Soggetto
Il "pazzariello" Saverio ,saputolo gravemente ammalato,scaccia il prepotente Carmine che la fa da padrone in casa sua.Il guappo guarito torna furente a casa di Saverio che insieme alla sua famiglia lo scaccia per sempre.
Critica e curiosità
Totò interpreta il primo episodio del film e questo fatto lo mette di malumore , nella rivista cui era abituato il primo quadro viene assegnato al componente meno importante della compagnia , ma un colloquio con De Sica chiarisce l'equivoco . Per il ruolo di " don Carmine " il regista De Sica sceglie un vero guappo del rione Sanità ma dopo un provino incerto decide di scartarlo : la situazione si fa drammatica un vero guappo non può accettare un rifiuto e De Sica si vide costretto ad accettarlo nella parte . Scriveva Lorenzo Quaglietti . " [..] Il primo di cui è protagonista Totò , ci racconta la grande giornata di don Saverio [..] De Sica non si è lasciato prendere la mano dal gusto del pittoresco nemmeno avendone così propizia occasione . La fermezza con cui egli controlla e indirizza la recitazione di Totò è un'altra qualità , in somma grado apprezabile , dell'episodio " . E Guido Aristarco : " [..] Il vero , autentico oro è proprio [..] nel saper guidare e controllare la maturità espresiva di un Eduardo e di un Totò [..]".
Lianella Carell

Data nascita: 6 Maggio 1927 (Toro), Roma (Italia)
Data morte: 22 Dicembre 2000 (73 anni), Roma (Italia)
Di professione giornalista, esordì nel cinema perché fu scelta da Vittorio De Sica per interpretare il ruolo di protagonista femminile in Ladri di biciclette (1948), in cui tratteggiò con credibilità, efficacia e sobria sensibilità, senza mai scadere in un facile patetismo, il complesso personaggio della moglie di Ricci, il disoccupato le cui vicende costituiscono l'intero tessuto del film. In seguito la Carell prese parte a numerosi altri film; ma non conseguì mai né una vasta notorietà né un grande successo di pubblico. Ciò fu forse dovuto, almeno in parte, al fatto che le furono sempre offerti ruoli abbastanza simili al primo. In essi, l'attrice era costretta a ripetere, con maggiore o minore evidenza, modi e comportamenti del personaggio che l'aveva imposta all'attenzione della critica e del pubblico, senza che interpretazioni di altro tipo le dessero la possibilità di cambiare e di maturarsi, esplicando in modo più vario e completo la propria personalità, indubbiamente notevole. Nel 1966 la Carell collaborò alla sceneggiatura di Io, io, io... e gli altri, per la regia di Alessandro Blasetti, un film che fu definito dalla critica una riuscita “galleria di egoismi piccolo-borghesi”.
Pasquale Cennamo

La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film L'oro di Napoli (1954) di Vittorio De Sica dove ha interpretato la parte di Don Carmine ("Il guappo").
Nel 1961 ha inoltre lavorato con Vittorio De Sica per la realizzazione del film Giudizio universale.
Agostino Salvietti

Nome: Agostino Salvietti
Data nascita: 28 agosto 1882 (Leone), Napoli (Italia)
Data morte: 2 dicembre 1967 , Napoli (Italia)
Grande esponente del teatro comico napoletano, Agostino Salvietti è stato un eccezionale attore brillante, dotato di una spontanea e garbata comicità. Ha lavorato dapprima sul palcoscenico con Peppino De Filippo e Tina Pica, e poi è approdato sullo schermo dove, dagli anni '30 agli anni '60, è stato il gustoso caratterista di numerosi film, soprattutto del genere comico, alcuni dei quali accanto a Totò. Fra i tanti ricordiamo: Fra Diavolo (1942), Anni difficili (1948), Il barone Carlo Mazza (1949), Carosello napoletano (1953), Totò, Vittorio e la dottoressa (1957), Io, mammeta e tu (1958), Totò a Parigi (1958), Gli onorevoli (1963) e Ieri, oggi e domani (1963).
Nino Vingelli

Nome: Nino Vingell
Data nascita: 4 Giugno 1912 (Gemelli), Napoli (Italia)
Ha svolto attività teatrale, esordendo nel cinema durante la seconda guerra mondiale. Attore di buone doti drammatiche, dalla recitazione secca e composta, si è imposto, nel dopoguerra, come efficacissimo caratterista, sia in ruoli comici sia in ruoli drammatici. Tra i numerosi film interpretati in questi ultimi anni vanno ricordati almeno La legge (1959, J. Dassin), in cui tratteggiò con molto colore il personaggio di Pizzaccio; La sfida (1958, Francesco Rosi), dove fu un vigoroso e secco Gennaro; I magliari (1959, Francesco Rosi), dove apparve nelle vesti di Vincenzo. Di risorse drammatiche a volte sorprendenti, Vingelli si è venuto affermando come uno dei migliori caratteristi del recente cinema italiano, adatto soprattutto nelle parti di napoletano astuto, spesso privo di scrupoli, altre volte di cuore tenero e buon compagno.
*I testi delle biografie degli attori sono tratte da www.mymovies.it
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