Totò news 2009

Mostre,spettacoli,eventi e tutte le manifestazioni dedicate a Totò nel 2009

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"Napoli, Arbore a piazza del Plebiscito per Capodanno: ricorderò Murolo e Totò"

Il 2009 sarà l'ultimo Capodanno da governatore della Campania per Antonio Bassolino, ad eccezione di una sua eventuale ricandidatura. Ma, nonostante questo, seguirà la linea già adottata negli ultimi anni. E cioè niente auguri in piazza del Plebiscito, sul palco, il 31 dicembre ma spazio agli artisti. E così lui che da sindaco, nel 1994, inaugurò la stagione dei festeggiamenti in piazza, per questo 31 dicembre affiderà a Renzo Arbore gli auguri di fine anno.
«Già da diversi anni - ha detto Bassolino a margine della presentazione del tradizionale concerto di fine anno che quest'anno sarà “affidato” ad Arbore e all'Orchestra italiana - abbiamo lasciato agli artisti gli auguri. Quest'anno, a farli, sarà Renzo Arbore»
Sarà un concerto «sentimentale», sicuramente «festoso» che ricorderà Murolo, Totò, che attraverserà in lungo e in largo la storia della canzone napoletana. «Dopo aver girato tutto il mondo, la piazza di Napoli era quella che mancava», ha detto Arbore, oggi in conferenza stampa, insieme con il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e gli assessori al Turismo della Regione Campania, Riccardo Marone, e del Comune, Valeria Valente.
In un anno in cui, sottolineano sia Bassolino che la Valente, Napoli sta registrando un alto numero di turisti e sta facendo vedere al mondo un «volto nuovo, quello giusto, lasciando alle spalle le difficili situazioni», tocca, dunque, a Renzo Arbore riempire di musica le ultime ore del 2009. «Spero che il concerto sarà una festa per tutti i napoletani - ha detto Arbore - proporremo i grandi classici e speriamo anche qualche canzone meno nota».
Dopo il concerto, che inizierà alle ore 23, i consueti fuochi d'artificio sul Lungomare di Napoli. Poi, il giorno dopo, sempre in piazza del Plebiscito, una novità: il concerto dell'Orchestra Scarlatti. «È una grande soddisfazione essere quest'anno “ 'o masto 'e festa” del Capodanno napoletano - ha aggiunto Arbore - io che porto la canzone napoletana in giro per il mondo, so benissimo quanto è amata e conosciuta».

articolo tratto da www.ilmattino.it




"Mala femmena - La canzone di Totò"

Chi fosse la vera musa ispiratrice della canzone Malafemmena si è saputo solo di recente grazie alle dichiarazioni di Liliana de Curtis, figlia del principe Antonio de Curtis, in arte Totò. Fu infatti lui nel 1951 a comporre la canzone, scrivendone parole e musica, senza peraltro essere né musicista, né paroliere. Eppure, Totò non la incise mai, né mai la cantò in pubblico, limitandosi a seguirne il successo da lontano.
Il primo a inciderla su un 78 giri fu infatti Giacomo Rondinella, e il lancio ufficiale avvenne ad opera di Mario Abbate in occasione del Festival di Piedigrotta. Da allora la canzone conobbe un’ondata montante di popolarità, tanto in Italia che all’estero, e ben presto si guadagnò l’aurea di un classico. Ancora oggi è al centro del repertorio di grandi nomi della musica italiana, uno fra tutti Renzo Arbore, che la porta in giro per il mondo con la sua Orchestra Italiana, come simbolo di una lunga tradizione.
Il testo in napoletano non ha impedito alla canzone di parlare un linguaggio universale, espresso da una melodia di particolare forza e qualità. Solo un grande amore – e burrascoso – come quello tra Antonio de Curtis e la moglie Diana Rogliani poteva dunque ispirare una canzone tanto popolare come Malafemmena, con buona pace dei paparazzi… Dai gossip alla ricostruzione fedele, il libro racconta storia e retroscena di una leggenda musicale

Lorenza Fruci, giornalista, si occupa di cultura, costume e eros per varie testate, tra cui «Cultumedia.it», «Blue» e «Terza Pagina». In tv lavora come inviata e opinionista per la Rai e per canali Sky.






"Cinema Trevi: "Un mondo agitato: il Futurismo e il cinema""

La rassegna ripropone le opere sopravvissute del “futurismo cinematografico italiano”, ma soprattutto mostra le linee di interferenza tra il futurismo e il cinema, mettendo in evidenza contaminazioni e furti reciproci, scambi di costruzioni linguistiche.
21.12.2009 - 23.12.2009
Cinema Trevi - Roma

si segnala :

lunedì 21 ore 22,10
Provino di Totò (Rivista Cines n. 4, 1'33")

mercoledì 23 ore 22,40
Fermo con le mani di Gero Zambuto (1937, 73')

programma comnpleto e info www.csc-cinematografia.it




"Totò di notte n.1"

Il Totò fans club di Pordenone per ciclo "Sono un uomo di mondo"
vi invita alla proiezione di:
Totò di notte n.1
Venerdì 18 dicembre ore 21,00
Saletta Incontri Convento San Francesco
Piazza della Motta - Pordenone
ingresso libero

info Totò Fans Club Pordenone




"Totò per sempre"

Totò finì la sua vita quasi con la consapevolezza di essere dimenticato, noi che stiamo ancora qui ci accorgemmo che i posteri decretarono TOTO' PER SEMPRE.

Rielaborazione per 2 mandolini delle musiche delle colonne sonore dei film e delle canzoni di quella maschera che per un miracolo della natura nacque a Napoli e assunse forma umana.

mandolini:
Pierangelo Fevola
Alessandro Pignalosa

Totò è sempre vivo, e il tempo non consuma la sua maschera, ma la rende più definita. Il cinematografo ha preservato la sua arte contribuendo alla immortalità dell'attore, riportandola fino ai nostri giorni, non facendo verificare il triste bilancio della sua arte scritto di suo pugno, che non trovò riscontro ai risvolti del suo operato che immaginava senza storia dopo la sua morte. Come disse di Petrolini Totò si definiva venditore di chiacchiere e quindi prossimo a perdersi nel dimenticatoio, per questo diceva di non essere un artista. Se Totò non avesse avuto la fortuna di vivere nell'era del cinema allora anche di lui non se ne saprebbe molto. Difatti tutta la sua produzione teatrale fatta di improvvisazioni esilaranti, quelle delle riviste e dell'avanspettacolo a noi non è pervenuta perché non ne rimane alcuna testimonianza su pellicola, e un racconto delle sue gesta teatrali da spazio solo a una storia filtrata dall'immaginazione. Quindi è grazie alla cinepresa che il suo genio rivive e può essere sempre apprezzato e rispolverato nell'analisi delle sue sfumature, perché quelle "chiacchiere" che lui diceva sono rimaste scritte nel libro della sua arte per mezzo dei suoi film. Nel bilancio dei posteri invece, si può dire che Totò non è stato mai dimenticato e che le sue chiacchiere hanno preso forma nell'immaginario collettivo, si sono rivelate battute immortali e vocabolario quotidiano dei napoletani e degli italiani. Ha chiuso la sua carriera non in fallimento come anche scrisse, ma in un modo sorprendente, perché nacque marionetta al teatro e finì marionetta al cinema, interpretando la sua morte nell'ultima sua pellicola nel cortometraggio di Pasolini: Che cosa sono le nuvole? tratto dal film: Capriccio all'italiana, dove il commento musicale della scena teatrale è affidato a due mandolini. Quei due mandolini che accompagnarono la fine della marionetta, oggi ripercorrono la sua vita.

Tutto questo si fonde in poesia, e diventa TOTO' PER SEMPRE. Un racconto ricamato dai suoni di due mandolini moderni, che in forma contemporanea cantano con la voce di oggi, sottolineando in questo l'attualità dell' artista nonostante il cambiamento generazionale. I mandolini intessono un elegante tessuto attorno alla figura di Totò uomo e maschera, girandogli attorno con un fare reverenziale, senza mai toccarlo, rielaborando forma e armonie in un leggero acquerello attraverso le melodie dei suoi film e delle sue canzoni.

venerdì 18 dicembre 2009 ore 20,00
Bottega "Anema e Corde" - Nuova liuteria napoletana - Via Port'Alba, 30 - 80134 Napoli - Cell. 389 5141352

sabato 19 dicembre ore 17:30
Sala Parsifal in via della Croce Rossa a Chiaia n° 25 - Napoli






"La banda degli onesti"

Negli anni ’50 Totò si era accostato a Scarpetta, interpretando per il cinema tre sue commedie (Il medico dei pazzi, Un turco napoletano e Miseria e nobiltà).
Nel 1998 Mario Scarpetta, con un umile ma sincero omaggio si accostò al grande principe della risata trascrivendo per la scena teatrale uno dei suoi più divertenti e famosi film.
Mario Scarpetta, pronipote del grande commediografo e attore Eduardo Scarpetta, in occasione del centenario della nascita di Totò ebbe a dichiarare: ”la cosa più difficile è stata quella di doversi dimenticare di Totò.”
L’adattamento, realizzato da Scarpetta e autorizzato dagli autori della sceneggiatura del film Age e Scarpelli, pur mantenendo praticamente immutata la struttura della sceneggiatura, presenta rispetto al film degli anni 60, alcune modifiche pratiche: “ho semplificato molto l’azione - ci raccontò Mario Scarpetta - eliminando quando necessario alcune parti e alcune situazioni, come nel caso della rinuncia alla figura dì Cardone, il pittore, che nel film era interpretato da uno splendido Giacomo Furia.
Da qui, e con lo stesso criterio, è stata realizzata la scelta scenografica dei luoghi deputati allo sviluppo dell’intreccio:la portineria e la tipografia”
Lo spettacolo fa ritornare questa volta in teatro le vicende di quel Don Gennaro (Totò), portinaio con pochi soldi e molti sogni e Don Ferdinando (Peppino De Filippo), tipografo, non meno squattrinato e sognatore che insieme stampano un bel gruzzolo di banconote false.
A cinque anni dalla scomparsa di Mario Scarpetta la commedia viene messa in scena da Giacomo Rizzo e dai suoi attori della Compagnia per ricordare il grande amico,attore Mario Scarpetta.

info www.teatrototo.it
dal 10 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010




"La voce e le poesie di Angela Luce al Penguin Café"

Angela Luce, l’ultima diva della canzone napoletana, presenta al suo pubblico i suoi ultimi lavori: la raccolta di poesie “Momenti di… Luce” pubblicata da Guida Editore (con una presentazione di Pupi Avati), e l’album “Luce per Totò”, raccolta delle più belle canzoni del grande attore napoletano, definito da Vincenzo Mollica un capolavoro.
Venerdì 11 Dicembre l’attrice e cantante napoletana incontra il pubblico in una serata speciale al Penguin Café insieme a Giovanna Castellano e l’editore Mario Guida.
Angela Luce è una cantante (la canzone “Ipocrisia” le valse il secondo posto al Festival di Sanremo del ‘75) e attrice (ha interpretato circa 70 film accanto ai maggiori attori italiani e diretta da registi quali Pasolini, Visconti e Zeffirelli).
In teatro ha cominciato con Eduardo e Peppino De Filippo e con Nino Taranto arrivando a recitare ai festival di Wiesbaden (in Germania), Parigi, Londra, Buenos Aires e New York.
“Momenti di… Luce” è stata la sua prima raccolta di poesie (pubblicata nel dicembre 2008) che ha ricevuto il premio speciale del Presidente al Premio Letterario di Camaiore 2009.
Appuntamento alle 19.30 al Penguin Café si trova in via Santa Lucia 88 a Napoli. Per info: 081 764 68 15 | info@penguincafe.it

articolo tratto da www.napoligaypress.it




"Totò, Eduardo e Viviani, tre monumenti del teatro per riscoprire i monumenti"

NAPOLI - Eduardo, Viviani e Totò in giro per Napoli a partire dal giorno dell'Immacolata. S'intitola «A spasso tra arte, artisti e autori» la serie di itinerari artistici-teatrali che uniranno nel corso delle feste piazza del Gesù, Castel Sant’Elmo, il Duomo e Palazzo Reale. Quattro percorsi per tre grandi personaggi. Monumenti storici a confronto con tre grandi monumenti teatrali. Alcuni attori prenderanno a prestito alcuni personaggi nati dalla fantasia dei tre grandi napoletani per narrare la storia e soprattutto i ricordi di luoghi noti in tutto il mondo.

UN TRAGHETTATORE PER 3 LUOGHI - Ogni itinerario è composto di tre location. Un traghettatore accompagna i turisti attraverso un viaggio basato sulla comicità dei personaggi, narrando miti e leggende del monumento dedicato. Antonio Barbacane, parcheggiatore abusivo in Totò, Peppino e la dolce vita, racconterà il teatro San Carlo, chiedendo un posto di parcheggiatore abusivo. ‘O Sapunariello di Raffaele Viviani, per scampare al freddo e alla fame, cercherà di farsi detenere in quello che era un carcere di sicurezza: Castel Sant’Elmo. Sik Sik, il mago ciarlatano di Eduardo De Filippo, illustrerà Piazza del Gesù, mentre Bambenella si rifugerà nella Certosa di San Martino, in attesa che lo raggiunga il suo amante-guappo e tanti altri. Un pretesto per amplificare e rendere fruibile la bellezza dei beni. Testi di Corrado Ardone e Roberto Del Gaudio. Con: Corrado Ardone, Maria Bolignano, Massimo De Matteo, Ettore Massa, Peppe Miale, Massimo Peluso e con Anna Capasso, Gennaro Bove, Raffaele Catello, Mary D’Amora, Giovanni Del Monte, Andrea Di Maria, Flora Gesuele, Edoardo Guadagno, Arturo Muselli, Manuela Schiano, Roberta Serrano, Salvatore Turco. Ideazione Roberta D’Agostino.

QUANDO - Martedì 08/12/2009 dalle 10.30; sabato 12/12/2009 dalle 10.30; domenica 13/12/2009 dalle 10.30; sabato 19/12/2009 dalle 10.30; domanica 20/12/2009 dalle 10.30; domenica 27/12/2009 dalle 10.30; sabato 02/01/2010 dalle 10.30; domenica 03/01/2010 dalle 10,30. Ingresso libero

articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it




"Concorso Internazionale Antonio de Curtis, Totò"

Il giorno 10 dicembre alle ore 16.00 presso la “Sala Conferenze”, della Camera dei Deputati in Via del Pozzetto, 158 (angolo Piazza San Silvestro) si terrà la Conferenza Stampa sul “Disagio mentale: costi sociali e budget del malato”. La Conferenza è organizzata dalle Associazioni: “Amici di Totò… a prescindere! – Onlus”; dall’Agenzia Stampa Internazionale “Fidest”; dall’Associazione Cristiani per servire; dall’ Onlus Nardone – Watzlawick e da “Un tetto insieme”.
Si gioverà delle Relazioni: del Dott. Franco Previte, già Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidente dell’Associazione Cristiani per servire, impegnato da tempo nella battaglia tout – court sulle problematiche del disagio mentale; del Prof. Giorgio Nardone, fondatore insieme a Paul Watzlawick del “Centro di Terapia Strategica” di Arezzo, psicologo e Docente di Tecnica di Psicoterapia Breve presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università di Siena. E’ l’esponente di maggiore spicco tra i ricercatori della cosiddetta “Scuola di Palo Alto”. Al suo creativo e al tempo stesso sistematico lavoro si ispirano studiosi e terapeuti di tutto il mondo; dell’On. Carlo Ciccioli, Vice Presidente della XII Commissione Affari Sociali – Sanità. Nei prossimi giorni presenterà una proposta di legge sul disagio mentale che coprirà il vuoto ed esautorerà le anomalie provocate dalla legge 180 (Basaglia). Alla Conferenza interverranno: la Dott.ssa M. Cristina Nardone, Managing Director del Centro di Terapia Strategica di Arezzo; il Prof. Rosanna Cerbo, Docente dell’Università “La Sapienza”; la Dr.ssa Simona De Antoniis, psicologa, psicoterapeuta, ricercatrice associata al Centro di Terapia Strategica di Arezzo, Titolare del Centro Evoluzioni a Roma e il Dott. Domenico Famiglietti, Vice Presidente e Responsabile delle Relazioni Esterne dell’Associazione Amici di Totò…a prescindere! – Onlus. Moderatore e Coordinatore della Conferenza Stampa è il Dott. Riccardo Alfonso, Direttore dell’Agenzia Stampa Internazionale “Fidest”.

Al termine della Conferenza ci sarà una breve presentazione del film documentario, “Omaggio a Totò, Maschera, Principe e Poeta”, dedicato ad Antonio de Curtis, “Totò”. Nel corso della Conferenza Stampa sarà indicata anche la data ed il Teatro prestigioso dove si svolgerà la prima del film documentario. Il ricavato ottenuto dalla distribuzione del film nelle sale cinematografiche, unitamente al 5 per mille della prossima dichiarazione dei redditi destinato all’Associazione Amici di Totò…a prescindere! – Onlus, saranno devoluti integralmente dal produttore “Associazione Amici di Totò… a prescindere! - Onlus” alla realizzazione di una Community Housing per sofferenti psichici allo scopo di garantire una residenza protetta; cure e riabilitazione; reinserimento sociale e lavorativo.

Il tutto avverrà in assoluta trasparenza ed attraverso il controllo di un Comitato di garanti, che sarà scelto tra i personaggi autorevoli di grande moralità, impegnati da tempo nelle attività culturali e sociali. Seguirà alle ore 17.00 un secondo ed importante momento della manifestazione con la premiazione della XII Edizione del Concorso Internazionale Antonio de Curtis, Totò, che si svolgerà con l’Adesione del Presidente della Repubblica ed il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, etc… Nel corso della cerimonia sarà consegnata alla principessa Elettra Marconi, quale Premio alla Memoria, la medaglia della Presidenza della Repubblica con la seguente incisione: “A Donna Elettra Marconi nel centenario del conferimento a Guglielmo Marconi del Premio Nobel per la fisica”. In considerazione del decennale della morte dell’attrice Pupella Maggio, sarà consegnata quale ulteriore Premio alla Memoria, la medaglia della Camera dei Deputati alla figlia Maria. Un particolare riconoscimento: medaglia del Senato della Repubblica, sarà attribuita al Reparto della Tutela del Patrimonio Artistico dell’Arma dei Carabinieri. Il Premio sarà ritirato dal Responsabile, il Generale di Brigata, Giovanni Nistri nella ricorrenza del 40° anniversario della suddetta attività. Con la medaglia del Senato della Repubblica, sarà premiato il Direttore dei programmi notturni della Rai, il Prof. Gabriele La Porta. Saranno premiati con le medaglie della Camera dei Deputati: il Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte d’Appello di Roma ed il Maestro Peter Ciani (artista di origine italiana, interprete di canzoni di successo molto apprezzato in Australia). Presenzieranno il Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Repubblica, il Dott. Tito Lucrezio Rizzo, Responsabile della Sicurezza al Quirinale e l’On. Francesco Aracri. Presenterà l’attore Angelo Blasetti ed interverrà l’attore e regista Arnaldo Ninchi. Altri premi istituzionali saranno consegnati a personaggi della cultura e dello spettacolo.
Roma 27/11/09 Info: 338/8484512 338/4116524
Il Presidente Dott. Alberto De Marco




"Il cinema muto è al muro nell'asta Bolaffi dei manifesti"

È l´appuntamento più atteso anche da chi non è un esperto collezionista, regolarmente frequentato da architetti in cerca di una decorazione per la casa in montagna o da chi vorrebbe il poster di un film amato in gioventù. Anche se non saranno tanti quelli che hanno visto Anime buie di Emilio Ghione, più noto come Za-la-Mort, in coppia con Olga Mambelli, alias Hesperia, girato nel 1916. L´affiche, bellissima, è tra i protagonisti dell´Asta Bolaffi Ambassador dei manifesti che si tiene in due sessioni, alle 14 e alle 17, oggi nella sala di via Cavour 17. È la terza vendita all´incanto, nella tornata autunnale di Bolaffi, dopo quella numismatica e quella filatelica - che con oltre due milioni per 2.152 lotti ha raddoppiato la base d´asta - e prima di quella d´autografi, prevista domani alle 16 e alle 18.

Sono oltre settecento i pezzi raccolti nel catalogo come sempre coloratissimo, tra i quali spicca la litografia di due metri per uno e mezzo di Cabiria, firmata da Achille Luciano Mauzan nel 1912: si parte da 10mila euro, la stima è del doppio. Non c´è solo il cinema muto, ovviamente, anche se splendidi sono i due manifesti di Duilio Cambellotti per Frate Sole e Le rose del martirio della Tespifilm (tra 500 e 700 euro). C´è l´imbarazzo della scelta tra un ventaglio di poster dai capolavori di Alberto Sordi e quelli di Totò, oltretutto economici, tra i film di Bergman e i lavori, graficamente assai interessanti, di Jean-Luc Godard. C´è anche una doppia versione, in italiano e francese, di Riso amaro, con una splendida e strabordante Silvana Mangano.

Affascinanti come sempre i manifesti del turismo invernale: il classico «Sestrieres» (sic) di Gino Boccasile, che parte da 2.500 euro, «Vercelli e i suoi campi di neve» di Adalberto Campagnoli, da 1.000, il rutilante «Sci nelle Dolomiti» firmato da Depero, in versione francese, da 1.500. Gli appassionati di automobilismo potranno scegliere in una bella offerta di pezzi dedicati alla Fiat: nel 1899 con la scritta «F.I.A.T.», rigorosamente con il punto, nel 1925 con la 509 o la 706 disegnate da Plinio Codognato e la 508c, quasi un sogno di carta, di Giuseppe Riccobaldi Del Bava.

articolo tratto da torino.repubblica.it




"Totò. L'uomo, il filosofo, l'artista"

Si è tenuta lunedì 01 dicembre la presentazione del libro: "Totò. L'uomo, il filosofo, l'artista" di Luigi Simonetti. Sono intervenuti Ilda Di Maio De Stefano (Pres. F.I.D.A.P.A.), Filomena Romano Rainone (F.I.D.A.P.A.), Geremia Biancardi (Sindaco Comune di Nola), Luigi Simonetti (autore), Francesco Spera (attore) che ha letto brani del libro e ha declamato alcune poesie di Totò .
L’autore è nato a Palma Campania nel 1942, già docente ordinario di Storia, Filosofia e Scienze dell'educazione presso il Liceo Classico Statale "G. Carducci" di Nola. Ha fatto parte, quale membro effettivo, dei gruppi disciplinari della "Commissione Brocca" (indirizzo classico, linguistico e socio-psico-pedagogico), per la riforma della scuola secondaria di 2° grado. E' pubblicista e direttore responsabile di riviste culturali. Ha dato alle stampe, tra gli altri, «Storia delle dottrine politiche», A.I.EE., Roma 1978, «La crisi del sapere e i fondamenti della filosofia contemporanea», 2 volumi, Edizioni Scala, Nola 1984-86, «L'universo cosmico bruniano alla luce della filosofia contemporanea», Nola 1985, «Coscienza politica e senso del diritto nell’universo etico di Marco Tullio Cicerone», Nola 1998. La lettura del libro di Simonetti si può affrontare da varie angolazioni ma l’autore pone sempre al centro della sua attenzione la sensibilità e l’umanità di Totò, allo stesso momento attore e poeta.
Secondo il Simonetti il Principe è una luce che si accende su Napoli e sul mondo, un faro che illumina gli uomini, una maschera umana che nobilita tutto quello che fa, dal cinema alla rivista. Come i grandi del nostro teatro, da Eduardo a Nino Taranto, da Anna Magnani ad Aldo Fabrizi, ci ha lasciato una galleria di personaggi, ci ha trasmesso col volto, con le battute, con un sorriso il desiderio di dare valore ai rapporti umani. Totò, grande maschera nel solco della tradizione della Commedia dell'Arte, accostato di volta in volta a comici come Buster Keaton o Charlie Chaplin, conservò fino alla fine una sua unicità interpretativa che risaltava sia in copioni puramente brillanti, sia in parti drammatiche, interpretate alla fine della carriera, con maestri del calibro di Alberto Lattuada o Pier Paolo Pasolini. A distanza di decenni i suoi film riscuotono ancora grande successo, e molte delle sue memorabili battute e gag-tormentoni sono spesso diventate anche perifrasi entrate nel linguaggio comune.

articolo e foto tratte da Francesco Spera Show






"Totò e Peppino divisi a Berlino a Pordenone"

Venerdì 27 novembre 2009 - ORE 21.00
Saletta Incontri Convento San Francesco
Piazza della Motta, Pordenone

per il ciclo SONO UN UOMO DI MONDO
verrà proiettato il film

TOTÒ e PEPPINO divisi a BERLINO
di Giorgio Bianchi
1962, durata 103 minuti






"Flaiano: organizzati eventi per festeggiare nascita"

(AGI) - Pescara, 17 nov. - Una commemorazione ufficiale, un incontro pubblico, una mostra con la proiezione di un film, un convegno di studi e uno spettacolo teatrale. Sono gli appuntamenti che la Fondazione Tiboni - associazione culturale Ennio Flaiano - ha organizzato a Pescara per il centenario della nascita di Ennio Flaiano. Il calendario degli appuntamenti, annunciato oggi da Edoardo Tiboni, prendera' il via il 5 marzo con la commemorazione ufficiale nella casa natale di Flaiano, in corso Manthone', a Pescara. Lo stesso giorno sono previsti un incontro con la cittadinanza e le scuole, con la partecipazione di Giorgio Albertazzi, e l'inaugurazione della mostra biografica e documentaria intitolata 'Ennio Flaiano, scrittore minore satirico dell'Italia del benessere', al Mediamuseum (realizzata con l'Universita' di Pavia). La giornata del 5 si concludera' con la proiezione del film 'Toto' e Carolina', alla presenza del regista Mario Monicelli. Il 6 marzo si terra' invece un convegno di studi sul tema 'Nostalgia e attualita' di Flaiano', con l'intervento di molti personaggi di spicco, tra cui Alberto Arbasino, Andrea Camilleri, Renato Minore, Walter Pedulla', Enrico Vaime e Franca Valeri. In serata uno spettacolo teatrale. Le manifestazioni andranno avanti nel corso delle settimane, fino alla fine di maggio, con la rappresentazione di opere di Ennio Flaiano. Presentando il calendario Tiboni ha commentato che probabilmente fino ad oggi non e' stata ancora resa giustizia a Flaiano, in questa citta'.




"Il cinema in cucina"

Il 24 Novembre 2009, presso la Galleria Art Hall MonaCo (Ul. Ital'janskaja 16/19 di San Pietroburgo) sala espositiva principale della Art Holding "Russkoe Iskusstvo A...AJ", alla presenza delle autorità locali, della stampa e di un pubblico di invitati, si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra “Il Cinema in Cucina”, esposizione di locandine cinematografiche e fotografie, che ritraggono attori del cinema internazionale in scene attinenti con il mondo culinario.
La mostra è curata dal Centro Multimediale del Cinema di Pisa (www.cmdc.it), associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1976 per impulso del professore di Storia del Cinema Italiano Pier Marco De Santi, con lo scopo di promuovere il cinema inteso come Bene Culturale.
n concomitanza con l’esposizione inoltre è prevista la stampa di un piccolo volume, sempre intitolato “Il Cinema in Cucina”, in cui oltre ad alcune immagini esposte in mostra verranno presentati esempi di ricette internazionali citate nel film in oggetto e curate dagli chef di una selezione dei più rinomati ristoranti di San Pietroburgo. Il libro sarà in versione bilingue (italiana e russa) e conterrà oltre ad un’introduzione del Professor Pier Marco De Santi, anche una premessa del giornalista enogastronomico Alberto Marcomini, procedendo così nell’intento di legare le tematiche di cinema e cucina. Collaboreranno dunque in qualità di partner a questo progetto alcuni dei migliori ristoranti di San Pietroburgo, a cui verrà dedicata una pagina del libro per inserire il loro logo
La mostra espositiva “Il Cinema in Cucina” si svolgerà con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo, di Confagricoltura (patrocinante dell’intero progetto Flavours of Mediterraneo) e della Città di Montegrotto Terme. La mostra verrà poi riproposta, con un numero di opere maggiore, nel corso dello svolgimento del salone del gusto italiano Flavours of Mediterraneo, a maggio 2010, come scenografia speciale dell’evento.

La mostra, divisa in 6 sezioni tematiche, si avvale di immagini (manifesti, locandine, foto di scena) tratte da numerosi film tra cui quelli con Totò "Il coraggio" "Miseria e nobiltà" e "Capriccio all'italiana"

info www.flavoursofmediterraneo.it




"Baccanale 2009"

Miseria e Nobiltà di Mario Mattioli
venerdì 20 ore 21
Biblioteca comunale
proiezione della commedia di Eduardo Scarpetta
con Sophia Loren e Totò (1954)
presentata da Gian Luca Farinelli direttore della Cineteca di Bologna
Iniziativa gratuita

programma complerto su www.baccanaleimola.it




"Totò tocchi e ritocchi"

Totò. Tocchi e ritocchi
Il Raggio Verde edizioni, 2009
Un libro, una mostra
Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano”
Lecce, Viale Gallipoli
18 novembre 2009 – ore 17.30

Autori:
Ferruccio Bertini Dino Cofrancesco Liliana De Maria Marisa Forcina Antonietta Fulvio Giovanni Invitto Giancarlo Montelli Michela Nacci Peppino Ortoleva

Totò. Tocchi e ritocchi.
Un libro e una mostra per celebrare uno dei protagonisti della cultura del Novecento, Antonio De Curtis in arte Totò.
Nelle sale del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” mercoledì 18 novembre 2009 alle ore 17.30 si inaugura la mostra che prende il titolo dal libro impreziosito dai disegni del maestro romano Giancarlo Montelli. Seguirà la presentazione del libro, anticipato dalla proiezione del video realizzato da Sara Di Caprio, un gioco di fotogrammi con le illustrazioni, alcune famose citazioni di Totò sulle note, in sottofondo, della tarantella napoletana.

Intervengono Simona Manca assessore alla Cultura della Provincia di Lecce il dott. Antonio Cassiano direttore del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano”, Alessandro Laporta direttore della Biblioteca Provinciale “Nicola Bernardini”, Giovanni Invitto docente di Filosofia Teoretica presso l’Università del Salento. La presentazione del libro vedrà il coinvolgimento del pubblico; ospiti d’eccezione il maestro romano Giancarlo Montelli, del designer Gianni De Benedittis, di Gianni Carluccio responsabile Archivio Tito Schipa, lo sceneggiatore Alessandro Valenti, Maria Rosaria Ferilli dirigente istituto tecnico commerciale statale “F. Calasso” e il bibliofilo scrittore Maurizio Nocera. Coordina l’incontro la dott.ssa Silvia Patruno

Il libro e la mostra “Totò tocchi e ritocchi” è realizzato anche grazie alla sinergia della casa editrice Il Raggio Verde edizioni e la Essecci s.r.l. (Agenzia di organizzazione eventi , promozione pubblicitaria e media), nelle persone di Carmelo Sergi e Ilio Tarantini, due realtà imprenditoriali che hanno unito in questo progetto editoriale ed espositivo le reciproche competenze dando vita ad un evento di altissimo spessore culturale che avrà carattere itinerante; dopo Lecce approderà nelle città di Napoli, Genova, Roma, Bari. Un vivo ringraziamento alle aziende Partner che sostengono l’iniziativa: il Gruppo GENERAL CONSTRUCTION società leader nel settore energetico, Piemme Matacena azienda leader nel settore della sicurezza e antincendio; la società edilizia RAMIREZ GROUP, la Cog srl e la Cog heat exchangers società leader nel settore metalmeccanico.

La mostra
Ventisei tavole originali che raccontano il grande Totò.
“Giancarlo Montelli è un grafico di riconosciuto valore internazionale.” – scrive nel libro Giovanni Invitto, curatore della stessa collana Ris-volti. “La sua produzione ha sempre avuto una forte carica culturale e politica e il suo tratteggio non è quasi mai divertissement e certamente mai ironia gratuita”.
All’interno di un libro di discorsi su Totò i disegni di Giancarlo Montelli fissano alcune “maschere” che hanno caratterizzato la lunga attività cinematografica di Totò e si insinuano tra gli scritti costituendo alla fine un libro nel libro. “Perché Totò è soprattutto immagine, smorfia, atteggiamento che sono sincronici a parole, frasi, motti, sberleffi, dialoghi... “Assecondando la filosofia editoriale de Il Raggio Verde che presta nei suoi libri sempre particolare attenzione alle connessioni tra immagine e parola. Non poteva essere diversamente per questa nuova collana – ris-volti – finalizzata a presentare al lettore una serie di discorsi su personaggi che hanno segnato con la propria arte il Novecento . Ris-volti come la vecchia consuetudine di ripiegare la pagina di un libro che troviamo particolarmente interessante, poiché l’intento è potersi soffermare sui volti, sui diversi aspetti della personalità degli artisti trattati nella collana offrendo nuovi spunti di lettura e riflessione.

Il progetto
Nell'autunno del 2007, il Centro Internazionale di Studi Italiani dell'Università degli Studi di Genova promosse, a Santa Margherita Ligure, un Convegno sulla figura di Totò. Questo volume pubblica alcune tra le relazioni più significative, ora riviste e aggiornate. Esse riguardano i testi di Ferruccio Bertini (Docente di Letteratura Latina Università di Genova), Dino Cofrancesco (Docente di Storia del pensiero politico Università di Genova), che era anche promotore e coordinatore dell'iniziativa, Marisa Forcina (Docente di Storia del pensiero politico Università del Salento), Giovanni Invitto (Docente di Filosofia Teoretica Università del Salento), Michela Nacci (Docente di storia del pensiero politico università di L’Aquila), Peppino Ortoleva (Docente di Storia della comunicazione Università di Torino). Completano la raccolta i testi di Antonietta Fulvio, giornalista e direttore editoriale de Il Raggio Verde e di Liliana De Maria, responsabile di associazioni culturali giovanili.
Nelle 140 pagine del volume, impreziosite dai disegni del maestro romano Giancarlo Montelli, Totò è raccontato da diversi e intriganti punti di vista. Peppino Ortoleva nel suo saggio mette a confronto la comicità di Chaplin e quella di Totò argomentando con rigore e ricchezza di particolari i punti di confluenza ma soprattutto la diversità tra i due comici. Totò interprete plautino è il fulcro del testo di Ferruccio Bertini che accosta il principe della risata al celebre autore latino mentre Dino Cofrancesco analizza soprattutto il contesto sociale dell’epoca in cui è vissuto e ha operato il principe De Curtis. Aspetto indagato anche da Michela Nacci che nel suo testo delinea Le due Italie dell’italiano Totò, aristocratico e plebeo: quella formale di Roma, delle istituzioni e del perbenismo in contrapposizione a quella popolare di Napoli, del buon senso, dello sberleffo. Un attraversamento nel cinema e nel rapporto tra Totò e il genere femminile è il tema del saggio di Marisa Forcina che suggerisce originali riflessioni sull’autore di Malafemmena. Altrettanto suggestive sono le schede di Giovanni Invitto che pone l’accento su Totò e la filosofia dell’esistenzialismo inteso in un’accezione amplissima quale modo di concepire la vita e la morte, e la sua particolare visione degli uomini, dei caporali e della società.
La napoletaneità di Totò è invece l’aspetto sul quale si sofferma Antonietta Fulvio un rapporto con la città d’origine delineato attraverso gli scritti, le poesie le canzoni. La figura dell’artista Totò così come viene percepito dai giovani d’oggi è invece argomento del saggio di Liliana De Maria che chiude il libro, precedendo la galleria con i disegni del maestro Giancarlo Montelli che regala un vero e proprio compendio per immagini del grande artista napoletano.

La collana
Il titolo del volume, Totò. Tocchi e ritocchi che apre la collana ris-volti, sta ad indicare la natura della stessa e le intenzioni degli autori: offrire spunti di lettura del fenomeno sociale e culturale rappresentato da Totò e dai suoi film, dopo oltre quarant'anni dalla sua morte.

articolo tratto da puglialive.net




"Risate di Gioia al Torino Film Festival"

(ASCA) - Torino, 18 nov - ''C'e' una generazione intera che va cambiata, non solo la classe politica, perche' non sostiene piu' questa nazione''. E' un Mario Monicelli particolarmente amaro quello giunto a Torino, in occasione del Torino Film Festival per presentare ''Risate di gioia'' una commedia del 1960 che, sottolinea lui stesso, puo' sembrare divertente, ''ma che in realta' non lo e' per nulla'', malgrado protagonisti siano Toto' e Anna Magnani per la prima volta insieme.

''Toto' - rivela Monicelli - fu particolarmente gratificato da questa esperienza. Era malato e ci vedeva pochissimo. Era sparito dagli schermi, per lui lavorare con la Magnani reduce da un Oscar fu una grande soddisfazione''. La storia e' quella di due vecchie comparse abbandonate sia dagli amici che dai colleghi. La coppia cerca compagnia, ma gli amici con molti sotterfugi la evitano. Sullo sfondo il capodanno romano, ''profondamente diverso da oggi - spiega Monicelli - perche' le strade erano deserte, si festeggiava nelle case, mentre oggi ci sono soltanto strilli e luci''.
A Torino, Monicelli giro' un unico film nel 1963: ''I compagni. ''In realta' lo girammo - precisa lui - piu' a Cuneo, e nei dintorni perche' avevano preservato quellorino dell'ambiente ottocentesco che invece nel capoluogo non esisteva piu'. Lo stabilimento tessile la trovammo ad Orbassano, mentre mentre a Zagabria girammo nella fabbrica di tabacchi, in Jugoslavia c'erano ancora le macchine a vapore''. E' un film, afferma Monicelli, che ''appartiene alla storia civile e sociale di questo paese, con una classe borghese anche generosa''.
Quanto al presente, Monicelli cita Pasolini: ''Non c'e' speranza. Anzi la parola speranza va eliminata perche' e' una trappola dei potenti per ingannare i poveretti. E' un termine che non va usato per chi vuole riscattare questa penisola''.
Tocca anche il problema dell'immigrazione sottolineando che l'occidente per secoli ha sfruttato milioni di poveracci, attraverso le miniere, le risorse naturali, l'energia, e ora per paura ''si e' chiuso in un bunker''. ''Se dovessi fare un film forse lo farei su cio' che sto dicendo'', ha aggiunto.
Una battuta infine sul cinema: ''Mi sarei augurato che la fiammata di Matteo Garrone e Paolo Sorrentino (registi rispettivamente di Gomorra e del Divo,ndr) fosse qualcosa di piu'''.

Cinema Massimo - Sala 2, 18 Novembre, ore 20:30

articolo tratto da www.asca.it




"Grande attesa per il galà delle stelle"

Totò, Ivan Graziani e Gaetano Scirea: sarà a loro dedicato il Premio alla Memoria per la Cultura-Musica-Sport della 3^ Edizione del Galà delle Stelle

Totò, Ivan Graziani e Gaetano Scirea: sarà a loro dedicato il Premio alla Memoria per la Cultura-Musica-Sport della 3^ Edizione del Galà delle Stelle, che si svolgerà a Putignano martedì 17 novembre. Tanti i nomi dei personaggi importanti di oggi che renderanno omaggio a questi grandi nomi del passato della cultura, della canzone e dello sport e che riceveranno un premio. Per il settore Attori-Cultura saranno presenti Nico Cirasola e Oscar Di Maio. Per il settore Musica-Cultura saranno presenti: Mario Rosini, Alessandro Pipino leader storico dei Radio Dervish e i Camillorè. Per il settore Sport riceveranno il premio Vincenzo Matarrese insieme ad uno dei giocatori del Bari Calcio e Dalia Ludovica, capitana della Florens Castellana Grotte di volley.
Organizzato dall’Associazione Italia 2006, con sede in Putignano alla via Maddalena 62/a, il Gran Galà vuole ricordare i molti personaggi che per le loro doti si sono contraddistinti nel mondo della Cultura, della Musica, dello Sport. “Spetta a noi tener vivo il loro ricordo di questi grandi nomi del passato, per esaltare le virtù morali e civili e trasmettere la loro memoria alle nuove generazioni, attraverso la promozione di manifestazioni, meeting, memorial”: questo messaggio che l’Associazione “ITALIA 2006” vuole divulgare, per sensibilizzare l’opinione pubblica, finalizzando la propria attività alla socializzazione e alla Cultura.

Per l’anno 2009 l’impegno dell’Associazione è stato indirizzato alla memoria di tre grandi personaggi della Cultura arte del Cinema TOTO’ (Principe De Curtis), della Musica Ivan GRAZIANI, dello Sport Gaetano SCIREA, uomini che si sono contraddistinti per le loro doti umani e morali, la cui immagine ha travalicato nel tempo i confini Nazionali . Nelle passate edizioni sono stati ricordati personaggi come Angelo MORATTI – Giacinto FACCHETTI – Massimo TROISI – Rino GAETANO, hanno ricevuto il Premio alla Memoria il Giornalista della Gazzetta del Sport Antonello Capone, il Presidente della Lega Nazionale Italiana Gioco Calcio On. Antonio Matarrese, il Dott. Massimo Moratti Presidente dell’Internazionale Calcio Milano, il dott. Carlo Tavecchio Presidente Federazione Italiana Gioco Calcio Dilettanti , il Dott. Giovanni Semeraro Presidente U.S. Lecce Calcio, Mister Edoardo Reja, Vito Tisci, Tony Santagata, Graziano Galatone, Pasquale delle Foglie, il regista Marco Bechis, l’attrice Dina Valente, il regista Marco Pilone, Cesare Fragnelli giovane, ma già affermato regista pugliese. Il “GALA”delle STELLE” si svolgerà presso la sala “Luce e Vita” presso la parrocchia San Filippo Neri di Putignano, con i Patrocini della Regione Puglia – Provincia di Bari – Comune di Putignano – Gazzetta del Mezzogiorno – Tele Norba.
Alla manifestazione si potrà accedere gratuitamente previo invito. Saranno presenti diversi organi di informazione, locali e regionali, nonché Tv satellitari e Tv su digitale terrestre. Si cercano media partner della manifestazione.

articolo tratto da www.ecodiputignano.it




"Da Malafemmena a Indifferentemente"

SERATE D’AUTORE:
“DA MALAFEMMENA A INDIFFERENTEMENTE”
ovvero LA CANZONETTA E L’OMAGGIO A MARIO ABBATE
due tempi e otto quadri di Antonio Sciotti
con
Carmen Viviani,Enzo Esposito,Teresa Rocco, Anna Sciotti,Veronica Salzano e con
Elena Maggio, Mariano Lambiase, Ernesto Pragliola, Dante Maggio,Vincenzo De Bernardo, Balletto Bajader
con la partecipazione dei PENNELLI DI VEEMER
e con Pietro Gargano e Peppe Giorgio
Orchestra diretta dal Maestro Franco Farina
Coreografie : Maria Rosaria La Canfora

Nell’ambito della rassegna teatrale “Serate d’autore” organizzata dall’Edis Teatro presieduta da Anna Sciotti, ritorna l’appuntamento con gli spettacoli organizzati da Antonio Sciotti (autore e regista), aventi lo scopo di riportare in vita le antiche periodiche napoletane, ossia quelle serate musicali organizzate a fine ‘800 nelle varie ville e salotti mondani.
Anche in quest’occasione, ci si occupa di un avvenimento ben preciso recuperato dall’immensa storia musicale di Cantanapoli e ricordato attraverso l’esecuzione, rigorosamente dal vivo, di canzoni, di balletti, di recitazioni e di narrazioni basati su un copione, frutto della meticolosa ricerca di Antonio Sciotti, già autore di saggi e libri dedicati al glorioso mondo di Cantanapoli. La nuova serata, prevista per domenica 15 novembre 2009 alle ore 18.30 al Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30) è intitolata “Da Malafemmena a Indifferentemente: omaggio a Mario Abbate” e porta in scena la vita artistica di questo glorioso personaggio, segnalato dal mondo di Cantanapoli come il cesellatore della canzone napoletana. L’artista ha partecipato, durante la sua carriera, alle maggiori manifestazioni musicali del periodo: dal Festival di Sanremo e quello di Napoli, dal Cantagiro al Disco per l’Estate, da Canzonissima al Festival di Zurigo, ecc., incidendo migliaia di dischi per l’etichetta Vis Radio, Voce del Padrone, Emi, Phonotype, Columbia, Rca e altre. E’ stato, inoltre, attore di cinema, di sceneggiata e di rivista e, nei primi anni della sua carriera, protagonista a Piedigrotta.
Durante lo spettacolo sono eseguiti i maggiori successi di Mario Abbate, da quelli della Piedigrotta La Canzonetta (“E male lengue”, “Ddoie strade” di Totò, “Cumpagne e tutte l’ore”, “Arri arri cavalluccio”, “A cemmenera”, “Maria d’a Sanità”, “A maruzzara”, “Brillante nire”, “Zingara malandrina”, “A musica ‘e sta città”, ecc.) a quelli del Festival di Napoli (“Nnammurata busciarda”, “Nnammurato ‘e Marechiaro”, “Fermata obbligatoria”, “Songo ‘e n’ato”, “Egregio milionario”, “Bella si vuò l’ammore” e altri).

Per ricordare la vita pubblica e privata di Mario Abbate, sono previsti gli interventi degli scrittori Pietro Gargano e Peppe Giorgio che faranno luce sulle canzoni “Malafemmena” e “Indifferentemente” che sono anche i due maggiori successi di Abbate e che Sciotti porta in scena sotto forma di mini-sceneggiate.

Lo spettacolo “Da Malafemmena a Indifferentemente” due tempi e otto quadri di Antonio Sciotti, è messo in scena dai cantanti Carmen Viviani, Enzo Esposito, Teresa Rocco, Anna Sciotti e Mariano Lambiase e dagli attori Elena e Dante Maggio (figli di Beniamino e nipoti del leggendario Mimì Maggio), Veronica Salzano, Ernesto Pragliola e Vincenzo De Bernardo. Le coreografie sono di Rosaria Lacanfora con il Balletto Bajader. L’Orchestra è diretta da Franco Farina, mentre la regia è firmata da Antonio Sciotti che allestisce anche, all’interno del foyer del Teatro Bolivar, una mostra con le copielle, le copertine e i 45 giri di Mario Abbate. A conclusione dello spettacolo, Carmen Viviani (‘A voce d’e femmene), Teresa Rocco (Core core mio) e, in partecipazione straordinaria, i Pennelli di Vermeer (Capa ‘e lupo) presenteranno i brani con cui hanno concorso all’ultimo Festival di Piedigrotta 2009.
Per assistere alla messa in scena: info@edisteatro.org.
Ingresso Libero con INVITO






"A Como : Totò - personale del pittore Antonio Biondini"






"Il duo Totò in....Totò per sempre"

TOTO' PER SEMPRE è un concerto che racconta Totò attraverso la musica delle colonne sonore dei suoi film e delle sue canzoni

Concerto per due mandolini di Pierangelo Fevola, dedicato a Liliana de Curtis
Venerdì 6 novembre ore 19,00 al Cantolibre via San Giovanni Maggiore Pignatelli 35 Napoli, con i maestri Pierangelo Fevola e Alessandro Pignalosa






"Santa Sofia Movietour. Percorsi nella Napoli del cinema"

Ripartono dal 3 al 28 novembre le passeggiate alla scoperta delle location dei film girati a Napoli con Santa Sofia Movietour, progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli - Servizio Giovani, dalla Mediateca Santa Sofia, da Campania Movietour / Associazione FILMapART, la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia.

Ben quattro differenti itinerari, più una serie di movietour riservati alle scuole, verranno proposti al pubblico, gratuitamente e previa prenotazione, in diversi giorni del mese, rivelando i set di film girati in zone della città come il Centro Storico, il Rione Sanità, i dintorni di via Foria, il Rione Materdei. Dopo una proiezione e presentazione delle sequenze dei film interessati dal percorso, i partecipanti avranno occasione di rivedere dal vero la pizzeria di Sofia Loren e i vicoli attraversati dal pazzariello Totò in L’oro di Napoli (V. De Sica, 1954), o la chiesa spacciata per il Duomo in Operazione San Gennaro (D. Risi, 1966); rivivendo le emozioni, scoprendo le curiosità e gli aneddoti legati a film memorabili come Le quattro giornate di Napoli (N. Loy, 1962), Viaggio in Italia (R. Rossellini, 1953), Matrimonio all’Italiana (V. De Sica,1964), Così parlò Bellavista (L. De Crescenzo, 1984), L’amore molesto (M. Martone, 1995) e molti altri ancora.
Oltre che con la proiezione iniziale, le sequenze dei film saranno ricordate durante il percorso con l’ausilio di fotogrammi e foto di scena, mostrate anche per confrontare le immagini storiche della città con la sua veste attuale.

programma completo su www.campaniamovietour.com




"Un sorriso, uno schiaffo , un bacio in bocca"

Prende inizio oggi, 2 novembre (per chiudere il 7), ad Assisi "Primo Piano sull'Autore - Rassegna del Cinema Italiano", la storica manifestazione che, giunta ormai alla sua XXVIII edizione, vedrà quest'anno come "protagonista" il press agent di fama internazionale Enrico Lucherini che ha promosso, in maniera spesso geniale, centinaia di titoli collaborando con i maggiori registi e attori del nostro tempo. Diretta da Franco Mariotti, e dal nostro Mauro Conciatori, la manifestazione pone da sempre l'accento su quelle figure che contribuiscono in modo determinante alla realizzazione e alla riuscita di un film. In film in programma in questa prima giornata sono alcuni tra quelli promossi dal protagonista di questa edizione. Si apre alle ore 16.00 con "Metti una sera a cena", di Giuseppe Patroni Griffi, il film che lancio la bellissima Florinda Bolkan; quindi a seguire "Il bell'Antonio" di Mauro Bolognini e "L'ultimo imperatore" di Bernardo Bertolucci. Mentre a ciclo continuo verrà proiettato (in dvd, nel foyer del cinema) il film diretto dallo stesso Lucherini "Un sorriso, uno schiaffo, un bacio in bocca", del 1975 con Renato Pozzetto, Totò. Renato Rascel, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale, Virna Lisi... Un film raramente visto che merita di essere recuperato...

articolo tratto da www.zabriskiepoint.net




"Totò a Parigi"
Totò Fans Club di Pordenone






"Lettere - Festa della pasta in onore di Totò "

L'Associazione "Le Torri", nell'aderire alla "Giornata Mondiale della Pasta", ha organizzato per il prossimo 25 Ottobre , dalle ore 10,00 alle ore 22,00, presso il Giardino delle Rose, nella città di Lettere, la manifestazione "ARTE CINEMA E TV: LA PASTA E' DI SCENA".
Un'iniziativa - spiega il portavoce dell'associazione Fernando Longobardi - che punta ad abbinare l'alimento principe della dieta mediterranea con le rappresentazioni che di essa se né sono fatte nel cinema nella televisione e nelle arti in genere". Come non ricordare quindi la magnifica interpretazione del grande Totò in "Miseria e nobiltà". Una scena rimasta nel cuore di noi tutti e che ha contribuito a far conoscere questo alimento in tutto il mondo. "Un momento - prosegue Longobardi - che la nostra Associazione, da sempre impegnata sul territorio per il rilancio dei prodotti tipici locali, e di tutte le forme di arte e spettacolo, vuol dedicare al compianto Totò. Un amore quello per Totò, a cui, un nostro socio, il pittore Nico Taminto, renderà omaggio, realizzando al momento,con l'uso della pasta, un'opera d'arte che avrà per soggetto proprio Totò".
All'iniziativa è prevista la partecipazione della principessa Liliana De Curtis , dell'attrice Anna Spagnuolo, del presidente del Consorzio del Provolone del Monaco Giosuè De Simone, i vertici amministrativi locali.

articolo tratto da www.stabiachannel.it




"Addio Rosanna, bellezza da copertina"

Aveva 70 anni e da più di trent'anni si era ritirata dalla scene, Rosanna Schiaffino è morta stamattina a Milano.
Arrivata al cinema dopo l'esperienza come modella, vincitrice di concorsi di bellezza e cover girl di riviste come Le Ore e Life, Rosanna debutta sul grande schermo poco più che ventenne con il principe della risata in Totò, lascia o raddoppia? di Camillo Mastrocinque, a cui segue un ruolo drammatico ne La sfida di Francesco Rosi.
Nei primi anni '60 diventa l'eroina di tanti film in costume o mitologici, sotto gli occhi di Kirk Douglas, si butta in mare da una barca dopo aver dato un bacio a George Hamilton (Due settimane in un'altra città, 1962). Con Roberto Rossellini è protagonista di Illibatezza (episodio da RO.GO.PA.G. 1963) e successivamente recita ancora a fianco di Totò.
Con Mauro Bolognini recita in diverse pellicole tra cui La notte brava del 1959, insieme ad altre incantevoli protagoniste femminili: Anna Maria Ferrero, Antonella Lualdi, Elsa Martinelli.
Molto apprezzata la prova offerta nell'adattamento di Alberto Lattuada de La Mandragola (1965) nel ruolo di Lucrezia per cui viene premiata con una Targa d'Oro ai David di Donatello.
Particolarmente attiva anche all'estero, partecipa a film di produzione francese, inglese e americana. Ancora costumi per un film sui corsari (L'avventuriero, Terence Young, 1967), o per stare nelle vicinanze di un Maximilian Schell versione Simon Bolivar (Alessandro Blasetti, 1969).
Dalla fine degli anni Settanta rallenta moltissimo la sua presenza cinematografica fino al ritiro delle scene. È stata sposata due volte: la prima con Alfredo Bini da cui nacque Annabella nel 1969 e la seconda con Giorgio Enrico Falck da cui nacque Guido Nanni nel 1981. Il divorzio da Falck e le battaglie legali per l'affidamento, e il mantenimento, del figlio hanno occupato a lungo la cronaca rosa. E' stato lui ad annunciarne il decesso.

articolo tratta da www.repubblica.it del 17/10/2009




" 10^ Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo"

All'alba del Terzo Millennio, l'umanità s'interroga sul proprio destino: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?
E cresce l'angoscia di molti alla disperata ricerca di un'identità. Per una fetta copiosa di questa umanità “in ricerca” si spalancano le porte della Verità, rivelata decenni orsono da un Principe e ribadita costantemente alla televisione attraverso i suoi films: io esisto e sono “un uomo di mondo” perché ho fatto il militare a Cuneo.
Cosa significhi essere un uomo di mondo Egli non ce l'ha spiegato e noi non lo sappiamo, l'importante è avere coscienza di esserlo.
Si tratta dell'identità più democratica del pianeta: ognuno è uomo di mondo a modo suo. Cuneo, da ottocento anni città di caserme, ha forgiato generazioni di uomini di mondo, come altre storiche istituzioni hanno fatto in altri campi.
C'è chi ha frequentato la Sorbona, chi ha studiato dai Gesuiti, chi è stato a West Point, chi va in vacanza alle Bahamas e c'è chi ha fatto il militare a Cuneo!

Convocata per il 17-18 ottobre 2009


Potevamo noi abbandonare il felice connubio tra Adunata UdM e Fiera del Marrone, virtuosamente in piedi da anni? E farlo proprio nell'anno in cui celebriamo la nostra decima edizione e la Fiera viene promossa da regionale a nazionale?
Neanche per idea, è stata l'immediata risposta, anche se ciò comporterà uno slittamento di quindici giorni della tradizionale data del nostro raduno: dalla prima alla terza domenica d'ottobre. Quest'anno sarà dedicata alla figura di un “prete di mondo” Ante Litteram e suo malgrado: Papa Pio VII, che nell'agosto 1809 fu costretto a passare nella Provincia Granda come prigioniero di Napoleone e soggiornò a Cuneo la notte del 12.

info www.uominidimondo.it




" Diana de Curtis a Cominciamo Bene Prima"

Cominciamo Bene Prima ore 9,20 RaiTre lunedì 12 ottobre

Diana De Curtis è l’ospite di Pino Strabioli in questa puntata di Prima.
Antonio De Curtis in arte Totò è considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. Pino Strabioli lo omaggia attraverso le parole e i ricordi della nipote Diana.
In questa puntata, oltre alla musica e all'ironia del maestro Leo Sanfelice, il professor Paolo Crimaldi ci parla di astrologia e di libri ad essa dedicati.






" S. Marco Evangelista. Parte venerdì il primo cineforum per i giovani "

Parte a San Marco Evangelista (CE) venerdì il primo cineforum organizzato dai giovani e per i giovani. Appuntamento alle ore 20.30, presso la sala consiliare per la proiezione di “E fuori nevica”, tra i più importanti successi firmati Vincenzo Salemme.
L’iniziativa è del Comune. Soddisfatto l’assessore alle Politiche Giovanili Antonio Ferraiuolo, che ha affermato: “L’ho già detto in consiglio comunale e sono felice di poterlo ribadire a ragion veduta: questo Forum sta nascendo sotto i migliori auspici, ci sta già lavorando un gruppo di giovani vivaci, intelligenti e pieni di voglia di fare. Tra qualche giorno avvieremo anche le procedure per l’iscrizione e le elezioni così da costituire ufficialmente questo importante organismo di partecipazione giovanile”.
Trentotto titoli per un calendario che si sviluppa da ottobre a metà giugno e che abbraccia più generi e più tematiche: l’intramontabile comicità napoletana (da “Totò, Peppino e la malafemmina” a “Ricomincio da tre”), attualità e storia (da “Il bambino con il Pigiama e Righe” al “Il cacciatore di Aquiloni”), legalità (“I cento Passi”, “Gomorra” e “Paolo Borsellino”).
La commedia proposta venerdì sera narra le vicende di tre fratelli che si rincontrano dopo la morte della madre per la stesura del testamento. Una maratona di battute esilaranti, ma una amara e imprevedibile sorpresa chiuderà il terzo atto in un finale tutto da scoprire. (07.10.09)




" Totò, maschera e mito"

Vernissage 10 ottobre ore 18.00 - 20.00
(fino al 30 ottobre) Va pensiero...libero. Con questo titolo Il Tempo Ritrovato inizia per la stagione 2009-2010 un ciclo di mostre-eventi che svilupperà il tema della libertà di pensiero.
La prima mostra in programma è dedicata al Cinema che al contempo è racconto, testimonianza di vita individuale e collettiva.
Il Cinema racconta le nostre contraddizioni, le paure le speranze. Ci aiuta a vedere con occhio critico il passato e l’ attualità. E’ rappresentazione della realtà ora fantastica,ora cruda,ora poetica attraverso immagini, colori,musiche,parole, costumi,scenografie, tecnologia. Il Cinema è Cultura
E la Cultura è conoscenza del passato e chiave per vivere il futuro.
Va pensiero libero e creativo e possa il Cinema avere il modo e i mezzi per poter continuare ad esprimersi.
La mostra “Totò maschera e mito” con le opere del maestro Ezio Flammia è l’omaggio che Il Tempo Ritrovato fa al cinema. Una mostra che ha intrapreso un lungo viaggio nel mondo toccando tappe prestigiose con Totò che rinnova sempre il suo spettacolo. Il grande interprete delle nostre quotidiane piccole umane debolezze, testimone attualissimo dell’incerta e affannosa ricerca di un’identità e di una verità che qualifichi l’esistenza. Totò è l’uomo moderno la cui identità, diluita nella globalizzazione, non più contenuta in schemi e modelli certi di appartenenza religiosa o di classe o di razza, si fa sempre più incerta.
Quale Totò è la maschera e quale l’uomo?
La Cultura e un pensiero libero da condizionamenti ci può aiutare nel trovare delle risposte in questa faticosa ricerca del sè.

Mostra a cura di Daniela Vaccher

Galleria Il Tempo Ritrovato
Roma - Lungotevere degli Altoviti, 4 - Tel./Fax 06 68 30 87 07
E mail: iltemporitrovato@hotmail.com • www.arteperte.it
Orario: da martedì a venerdì: 16,30 - 19,30 - sabato: 17,00 - 20,00

Venerdì 23 ottobre ore 18,00 incontro con Ennio Bispuri per parlare di Totò






" La lettura solidale sbarca in città E' la nona edizione di 'Ad alta voce'"

Bologna. La lettura solidale torna in campo in città, con la nona edizione dell'iniziativa 'Ad alta voce', una maratona di lettura dedicata in questa edizione al cibo e a Piero Camporesi.
L'appuntamento è per il 10 ottobre, quando scrittori, attori e personaggi della cultura presteranno la propria voce offrendo brani di poesia e prosa in diversi punti della citta’. Organizzata da Coop Adriatica, l'esperienza si ripetera’ anche il 16 a Cesena e il giorno dopo a Venezia.
Anteprima dell’edizione 2009 sara’, venerdi’ 9 ottobre alle 20.30, ‘Le ceneri di Gramsci’ di Pier Paolo Pasolini. A metterlo in scena, nel Cimitero Monumentale di Bologna, la musica di Giovanna Marini e del Coro Arcanto e le voci di Gian Mario Anselmi, Marco Bazzocchi e fra’ Paolo Garuti.

Tra gli appuntamenti di sabato, invece, spiccano il poker Emidio Clementi, Ivano Marescotti, Octavia Monaco e Davide Paolini al Mercato della Terra del cinema Lumiere alle 9.30 e le testimonianze di Pino Maniaci, direttore di ‘Teleiato’, Gregorio Scalise, Gianfranco Bettin e Gianni D’Elia alle 11 nella sala d’aspetto della Stazione. Liliana De Curtis, figlia di Totò, sarà ospite invece della jam session di lettura nell'aula magna di Santa Lucia, evento che chiuderà l'iniziativa

articolo tratto da www.ilrestodelcarlino.com




" Cinema Trevi : Uccellacci e uccellini"

Sabato 26 e domenica 27 settembre il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale partecipa alle celebrazioni delle Giornate Europee del Patrimonio ideate dal Consiglio d’Europa per potenziare e favorire lo scambio culturale tra paesi europei. Per l’occasione, il cinema Trevi, che con la sua programmazione diffonde il patrimonio cinematografico italiano, sarà aperto al pubblico gratuitamente.

Sabato 26 settembre ore 18,15 : Uccellacci e uccellini

programma completo della manifestazione Centro Sperimentale di Cinematografia




" Pellezzano: Allo Spirito Santo Sabato 19 e domenica 20 settembre Totò e Troisi "

Due grandi della storia del cinema di matrice napoletana sono i protagonisti del prossimo fine settimana al convento agostiniano di Pellezzano: Totò e Trosi, così cari alla Campania, al tempo personaggi di caratura internazionale. A loro e alla loro arte è dedicato un weekend al “Convento” curato dal direttore del MuseMuseo, Rino Mele e promosso dall’assessore comunale alla cultura, Eva Longo.

Sabato 19 settembre alle ore 18.00, Liliana De Curtis rilegge il suo libro Malafemmena, Edizioni Mondadori, 2009. Precede l’incontro la proiezione del documentario inedito Un Principe Chiamato Totò. Domenica 20 settembre alle ore 18.00, Anna Savignano, già compagna di Massimo Troisi, mette in scena insieme al musicista Alfredo Morabito il suo romanzo ( in cui fa rivivere Massimo Troisi) Da Domani Mi Alzo Tardi, Edizioni elo, 2007.

articolo tratto da www.salernonotizie.it




" Totò, maschera e mito (Maschere, disegni e dipinti di Ezio Flammia) "

Sale del Municipio di Mogliano Veneto (TV), piazza dei Caduti
Sabato 19 settembre ore 18.00 Vernissage
Orario di visita:
dal lunedì al venerdì 10.00 - 12.00
martedì e giovedì 16.00 - 18.00
fino al 30 settembre

La maschera, in genere, ha un potere ipnotico sul pubblico e Totò che nasce con una faccia pre-destinata a diventare un volto-maschera, intuisce, da subito, il grande fascino che il suo viso suscita. Egli é un fenomeno di comicità istintiva, una vera forza della natura; in lui si sedimentano le espressioni e le culture teatrali della Magna Grecia, della Commedia dell’Arte, delle tradizioni popolari partenopee, delle avanguardie artistiche del 900 e anche della fame, della miseria e delle angherie degli uomini.
Totò ha anche le sue stranezze, in lui convivono due personalità distinte: l’uomo Antonio De Curtis, principe di Bisanzio, signore aristocratico e l’attore Totò, maschera solare e lunare. Egli s’ingabbia irrimediabilmente in due ruoli distinti: lo sdoppiamento della personalità instaura in lui uno stato di conflitto semicosciente. Il principe e l’attore, novello Giano bifronte, mostrano, di volta in volta, gli atteggiamenti, le angosce, le tragedie piccole e grandi, le contraddizioni della’ umana quotidianità. Non si può far ridere se non si conosce bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza, la disperazione della solitudine (scrive nella sua autobiografia).
E’ una maschera straordinaria! Proveniente da un mondo lontano, come una maschera antica, segna il confine tra il mondo reale e quello irreale. Tutto ciò che dice e fa, anche se banale, si accetta in modo acritico nel rispetto intangibile dell’ilarità.
La maschera è una scorza entro la quale si cela l’uomo, solo in Totò la maschera e l’uomo convivono senza confini. Nell’essere un personaggio altro, Totò, continua ad affascinare il pubblico con la forza prorompente del suo volto-maschera anche a distanza di anni dalla sua scomparsa.
Il mio vuole essere un omaggio a un uomo grande e caro che ha il dono di liberarmi dal peso di gravità e di elevarmi a una dimensione dove i conflitti si appianano e si dissolvono in una risata liberatoria.
Ezio Flammia
info www.fondazionegiuseppeboldini.it






"La musica di Di Giacomo, Viviani e Totò rivive nella Galleria Principe di Napoli"

La voce colta e popolare di Gianni Lamagna, accompagnata da un ensemble diagonale di dieci solisti coordinati e diretti dal maestro Antonello Paliotti, ridarà nuova vita alla musica napoletana di Di Giacomo, Viviani , Russo, Canetti, Lama, Totò e Bovio nel concerto che si terrà questa sera nello scenario architettonico di fine '800 della Galleria Principe di Napoli; un evento musicale e culturale che riconsegna alla città l'antica Galleria ritornata al suo splendore dopo i lavori di restauro.
«Di Mari e Di Amori» è la rilettura e la reinterpretazione di Lamagna delle forme della canzone napoletana, con le sue passioni, i suoi stili, la sua storia e quella dei suoi autori, attraverso elaborazioni musicali curate da Paliotti, talento raffinato che da circa vent'anni collabora con Gianni Lamagna ai suoi progetti.
In scaletta anche alcune anteprime dal cd «Concerto per un Principe chiamato Totò» di prossima pubblicazione. Il concerto si terrà venerdì 18 settembre alle ore 20,30 con ingresso fino ad esaurimento posti.

I musicisti:
Antonello Paliotti, chitarra
Gennaro Cappabianca, violino
Michele De Martino, mandolino
Rosanna Truppa, viola
Giampaolo Nigro, violoncello
Dario Franco, contrabbasso
Armanda Desidery, pianoforte
Luigi Pettrone, clarinetto
Fabio Soriano, flauto
Carmine Bruno, percussioni

articolo tratto da www.ilmattino.it




" A Firenze riproposte le fragranze usate da Grace Kelly e Totò "

(ANSA) - FIRENZE, 12 SET - Tornano di moda i profumi del passato, quelli che ricordano un'epoca e quelli creati dai maitre parfumeur per le celebrita'. Questa la tendenza della VII edizione di Fragranze, il salone della profumeria artistica organizzato da Pitti Immagine (fino a domani alla Stazione Leopolda). Successo per 'Gin Fizz' che Henri Giboulet dedico' a Grace Kelly. Torna anche il profumo amato da Toto': l'azienda partenopea Mansfield ha ricreato l'essenza che il Principe usava nel suo quotidiano.




" Totò e Monicelli a Pescara"

In occasione della XIV Rassegna Editoria Abruzzese, edizione dedicata alla città di L'Aquila,
presso il Museo delle Genti d'Abruzzo- Via delle Caserme, 22- Pescara ,
sabato 12 settembre ore 20,00 presentazione del libro di Adriana Settuario "Totò e Monicelli - L'espressione triste che fa ridere"




" Totò al cinema Trevi "

Cinema Trevi (Vicolo del Puttarello 25) - Roma

Venerdì 11 settembre ore 21,00 La mandragola
Sabato 26 settembre ore 18,15 Uccellacci e uccellini






" CalatiaFestival 2009 "

Maddaloni – Parte sabato 5 settembre la settima edizione del Calatiafestival, rassegna di arte e cultura che si svolgerà nel Museo di Calatia a Maddaloni e nei luoghi d'arte della città calatina. Tema dell'edizione 2009 è "Liberamora", nato da un gioco di parole che Emanuele Esentato, direttore artistico del festival ha voluto ideare partendo proprio dal nome ebraico di Gomorra, Amora. Quindi Amora e Gomorra secondo il Calatiafestival sono due facce di una stessa medaglia ma mentre Gomorra scende in piazza con armi e pistole, Amora sceglie arte e cultura. Gomorra uccide i propri figli, Amora li cresce. Gomorra mangia la propria terra, Amora la coltiva. Diventa così un gioco di parole Liceramora come Amora libero, quasi una preghiera, un'esortazione a liberare questa terra. Nel settimo anno di vita il "Calatia" presenta così il vero volto di questo territorio, Amora e non Gomorra attraverso attori, artisti e scrittori che nati, vissuti o solo colpiti da questa terra ne riproducono le emozioni attraverso le proprie opere.
Il cartellone spazia dal genere brillante a quello impegnativo presentando nomi come Travaglio, Santoro, Marisa Laurito, Liliana de Curtis figlia di Totò, il giudice Caselli, Raffaele Cantone, Mastella, Luxuria e tantissimi altri. "Ognuno degli artisti presentati - dice Emanuele Esentato - può dare un piccolo contributo a questa terra. Il "Calatia" diventa un modo per stare insieme, per pensare o soltanto per sorridere". Il festival presenta oltre il cartellone teatrale e quello editoriale anche una rassegna di arte nazionale, il Calatiarte, giunto alla seconda edizione. La mostra, curata dall'artista Pasquale di Matteo con la collaborazione di Valentina Briganti responsabile della segreteria organizzativa, presenta oltre venti artisti provenienti da tutta la Campania che esporranno opere di altissima qualità utilizzando finissime tecniche di pittura, scultura e fotografia. Il cartellone 2009 si arricchisce anche della presenza della Pro Loco di Maddaloni e del Consorzio delle Pro Loco dei Siti Borbonici e dei Monti Tifatini.
La manifestazione oltre che da privati, è sostenuta dall'Amministrazione Comunale di Maddaloni nella persona del Sindaco Michele Farina e coordinata dall'attività dell'assessore alla cultura Antonio Di Silvestro, dall'assessore alle politiche giovanili Clemente Gorgoglio e dall'assessore allo spettacolo Alfonso Ventrone. L'assistenza sanitaria è curata dalla Croce Rossa di Maddaloni coordinata dall'ispettore pionieri Marco De Simone.
Tutte le informazioni sono reperibili sul sito ufficiale www.calatiafestival.it




" Charlot geloso di Totò "

Charlie Chaplin? "Amava talmente Napoli, e quando la nominava sospirava con una mano sul cuore. A casa pensavamo che qui avesse una fidanzata segreta. E stimava Toto', come Toto' stimava lui, diceva che era un artista interessante, un vero genio. Ne era pero' un po' geloso". A parlare e' Geraldine Chaplin, l'attrice figlia di quel Charlot che la festa di Piedigrotta 2009 celebra con un carro dedicato a "Tempi moderni" e che sara' anche la madrina di una manifestazione che vuole recuperare una tradizione di rassegna della musica partenopea, dandole pero' un respiro internazionale. Geraldine Chaplin ha incontrato il presidente della Campania Antonio Bassolino, regalandogli una riproduzione delle stelle del Walk of fame di Hollywood con il suo nome, e ricevendo in cambio un 'Pulcinella' di Lello Esposito. "Questa P - dice ai giornalisti - per me vuol dire Piedigrotta, ma anche popolo e pace". Poi torna a parlare di Napoli, una citta' "di cui si sente parlare spesso male. Ma la realta' non e' tragica e infatti i turisti vengono lo stesso. Napoli e' una citta' viva, con tutte le sue contraddizioni. E' bello sapere che papa' domani sara' accanto a me - dice, alludendo al fatto che sfilera' alle 19 all'interno del carro che riproduce le fattezze del celebre artista - sara' un modo di farlo tornare a un suo amore". C'e' spazio anche per una battuta sul suo lavoro ultimo, il film "There be dragons" di Roland Joffe: "Io saro' una vecchia cuoca un po' magica che ebbe grande importanza nell'infanzia del fondatore dell'Opus Dei Ecriva' de Balaguer". Oltre alla Chaplin, nella Piedigrotta sono impegnati John Turturro, che realizzera' un film sulla canzone napoletana durante i giorni della festa, e Elton John, che l'11 settembre si esibira' gratuitamente a piazza del Plebiscito in concerto.




" Festa di Piedigrotta 2009 "

Carri futuristi, in sintonia con il tema dell’anno, per la Piedigrotta 2009. Ma, tra omaggi a Marinetti, Boccioni e Cangiullo, le macchine da festa approntate a Nola dai 120 artigiani della bottega d’arte Tudisco e dal consorzio Artigianapoli, non mancano di rendere omaggio a icone della napoletanità più profonda, come Totò, Caruso, Viviani e Carosone.
Ogni carro è associato a una circoscrizione: «Serate futuriste» (Chiaia-Posillipo-San Ferdinando) raffigura Filippo Tommaso Marinetti con i pittori Umberto Boccioni e Carlo Carrà. Su «Addio mia bella Napoli» (Avvocata-Montecalvario-Mercato-Pendino-Porto-San Giuseppe) figure futuristiche attentano, nel nome del modernismo professato dal movimento, al museo archeologico e altri monumenti classici della città difesi dalla Sirena Partenope. «Poesia pentagrammata» (Stella-San Carlo Arena-Sanità) è dedicato alla musica futurista, concependo sotto tale defizione persino il supremo sberleffo del principe De Curtis che campeggia tra gli intonarumori di Russolo. «Manifesto cangiullante» (San Lorenzo-Vicaria-Poggioreale-Zona Industriale) è un omaggio a Francesco Cangiullo, futurista piedigrottesco la cui opera ha ispirato i titoli dei carri e molti degli appuntamenti della kermesse.
Molto attesi per la parata in programma sabato 5 settembre con partenza alle 19 da Palazzo Reale anche gli altri carri: «Piedigrotta: parole in libertà» (Vomero-Arenella) che raffigura Castel Sant’Elmo, «Le vie della città» (San Giovanni-Barra-Ponticelli), «Il teatro della sorpresa» (Miano-Secondigliano-San Pietro a Patierno) che richiama un bozzetto futurista di Virgilio Marchi, conservato al Metropolitan museum di New York, «Il mobilio (architettura) futurista» (Piscinola-Marianella-Chiaiano-Scampia), «Caffè concerto alfabeto a sorpresa» (Soccavo-Pianura), con Viviani, Caruso e Carosone nel San Carlo, «Dinamismo e scultura di una serata futurista» (Fuorigriotta-Bagnoli)

articolo a firma fra.sco. tratto dal Il Mattino
programma completo www.festadipiedigrotta.it






" Il Cinema sotto le stelle al Favaro "

E’ decollata la rassegna 'Il Cinema sotto le stelle al Favaro' . Si tratta di una rassegna cinematografica di film all’aperto ed il cui programma prevede la proiezione di 10 pellicole di grande qualità all’interno del parco della ex scuola elementare del Favaro.

Si è partiti con uno dei film cult della comicità italiana, “Borotalco” di Carlo Verdone” ed il foltissimo pubblico ha risposto con grande entusiasmo e partecipazione in una serata che ha fatto assaporare non solo agli abitanti del quartiere, il gusto di (ri) tornare al cinema, di (ri) trovarsi tutti insieme (piccoli, giovani e anziani) al fresco, sotto le stelle, nel parco dell’ex scuola elementare a condividere un momento di sano e intelligente divertimento collettivo. Televisione spenta. Per una volta.

Venerdì 28 agosto 2009 "Totò Peppino e la...malafemmina" ingresso gratuito

info e programma completo su www.cittadellaspezia.com




" Malafemmena a Maratea "

E..state a Mar..atea 2009
Giovedì 20 agosto ore 21,30 Piazza del Gesù - Maratea
Liliana de Curtis presenta "Malafemmena"
Nel corso della serata proiezione dell'esclusivo documentario "Un Principe chiamato Totò" .
Totò raccontato dai personaggi del mondo dello spettacolo che lo hanno conosciuto ed amato.

programma completo su www.maratea.info



" Ammesso e non concesso – Andrea Tidona racconta Totò Principe e Buffone "

“Ammesso e non concesso” – Andrea Tidona racconta Totò Principe e Buffone giovedì 20 agosto alle ore 22 presso il residence Marsa Siclà a Sampieri.

“Ammesso e non concesso” dice il titolo dello spettacolo che Andrea Tidona presenta con la regia di Carla Cassola. Un viaggio nel pianeta Totò non da imitatore, non da parodista…Finge di essere un certo Armando, un impiegato, devoto a Totò, che evoca l’ombra dell’attore in solitudine, in casa propria. Dialoga con Antonio De Curtis: col principe e col comico… Il monologo si trasforma perciò in un dialogo multiplo dal quale emergono il privato di un uomo abbastanza segreto, i suoi amori (ci fu anche una soubrette che si uccise per lui), l’ipocondria, il disprezzo per la professione. Ma anche pezzi celebri del suo repertorio, come la scena del vagone letto, tornano battute folgoranti:”Parli come bada”… Tidona è bravo e per fortuna rinuncia a somigliare al modello.
Osvaldo Guerrieri “La Stampa”

Un’intelligente e intrigante pièce scritta e interpretata da Andrea Tidona…Un signore con valigetta, messosi in pigiama, dà inizio a uno strano gioco drammaturgico nel quale si sdoppia fra il principe Antonio De Curtis e l’attore Totò, sovrapponendovi un terzo ruolo, quello di un certo Armando che si pone come elemento di equilibrio in un conflitto senza soluzione….Armando dialoga con i due aspetti della grande personalità artistica di Totò, l’uomo da una parte –un principe malinconico superstizioso pieno di fisime e di manie – la maschera dall’altra – un attore con un alto senso del paradosso e del surreale che ha lasciato interpretazioni memorabili…Un’avvincente rappresentazione del mito attraverso un delirio il cui testo è costituito da poesie, battute, pezzi di spettacoli e film, frammenti biografici e semplici luoghi comuni. Il bravissimo Andrea Tidona, col fattivo contributo registico di Carla Cassola, li ripropone con un approccio recitativo che senza essere imitazione restituisce l’immagine di Totò.
Nello Pappalardo “Giornale di Sicilia”

Misurarsi con la personalità di Totò… può nascondere infinite insidie…Il monologo a più voci che ha avuto per protagonista Andrea Tidona, è invece un esempio lodevole di come si possa affrontare un lavoro su Totò con lirismo e creatività…Lo spettacolo diretto da Carla Cassola è un’originale sequenza di flash-back che prendono vita da uno studio approfondito sulle manie, le fobie, la filosofia, le malinconie del Principe De Curtis e sulla comicità surreale e grottesca del suo alter ego Totò…La scena costruita come una sorta di set cinematografico-camerino teatrale, dalle pareti ricoperte di lenzuola bianche, diventa così un luogo senza tempo da cui poter spiare ed assaporare ogni piccola sfumatura di un personaggio “meravigliosamente triste”…Il risultato finale è un lavoro complesso in cui sono emerse le non comuni qualità attoriali di Andrea Tidona, artista dalla vulcanica presenza scenica, capace di esaltare il pubblico ed al tempo stesso di coinvolgerlo emotivamente.
Francesco Urbano “Roma”

www.andreatidona.com




" Malafemmena a Feudi di San Gregorio "

Incontrarsi in cantina
Feudi di San Gregorio - località Cerza Grossa - Sorbo Serpico (Avellino)
Mercoledì 19 agosto ore 20,00 Liliana de Curtis presenta "Malafemmena"
a seguire ore 21,00 proiezione del film "Totò, Peppino e...la malafemmina"




" Malafemmena a Praia a Mare "

Eventi Estate 2009 - Praia a Mare
Martedì 18 agosto ore 22,00 Piazza Italia
Liliana de Curtis e Matilde Amorosi presentano "Malafemmena"

programma completo su www.comune.praia-a-mare.cs.it




" Ischia Libri D'A...Mare 2009 "

All'isola verde approda un bastimento carico di personaggi che discuteranno di temi attualità, dal bilancio dei sessantottini alle tormentate vicende della scuola italiana, dalle passioni contemporanee ai ricordi di personaggi che hanno influenzato il corso della storia. Questi i temi che avranno come protagonisti personaggi della cultura, del cinema, del teatro, della tv. Lacco Ameno è un approdo noto per gli amanti del relax e delle cure termali: da Sabina Ferilli a Marisa Laurito, da Mara Venier a Marina Lante della Rovere, da Arbore a Grillo, tutti hanno beneficiato del magico benessere che donano le cure all'ombra del fungo. E anche questa si prevede un'estate dove non mancheranno occasioni di riflessioni, ma anche di spettacolo, come assicura il sindaco di Lacco Ameno, Tuta Irace.

Realizzata con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Lacco Ameno, dell'Ente Provinciale per il Turismo di Napoli e dell'Azienda Autonoma di Cura, soggiorno e Turismo delle isole di Ischia e Procida, la kermesse si svolgerà tra gli splendidi scenari di Villa Arbusto, piazza S. Restituta ed i belvedere di alberghi noti al jet set internazionale come il Regina Isabella di Giancarlo Carriero, il Mezzatorre Resort di Alessandra di Lorenzo e il San Montano e Reginella della famiglia De Siano, che ospiteranno importanti personaggi del panorama culturale italiano.

Ischia diventa approdo di storie di generazioni a confronto, che attraversano mondi diversi, in tempi diversi, ma che si ricongiungono nella letteratura. Fenomeni, che consentono di passare dal drammatico iter processuale raccontato da Gianpiero Mughini (Gli anni della peggio gioventù - lunedì 27 luglio) alla storia di una delle principali icone del XX secolo, Chanel, osservata attraverso lo sguardo di Alfonso Signorini (Chanel.Una vita da favola - sabato 1 agosto). Dalle pieghe più intime dell'animo umano, magistralmente descritte da Maria Rita Parsi (Alle spalle della luna - domenica 9 agosto) all'appassionante storia d'amore tra il principe della risata, Totò, e sua moglie, attraverso i ricordi di Liliana De Curtis (Malafemmena -lunedì 17 agosto). Fenomeni che attraversano la perfetta commistione tra filosofia e bellezza, in una serata con Luciano De Crescenzo, autore di "Socrate e compagnia bella", e Gianluca Mech, autore de "La dieta Tisanoreica" (venerdì 21 Agosto). Generazioni impegnate nella ricerca dell'amore, come quelle descritte da Paola Calvetti (Noi due come un romanzo -domenica 23 Agosto), o nel continuo tentativo di strappare un sorriso con tagliente ironia, come quella di Gino Rivieccio (Retroscena -lunedì 24 agosto). Generazioni che vanno avanti "nonostante tutto", come quelle descritte nel viaggio nel mondo della scuola raccontato da Mario Giordano (5 in condotta -giovedì 27 agosto), e che ricordano gli amori passati senza alcuna malinconia, come la poliedrica Simona Izzo (Mascalzoni latini -lunedì 31 agosto).

Lunedì 17 Agosto
Lacco Ameno ore 21,30 Grand Hotel Grazia
Liliana de Curtis - Malafemmena (Mondadori)
L'appassionante storia d'amore tra il principe De Curtis e sua moglie Diana.

info e programma completo www.eventiesagre.it




“Cortina InConTra”- Estate 2009

Cortina d’Ampezzo (BL), 11 agosto 2009 - Omaggio ad Antonio de Curtis, principe della risata e del saper vivere ieri a “Cortina InConTra” per il consueto appuntamento serale della manifestazione.
Sala gremita per un evento magistralmente condotto da Enrico Cisnetto che attraverso una sapiente regia ha coordinato gli ospiti sul palco, Antonio Mirabella, cultore di Totò, Giancarlo Governi, biografo di Totò e Toni Concina al pianoforte che hanno fatto da contraltare ai numerosissimi spezzoni di film mandati in onda durante l’avvenimento.
Vero mattatore, dunque, proprio la figura del principe De Curtis e della sua maschera, il Totò che ha saputo raccontare il Sud e un’Italia in profondo cambiamento attraverso un linguaggio, il Napoletano, non solo posseduto ma utilizzato con impeccabile cura.
Un viaggio, dunque, in un pianeta e nelle sue sfumature: dai tempi comici, al talento musicale e compositivo, passando per il Poeta Totò, alle sue partecipazioni nei programmi televisivi, al figlio di ragazza madre che si ritrova a essere nobile per giungere ai periodi più cupi, come quello pasoliniano di “Uccellacci e uccellini”, che “rappresenta meno Totò”, come ha sottolineato Giancarlo Governi. “Totò era un cavallo di razza e come ogni cavallo di razza doveva essere lasciato libero di correre: lì c’è il vero Totò, quello che ci fa ridere e commuovere come se fosse la prima volta di tutto”, ha concluso.
“Un poeta di irripetibile grandezza”, ha chiosato Michele Mirabella che si è molto divertito a raccontare e interpretare aneddoti meno conosciuti che hanno visto il Principe assoluto protagonista.
Spazio anche alla musica, con Toni Concina al pianoforte che ha saputo intrattenere il pubblico intonando le note dei brani musicali più celebri, da “Malafemmena” a “Miss, mia cara miss” passando per “La mazurka di Totò” e “Margherita”.






"Omaggio a Totò e alla canzone classica napoletana"

l sipario di “Oro Norcia – Estate 2009” si aprirà con un omaggio al re indiscusso della risata Totò e alla canzone classica napoletana. Il palcoscenico sarà quello di Piazza Vittorio Veneto, dove alle 21,30 di domani 8 agosto, si esibirà la Compagnia teatrale “Il poeta Totò”, un gruppo di artisti nato nel 1984 e accomunato dall’amore per la cultura napoletana e per le diversissime forme che questa assume nelle manifestazioni dell’arte, da quella figurativa a quella immortale e senza confini geografici della poesia, della musica e della canzone. Connubio di artisti, che per azione sinergica, si completano a vicenda nell’interpretazione moderna della lirica napoletana, e di Totò in particolare. Della poliedrica figura di Totò un aspetto almeno, quello di Poeta, attende ancora di essere fatto conoscere ed apprezzare come merita. Il recital che la Compagnia porterà a Norcia domani sera intenderà dare un contributo in tal senso, inserendosi nella nuova tendenza a riscoprire il fascino della poesia, che rivive sul palcoscenico attraverso la voce e la gestualità di un interprete-attore.






"Malafemmena a Seiano - Vico Equense"

Seiano- Chi ama la letteratura, il buon mangiare, la musica e i luoghi di mare, non ha che scegliere di trascorrere le serate a Le Axidie di Seiano, spettacolare borgo marinaro di Vico Equense, in occasione dell'evento “Libri sotto le stelle “.

Venerdì 7 agosto
II edizione di Libri sotto le stelle
Seiano - Vico Equense (Na) Hotel Le Axidie
Presentazione del libro "Malafemmena" di Liliana de Curtis

programma completo su www.dfcomunicazione.it




"Totò, Carolina e...la censura"

Da poco insediate, le nuove amministrazioni del Comune e della Provincia di Pescara, insieme alla Presidenza del Consiglio Regionale, propongono ai pescaresi la visione, all’aperto, nel cortile dedicato a Giovanni Michelucci, l’architetto artefice dell’Aurum, sei serate di film e di dibattiti, organizzati da Silvano Console, che è poi l’autore dei film che spaziano su numerosi temi. Dalla Città di Pescara interpretata da Pietro Cascella, all’Abruzzo di Ignazio Silone, ai temi dell’emigrazione, della sicurezza nei luoghi di lavoro, alla devozione religiosa intorno alla reliquia del Volto Santo di Manoppello, alla censura con un film di Totò degli anni 50. Insomma ogni sera, per sei serate, c’è l’occasione di discutere con illustri ospiti relatori di diverse tematiche suggerite dalle sequenze filmiche realizzate da Silvano Console e dal suo studio di immagine e comunicazione.

Giovedì 6 agosto
“Totò, Carolina e…la censura”
Realizzato da Silvano Console, Sergio Sciarra e Gianluca Stuard.
Intervengono:
Nicola Trifuoggi
(Procuratore Capo Pescara)
Rodolfo De Laurentiis (Consigliere d’Amm. RAI)

Totò e Carolina” è stato uno dei primi film di Totò nella versione neorealista, diretto nel 1953 da Mario Monicelli da un soggetto originale di Ennio Flaiano, ed è il caso più clamoroso di censura cui il comico napoletano è stato spesso sottoposto. Le vicende della pellicola vengono riproposte attraverso filmati dell’epoca e varie testimonianze: Mario Monicelli, Franca Faldini (la compagna di Totò), Enzo Garinei (il giovane medico del film), Giulio Andreotti (all’epoca Sottosegretario) e Tatti Sanguineti, il critico cinematografico, a cui va il merito di aver ritrovato le scene censurate, alcune delle quali vengono riportate nel filmato.
“Totò e Carolina”, (1953-55), presentato in censura nel febbraio 1954, venne bocciato perché considerato inaccettabile in 35 punti. La commissione vi ravvisò: oltraggio al pudore, alla morale, alla religione e alle forze armate. Dopo altre due bocciature, venne ammesso in dicembre con tagli per più di 200 metri e alcuni rifacimenti espressamente indicati. Uscì nelle sale solo nel marzo 1955, ma con divieto di esportazione all'estero, che venne tolto nel 1958, al sesto esame di censura.
Premio della giuria popolare al festival internazionale del documentario “Libero Bizzarri” di San Benedetto del Tronto.

fonte www.leggimi.eu




"Tutto Totò di Gigi De Luca"

Lo spettacolo “Tutto Totò”, messo in scena dalla Compagnia di Gigi De Luca, vuole essere un omaggio a Totò in qualità di comico strepitoso, ma anche e soprattutto in qualità di uomo. Totò, infatti, era capace di esprimere momenti di grandissima malinconia, amava farsi chiamare “principe” ma era legato in maniera indissolubile alle sue umili origini e, proprio per questo, era vicino alla povera gente. A cento anni dalla sua nascita, il mito di Totò persiste e si tramanda di generazione in generazione. Proprio in occasione di quest’anniversario, Gigi De Luca ha proposto al pubblico uno spettacolo in due tempi che cerca di evidenziare i molteplici aspetti di questo meraviglioso artista. S’inscenano non solo i suoi più famosi sketch, tratti dai suoi film, ma anche la macchietta e i balletti delle sue riviste. Non mancano le citazioni alle sue canzoni quali “Malafemmina”, “Miss mia cara miss”, “Carmè Carmè”, e le citazioni ai suoi brani di poesia quali “A’ Livella” e “Felicità”. Gli attori sono bravi e per tutta la durata dello spettacolo s’impegnano ad impersonare alla perfezione il personaggio assegnatogli. Gigi De Luca, nei panni di Totò, trasmette al pubblico il suo affetto e la sua stima nei confronti del Principe della comicità. Ciò nonostante, lo spettacolo non è travolgente e la comicità cui si assiste non regge il confronto con l’arte comica del grande Totò. Lo spettacolo riesce, però, nell’intento di far sentire viva tuttora la presenza di Totò nei cuori e nella memoria del suo amato pubblico.

Giovedì 6 Agosto 2009 Ore 21.30
Teatro dei Ruderi Cirella Diamante CS

info www.inprimafila.net




"Malafemmena e Totò, Napoli ...ed io"

CinemadaMare - Acireale
Mercoledì 5 agosto
Presentazione del libro "Malafemmena" di Liliana de Curtis e Matilde Amorosi
Proiezione del documentario "Totò, Napoli...ed io" di Diana de Curtis e Francesco Brancatella




"Anzio nel cinema 2009"

Domenica 2 agosto alle ore 20.00, presso il Parco Archeologico della Villa di Nerone si inaugurerà la terza edizione dell’importante rassegna “Anzio nel Cinema” che si terrà da domenica 2 agosto a sabato 8 agosto ed offrirà a cittadini e turisti la possibilità di assistere “gratuitamente” alla proiezione di sette film “girati” ad Anzio ed alla presentazione di tre volumi editi dalla Persiani Editore.
Domenica 2 agosto dopo le 21,00 (presentazione del libro di Mario Scaccia) proiezione trailer del film "La Mandragola"
Martedì 4 agosto ore 21.30 proiezione di "Totò le Mokò"

programma completo su www.comune.anzio.roma.it




"I soliti ignoti a Spoleto Estate 2009"

Omaggio a Mario Monicelli alla quinta edizione di Spoleto Estate
Lunedì 3 agosto Casina dell’Ippocastano ore 21.30 - Ingresso gratuito
proiezione del film "I soliti ignoti"

info e programma su www.spoletoestate.com




"A'marena, il cinema sulla spiaggia parte dai grandi maestri italiani"

Rimini - A’marena, la prima rassegna di cinema itinerante sulla spiaggia organizzata nella nostra provincia, giunta quest’anno alla XII edizione, propone i migliori film dell’anno nella magica cornice della spiaggia di sera: 5 appuntamenti alla settimana in 5 stabilimenti balneari diversi da Torre Pedrera a Miramare.
Una programmazione per tutti i gusti, che abbina qualità ed intrattenimento, rivolta principalmente alle famiglie e ai bambini, ma che riserva serate anche agli amanti dei generi più impegnati ed alternativi.
A’marena è il sogno realizzato di una spiaggia vivibile anche di sera che, grazie alla “magia” del cinema, diventa un luogo di incontro dove far viaggiare la fantasia, carezzato dalla brezza del mare.

A’marena – il cinema sulla spiaggia
dal 13 luglio al 7 agosto
inizio proiezioni ore 21.30
ingresso libero e gratuito

Lunedì 3 agosto - Rimini, Spiaggia del Grand Hotel
Totò, Peppino e la dolce vita

info e programma completo www.riminieventi.it




"Risate di gioia a San Marino"

Prosegue domenica 2 agosto nel giardino del Monastero Santa Chiara (San Marino città) la rassegna cinematografica " Pellicole di notte– L’età dell'oro: Il cinema italiano nei primi anni 60 ", che sta riscuotendo un ottimo successo di pubblico.
L’iniziativa, organizzata dal CRAD, Circolo dipendenti della Cassa di Risparmio e dalla Giunta di Castello, ha il Patrocinio della Segreteria di Stato agli Istituti Culturali. Hanno collaborato: la Cassa di Risparmio, la Fondazione San Marino-Sums, l’UASC Ufficio Attività sociali e culturali, la Cineteca Comunale di Bologna.
La rassegna è curata dal critico e docente Pierpaolo Loffreda, e propone cinque capolavori dell’epoca più fortunata del cinema italiano in pellicola 35mm, ingresso gratuito.

Domenica 2 agosto, alle 21.30, nello splendido giardino del Monastero Santa Chiara, si terrà la proiezione del film Risate di gioia, diretto da Mario Monicelli nel 1960 e interpretato splendidamente da Anna Magnani, da Ben Gazzarra e da Totò. La storia narrata è quella di una notte romana di avventura: ci sono le corse in macchina su e giù per la capitale, la festa esclusiva per i nobili stranieri e quelle più popolari in cui basta pagare per partecipare. La trovata di Monicelli è quella di promuovere a protagonisti due personaggi fuori dal loro tempo, che cercano di adattarsi al clima del benessere ma che restano legati a valori ormai superati.

La rassegna proporrà ancora: mercoledì 5 agosto: Otto e mezzo di Federico Fellini, 1963
Per informazioni: 0549 872382/347 335 5602646






"Totò a TeleTicino"

A partire da sabato 25 luglio, tutti i sabati alle 20:45
Il Film di Totò ore 20:45
Replica domenica ore 14:00

Dal 25 luglio, Teleticino propone ogni sabato in prima serata, un film di Totò.
I due marescialli”, “Totò, Peppino e la malafemmina”, “Il medico dei pazzi”, “Napoli milionaria”, “I tartassati”, “Guardie e ladri”, “Miseria e nobilità”, sono solo alcuni dei titoli proposti da Teleticino.

Non tutti sanno che il travolgente talento di Totò trovò tranquillità e pace sulle rive del Ceresio. Tra il 1957 e 1967 Antonio De Curtis affitta infatti un’abitazione in Riva Caccia, di cui apprezza la riservatezza e il rispetto della privacy come anche l’elevato concetto di democrazia che riscontra in Svizzera. La possibilità di condurre un’esistenza priva dall’assalto di ammiratori e stampa è per Totò impagabile e rigenera il suo spirito dalle fatiche del lavoro, dell’esposizione al pubblico e della malattia agli occhi.
La sua recitazione suscita una risata più profonda che spiccia, è una recitazione del ridere simulato, della finta cordialità, del dramma imminente, che ci regala indimenticabili scambi di battute, trovate divertenti, ironia ineguagliabile; chi di noi non conosce una battuta di Totò? Come tutti i grandi clowns, incarnava una contestazione totale, e la scoperta più confortante era riconoscere immediatamente in lui, la storia e i caratteri degli italiani: la fame, la miseria, l'ignoranza, il qualunquismo piccolo borghese, la rassegnazione, la sfiducia, la viltà di Pulcinella.
Il modo tutto personale di interpretare questi difetti, li rende accettabili agli occhi di tutti gli strati sociali dell’epoca e di oggi e propone con esilarante eleganza, l'eterno contrasto di dramma e risa.
“Signori si nasce, io lo nacqui”…Non mancate!

info su www.ticinonews.ch




"Totò, Napoli ...ed io"

Magna Grecia Film Festival - Soverato

Giovedì 23 luglio ore 22,30
"Totò, Napoli...ed io"
(documentario di 70 minuti)
di Francesco Brancatella e Diana de Curtis

Liliana De Curtis, la figlia del grande Totò, ci porta nei vicoli dei rioni di Napoli dove nel 1898 nasceva il celebre padre. Con ricordi e immagini inedite ci racconterà gli anni giovanili di un attore dalla vita straordinaria. Nelle strade di Napoli dove Totò è cresciuto, Liliana De Curtis ci mostra la casa paterna, i volti degli amici che lo conobbero in vita, l’amore di una città che, a più di quaranta anni dalla sua morte, lo vive come uno dei propri simboli migliori.






" Cinema all’aperto Vira "

Vira (Svizzera) – Mentre sull’altra sponda del lago Verbano fervono i preparativi per l’apertura della 62esima edizione del Festival del film internazionale di Locarno, il Gambarogno e Vira invitano i cinofili ticinesi ed i molti turisti che hanno scelto il Sopraceneri come meta delle proprie vacanze a partecipare alla decima edizione di “Cinema all’aperto Vira”.
Il sagrato della chiesa parrocchiale di Vira è pronto a trasformarsi in una sala cinematografica sotto le stelle. Per l’edizione 2009 della manifestazione gli organizzatori hanno previsto quattro serata particolari e di sicuro interesse.

Giovedì 23 luglio - Inizia domani alle 22.00, la decima edizione della rassegna “Cinema all’aperto Vira 2009”, con la proiezione di “Totò, Peppino e i fuorilegge”, film in bianco e nero del 1956, nella versione originale italiana.

programma completo su Ticinonline




"L'Altra Italia, il 23 luglio la premiazione"

Gaetano Cerrito presenta (venerdì 10 luglio, ore 11,30, nella sala conferenze del Denaro) la sesta edizione del Premio "L'Altra Italia"," un appuntamento che -afferma lui stesso - vuole essere un incentivo alla riqualificazione culturale e al riscatto d'immagine del comprensorio domiziano, della Provincia di Caserta e dell'intero Sud". Parteciperanno, oltre al direttore del Denaro, Alfonso Ruffo, il presidente del Premio, Ermanno Corsi, e, in collegamento dal Sudafrica, Liliana De Curtis. Anche quest'anno il premio, costola della trasmissione tv "L'Altra Italia" ideata e condotta da Cerrito, consiste in un veliero, "simbolo di temerarietà da parte dell'uomo nel sapere affrontare spesso mari perigliosi e oceani sconfinati al fine di raggiungere l'agognato traguardo".

La manifestazione di consegna dei premi, il 23 luglio, sarà condotta da Liliana De Curtis, figlia di Totò, che così commenta la sua partecipazione, come madrina, alla manifestazione: "Conosco e lotto con Gaetano da tanti anni e dico che mio padre sarebbe stato felice di conoscere un uomo come lui" .

Tanti i premi assegnati nelle scorse edizioni. Per citarne alcuni, Gianni Rivera, Barbara Bouchet, Massimo Maffei, Gianni Massaro, Paola Quattrini, Andrea Roncato, Aldo Pinchera, i fratelli Abbagnale, Federico Rossi, Marina Tagliaferri, Andrea Ballabio, Annibale Puca, Cinzia Tani, Pippo Franco, Patrizio Oliva, Carlo Fucci, Alfiero Battisti, papà di Lucio, Mariella Nava, Paolo Savona, Patrizio Rispo.

fonte www.ildenaro.it




" Il poeta Totò"

Foligno - Canti e Discanti 8/23 luglio
Martedì 21 Luglio
ore 21.30
Chiostro S.Giacomo
(in Music)
Compagnia teatrale "Il poeta Totò"
Omaggio a Totò

La Compagnia teatrale “Il Poeta Totò” nasce nel 1984 dal comune amore per la cultura Napoletana e per le diversissime forme che questa assume nelle manifestazioni dell’arte, da quella figurativa a quella immortale e senza confini geografici della poesia, della musica e della canzone. Connubio di artisti, che per azione sinergica, si completano a vicenda nell’interpretazione moderna della lirica napoletana, e di Totò in particolare. Della poliedrica figura di Totò un aspetto almeno, quello di Poeta, attende ancora di essere fatto conoscere ed apprezzare come merita. Il recital che viene proposto intende dare un contributo in tal senso, inserendosi nella nuova tendenza a riscoprire il fascino della poesia, che rivive sul palcoscenico attraverso la voce e la gestualità di un interprete-attore.
Ingresso libero






"Italia taglia: online l'archivio della censura cinematografica italiana"

BOLOGNA – Ereditata dagli oscuri periodi dell'Italia repubblicana, la censura agisce nel nostro Paese da quasi un secolo. Esaltata dal fascismo, ha passato al setaccio, molte volte mutilandole, più di 100.000 opere. Da “Ultimo tango a Parigi”, a Totò, senza fermarsi nel risparmiare un fotogramma. Chiamarla “Revisione cinematografica”, non basta per far dimenticare la sua vera natura. Ma per fortuna c'è chi ha posto rimedio agli orrori della censura cinematografica: il sito Italia taglia, presenta la prima banca dati completa sul tema. Le pagine del sito, inaugurate poco tempo fa, sono state realizzate dalla Cineteca di Bologna e desiderate dal gruppo di lavoro che fa capo a Tatti Sanguineti. Le pagine ospiteranno l'intera documentazione sull'iter che tutti i film distribuiti in Italia hanno dovuto seguire per essere proiettati. Per ora sono disponibili “solo” i fascicoli dal 1913 al 1943, ma a scaglioni si arriverà fino al 2000. Ma soprattutto in futuro sarà possibile visionare, direttamente in streaming, le sequenze tagliate.
www.italiataglia.it on line dal 16 luglio

articolo di A. Alfredo Capuano tratto da www.notiziarioitaliano.it





" La mandragola"

Domenica 28 giugno alle ore 23,00 al cinema Astra per gli Eventi Speciali- Alberto Lattuada
della 45a Mostra Internazionale del Cinema Nuovo di Pesaro proiezione de La mandragola

info www.pesarofilmfest.it




" Nasce il profumo «Antonio de Curtis»"
Estratto dalla boccetta usata da Totò
Presentato dalla partenopea Mansfield a Pitti Uomo

NAPOLI - Difficile oggi che un attore possa imporsi come uomo di charme. Ce n'è pochi, pochissimi (Clooney?). Di sicuro non c'è un «Principe» che si aggira tra jet set e palcoscenico, ricercatissimo nella postura e nel guardaroba. Totò, parafrasando, non divenne, ma modestamente elegante lo nacque. La quintessenza di quell'insolito charme (insolito per un artista comico) viene ora concentrata nell'omonima boccetta di profumo «firmata» dalla napoletana Mansfield, licenziataria del marchio «Marinella profumi». Il profumo per uomo «Antonio de Curtis» viene presentato in questi giorni, con gran successo, a Pitti Uomo a Firenze. Massimo Scalella, ad dell'azienda, è naturalmente preparatissimo sul Totò nobile. «Fu un riferimento di grande eleganza, ricercato, dandy. Dagli abiti alle scarpe su misura. Inoltre amava i profumi. E molto».

L'ANEDDOTO - Il manager ricorda la particolare genesi della boccetta, legata ad un gustoso aneddoto. «A raccontarmi della sua grande attenzione per le essenze è stata la figlia, Liliana. La contattai - spiega Scalella - perché avevamo in cantiere la realizzazione di una fragranza ispirata al «Principe». Liliana replicò, sorprendendomi: "perché vi affannate a creare qualcosa che esiste già?". Intendeva dire che il profumo usato dal suo papà, ora ossidato, era in piccola parte ancora conservato in una boccetta».

LE GOCCE PROVENZALI - Le gocce pregiate che l'attore commissionava ai «maghetti» di Grasse, in Provenza (e dove sennò?). Scalella: «Ho preso quella boccetta e sono volato a Parigi per riprodurne la fragranza». Il profumo di Totò "originale", insomma. Immesso sul mercato «è stato un successo di nicchia, d’elite, certamente per intenditori». La distribuzione copre Italia, Francia, Russia, Giappone, «anche Sudamerica, dove lui è molto conosciuto». E per settembre Mansfield, attiva dal '92, ha in serbo una nuova creazione: il femminile, «dal nome evocativo. Per ora top secret».

articolo di Alessandro Chetta tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.it




" Totò al Mozart Festival 2009 "

Il Festival di musica classica è ormai un appuntamento molto atteso dal pubblico per il suo particolare percorso che consente di conoscere ed apprezzare i capolavori musicali di ogni tempo. Quest'anno oltre alla musica di Mozart il Festival festeggia il bicentenario della morte di Joseph Haydn con diverse serate dedicate al padre del sinfonismo europeo.

Promosso da AGIMUS (Associazione Giovanile Musicale) e dall'Assessorato ai beni artistici e culturali della Provincia di Arezzo al Festival di quest'anno aderiscono 11 comuni del nostro territorio: Foiano, Civitella in Val di Chiana, Castiglion Fiorentino, Castiglion Fibocchi, Monterchi, Capolona, Subbiano, San Giovanni Valdarno, Anghiari, Montevarchi e Monte San Savino.

Dopo l'anteprima che si è svolta il 28 Maggio con il quintetto Icaro a Capolona sarà la volta della canzone napoletana a cui è dedicato un magnifico concerto con la soprano Gaia Matteini. Giovedì 18 giugno presso la sala "Furio del Furia" di Foiano la Matteini, accompagnata dal Maestro Alessio Tiezzi, canterà le immortali arie di Tosti, Di Capua e del principe De Curtis meglio conosciuto come Totò.

articolo completo e programma su www.arezzoweb.it




" Totò al giro d'Italia "

Una trentina di titoli in programma tra lungometraggi e corti di animazione, laboratori, eventi speciali, incontri per esplorare il meglio della cinematografia indipendente di Belgio, Italia e Svizzera. Si tiene a Stresa dal 17 al 21 giugno 2009 la quarta edizione degli Incontri Cinematografici, rassegna a forte vocazione internazionale che dopo tre edizioni monografiche, dedicate al confronto fra Italia e Svizzera, si apre ad altri Paesi Europei, per il 2009 il Belgio francofono.
Il festival si inaugura (17 giugno ore 21.15) con un omaggio alla città di Stresa, realizzato in collaborazione con la Ripley’s Home Video e l’Associazione Turistica Pro Loco di Stresa: la proiezione del film Totò al Giro d’Italia (1948) di Mario Mattoli, parzialmente girato nei giardini nell’Hotel Regina Palace e riproposto dopo più di sessant’anni in quegli stessi luoghi, congiuntamente alle selezioni del concorso Miss Stresa 2009.




"Notte Pasolini "

Firenze. Al via l'Estate di San Salvi con una tre giorni di Teatro e Cinema tutta dedicata a Pier Paolo Pasolini dall' 11 al 13 giugno.
Sabato 13 giugno, con ingresso libero, sempre alle ore 21.30 "Notte Pasolini": una carrellata su alcune delle sue più singolari produzioni cinematografiche. Si potranno così ammirare il surreale "La ricotta" con Orson Welles, il poetico "Che cosa sono le nuvole" con Totò, Franco Franchi e una splendida canzone scritta e cantata da Domenico Modugno, e il film-documentario sulle abitudini sessuali degli italiani negli anni sessanta intitolato "Comizi d'amore". Completa la serata la proiezione di alcune scene del film-inchiesta su Pasolini "A futura memoria" del regista Ivo Barnabò Micheli.

articolo tratto da La Nazione - Firenze




"Totò, Napoli...e io"

Italia World - Rai International - 12 giugno ore 19,00

Diana De Curtis e Francesco Brancatella sono gli ospiti della puntata di Italia World, il settimanale di approfondimento di Raitalia condotto dal direttore Piero Badaloni. Dallo studio sei di Saxa Rubra, Badaloni e i suoi ospiti preparano gli spettatori di Raitalia alla visione del documentario, realizzato dagli Speciali del Tg1, intitolato Totò, Napoli... e io realizzato dal giornalista del Tg1 Francesco Brancatella e dalla nipote del Principe Antonio De Curtis.

Nello spazio in studio, precedente allo speciale, Diana De Curtis racconta alcuni anedooti, come il ricordo di Totò che, a volte di nascosto, metteva delle banconote sotto le porte di alcune case della Napoli più povera. La discussione si sofferma anche sul fatto di cronaca di qualche settimana fa: il furto dello stemma di famiglia dalla tomba di Totò ed il ritrovamento successivo, con una Napoli solidale che ha dimostrato, anche in quella vicenda, il profondo affetto per il principe della risata.

Lo speciale, della durata di 70 minuti, vede come guida del racconto Liliana De Curtis, la figlia del grande Totò. E' lei a portare le telecamere del Tg1 nei vicoli dei rioni di Napoli dove, nel 1898, nasceva il celebre padre. Con ricordi e immagini inedite, "Totò Napoli ed io", racconta gli anni giovanili di un attore dalla vita straordinaria. Nelle strade di Napoli dove Totò è cresciuto, Liliana De Curtis ci mostra la casa paterna, i volti degli amici che lo conobbero in vita, l'amore di una città che, a più di quaranta anni dalla sua morte, lo vive come uno dei propri simboli migliori.

Nel corso dello Speciale vediamo, per la prima volta in tv, una serie di immagini fuori scena di film che Totò ha girato con il regista Steno più di cinquanta anni fa.

La trasmissione Italia World andrà in onda su Raitalia 1 sabato alle 4.00 ora italiana (Americhe); su Raitalia 2 il sabato alle 11.15 ora italiana (Australia); su Raitalia 3 il venerdì alle 22.30 ora italiana (Asia, Medioriente e Africa). In Italia venerdì alle ore 19 su Raitalia e il lunedì alle 14.00 ora italiana (canale 804 di Sky).

articolo e video su www.international.rai.it




"Liliana de Curtis: adesso si che mi sento meglio"

«Adesso sì che mi sento meglio» annuncia con la voce squillante Liliana de Curtis. Gli ultimi tre giorni laggiù in fondo al continente nero per la figlia di Totò sono stati uno strazio. Ed è ancora là, per una missione umanitaria a sostegno degli orfani del Sudafrica e del Mozambico. Laggiù ha distribuito copie di «’A livella» tradotte in inglese e in varie lingue locali. Il ritrovamento dello stemma nobiliare del padre e l’immediata ricollocazione sulla facciata della cappella del cimitero di Santa Maria del Pianto la fa esplodere in un ringraziamento che coinvolge tutti, Padreterno compreso: «Dio, sei grande. Ci regali cose che non meritiamo». Scendendo sulla terra, che cosa ha provato quando ha saputo del ritrovamento? «Quando ho sentito al telefono mia figlia Diana con la voce strozzata dall’emozione ho capito subito. Non sono riuscita a trattenere le lacrime di gioia. Ma un rammarico ce l’ho». Quale, signora? «Quello di dover tenere chiusa la cappella, per evitare furti. Ma è mai possibile? Ricevo in continuazione lettere di persone che vorrebbero entrare, visitarla, portare un fiore a mio padre. Anche bambini. Uno di loro ha scritto a Totò: ”Se dovessi scegliere un angelo custode sceglierei te, anche se non hai le ali”». C’è stata una reazione di sdegno che ha coinvolto non solo Napoli, ma tutt’Italia. Che cosa ne pensa? «È il segno del grande amore verso Totò. In tanti mi hanno telefonato fin qui e si sono offerti di rifare lo stemma a proprie spese. Persino qui in Sudafrica, quando è stata data la notizia dai mass-media, la gente era scandalizzata. Come si fa? dicevano, è inammissibile». Ora che tutto è finito bene, quale giudizio dà della vicenda? «Innanzitutto mi chiedo: è possibile non accorgersi che stavano compiendo un furto del genere?». Sono molte le cappelle depredate. «E mi aiuta a dire. Nello specifico di questo episodio c’è dell’incredibile. Uno stemma come quello di mio padre non è attaccato come un francobollo e poi è in alto. Sicuramente c’è voluto molto tempo per staccarlo e hanno dovuto usare una scala. Non è qualcosa che si fa in poco tempo, furtivamente. Avranno dovuto impiegare delle ore. E nessuno s’è accorto di nulla? Ora spero che abbiamo imparato la lezione e che la sorveglianza venga intensificata. Il ritrovamento in tre giorni è la dimostrazione che la polizia funziona bene. E di questo ringrazio tantissimo il questore. Magari funzionasse sempre così». Dopo il furto non ha pensato che rimettere lo stemma al suo posto poteva essere un azzardo? Magari i ladri ci riprovano? «Ma non scherziamo. Mio padre ha realizzato quello stemma nel 1951 per metterlo là e là deve restare». Chi, secondo lei, ha potuto commissionare un furto del genere? «Di sicuro qualche fan sfegatato, ma senza cuore, avido, che non rispetta l’uomo più generoso del mondo. Totò non ci ha lasciato solo il prodotto della sua arte, ma anche tutto il suo cuore. E lo si capisce da come la gente lo ama, da come la città, l’Italia e il mondo ha reagito alla notizia di questo oltraggio». Quale sarà la prima cosa che farà appena tornata in Italia? «E me lo chiede? Vengo subito a Napoli per rivedere lo stemma al suo posto».

articolo di Pietro Treccagnoli tratto da www.ilmattino.it




"Napoli, polizia ritrova lo stemma di Totò
Subito rimesso al suo posto nel cimitero"


Il blasone certamente destinato ad una villa del Nord Italia
Il sindaco: spero non siano stati napoletani, Totò non è stato tradito

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno ritrovato lo stemma nobiliare, rubato nel corso della notte del 31 maggio scorso, dalla cappella del “Principe della risata” Antonio De Curtis, nel corso di un raid all'interno del Cimitero del Pianto a Poggioreale. Lo stemma nobiliare rubato dalla tomba di Totò è stato ritrovato nella zona di Marianella, quartiere di Napoli, in campagna. Gli agenti della squadra mobile hanno trovato lo stemma in un nascondiglio ricavato nel terreno e nascosto da arbusti: oltre allo stemma presenti anche oggetti sacri, alcuni in marmo. È probabile, ma le indagini lo stabiliranno, che tali oggetti ritrovati possano appartenere ad altre tombe oggetto di raid, tra le quali quella di Enrico Caruso.

E lo stemma è stato rimesso al suo posto nella stessa mattinata di oggi. La cerimonia è avvenuta con la partecipazione de sindaco Rosa Russo Iervolino. Un lungo applauso ha accompagnato il riposizionamento dello stemma. «Toccare Totò, a Napoli e fuori, è impensabile - ha detto Diana De Curtis, nipote del principe della risata - ho ricevuto manifestazioni di affetto da ogni parte del mondo. Questo grave episodio ha, comunque, dimostrato come istituzioni e cittadini ricordino con affetto mio nonno».

«Per Totò questo ed altro»: così il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino, ha commentato la rapidità con cui lo stemma della famiglia de Curtis è stato rimesso a posto, sul frontone della cappella gentilizia, nel cimitero del Pianto. «Voglio ancora sperare - ha aggiunto - che chi ha compiuto questo gesto non sia napoletano. Totò non è stato tradito. Voglio ringraziare i cittadini di Napoli e non, che ci sono stati vicini. Grande plauso alle forze dell'ordine»

Lo stemma era quasi sicuramente destinato ad arredare una lussuosa villa del Nord Italia. Secondo quanto stato sottolineato nel corso di una conferenza stampa dal questore, Santi Giuffrè, era, dunque, su commissione il furto dello stemma nobiliare che oggi è stato riconsegnato alla nipote di Totò, Diana de Curtis. Lo stemma era in un nascondiglio ricavato in un terreno di proprietà privata di Marianella, alla periferia di Napoli dove sono stati trovati anche altri oggetti sacri, forse appartenenti alla tomba di Enrico Caruso, anch'essa trafugata. Lo stemma non ha riportato danni, solo uno piccolo in un angolo, e potrebbe essere collocato davanti alla tomba anche in giornata. Il furto, dunque, secondo quanto anche spiegato dal capo della Squadra Mobile, Vittorio Pisani, era inserito «nel mercato illegale delle opere d'arte che da Napoli va al Nord Italia per arredare ville antiche». Un mercato dove i napoletani hanno il ruolo di ladri per poi trasferire gli oggetti a commercianti e antiquari.

articolo e foto tratte da www.ilmattino.it


servizio video di Canale 9




Vandali nella tomba di Totò, la nipote:
«Chi ha preso lo stemma lo riporti indietro»

Telefonate e messaggi di solidarietà continuano ad arrivare da tutto il mondo a Diana De Curtis, nipote di Totò, da quando sabato notte dei vandali hanno sfregiato la tomba del «principe della risata» al cimitero napoletano di Santa Maria del Pianto portando via lo stemma.
«La pagina di Facebook è intasata di messaggi da tutto il mondo - ha detto Diana De Curtis - da New York a Caltanissetta, tutti ci vogliono manifestare la loro solidarietà e il loro affetto». Solidarietà naturalmente anche dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che con il Comune ha manifestato la volontà di farsi carico della riproduzione dello stemma araldico trafugato dalla tomba.
«Mi recherò a Napoli nei prossimi giorni - spiega la nipote di Totò - con i bozzetti dell'originale che mio nonno aveva costruito con le sue stesse mani». Per il momento comunque, il monumento funebre resta chiuso.
«Abbiamo cambiato serrature e lucchetti - racconta Diana - la cappella sarà aperta solo il sabato mattina per permettere a chi lo desidera di lasciare fiori e lettere. D'altronde, quel luogo è oggetto di un vero e proprio pellegrinaggio». Della cura del monumento continueranno ad occuparsene Antonio ed Anna, marito e moglie, «due napoletani per bene». «Andavano sempre a pregare sulla tomba di Totò - dice la nipote - un giorno ci hanno contattato e chiesto se potevano fare qualcosa per noi. Da quel giorno si prendono cura di quel luogo».
La rabbia, per la profanazione della cappella di chi ha reso Napoli grande nel mondo, c'è. «Nell'impulso del momento - ammette Diana - abbiamo anche pensato di spostare la tomba in un altro luogo. Ma le ultime parole di mio nonno prima di morire sono state "Portatemi a Napoli". Noi dobbiamo fare quello che ci ha chiesto».
Oltre a non perdere la fiducia nei napoletani perbene - «siamo napoletani noi stessi» - Diana De Curtis ha ancora una speranza: «Che chi ha trafugato lo stemma, lo riporti indietro».

fonte www.ilmattino.it




" Comune Napoli donerà copia stemma rubato da tomba Totò "

Il Comune di Napoli realizzerà una copia dello stemma araldico che è stato trasfugato dal monumento funebre di Totò al cimitero del Pianto. Questa mattina, a nome della Città, è stato deposto un cesto di rose rosse sulla tomba dell'indimenticabile artista che era stata profanata nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Il Comune - si legge in una nota - attraverso propri funzionari ha preso contatti con la nipote dell'attore comunicando la volontà di farsi carico della realizzazione di una copia dello stemma. L'esecuzione dell'effige nobiliare avverrà su modello dell'originale che è già stato richiesto ai familiari di Totò.

fonte APCOM




" La figlia Liliana: una vergogna, ora dovrò chiudere la cappella ai napoletani "

NAPOLI (31 maggio) - «Sono indignata, sconcertata. Napoli non può fare questo a Totò». Liliana de Curtis ha la voce tesa, addolorata. La triste notizia l’ha raggiunta in Sud Africa, travolgendola come uno tsunami. «Perché hanno fatto una cosa simile? Perché?» continua a chiedersi. Ma trova comunque la forza per lanciare un appello ai suoi carnefici: «Chiunque sia stato, rimetta le cose a posto - dice al Mattino - Lo faccia per salvare la dignità di Napoli. A cosa gli serve quello stemma? Vuole vantarsi di averlo in casa? O spera di venderlo a qualcuno?».

Si è data una spiegazione?
Non ci riesco, non posso darmi pace. Chi può essere stato? Chi è questa gente maledetta? E poi vorrei sapere perché non c’è qualcuno che controlla il cimitero. Hanno potuto agire indisturbati, nessuno si è reso conto di quello che stavano facendo».

Un furto o un atto vandalico?
«In entrambi i casi si tratta di un gesto terribile. Mio padre ha amato Napoli più della sua vita, ha lottato per difenderla. Quella tomba se l’è costruita con le sue mani, ha scelto i marmi, persino il luogo dove riposare per sempre. E adesso lo hanno tradito in questo modo».

Cosa farà adesso
«Terrò chiusa la cappella, non posso fare altrimenti. Ho paura, persone del genere sono capaci di tutto, anche di portar via le sue spoglie. A che punto siamo arrivati, è una vergogna».

Possibile che non si rendano conto di ciò che hanno fatto?
«Spero che si pentano e che riportino lo stemma nobiliare dove è giusto che stia. Altrimenti mi toccherà farlo dipingere, ma non sarà mai come prima».

Preoccupa il significato di questo gesto.
«È un affronto alla città, alle persone perbene che ancora vivono qui. Se si continua così abbiamo chiuso, davvero. Ormai serve solo un miracolo, un intervento divino». Secondo lei c’è ancora una speranza di cambiamento?
«Sono arrabbiata, in questo momento mi riesce difficile essere ottimista. Purtroppo se la gente non cambia non c’è futuro. Io spendo tutte le mie energie, con grande entusiasmo, per spiegare che Napoli è diversa, non è solo monnezza e camorra. Anche papà lo ha fatto per tutta la vita. Ma ora come farò a dirlo?».

Sta pensando di gettare la spugna?
«Non so, mi spaventa il punto in cui siamo arrivati. Prima questa città proteggeva i suoi eroi, aveva dei punti di riferimento, dei valori precisi. Oggi non si crede più in niente, ma soprattutto non esiste il rispetto per le persone, per i simboli. E invece certe cose vanno rispettate. Cose come l’affetto, l’amicizia, la morte».

articolo a firma ger.aus. tratto dal www.ilmattino.it




" Sfregiata la tomba di Totò, vandali portano via lo stemma "

servizio di TG3 Campania

NAPOLI - Vandali, a Napoli, hanno sfregiato la tomba di Totò: in un raid, di notte, hanno portato via lo stemma nobiliare che il 'principe della risata' aveva costruito con le sue stesse mani. La figlia di Totò, Liliana De Curtis, si dice arrabbiata e dice anche: "Napoli lo ha tradito". Secondo quanto racconta oggi il quotidiano Il Mattino, il Cimitero del Pianto, gestito dal Comune, dove è sepolto Totò ma anche Nino Taranto ed Enrico Caruso, è immerso nel degrado: erbacce, incuria, assenza di controlli. E così ignoti hanno potuto portare via lo stemma senza che nessuno se ne sia accorto. "Napoli non può fargli questo, ora chiuderò il sepolcro", commenta, "sconcertata e indignata", Liliana De Curtis. "Mio padre ha amato Napoli più della sua vita, ha lottato per difenderla - dice - Quella tomba se l'é costruita con le sue stesse mani, ha scelto i marmi, persino il luogo dove risposare per sempre. E adesso lo hanno tradito in questo modo".

Si dice "amareggiato" l'assessore alla Pianificazione e Manutenzione delle aree cimiteriali del Comune di Napoli, Sabatino Santangelo. Dice che "pur essendoci la volontà di farlo, c'é l'impossibilità tecnica di controllare ogni singola cappella". E aggiunge anche: "Si ha la sensazione che Napoli si sia incattivita".

"Non si tratta di un problema di incuria ma di dimensioni. Abbiamo il cimitero monumentale, quello del Pianto e undici cimiteri di periferia - dice l'assessore - con queste grandi dimensioni abbiamo difficoltà nel controllare tutto. Non abbiamo la possibilità di tenere una security notturna, e il custode che c'é non può controllare ogni singola tomba". "Mi rendo conto che si tratta della tomba di Totò, un nostro monumento, ma ci sono tante tombe di personaggi importanti, come Giovanni Leone, Enrico De Nicola - aggiunge - non possiamo mettere una guardia armata davanti a tutti i sepolcri. Certo, sono amareggiato, è come se Napoli non avesse più rispetto per le personalità che hanno fatto la storia di questa città". "I reati contro la proprietà privata stanno aumentando, anche per colpa della crisi - conclude - Faremo di tutto per aumentare i controlli. Consapevoli, però, che ci sono grossi limiti per farlo".

fonte ansa.it 31 maggio 2009






" Malafemmena" date presentazione

Venerdì 13 febbraio - ore 18,30 - Libreria Uthopia - Capua (Caserta)
Sabato 14 febbraio - ore 18,30 - Mondadori Multicenter - Marcianise (Caserta)
Domenica 15 febbraio - ore 18,30 - Associazione Samuele Cagnazzi (Napoli)
Venerdì 20 febbraio - ore 18,00 - La Feltrinelli Libri e Musica (Roma)
Sabato 21 febbraio - ore 20,00 - Tg7
Lunedì 23 febbraio - ore 15,15 - Il Settimanale-RaiTre
Lunedì 23 febbraio - ore 18,30 - Fnac (Napoli)
Mercoledì 25 febbraio ore 20,30 - TG2
Venerdì 27 febbraio - ore 20,00 - Istituto Majorana (Bari)
Sabato 28 febbraio - ore 13,30 - SKY TG 24 (diretta)
Martedì 3 marzo - ore 18,30 - Taberna Libraria - Lariano (Brindisi)
Venerdì 6 marzo - Hotel Holliday - Torre del Greco (Napoli)
Sabato 7 marzo - Hotel Vittoria - Sorrento (Napoli)
Giovedì 12 marzo - ore 9,30/11,15 - Cominciamo bene - RaiTre
Giovedì 12 marzo - ore 18,00 - Temporary Shop - Corso Garibaldi n.53 - Milano
Giovedì 12 marzo - ore 21,00 - Palazzo Visconti - via Cino del Duca 8 - Milano
Giovedì 12 marzo - ore 24,00 - TG3 Linea Notte (diretta)
Sabato 14 marzo - Cinema Borsi D'essai - Prato
Domenica 15 marzo - Buona Domenica - Canale 5
Venerdì 20 marzo - Libreria Spartaco interno 4 - Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Sabato 28 Marzo - ore 18 - Nola (Napoli)
Giovedì 2 aprile - ore 12,50 - Le Storie di Corrado Augias - RaiTre
Giovedì 2 Aprile - ore 18 - Libreria Guida - Nola (Napoli)
Venerdì 3 Aprile - ore 17 - Libreria Mondadori Aversa (Caserta)
Venerdì 3 Aprile - ore 18 - Hotel del Sole (Piazza Mazzini) Aversa (Caserta)
Venerdì/Domenica 3/5 aprile - Alassio (Savona)
Mercoledì 15 Aprile - ore 20,30 - Leonardo (Sky canale 418)
Giovedì 16 Aprile ore 17,30 - (replica) - Leonardo (Sky canale 418)
Venerdì 17 Aprile ore 14,30 - (replica) - Leonardo (Sky canale 418)
Sabato 18 Aprile - ore 17,00 - Villa Ireos , via Quercie 26 Casamicciola Terme
Sabato 18 Aprile - ore 18.00 - Libreria Valentina, via Giorgio Massella Ischia Ponte
Venerdì 1° maggio - Uno Mattina - RaiUno
Sabato 16 maggio - ore 19,00 - Convento di San Michele - Salerno
Domenica 17 maggio - ore 21,00 - Hotel Domina Royal - Positano
Domenica 17 maggio - RaiUno - Speciale TG1 ore 23,40 "Totò, Napoli, e...io" (documentario di 70 minuti) di Francesco Brancatella e Diana de Curtis
Martedì 19 Maggio - ore 19 (diretta) - La9
Martedì 26 Maggio - ore 18,00 - Fiera del Libro, Teatro Quadriportico, piazza della Vittoria, Brescia
Domenica 31 Maggio - ore 17,30 - Fiera del Libro di Imperia, piazzetta Serra, Imperia






" Totò?!...A prescindere!!!"
Il percorso di vita di Antonio de Curtis tra miseria e nobiltà

Spettacolo musicale di Lucia Marchi
con
Gennaro Momo
e Debora Magaglio (la narratrice)
Ballerini: Veronica Scarabotti, Mattia Masci, Federica De Angelis, Willy Iarte.
Rielaborazione musiche dal vivo: M° Fabrizio Masci
Coreografie: Veronica Scarabotti
Regia: Gennaro Momo

Venerdì 29 maggio 2009 ore 21.30
Riserva dei Selci – Piazza Monte Nerodromo - Roma

"Non c’è nessuna discrepanza tra la mia professione, che adoro, e il fatto che io componga canzoni e butti giù qualche verso pieno di malinconia. Sono napoletano e i napoletani sono bravissimi nel passare dal riso al pianto.”

Così Antonio de Curtis introduce, con parole sue, lo spettacolo “Totò?! … A prescindere!!!”, - il percorso di vita di Antonio de Curtis tra miseria e nobiltà -, allestito in suo onore dalla Compagnia Gli Sfacciati e, in particolare dall’attore Gennaro MoMo, che è il principale interprete. Un’autrice teatrale versatile ed eclettica, qual è Lucia Marchi, affronta in chiave psicologica l’artista Antonio de Curtis, e gli permette di compiere una ricerca introspettiva e un confronto con la sua maschera. Questa messa in scena ha ottenuto nel 2007 il premio speciale per il teatro nella X edizione del concorso internazionale Antonio de Curtis.
In questo allestimento si evidenzia quindi la profonda scissione tra l’uomo e il personaggio, tra il principe raffinato e la marionetta un po’ sguaiata, tra il poeta sentimentale e il personaggio comico, e l’interpretazione a più voci effettuata da Gennaro MoMo, e supportata in maniera nuova e singolare da video e audio interattivi reperiti dagli archivi storici, fa sì che Antonio de Curtis sia veramente presente tra gli spettatori.
La duttilità dell’animo e le differenti corde vocali sono eccellentemente interpretata da Gennaro MoMo, che in questa ottima rivisitazione del personaggio ammalia il pubblico, non solo con la vivacità del ricordo ma anche con un’estrema padronanza del linguaggio poetico. Perché, a prescindere da tutto e da tutti, il tempo ha dimostrato la grandezza e il talento dell’artista Totò e la profonda umanità del principe de Curtis, poeta e scrittore tenero e appassionato e persona sensibile e sentimentale. Contrario sì per modi e linguaggi al suo altro da sé che ha interpretato in modo unico e irripetibile, riuscendo a plasmare su di sé un doppio con vita autonome e successo duraturo e unico nel panorama dello spettacolo.
Una particolare menzione al maestro Fabrizio Masci, che ha rielaborato in chiave latino-americana le musiche che compongono lo spettacolo, e le propone dal vivo; e alla giovane talentuosa coreografa Veronica Scarabotti, che ha realizzato i balletti con ritmi caraibici. Sicuramente è una rappresentazione originale e di livello eccellente, che merita di essere riproposta.




" Totò al giro d'Italia "

La spiritosissima opera dal titolo :”Ciclisti si nasce ed io lo nacqui modestamente!” sarà donata alla maglia rosa del giro d’Italia, all’arrivo a Benevento, il prossimo 28 maggio alle ore 18, dal Presidente della Provincia di Benevento Prof. Aniello Cimitile. Il bozzetto originale è stato dipinto dal maestro Andrea Petrone. Il dipinto ha partecipato alla grande mostra itinerante ed internazionale “Ilikebike”, curata da Gherardo Frassa. Nel 2006 è stata esposta durante il 64esimo Salone internazionale del ciclo alla Fiera Campionaria di Milano, sponsorizzata dalla Gazzetta dello Sport e poi a Maratea, dal 14 luglio al 3 settembre 2007, riscuotendo unanime successo e grande attenzione da parte dei media .
L’opera è una tecnica mista su carta di cm.30x40 e ricorda il famoso film : “ Totò al Giro d’Italia “, nel quale oltre naturalmente il grande attore sono co-protagonisti il grande campione Fausto Coppi, Bartali, Bobet…. L’artista Andrea Petrone è di recente tornato dagli USA, dove si sono svolte due sue importantissime mostre personali a New York. Attualmente è uno dei maggiori protagonisti della mostra : “Streghe: sette artisti dai luoghi della leggenda” organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e l’Associazione Proposta, a Berlino durante la LXIII edizione del Premio Strega. Prossimamente il nuovo Museo Italiano di New York, ospiterà a cura del NIAF (National Italian American Foundation) permanentemente una vasta collezione di sue opere.






" Malafemmena un Crocifisso e una belva "

FIERA DEL LIBRO. OGGI IN PIAZZA PAOLO VI E AL QUADRIPORTICO
Forlani e Guicciardi nella tensostruttura.
Al Caffé di piazza Vittoria la figlia di Totò racconta la storia d'amore dei suoi genitori

Solo tre nomi, ma di altissimo livello, quelli proposti oggi alla quinta giornata della Fiera del libro bresciana. A partire da Piero Forlani, che alle 16.30 nella tensostruttura di piazza Paolo VI presenterà il suo volume «Il mistero del Crocifisso nero» (edito da Marco Serra Tarantola), intervistato da Angela Dessì di Radio Vera. Seguirà, alle 17.30, Luigi Guicciardi con il suo «La belva».
Il «piatto forte» della giornata viene servito alle 18.30 nella Sala Caffè del Quadriportico di piazza Vittoria: protagonista Liliana De Curtis, figlia del celebre Totò. Durante la conversazione - che prende il nome dal titolo del libro «Malafemmena» - saranno recitate e cantate poesie e canzoni della cultura partenopea, a cura di Emilio Valoroso, Mauro Cortese, Monica Baronio e Cristina Facchini.
Tutti pensano che «Malafemmena», la più famosa canzone di Totò, sia stata scritta per Silvana Pampanini, l'attrice che aveva rifiutato la sua offerta di matrimonio. In realtà la canzone fu scritta e dedicata alla moglie Diana, colpevole di essere venuta meno a una promessa che i due coniugi si erano scambiati: anche se ufficialmente separati dovevano convivere nella stessa casa fino al raggiungimento del diciottesimo compleanno della figlia Liliana. Ma Diana, stanca delle continue scappatelle di Totò, sposò l'avvocato Tufaroli facendo sprofondare il Principe nello sconforto assoluto.
Il libro prende spunto dalla celebre canzone di Totò per raccontare, per la prima volta, questa appassionante storia d'amore. Totò ebbe una vita sentimentale tumultuosa, da autentico sciupafemmine, ma amò profondamente una sola donna, Diana, madre della sua unica figlia. Il loro legame fu intenso e passionale. Quando si conobbero, Totò aveva più di trent'anni ed era già un attore abbastanza noto, mentre Diana, appena quindicenne, viveva in un collegio di suore a Firenze. Qualche mese dopo il loro primo incontro la ragazza fuggì dal convento per raggiungere l'amato a Roma. Da quel giorno, tra liti e riconciliazioni, i due vissero un rapporto fatto di attrazione fisica, complicità, tenerezza, ma anche avvelenato dalla gelosia di Totò. Una storia destinata a concludersi con un addio, anche se il ricordo del loro grande amore li tenne sempre uniti. Tanto che Diana, scomparsa nel 2006, visse sempre nel ricordo di quel marito adorato, odiato, tradito.

articolo e foto tratti da www.bresciaoggi.it
26 maggio 2009




" Cinema Trevi: giornata dedicata a Totò in occasione della presentazione del libro
"Totò, vita e arte di un genio" "

Roma - A poco più di 40 anni dalla morte di Totò, il Gruppo Editoriale Viator e la Fondazione Ente dello Spettacolo hanno voluto ricordare il grande attore con il volume Totò, vita e arte di un genio, per la collana Finisterre, dedicata a Lettere e Arti, scritto a quattro mani. Edmondo Capecelatro ha rovistato con profondità nella vita del Principe, proponendo un'accurata e inedita analisi biografica, Daniele Gallo ha rivisitato la dimensione artistica di Totò, nelle sue varie espressioni di poeta, compositore e naturalmente grandissimo attore. Scritto con stile agile e scorrevole, il volume si rivolge a quanti vogliano approfondire la conoscenza di un grande artista dal volto amico. In occasione della presentazione del volume si è voluto proporre una delle più interessanti antologie dedicate al grande attore napoletano, Supertotò, il capolavoro pasoliniano Uccellacci e uccellini con il frammento inedito Totò al circo e un classico per tutte le stagioni, Guardie e ladri di Steno e Mario Monicelli.

ore 17.00
Presentazione del volume Totò, vita e arte di un genio di Edmondo Capecelatro e Daniele Gallo, Gruppo Editoriale Viator, Ente dello Spettacolo, 2008. Partecipano, oltre agli autori, Annamaria Giraldi, Nadia Tarantini, Dario E. Viganò

ore 18.00
Supertotò (1980)
Regia: Brando Giordani, Emilio Ravel; origine: Italia; produzione: Filmauro; durata: 107'
«Forse Giordani e Ravel hanno scelto con tempestività il momento di allestire una nuova antologia di Totò (la terza dopo Totò Story del 1968 e Totò, une anthologie del francese Jean-Louis Comolli): due dozzine di film serviti a tocchetti, mescolati fra loro e cucinati in salse varie. Anche se, incompleto (soprattutto sul versante del Totò cosiddetto impegnato: mancano Yvonne la nuit, il rosselliniano Dov'è la libertà?, I soliti ignoti, il frate di La mandragola e tutti i Pasolini), Supertotò è uno spettacolo raccomandabile. In tempi non lieti, quando la voglia di sorridere è scarsa, aiuta a fare quattro risate; e anche a ricostruire un discorso critico che per tanti anni è andato avanti a furia di luoghi comuni. Come si fa, tuttavia, a proporre un'ipotesi interpretativa della figura di Totò senza entrare in collisione con i "totologi" più accreditati? Eviteremo di soffermarci sul frequente cattivo uso delle qualità del comico, sull'esecuzione sbadata e perfino scomposta di certi sketch: i film si giravano di corsa, non c'era tempo per preparare le scene, né in sala prove né sul set. Qua e là, naturalmente, saltano fuori gli episodi clamorosi, gli squarci irresistibili e semidimenticati. All'ingrosso il miglior Totò sembra essere quello dei primi anni Cinquanta, quando anche il comico (nato nel 1898) aveva da poco passato la cinquantina: resistono le capacità mimico-burattinesche che avevano fatto la sua fortuna nel varietà, si delinea una più approfondita maturità di interprete. Forse in L'oro di Napoli di De Sica, nel racconto marottiano dell'umiliato e offeso che si ribella al guappo, c'è la grandezza e il limite di Totò: straordinario quando ripete per le vie di Napoli gli antichi passi e i richiami del Pazzariello, già fuori dal suo mondo espressivo nel finale dove si oppone al prepotente con la fierezza di un burattino diventato ometto per bene» (Kezich).
Ingresso gratuito

ore 20.00
Uccellacci e uccellini (1966)
Regia: Pier Paolo Pasolini; soggetto e sceneggiatura: P. P. Pasolini; fotografia: Mario Bernardo, Tonino Delli Colli; musica: Ennio Morricone; montaggio: Nino Baragli; interpreti: Totò, Ninetto Davoli, Femi Benussi, Rossana Di Rocco, Renato Capogna, Pietro Davoli; origine: Italia; produzione: Arco Film; durata: 85'
«Antonio de Curtis e Pier Paolo Pasolini: è possibile immaginare due cineasti tanto diversi? Il primo è un comico, scatena la sua fantasia in piena libertà; il secondo è un intellettuale, la sua vita, le sue poesie, i suoi film sono atti politici. Il principe è un conservatore di spiccate simpatie monarchiche, il regista un uomo di sinistra pronto al duello dialettico con chiunque, anche con il partito di riferimento; l'arte di Totò si muove nel solco di una tradizione culturale, quella di PPP è spesso violenta opera di sperimentazione. In comune Totò e Pasolini hanno almeno una cosa, la timidezza. La sera in cui s'incontrano, in casa del principe, Pasolini gli parla di un progetto cinematografico tra lunghe pause di imbarazzato silenzio; Antonio de Curtis ascolta compunto, covando dentro di sé il disgusto per i jeans sdruciti di Ninetto Davoli. Da quest'incontro stentato nasce Uccellacci e uccellini, girato subito dopo La mandragola e ancora prodotto da Alfredo Bini» (Anile). «Padre e figlio, in giro per il mondo, incontrano un corvo parlante (con la voce di FrancescoLeonetti) che gli fa la morale, secondo la filosofia razionale di un intellettuale marxista. Quando si stancano delle sue chiacchiere, lo mangiano. Film-saggio di stimolante originalità, il 4° film lungo di P.P.P., operetta poetica nella lingua della prosa, propone in brevi favole e in poetici aneddoti una riflessione sui problemi degli anni '60: crisi del marxismo, destino del proletariato, ruolo dell'intellettuale, approssimarsi del Terzo Mondo. Con la sua divagazione evangelico-francescana, è anche un apologo umoristico che in alcuni momenti ha l'umiltà e la densità del capolavoro. Due Nastri d'argento a Pasolini (soggetto) e Totò (attore). Premiato al Festival di Cannes» (Morandini).
Alla copia del film è allegato un frammento inedito, Totò al circo , della durata di 7'55", tornato alla luce, durante il restauro, curato dal Fondo Pier Paolo Pasolini, di Uccellacci e uccellini. Vietato ai minori di anni 14

ore 21.45
Guardie e ladri (1951)
Regia: Steno, Mario Monicelli; soggetto: Piero Tellini; sceneggiatura: M. Monicelli, Steno, Vitaliano Brancati, Aldo Fabrizi, Ennio Flaiano, Ruggero Maccari; fotografia: Mario Bava; musica: Alessandro Cicognini; montaggio: Franco Fraticelli; interpreti: Totò, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Pina Piovani, Rossana Podestà, Ernesto Almirante; produzione: Ponti-De Laurentiis Cinematografica; origine: Italia; durata: 100'
«Totò è un ladruncolo napoletano che una bonaria guardia romana (A. Fabrizi) deve catturare, pena la perdita del posto. Dopo inseguimenti vari, i due fanno amicizia, scoprendo di avere molti problemi in comune. Uno dei rari film di Totò che fu elogiato quasi all'unanimità dalla critica dell'epoca (Nastro d'argento a Totò e a Cannes, premio alla sceneggiatura di V. Brancati, A. Fabrizi, E. Flaiano, R. Maccari, Steno e Piero Tellini) anche perché s'innestava nel filone neorealistico. "Ho favorito il passaggio di Totò al neorealismo, limitando le sue caratteristiche di comicità surreale che lo aveva caratterizzato in precedenza. Sarà poi Pasolini a orientarlo più sul misterioso o sul magico, forse lo ha capito meglio di me" (M. Monicelli)» (Morandini).

fonte Centro Sperimentale di Cinematografia




" Totò cerca pace....a Firenze "

Lunedì 18 maggio ore 17,30
Dal teatro al cinema: omaggio a Giovanni Nannini
Totò cerca pace di Mario Mattoli, dalla commedia “Firenze-Trespiano e viceversa di Emilio Caglieri; con Totò, Ave Ninchi, Giovanni Nannini, Paolo Ferrari, Isa Barzizza.

info www.cinetecafirenze.it




"Totò, Napoli...ed io"

Domenica 17 maggio ore 23,40
RaiUno - Speciale TG1
"Totò, Napoli...ed io"
(documentario di 70 minuti)
di Francesco Brancatella e Diana de Curtis

Liliana De Curtis, la figlia del grande Totò, ci porta nei vicoli dei rioni di Napoli dove nel 1898 nasceva il celebre padre. Con ricordi e immagini inedite, Speciale Tg1 dal titolo “Totò Napoli ed io”, in onda domenica 17 maggio alle ore 23.40 su Rai Uno, ci racconterà gli anni giovanili di un attore dalla vita straordinaria. Nelle strade di Napoli dove Totò è cresciuto, Liliana De Curtis ci mostra la casa paterna, i volti degli amici che lo conobbero in vita, l’amore di una città che, a più di quaranta anni dalla sua morte, lo vive come uno dei propri simboli migliori. Nel corso dello Speciale vedremo, per la prima volta in tv, una serie di immagini fuori scena di film che Totò ha girato con il regista Steno più di cinquanta anni fa.

guarda il video su www.rai.it






" Liliana de Curtis apre la IV rassegna letteraria Domina Positano"

Inizierà domenica 17 maggio alle ore 21 con la gradita presenza di Liliana De Curtis a Positano in costa d´ Amalfi presso l'Hotel Domina Royal la quarta edizione della rassegna letteraria "Domina Positano" curata da Angelo Ciaravolo. Tutta la famiglia del principe De Curtis sarà nella perla della costiera amalfitana per la visione su Rai Uno del documentario inedito sulla vita di Totò alla presenza del sindaco Domenico Marrone e del direttore del Domina Roberto Illiano. Nel corso della serata si parlerà della “Malafemmina” con il critico letterario Francesco Saverio Torrese e con il contributo musicale di Maria Collina e Luigi Talamo. Per l´occasione il pasticciere sorrentino dei vip Antonio Cafiero preparerà una torta in onore del Principe della risata.[...]

fonte www.positanonews.it




" Il cabaret Festival su Tele A "

Chi vorrà farsi due risate e vivere le emozioni della finale nazionale della V edizione del Cabaret festival - Premio Totò alla comicità, tenutasi a Sorrento il 24 aprile, potrà sintonizzarsi sull'emittente napoletana (raggiungibile anche attraverso il bouquet Sky, canale 868) stasera alle 20:20. Lo spettacolo sarà trasmesso, in replica, anche lunedì 11 alle 8:30 e ancora sempre lunedì 11 alle 13:20.

La finale di quest'anno è stata condotta come sempre da Teresa Ciardi, affiancata da Gianni Simioli, con la partecipazione della fotomodella Ivana Fusco e del poliedrico artista Francesco Cicchella, vincitore della terza edizione. La regia come sempre è stata curata dall'ideatore dell'iniziativa, Pio Pinto, coadiuvato da Antonio Gatto e, per la parte televisiva, Gianni Borrelli.

Il premio Totò, direttamente dalle mani di Liliana de Curtis, è stato consegnato al romano Simone Perinelli, che si è aggiudicato anche il premio del pubblico. Il premio della giuria di qualità e il premio miglior testo sono invece andati al duo Simone & Andrea, mentre quello per la migliore interpretazione a Maria Stefania Pellegrino. Il premio della critica ai Topìbos.






" Luce per Totò "

Presentazione del CD di Angela Luce alla Libreria Feltrinelli

ANGELA LUCE
presenta il CD
“LUCE PER TOTO’”

venerdì 8 maggio 2009 - ore 18,00
Libreria Feltrinelli - Piazza dei Martiri - Napoli

intervengono
PEPPE LANZETTA e FEDERICO VACALEBRE

Si rinnova, grazie all’eterna magia della musica, un incontro tra due grandissimi artisti: Angela Luce e Totò.
Le immagini di una bellissima e giovanissima Angela Luce che nel film “Signori si nasce” Totò bacia sui seni invece che sulle guance, è viva nella memoria di tutti, immortalati entrambi da quella serie di fotogrammi che sono entrati a far parte della storia del cinema. Un feeling quello tra Angela e Totò che non si è mai interrotto, e le parole di ammirazione che la Luce ha per il Principe sono sempre entusiaste e piene di affetto.
Forse proprio in nome di quell’affetto e di quella gratitudine che lei stessa esprime, Angela Luce ha voluto dedicare un CD al grande Principe, aggiungendo un altro importante primato alla sua prestigiosa carriera: è infatti l’unica artista che abbia dedicato un lavoro discografico esclusivamente a Totò.
Il CD ha un titolo che, come ha detto Vincenzo Mollica nella bellissima presentazione che ha curato, è “umile e rispettoso insieme”: “Luce per Totò”.
Sono dodici brani che Angela interpreta impegnando tutta se stessa, la sua mente, il suo cuore e anche la sua fisicità; evidentemente questo grande coinvolgimento emotivo si nota subito, già ad un primo ascolto, tanto che ancora Mollica dice: “E’ come se queste canzoni stessero aspettando solo che la voce di Angela le intonasse, le restituisse alla vita con la passione di cui è capace. Bisogna dire che Angela Luce fa diventare queste canzoni carne della sua carne, come se le storie e le emozioni che Totò ha scritto e musicato, lei le avesse vissute in prima persona, come se facessero parte in maniera spudorata della sua autobiografia”.
Ed in effetti l’ascolto delle interpretazioni della grande artista trasmette un qualcosa che nasce come emozione e finisce in commozione.
Le canzoni scelte per questa splendida antologia sono tra le più note scritte da Totò: Core analfabeta, Che me diciste a ffa’, Filomè, Luntano ’a te, Nemica, Malafemmena, Carmè Carmè, Aggio perduto ’ammore, Abbracciato cu tte, T’aggia lassa’, Tu si’ tutto pe’ mme, L’ammore avesse ’a essere.
Sappiamo che Angela Luce ha lavorato con Totò in tre film (Signori si nasce - Letto a tre piazze - Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi) e, come lei stessa scrive, durante le pause di lavorazione Totò le diceva: “Finiamo subito questa scena Angeli’, perché mi devi cantare una canzone. Voglio pute’ senti’ ’addore ’e Napule”. Forse è per poter cantare di nuovo per Totò che Angela ha scelto di cantare Totò, e quel “grazie” che lei rivolge al Principe dalla copertina del CD, le sarebbe certamente ricambiato.
“Luce per Totò”, prosegue Vincenzo Mollica, “è un disco ispirato, un vero capolavoro”; questo capolavoro è il risultato di un progetto intermente ideato da Angela Luce e accettato con grande entusiasmo da Ninni Pascale, patron della Polosud. Avendolo concepito come un concerto, Angela ha voluto che sfogliando le pagine del booklet che accompagna il CD, si avesse proprio l’impressione di assistere ad uno spettacolo in teatro. Infatti le foto presentano tavole di palcoscenico, costumi, sipari, fondali scenici, ovviamente una foto, un abito, un fondale diverso per ogni interpretazione; gli abiti di scena sono stati creati dal grande stilista Maurizio Galante direttore della maison INTERWARE di Parigi, mentre i costumi teatrali sono stati forniti dalla sartoria storica di Vincenzo Canzanella.
Ovviamente di altissimo livello anche i musicisti: Antonino Armagno e Marco Zurzolo hanno curato gli ottimi arrangiamenti oltre ad essere impegnati, rispettivamente, al pianoforte e al sassofono; l’orchestra è stata completata con le esibizioni di Giuseppe Timbro al contrabbasso, Emidio Ausiello alle percussioni, Alessandro Tedesco al trombone, Gianfranco Campagnoli alla tromba e al flicorno.
Sempre bellissima e instancabile nonostante i suoi settant’anni che, lei dice testualmente: “dichiaro con un po’ di civetteria perché so di non dimostrarli”, Angela spazia senza sosta da un mondo all’altro dell’universo artistico e così tra un film, uno spettacolo a teatro, un tour per la promozione del suo libro di poesie “Momenti di …luce”, ha trovato il tempo e soprattutto il grande entusiasmo per incidere questo CD. E’ probabile che il segreto della sua vitalità sia tutto racchiuso nell’amore e nel rispetto che Angela ha per l’arte ed è per questo che Vincenzo Mollica, interpretando al meglio il pensiero di chiunque ascolti “Luce per Totò” ha concluso la presentazione scrivendo: “Angela Luce sa come fare arrivare il suo canto al cuore delle persone e regala vita, come se fosse acqua pura e con la purezza della sua arte riscatta ogni dolore e fa sognare.
Così era per Totò, così è per Angela Luce. Imperatore lui e Imperatrice lei, meritano il grado più alto, perché sanno rendere dolce anche la vita più miserabile"

articolo tratto da www.napoli.com




" Napoli Città da film "

Tra portoni e vicoli. Tra piazze e palazzi che hanno visto muoversi e recitare star del calibro di Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Totò, Vittorio De Sica, Giancarlo Giannini: ecco il tour nella «Napoli città da film. Viaggio nei luoghi del cinema partenopeo» che la Soprintendenza ai Beni architettonici di Napoli e l'Associazione FilmapArt di Campania Movietour hanno messo in agenda per quattro appuntamenti, tutti di sabato, a partire dal 9 al 30 maggio. Il tour inizia con una performance ospitata nel Parco della tomba di Virgilio, il 9 maggio alle 11.00. Nella grotta, si potrà accedere su invito e fino ad esaurimento dei posti. Tra le pareti di tufo, risuoneranno le musiche eseguite dai «Trequarti» di Rosanna Salati, con voce ed effetti sonori; a seguire, c'è Francesco Bianco, con la sua chitarra classica, e i versi interpretati dall'attore Luca Riemma, per uno spettacolo ispirato all'universo della città del cinema. Verrà proiettato un raro spezzone girato dai fratelli Lumière, a inizi '900, in via Toledo, e «FfSs - Che mi hai portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene» di Arbore, «Delitto a Posillipo» (Loy) e «Totò, Peppino e la malafemmina». Gli altri incontri partiranno invece tutti da Palazzo Reale e saranno preceduti da proiezioni di filmati collegati al percorso che si andrà a fare. Il primo appuntamento inizia con il riproporre i luoghi di «Napoli 1943», con episodi, tra gli altri, di «Amori di mezzo secolo» di Rossellini; a piedi si raggiunge Piazza del Plebiscito e si ricordano le «Quattro giornate di Napoli» (Loy), il «Giudizio Universale» (De Sica), «Mi manda Picone» (Loy) e «Napoli si ribella» (Tarantini). È poi la volta della Galleria Umberto I, che fu location per «L'oro di Napoli» (episodio di «Teresa»), «Stanno tutti bene« e di «Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti» di Lina Wertmuller. Il tour del 23 maggio, propone, oltre alla proiezione, il viaggio nei luoghi di «Le mani sulla città» (Rosi), «Totò Peppino e la Malafemmina» (Mastrocinque), «Matrimonio all'italiana» in via Monteoliveto e altro ancora. La partecipazione ai movietour è gratuita ma con prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazioni:
Mediateca Santa Sofia;
tel. 081 456425;
info@campaniamovietour.com;
giovani@comune.napoli.it.

articolo tratto da Il Mattino del 1° maggio 2009




" Liliana de Curtis aprirà la rassegna letteraria Domina Positano "

Comincerà con Liliana De Curtis la quarta edizione della Rassegna letteraria Domina Positano ideata e curata da Angelo Ciaravolo e Roberto Ileano. Sarà Liliana De Curtis ad iniziare la rassegna il 17 maggio che ha scelto Positano per la visione in diretta del primo documentario del grande Totò su Rai 1. La rassegna durerà tutta l´estate fino alla metà di Ottobre ed il 24 verrà Rosanna Lambertucci, regina della nota trasmissione televisa Più sani più belli, tutte le domeniche un appuntamento per quella che è la rassegna letteraria più lunga della Costiera Amalfitana grazie a Ciaravolo attivo in tutta la Costa d´ Amalfi e Sorrento foriero di iniziative anche a Ravello e Vico Equense fra le più interessanti della Campania. Anche quest´anno dunque Positano avrà la celebre rassegna letteraria che si attesta fra le rassegne più note del Meridione. Il contributo musicale è affidato a Maria Collina e Luigi Talamo.
fonte

www.positanonews.it




" Luce per Totò, così canto il principe "

Federico Vacalebre «Luce per Totò»: nell’immagine di copertina Angela, la Luce del titolo, indossa bombetta e smoking, nel libretto interno del cd si traveste anche da pazzariello per completare il lavoro di mimesi/omaggio al principe della risata. Ma quel che più conta è l’omaggio canoro che si sostanzia nel disco, rilettura verace, canto profondo, amarcord proiettato nel futuro. Versi e melodie di Antonio De Curtis rivivono nel delizioso album pubblicato la settimana prossima dalla Polosud di Ninni Pascale, con gli arrangiamenti di Antonino Armagno e Marco Zurzolo che si muovono tra toni popolari e citazioni colte, tradizione e lounge music, echi di jazz e profumi rotiani. Nostra signora della canzone napoletana ha lavorato con Totò in tre film, tutti usciti nel 1960: «Signori si nasce», «Letto a tre piazze» (’60) e «Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi».
Del primo è celebre la scena in cui lui fa le condoglianze e bacia il seno della cameriera, una giovane e prorompente Luce: «Fu una sua improvvisazione che mi colse di sorpresa», ricorda smaliziata Angela, «riuscii a stento a trattenermi dal ridere. Mi sentii lusingata, certo, ma ero convinta che avremmo dovuto battere un altro ciak, ne chiesi conferma al regista Mario Mattoli che mi prese per pazza. ”Non rinuncerei a questo sketch per nulla al mondo”, mi disse». «Malafemmena», unico successo canoro del principe, arriva a metà disco, che raccoglie altri undici brani degli oltre 70 scritti da Totò: «Non conosceva la musica, ma la sua sensibilità di artista e uomo gli ha permesso di scrivere canzoni che non meritano l’oblio, come ”Core analfabeta”, ”Aggio perduto ammore”, ”Nemica”. ”Malafemmena” non fu scritta, come si scrive, per Silvana Pampanini, ma per Diana, la moglie di Totò: dal suo punto di vista, era diventata una malafemmina rompendo il patto di vivere con lui da separati in casa, per crescere la loro figlia, Liliana.
Quando Totò, noto dongiovanni, perse la testa per la giovanissima Pampanini, lei andò via di casa: quei versi dolenti sono lo sfogo di un uomo deluso, ma anche un’estrema dichiarazione d’amore». Nato sull’onda dell’esperienza teatrale di «Totò 110 e lode» con la regia di Vito Molinari, il disco non dimentica brani più frizzanti come «Carmè, Carmè» e «Filomè», anche se «la vena malinconica di Totò per me era evidente anche quando faceva scompisciare il pubblico dalle risate. Con me fu sempre gentilissimo, era quasi cieco e si era informato: ”Ma comm’è Angela? È bella?”. ”È bona, principe”, gli avevano risposto e lui si inventò in un attimo quel bacio sulla scollatura che mi fece arrossire come un’educanda e di cui oggi vado orgogliosa. Durante le riprese mi ripeteva una frase: ”Finiamo subito questa scena, Angelì, perché mi devi cantare una canzone. Voglio pute’ senti’ l’addore ’e Napule».
E l’odore di una Napoli antica, resistente o forse già estinta, rivive nelle parole d’amore scritte al buio di «Che me diciste a ’ffa», «Luntano a te», «Abbracciato cu tte» dove il sorriso del clown triste Totò si confonde con il canto appassionato e spudoratamente estremo della chanteuse triste Luce, accompagnata nei momenti migliori dal sax newpolitano di Zurzolo.
articolo di Federico Vacalebre tratto dal Il Mattino del 29 aprile 2009




" Simone Perinelli vince il Premio Totò "

SORRENTO – Sala del teatro Tasso gremìta, venerdì scorso, per la quinta edizione del Cabaret festival - Premio Totò alla comicità, in occasione del quale sono stati conferiti premi alla carriera a Lello Arena, Enzo Gragnaniello, Marina Confalone e Bruno Garofalo. Arena è così come quando recita: sempre la battuta pronta, è stato capace di improvvisare uno sketch nel quale erano (involontari) protagonisti tutti coloro che erano presenti con lui sul palco. Compreso il bravo Carlo Marchesano, che lo ha accolto con una delle sue scenette più celebri, così come ha fatto Claudia Arpaia, sua collega nella Compagnia della moda, con la Confalone.

Ma la serata, per la regia di Pio Pinto, è stata tutta un susseguirsi di sorprese. Emozionante e travolgente il momento in cui Enzo Gragnaniello ha intonato insieme con il pubblico uno dei suoi brani più famosi, Cu’ me, di cui è celeberrima l’interpretazione insieme con i compianti Roberto Murolo e Mia Martini. Il tutto per la gioia della conduttrice Teresa Ciardi, che ha curato anche la direzione artistica, la quale non ha nascosto la sua immensa passione per il cantautore, peraltro notoria. La Ciardi, che conduce il premio sin dalla prima edizione, era affiancata da Gianni Simioli, mentre la presentazione delle sfilate degli indossatori dell’Associazione Moda Italia è stata affidata alla bellissima Ivana Fusco.

Ha partecipato anche Francesco Cicchella, giovanissimo talento scoperto proprio dal Cabaret festival: ha vinto il premio Totò nel 2007 e attualmente sta lavorando con Alessandro Siani.
Protagonisti però soprattutto loro, i concorrenti. A ritirare il premio Totò, direttamente dalle mani di Liliana de Curtis, è stato il romano Simone Perinelli, a cui è andato anche il premio del pubblico. Premio della giuria di qualità e premio miglior testo al duo Simone & Andrea, premio per la migliore interpretazione a Maria Stefania Pellegrino. Premio della critica ai Topìbos. La giuria di qualità, presieduta come di consueto dalla figlia di Antonio de Curtis, era composta da una rosa di nomi legati al mondo del teatro: lo stesso Garofalo nonché il regista Gennaro Capasso e Piero Pacchiarotti, fondatore di Civita film, partner dell’evento, ma anche membro della storica compagnia di prosa “Buonarroti” di Civitavecchia. Accanto a loro un’altra esperta di spettacolo, Virginia Maresca, direttrice di Dre@m magazine.

Tra gli altri partners dell’iniziativa, promossa dall’Associazione Moda Italia e ideata dal suo fondatore, il regista e coreografo moda Pio Pinto, Comune di Sorrento, Provincia di Napoli e Associazione italiana professionisti dello spettacolo. Preziosa quest’anno la collaborazione di Antonio Gatto e, per la parte televisiva, Gianni Borrelli. Ma il Festival non si sarebbe potuto tenere senza la presenza di Liliana de Curtis, intervenuta in rappresentanza di una famiglia che è sempre stata vicina all’organizzazione e ha onorato il Festival con la sua partecipazione sin dalla prima edizione, concedendo – caso unico tra le tante manifestazioni dedicate a Totò – il suo riconoscimento ufficiale e l’autorizzazione all’uso del nome del principe-attore.
Uno speciale sul Cabaret festival a cura di Carola Barbato andrà in onda sabato 9 maggio alle 20:30 su Tele A.






" Omaggio al cinema italiano: Totò e Anna Magnani "

L'IIC di Ljubljana dedica una rassegna a Totò e Anna Magnani. In programma dal 7 al 30 aprile

Ljubljana - Quella dal 7 al 30 aprile sarà una ricca rassegna cinematografica dedicata a due grandi interpreti del cinema italiano: Totò e Anna Magnani. Capaci di raccontare con saggia maestria la Napoli e la Roma di sempre, il principe della risata, grande maschera della Commedia dell'arte e la Nannarella nazionale, unica e bellissima attrice che ricevette il Nastro d'Argento on Roma, città aperta, primo di una lunga serie di premi e riconoscimenti che giunge fino all'Oscar per La rosa tatuata, e che la consacra anche a livello internazionale.

L'evento sarà presentato dall'Istituto Italiano di Cultura in Slovenia in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e con la Slovenska Kinoteka.
L'evento prevede la proiezione di film selezionati tra i lavori dei due grandi attori con la presentazione di due pellicole al giorno per un totale di 30 proiezioni.

La serata inaugurale di domani 7 aprile alle ore 20 vedrà l'esibizione del gruppo musicale di Alessandro Di Puccio in un concerto dal titolo Nannarella e il Principe, con canzoni tratte dal repertorio di Anna Magnani e di Totò: con a seguire la proiezione del film Totò al giro d'Italia, di M. Mattioli.
Il repertorio musicale si articola attraverso la riproposta delle più celebri canzoni interpretate dalla Magnani (Nannarella per gli amici) e da altre canzoni di cui il Principe Antonio De Curtis, in arte "Totò" scrisse le liriche.
Il concerto prevede inoltre l'esecuzione di alcuni brani originali di Alessandro Di Puccio che costituiranno il sottofondo musicale per l'interpretazione di una delle più celebri liriche di Totò: 'A Livella
fonte www.newsitaliapress.it

Programma:
* Canzoni del repertorio di Anna Magnani: Arrivederci Roma; Scapricciatello; Aggio perso u'suonno; Ma che luna c'è stasera; O' surdato n'ammurato; Quanto sei bella Roma; Maruzzella
* Canzoni e liriche di Totò:Malafemmena; Carmè; Ischia; Nemica; La Mazurka di Totò; 'A Livella (poesia recitata)

Musicisti:
Alessandro Di Puccio: pianoforte, percussioni ed arrangiamenti
Gianfranco Narracci: voce, tamburello
Floriana Mungari: voce
Ferdinando Olivieri: chitarra acustica
Pasquale Rimolo: fisarmonica
Michele Staino: contrabbasso

Nel corso della rassegna inoltre, il giorno 10 aprile, verrà proiettato, per gentile concessione di Liliana e Diana De Curtis, il documentario Un principe chiamato Totò, già presentato in anteprima all'ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, mentre martedi' 21, prima del film Bellissima verrà proposto al pubblico il documentario Ciao Anna dedicato ad Anna Magnani, per la gentile concessione delle Edizioni Interculturali di Roma.

Martedì 7 aprile 2009 ore 20,00
Inaugurazione della rassegna Omaggio al cinema italiano: Totò e Anna Magnani
Concerto NANNARELLA E IL PRINCIPE
Canzoni del repertorio di Anna Magnani: Arrivederci Roma; Scapricciatello; Aggio perso u'suonno; Ma che luna c'è stasera; O' surdato n'ammurato; Quanto sei bella Roma; Maruzzella
Canzoni e liriche di Totò:
Malafemmena; Carmè; Ischia; Nemica; La Mazurka di Totò; 'A Livella (poesia recitata)

Questi i film con Totò:

Martedì 7 aprile 2009 ore 21.00
Totò al Giro d'Italia, Italia, 1948, 89’
regia: Mario Mattoli
con: Totò, Isa Barzizza, Giuditta Rissone

Mercoledì 8 aprile 2009 ore 20.00
I pompieri di Viggiù, Italia, 1949, 90’
regia: Mario Mattoli
con: Nino Taranto, Totò, Vanda Osiris

Venerdì 10 aprile 2009 ore 20,00
Un principe di nome Totò, Italia, 2008, 73’
regia: Fabrizio Berruti
sceneggiatura: Diana De Curtis, Barbara Calabresi
Il documentario verrà proiettato, per gentile concessione di Liliana e Diana De Curtis
Venerdì 10 aprile 2009 ore 21,30
Totò le Mokò, Italia, 1949, 77’
regia: Carlo Ludovico Bragaglia
con: Totò, Carla Calò, Gianna Maria Canale

Martedì 14 aprile 2009 ore 20,00
Guardie e ladri, Italia, 1951, 106’
regia: Mario Monicelli, Steno
con: Totò, Pina Piovani, Carlo Delle Piane

Mercoledì 15 aprile 2009 ore 20,30
Dov'è la libertà, Italia, 1954, 95’
regia: Roberto Rossellini
con: Totò, Vera Molnar, Nita Dover

Venerdì 17 aprile 2009 ore 20.30
Arrangiatevi!, Italia, 1959, 106’
regia: Mauro Bolognini
con: Totò, Peppino De Filippo, Laura Adani

Sabato 18 aprile 2009 ore 21,00
Risate di gioia, Italia, 1960, 106’
regia: Mario Monicelli
con: Anna Magnani, Totò, Ben Gazzara

Sabato 22 aprile 2009 ore 18,00
Uccellacci e uccellini, Italia, 1966, 88’ regia: Pier Paolo Pasolini
con: Totò, Ninetto Davoli, Femi Benussi

Giovedì 23 aprile 2009 ore 18,00
I pompieri di Viggiù, Italia, 1949, 90’
regia: Mario Mattoli
con: Nino Taranto, Totò, Vanda Osiris

Venerdì 24 aprile 2009 ore 19,00
Totò al Giro d'Italia, Italia, 1948, 88’
regia: Mario Mattoli
con: Totò, Isa Barzizza, Giuditta Rissone

Martedì 28 aprile 2009 ore 18,00
Totò le Mokò, Italia, 1949, 77’
regia: Carlo Ludovico Bragaglia
con: Totò, Carla Calò, Gianna Maria Canale

Mercoledì 29 aprile 2009 ore 18,30
Guardie e ladri, Italia, 1951, 106’
regia: Mario Monicelli, Steno
con: Totò, Pina Piovani, Carlo Delle Piane

Giovedì 30 aprile 2009 ore 18,00
Dov'è la libertà, Italia, 1954, 95’
regia: Roberto Rossellini
con: Totò, Vera Molnar, Nita Dover

programma completo su Istituro Italiano di cultura Lubiana






" Totò travet "

1998 - 2008
DIECI ANNI
DEL TOTò FANS CLUB
DI PORDENONE

"Totò travet"
proiezione di:
Totò, Peppino e le fanatiche
regia di Mario Mattoli, 1958 - dur. 90 minuti

Venerdì 24 apile 2009 - ore 21.00
Saletta Incontri Convento San Francesco
Piazza della Motta, Pordenone
info www.cinemazero.org






" Cabaret festival Premio Totò alla comicità:
come nasce, quali i suoi scopi "

POMPEI. Il Premio Totò nasce qui, all’ombra del Vesuvio. E precisamente negli uffici dell’Associazione Moda Italia. Dall’estro e dalla creatività di Pio Pinto, un regista poliedrico capace di spaziare dalla moda al cabaret, passando per la grande tradizione di teatro di prosa napoletana. Che circa sei anni fa lavorava a un grande progetto che potesse commemorare degnamente il grande Antonio de Curtis, non soltanto attraverso celebrazioni verbali ma soprattutto attraverso la scoperta e il lancio di giovani talenti. Perché il lancio di nuovi talenti, con grande professionalità ancorché senza fini di lucro, è proprio una delle finalità statutarie dell’Ami, da lui fondata ormai oltre dieci anni fa.
Perché il passaggio a Sorrento, allora? Non certamente per finalità commerciali: i patrocini sono morali, o comunque non monetari, ad esempio il Comune di Sorrento ha offerto il teatro e l’ospitalità ai premiati speciali. Le partnerships sono a titolo di scambio. Non è pervenuto alcun finanziamento in denaro. Quest’anno anche l’ingresso avviene gratuitamente, su invito. Il passaggio a Sorrento, ci ricorda Pinto, è un’opportunità in più anche per i finalisti. Il concorso era divenuto ormai molto noto agli addetti ai lavori, come dimostrano anche i prestigiosi premi speciali. Era dunque abbastanza maturo da poter aspirare a piazze internazionali: Sorrento è una meta turistica di fama planetaria e l’Ami ha la caparbietà per voler approdare a nuovi palcoscenici.




"Premio Totò: ecco gli ospiti "

Confermati tra gli altri Enzo Gragnaniello e Lello Arena
Enzo Gragnaniello, Lello Arena, Marina Confalone, Bruno Garofalo. Non solo emergenti al Premio Totò. Anche quest’anno, come accaduto nelle passate edizioni, a ritirare la prestigiosa statuetta dalle mani di Liliana de Curtis saranno artisti affermati ai quali la presidenza ha deciso di conferire un riconoscimento alla carriera.
Resi noti anche i nomi dei componenti della giuria di qualità: oltre a Liliana de Curtis, nelle consuete vesti di presidente, la giornalista Virginia Maresca, direttore di Dream, l’attore Corrado Taranto, il regista Gennaro Capasso e Piero Pacchiarotti, componente della Compagnia di prosa “Buonarroti” e fondatore di CivitaFilm e lo stesso Bruno Garofalo.
Sotto l’occhio vigile del patron Pio Pinto, che curerà come sempre la regia dello spettacolo, condurranno Teresa Ciardi e Gianni Simioli con la partecipazione di Ivana Fusco e Francesco Cicchella. Quest’ultimo è proprio una scoperta del Premio Totò: la sua vittoria alla terza edizione, nel 2007, ha segnato l'inizio di una carriera professionale in costante ascesa. Partecipano gli indossatori dell’Associazione Moda Italia e l’Accademia Tasso.
Anche per quest’edizione è previsto il premio della critica, che sarà assegnato a insindacabile giudizio dei giornalisti accreditati.
L’appuntamento è per il 24 aprile al teatro Tasso di Sorrento. L’ingresso è ad invito.




" A Sorrento la finale del Premio Totò "

Otto finalisti e tante sorprese al teatro Tasso. Il festival si prepara a divenire internazionale A Sorrento la finale del Premio Totò Il presidente Pinto: «Pronti ad accettare la sfida»

Sarà Sorrento a ospitare la finale nazionale della quinta edizione del Premio Totò, che avrà luogo il prossimo 24 aprile nella splendida cornice del teatro Tasso. Otto i concorrenti che si sfideranno a colpi di gags: dalla Campania i Topibos, alias Gioacchino Crispino e Peppe Mallardo di Villaricca, Antonio Filippelli di Napoli, Antonella Prisco di San Gennaro Vesuviano, Maria Stefania Pellegrino di Cascàno, frazione di Sessa Aurunca e i Senza 'n euro, cioè Luca d'Alterio, Danilo Rovani e Pietro Iuliano, ancora di Napoli; dalla Puglia Giovanni Portesi di Manfredonia; dalla Toscana Simone & Andrea (Simone Gallo e Andrea D’Andreagiovanni) di Cecina; dal Lazio Simone Perinelli di Roma.
I finalisti gareggeranno per riuscire a conquistare gli ambìti premi in palio, quello della critica, quello alla migliore interpretazione, quello al miglior testo, quello del pubblico e soprattutto il prestigioso premio Totò, ai quali si affiancherà per la prima volta, quest'anno, il premio della giuria di qualità, presieduta come sempre da Liliana de Curtis. Il premio Totò, infatti, deriva da una combinazione dei voti della giuria tecnica con quelli della giuria demoscopica. Assegnato invece dai giornalisti accreditati il premio della critica.
Il Premio Totò, la cui denominazione completa è «Cabaret festival - Premio Totò alla comicità», è stato ideato nel 2005 dal regista e coreografo Pio Pinto, da anni impegnato nel teatro e nella moda. Promosso dall'Associazione Moda Italia per la direzione artistica di Teresa Ciardi, che lo conduce, si è sempre concluso a Pompei. «Dopo cinque edizioni, però, è diventato abbastanza maturo da poter cogliere la sfida di approdare a prestigiose piazze internazionali» precisa Pinto, supportato come sempre dalla vulcanica figlia del principe-attore, che ha creduto nel progetto sin dall'inizio. Il Cabaret festival - Premio Totò alla comicità è infatti l'unico concorso di questo genere che si tiene sotto l'egida dei discendenti di Antonio de Curtis, che hanno espressamente autorizzato l'organizzazione all'uso del suo nome. Una delle piazze di cui parla l'ambizioso Pinto è proprio Sorrento: «...che ci ha accolto con benevolenza e disponibilità. Un particolare ringraziamento va dunque al sindaco, Marco Fiorentino, e a tutta l'amministrazione». Naturalmente non solo il Comune di Sorrento ha concesso il suo patrocinio. Tra gli altri soggetti che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento figurano la Provincia di Napoli, l'Associazione italiana professionisti dello spettacolo e la CivitaFilm.
Sorrento è una delle località turistiche più esclusive, rinomate, celebrate del mondo. Torna a Surriento, composta da Gian Battista ed Ernesto de Curtis (solo omonimi del grande Totò) in onore del presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli quando questi si recò in visita alla città, è una delle canzoni più note di tutti i tempi, ambasciatrice della musica italiana in tutti e cinque i continenti, e sicuramente ha contribuito a far conoscere la cittadina, che si trova in una posizione incantevole tra il golfo di Napoli e il golfo di Salerno, ai tanti turisti americani che la affollano ogni estate.
In questo splendido scenario fatto di mare e agrumeti maturati al sole sullo sfondo dei monti Lattari, si producono degli ottimi prodotti tipici, i più famosi dei quali sono sicuramente i limoni di Sorrento, indicazione geografica protetta, e il rosolio da essi ricavato, il mitico limoncello, di media gradazione alcoolica. Ma anche l'olio extravergine di oliva penisola sorrentina, a denominazione d'origine protetta, e numerosi formaggi, tra cui il provolone del monaco, a pasta filata, anch'esso a denominazione d'origine protetta. E ottimi dolci, tra cui la delizia al limone, non esattamente tradizionale (è stata inventata da Carmine Marzuillo nel 1978) ma ormai entrata a pieno titolo nella pasticceria, tanto da essersi meritata il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale.
Il Premio Totò sarà dunque, quest'anno, un motivo in più per compiere un itinerario alla scoperta delle bellezze di quest'angolo della Campania, all'insegna del benessere, dell'enogastronomia, della cultura (gli scavi di Stabia, Pompei, Oplonti ed Ercolano e l'antiquarium di Boscoreale sono a due passi) e soprattutto della comicità. Da non perdere anche una gita nella cittadina di Gragnano, con l'immancabile visita agli storici pastifici artigiani, e magari anche una capatina nella vicina Pimonte, ove poter gustare gli squisiti latticini prodotti con il latte delle mucche podoliche, caratteristiche dell'appennino meridionale.

info www.premiototo.com






" Malafemmena era la moglie di Totò "

ISCHIA (NA) - Sabato 18 aprile alle 17,00 Liliana De Curtis – figlia di Totò, indimenticabile principe della risata - presenterà ad Ischia, nella cornice dell’Hotel Villa Ireos di Casamicciola Terme, il libro scritto a quattro mani con Matilde Amorosi ed intitolato “Malafemmena”. Il romanzo pubblicato dalla De Curtis vuole fare chiarezza su chi fosse la “Malafemmena” della celebre canzone scritta da Totò. E rivela che la musa ispiratrice della struggente lirica che usa parole di rancore per raccontare un tormentato sentimento d’amore, non è l’attrice Silvana Pampanini, come vorrebbe la leggenda. “Malafemmena” sarebbe stata dedicata alla moglie di Totò, Diana Roglioni: è questa la tesi sostenuta dal libro che racconta il colpo di fulmine fra l’attore e la collegiale di appena 15enne. Le pagine mettono a fuoco l’immagine di un uomo lontano dalla sua maschera, torturato dalla gelosia, a volte crudele, capace di eclatanti tradimenti e di ritorni improvvisi. Una tappa particolare, quella di Ischia, un’isola cui Totò era particolarmente legato e cui dedicò anche la celebre canzone “Ischia paradiso di gioventù”, come ricorda la stessa De Curtis: “Non c’è dubbio – spiega – papà amava il sud Italia e la sua Napoli ma ad Ischia era davvero legatissimo. Probabilmente perché ci venne in un momento particolare e ne rimase particolarmente affezionato. Amava il mare, gli piaceva muoversi con una barchetta, lo faceva anche quando si recava a Capri”. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Gaetano Ferrandino.
articolo di Elisabetta Froncillo tratto da www.notiziarioitaliano.it




" Dov'è la libertà "

Sabato 18 aprile alle ore 20,30 al Centro Culturale Lepetit di Roma proiezione del film "Dov'e la libertà". Il film si inserisce nella rassegna cinematografica "Chi li ha visti?" con proiezione di film e dibattito.L'ingresso e' gratuito.
Il calendario completo su www.centroculturalepetit.it




" L’or de Naples : Baroque Underground / Rencontre avec Lello Arena "

mardi 14 avril 2009 19h30
L’or de Naples : Baroque Underground / Cinéma
Rencontre avec Lello Arena : l'amour du comique de Toto' à Massimo Troisi

Lello Arena rencontre le public parisien et retrace son itinéraire artistique pour témoigner son amour pour deux des plus extraordinaires artistes napolitains : Toto' et Massimo Troisi.
L'art dramaturgique de Lello Arena s'inscrit au coeur de la tradition napolitaine. Dès 1977, avec Massimo Troisi et Enzo Decaro il anime le trio comique "La smorfia" - la "smorfia" est un véritable dictionnaire onirique qui traduit les rêves en numéros à jouer au loto - qui incarne avec sensibilité et verve l'esprit de la ville toute entière, basé sur l’expression physique. Au sein du trio, Massimo Troisi crée son personnage de comique mélancolique.
A suivre, projections :
Ricomincio da tre de Massimo Troisi avec Massimo Troisi et Lello Arena (1981, vostf)

En 1980, Massimo Troisi écrit, réalise et interprète Ricomincio da tre, son premier long métrage, avec son père et Giuliana de Sio. Son personnage d’homme maladroit et timide devient très rapidement un succès populaire. Cette première œuvre est récompensée dans différents festivals. Sa deuxième réalisation Scusate, il ritardo assoit définitivement son talent de comique. En 1984, il coécrit et codirige avec son ami et compatriote, Roberto Benigni, Non ci resta che piangere, une comédie délirante qui raconte les aventures d’un professeur et d’un gardien d’école voyageant dans le temps. Son interprétation la plus connue du public international est celle du rapport d’un facteur avec le poète chilien Pablo Neruda dans l’adaptation du roman de Antonio Skarmeta «Il Postino» («Le facteur»), réalisé par Michael Radford en 1994, avec Philippe Noiret dans le rôle de Neruda. Il décède le 4 juin 1994 à Rome, jour où le «clap» de fin est donné sur le plateau. Massimo Troisi sera nominé pour l’Oscar du meilleur acteur, à titre posthume, lors de la cérémonie qui a eu lieu en 1996.
Toto' è sempre Toto' de Lello Arena (2008, 97', Einaudi)
Lello Arena a récemment rendu hommage au génie comique de Toto', qui à travers son art et sa mimique a émerveillé tous les Italiens, avec la réalisation de "Toto' è sempre Toto'" (2008, Einaudi) : en 97 minutes et 94 sketches, la puissance comique du prince du sourire est remise en scène pour le public contemporain
Lieu > Institut culturel italien de Paris
73, rue de Grenelle - 75007 Paris
Entrée libre sur réservation > 01 44 39 49 39
Institut Culturel Italien de Paris






" Alassio rende omaggio al Principe della Risata Antonio De Curtis "

3/4/5 aprile 2009, Alassio rende omaggio al Principe della Risata Antonio De Curtis in arte Totò, un pubblico delle grandi occasioni, le istituzioni e la presenza di un donna straordinaria, Liliana De Curtis (figlia del celebre artista).

Sabato 4 aprile 2009, tutto è incominciato alle ore 17:00, quando la banda cittadina in parata nel budello alassino suonava le musiche di Totò e un colorato cerimoniere (il mago di Az) annunciava in stile “pazzariello” … udite udite: oggi 4 aprile 2009, ore 18:00 siete tutti invitati nei giardini di Piazza Stalla per la presentazione del busto in omaggio al principe della risata in arte Totò. Ore 18:00 all’arrivo della banda ai giardini di Piazza Stalla, il conduttore-attore Mario Mesiano dava il via alla festa con una particolare versione narrata della storica canzone “malafemmina”. A seguire: fax con saluti pervenuti dal nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, saluti da parte del primo cittadino Marco Melgrati e dell’Assessore al turismo e cultura Monica Zioni, presentazione della madrina Liliana De Curtis (figlia di Antonio De Curtis) per i saluti ufficiali, esibizione della banda musicale con “la mazurka di Totò” e ancora Mario Mesiano che interpreta la “preghiera del clown” come sottofondo nel momento della titolazione dei giardini dedicati al principe della risata Antonio De Curtis… Totò.
La manifestazione continua regalando grandi emozioni come: la firma della celebre piastrella da parte di Liliana De Curtis direttamente al pittore Mario Berrino, ideatore dello storico Muretto di Alassio, la consegna del quadro Alassio & Totò (olio su tela) realizzato dal pittore alassino Rudy Mascheretti in omaggio a Liliana De Curtis, l’originale e toccante interpretazione della mitica poesia “la livella” a cura dell’attore Renzo Sinacori ed infine “rullo di tamburi” da parte della banda cittadina per la presentazione con tanto di taglio del nastro tricolore del prestigioso busto in bronzo realizzato dal titolato artista ingauno Flavio Furlani. Un opera tanto bella e tanto “viva” da far commuovere Liliana De Curtis ! Liliana De Curtis dichiara subito al pubblico la sua felicità ringraziandolo per il grande calore dimostrato nei riguardi di papà. Una testimonianza d’affetto al talento di un grande artista, ma soprattutto all’uomo Totò, che da 50 anni ha saputo e continua farci ridere e piangere.
Toccante la testimonianza della figlia Liliana De Curtis, quando racconta delle storiche vacanze di papà ad Alassio passate tra mare e teatro. Ma ancor di più quando lei stessa “rimprovera” la sua Napoli politica di essersi dimenticata di quell’affetto che il popolo napoletano tutt’ora le riconosce.
La manifestazione si conclude con la benedizione dei giardini e dell’opera da parte di Don Angelo e Padre Valter, ma soprattutto con l’applauso di un pubblico delle grandi occasioni. Ricordiamo gli appuntamenti collaterali svoltasi presso la ex Chiesa Anglicana, venerdì 3 aprile:ore 18.00 proiezione dei film “Miseria e nobiltà” e ore 21.00 “Signori si nasce” – sabato 4 aprile: ore 21.00 proiezione del film “La banda degli onesti” - domenica 5 aprile: ore 17.00 presentazione del libro “MALAFEMMINA” a cura di Liliana De Curtis con la conduzione di Elisabetta Mandraccio. ore 21:00 proiezione del film “Tototruffa ‘62”.

Si ringrazia Eccoci Eventi – Alassio




" Liliana e Diana de Curtis ad Alassio"

Alassio rende omaggio ad una delle più importanti figure della storia del cinema italiano, Antonio De Curtis, in arte “Totò”. Ad annunciare l’iniziativa è l’Assessore al Turismo e alla Cultura, Monica Zioni.
“Dal 3 al 5 aprile” dice l’Assessore Monica Zioni “ricorderemo il leggendario comico napoletano con una rassegna cinematografica, la presentazione di un libro, l’inaugurazione della scultura a lui dedicata, realizzata dall’artista Flavio Furlani, e l’intitolazione dei giardini in piazza Stalla a “Giardini del Principe Antonio De Curtis”.” A dare il via al programma sarà la rassegna dedicata ad alcuni dei più significativi film di Antonio de Curtis.
Venerdì 3 aprile, alle ore 18.00, nell’ex Chiesa Anglicana sarà proiettato il film “Miseria e nobiltà” (1954) di Mario Mattoli. Secondo film della "trilogia" scarpettiana, "Miseria e nobiltà" può essere considerata in assoluto come il capolavoro del genere farsesco tra tutte le interpretazioni di Antonio de Curtis. Nel film Totò, che veste i panni di Felice Sciosciammocca, recita accanto a Dolores Palombo, Sofia Loren, Valeria Morioni, Enzo Turco.
Alle ore 21.00, si potrà vedere “Signori si nasce” (1960) di Mario Mattoli, una farsa frizzante e garbata in cui Totò e Peppino De Filippo sono presenti con tutto il loro repertorio. Sabato 4 aprile, si svolgerà la cerimonia di intitolazione dei giardini e l’inaugurazione della scultura. L’opera in bronzo ritrae il “principe della risata” nel ruolo di “Mazziere d’onore” alla guida della banda cittadina, immagine fissata nella pellicola “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica.
Ad annunciare l’evento sarà proprio la banda cittadina di Alassio. Il Complesso Bandistico “Città di Alassio” alle ore 17.00, in piazza Araldi Durante darà il via ad un concerto itinerante che si chiuderà in piazza Stalla, dove alle ore 18.00 si svolgerà la cerimonia d’intitolazione dei giardini al principe della risata Antonio De Curtis e l’inaugurazione dell’opera in bronzo realizzata dall’artista Flavio Furlani, da un’idea dell’agenzia Eccoci, che cura la direzione artistica dell’evento.
Alla cerimonia, guidata dal Sindaco di Alassio, Marco Melgrati e dall’Assessore al Turismo e alla Cultura Monica Zioni, parteciperanno Liliana e Diana De Curtis (figlia e nipote del grande Totò), che firmeranno la piastrella del celebre Muretto di Alassio. A Totò “poeta” sarà dedicata la lettura della poesia “’A livella” a cura dell’attore Renzo Sinacori. Inoltre, ci sarà un omaggio musicale della banda cittadina a “Totò - autore di musiche e canzoni” con l’esecuzione dei più celebri brani, fra tutti “Malafemmena”.
Alle eredi del grande Maestro della comicità sarà consegnato il dipinto ad olio “Alassio e Totò” dell’artista alassino Rudy Mascheretti. A condurre la cerimonia sarà l’attore Mario Mesiano. Alle ore 21.00, nell’ ex Chiesa Anglicana proseguirà la rassegna dedicata ai film di Totò con la proiezione de “La banda degli onesti” (1956) di Camillo Mastrocinque.
Totò interpreta uno dei ruoli più gradevoli e realistici della sua carriera: uomo povero, semplice e onesto, vittima di quelle tentazioni verso l'illecito, che caratterizzavano la società italiana a metà degli anni '50. La storia, ideata e sceneggiata dalla collaudata coppia Age e Scarpelli, è sostenuta da un Peppino De Filippo straordinario e un Giacomo Furia all'altezza dei due giganti. Domenica 5 aprile, alle ore 17.00, nell’ex Chiesa Anglicana si svolgerà presentazione del libro “Malafemmena. Il romanzo dell'unico, vero, grande amore di Totò” di Liliana De Curtis E Matilde Amorosi (2009, Mondadori).
L'ultimo verso della canzone più famosa di Totò, "Malafemmena" racchiude l'essenza della sua storia d'amore con la bellissima moglie Diana. Il principe Antonio de Curtis ebbe una vita sentimentale tumultuosa, da autentico sciupafemmine, ma amò profondamente una sola donna, Diana, madre della sua unica figlia, Liliana.
Il libro prende spunto dalla celebre canzone di Totò per raccontare, per la prima volta, l'appassionante storia d'amore tra il principe De Curtis e la sua unica moglie. Conduce l’incontro con Liliana e Diana De Curtis la giornalista Elisabetta Mandraccio A chiudere la tre giorni dedicata a Totò sarà la proiezione di “Totò truffa’62” (1961) di Camillo Mastrocinque, in programma alle ore 21.00, nella Chiesa Anglicana, film reso celebre dalla sequenza che riprende la truffa ideata da Totò e Nino Taranto per vendere a uno straniero la Fontana di Trevi.
fonte www.genovapress.com





" Al via a Nola la 1° edizione de La settimana della letteratura "

Parte sabato 21 marzo la prima edizione della Settimana della Letteratura e si concluderà il successivo sabato 28 marzo. Ricco il programma degli incontri che vedrà giungere a Nola autori di grande rilievo come Massimo Cacciapuoti, Sarah Maestri, Antonio Spagnuolo e Liliana De Curtis. Si partirà con sabato 21, alle 18.30, con la presentazione presso la Libreria Guida di Nola del romanzo “Esco presto la mattina”, edito da Garzanti, di Massimo Cacciapuoti, giovane ma affermato scrittore campano, autore anche del romanzo “Pater familias” da cui è stato tratto il film omonimo per la regia di Francesco Patierno. Cacciapuoti si intratterrà con i giornalisti Bianca Bianco e Angelo Amato de Serpis. Il 26 marzo, alle 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Nola, l’autrice-attrice Sarah Maestri, attrice coprotagonista del film “Notte prima degli esami - oggi”, presenterà il romanzo “La bambina dei fiori di carta”, edizioni Aliberti. Interverranno all’incontro il Sindaco di Nola Felice Napolitano, l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola Arturo Cutolo ed i giornalisti Autilia Napolitano e Angelo Amato de Serpis.
Il 27 invece, presso la Libreria Guida di Nola, alle 18.30, il noto poeta napoletano Antonio Spagnuolo presenterà la sua ultima raccolta di racconti dal titolo “La mia amica Morel e altri racconti”, uscito per i tipi della Kairos Edizioni. Spagnuolo sarà presentato dai docenti Carlangelo Mauro e Vincenzo Rega e dal giornalista Angelo Amato de Serpis.
Chiuderà la rassegna il 28, alle 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Nola, la figlia del grande Antonio De Curtis, in arte Totò, Liliana De Curtis, che presenterà il suo ultimo lavoro dal titolo “Malafemmena”. Interverranno all’incontro il Sindaco di Nola Felice Napolitano, l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola Arturo Cutolo ed i giornalisti Maria Almavilla e Angelo Amato de Serpis. L’evento è stato realizzato dal Comune di Nola (Assessorato ai BB.CC.), dalla Libreria Guida di Nola, dall’Associazione Napoli Cultural Classic, dall'Associazione Meridies e dall'Associazione Il Segnalibro.
“La Settimana della Letteratura – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, presidente e responsabile del settore letterario dell’Associazione Meridies -, si inserisce nella serie di iniziative che da anni stiamo portando avanti, insieme alla Libreria Guida di Nola, dal titolo Incontri d’Autore. Con tale evento abbiamo voluto unire in un unico appuntamento, lungo una settimana, quattro autori di grande spessore, sebbene molto diversi tra loro. Due giovani, già piuttosto affermati, come Massimo Cacciapuoti e l’attrice Sarah Maestri e due autori più maturi, ma altrettanto noti, come Antonio Spagnuolo e Liliana De Curtis. E’ un piccolo ma significativo festival che speriamo di poter ripetere a cadenza fissa, magari dedicando una settimana alla poesia, un’altra alla saggistica, ed altro ancora”. “L’attenzione per le attività culturali – ha esordito l’Assessore Arturo Cutolo -, ed in particolare per la cultura letteraria, è un segno di civiltà e di sviluppo sociale. L’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola, per tale motivo, si è con piacere associato all’iniziativa della Settimana della Letteratura, perché ritiene che avvicinare le persone alla lettura ed agli autori sia un modo utile e fattivo di crescita culturale. La nostra speranza è che tale iniziativa possa ripetersi nel tempo e possa consolidarsi sempre di più”.
fonte www.insomma.it




" Totò fans club di Pordenone "

I Totofili pordenonesi e non solo sono invitati ad aderire al Totò Fans Club che ha sede presso la Mediateca Pordenone di Cinemazero. Durante l'anno vengono promossi visioni, incontri con l'autore e presentazione di volumi dedicati a uno dei più importanti comici italiani, nonchè cene a base di sapori e profumi partenopei.
Per informazioni e tesseramento scrivere al presidente del Totò Fans Club, Sabatino Landi : sabatino.landi@cinemazero.it, 0434.520945

1998 - 2008
DIECI ANNI
DEL TOTò FANS CLUB
DI PORDENONE
"Totò travet"
proiezione di:
Chi si ferma è perduto
regia di Sergio Corbucci,
1960 - dur. 103 minuti
Venerdì 27 marzo 2009 - ore 21.00
Saletta Incontri Convento San Francesco
Piazza della Motta, Pordenone






" Cultura, l 'Oro di Napoli di scena a Parigi "

A Parigi prende il via una rassegna che, durante tutto il 2009, proporrà una serie di appuntamenti che permetteranno al pubblico francese di scoprire la creatività napoletana. Una manifestazione che spazia dal cinema alla letteratura, fino all'arte, organizzata dall'Istituto italiano di cultura di Parigi in collaborazione con la Regiona Campania e con l'Istituto per il Commercio estero (Ice). Rossana Rummo, direttrice dell'Istituto Italiano di cultura di Parigi sottolinea "che il vero oro di Napoli risiede nelle sue risorse culturali, nei suoi molteplici talenti". Si tratta del ciclo "L'Oro di Napoli", barocco underground che durante il 2009 regalerà un ritratto a tutto tondo della creatività napoletana di ieri e di oggi. A tenere a battesimo la manifestazione Manuel De Sica il 23 marzo al cinema Nuovo Latina di Parigi, con la proiezione de "L'oro di Napoli", film capolavoro del padre Vittorio (1953), primo di una retrospettiva di pellicole, da De Sica a Sorrentino, da Rosi a Mario Martone. Sono previsti incontri letterari con scrittori come Raffaele La Capria e Erri De Luca, letture teatrali di autori quali Enzo Moscato e Francesco Silvestri; ma anche Napoli immortalata dai fotografi (tra cui Federico Garolla, Norma Rossetti e Mimmo Jodice), mostre di arte contemporanea, conferenze sulla storia sociale e politica della città campana e infine alcuni concerti che danno completezza a questo omaggio nell'Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione.




" Bibli ospita la presentazione de 'A livella "

Bambini e Poesia

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.
Alda Merini

Libreria – centro culturale BIBLI Roma – Via dei Fienaroli, 28 - 00153 Trastevere Roma.
Sabato 21 Marzo, ore 17,30

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, Laura Anfuso, esperta di editoria per ragazzi, presenta del libro A’ Livella di Antonio de Curtis, raccontata da Antonella Ossorio, illustrata da Monica Auriemma, con prefazione di Liliana e Diana de Curtis, Paramica Edizioni.
La nota poesia di Totò viene proposta ai giovani lettori dalla casa editrice Paramica nella versione in prosa studiata e pensata da Antonella Ossorio per preservare la musicalità del testo poetico e arricchita dalle illustrazioni di Monica Auriemma e dalla prefazione di Liliana e Diana de Curtis.
Con l'editore, Monica Lapenta, interverranno Diana e Liliana de Curtis che offrirà a tutti una lettura speciale della poesia di Totò per rendere omaggio alla straordinaria umanità di Antonio de Curtis.
Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto al Progetto Djambo dell’Associazione Mani Unite per il Mozambico, fondata da Veziano Armandi, che si occupa di aiutare i bambini ospitati nel Centro Santi Innocenti di Manga, località a pochi chilometri dalla città di Beira.






" De Curtis e Amorosi alla Libreria Spartaco Interno4"

Totò ebbe una vita sentimentale da autentico sciupafemmine, ma amò profondamente una sola donna, Diana, madre della sua unica figlia, Liliana. L'ultimo verso della canzone più famosa di Totò, "Malafemmena", racchiude l'essenza della sua storia d'amore con la bellissima moglie ed è il titolo del libro pubblicato da Mondadori, attraverso il quale Liliana de Curtis – assieme alla coautrice Matilde Amorosi – racconterà, nella Libreria Spartaco-Interno4 di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere, la storia d'amore dei suoi genitori. L'appuntamento è per venerdì 20 marzo, alle ore 19,00. Presenta il giornalista Giovanni Lamanna. Animeranno il dibattito anche gli studenti del liceo classico Cneo Nevio guidati dalla professoressa Gabriella Fraschini.

Il libro
Il legame tra il principe Antonio de Curtis e la moglie Diana fu intenso e passionale, e portò entrambi a commettere follie e a infrangere ogni tabù. Quando si conobbero, Totò aveva più di trent'anni ed era già un attore abbastanza noto, mentre Diana, appena quindicenne, viveva in un collegio di suore a Firenze. Qualche mese dopo il loro primo incontro, la ragazza fuggì dal convento per raggiungere l'amato a Roma. Da quel giorno, tra liti e riconciliazioni, i due vissero un rapporto fatto di attrazione fisica, complicità, tenerezza, ma anche conflittuale, avvelenato dalla gelosia di Totò. "Malafemmena" è il romanzo di una coppia che si amò oltre ogni limite e fuori da ogni schema, rivelando, nella forza trasgressiva di un sentimento travolgente, un'estrema modernità.

Le autrici
Liliana de Curtis è l'unica figlia di Totò, legatissima al ricordo del padre che domina ancora oggi la sua vita. Matilde Amorosi, giornalista e scrittrice, collabora da tempo con Liliana de Curtis ed è considerata la biografa più documentata di Totò.






" Stanlio e Ollio incontrano Totò!"

Proiezioni e incontri dedicati ai re e al principe della risata con la partecipazione straordinaria di Liliana de Curtis e Diana De Curtis, figlia e nipote di Totò.
Proiezione di Busy Bodies (Lavori in corso, 1933), uno dei più esilaranti cortometraggi di Stanlio & Ollio.
Proiezione di La patente (1954), con Totò, da una novella di L. Pirandello.
Proiezione di sequenze da Atoll K (Atollo K, 1951) fra cui il finale del film, inedito in Italia. È il film che doveva vedere l'incontro fra la Coppia e Totò.
I film sono restaurati, in pellicola, in versione integrale e in italiano. E in più alcune sorprese!!! Nell'occasione sarà presentato il libro “Malafemmena” di Liliana De Curtis, sulla vita della moglie di Totò, la fiorentina Diana Rogliani. Col Patrocinio e il contributo della Provincia di Prato Circoscrizione Centro. L'entrata è a offerta libera.
sabato 14 marzo 2009 ore 16,00
Cinema Borsi , via S.Fabiano n.49 - Prato




" Film&Food Festival, il gusto del cinema

(AGO PRESS) Dal 4 al 7 marzo si rinnova in costiera sorrentina il “Film&food Festival – Il gusto del cinema da Stabia a Sorrento”. L’evento, organizzato da Slow Food, in collaborazione con il Grand Hotel Excelsior Vittoria e la rivista Gusto mediterraneo, coinvolgerà tutta la penisola sorrentina e Castellammare di Stabia. Uno dei punti di incontro, ben visibile, tra il cinema e la gastronomia, sono le memorabili scene ambientate a tavola o che hanno per oggetto il cibo. La sintesi di questo incontro, tutt’altro che raro nella filmografia di tutti i tempi, è racchiusa nell’ultimo libro “Il gusto del Cinema - Almanacco 2008”, della giornalista Laura Delli Colli, inviata del settimanale “Panorama”.
Un libro di ricette rivisitate dall'autrice e tratte da scene di memorabili film del 2008. Ed è proprio il libro di Delli Colli con la filmografia del 2008 ad essere il filo conduttore dell’evento. Dal libro sono stati scelti tre film che hanno in comune il tema della tolleranza, l’integrazione e la solidarietà sociale. Nei pomeriggi di mercoledì 4, giovedì 5 e venerdì 6 marzo, saranno proiettati gratuitamente, al cinema Delle Rose di Piano di Sorrento, i film “Pranzo di Ferragosto”, “Bianco e Nero” e “Lezioni di Cioccolato”. Seguiranno cene a tema con i menù che si ispireranno ai film e la partecipazione di esperti dello Slow Food.
Mercoledì 4 marzo, alle ore 20 e trenta, al “Crowne Plaza” di Castellammare di Stabia, serata dedicata alla pasta Garofalo della vicina Gragnano, con gli chef Enrico Mori, del “Crowne Plaza”, e Renato Martino del ristorante stellato “Vairo al Volturno”. Condurrà la serata il “critico maccheronico” Antonio Fiore. Ospite d’eccezione la scrittrice Maria Natale Orsini.
Giovedì 5 marzo la cena sarà dedicata alla cucina etnica e si svolgerà nel ristorante metese “Grillerie del Casale”. Ai fornelli lo chef di casa Nico Ercolano e Peppe Stanzione del ristorante stellato “Casa del Nonno 13”, di Mercato San Severino. La serata sarà condotta dai giornalisti Stefano De Stefano e Luigi D'Alise, direttore della nostra testata, Slow Sud.
Venerdì 6 marzo la cena abbinata al film vedrà protagonista il cioccolato. Cena, alle ore 20 e trenta, al ristorante “Le Tre Arcate” di Piano di Sorrento con lo chef di casa, Salvatore Accetto, e lo stellato Peppe Guida del ristorante “Nonna Rosa”. Presenterà la serata la giornalista Santa Di Salvo.

Sabato 7 marzo gran finale all’Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento con due eventi. In mattinata presentazione del libro “Malafemmena” di Liliana De Curtis che parlerà della vera storia della celebre canzone del grande Totò. Alle ore 20 e trenta cena di gala con i piatti ispirati ai tre film a cura dello chef Vincenzo Galano. Condurranno la serata il giornalista Rai, Bruno Gambacorta, e Laura Delli Colli autrice del libro “Il Gusto del Cinema Almanacco 2008”.
fonte AgoPress






"Liliana de Curtis a Torre del Greco"

Torre del Greco. Grande attesa per l'appuntamento con Liliana De Curtis. La figlia del grande Totò tornerà a visitare la città del corallo il prossimo 6 marzo, per una occasione particolare. Un'occasione da non perdere per gli amanti dell'artista che ha portato il nome di Napoli a spasso per il mondo.
All'Hotel Holiday, si terrà l'incontro per la presentazione del libro della De Curtis, nel quale viene svelato il segreto della «Malafemmena». Sarà un momento per gli appassionati di fare domande e ascoltare i racconti della vita vissuta accanto a Totò. E lasciarsi avvolgere dall'interpretazione della «'A livella», che la De Curtis recita sempre con infinito affetto per il pubblico di suo padre.
Previsto anche un giro nei luoghi della sua infanzia: da Villa Olivella al museo del corallo De Simone. Dopo l'incontro è stata organizzata una serata a Villa Chiara a Seiano per degustare le ricette del libro della De Curtis «Fegato qua fegato là, fegato fritto e baccalà», e vedere insieme un filmato sulla vita di Totò, inedito e realizzato con con i contributi di grandi attori e cantanti che hanno amato e apprezzato l’arte del grande artista napoletano.
All’incontro saranno presenti il sindaco Ciro Borriello, il critico letterario Francesco Saverio Torrese, l'organizzatore Angelo Ciaravolo, consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti e Mimmo Falco, vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti Campania.
articolo di Claudia Cannavacciuolo tratto da Il mattino del 22 febbraio 2009




"Liliana de Curtis: "Ecco la storia di 'Malafemmena', la vera regina di Napoli" "

E’ uscito in questi giorni, per i tipi della Mondadori, ‘Malafemmena’, il libro scritto da Liliana de Curtis, figlia del principe Antonio de Curtis - l’indimenticabile Totò - e da Matilde Amorosi, biografa ufficiale della famiglia. Il grande artista ebbe infatti una vita sentimentale tumultuosa, ma amò veramente solamente una donna: sua moglie Diana Bandini Rogliani, madre della sua unica figlia, Liliana, che in quest’opera racconta il grande amore dei genitori, intenso e passionale. Totò dedicò proprio a Diana la canzone ‘Malafemmena’, uno dei brani più struggenti di tutta la storia della musica italiana.

Signora de Curtis, come è nata l’idea di scrivere questo libro?
“Se n’è parlato molto in questi anni: mia figlia Diana desiderava rendere omaggio alla nonna scomparsa due anni fa perché, in definitiva, a mia madre toccò il destino di restare nell’ombra di quel grande protagonista che è stato mio padre. Se n’è andata in silenzio, così com’era vissuta, lasciando nel mistero il suo ruolo nella vita di Totò e non ha mai desiderato farsi pubblicità. Tutti pensano che la canzone ‘Malafemmena’ sia dedicata a Silvana Pampanini, l’attrice di cui Totò s’era invaghito anche se respinto dalla stessa. Ma fu proprio mio padre a smentire questa diceria: quando depositò i diritti alla Siae, comparve infatti la dedica ‘a Diana, la mia Mizuzzina’…”.

Suo padre era solito dire: “Un uomo e una donna per essere felici devono saper ridere insieme”. Leggendo il libro, però, si intuisce che i suoi genitori, pur non vivendo più insieme, si sono amati per tutta la vita: è dunque la storia di un grande amore?
“Sì, è il romanzo appassionante di un grandissimo amore. Il loro legame è un esempio di ‘amour fou’, in cui gli amanti non possono vivere né insieme, né divisi. Quando si conobbero, a Firenze, durante uno spettacolo, lui aveva più di 30 anni ed era già un attore abbastanza noto, mentre Diana, appena quindicenne, viveva in un collegio di suore. Scappò per amor suo e, inizialmente, visse con lui in albergo. Egli la forgiò a sua immagine, vivendo un rapporto di grande attrazione fisica, complicità e tenerezza, ma anche piuttosto conflittuale: erano amanti, fratello e sorella, madre e figlio. Con lei, Totò sentiva di potersi aprire completamente. E mia madre era felicissima solo quando veniva chiamata la ‘signora Totò e non la ‘principessa’ de Curtis”.

Un amore, però, avvelenato dalla morbosa gelosia di suo padre...
“Sì, Diana percepì subito quello che sarebbe diventato il ‘veleno’ della loro unione: la gelosia ossessiva di Totò. Lui prese l’abitudine di chiuderla in camerino, mentre recitava, roso dai sospetti, “perché”, diceva, “ci si può sentire traditi anche soltanto con gli occhi”. Una sera, durante uno spettacolo, smise di recitare e scese in sala urlando ad un corteggiatore indiscreto che stava fissando Diana, dicendogli davanti a tutti: “Violare la proprietà privata è un reato punito dalla legge”! Quando Diana rimase incinta, lui dubitò persino di essere il padre. Da giovane aveva contratto una forma di otite ed era convinto di essere sterile. La gelosia ha sempre gettato un’ombra sul loro rapporto, anche se ciò non ha impedito loro di essere felici, soprattutto quando la passione si stemperava nella tenerezza, come accadde durante il loro primo Natale, in cui lei gli preparò un presepe e lui, commosso per non averne mai avuto uno prima, si definì “un bambino felice”. La loro vita coniugale fu sempre alternata da furibonde litigate e tenere riappacificazioni, periodi di intesa e passione e ‘scappatelle’ sopportate dolorosamente da mia madre. Nel timore di essere tradito, nel 1939 Totò chiese e ottenne il divorzio in Bulgaria, facendolo poi deliberare in Italia – un espediente giuridico assai costoso che veniva adottato, a quei tempi, solo da qualche celebrità - pur continuando a vivere con la moglie: era il suo modo ‘folle’ per esorcizzare l’incubo delle ‘corna’. “Per ritrovare l’amore”, le disse un giorno, “voglio tornare celibe e scoprire il gusto di averti al di fuori di ogni vincolo ufficiale”. Una situazione distruttiva, per entrambi, costellata di crudeltà e di cattiverie inflitte alla moglie e destinata necessariamente a concludersi con un addio. Ma nel cuore rimasero sempre uniti. Diana si risposò con l’avvocato Michele Tufaroli e fu sempre infelice. Totò sprofondò nello sconforto assoluto e le dedicò anche un’altra canzone, ‘Nemica’, sul tema dell’amore - odio. Si concesse numerosi fidanzamenti e, alla fine, decise di voltare pagina quando conobbe Franca Faldini, la donna con la quale si fidanzò ufficialmente convocando una conferenza stampa, al fine di confermare l’importanza di un legame destinato a durare diciotto anni”.

Suo padre incarnava il classico ‘cliché’ dell'attore tutto ‘genio e sregolatezza’, ma una volta tolta la maschera e il pesante cerone che tipo di uomo diventava?
“Un uomo malinconico: oltre gli applausi, ogni sera c’era per lui il timore di non riuscire più a divertire la gente, il dubbio di aver sbagliato tono, la consapevolezza del lato effimero del suo mestiere. “Il falegname costruisce qualcosa di concreto, ma noi attori lavoriamo sulle chiacchiere e finiremo dimenticati”. Era umile e insicuro e non aveva l’animo disposto ad acquisire certezze. A questo clima, in cui la fatica di recitare, spesso davanti a un pubblico feroce pronto a demolire il comico se non era capace di farlo ridere, si univano le difficoltà economiche. E il sesso rappresentava l’unico modo per rilassarsi. Le donne gli piacevano immensamente, soprattutto per quel lato misterioso della loro personalità che lo intrigava nel momento in cui si rivelavano diverse da come apparivano. Come quando concupì una bella vedova durante la veglia funebre del marito, etichettandola: “Il veglione funebre, tanto il defunto non sentiva e non vedeva…”. Ma in realtà aveva un mucchio di ‘fantasie’ anche a livello platonico. Per esempio, ricordava con emozione l’incontro con una ‘modista’ che, solamente per una sera, egli trasformò in una ‘principessa’ senza osare nemmeno sfiorarla. Era un tipo esigente: per lui la sensualità doveva fondersi con un’altissima moralità, secondo un ‘prototipo’ vagheggiato dagli uomini della sua generazione”.

Di tutte queste signore, dette le 'passanti', Totò però ne ricordava una…
“Sì. Esitava a pronunciarne persino il nome: Liliana Castagnola, una donna fragile, vittima della sua stessa bellezza, una ‘sciantosa’ celebre per aver portato alla disperazione una serie di amanti e per aver dilapidato parecchi patrimoni. Si era lasciata ‘usare’ dagli uomini e anche da Totò. Pretendeva che la sposasse, ma lui non poté darle il suo cognome proprio a causa del ‘passato’ di lei. Per Totò si trasformò in una docile fanciulla innamorata e, quando lui la lasciò sola, ella non resse all’abbandono e si avvelenò. Oppresso dal senso di colpa, lui affermò, più tardi, che meritava di diventare sua moglie, perché lei lo amava veramente, poiché il suo animo era rimasto puro mentre, all’epoca, lui non lo capì. Liliana fu innalzata dal ruolo di cortigiana a quello di eroina romantica e finì nel ‘ricordatoio’, come lui definiva quella zona del suo cuore in cui sopravvivevano poche, ma intense, emozioni. Volle che le sue spoglie riposassero nella cappella di famiglia, dove sono ancora oggi. E a me diede il suo nome, Liliana. Nella sfortunata donna, Diana vide un riflesso di se stessa, che tante volte aveva pianto per Totò ma con il fermo proposito di non lasciarsi mai sopraffare da una passione così distruttiva”.

Leggendo il libro, l’impressione che se ne trae è quella di un uomo molto amato soprattutto per il suo modo di fare ‘sfuggente’: da dove nasceva questa precarietà, questa insicurezza, che lo ha accompagnato fino alla fine della sua vita?
“Quando Diana gli chiese perché avesse paura del matrimonio, lui le parlò apertamente della sua infanzia infelice, confidandole la vergogna provata per essere un “figlio di padre ignoto”, all’epoca un destino veramente infame. Fu lui, diventato adulto, ad imporre le nozze ai propri genitori, ottenendo così il cognome del padre nobile. Nonostante ciò, egli non riuscì mai a dimenticare le umiliazioni subite per la mancanza di una vera famiglia. Nel 1933, il marchese Francesco Maria Gagliardi Focas lo aveva adottato, dandogli quindi il suo vero nome, in cambio di un vitalizio. Alla morte di questi si fregiò dei titoli araldici tanto sospirati: una conquista che arrivò solamente dopo una lunga battaglia giudiziaria, durata parecchi anni e portata avanti con caparbietà. Chiedeva alla moglie di sopportare tutto ciò, perché talvolta lui stesso non si riconosceva. E lei sentiva di essere accomunata a suo marito da un destino analogo, perché lei stessa era nata da una relazione che sua madre aveva avuto con un uomo già sposato: Ferdinando Lucchessini”.

In che contesto nacque ‘Malafemmena’?
“Dopo il corteggiamento pubblico di Totò a Silvana Pampanini, sua partner nel film ‘47 morto che parla’, Diana, esasperata per i presunti tradimenti, decise di risposarsi. Totò allora iniziò a tormentarsi in balia dei rimorsi, di rimpianti e anche di un’aspra voglia di vendetta, perché secondo lui l’unica responsabile della fine del loro matrimonio era la moglie, colpevole di aver sopravvalutato le sue ‘scappatelle’. Silvana Pampanini non aveva mai preso in considerazione l’idea di sposarlo. E Diana, minacciando di unirsi a un altro uomo, gli si era rivoltata contro “come un serpente”, lasciandolo solo. L’unico conforto era la musica. E fu così che compose quella meravigliosa e romantica melodia. Il titolo del brano, ‘Malafemmena’, non sottintende un significato moralmente dispregiativo: nella cultura partenopea, il termine viene riferito nei confronti di quelle donne con un carattere combattivo, fortemente passionali. In seguito, Silvana Pampanini, in buona fede, si prese la ‘gloria’ di aver ispirato la canzone, togliendo a Diana quest’ultima soddisfazione. Ma le cose, non stavano esattamente così…”.

Il risultato è il romanzo di una coppia che si amò oltre ogni limite, fuori da ogni schema, in modo quasi trasgressivo: alla luce di questa verità, lei ritiene che sua madre venga ‘riscattata’ da questo libro?
“Mia madre è rimasta l’unica e la sola moglie di Totò. Lui, in un estremo atto di generosità e sentendosi in debito con lei, le regalò una bellissima casa proprio con i proventi dei diritti d’autore di ‘Malafemmena’, a lei dedicata. E’ stata presente ai suoi funerali in veste di moglie ufficiale. E Franca Faldini, considerata ‘pubblica concubina’, fu invitata dal prete a uscire di casa come condizione essenziale per la benedizione della salma. Quella era la ‘morale’ dell’epoca: la donna che aveva condiviso con Antonio de Curtis gli ultimi diciotto anni di vita venne estromessa nell’ora estrema, poiché quel ‘ruolo’ spettava a Diana, che lo riprese con umiltà. Anche nella morte mio padre fu ‘eccessivo’: ebbe tre funerali e sulla bara pretese la ‘bombetta’ con cui aveva esordito e un garofano rosso. Di fronte alla commozione di una Napoli in lutto che applaudiva il suo ‘re’, mia madre si sentì fiera di essere stata amata da un uomo capace di suscitare tanto amore e lo rimpianse fino alla fine dei suoi giorni. Ma l’idea della morte sfiorava Diana senza dolore, poiché pensava che, in un’altra vita, avrebbe rivisto il marito lontana dai tormenti che li avevano divisi: sognava di ricongiungersi con lui e sperava che al suo funerale venisse suonata proprio ‘Malafemmena’...”.

articolo di Maria Grazia d'Errico pubblicato su www.laici.it






"E’ Totò il più popolare comico italiano di sempre"

Totò, Alberto Sordi e Massimo Troisi sono i più popolari comici italiani di sempre. Lo ha stabilito un’indagine effettuata dal giornale online ‘quinews.it’ (www.quinews.it) su 1.000 intervistati, equamente distribuiti per fasce d’età (under 18, over 20, 30, 40, 50, 60 e 70) sesso e collocazione geografica (Nord, Centro, Sud e Isole). Antonio De Curtis, in arte Totò, è ancora oggi il “principe della risata” per il 50,5% degli intervistati. La sua popolarità rimane intatta anche a distanza di 32 anni dalla morte (15 aprile 1967).
Secondo i più, Totò è un modello per i moderni colleghi comici. La sua “bravura” è “sopraffina” e molte sue battute, o situazioni comiche, “restano ancora attuali”. Tutti gli intervistati hanno almeno una videocassetta di un suo film e tutti ricordano almeno una delle sue tante battute. “Totò è sempre Totò” è la frase che accompagna ogni voto espresso. Raccoglie consensi in tutte le fasce d’età, facendo il pieno tra gli over 60 e 70. Anche tra gli under 18 riscuote successo, a dimostrazione della sua popolarità.
Con il 21,5% delle preferenze segue Alberto Sordi. Albertone, morto il 25 febbraio 2003, è considerato un vero “trascinatore” della risata, un “comico come pochi”: “Prima di lui, solo Totò”, sostengono in molti. E’ l’attore, dicono i più, che meglio di altri ha impersonificato “l’italianità”. Come per Totò, tutti gli intervistati, hanno a casa almeno una videocassetta con un suo film. Raccoglie consensi in tutte le fasce d’età, soprattutto tra il gentil sesso, ed è amato soprattutto dagli over 30.
Terzo in classifica: Massimo Troisi. Un “altro grande” per il 10% degli intervistati. La comicità di Troisi, morto a soli 41 anni di età il 4 giugno del 1994, è ben impressa nell’immaginario televisivo delle persone. Gli over 40 e 50 ricordano “quasi a memoria” alcune sue celebri battute. I suoi film, dicono in molti, “hanno fatto scuola”.
Il restante 18% degli intervistati preferisce: Roberto Benigni (5%), Aldo Fabrizi (4%), Nino Manfredi, ex aequo con Peppino De Filippo (3%) e Walter Chiari (1%), ex aequo con Carlo Verdone e Franco Franchi.
fonte www.quinews.it del 3 marzo 2009




"Liliana De Curtis: “Totò era un uomo libero”"

Presentata la ristampa del libro “Malafemmina” scritto dalla figlia del grande Principe De Curtis

Per ricordare il grande Principe della risata Antonio De Curtis non occorre certo un’occasione in particolare, ma quando di mezzo c’è sua figlia Lilliana allora il ricordo diventa attualità e va oltre comunque ogni circostanza prefissata. Questa volta, l’occasione prefissata è la presentazione della ristampa del suo libro “Malafemmina”, come l’attrice protagonista del celeberrimo film che vide protagonisti il grande Totò e Peppino De Filippo in trasferta a Milano alla ricerca di questa donna rea di distogliere il loro nipote dai propri impegni universitari.
Ed insieme alla presentazione del volume, cui ha preso parte anche il primo cittadino di Bari Michele Emiliano, Liliana De Curtis ha presenziato anche ad uno spettacolo organizzato dagli alunni dell’Istituto Professionale Ettore Majorana, sito nel quartiere Japigia, dal titolo “Grand Hotel ‘900”, per la regia di Enzo Strippoli, Raffaele Braia e Guglielmo Rossini, ed interpretato dagli studenti stessi.

“È sempre un piacere tornare in Puglia – esordisce la Principessa – perchè qui c’è gente meravigliosa ed è una terra bellissima in cui non ci si sente mai forestieri”. Il ricordo di Totò è sempre molto forte, anche nella nostra città, dove, come sostiene lei stessa, “non c’è casa in cui manchi una foto di Totò”, e dove anche lo stesso Istituto, per mezzo del suo dirigente scolastico Agnello Scura, ha deciso di intitolare il proprio auditorium al principe della risata.
“Per i più piccoli Totò è come un cartone animato – spiega Liliana De Curtis – per i più grandi è assimilabile ad uno zio, mentre per quelli più in là negli anni è come un grande amico. Ognuno si sente vicino a lui, addirittura alcuni ragazzini hanno sul cellulare l’immagine di mio padre piuttosto che quella di una bella ‘uagliona”.
La soddisfazione per la riuscita dell’evento è tanta. “Questi ragazzi – continua – sono stati fantastici, perchè hanno saputo tirare su dal nulla uno spettacolo, e se sino a ieri questo non era possibile, oggi lo è grazie all’impegno di tutti”. E considerato il clima di campagna elettorale, non poteva mancare un riferimento alla polemica che ha visto protagonista il PDL barese che ha utilizzato l’immagine di Totò per una campagna di propaganda politica. “Totò era un uomo libero, assolutamente apartitico – chiosa – Non è stato assolutamente giusto utilizzare quel volto per associarlo a qualsiasi manifestazione che non abbia nulla a che fare con lui. Lui era un uomo libero”.
E se lo dice lei, c’è da crederci.
articolo del 27 febbraio di Onofrio Schino tratto da www.barilive.it






"Femmena, tu si' 'na malafemmena"
Totò e la Piedigrotta La Canzonetta 1951
Due tempi di Antonio Sciotti

SERATE D’AUTORE
“FEMMENA, TU SI’ ‘NA MALAFEMMENA”
Totò e la Piedigrotta La Canzonetta 1951
Due tempi di ANTONIO SCIOTTI

EDIS TEATRO – SALA PARADISO
Via Semmola 16 – Napoli Rione Alto
Venerdì 27 Febbraio ore 21.00

Nell’ambito del progetto “Serate d’autore” di Antonio Sciotti, questo secondo appuntamento alla Sala Paradiso, venerdi 27 Febbraio, è interamente dedicato alla Audizione di Piedigrotta 1951 de La Canzonetta nella quale spicca come figura principale di autore Antonio De Curtis in arte Totò.
Per l’occasione, Totò prese parte con ben sei canzoni: “Ddoie strade”, “Rosa di maggio”, “Pe vint’anne”, “Dincello mamma mia”, “Casa mia” e, in particolare, “Malafemmena”, grande successo internazionale.
La Piedigrotta La Canzonetta 1951 debuttò sabato 11 agosto al Teatro Diana per rimanere in scena fino a giovedì 16 agosto con due spettacoli al giorno dalle ore 17.30 ad entrata continua. Dopo il debutto, la manifestazione partì in tournèe per essere rappresentata sui maggiori palcoscenici della Penisola.
Formarono il cast della Piedigrotta: Enzo Romagnoli, Mario Abbate, Nello D’Oro, Nino Marletti, Aldo Tarantino, Nino Rossi, Oliviero Ciangherotti, Eva Nova, Laura Visconti, Wanda Formisano, Lilly Pupa, Annamaria Maringola e Adriana Brancati. L’Orchestra fu diretta da Giovanni Tavernier, mentre il preambolo piedigrottesco fu portato in scena da Amedeo Girard.
Le sei canzoni di Totò furono affidate a Enzo Romagnoli, Aldo Tarantino e Mario Abbate. Quest’ultimo interpretò, per la prima volta, la mitica “Malafemmena”, il cui 78 giri, pubblicato dalla Vis Radio, balzò ai primi posti della hit parade. Immediatamente al successo discografico, l’editoria La Canzonetta produsse la relativa sceneggiata di Arturo Gigliati, intitolata “Malafemmena”, con la compagnia teatrale di Amedeo Girard e Gino Maringola con Lia Thomas nel ruolo della Malafemmena.
Già nello stesso anno, grazie all’incisione di Gilda Mignonette, la canzone “Malafemmena”, assunse un carattere internazionale, trionfando a New York e in altri paesi dell’America del nord.
Grazie alla ricerca storica di Antonio Sciotti, è portata in scena tutta la manifestazione, compreso l’idillio piedigrottesco di Arturo Gigliati. Saranno cantate con assoli, medley e duetti, tutti e 24 motivi che caratterizzano la Piedigrotta La Canzonetta 1951, tra cui: “E telare”, “Cumpagno e tutt’e l’ore”, “Povera piccerella”, “Buone amice”, “Pusilleco”, “O lupo e pecurella”, “Femmene sciure e musica”, “Evviva il vino”, “Nennella d’a nunziata”, “Tremenda vendetta” e altre.
Ospite di questa seconda serata una delle più belle voci femminili contemporanee, quella di Consiglia Licciardi che interpreterà da par suo “Malafemmena”.
Le Serate d’Autore organizzate alla Sala Paradiso da Antonio Sciotti (autore e regista) vogliono riportare in vita le antiche periodiche napoletane, ossia quelle serate musicali organizzate a fine ‘800 nelle varie ville e salotti mondani.
Ognuna delle sei serate, previste tra febbraio e maggio 2009, tratta un avvenimento ben preciso recuperato dall’immensa storia musicale di Cantanapoli e ricordato attraverso l’esecuzione, rigorosamente dal vivo, di canzoni, di balletti, di recitazioni e di narrazioni basati su un copione, frutto della meticolosa ricerca di Antonio Sciotti.
L’ingresso allo spettacolo è esclusivamente per prenotazione su invito dell’ EDIS. (info@edisteatro.org)
fonte www.napoli.com






" Malafemmena" Liliana de Curtis alla FNAC il 23 febbraio a Napoli

foto di Domenico de Fabio






" Liliana de Curtis e Malafemmena"

Il 15 febbraio, giorno della ricorrenza della nascita di Totò, alle ore 18 e 30, l’Associazione Samuele Cagnazzi (che da anni segue con progetti e iniziative i bambini e i ragazzi del quartiere Sanità - quartiere dov’è nato e cresciuto Totò) festeggerà il suo «compleanno» con un evento speciale: la presentazione dell’ultimo libro scritto da Liliana De Curtis con Matilde Amorosi, "Malafemmena". È la storia del profondo, passionale e sofferto rapporto d’amore tra Totò e la moglie Diana Rogliani, madre di Liliana.
Il libro ripercorre il loro legame svelando anche la verità sulla celebre canzone scritta da Totò, Malafemmena, appunto, ispirata e dedicata alla moglie Diana quando si separarono definitivamente il giorno in cui lei decise di andare via di casa. Con Malafemmena, Liliana De Curtis sceglie di parlare questa volta della madre per rendere omaggio all’unica donna che aveva profondamente compreso e amato Totò, il quale, a sua volta, l’aveva portava nel cuore come parte inscindibile da se stesso.
Alla presentazione del libro seguiranno alcune canzoni di Totò interpretate da Gianni Lamagna e una torta, per ricordare un uomo di cinema e di teatro, un padre amabile e affettuoso ma anche un marito che nel rapporto con Diana ha dato tutto si sé, completandosi in lei.
Totò festeggerebbe domani il suo 111esimo compleanno e, per l'occasione, Liliana De Curtis, figlia dell'indimenticato attore napoletano, presenterà il libro «Malafemmena», in cui si svela l'identità della donna amata dal padre. Un volume in cui Liliana racconta, con dovizia di particolari, la storia d'amore dei suoi genitori.
È la storia di una passione travolgente, quella fra Totò e Diana Rogliani: un colpo di fulmine fra l'attore, che all'epoca aveva trentatrè anni, e la collegiale di appena quindici anni, con le treccine e i calzettoni, fresca di convitto, ancora persa nella sua innocenza.
«Mi sono tolta un peso» ha detto la De Curtis riferendosi al libro, scritto la Amorosi, amica di famiglia e scrittrice.
articolo tratto da Il Mattino del 14 febbraio

foto di Domenico de Fabio

su www.9online.it un servizio filmato della manifestazione
su www.videocomunicazioni.com altro filmato






" Totò e' sempre Totò "

Domani Totò avrebbe compiuto 111 anni. Così, per ricordare l’anniversario, la Feltrinelli di piazza dei Martiri (ore 18) propone una proiezione speciale di novanta minuti di «Totò è sempre Totò», un libro più dvd (pubblicato da Einaudi) in cui sono stati inseriti i momenti d’oro della comicità del principe de Curtis, scelti e montati da Lello Arena. In questa antologia della comicità, soprattutto brani celebri di film di Totò e Peppino De Filippo, una delle coppie comiche per eccellenza del cinema italiano che Arena ha scelto seguendo una sua particolare visione. Nel montaggio, infatti, vengono accostate ad effetto sequenze dei loro film. Inserite anche alcune testimonianze di chi li conobbe e lavorò con loro.
articolo tratto da Il Mattino del 14 febbraio 2009




"A Bagnoli si festeggia il 111° anniversario della nascita di Totò "

BAGNOLI- Domenica 15 febbraio alle 11 nel parco Totò a Bagnoli, in occasione del 111° anniversario della nascita, sarà ricordato il Principe De Curtis. Sarà nel corso della mattinata, che i maestri pasticceri del Club pasticceri italiani presenteranno il Dolce Totò, preparato per l’occasione e Inoltre, sarà anche scoperta una targa ricordo di Antonio Ruffini, il maestro veneziano autore del busto di Totò posto al centro del parco nel quarantesimo anniversario della morte del Principe della risata. A scoprire la targa sarà l’assessore alla protezione civile della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli, che permise il trasporto del monumento grazie ai mezzi della protezione civile della Provincia. Alle manifestazioni saranno presenti anche il Presidente della Municipalità di Bagnoli, Giuseppe Balzamo, e l’allievo del maestro Ruffini, Pietro Loffredo.
fonte www.bigol.net

foto di Domenico de Fabio




" Alassio. Omaggio al grande Totò "

Giovedì 12 febbraio è stato collocato il mezzo busto di TOTO’ nell’ufficio del Sindaco di Alassio Marco Melgrati, il quale entusiasta dell’iniziativa ha deciso di presentarlo internamente all’amministrazione per una analisi definitiva dei tempi di realizzazione e studio location per la posa in strategica area Alassina. Attualmente l’opera si presenta in gesso alabastrino prossimo passaggio fusione in bronzo! Alassio si lega per tradizione ai grandi nomi del panorama artistico Mondiale. Grazie al felice intuito del buon Carlo Tomagnini, Alassio è stata la prima città Italiana a rendere omaggio al talento di Charlie Chaplin.
Il Principe Antonio de Curtis in arte TOTO’ (1898-1967) ad oggi è riconosciuto come uno dei più grandi artisti del nostro patrimonio nazionale. A tal proposito ECCOCI EVENTI in collaborazione con un pool di professionisti e con lo scultore ingauno Flavio Furlani (realizzatore dell’opera) intende rendere omaggio al grande artista. Obiettivo, creare un evento che coinvolga la città ed i suoi ospiti sotto il segno di Totò. La realizzazione di tale progetto non è legata al singolo evento, ma rappresenterà per la città di Alassio una pubblicità perenne. La scultura sarà nel contempo, motivo di promozione e richiamo turistico.
La cerimonia con data e location da definire prevede: la posa della scultura in Bronzo in piazza o giardini da individuare, la presenza della principessa Liliana De Curtis e della nipote Diana (disponibili anche alla firma della piastrella per il celebre muretto) e il coinvolgimento della banda cittadina per onorare le musiche del principe della risata e alcune letture da parte di attori come Renzo Sinacori e Mario Mesiano per ricordare le più significative poesie dell’artista.
articolo e foto tratti da www.tgevents.it







"Totòsex Vi racconto la vita segreta di un grande sciupafemmine"

Articolo di Matilde Amorosi per il settimanale Oggi







" Omaggio a Totò , il principe del sorriso

A Santa Maria Capua Vetere, ospite la figlia del celebre artista. Venerdì 13 febbraio 2009, alle ore 10,30, presso la Sala Polifunzionale dell’Istituto paritario “Pegaso” (Liceo Scientifico, Istituto Tecnico Commerciale, Liceo Musicale Coreutico), via Nazionale Appia n° 41.
Liliana De Curtis, figlia del celebre artista Antonio De Curtis, in arte Totò, introdurrà il 13 febbraio prossimo alle ore 10,30 presso la sala polifunzionale dell’istituto paritario Pegaso di Santa Maria Capua Vetere, il convegno dal titolo: “Omaggio a Totò: il Principe del sorriso”. L’iniziativa volta a presentare i vari aspetti della personalità complessa e multiforme di Totò, è patrocinata dal comune di Santa Maria. “Un umile omaggio- spiegano gli organizzatori- ad un artista che tutti abbiamo amato sin da fanciulli, un uomo che ci ha allietati e commossi al tempo stesso e, attraverso il sorriso suscitato da Totò, abbiamo spesso trovato una ragione per non arrenderci alle avversità del nostro destino. Si sottolinea inoltre- spiega una nota dell’istituto Pegaso- che la ricchezza di linguaggio con cui si è espresso Totò, colloca a pieno titolo l’intero suo corpus filmico tra gli esperimenti linguistici più interessanti del Novecento italiano”.
Il convegno, realizzato con la supervisione e la direzione della prof.ssa Lucia Fazzino, docente di Lettere presso l’Istituto Pegaso e con il supporto grafico-multimediale dell’Arch. Ferdinando Cicala, vede la partecipazione, tra gli altri, del Prof. Nicola De Blasi, professione ordinario di Storia della lingua italiana presso l’Università di Napoli, Federico II. Programma: Introduce: - Lucia Fazzino (Docente di Lettere dell’Istituto paritario “Pegaso”) “Introduzione al convegno e saluto agli ospiti e partecipanti” Interventi: - Liliana De Curtis (Figlia del celebre artista Antonio De Curtis, in arte Totò) “Vita e carriera artistica di Totò con la presentazione di un suo libro: “Malafemmena” , edito da Mondadori” - Nicola De Blasi (Prof.re Ordinario di Storia della Lingua italiana, Università di Napoli, Federico II) “Totò tra italiano e dialetto”. - Patricia Bianchi (Prof.re Associato di Storia della Lingua italiana, Università di Napoli, Federico II) “Totò ed il linguaggio dei giovani” Rappresentazione multimediale Omaggio a Totò: Il principe del Sorriso - prof.ssa Lucia Fazzino (Supervisione e cura dei testi) - Arch. Ferdinando Cicala (Realizzazione grafico-multimediale) Rappresentazione teatrale - Vittorio Di Benedetto e Francesco Patria (Interpreti della poesia: “A’ Livella) - Francesco Patria (esibizione della canzone : “A’ Malafemmena).
questo articolo proiviene da Informazione.campania.it





" Malafemmena" - il nuovo libro di Liliana de Curtis.
Il romanzo dell'unico, vero , grande amore di Totò

«Si avisse fatto a ’n ato», basta il primo verso a scatenare l’emozione di un canto collettivo. Troppo famosi i versi, troppo amato l’autore. Qualcuno osa dire persino che «Malafemmena» sia la più bella canzone napoletana che va in giro per il mondo. Forse non è vero, ma la sua storia fa parte di quel peculiare culto della personalità che si definisce «totologia» e che include la sterminata genìa di adoratori di Totò. A loro, ma non solo, dopo che fiumi d’inchiostro sono stati versati sul tema, Liliana De Curtis, unica figlia del principe De Curtis, ha voluto dedicare la vera storia di Malafemmena. Una storia segreta di famiglia, che alza il velo su vicende private e privatissime di Totò e Diana, la prima adorata moglie-bambina del grande attore. Scritto in collaborazione con Matilde Amorosi, già biografa di casa De Curtis, Malafemmena (Mondadori, pagg. 200, euro 17) è il romanzo dell’«unico, vero, grande amore di Totò», la biografia appunto della moglie Diana, cui fu in realtà dedicata la celeberrima canzone che tutti continuano a collegare al fascino irresistibile di Silvana Pampanini. Il libro uscirà martedì 3 febbraio, Liliana De Curtis sarà a Napoli a presentarlo il 23 alla Fnac. A documentare la tesi di famiglia c’è la dedica sullo spartito, ultimo messaggio d’amore di Totò alla moglie che lo aveva lasciato, stanca delle sue infedeltà e della sua folle gelosia. «A Diana, la mia Mizuzzina», il nome segreto con cui l’artista la chiamava nell’intimità. Malafemmena non per moralità, ma per la spietatezza con cui la donna aveva calpestato i suoi sentimenti.
La canzone, interpretata per la prima volta da Giacomo Rondinella, è stata incisa dai più grandi artisti, ultimi in ordine di tempo Fausto Leali, Renzo Arbore e Lucio Dalla. E Liliana racconta che suo padre non reggeva alla commozione ogni volta che ne ascoltava il refrain, perché dentro - diceva - c’era un pezzo della sua vita. Del resto, nonostante la felice unione con Franca Faldini durata diciott’anni, Totò non dimenticò mai Diana, rimasta sua moglie perchè il matrimonio religioso non fu invalidato dal divorzio avvenuto in Bulgaria. Diana ebbe dall’ex marito assistenza e sostegno economico, e passò gli ultimi anni - racconta Liliana - nella perenne memoria del passato trascorso con Totò, scrivendogli lettere indecifrabili e teneri messaggi da innamorata. Fu un amore grande, insomma. Tanto da far male, da scatenare una commedia passionale a metà tra la sceneggiata e un film di Truffaut, tra slanci incontrollati e rabbie furibonde. Liliana ricorda in premessa il suo tormento di figlia, il conto salato pagato per le loro follie; ma anche la lezione di vita che ne è scaturita, la bellezza di essere se stessi riuscendo a vivere l’amore con abbandono totale. Lo «scandalo», prima di tutto. Diana ha appena quindici anni quando conosce Totò a teatro, alla sua prima uscita dal collegio di suore dove la madre la tiene chiusa perché «figlia della colpa», quindi male accetta in casa del marito che l’ha riaccolta dopo la morte dell’amante. Accompagnata dalla sorellastra, Diana colpisce al cuore Totò, che ha quasi vent’anni più di lei. Il corteggiamento è serratissimo, dopo pochi giorni lui ha già deciso di sposarla. È la moglie ideale: bella e illibata, innocente e sensuale. La fuga d’amore, la vita insieme in albergo, la denuncia in questura, tutto fuori dalle regole. Ma i due sono innamorati pazzi, Diana resta incinta e alla bambina viene dato il nome di Liliana in memoria della donna che, abbandonata da Totò, si è uccisa con il veleno, la chanteuse Liliana Castagnola .
A volte l’amore è così forte da diventare sofferenza, e Diana deve subire la furiosa gelosia del compagno, peccatore eppure puritano più di un prete. Finalmente il matrimonio, il pensiero di una raggiunta serenità, che però poi s’infrange contro la decisione di Totò di chiedere il divorzio «restando insieme». Per patologica paura del tradimento, dice lui. Per riprendersi la sua libertà, sostiene lei. Comunque sia andata, la biografia di questa musa segreta cela molte sorprese. E i comportamenti di lui aprono nuovi squarci sulla sua complessa personalità. Totò finirà vittima del suo stesso temperamento, Diana se ne andrà per disperazione, dopo aver sopportato di tutto, anche i fidanzamenti in casa di lui e i corteggiamenti delle attrici. Diana non volle mai rendere pubblica la dedica di «Malafemmena»: «La verità la sappiamo io, Totò e nostra figlia, e tanto basta» disse. Liliana ha deciso invece di chiudere un conto in sospeso, regalandoci in tal modo un’appassionante, genuina storia d’amore.
articolo di Santa Di Salvo tratto dal Il Mattino del 31 gennaio 2009





"Mostra Personale dell’Artista Andrea Petrone
al Westchester Italian Cultural Center sull’Amato Comico Napoletano Totò"

Il Westchester Italian Cultural Center (WICC) e’ orgoglioso di presentare “I Mestieri del Principe, nel Giardino delle Metafore” / “The Prince’s Occupations, in the Garden of the Metaphors” in esposizione dal 12 febbraio al 18 aprile 2009. Apertura ufficiale e ricevimento aperto al pubblico Mercoledi 11 febbraio 6 - 8pm.
La collezione si compone di ritratti del famoso comico italiano Totò, rappresentato attraverso le immagini dei piu grandi personaggi della cultura, dello spettacolo e della politica internazionale: “Totò Marilyn,” “Totò Leonardo,” “Totò Guevara.” E’ perfetta la scelta dell’artista Andrea Petrone di rappresentare il personaggio di Toto’ (Antonio De Curtis), attraverso la sua interpretazione umoristica ed il suo style cinematografico. Il volto del Principe della Risata presta indubbiamente un'aria ironica ai seri ritratti di personaggi famosi. Il famoso impassibile sguardo fisso di Warhol e sostituito dal broncio da pagliaccio di Totò; anche la stoica espressione del Presidente Mao è trasformata da una comica occhiata laterale.
Parte delle opere esposte rappresentano realistiche immagini di carattere culturale e paesaggistico accanto all’immagine di un pesce altrettanto vibrante: su un bel pesce blu esotico, il pescatore napoletano diventa il rivoluzionario Tommaso Aniello in posa trionfante con il paesaggio della costa italiana nella distanza; su un’altro pesce, un gruppo di giovani in costumi tradizionali ballano una tarantella col sottofondo del panorama partenopeo. Con I suoi dipinti quasi surrealistici, l’artista invita lo spettatore a leggere nella sua mente, nella quale Napoli e’ senz’altro il perno.
Dal giorno della sua apertura nel settembre 2007, il WICC è diventato la destinazione primaria della regione per l’educazione e la cultura italiana, offrendo attività e programmi tra cui corsi di lingua italiana per adulti e bambini. Il WICC è la realizzazione del sogno che Generoso Pope ebbe piu’ di 60 anni fa, la cui ambizione fu quella di celebrare la ricca cultura, storia e tradizioni italiane. Il Centro offre una grande varietà di classi, programmi e presentazioni culturali che si differiscono cosi’ come la stessa Italia.
Il Westchester Italian Cultural Center (WICC) conserva, promuove, e celebra il ricco patrimonio sia classico che contemporaneo della cultura italiana, incoraggiando l’apprezzamento della lingua italiana, le arti, la storia, la cucina ed il commercio attraverso programmi educativi, mostre e eventi. (914) 771-8700 www.wiccny.org





"Andrea Petrone Exhibit at the Westchester Italian Cultural
Center Features Beloved Neapolitan Comic Totò"

Westchester Italian Cultural Center (WICC) proudly presents “I Mestieri del Principe, nel Giardino delle Metafore” / “The Prince’s Occupations, in the Garden of the Metaphors” from February 12 – April 18, 2009; opening reception February 11, 6-8pm.
The collection features portraits of the famous Italian comic Totò as some of the world’s most famous cultural and historical figures: “Totò Marilyn,” “Totò Leonardo,” “Totò Guevara.” With his witty eye and cinematic style, Petrone’s choice of Totò (whose real name is Antonio De Curtis) as a favored subject is fitting. The Prince of Laughter’s unmistakable face lends an air of whimsy to the otherwise iconic portraits. Gone is Warhol’s famous deadpan gaze, replaced instead with Totò’s clown-like frown; even Chairman Mao’s stoic countenance is transformed with a comical sideways glance.
Also included in the exhibition are classical depictions of Italian culture juxtaposed with equally vibrant fish: on a beautiful blue exotic fish, Neapolitan fisherman turned revolutionary Tommaso Aniello poses triumphantly with the Italian coast in the distance; on another fish, a group of light-footed youths in traditional dress dance and play the taranta (or tarantella) along the coastline. With his quasi-surrealistic paintings, the artist invites the viewer into his mind’s eye, of which Naples is obviously the apple.
Since opening its doors in September 2007, WICC has become the region’s premier destination for Italian culture and education, offering activities and events that feature language, for adults and children. WICC is the realization of a dream that Generoso Pope had more than 60 years ago whose goal is to celebrate the rich culture, history, and traditions of Italy. The Center offers a large variety of programs, performances, and classes that are as diverse as Italy itself.
The Westchester Italian Cultural Center (WICC) preserves, promotes, and celebrates the rich heritage of classic and contemporary Italian culture by encouraging an appreciation of the Italian language, arts and letters, history, cuisine and commerce through educational programs, exhibits and events. (914) 771-8700 www.wiccny.org





" Pier Paolo Pasolini e il cinema italiano degli anni '60."

Vienna rende omaggio a Pier Paolo Pasolini e al cinema italiano con una retrospettiva dall'8 gennaio al 9 febbraio.
Tra i film in programmazione il giorno 1° febbraio alle ore 15,00
Uccellacci e uccellini (Große Vögel - kleine Vögel) (1966)
La terra vista dalla luna (Die Erde vom Mond gesehen) (1967)
Che cosa sono le nuvole? (Was sind die Wolken?) (1968)
info www.filmmuseum.at





" Molinara, sabato la presentazione della personale di Andrea Petrone,
‘Il principe nel giardino delle metafore’."

La mostra di pittura e scultura sarà ufficialmente inaugurata il prossimo 12 febbraio a New York al Westchester Italian Cultural Center.

L’artista Andrea Petrone, il prossimo 24 gennaio 2009, alle ore 17.00, in Molinara (BN), presso la fabbrica “RCB ITALIA srl”, nell’area industriale locale, presenta in anteprima la mostra personale di pittura e scultura dal titolo “Il principe nel giardino delle metafore”, che sarà ufficialmente inaugurata il prossimo 12 febbraio a New York al Westchester Italian Cultural Center. L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Benevento e del Comune di Molinara.

Il titolo della mostra, ovviamente, riporta a Totò - Antonio De Curtis, indimenticato ed indimenticabile principe della comicità italiana e partenopea, autentica ossessione maniacale di Petrone che, com’è noto, da anni ne reitepreta le sembianze, decontestualizzandole e ricollocandole nelle più diverse, disparate ed improbabili realtà, situazioni e raffigurazioni (esistono, ad esempio, persino un Totò/Lucio Dalla ed un Totò/Osama Bin Laden con munnezza al … seguito). Le opere in mostra a Molinara e quindi a New York saranno circa trenta, divise in: venti quadri con tecnica mista, ed il resto in sculture in legno.

Andrea Petrone, originario di Napoli, ma che vive da tempo ormai nell’Alto Sannio, ha voluto quindi fare omaggio alla terra di adozione con questo prologo di una kermesse nella Grande Mela: a Molinara, in un ambiente dedicato alla produzione di capi di abbigliamento, prenderà vita anche un DVD, a cura di Lino Trotta, sulle opere in esposizione e sulle personalità della cultura e della politica, nonché sui semplici cittadini che visiteranno la fabbrica. Grazie alla collaborazione di Quirino Marco Ciccarello, titolare della “RCB ITALIA srl”, sarà dunque possibile partecipare alla costruzione di un evento artistico e culturale molto atteso al di là dell’Oceano, come dimostrano i successi conseguiti da Petrone in precedenti sue performance statunitensi come quella del “Columbus Day” del 2006 presso la sede della Regione Campania e quella di Boston, nella Dante Alighieri Society del 2005. Per l’inaugurazione newyorchese sarà stampata, per i tipi della Roggiosi Editori di Napoli, un Catalogo bilingue in quadricromia.







" Totò e le sue comparse "

L'Associazione Culturale "LA ZUPPIERA" propone, presso la Biblioteca Comunale "Villa Adele" dal 23 gennaio al 1 febbraio 2009 “Totò e le sue comparse”: espone il pittore Antonio Biondini. Inaugurazione venerdì 23 gennaio 2009 ore 21,00.
Durante la serata una lettura delle poesie di TOTO’ a cura di Sacha Oliviero.

Orari:
da lunedì a venerdì dalle 16,30 alle 19,30
sabato e domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.
L'ingresso è libero.







" «Parole Chiave» a Catanzaro Liliana De Curtis la figlia di Totò "

Dopo il grandissimo successo di critica e di pubblico dei primi tre appuntamenti con Franco Di Mare, Giuseppe Ayala ed Ernesto Galli della Loggia, che hanno sempre fatto registrare il tutto esaurito, torna martedì 20 gennaio alle 18.00, nella raffinata cornice dell’Auditorium «A. Casalinuovo» di Catanzaro, la rassegna «Parole Chiave». Ultima protagonista di un incontro che si annuncia sin d’ora emozionante e ricco di spunti di riflessione, Liliana De Curtis, l’unica figlia dell’attore italiano più amato di sempre, il più noto, il principe della risata, Totò. Un evento da non mancare, un faccia a faccia sul filo dei ricordi su una parola chiave che la storia del cinema ha finito per ratificare, «Totò».
Ma su quale crinale si muoveranno questa volta Raffaele Gaetano e il suo prestigioso ospite? È lo stesso Direttore Artistico del cartellone a svelarcelo: «Ultimo eccezionale evento della nostra rassegna con una “parola chiave” fuori dagli schemi eppure legittimata dalla storia cinematografica e del costume, Totò. La vita straordinaria del grande attore sarà al centro del racconto dalla sua unica figlia, Liliana De Curtis, che aprirà per il nostro pubblico uno spaccato di vita familiare in cui il noto comico viene descritto nella sua dimensione umana segreta. Totò, padre tenero, ma troppo possessivo, marito-padrone per l’adorata moglie Diana, pieno di pregi ma anche di difetti, balzerà fuori dalle parole della figlia con eccezionale vivezza. Per riuscire in questa impresa Liliana attingerà al bagaglio dei suoi ricordi facendo sfilare in gran quantità episodi, divertenti o drammatici, come è logico in un personaggio per il quale, secondo una sua definizione, “una lacrima è solo l’altra faccia del sorriso”. Parlare del padre, spiega Liliana, non le riesce facile per quella ridda di emozioni che risvegliano in lei i ricordi, dolci o amari, ma comunque impressi indelebilmente nella sua memoria, e nel racconto si lascia guidare soprattutto dalla voce del cuore. Ne verrà fuori un racconto molto vero e privo di retorica, un appuntamento indispensabile per tutti quelli che, amando Totò, vogliono conoscerlo nell’intimo della sua complessa personalità, al di là della maschera diventata ormai un mito senza tempo».
In un incontro certamente emozionante, Liliana De Curtis cercherà dunque di farci capire chi è stato Totò e perché è l’attore italiano più amato a livello internazionale. Il tutto attualizzando il tema e magari anche provocando per offrire ancora maggiori spunti di riflessione al vasto pubblico della rassegna. Un altro appuntamento da non mancare all’interno di un cartellone dalla silhouette brillante, fluida e icastica nato per fare del sapere uno sciame di parole in fuga dall’alveare della banalità.

Ora qualche cenno biografico sul protagonista della serata. Liliana De Curtis è l’unica figlia di Totò, legatissima al ricordo del padre che domina ancora oggi la sua vita. Avrebbe voluto fare l’attrice, ma il padre glielo impedì consentendole soltanto, quando era bambina, una breve apparizione in un suo film del 1940, San Giovanni decollato. Liliana, che per quel suo unico lavoro cinematografico fu ricompensata con una bambola, assomiglia moltissimo a Totò e si definisce con orgoglio la sua “controfigura”.

Ricordiamo che il cartellone culturale «Parole Chiave» si propone di comporre una piccola enciclopedia attraverso quattro raffinatissimi dialoghi tematici che di volta in volta prendono in esame una pregnante «parola» del nostro tempo. Un personaggio, moderato da Raffaele Gaetano, dialoga su una «parola chiave», dando vita ad un confronto senza esclusione di colpi. Il pubblico è avvolto dai ragionamenti, preso nel vortice dei riferimenti. I temi sono caldi, vibranti, attuali. Una rassegna pensata per restituire emozioni e stimoli culturali alla Calabria grazie all’incontro tra differenti punti di vista. «Parole Chiave» è promossa dalla Presidenza della Giunta Regionale della Calabria con il contributo della presidenza della Provincia di Catanzaro, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro, dalla Presidenza della Camera di Commercio di Catanzaro e di altri importanti partners privati che hanno inteso legare la propria immagine ad una rassegna di alta cultura che calamita mensilmente l’attenzione regionale.
articolo di Francesco Vallone pubblicato su www.uscatanzaro.net







" Al via l'XI edizione di aperitivo in musica 2009"

Concerto inaugurale dell'XI° edizione di "Aperitivo in....musica" domenica 11 gennaio alle 11.30 presso il Teatro del Pavone di Perugia. La manifestazione è come di tradizione proposta dall'Accademia Musicale Internazionale e dall'Accademia Teatro del Pavone, direttore artistico è Piero Vincenti. Aperitivo in musica si avvarrà questo anno del sostegno della Regione dell'Umbria, della Provincia di Perugia, della Simmat-Soluzioni informatiche, della Marmi Buono, della CTS Grafica e del Patrocinio del Comune di Perugia.Il tradizionale aperitivo sarà proposto dalla prestigiosa Cantina Chiorri e dal Caffè MedioEvo.

Protagonista del concerto inaugurale lo "StoriCantore" (Cantante, Attore e Autore) Enzo Carro che proporrà lo spettacolo "Omaggio a Totò", Poesie, canzoni, quisquilie e pinzillacchere; un recital di poesie e canzoni (scritte dal grande Totò) per rendergli omaggio nel centenario della nascita. Ovviamente - com'è nel suo stile - Enzo Carro presenta le opere del Principe del Sorriso spiegandole e spiegazzandole, così da rendere più comprensibile, per i non napoletani, tutta l'umanità che il grande attore riversava nei suoi scritti. Oltre alla famosissima Malafemmena ed ‘A livella, saranno presentati altri piccoli capolavori meno noti, tra cui Core analfabeta e La società.
info Web: www.accademiamusicaleinternazionale.com
articolo tratto da www.tuttoggi.info







" Cercasi principe chiamato Totò"

articolo tratto dal Corriere del Mezzogiorno del 2 gennaio 2009





" Compagnia Principe de Curtis"







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