brevi poesie tutte a dialogare con le riflessioni di De Curtis, tra le quali, la sua voglia di tornare dal cinema al teatro.
Il testo è accompagnato e contrappuntato dalla musica scritta e suonata dal vivo da Guido Sodo, che ispirandosi all'universo del varietà, spazia nelle citazioni tra l'adagio in sol minore K516 di Mozart e le Folias di Gaspar Sanz, tra un tradizionale Guarracino e la canzone Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno".

Marco Manchisi






"Risate di gioia"

La rassegna Il Cinema in città prende il via con “Risate di gioia” Giovedì 13 gennaio – teatro Sociale di Rovigo – ore 21
La rassegna Il Cinema in città prende il via con “Risate di gioia” in ricordo di Mario Monicelli protagonisti Anna Magnani e Totò
Risate di gioia” apre la rassegna “Il Cinema in città/2”, promossa da Arci Rovigo in collaborazione con gli assessorati alla Cultura di Comune e Provincia di Rovigo. Il film verrà proiettato domani giovedì 13 gennaio alle 21 al Ridotto del teatro Sociale con ingresso libero (fino ad esaurimento posti)
Gioia/ Anna Magnani e Umberto/Totò si conoscono da vent'anni. Lei fa l'attrice, lui vive di espedienti: crea finti incidenti per riscuotere l'assicurazione infortuni. L'ultimo giorno dell'anno Umberto viene convinto da un ladro, Lello/Ben Gazzarra, ad aiutarlo a compiere furti durante il veglione di Capodanno. Lello ruba una spilla di diamanti dal petto di una signora dandola poi a Umberto che la nasconderà. Nel frattempo Umberto ha incrociato Gioia, la quale nota che è vestito con il frac. Umberto non le vuole dire che se lo è messo per "mimetizzarsi" tra la folla che partecipa al veglione. Inventa una frottola: aspetta una donna. Gioia non si dà per vinta: non crede di essere da meno di qualsiasi donna. I due partecipano alla lotteria della festa e vincono il terzo premio. Sul palco dichiarano di essere attori. A grande richiesta, cantano una canzone. Gli applausi sono da tripudio. Il colpo grosso non va a segno: al posto della spilla Lello è riuscito solo a rubare un portasigarette d'oro. E lo dà a Umberto perché lo nasconda. Ma Umberto è un inetto: l'oggetto gli cade e, nella calca, non riesce più a recuperarlo. Successivamente le strade dei due uomini e di Gioia si dividono. A metà della notte Lello individua una nuova vittima: un turista americano mezzo ubriaco. La sua auto è rimasta bloccata sulla strada, invasa dalle suppellettili gettate dalle case per festeggiare il nuovo anno. Lello e Umberto lo aiutano a spostare gli oggetti, poi vanno insieme in un locale a bere. All'uscita del locale, l'americano vede Gioia, nonostante la sbronza si ricorda di averla vista all'inizio della serata mentre stava cercando la Fontana di Trevi e lei gli aveva detto che era da tutt'altra parte.
Lascia subito Lello e Umberto, carica la donna in macchina e si fa condurre alla fontana. Qui comincia a spogliarsi per fare il bagno e pretende che Gioia faccia lo stesso, ma la donna chiama la polizia e lo fa arrestare. Anche questo possibile colpo è sfumato.Ormai è notte fonda; i tre sono ancora insieme. Lello vuole rubare qualcosa a tutti i costi con Umberto, mentre Gioia è attratta dalla bellezza di Lello e spera che tra loro nasca qualcosa. Riescono ad entrare, non invitati, ad una festa che si tiene in una lussuosa villa. Tutti gli invitati sono tedeschi, e molto ricchi. Lello elabora un piano: rubare oggetti piccoli e preziosi e nasconderli nella borsetta di Gioia. La chiama da parte, ma invece di dirle la verità, la corteggia con parole galanti. Umberto, accortosi delle intenzioni di Lello, decide finalmente di dire a Gioia la verita: Lello fa il ladro. Ma la donna non gli crede. Tra i tre nasce una colluttazione; la borsetta di Gioia si apre e ne escono oggetti preziosi. Subito vengono circondati. Dopo un breve conciliabolo, un giovane/Rick von Nutter, forse il figlio del padrone di casa, annuncia loro che non saranno denunciati a patto che lascino immediatamente la villa e non si facciano più vedere.È l'alba. Lello, frustrato per tutti gli insuccessi, litiga con Gioia e se ne va. La donna e Umberto, rimasti soli, entrano in una chiesa. Qui Gioia rivede Lello in ginocchio davanti all'immagine della Madonna. Non crede ai suoi occhi. Ma quando è sola con Lello si accorge che ha appena rubato la collana che adorna la statua. Lello scarica a Gioia la collana e fugge all'istante, un fedele dà l'allarme ed è Gioia che finisce in prigione. Otto mesi dopo, il giorno di Ferragosto, le viene ridata la libertà. Ad aspettarla fuori dal carcere c'è Umberto. I due, senza soldi, si avviano a piedi per il Lungotevere verso il centro di Roma.

per info
ARCI ROVIGO
telefono 0425 25566
e mail rovigo@arci.it






"Io e Totò....noio!!"

Roberto Ghirardi presenta la sua ultima opera dedicata a Totò, edito da Grafica Langhiranese Editrice e con l'opera in copertina di Rosalba Busani

"Io e Totò ... noio!", felice seguito di "Totò, la passione di una vita" racconta con amore, nostalgia e minuziosa attenzione del Totò poeta, musicista e attore. Racconta dell'uomo e del mito fornendo una mappa completa dell'universo De Curtis: una mappa dove si incrociano i ricordi, affidati alla voce o scritti, della figlia Liliana e della compagna di vita (e spesso di set) Franca Faldini, e di chi più gli è stato vicino, come l'attore Mario Castellani.
Dove è prepotente il potere evocativo di aneddoti e fotografie e dove si può trovare un elenco mai così completo delle poesie firmate dall' artista partenopeo, delle sue canzoni e degli interpreti che le hanno eseguite, dei film e dei personaggi in cui si è calato. Ma anche delle rare apparizioni televisive e di un catalogo variegato di oggetti e iniziative, spesso meno note, legate al nome e alla mimica imperdibile del principe della risata.

Roberto Ghirardi, autore, in questo libro ha messo tutto di sé e del suo rapporto con Totò: l'amore incondizionato del fan e l'istinto da segugio del collezionista; la professionalità del giornalista e la competenza del cultore dell' arte, delle arti. E poi la sensibilità dell'uomo: quello sguardo mai altrove e sempre nel cuore delle cose, e delle persone, che gli è proprio. Quello sguardo che lo ha fatto entusiasmare del Totò di tutti e poi arrivare più giù, nel profondo, all' Antonio De Curtis dietro la maschera, dove si mescolano umiltà e dolore, solitudine e generosità, disincanto e semplicità, miseria e nobiltà. Emozioni. E vita.
Roberto Ghirardi, parmigiano, giornalista pubblicista, compositore e paroliere, ha collaborato e collabora tuttora con periodici e riviste nazionali. Autore di pubblicazioni sulla storia della fisarmonica è di alcuni mini-libri sui suoi più affermati esecutori, è collaboratore "storico" della Gazzetta di Parma.
Il suo idolo è Toto', al quale ha dedicato il libro "Toto', la passione di una vita", e proprio come il principe Antonio De Curtis, della generosità ha fatto, una scelta di vita. Più volte premiato per le sue attenzioni al mondo della solidarietà e del volontariato, che gli hanno consentito di raccogliere prestigiosi riconoscimenti, è stato recentemente insignito di importanti titoli onorifici per l 'assidua opera benefica svolta in favore dell'Ospedale dei bambini e degli ospiti di Istituti per anziani.

articolo di Rosalba Busani






"Omaggio a Monicelli"

Il cinema di Mario Monicelli alla Casa del Cinema di Roma.
In collaborazione con Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, dal 12 al 16 gennaio, sara' possibile vedere i film piu' belli di Mario Monicelli.

Martedì 11 gennaio
Sala Deluxe ore 16.00
I soliti ignoti
Italia, 1958, 105’

Mercoledì 12 gennaio
Sala Deluxe ore 15.00
Totò cerca casa
Italia, 1949, 90’

Venerdì 14 gennaio
Sala Deluxe ore 17.00
Risate di gioia
Italia, 1960, 106’

info e programma completo www.casadelcinema.it






"Bologna ricorda Monicelli a un mese dalla scomparsa"

La Cineteca di Bologna ricorda Mario Monicelli a poco piu' di un mese dalla scomparsa: lo fara' con una retrospettiva al cinema Lumiere intitolata "Compagni e borghesi, ignoti e marchesi" che raccoglie sette titoli del noto regista, in un arco di tempo tra gli Anni 50 a gli Anni 80. Primo appuntamento dell'anno, sabato 1° gennaio (ore 16) sara' dedicato a "Risate di gioia", interpreti la coppia Toto' e Anna Magnani, collaudata nel teatro d'avanspettacolo, ma qui alla loro unica interpretazione cinematografica assieme: la pellicola viene ritenuta un capolavoro sottostimato di Monicelli.
Siamo nel 1960 e la storia - ambientata in una notte di capodanno a Roma - e' una altalena grottesca e drammatica di rocambolesche commedie umane. Risate di gioia sara' preceduto da una breve clip, testimonianza del suo lavoro con Toto', raccontata da Monicelli in occasione della presentazione in Piazza Maggiore del film "Toto' e Carolina" , per il festival "Le Parole dello Schermo" che si e' tenuto nel 2007. Qualche anno dopo, nel 1963, Monicelli girera' "I compagni" (in programma domenica 2 gennaio, ore 18), interpretato tra gli altri da un Marcello Mastroianni nei panni di un professore anarchico di fine Ottocento. Un salto di diversi anni (siamo nel 1977) per seguire la vicenda di "Un borghese piccolo piccolo", i cui tratti sono affidati al volto di Alberto Sordi (mercoledi' 5 gennaio, ore 17.30).
Ancora Toto', per questa co-regia con Steno nel 1951: il film e' Guardie e ladri (giovedi' 6 gennaio, ore 17.45). Al fianco del Principe, uno che e' davvero difficile definire una spalla: Aldo Fabrizi.
Venerdi' 7 gennaio, alle ore 17.30, in versione restaurata, uno dei film piu' belli di Monicelli, "L'armata Brancaleone", preceduto da un documento-intervista diretto da Cipri' e Maresco. Ultimi appuntamenti sabato 8 gennaio con "Speriamo che sia femmina" (ore 15.30) e domenica 9 gennaio con "La grande guerra" (ore 18), preceduto da un videocontributo di Monicelli sul film. (AGI) Ari

Sabato 1 gennaio ore 16,00
Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni
Risate di gioia

Giovedì 6 gennaio ore 17,45
Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni
Guardie e ladri

info e programma completo www.cinetecadibologna.it






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